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Pulse: reazione degli utenti, influencer e brand ai tempi del Covid-19


Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).

Skebby, crescente successo in ambito business guida riscossa Sms


Secondo l’indagine svolta da Skebby.it – digital startup nata in Italia nel 2007 e nota a livello internazionale - oltre alle grandi aziende, sono sempre più anche in Italia le piccole attività commerciali, i professionisti e le organizzazioni non profit, che hanno deciso di sfruttare le opportunità offerte dalle campagne di SMS marketing. Grazie a tassi di apertura più elevati rispetto alle email e agli altri strumenti di messaggistica professionale, nonché alla possibilità di poterli inviare a tutti i tipi di telefoni cellulari, gli SMS stanno vivendo una vera e propria seconda giovinezza nel segmento business (“affaristico”). Gli SMS hanno già superato un quarto di secolo di vita, ma sono in forma più che mai.

IAB Seminar, Audiweb presenta primi dati della total digital audience


Audiweb completa la ricerca Mobile e pubblica, per la prima volta, il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) integrati con i dati da pc dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2014. Il nuovo set di dati è il risultato dell’estensione del sistema di rilevazione di Audiweb, Audiweb Mobile, sviluppato in collaborazione con i partner di ricerca Nielsen, Doxa e Memis, con l’obiettivo di offrire dati e informazioni puntuali sulla total digital audience e sulla fruizione di internet dai nuovi device mobili.

Nuova wave Italia 2.0: 5 cluster per 5 leve marketing in social media


Presentata l’edizione 2013 della ricerca Italia 2.0 che Duepuntozero Doxa conduce dal 2009 sui social media italiani: 1.500 interviste ogni semestre (totale 3.000 all’anno) per dipingere lo stato dell’arte italiano degli utenti internet e le loro attese verso le iniziative social dei brand. A commentare i risultati della wave di marzo, una tavola rotonda composta da Campari, Unicredit e Connexia, che si sono confrontati con una platea di 50 aziende interessate a comprendere come poter trarre vantaggio dalle nuove attitudini e comportamenti social dei consumatori italiani.

Sigarette elettroniche, come farmaci secondo Istituto Superiore Sanità


Sono state uno dei regali più gettonati del Natale, negli uffici ne spuntano sempre di più giorno dopo giorno, ma l’Istituto superiore di sanità le ha bocciate con una severa relazione inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Sono le sigarette elettroniche alla nicotina, i dispositivi che simulano le tradizionali bionde con la promessa di aiutare a smettere di fumare senza danni per la salute.

“Le sigarette elettroniche con nicotina - si legge nella relazione dell’Istituto superiore di sanità - sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”. 

Un parere che non lascia dubbi quindi, l’unico vantaggio riconosciuto ai dispositivi elettronici è quello di ridurre i danni del fumo passivo, perché emettono vapore e non funzionano con la combustione. Nella relazione inoltre si suggerisce che non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”. 

Sono considerate medicine vere e proprie dunque, alla stregua di altri paesi come Belgio, Germania, Austria, Portogallo e Svezia, mentre in Australia, Norvegia e Canada sono vietate del tutto. Questo stop alle e-cigarette, che tra i clienti e quelli che in un sondaggio Doxa hanno affermato di volerle provare, hanno un mercato di oltre 2 milioni di persone, arriva dopo le dichiarazioni negative dell’Oms, che le considera un sistema per “sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”. 

Il parere consegnato a Balduzzi contiene infine un’indicazione in linea con una proposta formalizzata la scorsa settimana dall’Ue, quella di obbligare i produttori a contrassegnare le confezioni di elettroniche alla nicotina con espliciti avvisi di rischi per la salute. “Non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione”.

E sono proprio i minorenni i più esposti. Acquistano su Internet aggirando il divieto per gli under 16 stabilito in un'ordinanza firmata dal ministro il 28 settembre e che ha validità 6 mesi. In attesa di nuove, eventuali iniziative che potrebbero essere dettate dal documento dell'Iss. Secondo un recente studio condotto dall'Università di Atene, le e-cigarette sono responsabili di danni ai polmoni. E' di oggi la notizia del sequestro di 2.000 sigarette elettroniche contraffatte a Genova.



Via: TG Com

Audiweb pubblica i dati di audience online in Italia del mese di luglio 2012


Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di luglio 2012, Audiweb Database e i nuovi risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends - basata su un questionario in parte rinnovato. In base ai nuovi dati di Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, nel primo semestre 2012 sono 14 milioni le famiglie italiane che dichiarano di accedere a internet da casa attraverso un computer di proprietà, il 64,7% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni.

Audiweb, i dati di audience e diffusione online a settembre 2011


Sono 27 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta da PC nel mese di settembre 2011, il 12% in più in un anno. I dati sono sorprendenti e fanno il paio con quelli che vedono 21 milioni di italiani iscritti a Facebook. Dal nuovo report trimestrale della Ricerca di Base, sono 35,4 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo, il 74% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,3%. Sono 9,3 milioni gli Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, +74% in un anno.