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Facebook lancia update per controllo ads e si muove contro Adblock


Facebook ha annunciato due aggiornamenti, che provvederanno a personalizzare il tipo di annunci che vengono visualizzata dagli utenti. Una nuova funzione aumenterà il controllo che le persone hanno sul tipo di contenuti che vedono e l'altra riguarderà un approccio aggiornato del sito al blocco della pubblicità. Gli utenti possono nascondere alcuni tipi di annunci, come le offerte dei voli aerei, utilizzando le impostazioni delle preferenze nell'inserzione. Facebook sta ora lavorando per introdurre uno strumento che consente alle persone di fermare la visualizzazione di inserzioni dalle aziende che li hanno aggiunto ai loro elenchi di clienti, come parte della modifica.

ZTE diventa quinto produttore di smartphone in Europa nel Q1 ‏2016


ZTE Mobile Devices, produttore leader mondiale di dispositivi mobili, ha annunciato di essere diventato il quinto produttore in Europa per numero di smartphone venduti tra gennaio e marzo 2016. Secondo l’istituto di ricerca Counterpoint Technology Market, la cui indagine prende in esame il 90 percento circa dei produttori di smartphone in tutto il mondo, la quota di mercato di ZTE è in continua crescita. “Siamo entusiasti del nostro successo in Europa, specialmente considerando l’elevato numero di produttori di smartphone che stanno cercando di ottenere popolarità in questo mercato” ha dichiarato Jacky Zhang, CEO EMEA e APAC, ZTE Mobile Devices.

Contraffazione online, MarkMonitor: ingannato 24% dei consumatori


Quasi un quarto dei consumatori ha acquistato un prodotto online che si è rivelato contraffatto, sia che fosse abbigliamento o calzature, elettronica di consumo e contenuti digitali. Questo è il dato che emerge dalla nuova ricerca commissionata da MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online. Lo studio, condotto da Opinium, società leader nelle ricerche di mercato, ha analizzato le abitudini di acquisto di 3.450 consumatori in 9 paesi per capire l’opinione dei consumatori su questioni quali l’acquisto di prodotti contraffatti e la sicurezza online. Di recente la GdF ha sequestrato oltre 400 siti di e-commerce che offrivano prodotti contraffatti di noti brand.

Mobile Workers: 1 italiano su 4 lavora per metà giornata fuori ufficio


Il 22% dei lavoratori autonomi e addirittura il 43% dei liberi professionisti non fa più distinzione tra lavoro in ufficio o fuori: sono i Mobile Worker, che negli ultimi 3 anni hanno vissuto una profonda trasformazione grazie alla tecnologia e che ora ricercano sempre più la possibilità di svolgere il proprio lavoro, ma anche di informarsi e divertirsi, con la praticità di un solo strumento. Questi i dati che emergono dalla ricerca Nielsen* commissionata da Microsoft Italia in occasione della presentazione locale del nuovo Surface Pro 3.

Microsoft, italiani e accessori Pc: nasce nuova idea di intrattenimento


Le nuove tecnologie e l’utilizzo dei device di ultima generazione stanno rivoluzionando le modalità con cui i consumatori italiani fruiscono l’intrattenimento, nel proprio salotto e in mobilità. Nuove abitudini e nuove funzionalità spingono gli utenti a desiderare un device unico per gestire la TV nel tempo libero, con la stessa semplicità con cui gestiscono un notebook o un tablet al lavoro: è questo ciò che l’89,8% degli italiani intervistati vorrebbe dal proprio controller. Grazie alle smart TV, infatti, è possibile svolgere nel proprio salotto alcune delle attività tipiche degli smartphone.

Findomestic, 63% degli italiani ha acquistato una vacanza su internet


Le vacanze degli italiani sono sempre più all'insegna del web: oramai sono già il 63% coloro che hanno acquistato una vacanza su internet, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Mensile Findomestic. Questa estate non più del 46% degli Italiani afferma che si sposterà nel corso delle proprie ferie. Nell’estate 2012, ad essere interessato ad una vacanza lontano dal proprio luogo di residenza, era il 54%. Chi non partirà adduce come motivazione la congiuntura economica generale (62%) e i problemi legati al lavoro (17%). Per quanto riguarda il grado di fiducia, il dato resta stabile rispetto al mese precedente, rasentando sempre i minimi storici: 3,19 punti, contro i 3,2 di giugno.

Cartucce stampanti, ricerca rivela luoghi comuni e poca informazione


Secondo quanto emerso da una ricerca condotta a livello europeo da Lexmark International Inc. (NYSE: LXK), una migliore conoscenza dei prodotti di consumo delle stampanti laser può aiutare le aziende a risparmiare sui costi associati ai processi di stampa. L’indagine, per la quale la ditta ha raccolto le risposte di impiegati di tutta Europa[1] per verificare il grado di conoscenza dell’utilizzo delle cartucce in azienda, ha svelato una scarsa diffusione di informazioni corrette a riguardo.

Tra i rispondenti, tre su quattro affermano di non avere idea di quante pagine sono in grado di stampare con la cartuccia che utilizzano abitualmente. L’84% in Europa e il 71% degli intervistati in Italia, non sa quante stampe può produrre dopo che appare l’avviso di “Toner in esaurimento”. Per quanto riguarda i costi relativi ai prodotti di consumo, il 50% a livello europeo crede che il costo della cartuccia sia direttamente proporzionale al costo per pagina stampata (in Italia la percentuale scende al 42%) e, il 28% pensa che il riciclo di una cartuccia esausta sia un servizio a pagamento. 

Inoltre, secondo tre rispondenti su cinque la qualità di stampa risulta inferiore via via che il toner si esaurisce. La ricerca mette in luce i numerosi luoghi comuni diffusi tra gli utenti in materia di prodotti di consumo per stampanti laser e rivela in generale una conoscenza limitata in merito a tali prodotti. Tuttavia, emerge che una migliore comprensione delle funzionalità delle cartucce consentirebbe agli utenti di prendere decisioni più consapevoli sui prodotti che acquistano così da ottenere il miglior rapporto qualità prezzo.

“La nostra indagine dimostra che in molti hanno ancora poca conoscenza delle caratteristiche e potenzialità dei materiali di consumo e mette in evidenza punti di vista non corretti in merito alle funzionalità e ai costi”, ha dichiarato Massimiliano Tedeschi, Amministratore Delegato di Lexmark Italia. “Se alcuni di questi aspetti potevano essere condivisibili in passato, oggi grazie alla tecnologia molto è cambiato. Il costo per pagina è sempre più basso, mentre il rendimento, l’affidabilità e la sostenibilità crescono per tutta la durata della cartuccia”.

A fronte dei risultati di questa ricerca, Lexmark suggerisce alcuni consigli utili in risposta ai luoghi comuni circa l’utilizzo delle cartucce di stampa:

1. La qualità di stampa peggiora se il toner è quasi esausto. 
Esistono molti dispositivi laser che, a fronte del segnale “Toner in esaurimento”, riscontrano una diminuzione della qualità di stampa. In questi casi, per raggiungere un livello di stampa migliore si è costretti ad agitare più volte il toner. Il 68% degli intervistati in Italia dichiara di utilizzare ancora questa pratica. Esistono però sul mercato cartucce come Unison, il toner di Lexmark che vanta un nuovo sistema integrato “shake free”, in grado di garantire qualità di stampa elevata fino al totale esaurimento, segnalando il numero esatto di pagine che restano da stampare con il toner rimanente.

2. Sostituire la cartuccia non appena compare il messaggio “Toner in esaurimento” comporta uno spreco di toner. 
Nella maggior parte dei casi, un sensore indica la quantità di toner rimanente inviando all’occorrenza il messaggio “Toner in esaurimento”. Se la cartuccia viene sostituita subito si rischia che parte del toner venga sprecata. Ma questo non vale per tutte le stampanti. Oltre alla segnalazione “Toner in esaurimento”, quando il livello diventa veramente basso, i nuovi dispositivi Lexmark mostrano a video il numero stimato di pagine rimanenti così da evitare possibili perdite di toner per l’utente.

3. Il messaggio “Toner in esaurimento” è standard e non tiene in considerazione i comportamenti di stampa individuali come il numero di pagine medie stampate. 
In effetti, questo vale per molti dispositivi sul mercato. Tuttavia, esistono alcune stampanti, come i più recenti dispositivi Lexmark, in grado di analizzare le abitudini di stampa e utilizzarle per calcolare in maniera puntuale il numero delle pagine rimanenti. Questo dà agli utenti un maggiore controllo e quindi valore aggiunto.

4. Il costo per pagina è direttamente proporzionale al costo della cartuccia. 
Questa affermazione è falsa. Il costo per pagina è il risultato del prezzo di vendita della cartuccia associato al numero indicato di pagine stampate. Quindi, il numero di pagine da stampare indicato spesso aumenta più che proporzionalmente rispetto al prezzo. In altre parole, si può affermare che maggiore è il prezzo della cartuccia, maggiore è il numero di pagine stampate che possono essere prodotte e minore è il costo complessivo per pagina.

5. Non è possibile indicare il numero restante di pagine da stampare. 
Questo era senz’altro vero in passato. Oggi, alcuni dei più recenti dispositivi sono in grado di identificare con maggiore precisione i livelli del toner. Alcune stampanti producono addirittura dettagliati messaggi di “Toner in esaurimento” indicando anche il conto alla rovescia delle pagine ancora disponibili da poter stampare.

[1] Lexmark ha intervistato 664 impiegati di undici Paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Sud Africa, Spagna Svezia e Regno Unito. La ricerca è stata completata nel mese di gennaio 2013.


Fonte: Lewis Pr

Nielsen: crescono intenzioni di acquisto online prodotti food & beverage


Secondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.

La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%;  i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%.

L’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%. Abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). Un consumatore su cinque (20%) prevede di acquistare e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online, categoria di nuova introduzione nella ricerca 2012. 

John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione all’acquisto online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita. Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”. 

Attività online collegate alla spesa
Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale. 

“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank. 

Gli intervistati nei Paesi dell’area Asia-Pacifico hanno dichiarato di utilizzare internet per fare ricerche (70%), confrontare prezzi (48%) e commentare attraverso i social media (26%). Gli intervistati dell’America Latina si sono rivelati principali cercatori di offerte (64%) e informazioni sui siti dei produttori (41%), mentre in America del Nord, più che in qualsiasi altro Paese, le ricerche si concentrano principalmente sui coupon (43%). 

Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa 
Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca. 

La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%). 

“In un mondo in cui i consumatori hanno un ruolo sempre maggiore nell’influenzare la percezione del brand attraverso i social media, le recensioni e i punteggi, fornire risposte autentiche e ottenere il supporto dei consumatori è fondamentale. Chi si occupa di marketing deve necessariamente incoraggiare tali risposte e fornire esperienze coinvolgenti al fine di aumentare la fedeltà alla marca e creare una relazione continuativa e bilaterale tra la marca e il consumatore” conclude Burbank.

Fonte: Nielsen

Natale: per 61% italiani regali online last minute, 10% dal cellulare


Grazie soprattutto a due validi alleati come il mobile e il Web, quest’anno per gli italiani i regali di Natale si faranno decisamente sotto data. Secondo un’indagine Tns International per eBay.it, il 61% degli italiani inizierà a pensare ai regali di Natale solo a dicembre, con un 18% che aspetterà addirittura gli ultimissimi giorni. E anche i dati interni degli analisti di eBay.it confermano il “Natale last minute”: il giorno di picco per gli acquisti sul sito via mobile sarà il 12 dicembre, e via computer il 19 dicembre.

Sempre in accordo con la ricerca Tns, oltre 7 milioni gli italiani che quest’anno, nella stessa misura o ancora di più rispetto al Natale 2010, acquisteranno online i regali. Il 10% li comprerà dal proprio cellulare. Dai dati emersi dalla ricerca rispetto alle previsioni per il prossimo Natale, ben il 61% dei nostri connazionali ha dichiarato che inizierà a fare i regali non prima di dicembre, con un 18% che non affronterà l’acquisto di doni fino a proprio gli ultimissimi giorni.

Chissà, magari sarà per aspettare l’accredito della tredicesima. Solo il 13% si dichiara previdente, dedicandosi ai regali di Natale durante tutto l’anno. Se prendiamo poi il dato che il 6% ha dichiarato che farà i regali di Natale con i saldi di gennaio, rimane evidente anche la necessità di contenere la spesa. Sempre secondo l’indagine quest’anno saranno oltre 7 milioni gli italiani che, nella stessa misura o ancora di più rispetto all’anno scorso, acquisteranno online i regali di Natale, ed un 10% di nostri connazionali acquisterà dal proprio cellulare.

L’acquisto via mobile è sicuramente un’evoluzione del modo di comprare online in Italia: lo dimostrano i dati d’acquisto via mobile su eBay del 2010, che parlano di un giro d’affari di 2 miliardi di dollari, cifra che nel 2011 dovrebbe arrivare a circa 5 miliardi di dollari.

“Le applicazioni per mobile di eBay, che è sempre meno aste e sempre più vendita di prodotti nuovi a prezzo fisso con 14milioni di oggetti in vendita in qualsiasi momento, consentono di avere un centro commerciale a disposizione direttamente sul tuo cellulare e in qualsiasi momento - afferma Irina Pavlova, Responsabile Comunicazione di eBay.it - il fatto che gli acquisti via mobile siano triplicati in Italia nell’ultimo anno conferma che gli italiani hanno l’esigenza di confrontare velocemente prezzi e offerta e di comprare, ovunque e in qualsiasi momento”.

Secondo Tns International, i vantaggi dell’acquisto online sono: il 77% per il prezzo, il 59% per risparmio di tempo, il 52% per la vastità della scelta e il 50% perché lo può fare in qualsiasi momento. Il 35% ha dichiarato che per scovare qualche nuova idea per i regali sarà internet il canale preferito, subito dopo le vetrine dei negozi tradizionali (53%).

Un’altra opportunità è affidarsi alle diverse strategie messe in atto da molti “destinatari” di regali: il 42% dichiara di fornire chiari indizi per ottenere il dono giusto (soprattutto le donne il 45% vs il 39% degli uomini), e c’è addirittura un 18% di intervistati che in modo molto diretto dice chiaramente quello che desidera (i più diretti sono gli uomini 21% vs il 16% delle donne).

Oppure, un valido aiuto arriva proprio da eBay.it, che ha lanciato la “lista dei desideri”, che consente di creare sul proprio account di eBay una lista di oggetti e prodotti che si vorrebbe ricevere a Natale, e di poterla poi condividere con amici e parenti, inviandola via mail oppure condividendola su Facebook.

Altrimenti, non resta che andare sul sicuro: secondo l’indagine, al primo posto tra i regali più desiderati ci sono i viaggi (23%), l’abbigliamento e le scarpe (13%), e orologi e gioielli (9%). E con l'avvicinarsi del Natale PayPal, il colosso dei pagamenti on-line di proprietà di Ebay, ha recentemente messo a disposizione una propria applicazione denominata "Send Money", che permette di inviare denaro attraverso il social network più grande della Rete, Facebook.

IBM: metà dei decision maker informatici preferisce lo storage SSD


IBM ha pubblicato i risultati di un’indagine dalla quale emerge un aumento della domanda di tecnologie su disco a stato solido come evoluzione della memoria flash e degli hard-disk drive. Le imprese stanno adottando dischi a stato solido a prestazioni elevate per gestire il volume crescente di dati legati anche all’introduzione di tecnologie per il cloud computing e per la Business Analytics. L’indagine che ha coinvolto 250 responsabili informatici statunitensi è stata condotta da Zogby International nel mese di agosto.

Avanade e cloud computing: unione perfetta, nasce nuovo minisito


Avanade, azienda fornitrice di servizi tecnologici per le imprese, ha da poco lanciato il proprio minisito business Cloudadvantage.com/it, nato per offrire al mercato una visione completa della propria offerta in ambito cloud computing. Un recente rapporto di Gartner ha confermato l’importanza del cloud computing all’interno del mercato tecnologico attuale. Secondo la ricerca, il mercato dei servizi cloud è stimato intorno ai 46.4 miliardi di dollari, ma entro il 2013, raggiungerà il traguardo dei 150 miliardi di dollari. In linea con queste previsioni, è apparso lo studio internazionale di Avanade, reso noto dall’azienda lo scorso giugno che aveva evidenziato la crescente adozione del Cloud da parte delle aziende. Infatti, secondo la ricerca, quest’anno le aziende hanno puntato alla crescita e all’innovazione, investendo di più nel proprio apparato tecnologico, mentre le risorse maggiori sono state destinate al cloud computing, che è stato, e che è tuttora, la principale priorità IT. In Italia, in particolare, il 70% dei rispondenti afferma che il Cloud Computing sarà, nei prossimi 12 mesi, tra le aree IT di maggiore importanza seguito dal tema della security (53%). In termini di adozione globale del cloud computing, la ricerca ha evidenziato che, attualmente, il 74% delle aziende sta già utilizzando servizi cloud - il 25% in più rispetto ai dati raccolti nella ricerca realizzata da Avanade nel settembre 2009. Delle organizzazioni che devono ancora implementarlo, ¾ prevedono di farlo presto. Tra le ragioni che hanno contribuito a rimandare l’adozione del cloud, anche i rischi legati alla sicurezza (in Italia 75%). L’offerta di Avanade in tema di cloud computing si divide in: soluzione privata on premise, ervizio di Infrastructure-as-a-Service, approccio Platform-as-a-Service, servizi Software-as-a-service. Per saperne di più su Avanade: http://avanade.com/it o http://www.thecloudadvantage.com/it.

Google + raggiunge i 25 milioni di utenti, è record di crescita assoluto


Il nuovo social network di Google, Google +, ha raggiunto la quota di 25 milioni di utenti, segnando cosi' il record di velocita' di crescita per un sito, come dimostrano i dati di comScore, l'azienda che si occupa di ricerche di mercato. Google +, lanciato a fine giugno, "ha avuto 25 milioni di visitatori unici al 24 luglio e sta crescendo ad un tasso di quasi un milione di visitatori al giorno", spiega Andrew Lipsman, vice presidente di comScore. 

 Nel mese di luglio sono stati circa 20 milioni gli utenti di Google +. Questo tasso di crescita è molto più veloce rispetto a quello di Facebook , Twitter e MySpace nello stesso periodo di tempo. Andrew Lipsman stima che il punto di svolta si avrà quando Google+ raggiungerà il 20% del suo potenziale. Facebook ci ha messo circa tre anni ad attrarre 25 milioni di visitatori, mentre Twitter ci ha impiegato circa 30 mesi, però Lipsman è stato attento a far notare che le altre tre reti hanno ancora un pubblico molto più grande di Google +.


Malgrado i dati mostrino che il tentativo di Google di entrare nei social network abbia avuto una partenza vigorosa, ciò non significa che si tratti di un progetto di successo a lungo termine. MySpace arrivò ai 25 milioni di visitatori unici in meno di due anni, più veloce di Facebook o Twitter, ma ne ha persi moltissimi l'anno scorso. In Google+, gli Stati Uniti registrano più di 6 milioni di visitatori unici, l'India più di 3,6 milioni, Canada e Gb circa 1 milione ciascuno, la Germania oltre 920.000, il Brasile circa 780.000, mentre Francia e Taiwan circa 500.000 ognuno. 

La penetrazione di Gmail sembra essere un fattore chiave della crescita di Google +. In generale, Google + è popolare dove Gmail è popolare, fa notare Lipsman. "Se ci pensate, il vostro social network esiste dove c'è Gmail", ha dichiarato. Lipsman stima che il punto di svolta di penetrazione nel mercato per le reti sociali è circa il 20%, una volta raggiunto quel livello, tendono a consolidarsi.

Fonte: Reuters
Via: Mashable
Immagine credit: comeScore

Manager sempre online: in vacanza con pc, smartphone e tablet


I manager e i dirigenti europei vanno in vacanza accompagnati dal proprio lavoro. Lo dimostra un recente sondaggio, condotto da Experteer, servizio per lo sviluppo della carriera per manager e dirigenti. Dalle domande di approfondimento sugli stili di vita vacanzieri dei manager europei sono emerse risposte che hanno contribuito a definire il profilo dei dirigenti di oggi: sempre connessi e sempre pronti a intervenire, davanti a qualunque necessità che sorga all'improvviso. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio dichiara che è normale viaggiare con il Pc aziendale, lo smartphone o il cellulare. Il 56% degli intervistati conferma di avere sempre con sé un telefono cellulare, il 39% uno smartphone, il 26% un laptop, il 20% un tablet, il 19% un netbook e solo una minima percentuale (3%) è sprovvista di qualsiasi strumento di lavoro. Lo spaccato dell’Italia presenta, dal canto suo, numeri interessanti: gli Italiani sono i primi nella lista, con il 74%, nel portare e ‘dipendere’ dal cellulare aziendale; seguono gli altri dispositivi elettronici: il 41% lo smartphone e il 28% il laptop, il 16% un netbook e l’11% un tablet. Per quanto riguarda la frequenza delle comunicazioni via email con l’ufficio durante le vacanze, i francesi sono al primo posto (50%) tra i manager che continuano a lavorare e che controllano le email aziendali una o più volte al giorno durante le vacanze. Seguono gli spagnoli (45%) e gli italiani a pari merito con gli inglesi (41%). I tedeschi, invece, rispondono alle comunicazioni aziendali solo in “casi urgenti”. Gli olandesi sono gli unici in grado di separare davvero il tempo dedicato al lavoro dalla loro vita privata: ben il 36%, infatti, non controlla mai le email aziendali durante le vacanze.

Fonte: Adnkronos

Progress Software lancia Situation-Based Promotion solution accelerator


Progress Software Corporation, tra i principali fornitori di soluzioni software in grado di consentire alle aziende una “Reattività Operativa” per reagire prontamente agli eventi, annuncia la disponibilità di Progress® Situation-Based Promotion Solution Accelerator. Questo nuovo Solution Accelerator, primo del suo genere a giungere sul mercato, è progettato per i Service Provider delle Comunicazioni (CSP) e fornisce loro avanzate funzionalità di marketing real-time. Situation-Based Promotion solution accelerator si aggiunge al portfolio di soluzioni Progress dedicato alle telecomunicazioni e consente ai CSP di tenere sotto controllo in tempo reale milioni di utenti che generano eventi relativi a posizione, contesto e preferenze d’uso.

Facile.it, in ultimi 18 mesi calano del 20% polizze furto e incendio


Anche se il numero di furti d’auto negli ultimi anni è calato drasticamente, i veicoli rubati restano molti: sono stati infatti oltre 124.000 nel 2010. Nonostante questo, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto. Facile.it, il comparatore di RC auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti, fa il punto sull'attenzione degli italiani riguardo a questa copertura. Secondo il sito, se nel luglio 2009 il 32,9% dei preventivi di assicurazione includeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all’11%. 

Questo dato, emerso dall’analisi di circa 800.000 richieste di preventivo giunte a Facile.it negli ultimi 3 mesi, rappresenta la conferma di un trend negativo, che ha visto la percentuale delle polizze furto e incendio scendere negli ultimi 18 mesi di oltre il 20%. Il fenomeno va analizzato tenendo presenti due fattori. Il primo riguarda la crescente attenzione dei concessionari e delle case produttrici di automobili, che sempre più spesso offrono, compresa nel prezzo di vendita, anche una copertura assicurativa (per uno o più anni) di furto e incendio. 

Il dato, quindi, non tiene in considerazione quelle integrazioni. Il secondo elemento che può spiegare questo drastico calo è l’aumento dei premi di RC auto e moto - secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, l'incremento medio annuo è stato del 12% - e questo sta portando sempre più italiani a tagliare sulle coperture aggiuntive. "Tirare la cinghia e rinunciare ad una sicurezza ulteriore - dichiara Alberto Genovese, amministratore delegato di Facile.it - può anche portare un vantaggio sul breve periodo, ma non è, a ben vedere, la scelta più oculata. Soprattutto se abbiamo ancora delle rate da saldare proteggere l’auto è indispensabile, per non dover incappare nel problema di pagare per un veicolo che non possediamo più".

La piattaforma Apple iOS supera Android del 59 % negli Stati Uniti


ComScore, Inc., società leader nella misurazione del mondo digitale, ha pubblicato i risultati di uno studio americano sugli utenti iPad di Apple, basato sui dati del servizio comScore MobiLens. La ricerca indica che il sistema operativo iOS Apple, che risiede su iPhone, iPod e iPads Touch, è una piattaforma combinata che raggiunge i 37,9 milioni tra tutti i telefoni cellulari, tablet e altri dispositivi connessi. "ComScore è lieta di annunciare la disponibilità di dati dei dispositivi collegati, come parte del servizio MobiLens comScore," ha dichiarato Mark Donovan, senior vice president di comScore mobile. 

"Questo nuovo set di dati ci permette di comprendere non solo l'ecosistema globale di telefonia mobile e gli utenti collegati da dispositivo multimediale, ma ci permette anche di comprendere in dettaglio i loro attributi demografici e comportamentali", ha detto. L'analisi di comScore ha rivelato che la piattaforma Apple iOS combinata attraverso iPad, iPhone e iPod Touche è installata da 37,9 milioni di utenti in Europa.


La base installata di iPhone è leggermente superiore a quella di iPod Touch, entrambi i quali sono circa due volte superiori al numero di iPad. Il combinato dei 37,9 milioni gli utenti iOS è il 59 per cento superiore al combinato dei 23,8 milioni che hanno installato un sistema operativo Android, il che comprende gli utenti di entrambi i telefoni Android e collegati dispositivi multimediali come ad esempio il Samsung Galaxy Tab. 

"Questi dati illustrano chiaramente che l'ecosistema Apple si estende ben oltre l'iPhone", ha aggiunto Donovan. "Anche se spesso si presume che la base degli utenti Apple è composta da 'fanboys' Apple, non sono una grande quantità rispetto agli utilizzatori di questi dispositivi. Questo naturalmente ha implicazioni significative per la comunità di sviluppatori che considerano il potenziale mercato nello sviluppo di applicazioni per diverse piattaforme mobili". La ricerca suggerisce anche che la proprietà iPad si estende ben oltre i consumatori più ferventi di Apple.


Anche se può esistere una percezione che i proprietari iPad tendono a essere quelli con affinità molto forte per i prodotti Apple, l'analisi dei dispositivi mobili dei proprietari iPad indica che può non essere il caso. Mentre Apple è davvero il più rappresentato tra i proprietari OEM iPad, la sua quota di OEM (27,3 per cento) è solo leggermente superiore alla quota tra tutti gli abbonati smartphone (25,2 per cento). Gli account RIM sono la seconda percentuale più elevata di proprietari di iPad al 17,5 per cento, ma questo numero è ben al di sotto la sua quota di mercato complessiva del 28,9 per cento di smartphone. 

Nel frattempo, Samsung, LG e Nokia sono tutti significativamente sovrarappresentati tra i proprietari di iPad rispetto alle rispettive quote di mercato degli smartphone. Inoltre, il 14,2 per cento degli utenti iPad aveva telefoni Android. L'età media degli utenti iPad indica maggior inclinazione verso i 25-34 anni (27,0 per cento) rispetto al totale degli utenti mobili (17,6 per cento). comScore, Inc. è leader mondiale nella misurazione del mondo digitale e la fonte preferita di analisi di business digitale. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.comscore.com/CompanyInfo.

Via: comScore

iPad 2 anche nei negozi giocattoli Usa ed è primo nelle vendite


L'iPad 2 e' tra i regali piu' agognati dai bambini, grazie alle tante app di giochi, centinaia di dispositivi saranno distribuiti in alcuni asili Usa e ora sbarca anche nella catena americana di giocattoli Toy R Us. La Apple prosegue cosi' nel tentativo di far uscire la tavoletta dai suoi negozi monomarca, con una strategia che lo rende a portata di mano dei baby-consumatori. L’iPad di Apple ha dominato quasi completamente l’intero mercato dei tablet: secondo una nuova ricerca condotta da ABI Research la tavoletta tecnologica di casa Apple è riuscita ad ottenere l’85% del settore lo scorso anno.