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Fondazione Vodafone e Imperial College combattono il Coronavirus


Un contributo concreto nella lotta al COVID-19, semplicemente “dormendo”. La novità permette a chiunque abbia uno smartphone di fare la propria parte in questi difficili momenti. Fondazione Vodafone e Imperial College di Londra uniscono le proprie forze per combattere il coronavirus e lanciano un nuovo progetto che permette a chiunque abbia uno smartphone di dare un contributo concreto, semplicemente dormendo. Grazie a DreamLab, l’app gratuita di Fondazione Vodafone che sfrutta la potenza di calcolo degli smartphone per accelerare la ricerca in campo medico, è possibile infatti sostenere gli studi degli scienziati dell’Imperial College sui trattamenti per il nuovo Coronavirus.

OPBG, cellule riprogrammate contro leucemia: primo bimbo salvato


Manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore. È quello che hanno fatto i medici e i ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con un bambino di 4 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali. Si tratta del primo paziente italiano curato con questo approccio rivoluzionario all'interno di uno studio accademico, promosso dal Ministero della Salute, Regione Lazio e AIRC. Ad un mese dall'infusione delle cellule riprogrammate nei laboratori del Bambino Gesù, il piccolo paziente sta bene ed è stato dimesso: nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche.

Tumori, scoperta una molecola capace di uccidere le cellule malate


La ricerca dellʼUniversità di Padova si concentra sul funzionamento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Un gruppo di ricercatori ha posto le basi per una nuova terapia antitumorale, tra gli aspetti più complessi dell'assistenza medica. Sintetizzate a Padova nuove molecole che bloccano farmacologicamente il funzionamento del canale ionico Kv1.3 mitocondriale e causano l’alterazione della funzioni dei mitocondri. Queste molecole sono in grado di causare nelle cellule tumorali che esprimono la proteina Kv1.3 un'eccessiva produzione di radicali liberi dell’ossigeno. Ciò provoca un forte stress ossidativo nelle cellule cancerose, ma risparmia le cellule sane.

Social Celebrities by Blogmeter: ecco i top testimonial del Non Profit


Il settore risulta molto attivo sui social grazie a campagne coinvolgenti. In questa occasione la Top Social Celebrities, l’analisi realizzata da Blogmeter sui testimonial di brand e campagne pubblicitarie più influenti sui social media, torna  a occuparsi del settore Non Profit dopo il report dello scorso marzo. Il settore risulta infatti molto attivo sui social media perché capace di inventare campagne di comunicazione efficaci e coinvolgenti. Per indagare più approfonditamente le reazioni della rete, Blogmeter ha considerato un periodo di analisi di circa tre mesi (dal 1 settembre al 22 novembre 2015), analizzando una rosa di 12 testimonial di campagne Non Profit.

Tumori: ricerca italiana scopre proteina in grado di spegnere cancro


Uno studio dell'Istituto Humanitas di Rozzano svela un meccanismo "nuovo e unico" che potrebbe portare a una cura concreta. Esiste un gene capace di "spegnere" il cancro non - come tutti gli altri oncosoppressori fino ad oggi noti - agendo sulla cellula tumorale, bensì tenendo sotto controllo l'infiammazione che favorisce l'insorgenza e lo sviluppo del tumore. La scoperta, frutto di uno studio* coordinato dal prof. Alberto Mantovani e finanziato da AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro - è stata pubblicata su Cell, rivista scientifica di massima autorevolezza.

Doodle Google per la festa della mamma, sempre meno figli in Italia


Nella giornata della Festa della Mamma anche Google ha deciso di festeggiarla con uno speciale Doodle tematico. Il logotipo odierno mostra una madre in sella ad una bicicletta che pedala affiancata dai suoi figli su entrambi i lati. Passando il cursore del mouse sul Doodle si legge: "Buona Festa della Mamma!" mentre cliccando su di esso si ottengono i risultati della chiave di ricerca "Festa della Mamma". Oggi Airc distribuirà in 3.600 piazze italiane circa 600 mila piantine di azalea, simbolo della battaglia contro i tumori femminili. E negli anni della crisi economica si riducono anche le mamme.

Tumori: studio italiano scopre staminali causa metastasi cancro colon


La ricerca italiana raggiunge un altro risultato d'eccellenza nel campo delle cellule staminali, che potrà avere importanti applicazioni per la cura del tumore del colon. Lo studio, coordinato da Ruggero De Maria dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e da Giorgio Stassi dell'Università di Palermo, rappresenta un punto di svolta per comprendere la formazione delle metastasi, che sono la principale causa di mortalità nei pazienti con tumore del colon.

Questo tipo di tumore rappresenta  la seconda causa di morte per cancro nei paes i occidentali, sia per il sesso maschile che per quello femminile. Secondo i risultati del lavoro pubblicato oggi sulla rivista Cell Stem Cell, le metastasi si formano ad opera delle cellule staminali maligne presenti nel tumore del colon. Queste agiscono come un serbatoio che genera continuamente nuove cellule della massa tumorale e sono anche in grado di migrare in altri organi per formare tumori secondari, ovvero le metastasi, in altre zone del corpo. 

"Il nostro laboratorio ha scoperto per primo l'esistenza delle cellule staminali del tumore del colon alcuni anni fa e ha continuato a studiarle per capire i loro punti deboli" spiega De Maria, "ora siamo riusciti a trovare le staminali che formano le metastasi. Questa scoperta ci permetterà di trovare nuove strategie per distruggere queste cellule e impedire in tal modo che il tumore si diffonda".


Allo studio ha preso parte anche l'Istituto Superiore di Sanità, nei cui laboratori sono state individuate le cellule staminali tumorali, insieme ai ricercatori Gaspare Gulotta e Francesco Dieli dell'Università degli Studi di Palermo.

L'AIRC ha finanziato lo studio. Grazie al supporto dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che ha dedicato i finanziamenti del programma "5 per mille" a sostenere quelle ricerche che possono produrre più rapidamente benefici per i pazienti, l'equipe di ricercatori ha potuto analizzare a fondo i meccanismi che permettono alle cellule staminali tumorali di migrare in altre parti del corpo e generare metastasi.

Gli scienziati hanno portato così alla luce una serie di meccanismi complessi che coinvolgono alcune proteine chiave nella biologia dei tumori, tra cui delle sostanze solubili dette citochine che vengono scambiate tra una cellula e l'altra aumentando i livelli di CD44v6 sulle staminali e di conseguenza l'aggressività tumorale. 


In accordo con la filosofia dei fondi "AIRC 5 per mille", i risultati di queste scoperte verranno messi in pratica in tempi brevi: all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena è infatti in preparazione una sperimentazione clinica finalizzata a prevenire la formazione di metastasi con dei nuovi farmaci che agiscono direttamente sulle cellule staminali del tumore del colon.

Il 5xmille si è dimostrato uno strumento rivoluzionario di grandissima utilità, permette ai cittadini italiani di scegliere, in prima persona, le loro priorità di finanziamento nei confronti del volontariato e della ricerca scientifica. A partire dal 2006, oltre 6 milioni di italiani hanno dato fiducia ad AIRC, destinando all’Associazione il 5xmille nella propria dichiarazione dei redditi. Una migliore cura del cancro è l’obiettivo prioritario che i contribuenti hanno indicato nell’ambito della ricerca scientifica.

Riferimenti studio:
Matilde Todaro, Miriam Gaggianesi, Veronica Catalano, Antonina Benfante, Flora Iovino, Mauro Biffoni,Tiziana Apuzzo,Isabella Sperduti,Silvia Volpe,Gianfranco Cocorullo,Gaspare Gulotta,Francesco Dieli,Ruggero De Maria,and Giorgio Stassi - CD44v6 Is a Marker of Constitutive and Reprogrammed Cancer Stem Cells Driving Colon Cancer Metastasis, Cell Stem Cell (2014).




Fonte: IRE

Tumori: da molluschi marini nuovo farmaco elimina macrofagi corrotti


Alcune cellule dell'immunità, in particolare i macrofagi presenti in grande quantità nei tumori, non solo non svolgono il proprio ruolo di difesa, ma al contrario aiutano lo sviluppo e la diffusione del cancro, come poliziotti corrotti che, anziché arrestare i malviventi, li aiutano coprendone le malefatte Da queste osservazioni - che 30 anni fa sembravano un'eresia ma ormai sono universalmente accettate - è nata un'attenzione crescente al microambiente infiammatorio che circonda la cellula tumorale, nel quale e grazie al quale essa prolifera e dissemina metastasi a distanza. Queste cellule furono riconosciute per la prima volta da Elia Metchnikoff nel 1882 nelle larve delle stelle marine.

Salute/ tumore al seno, prevenire è meglio che curare: parte Nastro Rosa


Sarà Cristina Chiabotto, Miss Italia 2004 e oggi affermata conduttrice televisiva, la testimonial italiana dell’edizione 2012 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno e giunta alla XIX edizione in Italia e XX edizione nel Mondo. Ad ottobre, infatti, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder Companies, società leader nella profumeria di prestigio, torneranno in prima linea nella lotta a questa grave patologia neoplastica, che registra un’incidenza sempre maggiore.

Domani corre la 14ma giornata per la ricerca sul cancro, aiutiamola


"Dal genoma alla cura. La ricerca corre" è questo il tema scelto per la Giornata per la ricerca sul cancro di AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), organizzata per venerdì 11 novembre e quest’anno rivolta a mettere in evidenza l’accorciamento delle distanze tra gli studi effettuati in laboratorio e il loro impatto sulla diagnosi e la cura della malattia.

L'Airc torna in piazza con le arance della salute per battere il cancro


Oggi, sabato 29 gennaio, tornano nelle piazze italiane “le Arance della Salute”: con il contributo della Regione Siciliana e la partecipazione di sostenitori, amici e volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) oltre 400 mila reticelle di arance rosse di Sicilia verranno distribuite in più di 2000 piazze italiane a fronte di un contributo di 9 euro. I fondi raccolti consentiranno il proseguimento di alcuni dei progetti di ricerca in corso. In questa occasione, Airc ricorda che in questi ultimi anni è stato ampiamente dimostrato che oltre il 30 per cento dei tumori nasce a tavola, a causa di cattive abitudini alimentari. Per contro, sappiamo con certezza che svariati alimenti ci possono proteggere dal cancro: l’arancia rossa di Sicilia si rivela essere uno dei migliori alleati, perché è ricca di antociani - pigmenti naturali con straordinari poteri antiossidanti - oltre che di vitamina C (infatti, ne contenere circa il 40 per cento in più rispetto agli altri agrumi).


Quest’anno in occasione delle arance, Airc ha scelto di focalizzare la comunicazione sull’alimentazione infantile,partendo dal presupposto che, se introdotte in giovane età, abitudini alimentari corrette sono il migliore investimento per la salute. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che un consumo di cibi sani fin da bambini si accompagna a una più bassa incidenza di tumori in età adulta. A questo argomento Airc ha dedicato la pubblicazione “Piccoli buongustai in salute” con il riconoscimento del Comitato Nazionale del Programma Scuola e Cibo, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. «Il contributo delle arance è fondamentale perché costituisce la prima iniezione di risorse economiche per il 2011 - spiega il presidente dell'Airc Piero Sierra -. E per ogni euro donato, 60 centesimi finanzieranno 487 fra i progetti di ricerca più meritevoli del nostro Paese». Per trovare le arance della salute si può chiamare il numero 840 001 001, oppure andare all’indirizzo http://www.arancedellasalute.it/arance-trova-la-piazza.asp.