Un doodle interattivo e animato è comparso sulla pagina di Google per la Festa della mamma del 2013. Gli ingegneri di Mountain View hanno creato un sistema che si compone di più passaggi, all'interno dei quali è possibile selezionare una serie di opzioni che poi conducono a un regalo diverso per la propria mamma (disegni da salvare, condividere o stampare). Sono 27 le combinazioni possibili, secondo quanto spiega Mike Dutton, uno dei membri del team di doodler.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Doodle Google interattivo per la Festa della Mamma 2013 e sito web
Un doodle interattivo e animato è comparso sulla pagina di Google per la Festa della mamma del 2013. Gli ingegneri di Mountain View hanno creato un sistema che si compone di più passaggi, all'interno dei quali è possibile selezionare una serie di opzioni che poi conducono a un regalo diverso per la propria mamma (disegni da salvare, condividere o stampare). Sono 27 le combinazioni possibili, secondo quanto spiega Mike Dutton, uno dei membri del team di doodler.
YouTube: 1 miliardo di utenti mensili, record per il sito di video sharing
YouTube ha superato quota 1 miliardo di utenti unici al mese. Il sito di video sharing raggiunge così lo stesso traguardo conseguito da Facebook lo scorso ottobre. "Negli ultimi 8 anni YouTube vi ha consentito di guardare, condividere e scoprire video provenienti da tutto il mondo. Decine di migliaia di partner hanno creato canali poi diventati vere e proprie attività per appassionati che hanno raccolto un vero e proprio pubblico", è l'annuncio della piattaforma video di proprietà di Google, sul blog ufficiale.
"YouTube ha ora più di un miliardo di utenti unici ogni mese. Come rappresentare un miliardo di persone su YouTube?
circa una persona ogni due che naviga su Internet visita YouTube
la nostra audience mensile superano di circa dieci volte il pubblico del Super Bowl
se YouTube fosse un Paese, saremmo il terzo più grande al mondo dopo Cina e India
PSY e Madonna dovrebbero ripetere la loro performance al Madison Square Garden di fronte ad una platea gremita altre 200.000 volte. E' tanto Gangnam Style!".
Gli inserzionisti ne hanno preso atto, tanto che i primi 100 brand secondo Ad Age pianificano campagne pubblicitarie su YouTube. Secondo comScore, YouTube è il primo sito visitato, seguono, rispettivamente, Facebook al secondo posto e Vevo al terzo. Era soltanto il 2005 quando il sito si presentava come una utilissima star-up. Ad ottobre del 2006 fu acquisito da Google per 1,65 miliardi di dollari, che riuscì a mettere le mani su un sito dal successo fenomenale, divenuto in breve tempo il maggiore nel suo settore.
YouTube è diventato un fenomeno culturale nel corso della sua breve esistenza, attrae milioni di spettatori che condividono filmati fatti in casa e frammenti di popolari show televisivi e film. Al contrario, il servizio di condivisione video, Google Video, non riuscì a guadagnare trazione. Chad Hurley, co-fondatore di YouTube ed ex amministratore delegato, aveva detto più volte che avrebbe preferito che la sua azienda fosse rimasta indipendente. L'operazione permis a Google di rafforzare la sua posizione rispetto a MySpace.
Alla domanda sul perché Google decise di acquisire YouTube, piuttosto che coltivare la propria offerta video, l'amministratore delegato di Google Eric Schmidt disse che mentre Google Video aveva un sacco di contenuti e tecnologia forte, YouTube è un "chiaro vincitore nel lato social-networking del video". Con il boom di smartphone e tablet, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza video su YouTube. A far moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali.
Via: Google Blog
YouTube è diventato un fenomeno culturale nel corso della sua breve esistenza, attrae milioni di spettatori che condividono filmati fatti in casa e frammenti di popolari show televisivi e film. Al contrario, il servizio di condivisione video, Google Video, non riuscì a guadagnare trazione. Chad Hurley, co-fondatore di YouTube ed ex amministratore delegato, aveva detto più volte che avrebbe preferito che la sua azienda fosse rimasta indipendente. L'operazione permis a Google di rafforzare la sua posizione rispetto a MySpace.
Alla domanda sul perché Google decise di acquisire YouTube, piuttosto che coltivare la propria offerta video, l'amministratore delegato di Google Eric Schmidt disse che mentre Google Video aveva un sacco di contenuti e tecnologia forte, YouTube è un "chiaro vincitore nel lato social-networking del video". Con il boom di smartphone e tablet, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza video su YouTube. A far moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali.
Via: Google Blog
Video choc con disabile vessato, assolti in appello tre manager Google
I giudici della prima sezione della Corte d'Appello di Milano hanno assolto i tre manager di Google, condannati in primo grado a sei mesi con pena sospesa, per violazione della privacy. Al centro del processo la pubblicazione nel 2006 di un video nel quale veniva filmato un ragazzo disabile mentre veniva vessato da alcuni compagni di scuola. Assoluzione "perchè il fatto non sussiste" è il verdetto.
I giudici hanno confermato la sentenza per un quarto imputato (l'assoluzione che era già arrivata in primo grado, ndr), che rispondeva solo di diffamazione (caduta anche l'accusa di diffamazione per gli altri tre manager). 'Storica' la sentenza di primo grado emessa nel febbraio 2010: si trattava del primo processo a livello internazionale per pubblicazione di contenuti sul web che vedeva tra gli imputati dei responsabili di un provider internet.
Le motivazioni saranno pubblicate tra sessanta giorni. "Assoluta soddisfazione, ma nessuna sorpresa: onestamente la condanna si basava sul nulla" ha detto Giulia Bongiorno, una dei legali del processo Google. La sentenza è "una giusta conseguenza. I controlli ci sono, ma non competono a Google" conclude l'avvocato.
"Siamo molto felici che la decisione di primo grado non sia stata confermata e che la Corte d'Appello abbia riconosciuto l'innocenza dei nostri colleghi - ha detto Giorgia Abeltino, policy manager di Google in Italia -. Anche in questo frangente, il nostro pensiero va al ragazzo e alla sua famiglia, che in questi anni hanno dovuto sopportare momenti difficili".
Al responsabile progetto Google Video per l'Europa Arvind Desikan, già prosciolto in primo grado, oggi si sono quindi aggiunti David Drummond (ex presidente del cda e legale di Google Italy), George Reyes (ex membro del cda di Google Italy, ora in pensione) e Peter Fleischer (responsabile policy sulla privacy per l'Europa di Google).
Le indagini che avevano condotto al processo erano scattate con la denuncia presentata dal padre del ragazzo disabile e dall'associazione Vividown. Il video, girato con un videofonino tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 2006 da quattro studenti minorenni di un istituto torinese, era stato caricato su Google Video nel settembre 2006, ed era rimasto online fino al novembre seguente, data della denuncia dell'associazione.
Fonte: Adnkronos
Via: Sky Tg24
Google Sea View rende disponibili le prime foto panoramiche subacquee
Un tuffo virtuale nella Grande Barriera australiana nuotando tra coralli e pesci con Street View Underwater. Google Maps ha lanciato un nuovo entusiasmante servizio. Il progetto è al momento limitato alla Barriera al largo dell'Australia, ma le rilevazioni, iniziate lo scorso anno, grazie alla collaborazione con il Catlin Seaview Survey, continueranno fino a coprire un totale di 2300 km, comprese sezioni mai studiate prima d'ora.
Le immagini saranno disponibili su pc, tablet o smartphone collegandosi a maps.google.com/ocean. La tecnologia usata è la stessa di Street View, ma per esplorare la meraviglia della barriera corallina è stata usata una macchina fotografica subacquea sofisticatissima, con cui sono stati realizzati oltre 50 mila scatti, elaborati dai computer di Google in immagini panoramiche a 360° in alta risoluzione.
Il dispositivo è stato creato con un particolare design, che migliora la fluidodinamica quando si naviga sott'acqua (a questo link la gallery); la telecamera è dotata di un piccolo motore che permette di muoversi a 4 chilometri orari, mentre le immagini a 24 megapixel vengono catturate dalla fotocamera SVII, la prima digicam subacquea controllata da un tablet, ogni quattro secondi.
L'idea è quella di far conoscere a tutti in posto così remoto come il fondale marino. Le riprese effettuate non serviranno però solo ad abbellire i panorami di Google Street View. Il monitoraggio delle barriere coralline e dei fondali fa parte di un progetto più ampio, teso a creare una sorta di database sugli ecosistemi marini.
Servirà infatti a mettere insieme testimonianze visive per studiare, anche in remoto, le variazioni prodotte sugli ecosistemi dall’ inquinamento, dalla pesca eccessiva e dai cambiamenti climatici sul lungo periodo. Il progetto continuerà nel 2013 in altri siti marini, tra cui le Hawaii, le Filippine e le Bermuda. Ecco un video di presentazione delle immagini di Google Sea View.
Fonte: Google blog
Via: TM News
comScore, Facebook è il secondo sito video più popolare dopo YouTube
comScore, leader nella misurazione del mondo digitale, ha rilasciato i dati del servizio comScore Video Metrix, dimostrando che più di 184 milioni di utenti internet statunitensi hanno guardato 36900000000 contenuti video online nel mese di luglio, mentre le visite degli annunci video sono stati pari a 9,6 miliardi. Sono i siti di Google, a guidare principalmente la visualizzazione di video su YouTube.com, con 157 milioni di visitatori unici, seguito da Facebook.com con 53 milioni, i siti Yahoo! con 48,7 milioni, VEVO con 44,8 milioni e i siti di Microsoft con 42,7 milioni.
Quasi 36900000000 visualizzazioni di contenuti video durante il mese, con Google Sites che ha generano il maggior numero pari a 19,6 miliardi, seguita da AOL, Inc. con 665 milioni. Gli americani hanno visto 9,6 miliardi di annunci video nel mese di luglio. Google Sites è al primo posto con 1,5 miliardi di annunci, seguita da Hulu con 1,2 miliardi di euro, Adap.tv con 1.1 miliardi di dollari, SpotXchange Video Ad Marketplace con 1 miliardo e TubeMogul Video Ad Platform con 830 milioni.
Il tempo trascorso a guardare gli annunci video è pari a 3,9 miliardi di minuti, con Adap.tv che offre la massima durata di annunci video a 627 milioni di minuti. Gli annunci video hanno raggiunto il 52 per cento della popolazione totale degli Stati Uniti, una media di 61 volte più grande che nel corso del mese. Hulu ha consegnato la più alta frequenza di annunci video per i suoi telespettatori con una media di 46, mentre ESPN ha consegnato una media di 26 annunci per spettatore.
A luglio 2012 i dati dei partner di YouTube hanno rivelato che il video musicale canale VEVO (43,9 milioni di spettatori) ha mantenuto la prima posizione in classifica. Il canale di Gaming Machinima ha conquistato il 2 ° posto per la prima volta nel mese di luglio, con 25,3 milioni di spettatori, seguita da Warner Music con 24,9 milioni di euro e Maker Studios con 20,4 milioni. Tra i primi 10 partner di YouTube, Machinima ha dimostrato il più alto impegno (83 minuti per spettatore), seguito da Studios Maker (45 minuti per spettatore).
VEVO in streaming ha il maggior numero di video (571 milioni di euro), seguita da Machinima (564 milioni). Altri risultati di rilievo a partire da Luglio 2012 includono: 85,5 per cento del pubblico di Internet degli Stati Uniti ha visto video online. La durata media dei contenuti video on-line è stata di 6,7 minuti, mentre la media dell'annuncio video online è stata 0,4 minuti. Gli annunci video rappresentato il 20,7 per cento di tutti i video visti e 1,6 per cento di tutti i minuti trascorsi di visualizzazione video online.
comScore, Inc. (NASDAQ: SCOR) è leader globale nella misurazione del mondo digitale e la fonte preferita di digital marketing intelligence. Per maggiori informazioni, visitate www.comscore.com/companyinfo.
Fonte: comScore
Project Glass, Google svela gli occhiali del futuro per realtà aumentata
Dopo diversi mesi rumor circa la loro esistenza, il colosso di Mountain View ha presentato un avveniristico paio di occhiali (Project Glass) con telecamera, microfono e cuffie integrate che "amplificano" la realtà, destinati a mandare in pensione, telefonini e tablet. Si presentano come una montatura minimalista d'acciaio, senza lenti, ma che nella parte superiore dell'occhio destro includono un mini-schermo su cui possono apparire di volta in volta le stesse informazioni che si dovrebbero andare a cercare su diversi siti.
Gli occhiali offrono una serie di feature: sarà possibile comunicare con altre persone sia tramite SMS, con dettatura vocale dei messaggi, sia tramite chiamate, con la possibilità di condividere quanto ripreso dalla videocamera integrata; ricevere news in tempo reale; condividere nuovi elementi sui social network; effettuare ricerche; ottenere indicazioni stradali; controllare le condizioni meteorologiche; scattare fotografie improvvisate; effettuare il check-in presso qualsiasi luogo, ecc.
Nella pagina su Google Plus del Project Glass è presente un video in cui in soggettiva il 'protagonista' si affaccia alla finestra ed appaiono sulla finestrella in alto a destra l'ora, la temperatura esterna e le previsioni del tempo; dopo mentre mangia un panino, con entrambe le mani occupate, appare la faccetta' di un amico con un messaggio di testo in cui gli viene proposto di vedersi e il nostro 'google-occhiali-munito' risponde limitandosi a dettare al microfono la risposta.
Quando esce incamminandosi per le strade di New York mentre si avvicina ad una stazione della metro, gli appare sul mini-schermo la notizia che quella linea è chiusa e gli appare una Google-map con il percorso pedonale per raggiungere la stazione più vicina, sistema che poi lo guida con una serie di frecce come un autentico navigatore. Lungo il percorso scorge un poster che annuncia un concerto e ordina agli occhiali di prenderne nota per poi acquistare i biglietti.
La montatura è minimalista, in acciaio, con un mini-schermo parzialmente trasparente che offre le informazioni all'occhio destro dell'utente. Il tutto funziona un pò come le lenti usate da Tom Cruise in 'Minority Report'. Gli occhiali sono ancora in fase di sviluppo, spiegano da Google X, chiedendo dei feedback sull'idea. Entusiasti i commenti su Twitter che stanno facendo salire l'hashtag #ProjectGlass nei topic trend. I primi occhiali del futuro potrebbero essere disponibili prima della fine dell'anno, per circa 250-600 dollari.
Via: AGI
Immagine: Project Glass
Google annuncia la chiusura di Video, salvate i vostri video caricati
Google ha annunciato la chiusura definitiva del suo servizio Google Video. Il servizio nato come concorrente di YouTube ed evolutosi come doppione di quest'ultimo dopo la sua acquisizione sta per cessare le attività. Già a partire dal maggio del 2009 Google Video non accettava più l'upload di nuovi contenuti. Dal prossimo 29 aprile non sarà più possibile riprodurre i filmati ancora presenti, mentre i loro proprietari avranno ancora la possibilità di scaricarli, dalla propria pagina personale. In una email spedita a tutti i proprietari di un account, Google ha avvertito che fino al 13 maggio ci sarà ancora tempo per recuperare i video. Google consiglia di passare a YouTube, servizio che offre molte più possibilità e opzioni rispetto a Google Video. Google spiega che per recuperare i video bisogna recarsi nella pagina Stato del video, fare clic su Scarica video sul lato destro di ogni vostro video nella colonna Azioni. Una volta scaricato un video, verrà visualizzato il messaggio "Già scaricato". Se avete molti video su Google Video, per accedere a tutti potrebbe essere necessario utilizzare i controlli di paging visibili nella parte inferiore destra della pagina. Un vantaggio di Google Video era il poter inserire filmati anche lunghi senza doverli spezzare in video da 15 minuti. Google Video era residuale per l’azienda di Mountain View già da un po’. Era il 2005, quando Google Video e YouTube si facevano concorrenza. Dopo l’acquisto di YouTube per 1.6 miliardi di dollari nell’autunno del 2006 le due cose hanno cominciato a cambiare e dal 2009 gli utenti non hanno più potuto caricare video su Google Video, anche se quelli già caricati hanno continuato a funzionare regolarmente. Tutto ciò che carichiamo quotidianamente online ci sembra destinato a durare per sempre. Forse sarebbe meglio non darlo troppo per scontato.
Google, depositata la sentenza di condanna inflitta ai tre dirigenti
Internet non è terra di nessuno, ma uno spazio dove le regole vanno rispettate. E' il senso della sentenza di condanna di tre dirigenti di Google per un filmato che riprendeva un minore disabile insultato in una classe. Non può esistere - scrive il giudice di Milano Oscar Magi - "la 'sconfinata' prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato". "Esistono, invece, leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi".
Il giudice, nelle 111 pagine di motivazioni, spiega che "nel caso in cui questi obbighi non vengono rispettati, conducono al riconoscimento di una penale responsabilità". Il 24 febbraio i tre dirigenti di Google vennero condannati a sei mesi, con la sospensione condizionale della pena, per violazione della privacy, mentre vennero assolti dal reato contestato di diffamazione.
Un quarto dirigente, accusato solo di diffamazione, venne assolto. Al centro del processo il filmato che era stato realizzato da un gruppo di studenti nel maggio 2006 e da loro caricato su Google Video l'8 settembre, dove rimase cliccatissimo per circa due mesi. L'inchiesta a carico dei dirigenti di Google è stata coordinata dai pm di Milano Alfredo Robledo e Francesco Cajani.
La condanna dei tre manager era stata criticata duramente dall'ambasciata Usa a Roma, la quale aveva sostenuto che "il principio fondamentale della libertà di internet è vitale per le democrazie". Sono passati quasi due mesi dalla sentenza del tribunale di Milano ed ancora non risulta che i vertici del provider Google abbiano preso delle iniziative per rendere il motore di ricerca piu' sicuro.
Dopo le decisioni del Tribunale, resta il grande silenzio di Google che non si e' chiaramente espressa con delle iniziative o nuovi strumenti a tutela degli utenti contro la diffusione incontrollata di contenuti violenti. Resta certamente un vuoto normativo al quale va comunque posto rimedio.
Fonti: Tgcom | Asca
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