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idealo, Natale diventa digitale: comprano online quasi 9 mln italiani


In Italia, quasi nove milioni gli acquirenti online a caccia di regali. High technology e gaming i settori più ricercati. Tendenze tutte italiane: acquisti mirati ai figli e concentrati nelle “giornate di sconto” come il Black Friday che quest’anno ha registrato un balzo del 53 percento. Arriva Natale e con lui l’immancabile corsa al regalo. Ciò che cambia rispetto a qualche anno fa è che questa maratona non è più solo appannaggio dei negozi fisici, anzi: il numero di utenti che scelgono di acquistare online i propri regali di Natale continua a crescere in modo costante nel corso degli ultimi quattro anni. Nel 2014 ha coinvolto 7,4 milioni di individui, mentre nel 2015 quasi 9 milioni.

eBay rivela gli articoli più cercati e venduti online nel corso del 2014


L’anno nuovo è appena iniziato e chissà quali interessanti novità porterà con sé, nel frattempo si moltiplicano le ricerche sugli oggetti e gli argomenti più cool del 2014. Dando uno sguardo al marketplace di eBay, da sempre specchio dei consumi e delle tendenze, ecco la lista delle ispirazioni più gettonate, a volte vere e proprie ossessioni, che hanno spinto gli oltre 152 milioni di utenti attivi a livello globale, a fare ricerche e soprattutto shopping tra gli 800 milioni di articoli in vendita in ogni momento su eBay.  Ecco una COLLEZIONE dedicata agli oggetti di maggiore tendenza del 2014.

Wifi Hifi, tecnologia streaming: Caskeid per speaker multiroom PEAQ


Alla luce della transizione del mercato audio verso la tecnologia wireless, i marchi dei prodotti audio stanno cercando di offrire le migliori prestazioni possibili nei loro prodotti. Imagination Technologies, la società madre di Pure, ha sviluppato Caskeid (pronunciato letteralmente), una tecnologia su licenza che offre una vera esperienza “Wi-Fi Hi-Fi” in grado di sostituire i cavi e di accontentare perfino gli ascoltatori più esigenti. Pure utilizza già questa tecnologia sul sistema di altoparlanti multiroom Jongo

Dopo Onkyo, che ha recentemente annunciato l’intenzione di implementare questa tecnologia nello sviluppo della propria futura generazione di dispositivi audio progettati per lo streaming wireless e in alta qualità, anche PEAQ annuncia il prossimo utilizzo di Caskeid nei propri prodotti. PEAQ è un marchio proprietario del Gruppo Media-Saturn e gli altoparlanti MUNET di PEAQ sono già disponibili nei punti vendita Media Markt, MediaWorld e Saturn. 

I prodotti dotati di tecnologia Caskeid consentono l'interoperabilità, pertanto si prevede che in futuro saranno numerosi gli altoparlanti abilitati per Caskeid compatibili tra loro. Molti segnali suggeriscono che il 2014 sarà l'anno in cui gli altoparlanti wireless subiranno una vera impennata. Oltre la metà (57%) dei consumatori ascolta già musica sui propri smartphone, tuttavia solo uno su cinque condivide musica dal proprio smartphone con altri dispositivi; questo dimostra che esiste un ampio bacino di potenziali clienti per i dispositivi audio wireless.


Di fatto, si prevede che entro il 2017 le spedizioni mondiali di dispositivi audio domestici aumenteranno fino a raggiungere un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13%, per un totale di circa 97 milioni di unità. Tra questi prodotti, gli altoparlanti e le soundbar rappresenteranno l'80% entro il 2017, con un aumento del 33% rispetto al 2013. Il riscontro sul mercato suggerisce che più del 95% di tutti i dispositivi audio domestici venduti nel 2017 sarà dotato di funzioni wireless. (fonte: Futuresource). 

Pure ritiene che Caskeid possa potenzialmente essere la tecnologia che stimolerà questa crescita. La tecnologia Caskeid fornisce senza soluzione di continuità contenuti app a più altoparlanti usando una combinazione unica di Bluetooth e Wi-Fi. Gli utenti devono semplicemente selezionare la propria musica o la radio scelti e inviarla via Bluetooth o Wi-Fi ad un altoparlante Caskeid. La tecnologia Caskeid integrata nel diffusore si prende cura di assicurare che la musica venga senza soluzione di continuità e in modo sincrono inviata a tutti gli oratori del gruppo. 

Per rendere ulteriormente le capacità avanzate di Caskeid pienamente accessibili a tutta la musica e ai popolari servizi di streaming audio, un Caskeid App Developer Kit (ADK) abiliterà il supporto app agnostico over Wi-Fi per qualsiasi altoparlante Caskeid. La tecnologia FlowCloud collega i dispositivi a Internet, consentendo una facile registrazione e aggiornamento del prodotto, nonché l'accesso ai servizi social-enabled, tra cui FlowAudio, un servizio di musica cloud-based e radio che comprende centinaia di migliaia di stazioni radio, programmi on-demand, podcast e più. Per ulteriori informazioni: http://www.caskeid.com


Fonte: Lewis PR

Tecnologia, Barometro Intel: italiani amano hi-tech ma non innovano


Che gli italiani siano nel mondo tra i più appassionati di tecnologia, soprattutto ora che la stessa si fa via via più “mobile”, non è forse una notizia; che nel Paese ci siano inoltre molti suoi detrattori, preoccupati per una progressiva invasione della privacy e per una tendenza a “sostituirci” in molte attitudini e attività umane, nonstupisce allo stesso modo più di tanto.

Ciò che invece davvero sorprende nei dati del primo Barometro Intel dell’innovazione tecnologica, che ha coinvolto con il supporto dell’istituto di ricerca internazionale Penn Schoen Berland quattro paesi maturi (oltre all’Italia, gli Stati Uniti, il Giappone e la Francia) ed altrettanti emergenti (Brasile, Cina, India e Indonesia), è invece l’“immagine rovesciata” che restituiscono della nostra società a tu per tu con il mondo hitech.

La ricerca rivela infatti che sono gli appartenenti alla cosiddetta generazione Y, o generazione del millennio (di età compresa tra i 18 e i 24 anni), coloro insomma che la tecnologia la conoscono meglio convivendoci fin dalla nascita, ad essere meno entusiasti verso la tecnologia attuale. Di contro, le donne over 45, tipicamente in carriera o mamme, sono le più ottimiste per quanto riguarda le innovazioni in campo tecnologico.

Fino a sostenere, in aperto contrasto con i giovani, che non usiamo ancora abbastanza tecnologia nelle nostre vite di tutti i giorni. La ricerca sottolinea inoltre anche un secondo, evidente contrasto, perché se l’Italia si ritrova prima per passione tecnologica dei suoi abitanti, si conferma anche desolatamente ultima per capacità di produrre innovazione, sia a detta dei connazionali sia degli intervistati degli altri Paesi. Con un aggravante: gli abitanti dello Stivale sono tra coloro che credono in assoluto di meno nella forza innovatrice del loro Governo.

Generazione Y: hitech sì, ma non troppo
Il Barometro Intel dell'innovazione tecnologica rivela innanzitutto che gli appartenenti alla generazione Y in tutto il mondo mostrano un netto contrasto con la loro reputazione di nativi digitali che non si saziano mai di tecnologia. Una maggioranza di appartenenti alla generazione del millennio in Italia, ovvero il 76%, concorda infatti sul fatto che la tecnologia rende le persone meno umane, mentre 6 giovanissimi su 10 sono convinti che la società faccia troppo affidamento sulla tecnologia.

D’altro canto, però, l'86% di loro è convinto che l'innovazione tecnologica renda la vita migliore e addirittura quasi il 60% che aiuti i rapporti personali. Gli italiani hanno inoltre più fiducia dei coetanei di altri mercati sviluppati nel resto del mondo sul fatto che le innovazioni avranno un impatto positivo su istruzione (40%), trasporti (41%) e assistenza sanitaria (41%). “A prima vista sembra che i giovani della generazione Y rifiutino la tecnologia, ma sospetto che la realtà sia molto più complessa e interessante", ha affermato Genevieve Bell, antropologa e Director of Interaction and Experience Research presso gli Intel Labs.

"Un diverso tipo di lettura suggerisce che i giovani della generazione Y desiderano che la tecnologia faccia di più per loro, e dobbiamo impegnarci a renderla molto più personale e meno ingombrante”. I nativi digitali vogliono infatti che la tecnologia futura renda la vita migliore, più semplice e divertente. e quasi la metà di loro ritiene che la tecnologia dovrebbe riconoscerli imparando comportamenti e preferenze.

Proprio per questo, in Italia, la generazione Y è più propensa a condividere le informazioni personali rispetto ai concittadini più anziani, con il 59% disposto a condividere la data di nascita, il 46% i dati GPS, il 59% le e-mail, il 51% lo storico degli acquisti e addirittura il 44% i dati genetici. Vogliono avere insomma esperienze che li aiutino a vivere il momento e a dare il meglio di sé.

Lo chiamavano gentil sesso. Ora è innovatore
Secondo l’indagine Intel, le donne più mature e quelle che vivono nei mercati emergenti sono entusiaste del ruolo della tecnologia nella loro vita. A livello globale, le donne di età superiore ai 45 anni sono più propense rispetto alle donne più giovani ad affermare che non utilizziamo abbastanza tecnologia nelle nostre vite.

Sono inoltre particolarmente propense ad affermare che la tecnologia ci rende più umani e ci consente di approfondire le relazioni interpersonali. Queste donne sostenitrici della tecnologia sono più numerose in Italia che negli altri paesi maturi, oltre che nei mercati emergenti come la Cina, dove più di 7 donne su 10 di età superiore ai 45 anni sono convinte che non utilizziamo abbastanza tecnologia.

Le donne italiane ritengono in particolare che le innovazioni porteranno a miglioramenti nel campo dell'istruzione (56%), dei trasporti (42%), del lavoro (53%) e dell'assistenza sanitaria (51%), e sono inoltre maggiormente disposte ad accettare tecnologie che per le coetanee di altre nazioni potrebbero essere considerate troppo personali, come software che osservano le loro abitudini lavorative (70%) e monitorano le abitudini di studio degli studenti (70%), e persino bagni intelligenti che tengono sotto controllo la loro salute (74%).

“Storicamente le donne sono diventate utenti accanite di tecnologia quando la stessa si è dimostrata in grado di risolvere i loro problemi, aiutandole a organizzare la loro vita e quella della loro famiglia, oltre che a risparmiare del tempo prezioso”, ha aggiunto Bell. “Mi chiedo se ciò che i dati raccolti ci dicono è che le donne sono ottimiste perché riscontrano che l'innovazione tecnologica sta iniziando a trasformare in realtà la promessa di inserirsi meglio nei ritmi dei nostri giorni, aiutandoci a risolvere problemi e bisogni specifici e creando nuove esperienze coinvolgenti, che saranno preziose allo stesso modo per uomini e donne”.

Benestanti nella vita reale, più “social” online
La ricerca ha anche rivelato, a sorpresa, che i cittadini più benestanti sono disposti a fornire dati personali in misura maggiore rispetto ad altre categorie. Le persone con redditi elevati sono quelle più disposte a condividere dati personali in forma anonima, come i risultati di analisi di laboratorio o informazioni sui viaggi effettuati. Sono inoltre le più propense a possedere dispositivi tecnologici e a cimentarsi regolarmente con la tecnologia.

In Italia, in particolare, l'80% delle persone ad altro reddito condividerebbe analisi di laboratorio rispetto al 68% degli individui con reddito più basso, così come le destinazioni dei loro viaggi (74% contro 43%) o le date degli stessi (71% contro 44%). Tuttavia, sempre la ricerca mostra come sia possibile incentivare la condivisione mostrandone i vantaggi specifici. La disponibilità degli italiani con reddito inferiore nel caso delle analisi di laboratorio salirebbe dal 68% al 73% se la condivisione comportasse minori costi sanitari.

Mostrare i vantaggi personali e persino sociali, come cure mediche migliori o costi di viaggio inferiori per i pendolari, è il modo più coinvolgente per annullare il divario tra chi è disposto a condividere e chi non lo è. “Per il settore della tecnologia è più importante che mai mostrare il significato e la pertinenza a livello personale,” ha concluso Bell. “Ascoltare ciò che vuole davvero la gente e creare tecnologie che si adattino a una vasta gamma di esperienze personali è il futuro della tecnologia.”

Povera Italia. Ma con il pallino della tecnologia
In termini di innovazione hitech, infine, l’Italia, secondo i dati del Barometro Intel, si conferma ultima tra le grandi e i paesi emergenti, sia nella percezione degli italiani sia di tutti gli altri intervistati. Un dato poco lusinghiero, considerando anche che la maggioranza degli intervistati (il 77% in Italia) crede che la propensione all’innovazione di una nazione sia un fattore importante di benessere sociale.

Gli italiani sono però paradossalmente tra i primi nel mondo per passione hitech: uno su due, una percentuale elevata, dichiara di rincorrere sempre gli ultimi gingilli tecnologici. Gli uomini italiani in particolare (45%) sono più propensi a stare al passo con il progresso della tecnologia e a possedere il dispositivo più recente rispetto alle donne italiane (37%). Lo stesso vale in altre nazioni, ad eccezione dell'India.

All’Italia, infine, spetta un altro primato negativo: solo 7 italiani su 100 riconoscono nel Governo una forza trainante per l’innovazione tecnologica nel Paese. Peggio di noi, nessun altro. Un italiano su tre preferisce infatti confidare nella lungimiranza e nel traino sia delle grandi aziende sia delle tante piccole e medie imprese.

Metodologia del sondaggio
Questo sondaggio è stato condotto online da Penn Schoen Berland per conto di Intel in Brasile, Cina, Francia, India, Indonesia, Italia, Giappone e Stati Uniti dal 28 luglio al 15 agosto 2013. È stato condotto su un campione rappresentativo di 12.000 adulti a partire dai 18 anni di età con un margine di errore in più o in meno di 0,89 punti percentuali. Per ulteriori informazioni sul Barometro sull'innovazione Intel visitare il sito Web di Intel all'indirizzo www.intel.com/newsroom/innovation.


Fonte: INTEL

Intel presenta Hal, la prima vending intelligent machine tutta italiana


Con un cervello di silicio e funzionalità evolute dialoga con l’ambiente circostante e il pubblico ed è il perno di un nuovo concetto di ospitalità e servizio al cliente per l’Ho.Re.Ca. Il nome è lo stesso del computer di bordo HAL 9000 della nave spaziale del film “2001: Odissea nello spazio”, capolavoro di Stanley Kubrick del 1968, ma dietro l’acronimo si nasconde un cuore hitech e una nuova visione di servizio al cliente per il settore dell’Ospitalità, aperta alle opportunità delle nuove tecnologie e alle logiche del Web. Hospitality Area Lounge è il nuovo progetto ideato dall’architetto Silvio De Ponte e nato dall’inedita collaborazione tra Intel Italia, Micros Italia, Rheavendors e VDA.

Casio PROTREK: bussola, altitudine e hPA con la lancetta dei secondi


Casio Computer Co., Ltd., ha annunciato il lancio di PRG-550, il nuovo modello di orologi della linea PROTREK concepiti per l’outdoor. Il nuovo modello visualizza bussola, pressione atmosferica/altitudine e temperatura avvalendosi sia della lancetta dei secondi, sia di un display a cristalli liquidi. La serie PROTREK è una linea di orologi per l’outdoor che vanta la tecnologia di sensori più evoluta di Casio per misurare diversi dati naturali. Questo fa sì che i PROTREK siano molto apprezzati non solo dagli appassionati di scalate, ma anche dagli escursionisti del tempo libero e dai camperisti. Anche temperature fino a -10 °C non danneggiano l'orologio.

Il nuovo PRG-550 è un modello PROTREK con quadrante analogico, tre lancette e display LCD. È dotato di tre sensori che rilevano la direzione tramite la bussola e misurano l’altitudine/pressione atmosferica e la temperatura. Tutte queste informazioni vengono visualizzate sia mediante la lancetta dei secondi, sia mediante il display LCD. Mentre il display LCD visualizza i dati numerici, la lancetta dei secondi punta verso nord, indica l’ultimo cambiamento della pressione atmosferica o mostra il cambiamento di altezza da un luogo preselezionato, a seconda della funzione scelta. Un sensore della pressione rileva le variazioni della pressione atmosferica e converte il dato in altitudine fino a 10.000 m.

Dato che le lancette delle ore e dei minuti mostrano sempre l’ora e l’angolo della lancetta dei secondi offre, a chi indossa l’orologio, un’immagine immediata della rilevazione alla bussola, dell’altitudine/pressione atmosferica o della temperatura, l’orologio è molto utile per pianificare la tempistica e il ritmo di una scalata. Dotato anche del sistema a ricarica solare Tough Solar di Casio, che trasforma la luce in energia per l’orologio, di lancette con rivestimento Neo Bright, che migliorano la visibilità anche in condizioni di illuminazione ridotta e di un display LED bianco ad alta luminosità che illumina le lancette al buio, il modello PRG-550 offre un’ampia gamma di funzioni che migliorano ogni avventura all’aria aperta. Maggiori informazioni: http://casiomediaroom.wordpress.com/.

Via: Pleon

Arriva in Italia Samsung Galaxy Nexus, in vendita dal 1° Dicembre


Dopo il lancio dello scorso 17 Novembre nel Regno Unito e in altri paesi europei, il terzo smartphone della famiglia Nexus di Google arriverà con l'inizio del prossimo mese. Il 1 Dicembre infatti il telefonino debutterà ufficialmente anche nel Bel Paese. Il prezzo di riferimento è di 599 euro per la versione con 16 GB di memoria interna e di 649 euro per quella con 32 GB. Smartphone Google Certified - Galaxy Nexus è il terzo telefonino in grado di offrire un'esperienza 'pure Google'. 

Significa che chi lo acquista sarà sempre sicuro (almeno nei primi anni) di ricevere gli aggiornamenti del sistema operativo Android prima degli altri e di essere trattato con i guanti di velluto. Lo smartphone inoltre è il primo al mondo a disporre del nuovo Android 4.0 Ice Cream Sandwich. Android 4.0 ICS andrà a sostituire gradualmente le versioni 2.x (precedentemente dedicate agli smartphones) e quelle 3.x Honeycomb (che erano invece ottimizzate esclusivamente per i tablet).

Leggero, sottile, con ampio schermo HD. Android 4.0 è sinonimo di velocità, personalizzazione e affidabilità. Se si stava aspettando con impazienza quella che era stata annunciata come la "next big thing", ecco che finalmente è arrivato il momento di mettere la mano al portafoglio. Ricordiamo che Samsung Galaxy Nexus è un modello presentato a inizio Ottobre

Fa parte della famiglia Nexus (dopo HTC Nexus One e Samsung Nexus S) e pertanto è e sarà sempre tra i primi a ricevere aggiornamenti al sistema operativo. A livello mondiale è il primo smartphone a disporre di Android 4.0 Honeycomb. Ha un imponente schermo a 4,65 pollici di diagonale e con risoluzione HD 720p. Consente di registrare video HD 1080p, ha una fotocamera a 5 Megapixel e mette a disposizione diverse opzioni di connettività. Segnaliamo anche la presenza di Google Maps 5 con mappe 3D e indicazioni vocali (è necessaria, per questa funzione, la connessione a internet). Link: Samsung Galaxy Nexus



Fonte: Internet Tablet
Via: Electronic Planet
Immagine: Samsung

LG e PRADA di nuovo insieme per la versione 3.0 del PRADA phone


LGs, leader mondiali nella tecnologia delle comunicazioni mobili, e Prada, prestigioso marchio internazionali del settore del lusso, rinnovano la partnership e si preparano a lanciare un nuovo smartphone nel 2012. Dovrebbe trattarsi di un modello basato su Android 4.0 e display LCD Nova da 4.3 pollici. Nel corso della giornata di ieri, LG electronics e il noto marchio legato al mondo della moda PRADA hanno rinnovato la partnership, nata nel 2006, che in passato aveva già portato alla realizzazione di due soluzioni prodotte dal colosso coreano che potevano vantare sulla propria scocca il marchio di una delle firme più stimate a livello internazionale.

Psicologia, l'esperto: cresce dipendenza da aggiornamento tecnologico


E' in aumento la dipendenza da 'aggiornamento tecnologico' che colpisce soprattutto i maschi tra i 35 e i 55 anni. Una 'schiavitù' che, il più delle volte, nulla ha che fare con il lavoro o con necessità concrete. "Queste persone non possono fare a meno di aggiornarsi continuamente e di dotarsi dell'ultima novità, perché per loro la tecnologia è un'estensione della propria mente, una parte di sè: non hanno scampo, sono costretti a seguire il mercato", spiega all'ADNKRONOS Tonino Cantelmi, docente di psicologia dello sviluppo dell'università Lumsa di Roma, nel giorno in cui si apre la corsa all'acquisto dell'iPad  2

I nuovi 'schiavi' dell'hi-tech "rappresentano un mercato inesauribile per l'industria, perché sono costretti ad aggiornarsi, non possono farne a meno, visto che questi strumenti sono parte integrante della loro personalità". A essere più a rischio dipendenza sono quelli della generazione di mezzo, non certo i giovanissimi che sono nati nell'immersione digitale, i cosiddetti 'nativi digitali'. I frustrati dal continuo aggiornamento hi-tech sono i "35-55enni, adulti, molto affascinati dalla tecnologia, obbligati a una corsa senza fine". 

Non si tratta solo di professionisti, "sono individui che colmano un loro bisogno di identità, che usano la tecnologia al di là del concreto bisogno di utilizzarla". Il fenomeno "riguarda uno su 4 dei grandi utilizzatori di Internet della fascia di età di cui abbiamo parlato. In pratica sono 'schiavi della loro identità tecnologica'. Si identificano con gli strumenti che usano. E' sufficiente osservare le persone che in vacanza, in settimana bianca ad esempio, restano connessi alla Rete con i diversi strumenti. Il numero di queste persone è impressionante. Sicuramente non riuscire a fare a meno di 'tecnomediare' la propria realtà è un disagio. E' una specie di droga tanto che, quando non si riesce a 'mettersi in rete', si hanno vere e proprie crisi da 'tecnoprivazione", conclude Cantelmi.

Internet e tecnologia fanno dormire male, troppi gadget intorno al letto


Se si dorme poco e male, la colpa potrebbe essere anche dell'hi-tech. Lo sostiene una nuova ricerca americana che punta il dito contro l'uso serale di computer, cellulari, videogiochi e persino della tv, tutti colpevoli di incedere negativamente sul sonno. L'indagine della National Sleep Foundation rileva che il 95% degli statunitensi utilizza qualche dispositivo elettronico un'ora prima di coricarsi, con i due terzi degli intervistati che ammettono di non dormire abbastanza durante la settimana. I due dati, secondo gli esperti, potrebbero essere collegati. Il 43% degli americani tra 13 e 64 anni di età lamenta problemi legati alla qualità del sonno nei giorni feriali e ben il 60% accenna a uno degli imprevisti notturni tra russare, vegliare, svegliarsi troppo preso o la stanchezza mattutina. Il problema secondo gli esperti americani è l’invasione dei gadget tecnologici intorno al letto. "L'invasione dei dispositivi tecnologici nelle camere da letto può contribuire all'alto numero di persone che afferma di dormire abitualmente meno di quanto avrebbe bisogno", spiega il dottor Charles Czeisler dell'Harvard Medical School. Questo perché "l'esposizione alla luce artificiale degli schermi tra il crepuscolo e il momento di andare a dormire inibisce il rilascio della melatonina e sfasa il ritmo circadiano, rendendo più difficile addormentarsi". Non tutti gli apparecchi elettronici, tuttavia, sembrano avere lo stesso impatto sul sonno. Per il dottor Michael Gradisar dell'australiana Flinders University, infatti, c'é differenza tra le tecnologie "ricevute passivamente" come la tv o lo stereo e quelle "interattive" come internet, i cellulari e i videogame. "L'ipotesi - afferma - è che le seconde rendano più vigili si ripercuotano negativamente sulla fase in cui si prende sonno".

Zelrix, approvato da FDA il cerotto con chip elettronico anti-emicrania


La Federal Drugs Association ha approvato Zelrix, un innovativo cerotto anti-emicrania. Il dispositivo rilascia all’interno del corpo il principio attivo per combattere il mal di testa attraverso un flusso di corrente molto tenue causato da corrosione galvanica, facendo sì che non sia lo stomaco a dover assimilare il medicinale. In questo modo si evitano problemi di nausea e vomito che rappresentano un deterrente per l’uso del medicinale, realizzando un “trasporto attivo” dello stesso all’interno dell’organismo.

Dieta Hi-Tech: arriva il cibo da inalare, in un soffio una torta di limone


Alcuni ricercatori di Harvard hanno inventato un macchinario, chiamato Le Whaf, in grado di trasformare il cibo in essenze da inalare, per gratificare l’apparato gusto-olfattivo con i sapori preferiti senza prendere un solo grammo. Laura Powell , giornalista del Daily Mail, ha provato questo dispositivo direttamente nel laboratorio del suo inventore, il professor David Edwards, che ne ha spiegato il funzionamento: attraverso un processo particolare, i cibi inseriti nel macchinario vengono liquefatti in una nube di vapore che viene diffusa all’interno di una campana di vetro, pronta per essere inalata. Il macchinario può funzionare anche con gli alcolici, dando la possibilità di assaporarli senza ubriacarsi. Per far funzionare la macchina, basta premere il tasto 'on'. Entro un minuto, una nuvola di minuscole goccioline si forma nella boccia del pesce rosso. La nube può essere dispensata da un ugello post su un alto di Le Whaf. Poi rimane sospeso all'interno del vetro per un minuto prima di affondare. Il processo in corso all'interno della macchina di Le Whaf è più complicato. E' piena di cristalli speciali (chiamati cristalli piezoelettrici) che vibrano rapidamente quando Le Whaf è acceso, creando così le onde a ultrasuoni. Queste onde creano alternativamente alta e bassa pressione attraverso il liquido,  rendendolo una bolla e poi lo trasformano in minuscole goccioline liquide che assomigliano a una nuvola. In questo modo è possibile sentire il sapore di qualunque cibo, specialmente quelli raffinati o poco salutari (come i dolci) senza doverli ingoiare.