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Audiweb 2.0, al via nuovo sistema di raccolta: Big data e tag evoluti


La nuova ricerca Audiweb 2.0 sarà disponibile entro il primo trimestre del 2018 e restituirà al mercato la completa rilevazione di tutte le piattaforme e la coerente attribuzione delle audience degli editori fruiti tramite differenti canali. Il nuovo sistema di rilevazione, sviluppato in partnership con Nielsen, rappresenta un’avanguardia internazionale per le caratteristiche dell’impianto che – tra l’altro – offre una combinazione inedita di fonti: Panel e Big Data. Audiweb 2.0 offrirà una rappresentazione dell’internet con dati estremamente evoluti – daily e weekly – per tutti gli editori che parteciperanno alla rilevazione. In dirittura d’arrivo anche il progetto di Ricerca di Base unica con Auditel.

Biologico: Adoc-FederBio, online sportello informativo BIOConosco


Il portale d’informazione è un’iniziativa di Adoc – Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori e FederBio – Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica. L’agricoltura biologica è priva di input chimici, come pesticidi e fertilizzanti. E’ in continua espansione nel mondo, in Europa e in Italia. Il biologico fornisce molti vantaggi economici agli agricoltori che crescono organicamente. Dalla collaborazione tra Adoc e FederBio nasce lo sportello “BIOConosco”, il primo sportello online interamente dedicato ai consumatori che vogliono avere maggiori informazioni sulla produzione, sull’etichettatura e sui controlli dei prodotti biologici.

Audiweb pubblica ultimi dati della total digital audience di novembre


Audiweb ha reso noti gli ultimi dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) e device desktop dell'audience totale di internet (total digital audience) relativi al mese di novembre 2015. La total digital audience del mese di novembre 2015 è rappresentata da 28.8 milioni di utenti unici, il 52,2 percento degli italiani dai due anni in su, online per 45 ore e 23 minuti per persona. Nel giorno medio sono stati 22.2 milioni gli italiani online, 18.4 milioni da device mobili (smartphone e tablet) e 12.2 milioni da desktop. Audiweb distribuisce il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati dell’audience totale di Internet (total digital audience) di novembre 2015.

Editoria: Mondadori compra Rcs Libri per 127,5 mln, esclusa Adelphi


Rcs MediaGroup ha comunicato di aver siglato il contratto per la cessione di Rcs Libri alla Mondadori per 127,5 milioni, su una valutazione complessiva di 130 milioni. L’operazione è stata approvata nella giornata di ieri dal consiglio di amministrazione. Le trattative tra le due società erano cominciate a metà febbraio, quando Mondadori fece la prima offerta non vincolante per l’area Libri del gruppo Rizzoli. A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi domenica, 4 ottobre 2015, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l'amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A.

Mobile Workers: 1 italiano su 4 lavora per metà giornata fuori ufficio


Il 22% dei lavoratori autonomi e addirittura il 43% dei liberi professionisti non fa più distinzione tra lavoro in ufficio o fuori: sono i Mobile Worker, che negli ultimi 3 anni hanno vissuto una profonda trasformazione grazie alla tecnologia e che ora ricercano sempre più la possibilità di svolgere il proprio lavoro, ma anche di informarsi e divertirsi, con la praticità di un solo strumento. Questi i dati che emergono dalla ricerca Nielsen* commissionata da Microsoft Italia in occasione della presentazione locale del nuovo Surface Pro 3.

IAB Seminar, Audiweb presenta primi dati della total digital audience


Audiweb completa la ricerca Mobile e pubblica, per la prima volta, il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati di audience online da mobile (smartphone e tablet) integrati con i dati da pc dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2014. Il nuovo set di dati è il risultato dell’estensione del sistema di rilevazione di Audiweb, Audiweb Mobile, sviluppato in collaborazione con i partner di ricerca Nielsen, Doxa e Memis, con l’obiettivo di offrire dati e informazioni puntuali sulla total digital audience e sulla fruizione di internet dai nuovi device mobili.

Audiweb: 27,4 milioni di italiani connessi da computer a gennaio 2014


Audiweb rende disponibili i dati di audience online da PC del mese di gennaio 2014, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell'utilizzo di internet da parte degli italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio e altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online sui siti degli editori iscritti al servizio.

Rc auto, 60mila persone hanno acquistato la polizza via smartphone


Navigare con lo smartphone, cercare la polizza auto che conviene di più e comprarla. Tutto via mobile per risparmiare tempo e denaro. Se è vero che il 62% di chi ha un telefono in Italia utilizza uno smartphone (fonte: Nielsen) e il mobile commerce si sta affermando sempre più come nuova frontiera degli acquisti virtuali, questa evoluzione si ripercuote anche nel comparto assicurativo: secondo il comparatore Facile.it ogni mese 5.000 italiani acquistano la propria polizza RC auto dal telefono cellulare. 

60mila persone in un anno, cifra che descrive un mercato in piena ascesa. «Recenti indagini di settore – sostiene Mauro Giacobbe, responsabile Business Unit assicurazioni di www.facile.it – rivelano che la percentuale di italiani connessi via mobile che abbiano effettuato acquisti attraverso il cellulare è arrivata, negli ultimi mesi, al 20%: un dato molto elevato, che pone l’Italia ai vertici delle classifiche europee. Ebbene, questo trend si ripercuote anche nel mondo delle assicurazioni auto e moto, dimostrando una buona predisposizione all’uso evoluto della telefonia mobile». 

I numeri confermano la tendenza: il 16,7% dei preventivi giunti al comparatore negli ultimi tre mesi arriva da uno smartphone, mentre solo un anno fa la percentuale si fermava al 7,6%. Se guardiamo, poi, alle polizze effettivamente emesse, ben l’8% di quelle del lasso di tempo considerato sono state stipulate contemplando almeno una fase di preventivazione via mobile. Interessante notare che l’utilizzo del cellulare per l’acquisto della polizza è ricorrente in tutte le fasce d’età dei guidatori, pur con le dovute differenze: prevalgono, nel totale dei preventivi di RC auto via smartphone, gli utenti di età compresa tra i 31 e 45 anni, che rappresentano il 43% del totale; li seguono gli under 30, da cui arriva il 33% dei preventivi mobile. 

La distribuzione territoriale dell’utilizzo dello smartphone per acquistare la polizza RC auto rispecchia piuttosto fedelmente la densità di popolazione e i livelli di penetrazione degli smartphone: le regioni da cui provengono il maggior numero di preventivi via mobile sono la Lombardia (18%) e il Lazio (15%). «Le diverse app di Facile.it, così come la versione mobile del sito – continua Giacobbe – sono state sviluppate integralmente da un team tutto italiano ed interno all’azienda; le applicazioni sono le prime in Europa con pagamento integrato tramite carta di credito».

Quanto al contrassegno elettronico, la novità è contenuta in un decreto del ministero dello Sviluppo Economico (9 agosto 2013, n. 110), appena approdato in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento riguarda la progressiva dematerializzazione dei contrassegni di assicurazione per l'rc auto e la sostituzione con un microchip. Addio dunque al classico tagliando di carta posto sul vetro dell’auto e spazio al microchip elettronico che permetterà a vigili e polizia stradale di rilevare la copertura assicurativa dell’automobilista anche a distanza, grazie alla creazione di una banca dati che sarà predisposta ad hoc dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 


Weconomy, C'era una volta il Retail?: è online il terzo Quaderno Logotel


Potenziali clienti di catene alberghiere che “si mettono in proprio” e affittano a prezzi iper-competitivi i propri alloggi (è il servizio Airbnb, disponibile in 26.000 città di tutto il mondo e con un ufficio aperto in Italia da pochi mesi). Potenziali clienti di catene di librerie che, nel momento in cui Fnac scappa dall’Italia, pubblicano direttamente le proprie opere sul Kindle di Amazon, arrivando a occupare una fetta del 20% del mercato dei best seller. Potenziali clienti di catene di casalinghi o altra oggettistica che preferiscono far da sé e mettono in vendita su piattaforme web come Etsy.com le proprie creazioni “hand-made”.

Tlc: evoluzione dei sistemi operativi cambiano scenario mobile in Italia


I dati Nielsen sull’utilizzo del mobile in Italia nel terzo trimestre 2012 rivelano conferme e importanti cambiamenti. Come spiega Andrea Valadè, Telecom Practice Manager di Nielsen Italia, “il mercato degli smartphone si conferma in forte evoluzione; l’apparente graduale crescita è in realtà il risultato di trend radicalmente opposti tra tutte le piattaforme coinvolte”. 

Confermata ancora una volta la crescita degli smartphone, un trend che continua ormai da più di due anni e che coinvolge oltre la metà dei possessori di cellulari, ovvero il 56% degli utenti italiani di telefonia mobile. La vera novità però non è la crescita dei possessori di smartphone, meno netta rispetto agli anni passati, bensì l’andamento dei principali attori all’interno del segmento. 

Symbian, leader indiscusso con oltre il 70% di quota nel 2010, ha registrato trimestre dopo trimestre un graduale calo, imputabile anche al passaggio di Nokia a Windows, arrivando nel terzo trimestre del 2012 a dover cedere la posizione di leadership ad Android, che, con una crescita senza precedenti, arriva al 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo. 


Per quanto riguarda gli altri player, rimane sostanzialmente stabile iOS, che nei dati riferiti al Q3 2012 ancora non trae benefici dall’uscita dell’iPhone 5. Degno di nota è invece Windows, per la prima volta con numeri statisticamente significativi che fanno presagire scenari futuri interessanti. Si tratta di un cambio di leadership storico, che porta il mercato italiano ad una struttura più simile a quella americana e inglese, dove Android è già da tempo il principale sistema operativo. 

A guidare questo cambiamento sono soprattutto i giovani, considerando che ben il 39% dei possessori di device Android ha meno di 34 anni. Altro driver fondamentale è l’accessibilità al grande pubblico: gli utenti Android dichiarano di spendere la metà per il proprio device rispetto a chi possiede iOS, fattore non da poco in un momento di crisi come questo, che vede in continuo calo la spesa percepita per i servizi di telefonia. 


“Android vede la sua consacrazione grazie al legame con un’ampissima gamma di device, che ne ha permesso l’adozione in tempi di crisi da parte di utenti appartenenti ad ogni fascia di reddito e tale dinamica ha addirittura rinforzato la crescita dell’utilizzo, nella quotidianità, di servizi evoluti” continua Valadé. La nuova composizione del mercato smartphone comporta necessariamente delle conseguenze. In particolar modo, la diffusione inarrestabile dei più evoluti sistemi operativi ha un forte impatto sull’utilizzo del cellulare, favorendo una user experience sempre migliore su tutti i servizi. 

“Se ormai non sorprendono più gli elevati tassi di utilizzo di internet ed email in mobilità, si può però constatare come il mutamento di scenario nel mondo del mobile sembra favorire la crescita di ulteriori servizi che in precedenza erano di nicchia. Nel corso del terzo trimestre le crescite maggiori sono state registrate nelle applicazioni, nella messaggistica istantanea e, particolare davvero interessante, nel mobile commerce” conclude Valadè.

Informazioni su Nielsen
Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) è un'azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. E' presente in oltre 100 Paesi con sede a New York, USA e Diemen, Olanda. Per maggiori informazioni: www.nielsen.com/it

Fonte: Nielsen

Nielsen: crescono intenzioni di acquisto online prodotti food & beverage


Secondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.

La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%;  i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%.

L’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%. Abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). Un consumatore su cinque (20%) prevede di acquistare e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online, categoria di nuova introduzione nella ricerca 2012. 

John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione all’acquisto online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita. Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”. 

Attività online collegate alla spesa
Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale. 

“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank. 

Gli intervistati nei Paesi dell’area Asia-Pacifico hanno dichiarato di utilizzare internet per fare ricerche (70%), confrontare prezzi (48%) e commentare attraverso i social media (26%). Gli intervistati dell’America Latina si sono rivelati principali cercatori di offerte (64%) e informazioni sui siti dei produttori (41%), mentre in America del Nord, più che in qualsiasi altro Paese, le ricerche si concentrano principalmente sui coupon (43%). 

Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa 
Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca. 

La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%). 

“In un mondo in cui i consumatori hanno un ruolo sempre maggiore nell’influenzare la percezione del brand attraverso i social media, le recensioni e i punteggi, fornire risposte autentiche e ottenere il supporto dei consumatori è fondamentale. Chi si occupa di marketing deve necessariamente incoraggiare tali risposte e fornire esperienze coinvolgenti al fine di aumentare la fedeltà alla marca e creare una relazione continuativa e bilaterale tra la marca e il consumatore” conclude Burbank.

Fonte: Nielsen

Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di settembre 2012


Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di settembre 2012, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online di settembre 2012.

Audiweb pubblica i dati audience online relativi al mese di agosto 2012


Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di agosto 2012, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online ad agosto 2012.

Curiosity: record di spettatori online, prima immagine a 360 gradi di Marte


Tutto bene su Marte per Curiosity, il rover della Nasa sbarcato martedì scorso sul pianeta rosso, dopo una discesa di 7 minuti soprannominati del "terrore". E la discesa del rover su Marte trasmessa sul web ha superato buona parte dei programmi "tradizionali". Secondo le stime di Ustream più di 3,2 milioni di persone hanno seguito sui suoi canali l'appassionante discesa di Curiosity superando così buona parte dei programmi televisivi Usa della prima serata domenicale.

Audiweb pubblica i dati audience online relativi al mese di maggio 2012


Audiweb ha pubblicato i dati di audience online relativi al mese di maggio 2012 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell'utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Nel mese di maggio 2012 l'audience online registra 28,1 milioni di utenti che hanno effettuato almeno un accesso a Internet da computer, il 51,2% della popolazione dai due anni in su, con una crescita del 5,1% in un anno.

Debutta nuovo sito Sky.it: multipiattaforma, più contenuti e nuova grafica


Sky ha lanciato il nuovo Sky.it, il sito d’informazione che in questi anni è diventato una delle principali e più autorevoli destinazioni online per news, sport e intrattenimento. Un sito integralmente rinnovato, dalla veste grafica più moderna, leggera e funzionale, pensato per garantire a una platea di utenti sempre più vasta facilità di fruizione e completa accessibilità, anche su tutti i dispositivi mobili, promosso anche attraverso un’originale campagna di advertising online che afferma l’identità giornalistica digitale del sito giocando con il mondo della carta stampata.

Motorola accetta offerta Google, azionisti approvano al 99 per cento


Gli azionisti di Motorola Mobility approvano l’acquisizione della società da parte di Google: oltre il 99% ha detto sì alla maxi-offerta di Mountain View di 12,5 miliardi di dollari. Per Google si tratta della maggiore acquisizione della sua storia, che gli consentirà di produrre in proprio i telefonini e non solo di fornire il software. 

Con l'acquisizione del colosso della telefonia mobile Motorola Mobility, Google potrà concorrere allo stesso livello con la casa di Cupertino sul fronte di smartphone e tablet. La guerra tra Android e iPhone è dunque appena cominciata, ed è una partita in cui il telefonino "Google-Motorola" sta guadagnando sempre più terreno nei confronti del "melafonino". 

Google dal maggio scorso ad oggi è passata da 100 milioni a 200 milioni di Android attivati in tutto il mondo, con un ritmo di 550.000 nuove attivazioni al giorno. Grazie al portafoglio di brevetti di Motorola, Google potrà evitare quelle battaglie legali che finora sono state la vera spina nel fianco di Android. 

"Siamo contenti dal grande sostegno ricevuto dai nostri azionisti - afferma con soddisfazione il numero uno di Motorola Mobility, Sanjay Jha - e siamo entusiasti di lavorare con Google. Si tratta di un’acquisizione che porterà molte opportunità ai nostri azionisti, ma anche ai nostri dipendenti, clienti e partner". L’acquisizione di Motorola è solo uno dei fronti che Google ha aperto per fare concorrenza alla Apple sul mercato di smartphone e tablet. 

Il mese scorso infatti il gruppo di Mountain View ha ha presentato ad Hong Kong, insieme alla Samsung, Galaxy Nexus, il nuovo "telefono intelligente" che si "sblocca con un sorriso" e che rappresenta l’ennesima sfida all’iPhone. Android, che è usato da diversi produttori di cellulari oltre a Motorola, secondo gli ultimi dati di Nielsen Mobile Insights, il 56% di chi ha acquistato uno smartphone negli scorsi mesi ha scelto un device basato su Android.

Via: La Stampa

Record di utenti per Softonic: superati i 100 milioni unici al mese


Softonic.com, portale di download di software leader in Europa e Sudamerica, annuncia un record storico: il superamento dei 100 milioni di utenti unici lo scorso agosto, secondo quanto certificato da Nielsen/OJD. Si tratta del miglior risultato mai conseguito da un'azienda spagnola operante in Internet e fa di Softonic una delle pagine web più frequentate su scala europea. 

La crescita di Softonic dai tempi della sua fondazione nel 1997 è ineguagliabile. Nel 2004, il portale ha toccato quota 2 milioni e mezzo d'utenti, in soli tre anni, il dato si era assestato a 10 milioni e nel gennaio 2010, la cifra era cinque volte superiore giungendo a toccare i 50 milioni. Nel corso dell'ultimo anno e mezzo, la società ha letteralmente raddoppiato le visite superando i 100 milioni di utenti unici. 

Questo costante sviluppo è stato possibile grazie alla leadership di Softonic e alla sua espansione internazionale avviata nel 2004: ora il portale è in vetta della classifica dei portali europei di download di software, diventando un vero e proprio punto riferimento del settore. 

La società è nata dal progetto di laurea di Tomás Diago, fondatore e presidente, per poi diventare uno dei ".com" di riferimento in Spagna. Al momento ha al suo attivo 250 dipendenti e un fatturato di 32 milioni di euro. Softonic dispone oggi di portali in lingua spagnola, inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, polacco, olandese, cinese e giapponese. Diago, convinto che Softonic possa crescere ancora, ha dichiarato: 

"Stiamo lavorando per consolidare la nostra presenza in paesi come la Cina o gli Stati Uniti, il che si tradurrà in un aumento del numero di visitatori unici. Il nostro obiettivo è quello di offrire all'utente un'esperienza che vada ben oltre il semplice download di software e anche per questo abbiamo creato un’apposita applicazione per smartphone che semplifichi la gestione dei download di applicazioni. Softonic Moba, progettata per iPhone e Android, è il nostro fiore all’occhiello".

Fonte: Adnkronos
Foto: Softonic

Social media: in Italia più popolari che negli Usa, Facebook domina


Social network e blog sono visitati da oltre l'84% degli utenti internet in Italia, negli Usa l'80%. E il tempo speso su questi siti continua ad aumentare, mentre tra le nuove piattaforme è in ascesa Tumblr, piattaforma che consente di creare un blog multimediale: nell'ultimo anno ha triplicato la sua audience negli Stati Uniti. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto State of the Media: The Social Media Report, di Nielsen diffonde in concomitanza con la Social Media Week di Milano. 

L'indagine esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con questi strumenti e le piattaforme digitali che ne trainano l'utilizzo. Il report fornisce anche indicazioni sul potere dei social media nell'influenzare il comportamento dei consumatori, sia online che offline. Dal rapporto si evince che il tempo speso su queste nuove forme di comunicazione e condivisione ha una crescita costante con 1/4 del tempo totale trascorso online negli Stati Uniti e 1/3 in Italia. 

Inoltre, secondo Nielsen, nei 10 principali mercati del mondo i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti Internet. Le donne e i giovani tra i 18 e i 34 anni sono i target più attivi sui social network, con una preferenza spostata verso LinkedIn e Wikia, per gli uomini. In forte aumento l'uso dei social network da mobile (il 40% degli utenti di social media negli Stati Uniti accede dal telefonino). E sono soprattutto gli over 55 a trainare lo sviluppo del social media in mobilità. 

Facebook continua a essere il social network più visto (oltre 140 milioni di visitatori a maggio 2011) ma è in grande ascesa Tumblr: in Usa la sua audience è arrivata lo scorso maggio a quasi 12 mila visitatori, la maggior parte sono donne e adolescenti. Un altro studio, stavolta dell'Università del Maryland, mette a fuoco il mercato delle applicazioni realizzate per Facebook ha creato almeno 182 mila posti di lavoro e contribuito per oltre 12 miliardi di dollari all'economia degli Stati Uniti nell'ultimo anno.



Via: La Repubblica

Google è l'impresa che gode della migliore reputazione al mondo


E' Google, la società statunitense che gestisce l'omonimo motore di ricerca sul web, l'azienda con la migliore reputazione al mondo. A stabilirlo è la classifica "The World's Most Reputable Companies" del Reputation Institute, l'istituto americano che si occupa di interrogare i consumatori sul loro grado di soddisfazione rispetto alle aziende. Nella classifica Google è seguita da Apple, Walt Disney Company, Bmw e Lego. Lego è quindi il marchio europeo con la miglior reputazione. 

Gli unici marchi italiani presenti sono Ferrero, al ventiduesimo posto, Pirelli al trentunesimo e Barilla al cinquantaduesimo. L'indagine ha coinvolto 48mila consumatori in 15 paesi, a cui, nell'aprile 2011 è stato chiesto di esprimersi sulle 100 principali aziende a livello globale. La società Internet statunitense ha ottenuto un punteggio RepTrak globale di 79,99 su un massimo di 100. Sebbene la maggior parte delle aziende tendono ad avere la loro migliore reputazione a casa, Google ha ottenuto un punteggio inferiore proprio dove vive. 

"Google ha la migliore reputazione al mondo, perché conosce il potere della storia aziendale", dichiara Kasper Ulf Nielsen, partner esecutivo del Reputation Institute. "La piattaforma reputazione di Google si basa sul suo grande ambiente di lavoro, il suo modo aperto e trasparente di fare affari, e il suo impegno a svolgere un ruolo attivo nel miglioramento della società". Lo studio ha rilevato che il 43% della reputazione di un'azienda nasce dalla percezione del luogo di lavoro, cittadinanza e governo, e Google ha la migliore reputazione a livello globale in tutte e tre queste dimensioni. 

"Google è nella top 10 su tutte le dimensioni, dimostrando che per essere il migliore devi essere rilevanti in tutte le sette dimensioni di reputazione", aggiunge Nielsen. Apple, che ha guadagnato un punteggio di 79,77 globale, ha la migliore reputazione a livello mondiale dentro l'innovazione, la leadership e la performance finanziaria. La classifica mostra una presenza equilibrata di aziende europee, che sono 40 su 100 e di quelle statunitensi, che rappresentano il 37% sul totale. Le asiatiche sono il 20%, mentre quelle di America Latina e Africa rappresentano solo il 3% sul totale.