Un contributo concreto nella lotta al COVID-19, semplicemente “dormendo”. La novità permette a chiunque abbia uno smartphone di fare la propria parte in questi difficili momenti. Fondazione Vodafone e Imperial College di Londra uniscono le proprie forze per combattere il coronavirus e lanciano un nuovo progetto che permette a chiunque abbia uno smartphone di dare un contributo concreto, semplicemente dormendo. Grazie a DreamLab, l’app gratuita di Fondazione Vodafone che sfrutta la potenza di calcolo degli smartphone per accelerare la ricerca in campo medico, è possibile infatti sostenere gli studi degli scienziati dell’Imperial College sui trattamenti per il nuovo Coronavirus.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Fondazione Vodafone e Imperial College combattono il Coronavirus
Un contributo concreto nella lotta al COVID-19, semplicemente “dormendo”. La novità permette a chiunque abbia uno smartphone di fare la propria parte in questi difficili momenti. Fondazione Vodafone e Imperial College di Londra uniscono le proprie forze per combattere il coronavirus e lanciano un nuovo progetto che permette a chiunque abbia uno smartphone di dare un contributo concreto, semplicemente dormendo. Grazie a DreamLab, l’app gratuita di Fondazione Vodafone che sfrutta la potenza di calcolo degli smartphone per accelerare la ricerca in campo medico, è possibile infatti sostenere gli studi degli scienziati dell’Imperial College sui trattamenti per il nuovo Coronavirus.
Ruckus Wireless porta il grande Wi-Fi allo small business con Xclaim
Ruckus Wireless, Inc. (NYSE: RKUS), leader mondiale nella fornitura di sistemi wireless avanzati per il mercato delle reti mobile, ha presentato Xclaim™, un nuovo sistema Wi-Fi sviluppato esclusivamente per il mercato delle piccole imprese, che ridefinisce il modello di offerta di servizi wireless per le organizzazioni che hanno poca o nessuna esperienza IT. Un nuovo brand di prodotti Wi-Fi – Xclaim – che si contraddistingue per i costi contenuti, funzionalità cloud-ready e l’assenza di un controller che rappresenta un approccio totalmente diverso rispetto alla tradizionale fornitura di soluzioni Wi-Fi di classe enterprise.
iPad, impegno Apple in risposta accusa di ACCC su rete 4G in Australia
Il Tribunale federale australiano ha accettato un impegno da parte di Apple Pty Limited in risposta ad una domanda urgente presentata dall'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC). L'Australian Competition and Consumer Commission ha dichiarato Mercoledì di aver chiesto a un tribunale federale di ordinare ad Apple di garantire che i consumatori vengano messi a conoscenza delle reali capacità tecniche del dispositivo, correggere la pubblicità e al rimborso dei compratori interessati.
Le promozioni Apple per il nuovo iPad Wifi+4G dicono agli acquirenti che possono connettersi a una rete dati mobile 4G in Australia con una carta SIM, ma ciò non è possibile. Il tablet Apple infatti lavora su reti LTE sulle frequenze a 700 e 2100 Mhz, mentre in Australia ed Europa la stessa connessione viaggia sui 1800 Mhz.
L'Australia ha una sola rete 4G della società dominante di telecomunicazioni Telstra. Risulta alquanto improbabile che Apple non fosse a conoscenza del problema anche prima della commercializzazione del nuovo iPad, eppure ai clienti di tutto il mondo è stata assicurata la possibilità di sfruttare il nuovo tipo di connessione dati.
Ecco perchè il tribunale australiana ha imposto all’azienda americana di chiarire nella sua pubblicità che "questo prodotto supporta reti cellulari molto veloci. Non è tuttavia compatibile con l’attuale rete LTE 4G australiana e con quella WiMAX". Inoltre Apple è stata obbligata a contattare via email tutti coloro che hanno acquistato il modello Wifi+4G tra il 16 marzo e il 28 marzo 2012 (compresi i pre-ordini entro il 16 marzo 2012), offrendo loro la possibilità di restituire il terminale ed essere rimborsati.
Il problema è che la stessa incompatibilità sussiste anche in Europa, dove comunque il nuovo iPad non è in grado di sfruttare la rete LTE. Per ora Cupertino non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla questione. L'udienza è stata fissata direzioni per il 16 aprile 2012. Una mediazione è stato ordinata per il 18 aprile 2012. L'udienza di responsabilità è stato fissata a partire 2 maggio 2012.
Fonte: ACCC
Via: Reuters
WIND investe per velocizzare la Rete mobile, qualità per i suoi clienti
WIND continua ad investire nella modernizzazione della rete radiomobile per offrire servizi di qualità e tecnologicamente avanzati, in termini di velocità di navigazione in mobilità. Realizzati con successo a Milano i test sui collegamenti Internet con velocità fino a 42 Mbps, grazie alle tecnologie messe a disposizione da Nokia Siemens Networks. L’introduzione dell’HSPA+ a 42 Mbps (High Speed Packet Access Plus) renderà la navigazione in mobilità a prova di “smartphone” e pronta per le successive evoluzioni previste dalla tecnologia LTE. Contemporaneamente, questa soluzione migliorerà anche le performance energetiche e di impatto ambientale.
Ziad Shatara, CTO di WIND, dichiara: “Per poter migliorare la qualità dei nostri servizi e velocizzare le attività per lo sviluppo e la diffusione della banda larga mobile, avevamo bisogno di partner strategici che ci assicurassero una implementazione tecnologica veloce e di alto livello. Nokia Siemens Networks - prosegue Shatara - si è rivelato un partner ideale per la sua capacità d’innovazione, la vasta esperienza e la particolare attenzione all’efficienza energetica. Inoltre, le soluzioni di Nokia Siemens Networks sono già pronte per le future evoluzioni tecnologiche delle reti di accesso radio”.
Maximo Ibarra, Direttore della Business Unit Consumer di WIND, aggiunge che “la soddisfazione dei clienti è da sempre la prima priorità di WIND. Incrementare costantemente le performance di trasmissione dati della nostra rete è una delle leve strategiche per perseguire questo obiettivo. Ad oggi - conclude Ibarra - abbiamo 4,5 milioni di clienti che utilizzano Internet in mobilità e investiamo costantemente per migliorare la qualità del servizio”.
La soluzione Single RAN di Nokia Siemens Networks è basata sulle Flexi MultiRadio base stations, ad alta efficienza energetica, modulari e capaci di integrare più tecnologie nello stesso prodotto. Nella rete WIND sono già presenti diverse Flexi Base Stations che attualmente supportano sia la tecnologia GSM sia l’High Speed Packet Access ed in futuro anche la relativa versione potenziata (HSDPA fino a 84 Mbps, HSUPA fino ad 11 Mbps), il WCDMA 900 e la Long Term Evolution (LTE) attraverso semplici upgrade di software.
Questo consentirà a WIND di lanciare una serie di nuovi servizi multimediali per soddisfare le esigenze di una fascia di utenza in decisa crescita. Il progetto contempla anche la modernizzazione e l’estensione all’infrastruttura 2G, con potenziamento delle sue funzionalità, con la piattaforma NetAct, un sistema di network management per il monitoraggio, il controllo, l’analisi e la gestione della rete stessa.
Fonte: Comunicati Stampa.net
War Texting, hacker aprono auto e le mettono in moto con un sms
Con un sms è possibile forzare la serratura di un'auto e metterla in moto. Lo hanno dimostrato alla conferenza BlackHat di Las Vegas sulla sicurezza elettronica due scienziati americani presentando una nuova tecnica da loro messa a punto e che hanno battezzato War-texting. Don Bailey e Matthew Solnik, ricercatori della iSec Partners, specializzata nella scoperta di "brecce" informatiche, hanno sperimentato il sistema attivando una mini-rete cellulare GSM nei pressi di una vettura Subaru, che gli ha permesso di intercettare le password di autenticazione dell'auto trasmesse dalla chiave elettronica in formato Sms.
Reti mobili: Nokia Siemens Networks lancia una nuova architettura
Nokia Siemens Networks lancia una nuova architettura per le reti mobili, al CTIA Wireless 2011, che è in grado di indirizzare la capacità della banda mobile nei punti dove serve di più. Denominato Liquid Radio, questo approccio permette un utilizzo più economico delle risorse di rete grazie alla condivisione e alla ridistribuzione della capacità in base alla domanda degli utenti. Nokia Siemens Networks ha inoltre annunciato che il suo innovativo Flexi Multiradio Antenna System farà parte dell'architettura Liquid Radio. L'impianto Flexi Multiradio Antenna System di Nokia Siemens Networks si basa sulla tecnologia ad antenna attiva che combina l'antenna e la parte radio in un contenitore funzionale, costruito con amplificatori di potenza dedicati per ogni elemento antenna. L'antenna attiva favorisce il beamforming (letteralmente "formazione del fascio"), concentrandosi su una particolare connessione radio e indirizzandola a uno specifico utente, oltre a permettere la gestione di più tecnologie in un'unica unità. L'azienda prevede di iniziare l'implementazione di questa architettura nel corso del 2011. "I liquidi non hanno confini, scorrono per riempire ogni apertura o spazio - spiega Thorsten Robrecht, a capo del Product Management di Network Systems di Nokia Siemens Networks -. Allo stesso modo, la nostra architettura Liquid Radio elimina i limiti delle reti mobili a banda larga tradizionali indirizzando il 'flusso e il riflusso' del traffico, creato dai movimenti degli utenti nella rete".
Flexi Race rappresenta l'innovazione nella miniaturizzazione. Sarà l'elemento base per la creazione di antenne attive di prossima generazione e per la fabbricazione di micro- e pico-celle dei prodotti del futuro. Al cuore della soluzione Liquid Radio di Nokia Siemens Networks si trova la possibilità di rispondere alla domanda di fluidità delle reti odierne con una tecnica nota come 'baseband pooling' (pooling in banda base). Questo approccio centralizza le risorse necessarie per intraprendere le operazioni di elaborazione comuni a ogni base station in una certa zona. Il baseband pooling facilita il conseguimento di una più efficiente e conveniente condivisione delle risorse su una vasta area geografica. "Prevediamo che la domanda per la capacità di rete aumenti fino a 1 GB per utente al giorno - Fonte: Calcoli interni di Nokia Siemens Networks basati sui recenti sviluppi nelle reti mobili, incluso il maggiore utilizzo di smartphone, tablet e dispositivi simili. ", dichiara Robrecht. "Questo non richiederà solo investimenti considerevoli in termini di reti, ma anche una combinazione unica di base base station per un'ampia copertura di zona completata da Wi-Fi e piccole e compatte micro-, pico- e femto-celle. La soluzione Liquid Radio di Nokia Siemens Networks garantisce che gli investimenti nelle reti esistenti vengano sfruttati appieno e che i futuri investimenti offrano il ritorno necessario per sostenere le pressanti sfide odierne di mantenimento e trasformazione del GSM, evoluzione del 3G e introduzione a LTE e LTE-Advanced".
Usa, la Fcc approva le nuove regole per la neutralità della Rete
La Federal Communication Commission (Fcc) ha approvato le nuove regole per la neutralità della rete concedendo, di fatto e per la prima volta, al governo federale l'autorità di regolare il traffico Internet. Le nuove norme, che vietano agli operatori di bloccare selettivamente il traffico e concedono alle società di telefonia mobile di fermare alcune applicazioni, entreranno in vigore all'inizio del prossimo anno ma le polemiche già divampate, con alcuni che ritengono che così facendo si minacci la libertà della rete, e le possibili azioni legali che potrebbero arrivare rischiano di complicare la loro attuazione.
Telecom lancia rete mobile a 21 Mb
Telecom Italia lancia a Milano e Roma la rete radiomobile di nuova generazione con una velocita' trasmissiva fino a 21 Megabit al secondo, con un incremento delle prestazioni rispetto all'attuale rete a 14,4 Megabit al secondo. I servizi a 21 Megabit saranno disponibili a Milano e Roma a partire dal prossimo dicembre con una gamma di nuove chiavette, il cui lancio commerciale sara' inizialmente dedicato al mondo delle imprese e successivamente esteso anche, a partire dal 2011, al mercato di massa. Il nuovo servizio sara' progressivamente esteso su tutto il territorio nazionale. Entro fine 2011 e' previsto il primo avvio dei servizi a 42 megabit al secondo ed entro la fine del 2012 saranno gradualmente introdotti i servizi su tecnologia Lte. ''Mettere a disposizione del Paese infrastrutture ed intelligenza di rete di eccellenza - ha spiegato Franco Bernabe', ad di Telecom Italia - e' anche un nostro dovere istituzionale perche' la diffusione di infrastrutture e servizi broad band ad alta velocita' assume un valore sempre piu' strategico per la competitivita' delle imprese e rappresenta un elemento imprescindibile per lo sviluppo economico del Paese''. Il piano prevede anche un rinnovamento delle infrastrutture di trasporto e dei protocolli di comunicazione per poter supportare gli incrementi di velocità e i volumi di traffico dati.
Bernabè: nessun rischio saturazione della rete mobile Telecom
Nuovo annuncio sulla banda larga a metà della settimana entrante per Telecom Italia. Non c’è dubbio che da quando sono cessate le voci di un cambio ai vertici della società telefonica, l’amministratore delegato Franco Bernabè ha accelerato la svolta industriale del gruppo.
La settimana scorsa ha chiuso l’annosa partita su Telecom Argentina con la conquista della quota di maggioranza e il beneplacido dell’Authority locale, mentre quindici giorni fa ha presentato la strategia sull’ebook con Mondadori: il servizio ha un sistema di divisione dei ricavi simile all’iTunes, il negozio online di Apple.
Telecom ha poi chiesto all’Authority per le tlc il via libera per avviare entro Natale la commercializzazione di una offerta Internet ultraveloce (a 100 mega) in sei città. ''Nell'ora di picco, il grado di occupazione della rete mobile di Telecom Italia e' nell'ordine del 53%, il che fa venire meno qualsiasi rischio di saturazione''.
Lo ha sottolineato l'ad della societa', Franco Bernabe', di fronte alla commissione Attivita' produttive della Camera. Se dunque non c'e' un rischio collasso delle comunicazioni mobili, secondo l'ad ''rimane ferma tuttavia l'esigenza di acquisire ulteriori frequenze, quali quelle originate dal cosiddetto 'dividendo digitale esterno' per il potenziamento della nostra rete mobile''.
Intervenendo all'audizione, anche il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, ha spiegato che "sarebbe opportuno procedere quanto prima alla liberazione delle risorse dello spettro radio, il cosiddetto dividendo digitale esterno, da destinare ai servizi di telefonia mobile".
Fonti: Il Giornale | Adnkronos
Anche 3 limita la banda per chi ne fa eccessiva utilizzazione
3 Italia era rimasto il solo operatore a non rallentare gli utenti. Da settembre ha messo un avviso sulle proprie offerte per navigare in mobilità: si legge che l'azienda si riserva di limitare la velocità di connessione ai clienti che fanno troppo traffico. Lo scopo è "ottimizzare le proprie risorse di rete a beneficio di tutti i propri clienti".
Succedeva infatti che, in alcune zone e ore, navigare era molto difficile a causa di una minoranza di utenti che spremevano fino in fondo le proprie offerte. Facendo molto traffico, lasciavano poca banda disponibile alla maggioranza. Non è chiaro al momento quando e come scattano i rallentamenti con 3 Italia, ma a Repubblica.it risulta che colpirebbero gli utenti che fanno più di 1 GB di traffico in 24 o 48 ore.
Vengono rallentati a 128 Kbps, una velocità sufficiente per navigare su pagine leggere. Più restrittivi i limiti imposti da Wind e da Vodafone: rispettivamente 32 e 64 Kbps, se l'utente supera i 10 GB di traffico nel mese. Nel caso di Wind la riduzione vale fino al rinnovo dell'offerta; Vodafone invece rallenta per tutto il mese successivo.
Si noti che con 32 Kbps la navigazione è quasi impossibile. Vodafone inoltre, allo stesso modo, "potrà limitare la velocità di connessione per quelle applicazioni che permettono lo scambio di file di grandi dimensioni e che quindi possono congestionare la rete (ad es. peer to peer e file sharing)".
Lo fa "solo in orari di picco (tra le 7 e le 22) e solo per il tempo necessario". Tim esclude il peer to peer dagli usi possibili di un'offerta. Tim, Wind e Vodafone, infine, vietano il VoIP e il peer to peer da molte offerte per navigare con il cellulare o con l'iPad.
Fonte: La Repubblica
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