Realizzato da CELI in collaborazione con ITTIG-CNR, il sito di ricerca RiformaCostituzione.IT permette di confrontare l’attuale testo costituzionale con il nuovo testo licenziato dal Governo Renzi. L’obiettivo è aiutare i cittadini italiani a informarsi correttamente in vista del referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016, giorno in cui si svolgerà la consultazione popolare per confermare o bocciare la riforma della seconda parte della Costituzione. Per essere valido questo referendum, a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum, quindi vincerà la scelta popolare che otterrà la maggioranza dei consensi.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Referendum, ecco il motore di ricerca sulla Riforma Costituzionale
Realizzato da CELI in collaborazione con ITTIG-CNR, il sito di ricerca RiformaCostituzione.IT permette di confrontare l’attuale testo costituzionale con il nuovo testo licenziato dal Governo Renzi. L’obiettivo è aiutare i cittadini italiani a informarsi correttamente in vista del referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016, giorno in cui si svolgerà la consultazione popolare per confermare o bocciare la riforma della seconda parte della Costituzione. Per essere valido questo referendum, a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum, quindi vincerà la scelta popolare che otterrà la maggioranza dei consensi.
Ryanair investe in Italia 1 mld di dollari nel 2017 per 44 nuove rotte
Il Governo Renzi annulla l’aumento della tassa municipale e Ryanair investirá un miliardo di dollari (10 nuovi aeromobili), aprirá 44 nuove rotte e aumenterà del 10% il traffico in italia portandolo a 35 milioni nel 2017. Ryanair, la compagnia numero 1 in Italia, oggi ha accolto con grande favore le iniziative prese dal Governo del presidente Matteo Renzi di annullare l’incremento di 2.50 euro della tassa municipale dal 1º Settembre 2016, e la modifica delle linee guida aeroportuali del Ministro Graziano Delrio, che permetteranno agli aeroporti regionali italiani di competere in condizioni di parità con gli aeroporti di Roma e Milano, purché siano conformi alle norme MEIP dell'UE.
Cisco investe 100 milioni di $ in Italia per accelerare digitalizzazione
Cisco Systems Inc. (NASDAQ: CSCO), leader mondiale del settore dell’Information Technology, investirà in Italia nei prossimi tre anni un totale di cento milioni di dollari per accelerare il processo di digitalizzazione nel nostro Paese. L'annuncio è arrivato dopo un incontro tenuto nella mattina del 19 dicembre fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Chief Executive Officer di Cisco Chuck Robbins e l'amministratore delegato di Cisco Italia Agostino Santoni. L'investimento dell’azienda californiana è su due fronti: lo sviluppo delle competenze digitali e della consapevolezza delle opportunità offerte dal digitale ed il sostegno alla comunità delle start up innovative italiane.
eCommerce: +18% spesa italiani in 2013, sale a 14 gg diritto recesso
In controtendenza alla crisi cresce del 18 per cento la spesa on line degli italiani che nel 2013 hanno acquistato in rete prodotti alimentari e bevande per un importo di 132 milioni di euro. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di uno studio Agriventure/Campagna Amica dal quale si evidenziano grandi prospettive di crescita per il commercio alimentare su internet.
I dati di mercato mettono in evidenza che - sottolinea la Coldiretti - in Italia solo il 9% degli utenti che fanno acquisti su internet comprano in ambito alimentare con un peso sul fatturato complessivo e-commerce intorno all’1,2% (la percentuale più bassa nell’Unione Europea), contro il dato della Gran Bretagna che sia attesta al 5,5% (il più alto nell’Unione Europea).
Gli italiani hanno preferito fino ad ora usare internet per acquistare elettronica (5 per cento), assicurazioni (6 per cento), turismo (24 per cento) e soprattutto per il tempo libero (57 per cento). Il potenziale di crescita per il cibo in Italia è quindi enorme con oltre il 29 per cento degli italiani che dichiara comunque di fare ricerche sul web per confrontare prezzi e caratteristiche dei cibi, secondo l’analisi Coldiretti/Censis.
Si tratta di un numero non lontano dai 15 milioni di persone nel complesso e in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente. A frenare la vendita di alimentari on line - prosegue la Coldiretti - sono soprattutto la deperibilità dei prodotti in vendita e le preoccupazioni per le caratteristiche qualitative. In questo contesto pero’ un vero boom - precisa la Coldiretti - si sta registrando per le prenotazioni on line per acquisti di prossimità anche direttamente dal produttore a chilometri zero, che consentono di verificare direttamente le condizioni di produzione.
Una operazione che - prosegue la Coldiretti - viene spesso fatta attraverso gruppi di acquisto, i cosiddetti Gas formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose. Una opportunità offerta - conclude la Coldiretti - dalle iniziative di successo che sono state avviate anche nella rete dei punti vendita e dei mercati degli agricoltori di campagna amica.
Il 6 febbraio 2014 Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legislativo che "intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero". Il recepimento della direttiva 2011/83/UE realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali.
Il provvedimento favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita. Tra le novità più rilevanti, rispetto al sistema normativo vigente, si segnala il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore , è reso possibile entro un termine più ampio (dagli attuali 10 gg. a 14 gg.). In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a dodici mesi.
Il 6 febbraio 2014 Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legislativo che "intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero". Il recepimento della direttiva 2011/83/UE realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali.
Il provvedimento favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita. Tra le novità più rilevanti, rispetto al sistema normativo vigente, si segnala il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore , è reso possibile entro un termine più ampio (dagli attuali 10 gg. a 14 gg.). In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a dodici mesi.
Corruzione, Transparency International: Italia al 72° posto mondiale
Il CPI 2012, l’indice di Transparency International che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e politico a livello globale - da quest’anno rinnovato nella metodologia, più solida e certa - posiziona l’Italia al 72° posto su 174 nel mondo, con un punteggio di 42 su 100. Anche quest’anno dunque l’Italia rimane in fondo alla classifica europea della trasparenza, accompagnata da Bulgaria e Grecia, con un voto ben lontano dalla sufficienza e soprattutto dai Paesi ritenuti più etici: Danimarca, Finlandia e Nuova Zelanda (tutti e tre con un voto di 90/100).
Corruzione, opacità, scarsi livelli di integrità, uniti a deboli sistemi di controllo e valutazione non comportano “solamente” una mancanza di moralità ed eticità nella governance del Paese, ma hanno un impatto negativo devastante sull’economica e la credibilità dell’intero sistema Paese: la Corte dei Conti ha stimato che ogni punto in meno nel CPI pesa in maniera grave sugli investimenti esteri, che fuggono anche a causa dell’indeterminatezza e opacità delle regole.
Nell’ultimo rapporto del 2012 la Corte ha inoltre denunciato come la corruzione sia in grado di far lievitare i prezzi delle grandi opere pubbliche fino al 40% in più. Seconda la presidente di Transparency International Italia M. T. Brassiolo “Il Governo presente e quelli futuri dovranno mantenere l’anticorruzione in cima alla loro agenda politica: non siamo solo noi addetti del mestiere a richiederlo, ma i cittadini e le imprese che non ne possono più di veder distrutto il frutto del loro lavoro per corruzione o negligenza nell’uso delle risorse pubbliche”.
I cittadini, pur mostrando una sfiducia dilagante nell’operato della politica e, in particolar modo, dei partiti, richiedono allo stesso tempo un rinnovato impegno per riformare e modernizzare il Paese sui pilastri della legalità, della trasparenza e della responsabilità. Del Monte, project officer di TI-Italia, sottolinea come “i cittadini si sentano chiamati in causa e vogliono essere protagonisti del cambiamento. La loro partecipazione non può essere limitata al solo momento elettorale, ma può e deve diventare più incisiva e costante, anche grazie ai nuovi impegni in materia di governo aperto assunti dal nostro Paese”.
Le regole etiche alle quali Transparency International Italia intende chiedere l'adesione dei futuri candidati alle elezioni politiche regionali, nazionali ed europee si inseriscono in un processo di costruzione di una classe politica europea già in atto: "Dall'Unione Europea - osserva Nicoletta Parisi - proviene la richiesta di standard elevati di democrazia interna dei partiti, di responsabilità, di trasparenza, di condivisione dei valori dello Stato di diritto”.
Anche il sondaggio svolto internamente da TI-Italia fra i suoi soci e sostenitori conferma il giudizio negativo del CPI su settore pubblico e classe politica, sicuramente enfatizzato dai molti recentiscandali. Ritorna tuttavia un dato importante e per noi positivo: i cittadini si sentono protagonisti del contrasto alla corruzione. Che sia la sfiducia nelle istituzioni o un ritrovato senso civico, alla domanda su chi debba essere il leader della lotta alla corruzione, quasi il 30% risponde i Cittadini; seguono il Governo (25%) e, molto distante, la Magistratura (14%).
• Grafico http://bit.ly/R8Po0O
• Mappa http://bit.ly/VmbyYu
Fonte: Trasparency Italia
Innovitalia, la piattaforma per ricercatori che aggrega istituzioni e imprese
Per favorire l’aggregazione, la condivisione e il confronto dei talenti italiani impegnati all’estero, è on line dal 4 ottobre “Innovitalia”, un nuovo portale presentato alla Farnesina dai ministri degli Esteri Terzi e dell’Istruzione Profumo. Questo “Facebook per i cervelli”, come è stato definito da molti, è stato realizzato dalla società CrowdEngineering.
Si tratta di una piattaforma digitale che crea una rete di contatti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed imprese, agevolando in modo interattivo lo scambio di idee e informazioni su programmi di ricerca e opportunità professionali e mettendo in comunicazione il capitale sociale dei nostri “cervelli” in giro per il mondo.
“Innovitalia”, ha sottolineato il ministro Terzi, è un “aggregatore delle varie esperienze maturate dalla nostra comunità scientifica all’estero, nato per metterle al servizio dell’Italia”; sfrutta le grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e serve, allo stesso tempo, sia per fare ricerca che per fare impresa.
Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo ha sottolineato che bisogna superare la logica della ricerca fatta esclusivamente “nel chiuso di un laboratorio”, perché oggi “si lavora in rete, ci si muove”. Innovitalia è accessibile sia da un browser per desktop che da piattaforme mobile quali smartphone e tablet all'indirizzo www.innovitalia.net.
Tra gli obiettivi creare e mappare un sistema permanente di relazioni con ricercatori e centri di ricerca esteri per collaborazioni, scambi bidirezionali per giovani ricercatori o dottorandi e opportunità di double appointment per ricercatori ad uno stadio avanzato della loro carriera.
Rai Educational ha dato il proprio contributo editoriale a ‘Innovitalia’, in collaborazione con MAE e MIUR, realizzando un magazine mensile scaricabile dalla piattaforma e dal portale www.raiscuola.rai.it, dove si trovano video-interviste, interventi e informazioni sull’attività dei nostri scienziati, ricercatori ed esperti.
La rivista - ha spiegato il direttore di Rai Educational Silvia Calandrelli - è divisa per aree tematiche (dall’analisi della rete e delle opportunità al punto sull’innovazione italiana e sull’eccellenza italiana all’estero), ed in questo primo numero è presente anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul talento italiano.
Fonte: MAE
Via: Governo
Terremoto, su Twitter e Facebook stop alla parata militare del 2 giugno
Tutti a "tweettare" e a "postare" su Facebook contro la parata del 2 giugno. Dopo il terremoto in Emilia Romagna la spending review sulla parata militare del 2 giugno non basta più. E sulla rete prende quota la voce di chi chiede di rinunciare alla sfilata ai Fori Imperiali e devolvere i soldi ai terremotati. Su Twitter #no2giugno è diventato il terzo "trending topic" odierno, ossia uno degli argomenti italiani con maggiore incremento di popolarità. Tanti i cinguettii che chiedono venga abolita del tutto la manifestazione e i soldi siano destinati alla ricostruzione in Emilia.
"C'è gente senza casa, senza lavoro - scrive un utente - non ci sono fondi e poi si spendono milioni per una parata". "Mai come quest'anno - gli fa eco un'altra persona - sarebbero soldi buttati, diamoli come aiuti immediati alle popolazioni colpite". La parata militare è l'evento principale delle celebrazioni della Festa della Repubblica: rispetto alle precedenti edizioni è già stato deciso, causa crisi economica, un ridimensionamento nei numeri e nei reparti che ne prenderanno parte. In totale, sfileranno circa 2500 militari, oltre a circa 700 unità di altre amministrazioni.
Il risparmio previsto, ha fatto sapere il governo, oscilla dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2011 (coincisa con il 150esimo dell'Unità d'Italia), e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all'edizione 2010. Ma alla luce del terremoto vari esponenti politici sono tornati a chiedere che venga abolita. Il leader di Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola, l'ha definita "inopportuna". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ha chiesto l'annullamento della parata e il dirottamento dei fondi stanziati per scopi sociali e di solidarietà.
"Dedicheremo il 2 giugno alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere separati. La celebrazione sarà sobria". L'annuncio sui festeggiamenti in tono minore per la ricorrenza della Repubblica viene dato da Giorgio Napolitano, che aggiunge: "Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide". E intanto Lunedì 4 giugno sarà lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia Romagna.
Fonte: TMNews
Via: TGCom
Sconti al Vaticano su Ici e acqua, scoppia la polemica su Facebook
In queste ore sulle bacheche di molti utenti e gruppi Facebook leggiamo: "Il Vaticano non paga Ici, Irpef, Ires, Imu, tasse immobiliari e doganali, ma neanche gas, acqua e fogne. E' tutto a carico dei contribuenti italiani. Possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare italiano e con l'8 per mille toglie quasi 1 miliardo di euro all'anno all'Italia. Tassare la chiesa e i suoi possedimenti in Italia é giusto per gli italiani. Se condividi copia e incolla sulla tua bacheca".
In realtà, dal 2005 in italia si assicura alla Chiesa l’esenzione totale dal pagamento dell’Ici e dal 50% dell'Ires. Le esenzioni all'Ici (tutte) nascono con la legge istitutiva dell'imposta. Il decreto legislativo n. 504/1992, infatti, prevede una serie di esenzioni: si tratta degli immobili appartenenti allo Stato e agli altri enti pubblici, dei fabbricati appartenenti a Stati esteri, dei fabbricati destinati all'esercizio del culto, dei fabbricati appartenenti ad enti non commerciali e destinati a particolari finalità ritenute meritevoli di tutela da parte del legislatore.
La legge sull'Ici prevede l'esenzione per gli immobili degli enti non commerciali «destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali ricreative e sportive». Nonché delle attività di religione e di culto, vale a dire «quelle dirette all'esercizio e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all'educazione cristiana». Gli enti ecclesiastici, dunque, possono rientrare in questa fattispecie in due casi.
La Commissione Europea ha avviato nel settembre 2010 un'indagine su queste agevolazioni, che potrebbero configurarsi come aiuti di Stato. L'UE deve decidere entro 18 mesi se condannare l'Italia con multa ed, eventualmente, porre fine ai privilegi, disponendo il rimborso all'erario delle tasse non pagate. A quanto pare, anche l’acqua verrebbe servizievolmente agevolata dallo Stato italiano.
Nel 1999, infatti, sarebbero stati versati a favore di Città del Vaticano circa 22 milioni di euro di arretrato all’Acea, società che si occupa, tra gli altri, della gestione di servizi idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) a cui si sarebbero aggiunti circa 17 milioni di euro per il periodo che va dal 1998 al 2003, ovvero circa 3,4 milioni all’anno, solo per la fornitura dell’acqua. Inoltre per le acque di scarico, Città del Vaticano non pagherebbe le bollette all’Acea perché sembra non riconoscere la tassazione imposta da enti appartenenti a Stati terzi. Questa la motivazione addotta dalla Santa Sede.
Anonymous colpisce ancora, attacco hacker al sito del Giornale
Il sito web del 'Giornale' è riuscito a rispondere efficacemente all'attacco sferrato dagli hacker di Anonymous, il gruppo di attivisti che già nei giorni scorsi aveva assaltato i siti governativi italiani. Ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, il sito ha subito l'attacco dei pirati informatici. "Gli hacker sono riusciti nel loro intento, ma grazie alla Polizia Postale che ci ha avvisato per tempo, a Telecom che ha messo in piedi una piattaforma di sicurezza e al lavoro dei tecnici l'oscuramento è durato solo pochi minuti", leggiamo in un articolo sul sito.
L'allarme è arrivato domenica dalla polizia postale, che da circa tre mesi, dopo la vicenda Wikileaks, ha messo in piedi un servizio ad hoc. Nei giorni scorsi, quelli di Anonymous avevano detto che avrebbero attaccato un sito di informazione. Stavolta è toccato a Il Giornale.it, come è capitato domenica scorsa al sito del Governo e per poco tempo a Mediaset.it. "Ora le mire dei pirati sembra si siano spostate verso siti iraniani, ma questo resta un attacco alla libertà di stampa e di pensiero che condanniamo fermamente", continua l'articolo.
Il gruppo di Anonymous agisce da diversi anni, ma sono arrivati sulle pagine dei giornali italiani da quando hanno affiancato Wikileaks. A fine gennaio avevano annunciato l'"Operazione Italia", con la quale si schieravano contro il Governo italiano che, si legge in un comunicato, "ha tra le sue priorità quelle di censurare il web, di rendere la giustizia uno strumento iniquo, di favorire la prostituzione, di praticare oscuri rapporti con la mafia, di corrompere e manipolare l’informazione per fini personali".
Hacker Anonymous annunciano: domenica nuovi attacchi aL sito del governo
Gli hacker Anonymous annunciano nuovi attacchi contro il sito internet del Governo italiano e la polizia postale reagisce potenziando i controlli. L’attacco degli anonymous è previsto per domenica 13 febbraio alle 12 al sito del governo: sotto il titolo 'Operazione Italia, parte seconda' lo annunciano gli hacker di Anonymous che dicono di rappresentare la voce dei cittadini ''e questa voce - si legge nel sito - ha chiaramento parlato contro l'attuale governo italiano''.
Anonymus attacca il sito di sicurezza informatica HBGary Federal
Il network di pirati informatici Anonymous, lo stesso che due giorni fa ha tentato di mettere fuori uso il sito del governo italiano, ha attaccato una societa' di sicurezza informatica americana che aveva cercato di smascherarlo. Il sito della HBGary Federal, con sede a San Francisco, e' stato preso d'assalto dagli hacker e il traffico veniva dirottato su una pagina su cui si leggeva: ''Oggi abbiamo insegnato a tutti una lezione. Avete cercato di mordere la mano di Anonymous e la mano di Anonymous ora vi schiaffeggia''.
Operation Italy: attacco hacker di Anonymous al sito Governo italiano
Anonymous, il network hacker pro-Wikileaks, ha annunciato sulla sua rete di comunicazione "Operation Italy" (Operazione Italia), un attacco Ddos contro il sito del governo italiano, www.governo.it, pianificato per le 15 italiane di oggi. La Polizia postale, dal canto suo, ha spiegato di essere a conoscenza della possibilità dell'attacco informatico e di aver avvertito gli amministratori del sito per prendere le contromisure del caso.
L'attacco al sito del Governo italiano c'e stato, fanno sapere dalla Polizia Postale, ma finora non è stato di intensità tale da produrre il blocco del servizio. La decisione di lanciare l'Operazione Italia, si legge in una dichiarazione di Anonymous, è stata decisa dai membri del network il 30 gennaio scorso.
La ragione è che "la situazione politica ed economica in Italia è diventata insostenibile - scrivono gli Anonimi -. Il governo italiano ha fatto della censura al web una priorità". Il giro di vite sulla libera circolazione delle informazioni - scrivono ancora gli Anonimi - e altri "abusi, come quelli ambientali" sono stati "perpetrati negli anni dall'intera classe politica, e gli italiani hanno visto un progressivo e consolidato deterioramento dei loro fondamentali diritti umani e della propria dignità".
Il sito del governo nel pomeriggio di domenica presentava problemi di caricamento con alcuni motori di ricerca. Invece di aprirsi una schermata riportava un errore (404) e rimandava all'area siti archeologici del sito di palazzo Chigi.
Sergio Mariotti, dirigente della Polizia postale, spiega: "E' un tipo di azione che difficilmente si può contrastare perché proviene da più computer sparsi non solo in Italia ma anche all'estero. C'è una enorme quantità di richeste di accesso al sito del governo" continua Mariotti, "e finché la banda riesce a sostenere le richieste, il sito rimane accessibile".
Wikileaks: Callipari, Roma bloccò ulteriori indagini della magistratura
Il rapporto del governo italiano sull'uccisione di Nicola Calipari da parte dei soldati Usa a un check-point di Baghdad nel 2005 era "volto specificamente a scoraggiare ulteriori indagini da parte della magistratura inquirente". Così scriveva l'ambasciatore americano a Roma Mel Sembler in un cablogramma del 3 maggio 2005, diffuso da Wikileaks e pubblicato dal giornale britannico Guardian.
Secondo il governo Berlusconi la cooperazione degli Stati Uniti con l'Italia nel gestire il caso fu "totale e del tutto professionale", scriveva Sembler dopo un incontro con il ministro degli Esteri Gianfranco Fini e il sottosegretario Gianni Letta, e il governo Berlusconi voleva "lasciarsi l'incidente alle spalle e spera che il rapporto contribuirà a questo obiettivo".
Sembler scriveva al Dipartimento della Giustizia Usa, e riferiva di un incontro a cui erano presenti Fini, Letta, il capo del Sismi Nicolò Pollari e il consigliere diplomatico di Berlusconi Giovanni Castellaneta. In quell'occasione gli italiani consegnarono agli americani una copia della bozza di rapporto che avevano redatto e cercarono di rassicurare la controparte sul fatto che "l'intenzione del governo italiano è che quest'incidente non debba avere effetti negativi sulle nostre eccellenti relazioni bilaterali" e "specificamente, sull'impegno dell'Italia in Iraq".
La speranza del governo era che i magistrati concludessero che "non c'erano basi per un caso di "eccesso di legittima difesa" e, in ogni caso, l'esecutivo avrebbe cercato di impedire l'apertura di commissioni d'indagine parlamentare sulla base dell'argomento che il rapporto governativo rispondeva già alle domande in modo sufficiente". L'ambasciatore americano concludeva che per il momento la reazione americana verso il pubblico e la stampa avrebbe dovuto essere cauta ("stiamo studiando il rapporto") senza procedere a una sua critica, lasciando questa possibilità per una fase ulteriore.
In effetti, spiegava Sembler, gli italiani - pur mostrandosi soddisfatti per la collaborazione degli americani - avevano chiarito che avrebbero dovuto "sostenere la ricostruzione italiana dell'incidente". "Se il governo italiano dovesse sembrare sleale verso i suoi funzionari - precisava a questo proposito l'ambasciatore - o sembrasse rovesciare i fatti per fare un favore al governo americano, le conseguenze per il governo Berlusconi e l'impegno italiano in Iraq potrebbero essere gravi".
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| http://www.guardian.co.uk/ |
Immagine: Thewe
Wi-fi libero: Maroni pensa ad un compromesso
Nessuna abrogazione del decreto Pisanu, solo una modifica: identificazione per mezzo della sim del cellulare e non più via cartacea, come ora. In linea con quanto auspicato dal consigliere di sicurezza informatica del Viminale Domenico Vulpiani, Maroni ha proposto di mantenere il riconoscimento per gli utenti che si connettono al Wi-Fi di un esercizio pubblico, ma di abolire la schedatura fisica, che ad oggi impone di conservare copia cartacea di un documento di identità.
Il decreto Pisanu che, per finalità antiterroristiche, aveva introdotto nel 2006 forme ritenute ormai indigeste di schedatura degli utenti - per navigare da un Internet Point, un bar o una biblioteca bisogna mostrare un documento d'identità che deve essere fotocopiato - scade il prossimo 31 dicembre. L’Istituto italiano per la privacy ha pubblicato una bozza di proposta legislativa in materia di wi-fi libero: «Non si tratta di abrogare l’articolo 7 del Decreto Pisanu, ma di migliorarlo, semplificando e garantendo la cybersecurity», sostiene Luca Bolognini, presidente dell’Istituto italiano per la privacy: «sostituire la licenza, che oggi i gestori di wi-fi in esercizi pubblici devono richiedere al questore, con una mera denuncia ad effetto immediato.
In più, cancelliamo l’onere di documentazione cartacea e di acquisizione dei dati anagrafici degli utilizzatori, ma stabiliamo l’obbligo, per i gestori delle reti wi-fi a disposizione del pubblico, di proteggerle da accessi abusivi e da intrusioni illecite.». Ora il compromesso al quale gli esperti del governo starebbero lavorando potrebbe prevedere l'identificazione tramite sim telefonica, ma non è escluso che alla fine si decida di mantenere il rubinetto chiuso così com'è. Lo stesso ministro Maroni, in passato, aveva mostrato di prediligere il tema della sicurezza a ogni costo sul web.
Via: Il Corriere
Pubblicità choc in Svizzera contro i ratti italiani
Una campagna pubblicitaria choc per strada e su Internet trasforma gli italiani e i romeni in ratti che affondano i denti nel formaggio Canton Ticino. Iniziata su Facebook è finita su enormi cartelli pubblicitari nelle strade. Il ratto piastrellista transfrontaliero Fabrizio, sul manifesto sotto accusa, è protetto da un elmetto giallo. In particolare, la campagna è partita sul social network Facebook, con tanto di immagini con tre topi che rappresentano un piastrellista italiano, il ratto Fabrizio, che viene da Verbania; un poco raccomandabile simil-ladro romeno con tanto di mascherina stile Banda Bassotti, detto il ratto Bogdan.
La Rete ricorda Francesco Cossiga
Francesco Cossiga ci ha lasciati con un ultimo messaggio al popolo italiano: quattro lettere indirizzate alle alte cariche dello Stato, da aprire solo dopo la sua morte. Ma in tanti italiani hanno voluto lasciare il loro ultimo ricordo del presidente ”picconatore”. Soprattutto sul web, dove da tempo navigava anche Cossiga. Che, infatti, non ha mai nascosto il suo interesse per la tecnologia. La sua era una vera e propria passione per le innovazioni, soprattutto quando si trattava di aggeggi elettronici. E nonostante l’età anagrafica, Cossiga è sempre rimasto al passo con i tempi.
Dopo essere stato per diversi anni radioamatore (”Fino a quando non sono stato nominato ministro dell’Interno”, ha confessato), ha scoperto computer e cellulari, tanto da voler provare ogni nuovo modello uscito sul mercato. Era anche un fan entusiasta di Internet e dei social network, da usare però con cautela:
“Sul web bisogna andare solo con obiettivi precisi, altrimenti è come una droga. Anzi, peggio. Per questo lo proibirei ai bambini: per loro è molto meglio un buon libro”, ebbe a dire in un’intervista. L'Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblica le prime pagine storiche in pdf su cinque episodi cardine della carriera politica dell’ex presidente emerito della Repubblica: le dimissioni per il caso Moro, il primo governo Cossiga, le dimissioni del governo, il nuovo governo tri - partito, lo scandalo Donat Cattin e l’elezione a presidente della Repubblica.
Fonte: Panorama
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