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Pulse: reazione degli utenti, influencer e brand ai tempi del Covid-19


Nell’Italia del lockdown dovuto al Coronavirus il consumo dei media è completamente cambiato e gli utenti sono alla ricerca di contenuti positivi e di intrattenimento adatti al periodo, ricercando una connessione emotiva e positiva con marchi e influencer in questo momento di difficoltà. Influencer e talent. Proprio questi ultimi sono stati i primi ad adattarsi al nuovo tono di voce imposto dall’emergenza, cambiando i loro piani editoriali (74%) e i formati (il 75% ha aumentato le Instagram stories e contenuti live), concentrandosi su messaggi emozionali (43%), legati a contenuti “iorestoacasa” (46%), di supporto a charity (48%) o di iniziative in cui coinvolgere la fan base (35%).

Farmaci, MarkMonitor: molti siti web vendono pillole al dinitrofenolo


MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha scoperto un gran numero di siti che vendono la "pillola dimagrante" 2, 4-dinitrofenolo (Dnp). Di questo farmaco si è ampiamente parlato sui media nelle ultime settimane, definita come pillola killer, a seguito dei numerosi e tragici casi dove il Dnp era stato acquistato attraverso internet. L'Interpol ha successivamente emesso un'allerta per la salute mondiale sulla minaccia rappresentata da questo farmaco. La polizia internazionale, su richiesta della Francia, ha emesso un "allarme arancione" ai 190 paesi aderenti sulla circolazione globale del Dnp che viene distribuito su Internet.

Censis-Ucsi: sul web 71% degli italiani, tv è ancora regina dei media


Su internet il 71% degli italiani, crescono ancora i social network. Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana. Ma solo il 5,2% di essi si connette con banda ultralarga. E continua la forte diffusione dei social network. È iscritto a Facebook il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter. È quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, che fa il bilancio della «grande trasformazione» dei media dell'ultimo decennio.

Top brands: le migliori pagine Facebook del 2014 secondo Blogmeter


Quali sono stati i brand e i media più performanti su Facebook nel 2014? Secondo l’indagine di Blogmeter, le pagine più engaging sono state quelle di Caffeina e PaesiOnline, mentre Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Infine, le più veloci nel rispondere sono state Lo Zoo di 105 e PosteMobile. Attraverso il tool proprietario di Social Analytics, Blogmeter ha stilato, in questa occasione, la classifica annuale dei migliori brand su Facebook. Sotto osservazione quindi l’intero 2014. Tra i media la sorpresa sono i media cattolici, bene i quotidiani locali e le radio.

Rapporto Censis: televisione domina pubblicità, eCommerce in salita


Nei primi sei mesi del 2014 si evidenzia un calo degli investimenti pubblicitari del 2,4%. La televisione ha beneficiato dell'effetto della Coppa del mondo di calcio segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; la carta stampata registra una flessione dell'11%, la radio del 2,9% e Internet. Lo dice il Censis nel suo 48° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il cyberlettore: come la rivoluzione digitale ha cambiato domanda e offerta di informazione. Oggi in Italia si vende poco più della metà delle copie di quotidiani che si vendevano venticinque anni fa.

Ue vuole vietare porno su Web: proteste online, paura attacco hacker


Toglieteci tutto, ma non il porno: se la crisi non è riuscita ad innescare una protesta visibile contro le istituzioni europee, la sola minaccia di far sparire il materiale pornografico dal web ha costretto il Parlamento europeo a bloccare le sue caselle di posta elettronica che in soli due giorni sono state inondate da centinaia di migliaia di email di cittadini infuriati per la proposta che l'eurocamera discuterà martedì. 

Tutto nasce da una risoluzione 'non vincolante', cioè una presa di posizione politica che quindi non ha alcun vincolo legislativo, che il Parlamento voterà martedì prossimo. Si chiama "Mozione per eliminare gli stereotipi di genere in Ue", e chiede agli Stati membri di fare ogni sforzo per eliminare la discriminazione delle donne dalla pubblicità e chiede il bando di ogni forma di pornografia dai media. La formulazione è piuttosto vaga, perchè chiede ''il divieto di tutte le forme di pornografia nei mezzi di informazione e della pubblicità del turismo sessuale''. 

Non è chiaro quindi cosa si intenda per 'mezzi d'informazione', e il testo inglese della risoluzione parla di 'media' ed è quindi ancora più vago. L'intenzione dei legislatori dovrebbe essere quella di mettere al bando solo la pubblicità degradante per le donne, ma se si interpretasse in modo estensivo la risoluzione potrebbero venire vietate tutte le piattaforme che ospitano contenuti a luci rosse, solo perchè il web in se' parte dell'universo 'media'. 

Preoccupati dalla sparizione dei filmati 'hard' o, come dicono molti di loro, dalla messa in discussione della liberta' di diffondere contenuti in rete, centinaia di migliaia di cittadini hanno scritto altrettante email di protesta ai parlamentari: oltre 600 mila in soli tre giorni, un vero e proprio 'attacco' iniziato giovedì scorso che ha costretto il Parlamento ad innalzare le difese tecnologiche 'filtrando' le caselle di posta degli eurodeputati. 

Ad innescare il passaparola tra navigatori della rete è stato anche il Partito dei pirati, la formazione svedese che ha rappresentanti anche nell'assemblea di Strasburgo e che si batte per la libertà del web e dei suoi contenuti. La vicenda ha messo in allarme il Parlamento che, ammettendo confidenzialmente di aver scelto parole 'poco felici' e troppo generiche per la sua risoluzione, sta seguendo la situazione in vista di martedì, con il timore di attacchi hacker ai suoi siti Web. 


Fonte: ANSA Europa
Foto dal Web

Media: quasi 8 milioni di italiani esposti al furto d'identità in Internet


Quasi 8 milioni di italiani sono esposti a furto d'identita'. Il 60% degli europei che frequenta le reti sociali e utilizza Internet, per comprare e vendere online, rivela i propri dati personali sui siti cui accede. Di questi quasi il 90% rilascia informazioni biografiche, il 50% informazioni sociali e il 10% informazioni sensibili. Lo riporta ASCA. Ma il 70% di questi dichiara di essere preoccupato di come le imprese usano questi dati e ritiene di avere solo un controllo parziale, se non nullo, su queste informazioni. Ne da' notizia la newsletter Mediaduemila in corso di distribuzione.

Audiweb pubblica i dati audience online relativi al mese di agosto 2012


Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di agosto 2012, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online ad agosto 2012.

Rapporto Censis-Ucsi: online il 62% degli italiani, volano i social network


La Rete fa meno paura, anche agli italiani: sono infatti sempre di più i nostri connazionali che usano Internet, il nuovo media che tra il 2011 e il 2012 ha registrato il massimo incremento di utenti, che ora sono il 62% della popolazione, con un tasso di crescita del 9%. Nel 2002 il dato, piuttosto sconfortante per un Paese avanzato, era fermo al 27,8%.

E' il dato più significativo che emerge dal decimo Rapporto Censis sulla comunicazione "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica". Ad avere maggiore successo sono soprattutto i social network. Gli iscritti a Facebook passano infatti dal 49% dello scorso anno all'attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degliitaliani e il 79,7% dei giovani.

YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazionecomplessiva e al 79,9% dei giovani. Nel corso dell'ultimo anno, inoltre, il 37,5% di chi usa lo smartphone ha scaricato applicazioni, in maggioranza giochi, seguiti dal meteo, dalle mappe, dai social network e, buone ultime, le news.

Nei consumi mediatici nel 2012 viene premiata l'integrazione dei vecchi media con la rete. La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Ma si diversificano i modi di guardare la televisione: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).

Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Percentuali che aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3 e al 56,6%. La chiave del successo è l'integrazione dei vecchi media nell'ambiente di Internet.

Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: l'ascolta l'83,9% della popolazione (+3,7% in un anno). Ma sono sempre piu' importanti le forme di radio che si determinano all'intersezione con la rete: la radio ascoltata via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%), che stanno soppiantando un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 (-1,7%).

Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall'81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) piu' della media della popolazione (7,8%).

Internet è il mezzo con il massimo tasso di incremento dell'utenza tra il 2011 e il 2012 (+9%), arrivando al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% dieci anni fa, nel 2002). I quotidiani registrano un calo di lettori del 2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%), anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3% di utenza).

La free press perde l'11,8% di lettori (25,7% di utenza), -1% i settimanali (27,5% di utenza), +1% i mensili (19,4% di utenza) e -6,5% l'editoria libraria. Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno: il 49,7%. Anche se si segnala un +1% per gli e-book. E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.


Fonte: TM News
Via: Adnkronos

Nasa: droni nelle tempeste per studiare gli uragani, media invitati all'evento


La Nasa si prepara a inviare velivoli scientifici senza pilota sopra l'Oceano Atlantico per studiare cicloni tropicali e dei processi che sono alla base formazione degli uragani e l'intensificazione. I giornalisti sono invitati a prendere visione dei Global Hawk della Nasa e visitare il centro di controllo missione al Wallops Flight Facility della Nasa, Wallops Island, Virginia , con inizio alle 09:30 EDT , Mercoledì 19 Settembre.

L'uragano e Severe Storm Sentinel (HS3) è una missione quinquennale che utilizza due veicoli non pilotati Global Hawk della NASA dotati di strumenti per esaminare il contesto generale delle tempeste e scrutare il nucleo interno degli uragani per studiare la loro struttura e i processi. I voli HS3 sono in programma per l'inizio di settembre e continueranno fino ad ottobre.

I giornalisti incontreranno scienziati e piloti  HS3 e conoscerenno gli sforzi della Nasa per capire meglio queste potenti tempeste. I reporter anche si incontreranno con gli scienziati che lavorano su un altro volo Earth science mission della Nasa utilizzando un laser per mappare le foreste e vedere il razzo Antares dell'Orbital Sciences Corp. in fase di sviluppo a Wallops.


Per partecipare alle attività quotidiane i media, i giornalisti devono contattare Keith Koehler a keith.a.koehler@nasa.gov. Termine per l'iscrizione per i giornalisti che non sono cittadini statunitensi è il 24 agosto 24 04:00 EDT, i cittadini degli Stati Uniti devono registrarsi prima del 14 settembre. Per ulteriori informazioni sulla missione HS3, visitare il sito: http://www.nasa.gov/hs3.

Il Nasa Dryden Flight Research Center gestisce due modelli evolutivi dei velivoli del Northrop Grumman global Hawk senza pilota per missioni scientifiche in alta quota di lunga durata. Acquistati dalla US Air Force, questi aerei sono in grado di volare autonomamente per lunghe distanze, restano in alto per lunghi periodi di tempo e trasportano carichi di grandi dimensioni offrendo nuove funzionalità per la comunità scientifica.

Il Global Hawk ha un'apertura alare di 116 metri, altezza di 15 metri, un peso lordo al decollo di 26.750 libbre e una capacità di carico di 1.500 libbre. Un singolo motore turbofan Rolls-Royce AE3007H è la potenza del velivolo. La caratteristica coda a V, cofano motore, fusoliera di poppa e le ali sono costruite principalmente da grafite. La fusoliera centrale è realizzata in alluminio convenzionale, mentre le varie carenature varie sono in fibra di vetro.



Via: Prnewswire
Foto credit: NASA

Apple verso rivoluzione mediatica, in arrivo tv digitale entro il 2012


Apple prepara il proprio assalto alla televisione e all’industria televisiva, che potrebbe subire una rivoluzione: i manager di Cupertino hanno discusso nelle ultime settimane la propria visione sul futuro della tv con i vertici di alcune delle maggiori società televisive. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Apple sta lavorando alla propria tv che si basa sulla tecnologia wireless streaming per accedere a show, film e altri contenuti. Incontrando i manager di alcune società media, Apple ha illustrato come una delle tecnologie alla studio consente di riconoscere gli utenti anche dal telefono: i telespettatori potrebbero usare la voce e i movimenti per cercare contenuti in tv.

Le discussioni con i manager dell’industria televisiva rientrano nella strategia di Apple per cambiare le modalità con cui i telespettatori usano la tv, così come Apple ha cambiato l’industria della telefonia mobile e della musica. Steve Jobs ha lavorato all’idea di controllare il funzionamento della tv dai dispositivi Apple per anni e ha messo a punto dei prototipi. Apple avrebbe discusso della possibilità di guardare un video sulla tv per poi continuare a guardarlo da altri dispositivi.

“Apple è una delle numerose società che sta lavorando per reinventare la Tv - ha scritto il Wall Street Journal - per farla assomigliare sempre più alle modalità con cui gli utenti guardano contenuti video su computer e tablet. Google sta cercando di consentire agli utenti di accedere ad ‘app’ e video internet dalla Tv tramite il software Google Tv”. Il quotidiano sottolinea che i tentativi stanno cambiando la definizione di televisione e del modello di business. E questo ha messo le società televisive e quelle che producono contenuti Tv di fronte a un dilemma. Da un lato si augurano di poter aumentare i profitti vendendo nuovi servizi a nuovi dispositivi. Dall’altra parte temono che la proliferazione di nuovi servizi possa mettere a rischio l’attuale sistema tv.



Fonte: ANSA (Primaonline)

Creato software che prevede eventi futuri come rivoluzioni di massa


Dall'esame delle notizie che compaiono sulla stampa e su internet è possibile prevedere eventi di massa, come le rivoluzioni. Questo grazie a un software che, analizzando le notizie degli ultimi 30 anni, ha messo in evidenza "picchi" in concomitanza con le recenti rivoluzioni in Egitto e in Libia. Il software è stato anche in grado di individuare la posizione di Osama Bin Laden. Sviluppato da Kalev Leetaru dell'Institute for Computing in the Humanities, Arts and Social Science dell'Università dell'Illinois, il software è il primo del genere rivelatosi in grado di dimostrare che la copertura delle notizie può essere usata per predire eventi futuri. Lo fa passando al vaglio le notizie contenute nei database di informazioni globali, per un totale di circa 100 milioni di articoli. Per mettere insieme tutti gli eventi intrecciati fra loro, per un totale di centomila miliardi di relazioni, è stato necessario utilizzare un supercomputer SGI Altix Nautilus capace di una potenza totale di elaborazione di 8,2 teraflop. Per estrarre informazioni pertinenti dalla mole di notizie, sono state impiegate due tecniche differenti.


La prima consiste nella conta del numero di parole classificabili come 'positive' (come 'buono', 'bello') o 'negative' ('orribile', 'terribile', e così via), il che rileva il sentimento generale: quando le parole negative aumentano rapidamente di numero, significa che il pubblico è sempre più scontento. La seconda tecnica, chiamat "full-text geocoding", applica il sistema alle diverse aree geografiche. In Egitto, ad esempio, sono state monitorate le notizie a partire dal 1979 e - ha sottolineato Leetaru - un picco simile di negatività nel tono delle notizie riscontrato tra il 1° e il 24 gennaio 2011 si era avuto solo altre due volte negli ultime 30 anni. Il software ha analizzato anche i documenti contenenti le parole "Bin Laden" tra il 1979 e il 2011 e ha mappato i luoghi associati a questi documenti. Solo il 28 per cento delle notizie lo dava in Afghanistan, mentre oltre la metà sostenevano si trovasse in Pakistan, dove effettivamente il capo di al Qaida si era nascosto. Il software è ben lungi dal saper predire il futuro e questo lo ammette anche Leetaru, ma con esso sarà più  facile individuare segni precursori, tentando di prevenire le eventuali rivoluzioni di massa.

Via: TmNews

Satellite Nasa: forse caduto sul Canada, troppo allarmismo dei media


Il satellite Uars è caduto sulla terra, distruggendosi nell'impatto con l'atmosfera, tra le 5,23 e le 7,09 di questa mattina (ora italiana). Sulla pagina Twitter della Nasa si ribadisce che il satellite e' ormai a terra, sottolineando che il Joint Space Operations Center della Air Force Base di Vandenberg, in California, ha riferito che l'area di penetrazione del satellite nell'atmosfera è stata localizzata sopra l'Oceano Pacifico. "Il tempo certo del rientro e l'esatta localizzazione non sono al momento conosciuti con certezza" afferma la Nasa. "I rischi per la salute pubblica - ha aggiunto la Nasa sono ormai remoti".

News.va: finalmente online il nuovo portale multimediale vaticano


E' online il nuovo portale multimediale vaticano news.va. Alla presentazione, tenutasi nella Sala stampa della Santa Sede lo scorso 29 giugno, hanno preso parte Monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa; Giovanni Maria Vian, direttore de L'Osservatore Romano. "E' possibile trovare su news.va le principali notizie stampate o messe in onda dagli altri media vaticani. Si tratta, quindi, di un portale multimediale che permette al visitatore di accedere immediatamente alle principali notizie, sia stampate che in via radiofonica tramite i vari programmi della Radio Vaticana, o in immagine con i filmati del Centro Televisivo Vaticano'', ha detto Monsignor Celli. ''La presenza della Santa Sede nel campo della comunicazione - ha aggiunto - ha una sua storia di tutto rispetto. Basti pensare a L'Osservatore Romano che sta celebrando i suoi 150 anni o alla Radio Vaticana che, poco tempo fa, ricordava opportunamente i suoi 80 anni di attivita'. Poi, in epoca piu' recente, il Vatican Information Service o l'Agenzia Fides legata alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli o la stessa Sala Stampa ed il Centro Televisivo Vaticano''. ''Il portale - ha spiegato il Presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali - non ha una sua specifica linea editoriale: si rifa' semplicemente a quanto gia' scrive o comunica il quotidiano L'Osservatore Romano e la Radio Vaticana o le altre fonti vaticane di informazione. Tutti i media conserveranno la loro autonomia ed identita' che risulteranno evidenti dalla presentazione delle principali notizie da loro fornite sul portale''.