Chiavi rubate per i giochi di maggior richiamo sono rivendute per 10 euro dai criminali online nei forum underground. Secondo una ricerca pubblicata da Jon Peddie Research (JPR) il trend dell’anno è la crescita del PC gaming. Le vendite hardware per il PC gaming valgono attualmente 21,5 miliardi di dollari, ossia più del doppio del mercato console. Un trend che ha positive ripercussioni anche sul mercato del software, aiutato anche dalla sempre maggiore diffusione di siti di Digital Delivery come Steam e Origin.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Playstation Network. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Playstation Network. Mostra tutti i post
Chiavi rubate per giochi di richiamo vendute a 10 € da cybercriminali
Chiavi rubate per i giochi di maggior richiamo sono rivendute per 10 euro dai criminali online nei forum underground. Secondo una ricerca pubblicata da Jon Peddie Research (JPR) il trend dell’anno è la crescita del PC gaming. Le vendite hardware per il PC gaming valgono attualmente 21,5 miliardi di dollari, ossia più del doppio del mercato console. Un trend che ha positive ripercussioni anche sul mercato del software, aiutato anche dalla sempre maggiore diffusione di siti di Digital Delivery come Steam e Origin.
GTA V, disponibile nei negozi nuovo capolavoro della Rockstar Games
Rockstar Games è veramente orgogliosa di annunciare che Grand Theft Auto V è ora disponibile in tutto il mondo per PlayStation®3, Xbox 360® e su PlayStation®Network. "Grand Theft Auto V è stato un enorme progetto per noi, sono veramente orgoglioso di quello che il nostro team ha creato", ha dichiarato Sam Houser, fondatore di Rockstar Games. "Non vediamo l'ora che tutti possano finalmente giocarlo". Il videogioco ha debuttato ieri nei negozi e su Amazon.com.
Rete Sony ancora attaccata dagli hacker, 93mila utenti a rischio
Circa 93mila account di PlayStation network e di altri servizi d'intrattenimento online sono stati violati e la compagnia di Tokyo ha annunciato di avere temporaneamente bloccato i profili assicurando che i numeri di carta di credito degli utenti coinvolti non sono in pericolo. La societa' ha detto che gli account in questione sono stati sospesi, che gli utenti legittimi sarebbe stati avvisati e ha chiesto loro di cambiare la password di accesso.
Sony ha aggiunto che nessuna coordinata bancaria e' stata violata. I 93mila account in questione sono utilizzati, oltre che su PlayStation Network, in vari gruppi di servizi online quali Sony Entertainment Network e Sony Online Entertainment. Allo stesso modo, gli account delle aziende di Stato che sono abbinate sono stati temporaneamente disattivati.
"Se siete tra il piccolo gruppo di clienti delle aziende di Stato colpite, riceveret una nostra email all'indirizzo associato al tuo account che vi consiglierà i prossimi passi al fine di convalidare le credenziali utente e il tuo account riattivato", scrive Philip Reitinger VP & Chief Information Security Officer di Sony Group. Per il colosso tecnologico nipponico si tratta del terzo attacco nel giro di sei mesi: gli hacker hanno creato ingenti danni economici e strutturali alla Sony e agli utenti.
Svariate perdite per cifre dell’ordine delle centinaia di milioni di euro, da associare alla perdita di dati personali degli utenti che utilizzano la piattaforma web per giocare online e per vedere film. Nella primavera scorsa, in particolare, questi servizi erano gia' stati il bersaglio di un attacco hacker che ha portato al furto di massa dei dati personali di circa 100 milioni di clienti. Sony ha annunciato un rafforzamento dei propri sistemi di sicurezza e ha offerto il libero download dei contenuti dei propri siti ai clienti per convincerli a tornare.
Via: Playstation Network
PlayStation Store di nuovo funzionante anche senza Welcome Back
Il PlayStation Store sta gradualmente tornando attivo in tutto il mondo, lo ha rivelato Sony sul PlayStation Blog. Dopo una lunga attesa, i giocatori PlayStation 3 e PSP possono finalmente tornare a fare acquisti sullo store digitale. Il PlayStation Store era stato chiuso per manutenzione per risolvere un problema di sicurezza. "Sono felice di confermare che il PlayStation Store è aperto e adesso potete scaricare contenuti aggiuntivi e riscattare codici. Vi aggiorneremo con la lista completa dei nuovi contenuti disponibili per gli utenti PlayStation Network e gli abbonati PlayStation Plus qui sul PlayStation.Blog. Avrete notato che il contenuto promesso come parte dell’offerta di Welcome Back (Bentornato) non è ancora disponibile. È in fase finale di test e sarà a disposizione molto presto; appena possibile vi faremo sapere", scrive Maurizio Quintavalle, Web Manager SCE Italia. I contenuti del pacchetto Welcome Back, che include due giochi scaricabili per PlayStation 3, due per PSP ed un mese di PlayStation Plus gratis non sono ancora disponibili, ma dovrebbero esserlo nelle prossime ore, secondo le informazioni disponibili sul PlayStation Blog, come parte finale del processo di ripristino. Con la distribuzione del pacchetto di Welcome Back, ove saranno disponibili i titoli gratuiti promessi da Sony per scusarsi del disagio, Sony metterà altresì a disposizione il servizio di protezione dalle frodi online a cui ogni singolo utente potrà accedere per garantirsi piena sicurezza di fronte ad eventuali truffe direttamente correlate alla fuga dei dati dai server Sony. Saranno ammessi al programma di bentornato solo gli utenti possessori di un account al 20 aprile 2011. I dettagli specifici di queste offerte e i criteri di idoneità verranno pubblicati al momento del lancio del servizio. Tutti gli attuali membri di PSN hanno 30 giorni dalla data in cui il programma Welcome Back sarà disponibile per riscattare i contenuti dell’offerta. L’accesso ai giochi gratuiti e ai contenuti esclusivi terminerà allo scadere dei 30 giorni.
PlayStation Network: Sony conferma e risolve problema password
Nonostante le rassicurazioni di Kazuo Hirai, continuano i problemi per il PlayStation Network, soprattutto nel delicato ambito della sicurezza. La multinazionale nipponica, ad un mese di distanza dal clamoroso attacco hacker in cui erano stati rubati i dati personali di decine di milioni di utenti, è stata costretta Mercoledi scorso a spegnere temporaneamente il PlayStation Network per risolvere un problema di sicurezza. Questa volta però non si è trattato di pirati informatici ma di una nuova falla nel sito cambio password: tecnicamente "URL exploit". Cioè un codice che sfruttando una vulnerabilità permette a un hacker di entrare in possesso di un account. Il bug infatti, riguardava proprio le operazioni di ripristino delle password via web. Nyleveia.com ha reso nota la presenza di una falla che interessava il sistema impiegato dagli utenti di PlayStation Network per la modifica della password degli account PSN.
La vulnerabilità è stata confermata anche da Eurogamer.net e sul forum di NeoGAF.com. La falla consentva di modificare la password di un utente di PlayStation Network sfruttando l’indirizzo email dello stesso account e la data di nascita del malcapitato. "Abbiamo temporaneamente messo offline il Network ma non c'è stato alcun attacco. C'era un problema che abbiamo risolto", ha dichiarato tempestivamente la Sony. La società raccomanda all’utenza del Playstation Network non soltanto di provvedere alla modifica della password, tramite la propria console PlayStation o sul sito, ma anche di cambiare account e-mail, preferibilmente creando un nuovo indirizzo mai utilizzato in precedenza. Nyleveia.com suggerisce di creare un nuovo indirizzo email da impiegare esclusivamente per PlayStation Network, al fine di impedire ai cyber-criminali di modificare la password di un account PSN.
PlayStation Network torna online con aggiornamento firmware 3.61
Termina il lungo black-out del servizio di Sony PlayStation Network, messo in manutenzione in seguito all'attacco alla rete tra il 17 e il 19 aprile scorso. Sony ha dato il via al ripristino del servizio Psn, dopo circa un mese dalla violazione dei dati, una delle più massicce nella storia dei data breach. Il ripristino del Psn avverrà tuttavia in maniera graduale, permettendo l’accesso ad alcuni Stati alla volta. Per il momento, in Italia la situazione sembra essere ancora di stand-by.
Disponibile per tutti è invece l’update 3.61 del firmware della console, necessario per utilizzare i servizi in Rete forniti da Sony e che obbliga gli utenti a modificare i propri account con relative password come spiegato dal post del Playstation Network. I primi a ritornare online, secondo quanto dichiarato ieri in video dallo stesso Senior President Sony saranno le funzionalità multiplayer e quindi, di conseguenza, la possibilità di giocare online.
Negli Stati Uniti, il Playstation Network è già funzionante in alcuni Stati con il multiplayer e Sony ha messo a disposizione una mappa per vedere in tempo reale o quasi il ripristino e il ritorno online del Playstation Network. Una volta installato il firmware 3.61 per PlayStation 3 si potrebbe visualizzare ancora il messaggio relativo alla manutenzione, verosimilmente a causa dell’enorme carico verso i server di PlayStation Network.
Per scusarsi con gli oltre 100 milioni di utenti rimasti privi della possibilità di giocare in Rete per quasi un mese, Sony ha deciso di fornire a tutti gli account 30 giorni di utilizzo gratuito del programma PlayStation Plus, tramite il quale sarà possibile scaricare contenuti aggiuntivi tramite il PlayStation Store senza alcun costo aggiuntivo. Prima dell’attacco, pare che Sony non avesse aggiornato Apache né implementato i firewall.
Inoltre dalle indagini sta emergendo che gli hacker avevano nascosto la propria presenza dentro i server agli amministratori di sistema e scalato i privilegi dentro i server, cancellando i file di log file che avrebbero mostrato cosa i cracker hanno esattamente effettuato mentre avevano ottenuto accesso ai server di PSN. Gli hacker potrebbero perfino aver affittato un server dal cloud di Amazon per condurre l’attacco. Ora Sony assicura di aver adottato nuove misure di sicurezza per blindare PlayStation Network, Qriocity e Sony online entertainment.
Fonte: PlayStation
Via: PlayStation
PSN: Ceo Sony chiede scusa, ma esperto sicurezza accusa azienda
Il Ceo del colosso giapponese dei media Sony, Howard Stringer chiede scusa alla clientela per le falle al sistema di sicurezza di Internet che hanno costretto la societa' a bloccare le carte di credito e a ritirare le password di 77 milioni di utenti della Playstation Network. Dopo diversi giorni di silenzio Stringer ha ammesso che la Sony avrebbe dovuto "notificare prima ai clienti" i disagi che avrebbero dovuto sopportare per il furto dei loro dati informatici personali avvenuti all'interno della rete della societa' giapponese. "Avrei dovuto dare prima delle riposte - ammette Springer - ma le analisi sono state complesse. Gli hacker fanno di tutto per coprire le loro tracce e c'e' voluto diverso tempo ai nostri esperti per scoprire quali informazioni personali erano state rubate". "So che e' stato frustrante per voi - aggiunge Stringer -. A oggi non c'e' evidenza di un utilizzo dei dati personali rubati, ma continueremo a monitorare la situazione". In una testimonianza al Congresso, il dottor Gene Spafford della Purdue University ha detto che Sony è stata violata perchè utilizzava software superato sui propri server - e ne erano a conoscenza mesi prima delle recenti violazioni della sicurezza. Secondo Spafford, esperti di sicurezza che monitoravano la situazione avevano avvertito due o tre mesi prima attraverso un forum aperto che la Sony stava utilizzando versioni non aggiornate dei software per il server Web Apache, che "era senza patch e non aveva un firewall installato". Spafford ha commentato in un'audizione convocata dalla Sottocommissione alla Camera di Commercio, Industria e Trade. Sony è stata invitata all'udienza, ma ha rifiutato di partecipare. In una lettera alla commissione, Sony ha annunciato di aver aggiunto il controllo automatico del software e una maggiore sicurezza dei dati e la crittografia per i suoi sistemi sulla scia delle recenti violazioni della sicurezza. "Se la valutazione del Dr. Spafford fosse precisa, è inammissibile che non solo Sony utilizzasse software obsoleto su server che contengono dati confidenziali, ma anche che la società ha continuato a farlo dopo che tali informazioni erano state rese pubbliche", ha affermato Jeff Volpe, Consumer Reports Technology Editor. La Sony ha offerto ai clienti che hanno subito danni 30 giorni di accesso gratis a un servizio giochi e un rimborso per il rinnovo delle carte di credito.
Sony PSN: i prezzi dei dati rubati al mercato nero, nuove minacce
A distanza di due settimane dall'assalto ai data center di Sony che ha portato al furto dei dati di 77 milioni di utenti, come se non bastasse, i pirati informatici hanno fatto sapere di voler vendere questi dati al miglior offerente. Dopo l’intrusione di hacker è già partita la compravendita su Internet attraverso i forum underground ed il mercato nero e G Data svela i prezzi.
Secondo quanto riportato da un articolo del PlayStation Knowledge Center i dati rubati sarebbero i seguenti: nome, indirizzo (città, provincia, CAP), paese, indirizzo email, data di nascita, PlayStation Network / password e Qriocity login e maniglia / PSN ID online. E 'anche possibile che i dati del profilo, tra cui la cronologia degli acquisti e l'indirizzo di fatturazione (città, stato, zip), e la vostra password PlayStation Network / Qriocity.
Se avete fornito i dati della carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, è possibile che il vostro numero di carta di credito (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza siano stati ottenuti. Chiunque sia il responsabile di questa operazione è certo che lo abbia fatto per soldi. I dati rubati, infatti, possono far guadagnare molto denaro attraverso la vendita effettuata nei forum underground e al mercato nero online.
Stando inoltre a quanto riportato dal portale americano Cnet, alcuni hacker avrebbero pianificato una serie di nuovi attacchi a Sony, sfruttando la breccia aperta nel corso della violazione dei sistemi di sicurezza del PlayStation Network e del portale Sony Online Entertainment. L'indiscrezione sarebbe trapelata attraverso il canale di Internet Relay Chat solitamente utilizzato dai cyber criminali per comunicare fra loro e chi è solito frequentare questi luogo di incontro virtuale avrebbe letto dei malintenzionati piani.
Informando in via esclusiva uno dei più frequentati siti hi-tech d'America. Il terzo eventuale attacco sarebbe destinato a colpire il sito di Sony e questo sarebbe possibile in relazione al fatto che gli hacker sono nella condizione di accedere senza ostacoli ad alcuni server (dove sono ospitati anche i dati dei clienti) della compagnia giapponese.
Dalla società non è arrivato, come del resto lecito aspettarsi, nessun commento in proposito ma il livello di allarme è ovviamente tornato a salire, anche in considerazione del fatto che a indagare sugli attacchi che hanno esposto al rischio di frode 100 milioni di utenti vi sono in ordine sparso l'Fbi, il Dipartimento di Giustizia e il congresso Usa, il procuratore generale di New York e le autorità di sicurezza e tutela della privacy di Regno Unito, Canada e Taiwan.
Via: Il Sole 24 Ore
Hacker contro Sony, rubati anche i dati di Sony Online Entertainment
Non si ferma la bufera che si sta abbattendo su Sony. L'azienda pochi giorni fa aveva ammesso di aver subito un attacco hacker contro il suo PSN, il PlayStation Network, e il possibile furto di milioni di dati sensibili degli utenti iscritti. Un duro colpo accusato dal colosso nipponico immediatamente tamponato dall'annuncio dell'assalto e dell'intensificazione delle misure di sicurezza nei server, disattivati per l'occasione.
Oggi, riporta Techworld.com, l'azienda ha reso noto che un altro attacco hacker sarebbe stato sferrato addirittura prima di quello del 17 aprile al PSN, colpendo un altro network per il gaming on line, il Sony Online Entertainment network utilizzato da chi gioca col personal computer a titoli molto diffusi come EverQuest, Star Wars Galaxies e Matrix Online.
Come per il PlayStation Network, Sony ha spento i server del SOE, ha quindi coinvolto enti esterni per approfondire la violazione avvenuta ed immediatamente messo in atto nuove misure di sicurezza necessarie per il riavvio delle attività. Il gruppo giapponese in questa fase raccomanda massima attenzione ad eventuali contatti o transazioni sulla carta di credito: in questa fase il rischio di phishing e truffa è estremamente elevato.
Secondo una prima stima, ai 77 milioni di utenti interessati dall'attacco al PSN se ne aggiungerebbero ben 22,4 milioni dell'altro network che, precisa Sony, lavora in maniera separata. Al momento, riporta TechWorld, sarebbero all'incirca 23.000 i numeri di carte di credito di utenti di tutto il mondo che potrebbero essere già finiti nelle mani degli hacker.
Riguardo quest'ultima informazione, gira sul web la voce che siano già iniziate le vendite dei dati a pochi dollari a utenza, anche se la notizia al momento non sta trovando conferme. La situazione è dunque molto complicata e non sarà semplice limitare l’impatto sull’immagine della scosietà, nonostante Sony abbia reso noto l’intenzione di riaprire al pubblico i propri servizi in tempi brevi e rassicurato gli utenti su alcune agevolazioni a loro riservate, come risarcimento per i disagi di questi giorni.
Fonte: Adnkronos
Via: TechWorld
Sony: violata la privacy di 1,5 milioni d'italiani, possibile class action
Il furto di informazioni sensibili di milioni di utenti in seguito all’attacco informatico che hanno subito i servizi Playstation Network e Qriocity hanno spinto l’Adoc a prendere in considerazione l’idea di una class action, un'azione legale di massa dell'associazione in difesa dei consumatori, per chiedere i danni e il conto alla società giapponese.
“Abbiamo segnalato al Garante della privacy il possibile furto di dati sensibili subito dagli utenti italiani del Playstation Network di Sony - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - stimiamo in circa un milione e mezzo il numero di utenti italiani registrati al network, di cui circa il 70% è da considerare frequentatore abituale. C’è il rischio che gli utenti abbiano subito il furto di nome, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID del network, nonché dei dati della carta di credito utilizzata per gli acquisti in rete”.
“Qualora fosse accertato il furto non escludiamo una class action nei confronti di Sony per la mancata protezione dei dati personali degli iscritti e per la tardiva comunicazione agli stessi della grave situazione, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti. Chiunque fosse interessato può rivolgersi alla sedi dell’Adoc per ottenere maggiori informazioni”.
Al momento l’Adoc consiglia agli utenti iscritti al network di sospendere presso la propria banca la carta di credito registrata sul network, cambiare immediatamente la password dell’indirizzo e-mail utilizzato per la registrazione e, cosa importante, prestare particolare attenzione a eventuali truffe via mail, telefono e posta cartacea in cui vengono richiesti informazioni personali o dati sensibili.
Attacco a Playstation Network, trafugati i dati di 77 milioni d'utenti
L'attacco hacker a Playstation Network era solo l'avvisaglia di un problema più grande. Sony ha rivelato che gli hacker hanno rubato i dati personali di 77 milioni di abbonati al network. Inizialmente si era pensato a un attacco in grado di mettere offline i server e rendere irraggiungibili i servizi ma, secondo quanto precisato dalla stessa Sony con un comunicato sul blog ufficiale i server sono stati volutamente disattivati per evitare danni all’infrastruttura. Solo il 23 aprile il problema è emerso in termini di attacco e non di semplice problema ai server, anche se non era stata fornita una spiegazione ufficiale. Mentre prosegue l'indagine, ora Sony ha rivelato i dettagli di questo incidente, ritenendo che un soggetto non autorizzato ha ottenuto le seguenti informazioni fornite al newtork: nome, indirizzo (città, stato/provincia, codice postale), nazione, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID di PSN/portatile. Inoltre è possibile che i dati del profilo siano stati rilevati, inclusi la cronologia degli acquisti, l'indirizzo di addebito (città, stato/provincia, codice postale) cosi' come la domanda di sicurezza PlayStation network\Qriocity. Da qui la scelta dello spegnimento la scorsa settimana di ogni attività. Se avete autorizzato un sub-account per un vostro familiare, Sony informa che gli stessi dati relativi possono essere stati rilevati. Nonostante non ci sia prova che i dati delle carte di credito siano stati presi in questa circostanza, Sony non può escludere tale possibilita'. Se avete fornito i dati della vostra carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, per sicurezza Sony informa che il numero della carta (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza possono essere stati rilevati. Per la propria sicurezza, Sony invita gli utenti a essere particolarmente vigili nei confronti di truffe via email, telefono, e posta cartacea che chiedano informazioni personali o dati sensibili.
Sony, Playstation Network in manutenzione dopo attacco hacker
La Sony ha confermato che i black out della sua rete di videogiochi per le console Ps3 e Psp (ma anche il servizio multimediale Qriocity), è stata sotto attacco da parte di non meglio precisati hacker e che l’accesso al Playstation Network, al quale sono iscritti 70 milioni di utenti, continuerà ad essere sospeso fino a quando non verranno risolti i problemi di sicurezza.
In particolare, l'inizio dell'attacco potrebbe essere datato nella giornata di Giovedì ma già Mercoledì Sony avrebbe deciso di fermare in maniera alternata la propria rete a cui fanno riferimento sia PlayStation Network che Qriocity così da riuscire ad approntare le soluzioni di backup.
Nel messaggio, comparso sul blog del colosso giapponese nelle ultime ore, la Sony afferma che sta facendo il possibile per ripristinare il prima possibile i servizi di rete e si "scusa per l’inconveniente", precisando che la sospensione del servizio non comporta la sospensione dell’account di utenza.
Su Internet, intanto, non mancano le proteste da parte degli utenti del Playstation Network, privati della loro rete di gioco. Il colosso giapponese, inoltre, nel blog non punta il dito contro nessun gruppo di hacker e parla genericamente di una "intrusione esterna". Tra i possibili colpevoli, Il gruppo Anonymous che, tra l’altro, oltre ad avere avuto dei precedenti scontri con la Sony, sulla sua pagina di Facebook invita a "prendersi una pausa dal gioco per un po’ di tempo".
Ma la sezione responsabile delle relazioni pubbliche, AnnOps (Anonymous Operations), ha smentito il coinvolgimento del gruppo: "Per una volta noi non c’entriamo". Sony era già stata oggetto delle attenzioni di Anonymous, dopo che il colosso giapponese aveva fatto causa a un hacker ventunenne, George Hotz, per aver sprotetto il sistema operativo della PlayStation 3.
Via: La Stampa
Iscriviti a:
Post (Atom)












