Come quella da 20 euro di recente emissione, sarà dotata di una finestra con l’ologramma della figura mitologica di Europa, che appare anche in filigrana. La Banca centrale europea (BCE) ha presentato la nuova banconota da 50 euro, che entrerà in circolazione il 4 aprile 2017. L’introduzione della nuova banconota segna il passo più recente per rendere sempre più sicuri i biglietti in euro. Dopo le banconote da 5, 10 e 20 euro, quella da €50 è il quarto taglio della seconda serie di biglietti in euro, la serie “Europa”. “L’introduzione della nuova banconota da 50 euro renderà ancora più sicura la nostra moneta”, ha affermato Yves Mersch, membro del Comitato esecutivo della BCE.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Bce presenta nuova banconota 50 euro che circolerà da aprile 2017
Come quella da 20 euro di recente emissione, sarà dotata di una finestra con l’ologramma della figura mitologica di Europa, che appare anche in filigrana. La Banca centrale europea (BCE) ha presentato la nuova banconota da 50 euro, che entrerà in circolazione il 4 aprile 2017. L’introduzione della nuova banconota segna il passo più recente per rendere sempre più sicuri i biglietti in euro. Dopo le banconote da 5, 10 e 20 euro, quella da €50 è il quarto taglio della seconda serie di biglietti in euro, la serie “Europa”. “L’introduzione della nuova banconota da 50 euro renderà ancora più sicura la nostra moneta”, ha affermato Yves Mersch, membro del Comitato esecutivo della BCE.
Spazio, nuova teoria di Stephen Hawking: c'è uscita da un buco nero
Potrebbe non risolvere la discussione su ciò che accade alle informazioni bloccate nei buchi neri, ma la nuova idea del celebre astrofisico Stephen Hawking, che può comunicare velocemente grazie a un software sviluppato da Intel, ha dominato la discussione in una riunione appositamente convocata dai fisici leader nel mondo, che si è tenuta presso il Royal Institute of Technology. I buchi neri in realtà non inghiottono e distruggono le informazioni fisiche, secondo un'idea di Hawking. Egli sostiene di aver scoperto un meccanismo attraverso cui le informazioni trovano un'uscita dal buco nero, focalizzando l'attenzione sul paradosso delle informazioni.
Windows 10, Microsoft svela HoloLens e Surface Hub con display 4K
Microsoft Corp. ha la nuova Technical Preview di Windows 10, l'ultima generazione del suo sistema operativo, nato con l'obiettivo di accompagnare gli utenti verso una nuova era informatica più personale. Windows 10 è la prima piattaforma di calcolo olografica del mondo - completa di un set di API che consentono agli sviluppatori di creare esperienze olografiche nel mondo reale. Con Windows 10, gli ologrammi sono applicazioni universali Windows e applicazioni universali Windows possono funzionare come ologrammi, rendendo possibile posizionare ologrammi tridimensionali nel mondo intorno alle persone per comunicare, creare ed esplorare in un modo che è molto più personale e umano.
Microsoft presenta Windows 10, assistente Cortana e nuovo browser
Microsoft Corp. ha presentato una nuova generazione di Windows, con una vasta gamma di esperienze volte a inaugurare una nuova era era informatica più personale, così come due nuovi dispositivi progettati per estendere l'esperienza di Windows dai grandi schermi ai dispositivi senza schermo. Windows 10 verrà fornito come servizio in modo da poter offrire un'esperienza più sicura, innovativa e aggiornata per tutto il ciclo di vita supportato del prodotto. Un aggiornamento gratuito* a Windows 10 sarà disponibile per i clienti che utilizzano già Windows 7, Windows 8.1 e Windows Phone 8.1 e che decidono di effettuare tale aggiornamento durante il primo anno.
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Ufficio del futuro tra intelligenza artificiale e tecnologie da indossare
Da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes emerge che i dipendenti delle aziende europee si aspettano un posto di lavoro del futuro caratterizzato da tecnologie che cambieranno significativamente il modo di lavorare. Intelligenza Artificiale, Ologrammi e tecnologie che si indossano diventeranno presto “nuovi colleghi”? Quest’anno il Web ha compiuto 25 anni e oggi è impossibile immaginare le nostre vite senza Internet ed e-mail. Nel 1989 chi avrebbe immaginato che mediante un dispositivo mobile avremmo potuto leggere i messaggi dei colleghi, modificare e condividere i documenti con team di tutto il mondo e ricevere informazioni in tempo reale?
Nuovo sistema di Telepresenza olografica permette telefonate in 3D
Per la prima volta sul mercato un sistema che consente a due persone geograficamente distanti di incontrarsi e interagire in modo naturale come se fossero l'una davanti all’altra. Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione fra i ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr e la società Quintetto, è stato realizzato grazie al contributo della Regione Val D’Aosta. È possibile incontrare una persona che si trova dall’altra parte del mondo e vederla come se fosse esattamente di fronte a noi? Da oggi sì.
Lo confermano i risultati del progetto "Telepresenza olografica", realizzato dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) e dalla ditta Quintetto di Pont Saint Martin nell'ambito di un progetto co-finanziato dalla Regione Val d'Aosta. Per la prima volta - spiega il Cnr - è stato realizzato un sistema a costi sostenibili che consente l’interazione tra due operatori, situati anche a grandi distanze, dando loro una reciproca definizione analoga a quella che avrebbero se fossero realmente presenti nello stesso ambiente, seduti allo stesso tavolo.
"L'elemento focale è rappresentato da un’immagine bidimensionale inserita in un contesto tridimensionale studiato ad hoc che genera una sensazione di tridimensionalità. La persona ha quindi la percezione di essere realmente seduta di fronte ad un interlocutore reale e non ad una sua rappresentazione", afferma Luca Mercatelli ricercatore Ino-Cnr. Una parte importante del progetto, infatti, ha riguardato oltre al sistema audio, proprio lo studio delle caratteristiche cromatiche e fotometriche dell’ambiente avvalendosi delle competenze nell'ambito dell'illuminotecnica e scienza della visione.
"Gli scenari aperti da questa nuova tecnologia toccano diversi campi nei quali è utile o necessario avere un'esperienza il più possibile 'reale'", prosegue Paolo De Natale, direttore dell'Istituto. "Pensiamo per esempio, nei servizi ai cittadini, alla difficoltà degli anziani a interagire con schermi impersonali, modalità touch e indicazioni 'meccaniche'. Ma anche alle imprese, alle applicazioni dal settore bancario a quello commerciale o turistico, medico o della pubblica amministrazione".
"I sistemi olografici hanno già fatto la loro comparsa nel mondo degli eventi teatrali", sostiene Giovanni Iamonte di Quintetto Srl, direttore scientifico del progetto, "tuttavia la loro diffusione è ancora molto limitata a causa dei costi elevati. Per la prima volta, con il nostro sistema di Telepresenza Olografica è possibile portare sul mercato - a costi sostenibili - una interazione fra due soggetti a distanza molto realistica; il tutto in modalità 'live', in un ambiente naturale, con elevati livelli di interazione e sfruttando la normale capacità di trasmissione Internet offerta dagli operatori di mercato".
Nel 2012 i laboratori di Microsoft Research hanno messo a punto Vermeer, un sistema di ologrammi 3D touch in stile principessa Lelia, il personaggio immaginario di Guerre stellari. Vermeer si basa su un noto giocattolo di illusione ottica chiamato mirascope che può essere utilizzato per trasformare piccoli oggetti in "ologrammi" che sembrano galleggiare nello spazio. Un mirascope è costituito da due specchi parabolici che Microsoft ha adattato su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei senza soluzione di continuità, full-motion 3D.
Nel 2012 i laboratori di Microsoft Research hanno messo a punto Vermeer, un sistema di ologrammi 3D touch in stile principessa Lelia, il personaggio immaginario di Guerre stellari. Vermeer si basa su un noto giocattolo di illusione ottica chiamato mirascope che può essere utilizzato per trasformare piccoli oggetti in "ologrammi" che sembrano galleggiare nello spazio. Un mirascope è costituito da due specchi parabolici che Microsoft ha adattato su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei senza soluzione di continuità, full-motion 3D.
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Ricercatori Usa Air Force indagano sul computer quantico olografico
La United States Air Force sta lavorando alla costruzione di un proprio prototipo di quantum computing, adottando il principio degli ologrammi, con parti off-the-shelf e alcune lastre di vetro. Un articolo pubblicato sul Physics ArXiv descrive la teoria che sta dietro il loro metodo (qui il documento PDF). Il concetto di base è di utilizzare la luce per trasmettere l'informazione quantistica utilizzando gli interferometri, strumenti che cambiano la frequenza delle onde di luce, per poi ricombinarle ed ottenere effetti particolari.
3D, realizzati video olografici in presa diretta per la prima volta
Alcuni ricercatori della University of Arizona per la prima volta hanno creato un sistema olografico capace di trasmettere immagini in 3D in tempo reale. Per riuscire in questa scoperta, il gruppo di ricerca guidato da Nasser Peyghambarian ha messo insieme le caratteristiche di un nuovo polimero che fa da schermo e un sistema di registrazione ed elaborazione delle immagini basato su 16 telecamere.
La possibilità di generare attraverso il computer ologrammi di oggetti statici era già stata mostrata oltre quarant'anni fa, ma da allora nessuno era riuscito nel passaggio da immagini ferme a ricostruzioni dinamiche. Ora il team di Scienze Ottiche dell'Università dell'Arizona ha sviluppato un apparecchio composto da un innovativo polimero fotorefrattivo capace di rappresentare video policromatici alla velocità di un fotogramma ogni due secondi.
Diversamente da un normale monitor, il polimero fotorefrattivo non è formato da pixel, bensì da "hogel" (elementi olografici). Gli hogel del monitor, dunque, vengono attivati grazie a impulsi laser della durata di sei miliardesimi di secondo e rimangono accesi per diversi minuti, a meno di un nuovo segnale laser: in questo modo lo schermo riesce a rappresentare sia oggetti in movimento, sia immagini statiche con una tridimensionalità pressoché reale.
Oltre a sviluppare il monitor olografico, gli studiosi hanno dimostrato come la tecnologia non necessiti di incredibili processori e possa anzi essere facilmente implementata per trasmettere immagini 3D anche tra luoghi distanti, sfruttando una normale connessione a internet. "La grande novità del nostro sistema è di consentire la telepresenza olografica, ovvero la possibilità di registrare immagini tridimensionali che possano essere viste in ogni parte del mondo in tempo reale", spiega Peyghambarian.
Via: La Repubblica
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