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Tlc: migliore esperienza mobile in Italia? La offrono TIM e Vodafone


TIM e Vodafone offrono ai propri clienti la migliore esperienza mobile in tutta Italia. I risultati dei test di entrambi gli operatori soddisfano i più alti requisiti dell’Excellent Consistent Quality. Questo parametro rappresenta la frequenza con cui gli utenti connessi alla rete mobile, ottengono una connessione sufficientemente buona per trasmettere in streaming un video a 1080p, effettuare videochiamate di gruppo in HD e partecipare a giochi online in tempo reale. Seguono Wind e Iliad con buone prospettive di miglioramento grazie agli investimenti nel 5G. Questo è ciò che emerge dal nuovo report di Tutela, multinazionale specializzata nella raccolta tramite crowdsourcing di dati mobili.

Nuova rete Mobile M2M targata TelcaVoIP è sbarcata anche in Italia


Una grande novità è arrivata anche in Italia nel mondo delle telecomunicazioni VoIP (Voice Over IP, ovvero Voce tramite protocollo Internet). Ha debuttato infatti un nuovo ed innovativo servizio implementato dalla britannica TelcaVoIP International, azienda leader in Europa per le telecomunicazioni IP VoIP con quartier generali in Regno Unito e Moldavia, che ha lanciato la nuova rete mobile M2M (Machine to Machine) pensata per dare un servizio di connettività e gestione di device in mobilità. Il servizio che è entrato a pieno regime dal primo gennaio 2019, ha sancito ancora una volta la leadership dell'azienda inglese operante nel mondo delle telecomunicazioni full Internet Protocol (IP).

Panda Security e Telefonica per la protezione avanzata EDR globale


Panda Security, multinazionale spagnola, si è aggiudicata un contratto triennale, con opzione di estensione, per la protezione EDR della compagnia di telecomunicazioni Telefónica Global. Nello specifico, Panda Security implementerà la sua soluzione Panda Adaptive Defense e il suo servizio di Threat Hunting su 180.000 computer nei 14 Paesi in cui opera Telefònica. La superfice di attacco sarà inoltre ridotta grazie ai moduli e alla gestione delle vulnerabilità e alla capacità di patch update con Panda Patch Management, alla correlazione e all'applicazione dell'information intelligence con Advanced Reporting Tool e SIEM Feeder e al funzionamento integrale del Partner Center.

Tlc, Iliad denunciata per pratiche scorrette: stop a spot dal 20 Luglio


Dopo avere rivoluzionato il mercato della telefonia mobile in Francia, Iliad è entrata in quello italiano con tariffe vantaggiose comprensive di chiamate illimitate, SMS e Internet super veloce. Ma l'arrivo in Italia del nuovo operatore low cost ha già avuto delle conseguenze: l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) nei giorni scorsi, su denuncia dei concorrenti Tim e Vodafone, ha parlato di "pratiche commerciali scorrette riguardo la promessa di una copertura 4G". Accusa già rivolta dal Codacons che ha denunciato l'operatore telefonico francese perché la sua offerta non sarebbe davvero "per sempre" e farebbe pagare troppo una volta finiti i gigabyte inclusi nell'offerta.

Antitrust, condotte illecite di cinque operatori tlc: multe per 9 milioni


Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.

Blogmeter, Top brands TLC: migliori sui social sono TIM e Vodafone


Nell’indagine di Blogmeter relativa al mese di marzo – dedicata per l’occasione al mondo delle Telecomunicazioni - spicca anche Tiscali, mentre Wind e Postemobile sono i migliori nel Response Time. La puntuale classifica dei migliori brand su Facebook e Twitter firmata da Blogmeter, dedica, per il mese di marzo, un focus al mondo delle TLC. Per quanto riguarda Facebook, la classifica dei brand che hanno collezionato il maggior numero di interazioni totali (somma di commenti, like, condivisioni e post spontanei sulle pagine), si apre con Vodafone Unlimited, la pagina ufficiale della tariffa Vodafone dedicata ai giovani under 30 che si rinnova in automatico ogni 30 giorni.

Blogmeter: Selenella e Ferrero brand più social del food a dicembre


A dicembre la multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari domina sui social con diversi prodotti. Bene anche il marchio del consorzio emiliano che si occupa di patate. A distanza di quasi un anno dalla prima edizione, la Top Brands di Blogmeter del mese di dicembre torna ad occuparsi delle performance dei profili Facebook e Twitter del mondo Food. La principale evidenza che emerge da questo nuovo focus dedicato alle aziende italiane del settore alimentare è che, durante il mese natalizio, i prodotti del gruppo Ferrero hanno dominato le classifiche di engagement e dei nuovi fan/follower su Twitter, ottenendo anche un ottimo piazzamento su Facebook.

TrovaPrezzi sui cellulari: Samsung in ascesa e Huawei supera Apple


Nel 3° trimestre spicca la grande crescita del produttore cinese che, con un aumento di quasi il 7% tra il primo e il terzo trimestre di quest’anno, segue Samsung tra i brand più ricercati nel settore dei cellulari. Risultati interessanti anche per Asus. Tra i modelli ai primi posti quelli di fascia medio-alta, di alto livello tecnologico: l’immagine del brand passa in secondo piano rispetto agli aspetti tecnici e funzionali del device. L’Osservatorio TrovaPrezzi ha realizzato un’analisi sulle preferenze d’acquisto nel mercato dei cellulari nel trimestre luglio-settembre 2015 su un campione di 4 milioni di ricerche online, effettuate dagli utenti del motore di comparazione prezzi leader in Italia.

Big Data degli operatori telco a servizio dei brand grazie ad Audiens


Il mercato delle telco è uno dei settori che ha subito una sostanziale trasformazione negli ultimi anni. Con l’avvento del mobile internet le comunicazioni sono profondamente cambiate e gli operatori si sono trovati a dover offrire servizi aggiuntivi rispetto ai classici voce e SMS per mantenere quote di mercato. È in questo contesto che si inserisce Audiens, start-up del Gruppo Digitouch, sviluppata da Marko Maras, professionista con oltre 15 anni di esperienza nel mondo internet, una forte specializzazione e comprovate esperienze industriali come il successo e il consolidamento di Onebip.com in 70 Paesi.

Tlc: Antitrust indaga su servizi sms a pagamento di Tim e Vodafone


Prima offerti gratis dalle due compagnie, ora sono a pagamento. Per il roaming che scende, un servizio che sale. Dopo le polemiche da parte dei consumatori, ora arriva anche l'Antitrust. Nel mirino dell'Agcom le modifiche introdotte da Tim e Vodafone per i servizi informativi di chiamata. L'Authority ha avviato una verifica per assicurare che l'introduzione di un pagamento per i servizi informativi di chiamata "LoSai" e "ChiamaOra" di Tim e "Chiamami" e "Recall" di Vodafone, adesso a pagamento, avvenga senza arrecare pregiudizio agli utenti.

Wind in down, società si scusa ma pronta maxi richiesta risarcimenti


Venerdì nero per Wind. Blackout in tutta la Penisola per la rete telefonica di Wind Infostrada, fuori uso anche la posta elettronica di Libero. Alla rete mobile dell'operatore sono abbonati 22,3 milioni di clienti, pari a circa il 25% del mercato. Ripristinato il servizio dopo un venerdì nero, l'azienda chiede scusa: Oggi è stata una brutta giornata. Per tutti voi che ogni giorno affidate le vostre comunicazioni a Wind, e per tutti noi che in questa azienda mettiamo ogni giorno passione, impegno ed orgoglio per darvi sempre il meglio. Un'anomalia sulla nostra rete, un evento eccezionale, vi ha coinvolto per alcune ore". 

"Ci dispiace molto, ma ci teniamo a ribadire che abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per ripristinare i servizi nel più breve tempo possibile. Continueremo a lavorare per voi con ancora maggiore determinazione". La società telefonica, dopo le prime rassicurazioni generiche, è costretta a parlare di "anomalia eccezionale". I disagi causati agli utenti fino al pomeriggio sono stati tali da giustificare anche un intervento in sede istituzionale. Il Pd con Lorenza Bonaccorsi ha chiesto l'intervento dell'Antitrust per avere "spiegazioni per il pesante blackout che ha colpito la rete internet e della telefonia fissa e mobile".

La giornata di ieri, scandita anche su twitter da una raffica di denunce e commenti amari raccolti sotto l'hashtag #Windown, può essere sintetizzata attraverso la progressiva presa di coscienza della portata del problema da parte della compagnia telefonica. "Riscontriamo difficoltà di accesso ad Internet da fisso e da mobile. Stiamo lavorando per risolvere il problema. Ci scusiamo per il disagio". Con queste parole, l'azienda di telefonia comunicava il crash della sua rete internet mobile.

Di fronte alle prime rimostranze dei clienti, un portavoce interpellato dall'Adnkronos puntava a minimizzare: "Stiamo facendo verifiche ma per il momento possiamo dire di avere registrato anomalie nelle trasmissione dati che sono in via di soluzione e qualche disservizio sulla rete mobile". Pochi minuti più tardi, una nota più circostanziata. "Abbiamo ancora difficoltà generalizzate sulla rete: i nostri tecnici sono a lavoro. Comprendiamo e ci scusiamo per il grosso disagio". Poi un'ulteriore precisazione, in agenzia. 

"Stiamo facendo verifiche ma per il momento possiamo dire di avere registrato anomalie nelle trasmissione dati che sono in via di soluzione e qualche disservizio sulla rete mobile". Immediata la reazione delle associazioni dei consumatori, pronte a promuovere azioni per risarcire i clienti. Sono stati "pesantissimi" i disagi per gli utenti a causa del "black out" che ha colpito la rete di telefonia Wind-Infostrada, afferma il Codacons che sottolinea di avere ricevuto "segnalazioni dei cittadini da tutta Italia. Chi lavora con la mail di Libero ha subito ripercussioni non indifferenti, a causa dell'impossibilità di utilizzare la posta elettronica".

L'azienda, chiede l'associazione, "deve subito predisporre indennizzi automatici in favore di tutti i propri clienti", ferma restando "la possibilità, per chi ha subito danni maggiori, di rivalersi in tribunale sulla compagnia telefonica. Se non verranno accolte le nostre richieste, sarà inevitabile un'azione collettiva contro Wind Infostrada alla quale potranno aderire tutti gli abbonati della società e tutti gli utenti della mail Libero". Sulla stessa posizione anche Altroconsumo, che non esclude la class action.

"Ci sono giunte molte richieste di assistenza da parte di utenti rimasti senza linea a causa del black out che ha colpito la rete Wind, sia sul fisso sia sul mobile - segnala l'associazione - Si tratta di un evento gravissimo, con impatto notevole su moltissimi consumatori, se consideriamo la numerosità dei clienti Wind. La compagnia non ha fornito informazioni sulla causa che ha scatenato il disservizio di massa" ed è questo che l’associazione chiede di approfondire. "In ogni caso ci riserviamo di agire a tutela degli utenti per ottenere un adeguato risarcimento per il disagio subito. Senza escludere alcuna via, compresa una class action". 

Tlc: parlamento europeo approva abolizione roaming e Net neutrality


Il parlamento europeo ha approvato l'abolizione del roaming, come parte di un voto più ampio a sostegno della proposta di regolamento della Commissione per un "continente connesso". La legge è stata approvata giovedì 3 aprile a Bruxelles con 534 voti favorevoli e 25 contrari. Il vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "Questo voto viene consegnato dall'Unione europea ai cittadini. Questo è ciò che fa l'Ue, sbarazzarsi degli ostacoli per rendere la vita più facile e meno costosa". 

"Quasi tutti noi dipendono da connessioni mobili e internet come parte della nostra vita quotidiana. Dobbiamo sapere cosa stiamo comprando, non dobbiamo essere derubati, e dobbiamo avere la possibilità di cambiare la nostra mente. Le aziende devono avere la possibilità di servire tutti noi, e questo regolamento rende più facile per loro di farlo. E' una vittoria. Nel 2010 ho promesso di chiudere le tariffe di roaming entro la fine del 2015, e ora siamo ad un passo dal raggiungimento di questo risultato". 

"Al di là della barriera altamente visibile del roaming siamo ormai vicini nel rimuovere molti altri ostacoli cosicché i cittadini europei possano godere di aperte comunicazioni senza soluzione di continuità ovunque si trovino". Gli Stati membri dell'UE continueranno ora a rivedere il regolamento e la Commissione si attende un accordo definitivo del regolamento entro la fine del 2014. Già nel 2012 il parlamento aveva costretto le aziende ad abbassare le tariffe da 70 centesimi per megabyte a 45 centesimi per megabyte.

La nuova legge entrerà in vigore il 15 dicembre 2015, dopo l'approvazione del Consiglio europeo, che si pronuncerà a ottobre. Allo stesso tempo, il parlamento ha votato a favore del mantenimento della "neutralità della rete", di fatto dichiarando che tutto il traffico su Internet dovrà essere trattato allo stesso modo, indipendentemente da fonte o contenuto. Gli operatori telefonici non potranno più bloccare o limitare servizi VoiP come Skype o Facebook Messenger, che offre ora la possibilità di chiamare gratis i propri contatti.

I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l'archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti, dice il testo, a "discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet" offerti a altre società o servizi. Se si utilizzano delle misure per la gestione del traffico internet, queste devono essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionate".

In Italia, a proposito di #Net neutrality su reti mobili, l'Autorità garante per le telecomunicazioni (Agcom), ha annunciato in un comunicato sul proprio sito che "per garantire una maggiore trasparenza informativa verso gli utenti radiomobili", a partire dal 2 aprile "sono disponibili, sul sito www.misurainternetmobile.it dell'Autorità, le informazioni riguardanti la gestione delle priorità del traffico dati da parte degli operatori Tim, Vodafone e H3G, e l'elenco delle offerte e dei piani tariffari cui è associata la priorità alta".

"Questa particolare tecnica di gestione del traffico, denominata tecnicamente 'prioritizzazione' - spiegano da Agcom - è efficace in situazioni di congestione e consiste, prevalentemente, nel dare precedenza e più banda alle Sim con priorità alta, associate, tipicamente, ai piani tariffari più costosi e alla tecnologia di ultima generazione.In ottemperanza alle richieste dell'Autorità, gli operatori H3G, Tim e Vodafone hanno pubblicato sui rispettivi siti web una dettagliata descrizione dei meccanismi di gestione del traffico".



3 Italia potenzia assistenza clienti e lancia nuova pagina su Facebook


3 Italia potenzia il servizio di assistenza alla clientela con 3 Assistenza Clienti, la nuova pagina Facebook esclusivamente dedicata all'assistenza on-line per fornire un servizio più semplice e veloce ai clienti 3. Da oggi, 3 Assistenza Clienti sarà disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 24 all'indirizzo Web (https://www.facebook.com/pages/3-Assistenza-Clienti/437675179689269?fref=ts) e prossimamente sarà aperta anche su Twitter.

Telefonica controllerà Telecom, dettagli dell'accordo con soci italiani


Telefonica sottoscriverà in data odierna un aumento di capitale sociale di Telco, per complessivi 324 milioni, a 1,09 euro per azione. Lo scrivono in una nota congiunta gli azionisti di Telco, Mediobanca, Generali e Intesa San Paolo, dove comunicano di aver concluso con gli spagnoli un "accordo modificativo del patto parasociale relativo a Telco". La compagnia iberica, dopo l'aumento di capitale, salirà al 66% di Telco diventandone il primo azionista. 

In Telco, la scatola che controlla il 22,44% di Telecom, la partecipazione di Generali scende al 19,32% dal 30,6 mentre quella di Intesa San Paolo e di Mediobanca al 7,34 dall'11,6%. "Telco - riferisce la nota - utilizzerà gli importi derivanti dall'aumento di capitale per rimborsare, immediatamente e fino a concorrenza, l'indebitamento bancario in scadenza a novembre 2013". Telefonica ha anche assunto l'impegno di sottoscrivere un ulteriore aumento di capitale, per 117 milioni, arrivando al 70%. 

A seguito dell'operazione, che sarà subordinata all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust, la partecipazione in Telco salirà "senza alcuna modifica nei diritti di governance". Inoltre, dal 1° gennaio 2014, Telefonica avrà l'opzione di acquistare tutte le azioni dei soci italiani, ad un prezzo determinato valorizzando la partecipazione di Telco in Telecom Italia al maggiore tra euro 1,1 e il prezzo di mercato delle azioni al momento dell'esercizio dell'Opzione Call

Anche in questo caso, "l'esercizio dell'opzione sarà soggetto all'ottenimento da parte di Telefonica di tutte le autorizzazioni regolamentari e antitrust". In caso di esercizio dell'opzione, Telefonica - prosegue la nota - sarà obbligata ad acquistare, a valore nominale, anche tutte le quote residue del prestito obbligazionario emesso da Telco, detenute dai soci italiani a fronte del pagamento di un corrispettivo composto per il 50% in contanti e per il restante 50%, a scelta di Telefonica, in contanti o in azioni di Telefonica. 

A quel punto, la possibilità di una scissione di Telco potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 e il 30 giugno 2014 e una seconda finestra tra l'1 e il 15 febbraio 2015. Lo hanno deciso, nel nuovo accordo, i soci di Telco (Telefonica, Mediobanca, Intesa Sp e Generali): "Ciascun socio di Telco - si legge nella nota - mantiene la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco". 

Soddisfatto il ceo di Generali, Mario Greco, per aver "concluso questo accordo, in linea con i nostri obiettivi di rafforzamento patrimoniale, che ci permette di guardare con ottimismo alla distribuzione di un dividendo soddisfacente a fine anno". A seguito dell'operazione, Mediobanca riduce il prestito soci di pertinenza per 35 milioni (da 78 a 43 milioni), attraverso il concambio in azioni Telefonica e realizza un utile di circa 60 milioni, registrato nel primo trimestre 2013-2014. 

Per il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro, "Telecom Italia, come tutte le società che hanno un contenuto reale, può trarre giovamento dalla presenza rafforzata di un operatore internazionale tra i primi al mondo". Da parte sua il presidente di Telecom, Franco Bernabè, entrando al Consiglio direttivo di Assonime, precisa che "l'operazione non riguarda Telecom ma solo Telco. Telecom non è diventata spagnola, solo Telco ha avuto un cambiamento azionario".



Fonte: Adnkronos

Privacy, gestori Tlc e Isp dovranno segnalare violazioni dei data base


Scatta l'obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati. 

Il Garante per la privacy ha infatti adottato, all'esito di una consultazione pubblica, un provvedimento generale che fissa, in attuazione della direttiva europea sulla privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, gli adempimenti per i casi in cui si dovessero verificare i cosiddetti "data breach". 

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce che l'obbligo di comunicare le violazioni di dati personali, contenuti in particolare in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondono contenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali). 

Entro 24 ore dalla scoperta dell'evento, società di tlc e Isp devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell'entità della violazione (ad esempio, tipologia dei dati coinvolti, descrizione dei sistemi di elaborazione, indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione). Per agevolare questo adempimento il Garante ha predisposto un modello di comunicazione disponibile sul suo sito (www.garanteprivacy.it). 

Nei casi più gravi di violazione, però, oltre che l'Authority, le società telefoniche e gli Isp dovranno informare entro tre giorni anche ciascun utente coinvolto, facendo riferimento a alcuni parametri fondamentali: il grado di pregiudizio che la perdita o la distruzione dei dati può comportare (furto di identità, danno fisico, danno alla reputazione); l' "attualità" dei dati (dati più recenti possono rivelarsi più interessanti per i malintenzionati); la qualità (finanziari, sanitari, giudiziari etc.) e la quantità dei dati coinvolti. 

La comunicazione agli utenti non è dovuta se si dimostra di aver utilizzato misure di sicurezza e sistemi di cifratura e di anonimizzazione che rendono inintelligibili i dati, ma il Garante può comunque imporla nei casi più gravi. Per consentire l'attività di accertamento del Garante, le società telefoniche e i provider dovranno tenere un inventario costantemente aggiornato delle violazioni subite che dia conto delle circostanze in cui queste si sono verificate, le conseguenze che hanno avuto e i provvedimenti adottati a seguito del loro verificarsi. 

La mancata o ritardata comunicazione al Garante espone le società telefoniche e gli Internet provider a una sanzione amministrativa che va da 25mila a 150mila euro. Sanzioni previste anche per la omessa o mancata comunicazione agli utenti che vanno da 150 euro a 1000 euro per ogni società, ente o persona interessata. La mancata tenuta dell'inventario aggiornato è punita con la sanzione da 20mila a 120mila euro.

PosteMobile lancia LIB con smartphone Samsung e traffico dati incluso


PosteMobile presenta "LIB – Liberi di comunicare e navigare", la prima offerta bundle che associa traffico dati, con 1GB o 3GB di internet, e uno Smartphone Samsung a scelta tra tre diversi modelli, oltre a tariffe per chiamate ed SMS estremamente competitive. LIB si rivolge, quindi, a chi utilizza la SIM prevalentemente per navigare in mobilità dal proprio Smartphone. “LIB” presenta 3 diverse opzioni di scelta legate al terminale che si vuole acquistare.

- Samsung Galaxy Mini 2 + 1GB di traffico internet incluso a fronte di un costo mensile di 11,50€ per 30 mesi + chiamate e SMS verso tutti a 9 cent/min/SMS. (Per lo smartphone è previsto un anticipo di 39€ da corrispondere in contrassegno al momento della consegna). In caso di portabilità del numero il costo mensile passa a 9,5€ per tutti e 30 i mesi. 

- Samsung SIII Mini + 1GB di traffico internet incluso a fronte di un costo mensile di 16,50€ per 30 mesi + chiamate e SMS verso tutti a 9 cent/min/SMS. (Per lo smartphone è previsto un anticipo di 79€ da corrispondere in contrassegno al momento della consegna). In caso di portabilità del numero il costo mensile passa a 14,50€ per 30 mesi 

- Samsung Galaxy Note II + 3GB di traffico internet incluso a fronte di un costo mensile di 34,50€ per 30 mesi + chiamate e SMS verso tutti a 9 cent/min/SMS. (Per il terminale è previsto un anticipo di 149€ da corrispondere in contrassegno al momento della consegna). In caso di portabilità del numero il costo mensile passa a 29,50€ per 30 mesi. 

Inoltre se in fase di acquisto di una nuova SIM, oltre alla richiesta di portabilità del numero del vecchio operatore si richiede l’associazione della SIM a uno strumento di pagamento BancoPosta (Conto Corrente o Postepay) e l’attivazione del Servizio Ricarica Ricorrente si potrà usufruire per il primo mese di un bonus di 100 minuti gratuiti per le chiamate verso tutti. L’offerta LIB è attivabile in qualsiasi ufficio postale e prevede l’attivazione dell’opzione “Telefono xTutti” per l’acquisto rateale del terminale. 

Lo smartphone sarà recapitato a domicilio all’indirizzo indicato dal contratto. Il costo delle rate mensili viene addebitato su Conto Corrente o CartaSì mentre il costo del Piano LIB prescelto e il traffico voce verranno addebitati sul credito residuo della SIM. Tutte le tariffe indicate sono valide per il traffico nazionale senza scatto alla risposta e con tariffazione a scatti anticipati di 30 secondi. 

I MB di navigazione sono validi sul territorio nazionale per gli accessi dall’apn wap.postemobile.it. I MB inclusi e non utilizzati nel mese non potranno essere cumulati con quelli del mese successivo. Superata la soglia mensile dio navigazione la tariffa applicata è di 50 cent/ MB calcolata in base ai reali KB consumati. Per ulteriori informazioni sull’offerta “LIB” è disponibile il sito www.postemobile.it o il numero 160 (gratuito dai cellulari PosteMobile e dai numeri di rete fissa Telecom Italia). 

La web serie “Lib”
Il lancio dell’offerta commerciale è stato anticipato dall’on air della web serie “LIB” targata Publispei e PosteMobile, che vede protagonisti Micol Olivieri e Niccolò Centioni, giovanissime star dei Cesaroni. “Lib” racconta la storia di un amore impossibile tra un terrestre e un’aliena durante una notte quasi sospesa nel tempo in un misterioso hotel di periferia. 

Lontana dal linguaggio classico del product placement e da quello della fiction tradizionale, la web serie in 12 puntate sperimenta una forma di narrazione nuova e, nei tre minuti in cui si sviluppa ciascun episodio, racconta con ritmi serrati e atmosfere fanta-noir la storia d'amore tra due dei protagonisti, Sara e Ivan. E' on line sia sulla pagina Facebook di PosteMobile sia sul canale PosteMobile Tube, il settimo episodio della serie che sta pian piano svelando il mistero che avvolge la serie Lib, acronimo di Leave impossibile Behind.


FB Top Brand: a ottobre new entry X Factor e 007, chiude The Apprentice


Nella classifica dei brand con più fan Nutella continua ad essere quello con più seguito in Italia. Molto dinamico il ranking delle pagine più coinvolgenti con tre quotidiani che competono per la leadership e tanti brand in ascesa. Infine la classifica per tempi di risposta vede ancora una volta brillare il marchio di PosteMobile. Sono queste le novità più importanti emerse dalla consueta analisi mensile svolta da Blogmeter (attraverso il suo tool Social Analytics) sulle performance dei brand che su Facebook si rivolgono al mercato nazionale.

Frodi telefoniche a Telecom, Vodafone e H3G: indagati 40 dipendenti


Militari del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, insieme ai finanzieri dei Comandi Provinciali di Caserta, Milano e Alessandria, coordinati dalla DDA della Procura della Repubblica di Napoli, hanno smantellato un'organizzazione criminale dedita all'abusiva intromissione nel sistema informatico e telematico di alcuni dei principali operatori telefonici, quali Telecom, Vodafone e H3G

In particolare, - spiega in una nota la Guardia di Finanza - sono state eseguite su tutto il territorio nazionale circa 40 perquisizioni domiciliari e presso le postazioni di lavoro dei suddetti gestori di telefonia fissa e mobile - da considerarsi le parti lese dell'attività criminosa - nei riguardi di altrettanti soggetti indagati, dipendenti delle stesse società.

Le indagini hanno permesso di delineare il seguente modus operandi illecito: utilizzo/acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso (username e password) riservate agli operatori di Call Center (per mezzo di keylogger e programmi atti al controllo remoto di postazioni informatiche); attivazione di promozioni non autorizzate su utenze di telefonia mobile dei rispettivi operatori, accese in favore di nominativi di fantasia e/o la cui identita' e' risultata utilizzata abusivamente. 

E' inoltre stata accertata la 'monetizzazione', pressoche' immediata, del traffico telefonico cosi' illecitamente ottenuto: per diretta vendita 'scontata' del credito stesso, caricato su schede destinate alla consumazione in servizi telefonici ordinari; per riversamento e spendita verso numerazioni a valore aggiunto di societa' compiacenti, per fatturazione a debito degli importi contrattualmente maturati a seguito dei servizi a maggiorazione erogati. 

Le condotte contestate vanno dall'associazione per delinquere, all'abusiva introduzione nel sistema telematico dei diversi gestori di telefonia coinvolti, alla truffa informatica ai danni dei gestori. Il tutto per un danno economico ingente, stimato in decine di milioni di euro. Si segnala che all'attività d'indagine hanno prestato proficua collaborazione gli organi di sicurezza aziendale dei citati operatori telefonici.


App 187 di Telecom, le bollette si pagano anche con device iOS e Android


Per i clienti Telecom Italia avere informazioni sulla propria linea telefonica di casa e pagare la bolletta e' ancora piu' semplice. Con la nuova versione dell' ''App 187' - scaricabile gratuitamente dall'Apple Store e dal Google Play Store - e' possibile pagare il conto Telecom Italia con dispositivi iOS e Android, utilizzando le carte di credito piu' diffuse. Un semplice tocco e si entra in un mondo di informazioni e servizi utili per la propria linea telefonica di casa.

L'applicazione consente inoltre di inviare sul proprio indirizzo email la fattura in formato pdf, consultare le ultime sei fatture, visualizzare le richieste commerciali effettuate e tutte le comunicazioni ricevute da Telecom Italia. Con l'App 187 l'assistenza tecnica e' sempre disponibile sui principali dispositivi mobili per inviare una segnalazione, una diagnosi della propria linea fissa o ADSL, oppure della posta elettronica.


Inoltre per facilitare l'accesso all'assistenza tecnica e commerciale 187 e' ora disponibile una sezione dedicata sul canale 999 del Digitale Terrestre Cubovision. Direttamente dal televisore di casa si potranno visualizzare i dati relativi al proprio profilo commerciale, le ultime sei bollette, i servizi e le offerte della linea fissa, eseguire una diagnosi tecnica sull'utenza telefonica e sul servizio ADSL e verificare i dispositivi connessi alla propria rete domestica.

Il servizio e' consultabile dai clienti residenziali Telecom Italia sul canale 999 del Digitale Terrestre attraverso il decoder Bollino ''DGTVi Gold'' o sulle smart tv compatibili. L'Associazione DGTVi ha promosso, in collaborazione con i produttori di "set-top box" e di televisori digitali integrati, l'iniziativa "Bollino DGTVi", per garantire delle caratteristiche tecnico-qualitative dei ricevitori a tutela del consumatore.

Le nuove funzionalita' 187 rientrano nel progetto di Caring ''multipiattaforma'' avviato da Telecom Italia e confermano l'impegno aziendale finalizzato ad offrire una migliore qualita' del servizio, anche attraverso innovative modalita' di caring, in grado di soddisfare in modo semplice e intuitivo le esigenze di assistenza del cliente, sfruttando le potenzialita' offerte dalla multimedialita' in mobilita'.



Via: TM News

Riflettori Agcom su bollette tutto incluso di telefonia mobile esagerate


Faro dell'Autorità per le Comunicazioni sui casi di bill shock (shock da contro elevatissimo e inaspettato) per le sempre più numerose offerte dei gestori "tutto compreso" per il mobile, che comprendono traffico voce, dati e in alcuni casi anche internet. A quanto apprende l'Adnkronos a oltre due anni dall'ultima sanzione elevata dall'Agcom per inosservanza della delibera 126 del 2007, che introdusse il principio che l'utente deve essere informato dall'operatore in prossimità del raggiungimento del 'tetto' dell'offerta, si moltiplicano i casi di inadempienza e altre multe sarebbero in arrivo. Anche perché l'impianto normativo messo a punto dall'Autorità nel frattempo si è arricchito.

La delibera 326 10/cons, approvata dall'Agcom nel 2010, prevede infatti che dal primo gennaio dello scorso anno la soglia all'avvicinarsi della quale il gestore debba avvertire l'utente includa anche il traffico in roaming. L'operatore ha l'obbligo di avvertire l'utente con un sms o per posta elettronica o con un pop up che si accende sul terminale. L'obbligo si applica per gli utenti residenziali con una soglia di 50 euro (a meno che il cliente non abbia dato indicazioni per alzarla), mentre per le utenze business la soglia si alza a 150 euro. Comunemente i clienti di telefonia pensano che l'obbligo per il gestore di avvertire il cliente all'avvicinarsi della soglia dell'offerta siglata con un pacchetto tutto compreso si riferisca solo a internet, invece la delibera dell'Agcom del 2007 parla chiaramente di "traffico dati", il che vuole dire che sono inclusi gli sms.

Va sottolineato inoltre che la delibera 126 07/cons non fa distinzione tra telefono mobile e fisso nell'introdurre il principio che l'utente può controllare il proprio profilo: prevede che laddove ci sia un servizio contrattato con il gestore in un arco di tempo (1 mese o un bimestre) e c'è la fruizione di un paniere di servizi (bundle), all'avvicinarsi della soglia l'utente deve essere informato. La delibera prevede che l'operatore possa farlo attraverso un sms, mettendo a disposizione chiamate gratuite nei call center o tramite una pagina internet. Le modalità per segnalare presunte inadempienze alla Direzione Tutela dei Consumatori dell'Autorità sono diverse: la modulistica si trova facilmente sul sito internet dell'Agcom per avviare un procedimento formale. Altrimenti per chiedere di possibili strumenti di tutela o altro ci si può rivolgere al contact center (800-185060) che risponde anche allo 081-750750.