Un collettivo di hacker italiani ha avviato un'offensiva contro pedofili e chi pubblica foto hard per vendetta. Alla luce della recente operazione "Revenge Gram" lanciata da Anonymous e Lulzsec Italia, si segnala l'opinione dell'Accademia Italiana Privacy (AIP) pubblicata sul blog dell'associazione. In questi giorni si sono fatti prendere tutti da questioni di privacy che ruotano attorno alla pandemia COVID-19, generando enormi sorgenti di pensieri che si sono evoluti in fiumi di parole, articoli e interviste che hanno inondato il Web e tutti i media. APP si APP no, misurazione della temperatura e trattamento dei dati, informative ai lavoratori dipendenti con consenso scritto o informato.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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AIP, Anonymous contro pedofilia e revenge porn: cosa accade su TW
Un collettivo di hacker italiani ha avviato un'offensiva contro pedofili e chi pubblica foto hard per vendetta. Alla luce della recente operazione "Revenge Gram" lanciata da Anonymous e Lulzsec Italia, si segnala l'opinione dell'Accademia Italiana Privacy (AIP) pubblicata sul blog dell'associazione. In questi giorni si sono fatti prendere tutti da questioni di privacy che ruotano attorno alla pandemia COVID-19, generando enormi sorgenti di pensieri che si sono evoluti in fiumi di parole, articoli e interviste che hanno inondato il Web e tutti i media. APP si APP no, misurazione della temperatura e trattamento dei dati, informative ai lavoratori dipendenti con consenso scritto o informato.
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Tumblr eliminerà contenuti per adulti e pornografici dal 17 dicembre
Dopo lo scandalo dei contenuti pedopornografici che hanno portato alla cancellazione dell'app Tumblr dall'Apple Store, il popolare servizio di microblogging appartenente a Yahoo!, ha iniziato a censurare i nudi. La piattaforma di social media Tumblr ha annunciato il divieto del cosiddetto "contenuto per adulti", una mossa fatta, a quanto pare, in reazione all'app di Tumblr che è stata rimossa dall'app store di Apple. Mentre rendere l'app più disponibile, in teoria, è una buona notizia per gli utenti del social, in pratica, ciò che sta per accadere viene considerata da molti una censura di massa delle comunità che hanno reso Tumblr un'esperienza positiva per così tanta gente.
Aruba: offre servizio di Hosting WordPress Gestito, per zero pensieri
Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, presenta il nuovo servizio di Hosting WordPress Gestito che consente di creare blog e siti con contenuti a cui potersi dedicare a tempo pieno, dato che la configurazione dell’ambiente, gli aggiornamenti di WordPress, la sicurezza, le prestazioni ed il supporto specialistico avanzato vengono gestiti da Aruba. Affiancandosi all’offerta Hosting con WordPress preinstallato – soluzione che offre uno spazio web con il CMS pronto per l’uso - il nuovo Hosting WordPress Gestito è stato sviluppato per supportare i clienti meno avvezzi a quegli step di configurazione e aggiornamento dei plugin.
Elezioni 2018, campagna elettorale sui social: indagine di Blogmeter
Il ruolo rilevante svolto da Facebook e il protagonismo di Matteo Salvini primo per engagement e numero di citazioni nonché autore del post più commentato. Anche i 5Stelle al centro del buzz con Luigi Di Maio, autore del post più engaging di sempre. Dall’analisi svolta da Blogmeter, per il solo mese di febbraio, emergono 6,7 milioni di messaggi e 30,4 milioni di interazioni. I big data raccolti nel mese di febbraio, il più caldo dal punto di vista della comunicazione politica, sono stati 37,1 milioni, composti da 6,7 milioni di messaggi sulle diverse piattaforme: social network, blog, forum e siti e da 30,4 milioni di interazioni social generate (like, retweet, commenti, condivisioni).
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Arriva hosting di Aruba con Wordpress preinstallato e migliore offerta
Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, annuncia la possibilità di usufruire delle soluzioni di web hosting con Wordpress già preinstallato, per poter dare vita a blog e siti ottimizzati per i motori di ricerca. Che si possegga già un blog o un sito, o si stia pensando di crearne uno, Aruba propone una soluzione affidabile, sicura, semplice e SEO-friendly già pronta all’uso. È disponibile al download la nuova piattaforma blog WordPress 4.5.2, chiamata “Coleman” in onore del popolare sassofonista jazz. Si tratta di un nuovo aggiornamento di sicurezza per tutte le versioni precedenti e si consiglia vivamente di aggiornare immediatamente i siti.
Garante Privacy, sintesi delle istruzioni relative alla norma sui cookie
Il 2 giugno 2015 è scaduto il termine ultimo entro il quale siti e blog avrebbero dovuto fornire le informazioni e ottenere il consenso dei navigatori all'installazione dei cookie per finalità di profilazione. Sono pervenute al Garante numerose richieste - provenienti in particolare da piccoli gestori - concernenti alcuni punti del provvedimento in materia di cookie dell'8 maggio 2014. Il Garante, considerata l'importanza e la delicatezza della tematica, che ha l'obiettivo principale di tutelare gli utenti da profilazioni effettuate a loro insaputa sulla base dei loro comportamenti in rete, nel ribadire quanto già disposto, ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
Sondaggio Kingston: italiani smemorati, 44% si affida alla tecnologia
Kingston Technology, esperto di memorie (dei chip) indaga sullo stato della memoria degli italiani. A chi non è capitato almeno una volta di avere un black out della propria mente? E così ci si ritrova inermi con la cornetta in mano senza riuscire a comporre il numero di telefono che conosciamo da sempre o di fronte alla commessa che aspetta che digitiamo sul terminale il solito pin che la banca ci ha affidato da anni. Sovraccarichiamo talmente tanto la nostra mente di informazioni che non dobbiamo stupirci se a volte si concede di staccare la spina. Per fortuna (o purtroppo) la tecnologia sembra venirci in soccorso colmando le nostre carenze, ma non solo.
Rapporto Censis: televisione domina pubblicità, eCommerce in salita
Nei primi sei mesi del 2014 si evidenzia un calo degli investimenti pubblicitari del 2,4%. La televisione ha beneficiato dell'effetto della Coppa del mondo di calcio segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; la carta stampata registra una flessione dell'11%, la radio del 2,9% e Internet. Lo dice il Censis nel suo 48° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il cyberlettore: come la rivoluzione digitale ha cambiato domanda e offerta di informazione. Oggi in Italia si vende poco più della metà delle copie di quotidiani che si vendevano venticinque anni fa.
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Indagine Blogmeter: le organizzazioni non-profit ed i social network
Nell’indagine svolta da Blogmeter brillano Legambiente, ENPA, Greenpeace ed Emergency: i temi più discussi online sono l’emergenza a Gaza, l’allarme Ebola, l’orsa Daniza e le energie rinnovabili. Sono tante le organizzazioni non-profit che vantano una presenza significativa sui social network. Blogmeter le ha fotografate attraverso una ricerca realizzata su un periodo di quasi 5 mesi (1 giugno-19 ottobre) che ha analizzato il passaparola sull’intero social web italiano (Facebook, Twitter, Blog, News, Forum, Yahoo! Answers), relativo alle principali 40 organizzazioni non profit italiane e ha confrontato le performance di queste sui profili ufficiali di Facebook e Twitter.
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Maturità: soluzioni tracce in real time, denunciato portale ScuolaZoo
Prometteva le soluzioni delle tracce della Maturità "in diretta", via chat, agli studenti che venivano incitati a inviare la fotografia della traccia stessa. Con lo slogan "Maturando disperato? Ti aiuta scuolazoo con l'account di WeChat", il sito www.scuolazoo.it pubblicizzava un servizio di ausilio nello svolgimento degli esami attraverso l'applicazione di "WeChat" e l'utilizzo del telefono cellulare in sede di esame. In particolare, veniva offerto agli studenti la possibilità di inviare una fotografia della traccia della prova con allegato il nome della scuola e l'indirizzo durante la prima e seconda prova di maturità ed ottenere LIVE su WeChat l'elaborato della prova svolto da un team di professori.
Tale attività non è passata inosservata e grazie all'incisiva attività di monitoraggio della rete internet e dei siti specializzati, predisposta dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano ha denunciato per Istigazione a delinquere per aver pubblicamente istigato la commissione del reato di cui all'art. 1 L. nr.475/1925 che punisce "chiunque, con qualsiasi mezzo, offre di procurare od eseguire dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici ovverosia quello di produrre tali scritti ad esami pubblici", i titolari della Soc. Scuolazoo s.r.l. ed il team di professori all'uopo predisposto.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha emesso Decreto di Sequestro Preventivo di Urgenza della pagina web "http://maturita.scuolazoo.it/esami-maturita-2014-wechat-maturapp/" per non aggravare le conseguenze del reato essendo il servizio comunque consultabile da parte degli studenti al momento dell'esecuzione degli esami di maturità. "Da anni il sito Scuolazoo.com si propone di offrire un supporto on line ai maturandi con iniziative non solo accademiche ma anche goliardiche. E' un modo come un altro, certamente legale, per andare incontro allo stress di chi è chiamato a svolgere una prova importante della propria vita. Da parte nostra non c'è stata alcuna violazione di legge".
Il 26enne Paolo De Nadai, socio fondatore nonchè amministratore delegato del sito, non riesce a comprendere le ragioni che hanno spinto la polizia postale a denunciare per istigazione a delinquere il portale e il gruppo di esperti che promettevano le soluzioni della tracce della maturità 'in diretta, via chat. "Non so darmi una spiegazione - rivela De Nadai all'AGI - il problema sarà risolto dai nostri legali. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno visto che abbiamo tantissimi fan che ci seguono e apprezzano le nostre iniziative. Di solito, alle 8.40 del mattino e quindi a esami in corso, tutte le testate on line più importanti mostrano foto e soluzioni delle varie tracce. Eppure preferiscono prendere di mira il nostro sito che certamente non ha bisogno di questa pubblicità negativa".
Russia: varata nuova legge che introduce altre restrizioni su Internet
La Duma di Stato russa ha approvato in via definitiva la lettura del disegno di legge № 428884-6 per rafforzare i controlli su Internet, che fa parte del cosiddetto pacchetto di leggi "anti-terrorismo", decise da Putin dopo il duplice attentato a Volgograd. D'ora in poi i blogger popolari sono tenuti a iscriversi a un registro speciale Roskomnadzor. Tali modifiche sono state fatte in fretta per la seconda lettura, e molti hanno accusato i legislatori di equiparare i blogger ai media. Tuttavia, i deputati che lottano hanno sottolineato che non è così.
Prima di tutto, secondo la nuova legge, i motori di ricerca, blog con almeno tremila utenti giornalieri, social network, forum e risorse per diffondere informazioni, ma che permettono ai lettori e agli utenti di commentare, dovranno informare Roscomnadzor l'inizio delle loro attività. Inoltre, sono tenuti a conservare sul territorio russo per sei mesi "fatti di ricezione, trasmissione, consegna o di elaborazione vocale, scrittura, immagini, suoni o altri messaggi elettronici degli utenti di Internet e le informazioni degli utenti".
Secondo alcuni media russi anche le compagnie straniere come Gmail, Facebook e Skype saranno tenute ad avere server nel Paese, allo stesso modo delle russe Yandex, Mail.ru o Vkontakte. Proprio martedì ha lasciato polemicamente la Russia il 29enne Pavel Durov, dopo essere stato licenziato da Vkontakte, il popolare social network russo, di cui era fondatore e direttore generale. Sfortunatamente il Paese è incompatibile con il business internet al momento, ha denunciato Durov, che si era rifiutato di collaborare con i servizi segreti russi.
La legge richiede ai "blogger trehtysyachnikov" (quelli letti da più di 3.000 utenti al giorno) di registrarsi presso un albo Roskomnadzor. Saranno tenuti a rispettare le limitazioni imposte: controllare l'accuratezza delle informazioni pubblicate, distribuire le informazioni sulla vita privata dei cittadini, estremisti e materiale pornografico, così come i materiali che contengono turpiloquio, seguire le regole della campagna elettorale, specificare un limite di età per gli utenti. Inoltre, i blogger dovranno inserire il loro nome e l'indirizzo e-mail.
Quando non sarà possibile identificare il blogger, Roscomnadzor invierà un avviso all'hosting provider per fornire i dati pertinenti. Per pene prevedono una multa che va 10.000 a 30.000 rubli, mentre per le persone giuridiche da 50.000 a 300.000. Con la reiterazione entro un anno di tali violazioni si è punibili con una multa per i cittadini da 30.000 a 50.000 mila rubli e per le persone giuridiche 300.000-500.000 o la sospensione amministrativa dell'attività per un massimo di 30 giorni. Le nuove norme hanno sollevato forti critiche da parte della Rete.
La legge richiede ai "blogger trehtysyachnikov" (quelli letti da più di 3.000 utenti al giorno) di registrarsi presso un albo Roskomnadzor. Saranno tenuti a rispettare le limitazioni imposte: controllare l'accuratezza delle informazioni pubblicate, distribuire le informazioni sulla vita privata dei cittadini, estremisti e materiale pornografico, così come i materiali che contengono turpiloquio, seguire le regole della campagna elettorale, specificare un limite di età per gli utenti. Inoltre, i blogger dovranno inserire il loro nome e l'indirizzo e-mail.
Quando non sarà possibile identificare il blogger, Roscomnadzor invierà un avviso all'hosting provider per fornire i dati pertinenti. Per pene prevedono una multa che va 10.000 a 30.000 rubli, mentre per le persone giuridiche da 50.000 a 300.000. Con la reiterazione entro un anno di tali violazioni si è punibili con una multa per i cittadini da 30.000 a 50.000 mila rubli e per le persone giuridiche 300.000-500.000 o la sospensione amministrativa dell'attività per un massimo di 30 giorni. Le nuove norme hanno sollevato forti critiche da parte della Rete.
Agcom: approvato nuovo regolamento sul copyright, la Siae ringrazia
Via libera al regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Francesco Posteraro e Antonio Martusciello, ha adottato con voto unanime, nella riunione del 12 dicembre, il regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Lo riferisce una nota. "Il testo - sottolinea l'Agcom - tiene conto delle osservazioni emerse nel corso di un'ampia consultazione dei soggetti interessati e nell'ambito di una proficua interlocuzione con la Commissione europea".
L'Agcom ha ritenuto "proprio dovere contribuire all'azione di contrasto svolta dai pubblici poteri nei confronti della pirateria digitale". Il provvedimento, viene ancora spiegato, "provvedimento assegna pertanto carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete". L'Agcom evidenzia che il procedimento "è caratterizzato dal pieno rispetto del principio del contraddittorio. Per avviarlo, è richiesta la presentazione di un'istanza da parte del titolare del diritto".
L'Autorità "non agirà d'ufficio, il che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un'attività di monitoraggio della rete". Non solo i provider, ma anche l'uploader e i gestori della pagina e del sito internet "possono far concludere la procedura attraverso l'adeguamento spontaneo e presentare controdeduzioni" e "gli atti vengono archiviati se il titolare del diritto si rivolge all'Autorità giudiziaria", precisa l'Agcom, che aggiunge "le misure inibitorie - che sono quelle previste dal decreto legislativo n. 70 del 2003 - saranno improntate a criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità".
"L'intervento dell'Agcom si fonda inoltre sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi all’opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti. In questo senso potrà operare l'apposito Comitato tecnico, formato da rappresentanti di tutti gli stakeholder e delle istituzioni interessate, che avrà il compito di favorire forme di autoregolamentazione finalizzate all'educazione degli utenti e alla promozione dell'offerta legale".
"Un primo risultato nel segno della legalità, dell'educazione dei consumatori, della valorizzazione dell'industria culturale italiana". Così il Presidente della Siae, Gino Paoli, saluta l'approvazione del regolamento Agcom. "Una misura necessaria - aggiunge Paoli - per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali. L'obiettivo del regolamento è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro". "Una battaglia che non colpisce gli utenti finali che potranno continuare a scaricare legalmente ma solo i grandi portali illegali.
Il prodotto italiano - in campo musicale, letterario e audiovisivo - ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell'offerta sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un'opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell'intera collettività", conclude Gino Paoli. In una lettera inviata al Presidente dell'Agcom Angelo Cardani, Gino Paoli ringrazia, a nome di tutta la base associativa Siae, per l'efficacia del Regolamento Agcom nella difesa delle opere create dagli autori. Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014.
Fonte: Agcom
Via: SIAE
M5S, monito dal Garante Privacy: vietato pubblicare email hackerate
Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto il divieto di divulgare e trattare ulteriormente il contenuto delle mail dei deputati del Movimento 5 Stelle [doc. web n. 2411368] originariamente diffuse in rete. "Le testate giornalistiche, i siti web e chiunque detenga queste mail, per averle eventualmente scaricate, dovrà provvedere a cancellarle, anche dai propri archivi", dice il Garante in una nota.
Movimento 5 Stelle, blog colpito da attacco hacker: Quirinarie da rifare
Da ripetere (dalle 11 fino a stasera), a causa di un attacco informatico, la votazione online per la scelta del candidato del M5S per la Presidenza della Repubblica, le cosiddette "Quirinarie". A renderlo noto è Claudio Messora, responsabile comunicazione del gruppo 5 Stelle al Senato, che avvisa con un tweet: "ATTENZIONE: Tra pochissimo su beppe_grillo si ripetono quirinarie. Ieri gravi violazioni certificate da DNV. Innalzati livelli di sicurezza". L'hasthag #iorivotoilmiopresidente, lanciato da Beppe Grillo, scala la classifica delle tendenze Italia su Twitter e va a piazzarsi al primo posto.
Corsa al Quirinale, Beppe Grillo: M5S sceglierà il suo candidato online
Il Movimento 5 stelle "voterà on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni. Il suo nome sarà presentato in Parlamento". "L'elezione del prossimo presidente della Repubblica - si legge nel comunicato pubblicato sul sito di Beppe Grillo - è l'atto politico più importante dei prossimi giorni. L'uomo, o la donna, che salirà al Quirinale condizionerà nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni. Per il M5S "i presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio sono in transito, hanno il fiato corto, potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014".
Politica, Grillo si sente sotto attacco spam: bande troll contro mio blog
Belle Grillo si sente sotto attacco... Informatico. "Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie". Beppe Grillo, in un nuovo post sul suo blog, 'denuncia' le 'infiltrazioni' sul suo sito e attacca "i telegiornali e i talk show" che "colgono fior da fiore, con lerci e studiati "copia e incolla" per spiegare che Grillo è un eversivo, che il MoVimento 5 Stelle è spaccato".
MarkMonitor, attenzione puntata su pirateria di contenuti digitali online
MarkMonitor mette in guardia i produttori di contenuti digitali per la crescente diffusione della pirateria di film, musica, software, giochi ed e-book. I titolari dei diritti devono adottare un approccio proattivo e globale alla lotta contro la pirateria online, individuando e monitorando l'attività del download illegale che avviene all’interno di una vasta gamma di canali come siti di P2P, contenuti generati dagli utenti, blog, siti di streaming video e servizi, al fine di individuare e interrompere l'attività promozionale collegata sui motori di ricerca, sui siti web e social network.
Blogger israeliano svela e pubblica online i piani segreti di attacco all’Iran
Un cyber-attacco per mettere fuori uso le comunicazioni interne, il lancio di decine di missili balistici e da crociera e infine una terza ondata di bombardamenti aerei per completare la distruzione degli obiettivi: è questo lo scenario delineato dal reporter israeliano Richard Silverstein che sul suo blog Tikun Olam ("Riparare il mondo", in ebraico) ha postato i piani di guerra contro l'Iran da presentare al gabinetto di sicurezza dello Stato ebraico.
I documenti top secret sarebbero stati dati al blogger da una fonte israeliana di alto livello preoccupata che questa volta "Bibi e Barak siano maledettamente seri". "Nei giorni scorsi, ho ricevuto un documento israeliano in conferenza che delinea i piani di guerra di Israele contro l'Iran. Il documento è stato passato a me da una fonte israeliana di alto livello, che lo ha ricevuto da un ufficiale israeliano", scrive Silverstein in un post sul blog.
In base al documento pubblicato da Silverstein, si tratterebbe di un'"offensiva coordinata", a partire da "un cyber-attacco senza precedenti che paralizzerà totalmente il regime iraniano e la sua capacita' di sapere cosa sta succedendo all'interno dei suoi confini", bloccando internet, telefoni, radio, tv e cavi a fibra ottica, compresi quelli delle basi missilistiche sotterranee di Khorrambad e Isfahan.
A questo, seguirebbe il lancio di "decine di missili balistici" con una gittata di 300 km, "lanciati da sottomarini israeliani in prossimità del Golfo Persico". I missili, si sottolinea, "non sarebbero armati con testate convenzionali ma piuttosto con ordigni esplosivi a punta rinforzata in grado di penetrare bersagli corazzati". Nel mirino ci sarebbero, tra gli altri, il reattore nucleare ad Arak e gli impianti a Isfahan e Fardu per l'arricchimento dell'uranio.
Ai missili da crociera, invece, il compito di mettere fuori uso i sistemi di comando e controllo, gli impianti di ricerca e sviluppo e le residenze degli esperti di alto livello coinvolti nel programma nucleare. La terza fase prevederebbe l'utilizzo del satellite “Blue and White” per raccogliere informazioni dettagliate sulle distruzioni inflitte. Una volta acquisite, queste verrebbero girate ai caccia israeliani, incaricati di bombardare una breve lista di "obiettivi che richiedono un attacco aggiuntivo".
Verrebbero impiegati aerei da guerra dotati di tecnologia "sconosciuta al grande pubblico, non rivelata neanche all'alleato americano", che li rende "invisibili". L’obiettivo è annientare le capacità di sviluppo nucleare del regime islamico ed evitare una controffensiva iraniana in territorio israeliano, distruggendo le installazioni missilistiche. Silverstein è specializzato nella rivelazione di notizie coperte da censura in Israele su servizi e difesa e del passaggio di note riservate dalle forze armate ad alcuni giornalisti.
Via: AGI
OverBlog è adesso anche in italiano: il futuro del blog è diventato realtà
Rilasciata meno di un mese fa negli USA e la scorsa settimana in 4 paesi europei in versione beta 1, arriva oggi in versione italiana OverBlog, piattaforma che consente a ogni blog di trasformarsi in un vero e proprio social media magazine grazie ad una serie di nuovi strumenti pensati e progettati per facilitare l'integrazione con il Social Web. Fondata nel 2004 OverBlog conta più di 34 milioni di visitatori unici al mese ed è stata ripensata a partire da un progetto di crowdsourcing che ha coinvolto 500 top blogger europei.
I risultati di questo “social brainstorming” sono serviti a un team di 30 ingegneri del dipartimento R&D di OverBlog Europa come base per ripartire da zero con lo sviluppo. Un lavoro durato nove mesi che è stato realizzato per dare una scossa al mondo del blogging e superare il problema della frammentazione dei contenuti prodotti dagli utenti del Web 2.0. Il progetto ha dato vita a una ricerca condotta da OverBlog e Ebuzzing Group su un campione di oltre 5000 blogger da tutto il mondo, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
“Per competere su un mercato internazionale il cui scenario negli ultimi anni è mutato radicalmente a seguito della massiccia diffusione dei social network, abbiamo scelto di riscrivere la nostra piattaforma da zero. Abbiamo immaginato un prodotto capace di sfruttare al massimo il potenziale dei social media, integrandosi con essi al 100% non solo in fase di condivisione, ma soprattutto in fase di creazione dei contenuti (ciò che chiamiamo Social Hub). Abbiamo realizzato OverBlog facendo nostro il mantra degli hacker: KISS (Keep it simple, stupid!). Il risultato è un prodotto che, nella sua semplicità d’uso, garantisce piena flessibilità all’utente. Gli sviluppatori hanno fatto un lavoro straordinario.” Paolo Mulè, Country Manager OverBlog Italia
“Con l’emergere di piattaforme sociali dedicate a contenuti molto specifici (Instagram e Flickr per foto, YouTube e DailyMotion per video, Pinterest per immagini, Foursquare per geo-localizazione, Twitter per micro-messaggi, etc), la presenza degli utenti online sta diventando sempre piùframmentata. Questo genera problemi di visibilitàa svantaggio di chi desidera aumentare la propria influenza in Rete e quindi la propria audience” - spiega Frédéric Montagnon, co-fondatore di OverBlog. “Con questa nuova versione - continua poi in una nota - tutti i contenuti creati o condivisi nei social media da un utente possono essere aggregati in un unico sito web: la sola, vera casa digitale dell’utente.”
Via: Adnkronos
Hackathon Terremoto: una maratona tecnologica per la protezione civile
Un'idea per ripartire che nasce dall’entusiasmo di tanti ingegneri, informatici, service designer e altri professionisti del mondo tecnologico nel voler dare un aiuto concreto alla propria regione dopo il sisma. Il treno Hackaton Terremoto di Bologna ha fatto tappa nel capoluogo emiliano il 16 e il 17 giugno per una 48 ore di confronto e lavoro concreto, al fine di creare applicazioni e software open source che possano supportare la Protezione Civile e gli altri enti impegnati nell’emergenza sisma.
"Anche questa è l'Emilia che rimane in piedi e si mobilità. Dalla rete possono venire risorse preziose per la ricostruzione". Questo il commento dell’assessore alla Comunicazione del Comune di Bologna, Matteo Lepore. Il primo ad appoggiare la maratona tecnologica è stato il Comune di Bologna, che ha inserito l'appuntamento all'interno dell'Agenda Digitale di Iperbole 2020, un contenitore che vuole raccontare quei particolari progetti territoriali che spingono verso la costruzione di una comunita’ digitale. L’iniziativa è ospitata gratuitamente da Urban Center Bologna, in Sala Borsa, e da Shape Associazione culturale.
Oltre a Iperbole 2020, anche Action Aid collabora alla due giorni bolognese dando il proprio patrocinio all’iniziativa. Un supporto importante, iniziato accompagnando gli organizzatori di Hackathon Terremoto nei luoghi colpiti dal sisma. Anche il CNR, il Consiglio Nazionale per la Ricerca, ed Epoca sono partner attivi della manifestazione: per contribuire alla realizzazione dei progetti, CNR concederà all’Hackathon di utilizzare una macchina virtuale per la parte server super performante, mentre Epoca contribuirà a coprire le prime spese di vitto dei ragazzi impegnati nella progettazione.
L’idea e’ partita dal web, grazie alla creazione di un gruppo Facebook (www.facebook.com/groups/hackathonterremoto) che in sola settimana ha già raggiunto e superato i 200 iscritti. L’organizzazione segue ora gli sviluppi del passaparola digitale anche su Twitter e sul blog dedicato all’iniziativa, dove sono raccolte tutte le novità dell’evento (http://hackathonterremoto.wordpress.com/). L'idea di Hackathon teremoto coinvolge le città di Bologna, Milano, Ferrara, ma anche Padova, Modena Firenze.
Via: Meteo Web
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