GDPRLab è la piattaforma online che accompagna le aziende verso la completa compliance con il GDPR. Terminato il periodo di moratoria, sono iniziate da qualche mese le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. Nelle ultime settimane, hanno fatto notizia le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4 percento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Privacy, GDPRLab rende le aziende conformi al Gdpr: stop sanzioni
GDPRLab è la piattaforma online che accompagna le aziende verso la completa compliance con il GDPR. Terminato il periodo di moratoria, sono iniziate da qualche mese le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. Nelle ultime settimane, hanno fatto notizia le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4 percento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.
Apple: Qualcomm, tribunale blocca vendite di modelli iPhone in Cina
Un tribunale cinese ha vietato le vendite di iPhone in Cina a seguito di una disputa su un brevetto tra il produttore di chip Usa Qualcomm e Apple, afferma una nota Qualcomm. La nota aggiunge che il Tribunale intermedio del popolo di Fuzhou ha accolto la richiesta di Qualcomm di due sospensive a carico di quattro controllate di Apple, ordinando loro di interrompere immediatamente le vendite di iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X. I due brevetti erano precedentemente ritenuti validi dal SIPO, l’Ufficio Brevetti Cinese. È l’ultimo episodio di una lunga disputa tra i due colossi hitech californiani, che si svolge tra tribunali in tutto il mondo.
Privacy: Sim card intestate a clienti ignari, sanzioni da mezzo milione
Decine di dealers dovranno pagare oltre mezzo milione di euro per aver intestato illecitamente a clienti ignari Sim telefoniche usate anche per crimini. Le sanzioni inflitte dal Garante sono frutto di un'attività coordinata con la Finanza. Nuove sanzioni del Garante per la privacy per contrastare il fenomeno ancora grave dell'attivazione di schede telefoniche a nome di ignari clienti da parte di rivenditori. Quattordici dealers dovranno pagare complessivamente oltre 500.000 euro per avere utilizzato i dati personali di 142 persone per intestare, a loro insaputa, numerosissime Sim card, che venivano utilizzate anche per attività criminali, come il traffico di stupefacenti.
Antitrust: multa da 550.000 euro a Ryanair, società ricorre in appello
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione di oltre mezzo milione alla compagnia aerea a causa dei sovrapprezzi per le chiamate al centralino informazioni. E dopo l'ennesima sanzione da parte dell'Antitrust, la compagnia irlandese annuncia battaglia. Sanzione amministrativa per complessivi 550.000 euro a Ryanair, la compagnia aerea irlandese di voli low cost, per pratiche commerciali scorrette. Sotto accusa, in particolare - spiega una nota dell'Agcm -, le modalità di assistenza fornite ai passeggeri attraverso un servizio di call center raggiungibile esclusivamente tramite numerazioni a sovrapprezzo.
Antitrust: spot Uliveto e Rocchetta ingannevole, multa per 130mila €
Arriva la mannaia dell'Antitrust sulla pubblicità dell'acqua minerale Uliveto e Rocchetta che ha inflitto una multa di 100 mila euro alla Co.ge.di International in qualità di proprietaria del marchio, mentre con altri 30 mila euro è stata sanzionata la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) "colpevole" di aver supportato con il proprio logo i noti messaggi pubblicitari.
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Antitrust, 200 mila euro di sanzione ad Apple per la garanzia di 2 anni
Sanzioni per complessivi 200mila euro per il periodo durante il quale Apple non ha rispettato le indicazioni dell’Antitrust e presa d’atto che dal 10 novembre il colosso mondiale sta rispettando le norme del Codice del Consumo in materia di garanzia di conformità del venditore.
Agcom: nel 2011 chiusi 346 procedimenti, sanzioni per 8,1 mln euro
Nel 2011 l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha portato a termine 346 procedimenti con l’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 8,1 milioni di euro. Lo riferisce l’Agcom in un comunicato. In particolare, sono state 60 le sanzioni approvate dal Consiglio su proposta della Direzione Tutela dei Consumatori per un importo totale di circa 3.900.000 euro.
Le principali violazioni contestate - si legge nella nota - riguardano: l’attivazione di servizi non richiesti dagli utenti (1.334.000 euro); i disservizi relativi alle procedure di passaggio tra operatori (468.000 euro); l’illegittima sospensione del servizio e l’interruzione del collegamento telefonico senza fornire all’utenza il preavviso previsto dalle norme regolamentari (406.000 euro); il ritardo nella gestione delle richieste di cessazione dei servizi (348.000 euro); l’inottemperanza agli ordini e alle informazioni richieste dall’Autorità per verificare le denunce di violazione di norme di settore (€ 315.000).
Nel settore dell’audiovisivo i procedimenti conclusisi con sanzione su proposta della Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali sono stati 264 per un ammontare di circa 2.450.000 euro, così ripartiti: violazioni in materia di pubblicità (affollamento, posizionamento e segnalazione spot): 1.240.000 euro; violazioni degli obblighi di programmazione (33.360 euro); violazione delle norme a garanzia di minori e utenti (messa in onda di trasmissioni pregiudizievoli dello sviluppo fisico, psichico e morale dei minori, e di trasmissioni di contenuto pornografico in fascia notturna): 920.000 euro; violazioni in materia di diritti sportivi: 258.000 euro.
A 1.500.000 euro ammontano le sanzioni irrogate dall’Autorità su proposta della Direzione Reti e Servizi di Comunicazione elettronica, per aver impropriamente utilizzato specifiche numerazioni in decade 4 per servizi commerciali e di messaggistica aziendale mobile, anziché per servizi interni di rete, in violazione del Piano Nazionale di Numerazione. Nel 2011, infine, l’Ufficio Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) ha concluso 20 procedimenti per mancate comunicazioni, per un totale di circa 250.000 euro.
Fonte: ANSA
Via: Primaonline
Grande Fratello 11: multa da 60.000 euro per televoto irregolare
L'Antitrust ha accolto la denuncia del Codacons relativamente al televoto dell'ultima edizione del Grande Fratello, e ha sanzionato R.T.I. con una multa da 60.000 euro. L'associazione si era infatti rivolta all'Autorità, chiedendo un intervento in merito alle informazioni rese ai telespettatori del programma, e ai mancati interventi della rete per escludere i voti provenienti dai call center.
Nel provvedimento sanzionatorio si legge: "dalle evidenze acquisite nel corso del procedimento risulta che il meccanismo del televoto, così come predisposto da RTI, non prevedeva alcuna forma di limitazione o di filtro al fine di ostacolare, o comunque rendere difficile l'intervento di soggetti professionali, diversi dai meri telespettatori."
"RTI aveva consapevolezza della sussistenza di potenziali alterazioni di un utilizzo improprio del meccanismo del televoto, derivante dalla possibilità di invii massivi di voti da parte di operatori specializzati, finalizzati a - o comunque suscettibili di - alterare gli esiti del reality. Avuto poi specifico riguardo alla contestazione sulla puntata del 7 marzo 2011 si rileva che l'informazione sulla duplicazione della sessione di voto doveva essere fornita ai telespettatori in modo adeguato."
"Infatti la scelta di una doppia sessione di voto ha permesso di incidere significativamente sul risultato parziale del televoto, vanificando il voto già manifestato dagli utenti fino alla prima sessione in quanto ha permesso ai telespettatori e, in particolar modo, ai più appassionati, di superare il limite di 100 voti previsto per singola sessione.". "E' la prova che avevamo ragione - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Le reti televisive devono informare chiaramente i telespettatori circa il rischio di alterazione dei voti da parte dei call center".
Garante privacy: no al tele marketing, gli utenti saranno informati
Le societa' telefoniche dovranno informare i nuovi e i vecchi abbonati sulle nuove modalita' da utilizzare per non ricevere telefonate pubblicitarie. Lo ha stabilito il Garante per la privacy con provvedimento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La nuova normativa sul telemarketing prevede, infatti, che gli abbonati che non desiderano ricevere telefonate promozionali debbano iscrivere la loro utenza telefonica nel cosiddetto "Registro delle opposizioni", entrato in funzione il 1 febbraio scorso e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni.
E' dunque necessario che gli operatori informino gli utenti della nuova modalita' da attivare per non essere disturbati. A tale scopo il Garante ha messo a punto i due modelli di informativa che le societa' dovranno utilizzare e nei quali vengono specificati i cinque modi per potersi iscrivere al Registro (per posta, tramite numero verde, via e-mail, via fax, direttamente sul sito web della Fondazione Bordoni).
Il primo modello riguarda i nuovi abbonati alla telefonia, fissa e mobile, e coloro che cambiano operatore richiedendo la cosiddetta "portabilita' del numero". Il modulo dovra' essere fornito al momento della stipula del contratto, oltre che inserito nei siti web degli operatori telefonici. Consentira' anche di decidere se comparire negli elenchi telefonici ed eventualmente con quali dati (ad esempio, solo con il cognome e l'iniziale del nome).
Il secondo modello e' relativo ai vecchi abbonati e dovra' essere inviato alla prima occasione utile di contatto (rendiconti, fatture, altre comunicazioni di servizio) oltre che essere inserito nei siti web degli operatori. Il modello dovra' specificare che l'abbonato ha sempre diritto di cancellarsi in ogni momento dagli elenchi telefonici. Rispetto a quelli attuali, i prossimi elenchi telefonici non recheranno piu' il simbolo grafico della cornetta con il quale venivano individuati gli abbonati che avevano acconsentito a far utilizzare la loro utenza per chiamate commerciali.
D'ora in poi, infatti, non dipendera' dal simbolo la possibilita' per le aziende di usare i numeri telefonici per fare marketing telefonico, ma dalla iscrizione o meno delle utenze al Registro delle opposizioni. Il mancato rispetto delle prescrizioni del Garante comporta sanzioni da un minimo di 30mila ad un massimo di 180mila euro, che potranno raggiungere, nei casi piu' gravi, i 300mila euro.
Fonte: AGI
Tlc: da Authority sanzioni per 650 mila euro ad operatori telefonici
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), presieduto da Corrado Calabrò, ha approvato l’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 658.658 euro, a carico di alcuni operatori di comunicazioni elettroniche. In particolare, a Telecom Italia sono state comminate sanzioni per un importo totale di 464.000 euro.
Le violazioni, si legge in una nota dell'Authority, si riferiscono all'attivazione di servizi Adsl non richiesti, e, in un caso, alla fatturazione per acquisto di contenuti via internet, relativi al servizio 'Alice pay'. Multe per 58.000 euro ciascuna a carico dei seguenti operatori: Opitel, sanzionata per onerosita' dei costi di recesso in violazione della 'legge Bersani'.
Vodafone, per violazione delle norme a tutela della trasparenza del piano tariffario applicato e del consumo telefonico, oltre che per mancato avviso del superamento del bundle in relazione a un'opzione tariffaria per navigazione in internet 'a forfait'; Fastweb, alla quale e' stata invece contestata l'attivazione di servizi non richiesti.
Pari a 10.329 euro ciascuna e' invece la sanzione comminata rispettivamente all'operatore Qcom per l'omesso invio all'Autorita' dello schema aggiornato della carta dei servizi, ed all'operatore Nettare, sanzionato per non aver ottemperato a un provvedimento temporaneo adottato dal Co.re.com. Friuli Venezia Giulia. Per chi volesse approfondire è disponibile il documento, in formato PDF, a questo indirizzo.
Via: Adnkronos
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