Wuaki.tv, servizio europeo di video on demand, sbarca ufficialmente in Italia e si aggiudica il primato nello streaming 4K. Dopo l’arrivo della versione beta in Italia a fine 2014, Wuaki.tv, il principale servizio europeo di video on demand, parte del colosso giapponese di e-commerce Rakuten, ha presentato ufficialmente la propria piattaforma al grande pubblico. Wuaki.tv sarà poi il primo operatore a proporre nel nostro paese lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione (UHD) con una selezione di titoli blockbuster della casa di produzione cinematografica Paramount Pictures.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Sony Pictures. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sony Pictures. Mostra tutti i post
Wuaki.tv debutta in Italia e si aggiudica il primato nello streaming 4K
Wuaki.tv, servizio europeo di video on demand, sbarca ufficialmente in Italia e si aggiudica il primato nello streaming 4K. Dopo l’arrivo della versione beta in Italia a fine 2014, Wuaki.tv, il principale servizio europeo di video on demand, parte del colosso giapponese di e-commerce Rakuten, ha presentato ufficialmente la propria piattaforma al grande pubblico. Wuaki.tv sarà poi il primo operatore a proporre nel nostro paese lo streaming di contenuti in formato 4K ultra definizione (UHD) con una selezione di titoli blockbuster della casa di produzione cinematografica Paramount Pictures.
Etichette:
4K,
Blockbuster,
Chromecast,
eCommerce,
Film,
Home entertainment,
Home video,
Paramount,
Rakuten,
Sony Pictures,
Streaming Tv,
Video On Demand,
Walt Disney,
Warner Bros,
Wuaki,
Xbox One
Sony ritira dal mercato il film The Interview dopo attacchi e minacce
Sony Pictures (NYSE:SNE) ha ceduto alle pressioni degli hacker che avevano attaccato il suo sistema informatico e ritirerà dal mercato il film The Interview, la pellicola che ironizza sul regime dittatoriale nordcoreano e sul suo leader Kim Jong-Un. Cancellata non soltanto la data di uscita di Natale, ma anche ogni progetto d'uscita in tv on-demand o con l'home video. La decisione della Sony è arrivata mercoledì scorso, dopo la minaccia di un attentato terroristico tipo 11 settembre contro le sale che avessero deciso di proiettare la pellicola. E il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avverte: "È stato un errore ritirare il film".
Polizia australiana arresta presunto leader del gruppo hacker LulzSec
La polizia federale in Australia ha arrestato il leader che si professa appartenere ad un importante collettivo hacker internazionale conosciuto come LulzSec, forse più noto per le sue affermazioni secondo le quali sarebbe dietro un attacco informatico che ha messo offline il sito web della CIA nel 2011. La polizia federale australiana (AFP) ha detto di aver arrestato Martedì notte il 24enne cittadino australiano che sarebbe collegato ad un attacco portato questo mese ad un sito web governativo australiano non specificato.
LulzSec, arrestato secondo hacker accusato di violazione a Sony Pictures
L'Fbi ha arrestato un secondo presunto membro del gruppo di hacker LulzSec sospettato di hacking nei sistemi informatici della rete Sony Pictures Entertainment. Raynaldo Rivera, 20 anni, di Tempe, in Arizona, si è arreso alle autorità statunitensi a Phoenix sei giorni dopo che un gran giurì federale di Los Angeles ha restituito un atto d'accusa accusandolo di cospirazione e violazione non autorizzato di un computer protetto. Se condannato, Rivera rischia fino a 15 anni di carcere, ha detto un procuratore.
Nell'atto di accusa Rivera, che sul profilo Facebook si descrive come "Im just your common computer geek", viene accusato di aver sottratto informazioni dai computer dei sistemi di Sony Pictures nel maggio e giugno 2011 con un attacco SQL injection contro lo studio del sito web, una tecnica comunemente utilizzata dagli hacker. L'accusa ha detto che Rivera, ha poi ha aiutato a caricare le informazioni riservate sul sito LulzSec e ha annunciato l'intrusione attraverso account Twitter del gruppo di hacker.
Mentre Rivera è stato il solo soggetto indicato nell'atto di accusa, l'Fbi ha detto che i suoi co-cospiratori includono Cody Kretsinger, 24 anni, il quale ha confessato di essere un membro di LulzSec e si è dichiarato colpevole nel mese di aprile per accuse federali derivanti dal suo ruolo nell'attacco Sony. A seguito della violazione, LulzSec ha pubblicato nomi, date di nascita, indirizzi, email, numeri di telefono e le password di migliaia di persone che si erano iscritti ai concorsi promossi da Sony, e pubblicamente si è vantato delle sue imprese.
"Da una singola iniezione si accede a TUTTO", hanno detto gli hacker in una dichiarazione al momento. "Perché avete messo tanta fiducia in una società che permette di aprirsi a questi semplici attacchi?". Le autorità hanno detto che la violazione di Sony in ultima analisi, è costata alla società più di 600.000 dollari. LulzSec, un gruppo clandestino noto anche come Lulz Security, è un ramo del collettivo di hacker Anonymous che ha effettuato incursioni informatiche in diversi siti web governativi e del settore privato.
L'ultima accusa dice che Rivera, si faceva chiamare con i nickname "neuron", "royal" e "wildicv" ed è sospettato di aver utilizzato un server proxy, nel tentativo di nascondere il suo indirizzo IP per evitare il rilevamento. Un pirata informatico britannico, Ryan Cleary, 20 anni, è stato incriminato da un gran giurì federale nel mese di giugno per accuse relative agli attacchi LulzSec a più aziende, tra cui Sony Pictures. La condanna di Kretsinger, che si è dichiarato colpevole per gli stessi due capi d'imputazione che incombono attualmente su Rivera, è prevista il 25 ottobre.
Fonte: Reuters
Via: Sophos
Sony: nuovo attacco hacker ai server, rubati un milione di account
A poche ore dal riavvio del PlayStation Store, un gruppo di hacker ha realizzato ancora un altro attacco contro le reti di computer di Sony Corporation, una battuta d'arresto agli sforzi della società giapponese di superare una crisi di sicurezza scoppiata nel mese di aprile. Il gruppo, che si fà chiamare LulzSec, ha detto che Giovedi scorso ha scardinato i server di Sony Pictures Entertainment, e quindi compromesse le informazioni personali di oltre 1 milione di clienti Sony, comprensivi di password, indirizzi email, indirizzi fisici e tutti i dati d’accesso degli amministratori, oltre a 75.000 codici musicali e 3.5 milioni di coupon musicali.
Gli hacker hanno utilizzato una tecnica di SQL injection, tramite la quale hanno ottenuto l’accesso al database contenuto nei server. Il gruppo ha rivendicato l'attacco di Giovedi, in una nota pubblicata sul suo sito web. L'obiettivo degli hacker non era impossessarsi dei dati a fini di lucro o mostrare le loro abilità informatiche, ma semplicemente mettere a nudo la vulnerabilità dei server di Sony: "Da una singola iniezione, si accede tutto. Perché avete riposto una tale feducia in una società che si rendere vulnerabile ad attacchi così elementari?", ha detto il gruppo in una dichiarazione. Lo scorso mese aveva rivendicato un attacco contro la rete televisiva americana Fox.com e il sito di Pbs.
Il dato più negativo sta nel fatto che tutte le password degli utenti erano archiviate da Sony in un semplice file di testo non criptato, è bastato ottenere questo file per avere i dati degli utenti, senza nemmeno doverlo decifrare. Questo è l'ultimo imbarazzo in una crisi di sicurezza in corso per Sony, che ha scoperto nel mese di aprile che gli hacker erano penetrati nel suo network, rubando i dati provenienti da oltre77 milioni di account. La rivendicazione di LulzSec giunge mentre i vertici di Sony stanno cercando di rassicurare i politici americani nel corso di un'audizione a Washington sulla sicurezza dei dati, sui loro sforzi per salvaguardare i network informatici della società. Gli attacchi degli hacker dimostrano che la rete di sicurezza del colosso nipponico e' piena di buchi e adesso rischia di saltare l'amministratore delegato di Sony, Howard Stringer.
MySpace in grave crisi regala posti al cinema
MySpace è la prima vittima eccellente del predominio assoluto di Facebook fra i social network. Il sito, fino a poco tempo fa un 'must' per qualsiasi musicista, e ora diventato proprietà della News Corp di Murdoch, continua a perdere molti soldi. Tanto che ora il direttore operativo Chase Carey ha lanciato un duro monito ai manager di MySpace: il sito "al momento è un problema, le attuali perdite non sono accettabili né sostenibili".
Nonostante il recente restyling, i numeri non aiutano: Facebook conta ormai 500 milioni di iscritti, mentre i membri di MySpace restano intorno ad alcune decine di milioni ma soprattutto "i dati del traffico non vanno nella giusta direzione" ammette Carey dicendosi comunque fiducioso riguardo al futuro.Intanto la piattaforma di social entertainment, lancia il Secret Film, un nuovo format per promuovere il mondo del cinema e per regalare agli utenti in anteprima i film più attesi del momento.
La prima casa di distribuzione cinematografica a utilizzare il nuovo format è Sony Pictures Releasing Italia con il film 'The Social Network', l'ultimo film di David Fincher in uscita nelle sale italiane il 12 novembre. Il Secret Film è un nuovo strumento per unire esperienza online e offline, offrendo agli utenti l'opportunità di assistere gratuitamente alla proiezione dei titoli più importanti prodotti dalle più note case di distribuzione cinematografica.
Secret Film, attraverso un countdown che rivela giorno per giorno sull'homepage di Myspace, sul profilo dedicato (http://www.myspace.com/secretfilm) e sui canali Fox di Sky con spot di 20 secondi dettagli e informazioni fino a svelare 15 giorni prima titolo del film e luogo della proiezione, consente agli utenti di assicurarsi un posto gratis al cinema - fino a esaurimento disponibilità - semplicemente iscrivendosi al profilo e portando con sé la stampa.
Fonte: Adnkronos
Via: Il Giornale
Kaspersky Lab e Sony Pictures «A caccia di virus»
Grazie all’accordo con Sony Pictures Kaspersky Lab, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, è tra gli sponsor del lancio di Resident Evil: After Life, quarto capitolo in 3D della saga ispirata all’omonimo videogioco. In un mondo distrutto da un virus che trasforma le persone contagiate in non-morti, Alice continua il suo viaggio alla ricerca dei sopravvissuti per condurli alla salvezza. La sua battaglia mortale contro la Umbrella Corporation raggiunge nuovi livelli, ma Alice riceve l’inaspettato aiuto di un vecchio amico. Proprio come Alice, interpretata da Milla Jovovich, Kaspersky Lab ricerca e combatte i virus che attaccano il vostro computer. Kaspersky Lab ha aderito ad un’attività di co-marketing con Sony Pictures per il lancio di questo film, uscito il 10 settembre 2010, con il suo Kaspersky Anti-Virus 2011.
Il piano media concordato consiste in uscite su quotidiani a tutta pagina, banner animati on line e merchandising presso i Warner Village Cinemas. “Virus e AntiVirus, Sony e Kaspersky: ci è sembrata da subito l’accoppiata perfetta per promuovere l’uscita di un film che vede una protagonista che lotta contro un virus per salvare l’umanità, esattamente come - nel campo informatico - i nostri ricercatori lavorano tutti i giorni per proteggere gli utenti dei PC dalle minacce informatiche che coinvolgono malware.” commenta Aldo del Bò, Sales Director di Kaspersky Lab Italia. Il film "Resident Evil: Afterlife" ha il primo posto delle classifiche del box office Usa nel weekend. Al suo debutto nelle sale, il lungometraggio in 3-D tratto dalla fortunata serie di videogiochi sugli zombie ha registrato 27,7 milioni di dollari di incassi.
Via: http://www.adnkronos.com/IGN/
Iscriviti a:
Post (Atom)






