Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Ministero della Salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ministero della Salute. Mostra tutti i post
Pulse: reazione degli utenti, influencer e brand ai tempi del Covid-19
Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).
Etichette:
Doxa,
eCommerce,
Epidemie,
Fake news,
Instagram Stories,
Lockdown,
Marchi,
Media,
Ministero della Salute,
Moda,
Oms,
Pandemie,
Report,
Social Influencer,
Sondaggi,
Virus medicina
Covid-19, Xiaomi dona migliaia di mascherine al Dpc: gesto mirabile
L’azienda ha deciso di dare il proprio contributo per aiutare l’Italia ad affrontare l’emergenza sanitaria legata alla diffusione epidemiologica del coronavirus SARS-COV-2. Xiaomi ha deciso di offrire il proprio contributo alla gestione dell’emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus COVID-19 in Italia, donando una grande quantità di mascherine al Dipartimento della Protezione Civile (DPC). È attraverso le parole del filosofo Lucio Anneo Seneca “...Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino” scritte sui bancali contenenti le mascherine che il brand cinese di tecnologia si appresta a compiere questa attività di responsabilità sociale.
OPBG, cellule riprogrammate contro leucemia: primo bimbo salvato
Manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore. È quello che hanno fatto i medici e i ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con un bambino di 4 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali. Si tratta del primo paziente italiano curato con questo approccio rivoluzionario all'interno di uno studio accademico, promosso dal Ministero della Salute, Regione Lazio e AIRC. Ad un mese dall'infusione delle cellule riprogrammate nei laboratori del Bambino Gesù, il piccolo paziente sta bene ed è stato dimesso: nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche.
Medicina, iniezione di staminali neurali potrà riparare danni da ictus
Potrebbe essere nelle staminali il futuro della neuromedicina. I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno mostrato come e perché il trapianto di cellule staminali neurali riduce la morte dei neuroni e migliora la plasticità cerebrale. In caso di danno cerebrale dovuto a ictus, il trapianto di cellule staminali neurali potrebbe offrire in futuro una strategia per migliorare e accelerare il recupero delle funzioni cerebrali compromesse. Il meccanismo dietro l’effetto terapeutico di queste cellule è stato svelato da un gruppo di ricercatori dell’Unità di Neuroimmunologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato.
Addio ricetta medica cartacea: arriva quella elettronica dal 1° marzo
Addio ricetta rossa cartacea, dal primo marzo sarà a regime la nuova ricetta elettronica “nazionale” (ePrescricption). Sparisce il ricettario, sostituito da un codice fornito dalla Asl ai medici. La vecchia ricetta va in pensione e cede il passo a tablet e computer. L’applicazione a regime della normativa sulla circolarità nazionale della ricetta dematerializzata è prevista per il 1° marzo 2016, quando le farmacie dovrebbero essere nelle condizione di calcolare ticket e regime di esenzione vigente nella Regione di provenienza del cittadino. La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del nostro dottore è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa.
Etichette:
Aifa,
Asl,
Codice fiscale,
Computer,
Decreti legge,
Dematerializzazione,
ePrescription,
Farmaci,
Fimmg,
Internet,
Leggi,
Medici,
Ministero della Salute,
Regioni,
Sanità,
Servizio sanitario nazionale,
Tablet
Blogmeter, sui social migranti percepiti come un rischio per la salute
L’arrivo di migliaia di migranti sul nostro territorio è stato al centro delle cronache degli ultimi mesi e ha colpito gli italiani. Tra i temi più discussi, i rischi percepiti per la salute, diversa da quella “oggettiva”. Blogmeter ha analizzato come questo tema è stato discusso sui social media. Dall’osservatorio socio-politico Lorien Consulting, relativo al mese di agosto, emerge che le news relative agli sbarchi dei profughi sono quelle che più hanno colpito gli italiani con il 52% degli intervistati che si sentono minacciati da questa nuova ondata. Sono diverse le ragioni per cui la presenza dei migranti è percepita come un rischio, tra queste spiccano i “timori per la salute”.
Ebola: quando la tecnologia può fare la differenza in campo sanitario
L’infermiere di Emergency appena rientrato dalla Sierra Leone e risultato positivo al virus dell'ebola è arrivato mercoledì notte a Roma all’ospedale Spallanzani. Sono in molti i volenterosi, come questo operatore sanitario sardo, che offrono il proprio aiuto nella lotta contro l’ebola, per massimizzare l’utilizzo della tecnologia con lo scopo comune di arginare la diffusione del virus. Infatti, come in tutte le situazioni di crisi, anche in questo caso, la tecnologia può fornire un valido supporto per contribuire a risolvere problemi più o meno gravi anche in ambito medico sanitario. Lo sviluppo di tecnologie emergenti ha un ruolo cruciale nella lotta contro epidemie e malattie.
Telethon, San Raffaele: memoria delle staminali arma contro tumori
Una rivelazione importante e tutta italiana, quella effettuata da un team dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (TIGET) di Milano che ha scoperto la capacità di un particolare gruppo di linfociti T, un tipo di globuli bianchi coinvolti nella risposta immunitaria dell'organismo, corretti geneticamente di persistere e riprodursi per anni nel sangue di un individuo, mantenendo nel tempo la capacità del sistema immunitario di “attaccare” in caso di malattia. Dalla ricerca sulle malattie genetiche arriva un contributo importante per la lotta ai tumori.
Sanità: visita medica su Skype diventa realtà, arrivano le linee guida
La rivoluzione digitale entra negli studi dei medici italiani e cambia, così come lo conosciamo, il rapporto camice bianco-paziente. A breve anche in Italia si potrà essere visitati dal proprio dottore con un solo click - grazie a smartphone, tablet, Skype, e altre applicazioni web - senza doversi spostare da casa quando mancano le forze o si è troppo vecchi. Prestazioni sanitarie 'teleguidate' a distanza, monitoraggio dei malati cronici e, addirittura interventi d'emergenza in quelle zone più isolate e impervie del Paese: sono solo alcune delle promesse della telemedicina, regolata dalle linee d'indirizzo nazionali approvate dalla Conferenza Stato-Regioni.
Salute/ medicinali contraffatti: Nas ai cittadini, non usare Ozopulmin
I Nas hanno sequestrato tre lotti di supposte di Ozopulmin dell'azienda farmaceutica Geymonat, pari a 35mila confezioni in tutto, usato prevalentemente per i lattanti e i bambini: dovevano curare la tosse ma non lo facevano perché privi di principio attivo. "Non usate il farmaco per l'influenza Ozopulmin, controllate le confezioni di farmaci in supposte per la tosse che avete in casa. Non usatelo e portate le confezioni di Ozopulmin nelle farmacie, nelle stazioni dei carabinieri o al comando dei Nas".
Salute, nuova Sars: modalità di trasmissione e rischi del Coronavirus
Cos'è il "nuovo coronavirus", ribattezzato subito "nuova Sars", di cui in questi giorni si sono riscontrati altri due nuovi casi in Italia? Si tratta, spiega il ministero della Salute, di un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell'uomo. I Coronavirus sono una grande famiglia di virus noti per causare malattie negli esseri umani e negli animali. Negli esseri umani i sintomi vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La SARS è stata segnalata per la prima volta in Asia nel febbraio 2003. La malattia si è diffusa in oltre due dozzine di paesi in Nord America, Sud America, Europa e Asia prima che l'epidemia globale venisse contenuta.
Staminali, Andolina: soltanto qualche decina di persone potrà curarsi
Il dl Balduzzi è legge, il Senato ha dato l'ok definitivo al disegno di legge di conversione, e così in Italia ha il via libera, non senza polemiche, la sperimentazione del metodo Stamina, per la cura con cellule staminali mesenchimali di malattie "inguaribili", come quella di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo di Firenze, affetta da una malattia neurodegenerativa, o Celeste affetta da atrofia muscolare spinale, che hanno intrapreso il metodo portato avanti da Davide Vannoni e Marino Andolina di Stamina Foundation.
Ma il via libera alla continuazione della cura per chi l'ha iniziata e l'avvio della sperimentazione per 18 mesi dal primo luglio prossimo, ha subito restrizione nel passaggio alla Camera al Senato, per cui il testo definitivo sebbene sia "un significativo passo avanti" delude i pionieri di Stamina. "L'Italia si mette all'avanguardia ma poteva fare una rivoluzione, la montagna ha partorito un topolino", commenta Marino Andolina, pediatra, immunologo, pioniere del metodo e vicepresidente della fondazione Stamina, ora "solo qualche decina di persone potrà curarsi", ma almeno "c'è un passo avanti".
Dopo il primo testo "rivoluzionario" del Senato, il paletto è stato inserito in commissione affari sociali alla Camera con un emendamento che prevede la produzione della cellule staminali, secondo la metodica della fondazione, nelle 13 cell factories italiane autorizzate dall'Aifa, ovvero trattate come farmaci. Le cellule staminali devono essere così lavorate in un laboratorio Gmp (Good Manufacturing Practicies), ovvero farmaceutico, mentre Vannoni e Andolina, chiedevano che siano usati i laboratori Glp, Good Laboratory Practice, quelli che si usano per i trapianti, "con procedure comunque garantite, ma molto più brevi e di più facile accesso".
Per la sperimentazione, per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, il ministero della Salute si avvarrà quindi di di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità. Il problema quindi ora è anche vedere come verranno stabiliti i protocolli applicativi e a Stamina temono anche siano tropo "restrittivi". Il sì quasi unanime del Senato di oggi che ha convertito in legge il dl Balduzzi "è un piccolo significativo passo in avanti rispetto al nulla che c'era, meglio che niente, sono però deluso", dice a TMNews Marino Andolina, spiegando:
"Il primo testo del Senato è stato stravolto alla Camera e quindi i senatori, per evitare che il testo decadesse sono stati costretti ad approvarlo con le modifiche apportate". Le cellule staminali non saranno prodotte in laboratorio Glp, ma in quelli Gmt di tipo farmaceutico: "La rivoluzione che il Senato aveva avuto il coraggio di far partire. Si torna alla direttiva europea, secondo i dettami delle multinazionali". E "non si parla più di terapie compassionevoli, non si parla di diffusione sul territorio nazionale, nei diversi ospedali, in modo da poter curare tutte le persone che lo chiedono bensì di un protocollo di ricerca, sicuramente molto serio, ma che riguarderà poche decine di persone".
Chi ha già intrapreso la cura è salvo, potrà proseguirla, spiega il medico, ma oltre a questi pazienti potranno entrare qualche decina in più per la sperimentazione, così come è stata concepita nel nuovo testo. Il timore di Stamina è, inoltre, che siano previste dal testo applicativo anche limitazioni al novero delle malattie. "Egoisticamente - aggiunge l'immunologo - l'aspetto positivo è che noi di Stamina vediamo la nostra metodica finalmente 'sdoganata': è dimostrato che non è pericolosa per la salute ed è abbastanza efficace per meritare una sperimentazione. Questo per noi di Stamina potrebbe essere anche una soddisfazione ma per centinaia di famiglie che non potranno far curare i propri cari è una tragedia".
Fra diciotto mesi, a partire al primo luglio, al termine della fase di sperimentazione, si potranno fare comunque i primi bilanci e la speranza è che o risultati siano da tali da poter anche estendere il metodo Stamina. Andolina non ha dubbi sull'efficacia e sull'esito positivo: "Abbiamo risultati documentati in cartella clinica". E per chi non ci crede ancora, è semplice, conclude: "Basta andare a vedere i pazienti che sono stati curati con il metodo Stamina, come erano prima e come sono adesso, dopo". Il padre di Celeste lo ripete sempre: "Perché nessuno mi chiede come sta ora mia figlia?".
Fonte: TMNews
Cibi contraffatti, nei laboratori italiani dove si studia il Dna Barcoding
Dalla mozzarella blu, alla carne di cavallo spacciata per bovina, ai cinghiali al Cesio radioattivo, i casi recenti di contraffazione alimentare hanno riacceso il dibattito sulla qualità del cibo che finisce sulle nostre tavole. Siamo andati a vedere, al dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Milano-Bicocca, come gli scienziati italiani vanno a caccia di anomalie negli alimenti, pericolose per i consumatori, grazie alla tecnica del "Dna Barcoding". Massimo Labra, coordinatore del gruppo di ricercatori.
"Con questa tecnica - spiega - noi siamo in grado di tracciare gli alimenti quindi d'identificare la presenza di certi animali, di certe piante in determinati alimenti perché leggiamo nel loro Dna la specie d'appartenenza . Una volta letto il suo Dna, andiamo a confrontarlo con le nostre banche dati e se non corrisponde significa che siamo davanti a un'anomalia ovvero a una frode alimentare. Per esempio questa è l'analisi del palombo, nella prima riga c'è il campione in banca dati che corrisponde al palombo certificato, questo invece è uno squalo differente e dunque una specie contaminante".
Se l'anomalia c'è, ad esempio nel caso di carne di cavallo al posto di quella bovina, scatta l'allarme e partono le segnalazioni per fare analisi più approfondite e verificare l'eventuale pericolosità allergenica o addirittura tossica dell'alimento, come ci spiega il ricercatore Maurizio Casiraghi. "I cavalli da corsa - dice - vengono spesso trattati con farmaci perché non vengono mangiati quindi è molto importante che un cavallo da corsa non finisca nella linea dell'alimentazione".
Solo nei primi 6 mesi del 2012 i carabinieri del Nas hanno effettuato oltre 17mila controlli e almeno un terzo degli alimenti è risultato non conforme a quanto dichiarato dai produttori. E in riferimento alla notizie provenienti dalla Francia sulla carne di pecora macellata in Gran Bretagna con la tecnica della "separazione meccanica", che non è autorizzata per queste tipologie di animali, il Ministero della Salute precisa che le indagini sulla tracciabilità escludono la commercializzazione del prodotto sul mercato italiano.
Fonte: TMNews
Via: Ministero della Salute
Fonte: TMNews
Via: Ministero della Salute
Salute: chewing-gum allo xilitolo riduce dell'80% rischio nuove carie
Masticare chewing-gum 5 volte al giorno può abbattere di oltre l'80% il rischio di nuove carie ai denti. A patto che tra gli ingredienti in confezione non ci sia lo zucchero, ma un diffuso dolcificante "buono" da anni nel mirino della scienza per i suoi effetti contro i batteri nemici del sorriso. A decretare la rivincita delle nuove gomme da masticare - "eredi" di quelle vecchie contro cui hanno puntato il dito generazioni di insegnanti, genitori e nonni - è il più grande studio italiano condotto sul dolcificante estratto dalla corteccia di betulla.
La ricerca, firmata dall'università degli Studi di Milano (sede del Centro collaboratore Oms per l'epidemiologia e l'odontoiatria di comunità) e dall'università di Sassari (Istituto di clinica odontoiatrica), e realizzata con il parziale supporto di Perfetti Van Melle, ha coinvolto 176 bambini dai 7 ai 9 anni ad alto rischio di carie, reclutati nelle scuole elementari di Sassari. I dati conclusivi dello studio, durato in tutto due anni e mezzo, sono stati pubblicati nel 2012 su "Clinical Oral Investigation" e discussi oggi nel capoluogo lombardo durante un incontro al quale è intervenuto anche Fabrizio Oleari, capo del Dipartimento sanità pubblica e innovazione del ministero della Salute.
La carie è la malattia cronica più frequente soprattutto nei Paesi ad alto reddito, Italia compresa. A 4 anni ne soffre circa un bimbo su 5 (20,61%), e a 12 anni quasi la metà dei ragazzini (43,99%). "I piccoli sono in assoluto i più a rischio di nuove lesioni cariose ai denti", spiega all'Adnkronos Salute Laura Strohmenger, professore ordinario alla Statale di Milano e coordinatore del progetto ministeriale "Sperimentazione territoriale di un programma integrato di oral health" (http://air.unimi.it/handle/2434/69244).
"Gli adulti invece esprimono le conseguenze delle carie che li hanno colpiti nella vita", ed è in questo senso che il problema carie affligge anche l'80% dei 19-25enni e il 60% dei 35-40enni. "I risultati dello studio - commenta l'esperta - dimostrano che l'utilizzo di chewing gum con xilitolo è un'efficace e poco costoso strumento preventivo nei confronti del rischio carie". Un'arma che dovrebbe essere presa in considerazione per valutare "un intervento di prevenzione di comunità da condividere con le autorità competenti".
La professoressa Laura Strohmenger ha argomentato in merito allo xilitolo che è un edulcorante di origine vegetale utilizzato nel chewing-gum come sostituto dello zucchero. Questo ingrediente fa parte della famiglia dei polialcoli, sostanze non cariogene che hanno la peculiarità di non essere fermentate dai batteri del cavo orale e, quindi, di non consentire la formazione degli acidi che corrodono lo smalto. A differenza degli altri polialcoli, lo xilitolo è considerato anche cario-protettivo perché svolge un'azione specifica contro gli streptococchi del gruppo mutans, batteri collegati allo sviluppo della carie.
Fonte: Adnkronos
Via: Italia News
Salute, Novartis ribadisce la sicurezza dei propri vaccini anti-influenzali
"Novartis ritiene doveroso precisare di aver agito con correttezza''. A precisarlo è la stessa Novartis, dopo il blocco, a scopo cautelativo, di oltre 487 mila dosi di vaccino antinfluenzale prodotte dall'azienda, da parte del ministero della Salute e dall'Aifa.
''Non appena il problema è stato identificato internamente - spiega -, il lotto di vaccini influenzali in questione è stato messo in quarantena dalla stessa azienda e contestualmente sono iniziate le doverose indagini''.
La documentazione relativa a queste indagini, una volta conclusa, è stata immediatamente condivisa, come da procedura, con l'Agenzia italiana del farmaco al termine della valutazione interna".
I vaccini bloccati potrebbero infatti presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate.
"Il lotto di vaccini influenzali" sul quale è stato individuato il problema "non è mai stato rilasciato sul mercato", chiarisce la Novartis, confermando "la piena fiducia nella sicurezza e nell'efficacia dei propri vaccini contro l'influenza stagionale prodotti in Italia". E sottolinea che "la sicurezza del paziente è una priorità assoluta per Novartis.
Le valutazioni interne e i dati clinici raccolti dall'azienda nel corso degli studi 2012-2013, necessari per ottenere la licenza europea per i vaccini in questione, dimostrano un profilo di sicurezza e immunogenicità simile a quello degli anni precedenti. Ad oggi, i dati della campagna di vaccinazione stagionale in corso non hanno evidenziato alcuna problematica".
"In caso di domande, i pazienti cui è stato somministrato un vaccino influenzale Novartis possono consultare il proprio medico o la propria Asl, o contattare Novartis all'indirizzo e-mail medinfo.sc@novartis.com medinfo.sc@novartis.com", riferisce la stessa industria farmaceutica. "Sarà cura dell'azienda - sottolinea in una nota Novartis - fornire ulteriori aggiornamenti non appena disponibili".
Inoltre assicura che "l'azienda continuerà a collaborare con il ministero della Salute italiano e con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per chiarire i motivi della loro decisione e per rendere nuovamente disponibili i vaccini. E' preciso impegno di Novartis rendere disponibili vaccini innovativi e affidabili, che rispondano ai più alti standard previsti dai processi di produzione e controllo qualità".
Fonte: Adnkronos
Via: Novartis
Codacons, connessione Wi-Fi a bordo dei treni dannosa per la salute
Sui treni italiani dotati di Wi-Fi l'esposizione alle onde magnetiche ed elettromagnetiche ''supera complessivamente i limiti fissati dalla legge, e rappresenta pertanto un potenziale pericolo per la salute dei passeggeri''. La denuncia arriva dal Codacons, che riferisce di avere effettuato delle rilevazioni all'interno delle carrozze di Trenitalia e di Ntv, invitando quindi chi di competenza a disattivare i servizi wireless.
Etichette:
Arpa,
Codacons,
Denunce,
Elettromagnetismo,
Elettrosmog,
Iarc,
Ministero dell'Ambiente,
Ministero della Salute,
Procure della Repubblica,
Salute,
Trenitalia,
UHF,
WiFi,
Wireless
Salute/ tumore al seno, prevenire è meglio che curare: parte Nastro Rosa
Sarà Cristina Chiabotto, Miss Italia 2004 e oggi affermata conduttrice televisiva, la testimonial italiana dell’edizione 2012 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno e giunta alla XIX edizione in Italia e XX edizione nel Mondo. Ad ottobre, infatti, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder Companies, società leader nella profumeria di prestigio, torneranno in prima linea nella lotta a questa grave patologia neoplastica, che registra un’incidenza sempre maggiore.
Salute: Ottobre mese della vista, controlli gratuiti e iniziative a difesa occhi
Secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel mondo ci sono 39 milioni di persone cieche, di cui 1,4 milioni sono bambini, mentre 246 milioni sono ipovedenti. E’ proprio con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione per tutelare il bene della vista che ogni anno si rinnova l’appuntamento con la Giornata Mondiale della Vista, promossa dall’Oms, e l’edizione 2012 sarà celebrata l’11 ottobre (il secondo giovedì del mese).
«Un giorno sul calendario, un appuntamento simbolico che deve però trasformarsi in un’occasione speciale per sottolineare l’importanza di visite mediche oculiste regolari e tempestive», afferma Vittorio Tabacchi, Presidente Commissione Difesa Vista. «Un’opportunità per porre l’accento sulla salute degli occhi, un bene così prezioso che va salvaguardato con ogni mezzo».
Commissione Difesa Vista (CDV) – per il secondo anno consecutivo – si propone come capofila di una serie di iniziative, con la collaborazione di importanti realtà associative come CBM Italia Onlus, Federottica, insieme a Assogruppi Ottica e Federgruppi Ottica, IAPB Italia Onlus, SOI (Società Oftalmologica Italiana) e Vision+ Onlus. All’iniziativa, si legge nel comunicato IAPB, hanno aderito circa settanta città, dove verrà distribuito del materiale informativo gratuito.
In una ventina di queste si svolgeranno i controlli della salute oculare a bordo di speciali Unità mobili oftalmiche e in ambulatori attrezzati. «Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, quando, per la prima volta, su nostro stimolo, importanti Associazioni operanti nel settore della visione e del benessere visivo decisero di comunicare in maniera congiunta in occasione della Giornata Mondiale della Vista, anche quest’anno Commissione Difesa Vista è orgogliosa di riunire attorno a un tavolo i più importanti attori di questo settore», continua Tabacchi.
«L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica e offrire loro importanti strumenti di prevenzione e controllo». Diverse importanti associazioni, operanti nel settore della visione e del benessere visivo, collaborano dunque per un progetto comune e per dare maggior forza alle loro iniziative sul campo. E, allora, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Vista la Sezione italiana dell’IAPB ha organizzato check-up oculistici gratuiti in piazza per crescere assieme nella prevenzione.
Quest’anno l’azione strategica promossa si arricchisce anche della partecipazione di SOI, Società Oftalmologica Italiana, della IAPB Italia Onlus-Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, e delle Associazioni di ottici. Se prevenzione e controllo sono le parole chiave per la cultura e la salvaguardia del bene vista nel nostro Paese, lo sono ancora di più nei paesi poveri o in via di sviluppo dove spesso basterebbe davvero poco per evitare la cecità e migliorare la salute degli occhi di bambini e adulti.
E’ in questa direzione che si muove l’importante azione di CBM. «La cecità è un dramma le cui cause, nell'80% dei casi, possono essere prevenute e curate attuando programmi di prevenzione e di cura», afferma il Prof. Mario Angi, Presidente di CBM Italia. Per il secondo anno consecutivo l’obiettivo primario è quello di trasformare la Giornata Mondiale della Vista in un input per diffondere una costante cultura della prevenzione.
Ancora oggi, purtroppo, la salute intesa come prevenzione è un concetto che, la maggior parte delle persone continua a ignorare. Gli italiani si preoccupano dell’efficienza fisica – in questo caso visiva – soltanto al manifestarsi di qualche disturbo. Cdv e i sui partner vogliono costruire una rete di iniziative sinergiche che trasformi la prevenzione occasionale, in una salutare abitudine.
Fare un «tagliando» alla propria vista - anche quando tutto funziona - è fondamentale: rappresenta il sistema migliore per vederci meglio e più a lungo. Per invecchiare “attivamente”, appunto. «Altre sfide ci attendono», conclude il Presidente Tabacchi. «E altri potenziali partner potrebbero unirsi a noi per proseguire verso l’ambizioso obiettivo di fare della prevenzione visiva un caposaldo della coscienza personale di ognuno di noi». Per maggiori informazioni e trovare la piazza che aderisce alla manifestazione nella propria città: http://www.iapb.it/.
Via: Fast-Com
Vacanze a quattro zampe, attacco cracker al portale della Brambilla
Il sito 'Vacanze a 4 zampe' di Michela Vittoria Brambilla è stato defacciato dai cracker. Il sito era stato presentato il 10 maggio dal sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale e dalla deputata del Pdl fondatrice della Federazione italiana Associazione diritti animali e ambiente. Defacciato anche il sito principale della Brambilla www.michelavittoriabrambilla.it. Cercando 'Vacanze a 4 zampe' su Google si trova un primo risultato www.vacanzea4zampe.net che reindirizza ad un sito .com non accessibile.
Stop agli occhiali 3D sotto i 6 anni: problemi di igiene
Il Consiglio Superiore di Sanità ha diffuso ieri il proprio parere in merito alle richieste avanzate dal Codacons e relative agli occhiali per la visione dei film in 3D.
L'associazione, che ha reso noto il parere dell'organismo consultivo del Ministero della Salute, aveva sollevato poche settimane fa il problema degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D nelle sale cinematografiche, e aveva denunciato ai Nas l'assenza del marchio CE sugli occhialini, così come la circostanza che in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore all'altro, con grave rischio igienico.
Paolo Protti, presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici), non ci sta. Gli occhialini per la visione in 3D forniti nelle sale italiane vanno bene al di la di quello affermato dal Consiglio Superiore di Sanità. Per quanto riguarda l'utilizzo sconsigliato ai bambini al di sotto dei 6 anni di età, spiega "già noi sconsigliavamo l'utilizzo ai minori di tre anni, ma stiamo comunque parlando di indicazioni.
Mi sembra - aggiunge - solo un eccesso di zelo tutto italiano questa vicenda anche se si considera il solo fatto che sono ormai 14 milioni di italiani ad avere visto tra 2009 e 2010 un film tridimensionale". Più complicato invece il problema dell'utilizzo dei soli occhiali monouso.
"Dipende dalla tecnologia usata - spiega Protti -. Ce n'é una che prevede occhialini dal costo di circa 50 dollari. In quel caso gli esercenti sono obbligati a disinfettare, come avviene d'altronde in ogni parte del mondo, gli occhiali con presidio medico chirurgico che elimini ogni microbo". Chiaramente invece per una tecnologia che prevede un supporto monouso il problema non esiste".
Fonte: Ansa
Iscriviti a:
Post (Atom)




















