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NASA: asteroide di Halloween 2015 TB145 sfiorerà la Terra il 31/10


Ad Halloween la Terra avrà un "incontro ravvicinato" con un asteroide. Gli scienziati della NASA stanno tracciando il prossimo passaggio ravvicinato dell'asteroide 2015 TB145 con diversi osservatori ottici e le capacità del radar Deep Space Network dell'agenzia a Goldstone, California. L'asteroide sfiorerà la Terra passando a una distanza di sicurezza maggiore rispetto all'orbita della luna, il 31 ottobre alle 10:05 PDT (01:05 EDT). Gli scienziati stanno trattando il previsto flyby con l'asteroide, da circa 400 metri di diametro, come opportunità per la scienza, consentendo agli strumenti sui "veicoli spaziali terrestri" di eseguire la scansione durante il passaggio ravvicinato.

Spazio: ASI e Telespazio festeggiano 30 anni del centro di geodesia


Compie trent’anni di attività il Centro di Geodesia Spaziale (CGS) di Matera dell'Agenzia Spaziale Italiana. Le celebrazioni sono previste il 31 gennaio nel Centro spaziale materano dedicato al professor Giuseppe "Bepi" Colombo. La struttura venne inaugurata nel 1983 grazie a uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA, è stato gestito operativamente da Telespazio (Finmeccanica/Thales) fino al 2009 e in seguito da e-GEOS (Telespazio 80%, ASI 20%).

Scosse di terremoto nel Messinese, Luke Thomas le aveva previste?


Il terremoto che ha scosso nella notte tra il 15 agosto e il 16 agosto la Sicilia orientale, con 2 eventi ravvicinati di magnitudo 4.1 e 4.2, ha portato alla ribalta il ricercatore Luke Thomas, autore di una previsione in merito ad un forte terremoto di magnitudo 5.2 atteso tra Catania e Messina proprio per il 16 Agosto. E sul web ecco il dibattito tra chi lo incorona come "colui che prevede i terremoti" e chi, giustamente più scettico, pone il dubbio e cerca di approfondire l'argomento. 

In base alle condizioni meteorologiche, ai profili di temperatura e al riscaldamento per attrito, il ricercatore prevederebbe terremoti a cadenza regolare, emettendo delle percentuali di probabilità sul suo sito. Questi terremoti a volte colpiscono le aree previste, molte altre volte no. Questo la dice lunga non solo sulla difficoltà di una previsione deterministica, ma soprattutto sull'attendibilità della stessa, che gli esperti di Meteo Web oserebbero "definire una sorta di probabilità remota che un evento possa accadere".

Effettivamente andando a spulciare le tabelle, è possibile notare aree di previsione molto vaste, con una percentuale di riuscita molto poco attendibile. Secondo la previsione del ricercatore, la notte del 16 un terremoto avrebbe potuto colpire con la stessa percentuale di probabilità le aree comprese tra Catania e Napoli, con un'altissima possibilità sino a Pescara. Secondo altri, tuttavia, avere la giornata del 16 con le percentuali più elevate (su 10 giorni mostrati), evidenzia ugualmente una verità non associabile a coincidenze.

Come dire, qualcosa di vero, in fondo, c'è. Siamo di fronte ad una teoria da affinare? Attualmente non vi è alcuna prova scientifica che la temperatura superficiale possa influenzare chilometri di roccia sottostante ed andare quindi ad aggiungersi alle forze endogene che causano i terremoti. In passato, Thomas, si è infatti prodigato in previsioni catastrofiste con conseguenti disagi alla popolazione.

Luke Thomas

In quei frangenti tonnellate di mail hanno invaso l'Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), dal momento che lo stesso ricercatore aveva avvertito circa un possibile terremoto di magnitudo 7.0 nell'area di Los Angeles, in California. Terremoto che non si è mai verificato. "Predice la stessa cosa ogni pochi giorni in aree altamente sismiche", sostengono gli scienziati, che definiscono Thomas "un ciarlatano".

Luke Thomas ha detto di studiare i modelli ogni mattina, prima di fare le sue previsioni. "Ci vogliono circa 2-3 ore", ha detto Thomas. "Sulla base della variazione di temperatura, il riscaldamento della terra che provoca il riscaldamento dell'aria sovrastante", ha detto Thomas. Il problema è che non c'è alcuna connessione tra la temperatura dell'aria e la roccia che si muove sei miglia sottoterra.

Secondo l'USGS "Luke Thomas è un falso profeta", capace di infondere panico generalizzato e di azzeccare la previsione in qualche parte del mondo semplicemente perchè prima o poi un'area a grande rischio sismico ne viene interessata. "I più grandi terremoti avvengono senza preavviso o quantomeno attraverso fenomeni precursori molto poco chiari", aggiunge la comunità scientifica.

Ricordiamo inoltre il comunicato emesso dalla Protezione Civile, che invita  a non tener conto di certi allarmismi: "Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento (....)"

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Fonte: Meteo Web
Via: ABC
Foto: Quakeprediction

Terremoto: presidente dei geologi, Calabria schiacciata fra due placche


La Calabria, con la Sicilia, e' la regione d'Italia maggiormente esposta al rischio sismico. Le due regioni estreme rappresentano l'anello piu' debole di un territorio gia' fragile. Nel contempo viene ribadito il concetto che i terremoti non si possono prevedere con esattezza. A spiegarne le motivazioni all'AGI e' il presidente del consiglio nazionale dei geologi (Cngeolgi), Gian Vito Graziano.

La Calabria e la Sicilia sono schiacciate fra la placca africana e quella europea, entrambe in movimento continuo, che ogni anno si "avvicinano" ad una velocita' relativamente elevata, pari - si legge sui manuali - a sette millimetri l'anno. Questo movimento genera faglie, vere e proprie fratture nel sottosuolo, che sono all'origine di terremoti.  I terremoti di queste ore sono piuttosto superficiali.


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"Il fenomeno - spiega lo studioso - riguarda tutta la dorsale appennica, dall'arco peloritano alla pianura padana, come ha dimostrato il terremoto dell'Emilia. Si tratta di un vero e proprio sistema di faglie sismogenetiche, che sprigionano energia - aggiunge - e dunque generano i terremoti. Sicilia e Calabria, per la loro posizione, hanno una maggiore probabilita' di essere investite da eventi sismici". 

Graziano ribadisce un concetto su cui molto si e' discusso in questi giorni: i terremoti non sono prevedibili. L'unica difesa e' la prevenzione attraverso l'adeguamento sismico dei fabbricati. "Penso - dice - all'ospedale di Mormanno che e' stato evacuato per un terremoto del 5° grado della scala Richter e che dovrebbe essere in grado di resistere a scosse dell'ottavo grado". I pazienti del nosocomio erano stati portati in strada per sicurezza.


Dopo il terremoto dell’1:05 di magnitudo 5.0, i turnisti della Sala Sismica INGV hanno localizzato circa 170 repliche. Si sono verificati 135 eventi di magnitudo inferiore a 2.0, 33 terremoti di magnitudo tra 2.0 e 3.0, 1 di magnitudo tra 3.0 e 4.0, l’evento di M3.3, avvenuto alle 01:16 (Iside, http://iside.rm.ingv.it). La distribuzione di questi terremoti continua ad essere prevalentemente concentrata nel settore occidentale della regione, dove è avvenuta la maggior parte dei terremoti negli ultimi mesi.

Il recente terremoto nell'area del Pollino è avvenuto con un meccanismo di tipo distensivo e i movimenti della faglia coinvolta sono generati dalla spinta della placca Nordafricana verso quella Euroasiatica. ''Il meccanismo e' molto complesso e caratteristico dell'area'' ha spiegato Antonio Piersanti, direttore della sezione sismologia e tettonofisica dell'Ingv. Questo video fornisce alcune informazioni sulle faglie attive nell’area.



Fonte: AGI
Via: INGV