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D-Link: router 4G e ADSL per internet ovunque‏ e senza interruzione


Il router permette di condividere le connessioni 4G LTE / 3G simultaneamente su smartphone, tablet, notebook e PC desktop. D-Link, fornitore leader nelle soluzioni di rete, domotica e videosorveglianza, lancia un router wireless AC che sfrutta le connessioni veloci sia fisse che mobili, per offrire una connessione senza rischio di interruzione e una larghezza di banda più ampia. Il router Dual Band DWR-118 Wireless AC750 di D-Link è la scelta ideale per i professionisti che lavorano da casa o in un piccolo studio, per i gamer, le famiglie che  la tecnologia domotica via Wi-Fi e in tutte le occasioni in cui non si vuole correre il rischio di restare senza connessione.

Tlc: parlamento europeo approva abolizione roaming e Net neutrality


Il parlamento europeo ha approvato l'abolizione del roaming, come parte di un voto più ampio a sostegno della proposta di regolamento della Commissione per un "continente connesso". La legge è stata approvata giovedì 3 aprile a Bruxelles con 534 voti favorevoli e 25 contrari. Il vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "Questo voto viene consegnato dall'Unione europea ai cittadini. Questo è ciò che fa l'Ue, sbarazzarsi degli ostacoli per rendere la vita più facile e meno costosa". 

"Quasi tutti noi dipendono da connessioni mobili e internet come parte della nostra vita quotidiana. Dobbiamo sapere cosa stiamo comprando, non dobbiamo essere derubati, e dobbiamo avere la possibilità di cambiare la nostra mente. Le aziende devono avere la possibilità di servire tutti noi, e questo regolamento rende più facile per loro di farlo. E' una vittoria. Nel 2010 ho promesso di chiudere le tariffe di roaming entro la fine del 2015, e ora siamo ad un passo dal raggiungimento di questo risultato". 

"Al di là della barriera altamente visibile del roaming siamo ormai vicini nel rimuovere molti altri ostacoli cosicché i cittadini europei possano godere di aperte comunicazioni senza soluzione di continuità ovunque si trovino". Gli Stati membri dell'UE continueranno ora a rivedere il regolamento e la Commissione si attende un accordo definitivo del regolamento entro la fine del 2014. Già nel 2012 il parlamento aveva costretto le aziende ad abbassare le tariffe da 70 centesimi per megabyte a 45 centesimi per megabyte.

La nuova legge entrerà in vigore il 15 dicembre 2015, dopo l'approvazione del Consiglio europeo, che si pronuncerà a ottobre. Allo stesso tempo, il parlamento ha votato a favore del mantenimento della "neutralità della rete", di fatto dichiarando che tutto il traffico su Internet dovrà essere trattato allo stesso modo, indipendentemente da fonte o contenuto. Gli operatori telefonici non potranno più bloccare o limitare servizi VoiP come Skype o Facebook Messenger, che offre ora la possibilità di chiamare gratis i propri contatti.

I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l'archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti, dice il testo, a "discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet" offerti a altre società o servizi. Se si utilizzano delle misure per la gestione del traffico internet, queste devono essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionate".

In Italia, a proposito di #Net neutrality su reti mobili, l'Autorità garante per le telecomunicazioni (Agcom), ha annunciato in un comunicato sul proprio sito che "per garantire una maggiore trasparenza informativa verso gli utenti radiomobili", a partire dal 2 aprile "sono disponibili, sul sito www.misurainternetmobile.it dell'Autorità, le informazioni riguardanti la gestione delle priorità del traffico dati da parte degli operatori Tim, Vodafone e H3G, e l'elenco delle offerte e dei piani tariffari cui è associata la priorità alta".

"Questa particolare tecnica di gestione del traffico, denominata tecnicamente 'prioritizzazione' - spiegano da Agcom - è efficace in situazioni di congestione e consiste, prevalentemente, nel dare precedenza e più banda alle Sim con priorità alta, associate, tipicamente, ai piani tariffari più costosi e alla tecnologia di ultima generazione.In ottemperanza alle richieste dell'Autorità, gli operatori H3G, Tim e Vodafone hanno pubblicato sui rispettivi siti web una dettagliata descrizione dei meccanismi di gestione del traffico".



Tlc: Vodafone, salgono a 21 le città italiane con copertura in rete 4G


Vodafone Italia ha lanciato il 4G in altre 13 città: la connettività di quarta generazione è disponibile per i clienti Vodafone di Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Ivrea, Livorno, Modena, Pisa, Reggio Calabria, Taranto, Trento, Verona e Venezia, che possono raggiungere velocità fino a 100 Mbps in download e 50 in upload. Il totale delle città coperte dal 4G sale così a quota 21, un passo significativo verso la progressiva copertura nazionale, mentre la copertura 3G HSPA+ è già presente in oltre duecento comuni. 

Vodafone Italia investe ogni giorno 2,5 milioni euro per portare la banda larga e ultra larga a tutti: alle persone, alle famiglie e alle imprese. Mentre accelera l’espansione della rete 4G nelle principali città, prosegue il miglioramento delle performance di rete e l’estensione della copertura 3G HSPA. Parallelamente, continuano gli investimenti sulla rete fissa in banda larga e lo sviluppo della rete in Fibra. 

Complessivamente Vodafone investe ogni anno nel Paese 900 milioni di euro in tecnologie, reti, infrastrutture e piattaforme evolute per la continua ricerca dell’eccellenza nel servizio ai Clienti, confermandosi il primo investitore estero in Italia. Vodafone Italia, che nel 2011 ha acquistato le frequenze 4G con un investimento di circa 1,3 miliardi di euro, è partita con la copertura 4G di Roma e Milano il 30 ottobre 2012, ed entro dicembre 2012 ha proseguito l'attività con la copertura di Bari, Genova, Napoli, Padova, Palermo e Torino. 

Vodafone è stato inoltre il primo operatore ad abilitare la connettività di nuova generazione su smartphone nel gennaio 2013. I clienti Vodafone Italia possono sperimentare le potenzialità del 4G a partire da 30 euro al mese su tablet e chiavette. Il 4G su smartphone, in prova gratuita fino al 31 maggio, è invece disponibile al costo 10 euro mensili, da aggiungersi alla tariffa abbonamento o ricaricabile attivata dal cliente. 

Anche la gamma di prodotti compatibili con la nuova tecnologia 4G è in costante crescita: Vodafone Italia ha infatti aggiunto al proprio portafoglio i più recenti modelli di Apple, Blackberry, Nokia e Samsung. Per maggiori informazioni su tariffe e copertura è possibile visitare il sito 4g.vodafone.it. Vodafone Group Plc è il più grande gruppo internazionale di comunicazioni mobili al mondo, con una presenza significativa in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e Stati Uniti, attraverso società controllate, joint venture, società collegate e partecipazioni.


Fonte: Vodafone
Mappa: Vodafone MyNetwork

Kadrige lancia app Kadrige iSharing per iPad e inventa la Real Mobility


La divisione Kadrige Innovative Software di Kadrige, il leader europeo nelle soluzioni Saas di informazione scientifica a distanza e web conferencing, annuncia il lancio dell’applicazione Kadrige iSharing per iPad®. Progettata per tutte le tipologie di aziende che utilizzano iPad®, questa applicazione permette di condividere contenuti interattivi, organizzare riunioni a distanza e svolgere sessioni di training per centinaia di utenti collegati simultaneamente. Inoltre, grazie alla soluzione brevettata Kadrige Everywhere, è possibile condividere applicazioni e navigazione web indipendentemente dalla qualità della connessione a internet.

mPlane, progetto europeo per migliorare e ottimizzare servizi Internet


Parte il progetto europeo mPlane, coordinato dal Politecnico di Torino, che analizza Internet per aiutare tutti i soggetti che operano nel web a migliorare prestazioni e funzionamento dei servizi. Perche' Skype non funziona? Qual e' il miglior provider Internet nella mia zona? Da chi dipende l'errore di connessione che compare sul monitor del mio computer? Perche' YouTube si vede male dal mio cellulare? 

Spesso e' difficile rispondere a queste domande, perche' Internet non e' un'entita' centralizzata, ma piuttosto e' una "rete di reti". Non esiste un'unica organizzazione che la governa e la controlla. Questo da una parte e' un punto di forza, ma dall'altra la rende vulnerabile e poco controllabile. Soprattutto in caso di malfunzionamenti, la natura distribuita di Internet ostacola l'individuazione dell'origine dei guasti. 

Per risolvere questi problemi, il primo passo e' poter osservare che cosa sta accadendo ai dati che circolano su Internet. Il progetto europeo mPlane - "An Intelligent Measurement Plane for Future Network and Application Management", che ha preso il via ieri con il kick-off meeting al Politecnico di Torino, capofila dell'iniziativa, punta proprio a definire e dimostrare nuove tecnologie che permettano misurazioni dell'attivita' delle reti di Internet. 

Il progetto prevede la definizione di sonde che raccolgono, immagazzinano e collezionano dati, nel pieno rispetto della privacy degli utenti; il sistema poi esamina gli stessi e ne ricava informazioni utili a comprendere l'origine dei problemi. Contrariamente a quanto succede oggi dove esistono soluzioni proprietarie e chiuse, mPlane si pone come ambizioso obiettivo quello di definire una piattaforma aperta, standard e flessibile che possa naturalmente adattarsi all'evoluzione di Internet. 

Gli obiettivi della ricerca, quindi, sono da una parte il miglioramento delle conoscenze sullo stato di Internet e l'aumento della trasparenza della rete, dall'altra la possibilita' di fornire a ricercatori e tecnici una piattaforma standardizzata e aperta. Tutti i soggetti coinvolti ne avranno benefici: gli Internet provider avranno a disposizione una rappresentazione dettagliata dello stato di Internet, cosa che potra' permettere loro di ottimizzare la loro rete e ridurne i costi di gestione. 

Gli sviluppatori di applicazioni potranno misurarne l'efficacia grazie a un tool molto potente, mentre i garanti per le comunicazioni avranno uno strumento in piu' per verificare i Service Level Agreement, cioe' gli obblighi contrattuali degli Internet provider. Infine, i consumatori potranno comparate in modo oggettivo le performance dei diversi network, potendo scegliere l'offerta a loro piu' consona, e migliorando la competitivita' del mercato. 

Il progetto, finanziato dall'Unione europea per un importo pari a circa 8 milioni, vede coinvolti 16 partner tra istituzioni pubbliche e aziende private di 9 Paesi europei, tra cui Telecom Italia, Alcatel Lucent, Telefonica, NEC, uniti ai migliori ricercatori esperti in misure di traffico. Link: http://mplane.polito.it/public/mplane-project-intelligent-measurement-plane-future-network-and-application-management


Fonte: AGI

Banda Larga, Agcom: "Impegni concreti o retrocessione in serie B"


In Italia la percentuale di case connesse è inferiore al 50% ed esiste ancora un digital divide del 4% da colmare. Siamo sull`orlo della retrocessione in serie B. Questo potrebbe anche precludere all'Italia la possibilità di estendere il servizio universale alla banda larga. È la denuncia del presidente dell'Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, nella sua relazione al Parlamento.

"Il modello della connessione dal computer fisso - ha detto Calabrò - ancora non si afferma: non ci si abbona alla banda larga anche quando è disponibile e spesso anche con tariffe promozionali convenienti mentre il mobile viene assunto sempre di più come la finestra sulla rete, pur non avendone ancora le stesse performance ed incorrendo in strozzature". L'Italia presenta la più alta percentuale di penetrazione degli smartphone tra i giovani (il tra i ragazzi di 15-24 anni).

Oltre 6 milioni sono le chiavette attive al primo trimestre e il valore del mobile internet ha raggiunto a fine 2010 un valore di oltre 1100 milioni di euro, registrando una crescita del 7% rispetto al 2009. Tra smartphone e chiavette il numero degli utenti attivi è raddoppiato, circa 17 milioni nel gennaio 2011 con un incremento del traffico dati dell`82% nel 2010.

 "L’italia ha due primati negativi: agli ultimi posti del ranking dei paesi europei sul fronte dell’accesso ad internet, e ai primi posti a livello mondiale per la pirateria", ha detto Calabrò, aggiungendo che "sono dati che fanno riflettere perché nei paesi dove la banda larga è più sviluppata, come l’Olanda, la Germania e il Regno unito, si assiste - sorprendentemente - al decremento della pirateria on line. La maggiore penetrazione della banda larga, quindi, riduce l’impatto della pirateria e non il contrario rendendo possibile e conveniente un’offerta legale competitiva. Questa è la nostra priorità".

Anche 3 limita la banda per chi ne fa eccessiva utilizzazione


3 Italia era rimasto il solo operatore a non rallentare gli utenti. Da settembre ha messo un avviso sulle proprie offerte per navigare in mobilità: si legge che l'azienda si riserva di limitare la velocità di connessione ai clienti che fanno troppo traffico. Lo scopo è "ottimizzare le proprie risorse di rete a beneficio di tutti i propri clienti". 

Succedeva infatti che, in alcune zone e ore, navigare era molto difficile a causa di una minoranza di utenti che spremevano fino in fondo le proprie offerte. Facendo molto traffico, lasciavano poca banda disponibile alla maggioranza. Non è chiaro al momento quando e come scattano i rallentamenti con 3 Italia, ma a Repubblica.it risulta che colpirebbero gli utenti che fanno più di 1 GB di traffico in 24 o 48 ore. 

Vengono rallentati a 128 Kbps, una velocità sufficiente per navigare su pagine leggere. Più restrittivi i limiti imposti da Wind e da Vodafone: rispettivamente 32 e 64 Kbps, se l'utente supera i 10 GB di traffico nel mese. Nel caso di Wind la riduzione vale fino al rinnovo dell'offerta; Vodafone invece rallenta per tutto il mese successivo. 

Si noti che con 32 Kbps la navigazione è quasi impossibile. Vodafone inoltre, allo stesso modo, "potrà limitare la velocità di connessione per quelle applicazioni che permettono lo scambio di file di grandi dimensioni e che quindi possono congestionare la rete (ad es. peer to peer e file sharing)". 

Lo fa "solo in orari di picco (tra le 7 e le 22) e solo per il tempo necessario". Tim esclude il peer to peer dagli usi possibili di un'offerta. Tim, Wind e Vodafone, infine, vietano il VoIP e il peer to peer da molte offerte per navigare con il cellulare o con l'iPad.

Fonte: La Repubblica

Cresce la velocità di connessione, ma non in Italia


Aumentano le velocità di connessione in tutto il mondo mentre, fatta eccezione per le connessioni mobili, l'Italia non rientra nel novero dei paesi dotati delle migliori reti Internet. Lo rende noto una pubblicazione di Akamai, azienda americana attiva nella distribuzione di contenuti via Internet. Il Giappone è il Paese con il maggior numero di città fornite di connessione veloce a Internet e l'80% dei Paesi nell'ultimo trimestre 2009 ha registrato miglioramenti a livello di banda per la navigazione. 

E' quanto emerge dallo State of the Internet Report relativo al quarto trimestre 2009, pubblicato da Akamai Technologies, industria di primo piano nel supporto online di video, transazioni dinamiche e applicazioni enterprise. Il rapporto, in sostanza, rappresenta lo stato dell'arte di Internet dal punto di vista di chi fornisce le reti e gli strumenti tecnologici che fanno funzionare la Rete.

Akamai ha esaminato la velocità media di connessione nelle singole città, prendendo in esame città con almeno 50mila indirizzi IP unici che si collegano alla rete Akamai. Un'analisi delle 100 città più veloci al mondo ha evidenziato che circa la metà (48) delle città più veloci si trova in Giappone, 62 in Asia. Che Le 15 città europee più veloci sono sparse i sei Paesi e che oltre un quinto (21) delle città più veloci si trova negli Stati Uniti. 

L'analisi della velocità media di connessione a livello mondiale - spiegano da Akamai - dimostra che 8 dei 10 Paesi più veloci hanno registrato un incremento, sia su base trimestrale sia su base annua. Corea del Sud, Hong Kong e Giappone offrono la velocità di connessione più elevata al mondo, gli unici tre Paesi a superare il livello medio di connessione di 7,5 Mbps nel quarto trimestre del 2009. La velocità media delle connessioni a Internet in Italia si è attestata sui 2,8 Mbps.

Secondo Akamai continua la crescita del numero di indirizzi Ip nel mondo, mentre i Paesi con una maggiore penetrazione di Internet sono Norvegia, Finlandia e Svezia dove oltre quattro persone su 10 hanno accesso alla rete. Riguardo alle connessioni mobili, Akamai ha rilevato in Austria il provider più veloce (3,2 Mbps) e nella Repubblica Slovacca il provider più lento (106 Kbps) mentre l'Italia si piazza terzo paese al mondo. La prima nazione per numero di attacchi informatici si conferma la Russia, seguita da Stati Uniti e Cina. 

L'Italia è invece sesta. I Paesi fanalino di coda nelle connessioni Internet sono Cuba, Etiopia, Malawi e Madagascar dove oltre il 90% delle connessioni è inferiore ai 256 Kbps. Nell'ultimo quarto del 2009, sono stati 198 i Paesi dai quali sono partiti gli attacchi informatici, in leggero calo rispetto ai 207 del trimestre precedente. In testa ancora la Russia, con il 13% del totale degli attacchi informatici. Stati Uniti e Cina occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto, arrivando insieme al 20% del traffico degli attacchi, mentre il Brasile scende al quarto. L'Italia scende di un posto, passando dal quinto del trimestre precedente (con il 5,4% degli attacchi) al sesto posto nel quarto trimestre del 2009 (con il 4,5%).

Fonte: Reuters