L’IBM WCG ospita il progetto Scripps Research per sostenere gli scienziati nella selezione virtuale di composti chimici che potrebbero aiutare a combattere il Coronavirus. IBM ha annunciato che chiunque nel mondo abbia un PC, un laptop o un Mac e una connessione internet può aiutare il lavoro degli scienziati nel selezionare i composti chimici che potrebbero essere efficaci contro COVID-19. A questo scopo, i dispositivi dei volontari eseguiranno piccoli esperimenti virtuali per identificare i composti, compresi quelli presenti nei farmaci già esistenti, potenzialmente utili nei trattamenti contro il COVID-19. Le sostanze più promettenti saranno sottoposte in seguito a ulteriori test e analisi.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Connessione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Connessione. Mostra tutti i post
IBM, computer domestici in aiuto di scienziati per lotta al COVID-19
L’IBM WCG ospita il progetto Scripps Research per sostenere gli scienziati nella selezione virtuale di composti chimici che potrebbero aiutare a combattere il Coronavirus. IBM ha annunciato che chiunque nel mondo abbia un PC, un laptop o un Mac e una connessione internet può aiutare il lavoro degli scienziati nel selezionare i composti chimici che potrebbero essere efficaci contro COVID-19. A questo scopo, i dispositivi dei volontari eseguiranno piccoli esperimenti virtuali per identificare i composti, compresi quelli presenti nei farmaci già esistenti, potenzialmente utili nei trattamenti contro il COVID-19. Le sostanze più promettenti saranno sottoposte in seguito a ulteriori test e analisi.
Etichette:
Applicazioni,
Biomedicina,
Centri ricerca,
Computer,
Connessione,
Farmaci,
Ibm,
IBM Cloud,
IBM WCG,
Nvidia,
Pandemie,
Ricercatori,
Supercomputer,
Università,
Virtual supercomputer,
Virus medicina
D-Link Days: le incredibili offerte di prodotti su Amazon, ogni giorno
Prodotti per la Smart Home, Router 4G e per Fibra, Accessori Wireless e videocamere...ogni giorno in sconto una selezione di dispositivi per lo smartworking e per una casa sicura. Fino al 22 marzo, su Amazon, ogni giorno ci saranno delle incredibili offerte su una selezione di prodotti D-Link a scelta tra router 4G e per Fibra, Range Extender, Access Point, Accessori Wireless, una vasta gamma di Videocamere e dispositivi per la Smart Home. Nelle ultime ore l’hashtag #iorestoacasa è diventato la parola d’ordine delle nostre vite in questi difficili giorni in cui tutti insieme si combatte una importante battaglia. D-Link, ora più che mai, continua la sua missione: costruire reti per le persone.
Etichette:
Adsl,
Agcom,
Amazon,
Connessione,
D-Link,
D-Link Days,
Domotica,
Epidemie,
Ftth,
Hashtags,
Modem,
Modem libero,
Shopping online,
Smart Home,
Smart working,
Vdsl,
Videocamere,
Wireless
TerraSharp, sistema 5G e agricoltura 4.0: attenzione al digital divide
In TerraSharp, società di consulenza e servizi innovativi, sono convinti che il 5G consentirà l’adozione di soluzioni innovative anche nel comparto dell’agricoltura 4.0. Le premesse ci sono tutte per ipotizzare una svolta importante; basti pensare ad esempio alla capacità computazionale potenzialmente illimitata del cloud, il cui maggior ostacolo attualmente deriva dalla scarsa larghezza di banda e dall’instabilità della connessione. Non è troppo avveniristico, comunque, immaginare trattori connessi che utilizzano algoritmi di image recognition per operare autonomamente o sensori in grado di fornire in tempo reale indicazioni sulle problematiche riscontrate in vigneto.
Etichette:
4G,
5G,
Agricoltura,
Agricoltura 4.0,
Agronomia,
Cloud,
Computazione,
Connessione,
Droni,
Image analysis,
Image-recognition,
Innovazione,
Internet of things,
Machine learning,
TerraSharp,
UAV
Velocità media di connessione Internet, Italia tra più lente del mondo
La situazione della connessione internet in Italia è negativa, in quanto la velocità media è di 4.9 Mbps, molto lenta rispetto a quella degli altri stati in Europa. Un risultato che ci vede piazzati al 22esimo posto della classifica, mentre al primo posto svetta l'Olanda, seguita da Svizzera e sul terzo gradino sale la sorprendente Repubblica Ceca. Il punto ancora più sorprendente, è quello relativo ai picchi medi di velocità rilevata da ogni indirizzo IP che è stato preso in esame.
In tutta la statistica, ciò che sorprende è che l'Italia è lo stato che per ora resta sotto i 20 mega, a differenza di tutte le altre nazioni. Il Belpaese, infatti, si attesta ai 18.2 Mbps, indietro anche a Paesi come Romania, Israele e Olanda. La mappa mostra l'Italia al 69 posto; davanti le stanno nazioni ben più piccole ed economicamente più deboli, anche quelle che in questo momento soffrono maggiormente la crisi (vedi Grecia). Quello che viene fuori, inoltre, è che i picchi di media registrati sono in continua discesa, fatto che succede quasi solo e unicamente in Italia.
Gli analisti di Akamai che lavorano su questi dati non riescono a giustificare i motivi di tale dato negativo, di conseguenza, porre rimedio a questo trend diventa ancora più difficile. Per quanto riguarda la connettività a banda ultralarga, la cosiddetta "High Broadband", l'Italia la usa al 3,7%, addirittura dieci volte di meno che agli stati primi in classifica, che nel frattempo raddoppiano, e in alcuni casi anche triplicano i loro dati anno dopo anno. Dietro di noi si piazzano la Turchia, con l'1,7% sopra i 10 Mega, e il Sud Africa con l'1,1%.
Molto interessante è il dato delle percentuali, che cresce oltre il 200% nel caso di Russia e Turchia. Molto bene anche Belgio, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Germania, Spagna, Francia e Portogallo: tutte di gran lunga superano il 100%, percentuali altissime. Le connessioni a Banda Larga, ovvero quelle sopra i 4 mega, vedono l'Italia ancora indietro, con solo il 49% dell'utilizzo, ma finalmente si nota un netto miglioramento rispetto all'anno scorso, con più 93%. Questo dato potrebbe essere molto incoraggiante, se non si attestasse solo sulle linee che riguardano i 4 e 10 mega, rimanendo, di fatto, indietro sulle nuove tecnologie improntate allo sviluppo.
Il nostro Paese è indietro dal punto di vista tecnologico e dell'innovazione, sempre meno impegnata a cercare soluzioni di sviluppo come invece fanno molte altre nazioni, in Europa e non solo. Tutta questa limitatezza deriverà solo dalla mancanza di fondi o dietro c'è anche qualcos'altro? Forse il web è ancora visto come uno strumento da cui prendere le distanze, viste tutte le insidie che in esso si nascondono? La tecnologia tende a diffondersi e trovare i mercati migliori dove ci sono degli investimenti che guardano al futuro e al miglioramento, in caso contrario si resta ancorati alle vecchie maniere.
Tanti operatori telefonici stanno cercando di migliorare l'offerta sulla connessione internet di base, portandole a 20 mega, senza alzare il prezzo, anzi, ridimensionandolo. Facciamo un esempio: Fastweb è una delle poche compagnie che ha cercato di modernizzare le linee investendo sulla fibra ottica e puntando sulle campagne pubblicitarie per ampliare il suo range di consumatori. Fu infatti la prima che fece i contratti Adsl a 20 mega, mentre tutti permettevano una connessione massima di 7, costringendo anche le altre compagnie italiane ad alzare il proprio standard.
Fonte: Internet Lento in Italia
Link: Offerte Internet
Ict: Istat, in 2013 sei famiglie su 10 hanno accesso a internet in casa
Nel 2013 aumenta rispetto all'anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso ad Internet da casa e di un personal computer (rispettivamente dal 55,5 percento al 60,7 percento, dal 59,3 percento al 62,8 percento). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l'87,8 percento possiede un personal computer, l'85,7 percento ha accesso ad Internet da casa.
All'estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, appena il 14,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 12,7% dispone di una connessione per navigare in Internet. Se si confronta la disponibilità di personal computer e di un accesso ad Internet da casa, il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un operaio e quelle in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista risulta di circa 19 punti percentuali a favore di questi ultimi.
Anche la distanza nel possesso di un cellulare abilitato alla connessione ad Internet è ampia, circa di 23 punti percentuali. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer sono il 65,4% e rappresentano il 63,3% quelle che dispongono di un accesso ad Internet da casa a fronte del 57,2% e del 55% registrati nel Sud-isole. Il Mezzogiorno registra un forte ritardo nel possesso del cellulare con connessione ad Internet (il 36,1% contro il 47,6% del Centro-nord).
Nel 2013, oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet. Tra i piccoli di 3-5 anni l'uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 al 23,3%. L'uso di Internet cresce tra gli adulti di 35-44 anni (73,4% contro il 68,9% del 2012) e le persone di 60-64 anni (36,4% contro il 30,9% del 2012). Sono ancora forti le differenze di genere e generazione.
Utilizza il personal computer il 59,7 percento degli uomini, a fronte del 49,3 percento delle donne, e naviga su Internet il 60,2 percento degli uomini e il 49,7 percento delle donne. Come pure i maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani tra i 15-19 anni (rispettivamente, oltre l'88 percento e oltre l'89 precento). Non presentano più difficoltà soltanto le operazioni di base con il personal computer (83,8 percento) o, nel caso di Internet, usare i motori di ricerca (96,2 percento).
Solo i nativi digitali (15 e 24 anni) hanno competenze nettamente al di sopra della media nazionale. L'evoluzione di Internet ha condotto ad una spiccata crescita della interazione con gli altri attraverso i social network, sia di consultare un wiki (+5 punti percentuali) o effettuare telefonate in rete (+3 punti percentuali). Inoltre, tra le persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi, il 20,9% lo ha fatto per esprimere opinioni su temi sociali o politici e il 10% per partecipare a consultazioni o votazioni.
Nel 2013 si rileva un forte incremento dell'utilizzo di Internet per la ricerca di informazioni sanitarie (dal 45,1 percento del 2011 al 49,6 percento). Le donne sono le più attive nel manifestare interesse per queste informazioni (54,8 percento rispetto al 45 percento degli uomini). Il web è utilizzato per leggere giornali, informazioni, riviste (63 percento contro il 50,5 percento del 2012), per leggere o scaricare libri online o e-book (17,3 percento), per sottoscrivere abbonamenti (3,9 percento).
Un terzo degli utenti di Internet si è relazionato online con la Pubblica Amministrazione. Le motivazioni principali riguardano il pagamento delle tasse (26,8 percento), l'iscrizione a scuole superiori o all'università (20,7 percento) e l'accesso alle biblioteche pubbliche (18 percento). Il 67,2 percento si dichiara soddisfatto per la facilità di reperimento delle informazioni e una quota ancora maggiore, il 71,7 pecento, per la loro utilità.
Cresce anche l'e-commerce: nel 2013, il 31,5 percento degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che denotano una crescita maggiore sono i servizi finanziari e/o assicurativi (+7,6 punti percentuali) e l'ordine o l'acquisto di libri, giornali, riviste, e-book (+5,3 punti percentuali). Ai primi posti degli acquisti si confermano le spese per vacanze e viaggi nonché l'acquisto di abiti e articoli sportivi.
Fonte: Istat
Etichette:
Acquisti online,
Anziani,
Computer,
Connessione,
Ebook,
eCommerce,
Editoria online,
Ict,
Internet,
Istat,
Motori di ricerca,
Politica,
Pubblica Amministrazione,
Report,
Teenager,
Viaggi
Agcom, Misura Internet: software gratuito testa velocità di connessione
E' on line il software gratuito Misura Internet Speed Test dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Lo annuncia l'Agcom spiegando che il softaware risponde all'interesse, tutelato dall'articolo 72 del Codice delle comunicazioni elettroniche, di rendere disponibili informazioni comparabili, adeguate ed aggiornate sulla qualità dei servizi offerti dagli operatori e migliorare così la consapevolezza degli utenti sui temi della qualità e della trasparenza dei servizi di accesso ad internet e sui loro diritti in materia.
Il software, riferisce l'Authority, è disponibile sul sito www.misurainternet.it e consente di effettuare, per le linee di accesso a internet da postazione fissa e per tutti i sistemi operativi di Pc ed Open Source, un test rapido che, entro 4 minuti dalla richiesta dell'utente, verifica la banda in download; la banda in upload e il ritardo-Rtt (Round Trip Time). A differenza di altri speed test disponibili in rete, Misura Internet Speed Test, continua l'Agcom, valuta la prestazione di accesso ad internet esclusivamente della rete dell'operatore con il quale l'utente ha sottoscritto il contratto di fornitura.
Misura Internet Speed Test si basa, per le sue rilevazioni, sulla specifica architettura tecnica progettata appositamente dall'Autorità per il progetto Misura Internet. Inoltre, prosegue l'Agcom, per garantire maggior attendibilità dei risultati, durante il test, il software effettua anche un controllo delle condizioni del Pc e della rete locale dell'utenza, fornendo informazioni sugli 'Indicatori di stato del sistema': occupazione della Cpu e della memoria (Ram), tipo di connessione (se mediante cavo ethernet o wireless), presenza di altri host (Pc, stampanti) in rete, eventuale presenza di traffico spurio sul Pc.
Lo Speed Test, sottolinea l'Autorità, valuta la qualità della linea riferita all'arco temporale in cui lo stesso viene eseguito. Qualora il test rilevi valori peggiori rispetto a quelli contrattualmente garantiti, è possibile, avverte l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, effettuare un test completo con il software Ne.Me.Sys dell'Agcom che verifica la qualità complessiva della linea e rilascia un apposito certificato con il quale gli utenti possono presentare reclamo all'operatore e chiedere il ripristino degli standard pattuiti. Il seguente video spiega in modo dettagliato le finalità del Progetto, le modalità di registrazione e di utilizzo di Ne.Me.Sys.
Via: Adnkronos
Lo Speed Test, sottolinea l'Autorità, valuta la qualità della linea riferita all'arco temporale in cui lo stesso viene eseguito. Qualora il test rilevi valori peggiori rispetto a quelli contrattualmente garantiti, è possibile, avverte l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, effettuare un test completo con il software Ne.Me.Sys dell'Agcom che verifica la qualità complessiva della linea e rilascia un apposito certificato con il quale gli utenti possono presentare reclamo all'operatore e chiedere il ripristino degli standard pattuiti. Il seguente video spiega in modo dettagliato le finalità del Progetto, le modalità di registrazione e di utilizzo di Ne.Me.Sys.
Via: Adnkronos
Etichette:
Adsl,
Agcom,
Banda larga,
Codice comunicazioni elettroniche,
Connessione,
CPU,
Ethernet,
Host,
Open Source,
Progetti,
RAM,
Sistema,
Software,
Test Banda Larga,
Tlc,
Wireless
mPlane, progetto europeo per migliorare e ottimizzare servizi Internet
Parte il progetto europeo mPlane, coordinato dal Politecnico di Torino, che analizza Internet per aiutare tutti i soggetti che operano nel web a migliorare prestazioni e funzionamento dei servizi. Perche' Skype non funziona? Qual e' il miglior provider Internet nella mia zona? Da chi dipende l'errore di connessione che compare sul monitor del mio computer? Perche' YouTube si vede male dal mio cellulare?
Spesso e' difficile rispondere a queste domande, perche' Internet non e' un'entita' centralizzata, ma piuttosto e' una "rete di reti". Non esiste un'unica organizzazione che la governa e la controlla. Questo da una parte e' un punto di forza, ma dall'altra la rende vulnerabile e poco controllabile.
Soprattutto in caso di malfunzionamenti, la natura distribuita di Internet ostacola l'individuazione dell'origine dei guasti.
Per risolvere questi problemi, il primo passo e' poter osservare che cosa sta accadendo ai dati che circolano su Internet. Il progetto europeo mPlane - "An Intelligent Measurement Plane for Future Network and Application Management", che ha preso il via ieri con il kick-off meeting al Politecnico di Torino, capofila dell'iniziativa, punta proprio a definire e dimostrare nuove tecnologie che permettano misurazioni dell'attivita' delle reti di Internet.
Il progetto prevede la definizione di sonde che raccolgono, immagazzinano e collezionano dati, nel pieno rispetto della privacy degli utenti; il sistema poi esamina gli stessi e ne ricava informazioni utili a comprendere l'origine dei problemi.
Contrariamente a quanto succede oggi dove esistono soluzioni proprietarie e chiuse, mPlane si pone come ambizioso obiettivo quello di definire una piattaforma aperta, standard e flessibile che possa naturalmente adattarsi all'evoluzione di Internet.
Gli obiettivi della ricerca, quindi, sono da una parte il miglioramento delle conoscenze sullo stato di Internet e l'aumento della trasparenza della rete, dall'altra la possibilita' di fornire a ricercatori e tecnici una piattaforma standardizzata e aperta. Tutti i soggetti coinvolti ne avranno benefici: gli Internet provider avranno a disposizione una rappresentazione dettagliata dello stato di Internet, cosa che potra' permettere loro di ottimizzare la loro rete e ridurne i costi di gestione.
Gli sviluppatori di applicazioni potranno misurarne l'efficacia grazie a un tool molto potente, mentre i garanti per le comunicazioni avranno uno strumento in piu' per verificare i Service Level Agreement, cioe' gli obblighi contrattuali degli Internet provider. Infine, i consumatori potranno comparate in modo oggettivo le performance dei diversi network, potendo scegliere l'offerta a loro piu' consona, e migliorando la competitivita' del mercato.
Il progetto, finanziato dall'Unione europea per un importo pari a circa 8 milioni, vede coinvolti 16 partner tra istituzioni pubbliche e aziende private di 9 Paesi europei, tra cui Telecom Italia, Alcatel Lucent, Telefonica, NEC, uniti ai migliori ricercatori esperti in misure di traffico. Link: http://mplane.polito.it/public/mplane-project-intelligent-measurement-plane-future-network-and-application-management
Fonte: AGI
Etichette:
Alcatel Lucent,
Connessione,
Connessione mobile,
Internet,
Meeting,
mPlane,
Nec,
Privacy,
Progetti,
Ricerca e sviluppo,
Service Provider,
Skype,
Social Network,
Telecom Italia,
Telefonica,
Ue,
YouTube
DNSJumper, velocizza la tua connessione modificando i server DNS
Purtroppo le ADSL italiane non godono ancora di buona salute. Gli spot dei provider, che pubblicizzano le varie offerte ADSL o Internet Mobile, rivelano connessioni iperveloci, ma che in realtà sono ben lontane dai valori dichiarati. La velocità media delle connessioni ADSL italiane si aggira intorno ai 4.1 Mb/s (in download), valore di gran lunga inferiore ai 7 o 20 Mbps dichiarati. I valori nominali delle connessioni mobili (quelle effettuate in rete 3G), parlano di 7.2 o addirittura 14.4 Mbps. Sono molti i fattori che influenzano la velocità di connessione, tra questi i principali sono:
- la configurazione del servizio
- la tecnologia impiegata
- la distanza dalla centrale di telecomunicazione
- la configurazione della rete domestica
Per molti di questi fattori gli utenti non possono intervenire per migliorare la situazione, tuttavia esistono alcuni accorgimenti che consentono di migliorare la velocità di navigazione. Il Domain Name System (DNS), è il sistema utilizzato per la risoluzione degli indirizzi IP. Quando si digita un indirizzo nell'apposita barra del browser (per esempio www.future-web-net.blogspot.com) e si preme Invio, viene contattato il server DNS a cui fà riferimento che provvede a convertirlo in indirizzo IP (209.85.229.132) e a rispedirlo al browser (che a quel punto può caricare la pagina richiesta). Il lavoro dei DNS è semplice, ma se moltiplicato per le migliaia di richieste che arrivano ogni secondo ad altrettanti utenti, si comprende che la rapidità con cui il server DNS opera è soggetta ad un inevitabile rallentamento. I DNS preconfigurati nel router sono probabilmente quelli del provider ISP col quale è stato sottoscritto l'abbonamento ADSL, ma nulla vieta di utilizzarne altri che offrono migliori performance. Per trovare i DNS più efficienti per la propria connessione, è possibile servirsi di DNS Jumper, un software che può eseguire un rapido test per valutare il tempo impiegato dai server DNS per rispondere.
Il programma è semplice da usare ed è ideale anche per chi ha un computer portatile e cambia spesso la propria postazione di lavoro o utilizza diversi tipi di connessioni. Dopo aver scaricato DnsJumper.zip da qui o dal sito ufficiale ed aver estratto il contenuto, fate doppio clic sul File DNSJumper.exe per avviare l'applicazione. Assicuratevi che non ci siano in esecuzione programmi che usano la connessione Internet (ad esempio eMule o Torrrent), quindi avviate il test cliccando su Fastest DNS. Al termine, nelle due caselle in basso della finestra test, verranno riportati gli indirizzi dei server DNS che son risultati più veloci nel rispondere. A questo punto, con il pulsante Apply DNS Server potete impostarli sulla scheda di rete del PC e utilizzarli immediatamente. Dopo qualche secondo, un messaggio ci avviserà che le modifica è stata eseguita. Per impostare uno dei DNS, sarà sufficiente cliccare sul pulsante corrispondente. DNS Jumper integra anche il pulsante per ritornare ai DNS di default. DNS Jumper è un programma gratuito che può essere eseguito su qualsiasi sistema Windows.
Il programma è semplice da usare ed è ideale anche per chi ha un computer portatile e cambia spesso la propria postazione di lavoro o utilizza diversi tipi di connessioni. Dopo aver scaricato DnsJumper.zip da qui o dal sito ufficiale ed aver estratto il contenuto, fate doppio clic sul File DNSJumper.exe per avviare l'applicazione. Assicuratevi che non ci siano in esecuzione programmi che usano la connessione Internet (ad esempio eMule o Torrrent), quindi avviate il test cliccando su Fastest DNS. Al termine, nelle due caselle in basso della finestra test, verranno riportati gli indirizzi dei server DNS che son risultati più veloci nel rispondere. A questo punto, con il pulsante Apply DNS Server potete impostarli sulla scheda di rete del PC e utilizzarli immediatamente. Dopo qualche secondo, un messaggio ci avviserà che le modifica è stata eseguita. Per impostare uno dei DNS, sarà sufficiente cliccare sul pulsante corrispondente. DNS Jumper integra anche il pulsante per ritornare ai DNS di default. DNS Jumper è un programma gratuito che può essere eseguito su qualsiasi sistema Windows.
Iscriviti a:
Post (Atom)








