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Astronomia, lago sotterraneo di acqua salata su Marte: forse c'è vita


I risultati della sonda spaziale Mars Express rivelano senza possibilità di errore una vasta distesa di acqua liquida nel sottosuolo del Polo sud di Marte. Le informazioni indicano che l’acqua è salmastra perché si trova a una profondità di un chilometro e mezzo e ben al di sotto di zero gradi Celsius. ​Si tratta del primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta rosso. Acqua su Marte: liquida e salata. Sono queste le prime conclusioni delle indagini di studio del radar italiano MARSIS (da Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) a bordo della sonda europea Mars Express, pubblicati sulla nota rivista scientifica Science: Radar evidence of subglacial liquid water on Mars.

Spazio, lanciata sonda ExoMars: missione per cercare vita su Marte


E' partita alle 10.31 di oggi la missione europea su Marte. Eccola Exomars, la sonda europea che va su Marte a caccia della vita. E' appena decollato dal cosmodromo Russo di Baikonur, in Kazakhstan, il razzo russo Proton che porta in orbita la sonda spaziale dell'ESA, composta di due segmenti, il modulo orbitante TGO e il piccolo lander Schiapparelli. Si tratta di una grande sfida per il nostro Paese. Nel progetto euro-russo in 2 tranche, infatti l'Italia è leader attraverso Thales Alenia Space Italia che ha realizzato la sonda e gran parte dei suoi strumenti l'Agenzia spaziale italiana che ha contribuito per circa 350 milioni di euro del miliardo e 300 milioni di costo totale della missione.

Altec si trasforma in aerospace company ed espande la sua attività


Si apre un nuovo corso per ALTEC, società fino ad oggi specializzata nel supporto ingegneristico e logistico spaziale. Lo ha deciso l'assemblea straordinaria dei soci il 29 gennaio. Tra le novità più rilevanti decise dai soci, Thales Alenia Space Italia e Agenzia Spaziale Italiana, la trasformazione della società in una aerospace company. L’acronimo ALTEC resta immutato, si legge in una nota, ma la denominazione cambia in Aerospace Logistics Technology Engineering Company, portando con sé l’aggiornamento dell’oggetto sociale, con un allargamento dello spettro delle attività ad alto valore tecnologico per i diversi settori del mondo aerospaziale.

Ricerca, Istec-Cnr: ceramica italiana arriva nel mondo e nello spazio


L’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr di Faenza compie 50 anni tra ricerca scientifica e trasferimento tecnologico all’industria: centinaia di pubblicazioni e ben 18 brevetti tra applicazioni spaziali, superfici autopulenti, biomateriali per rigenerazione ossea in grado di scambiare segnali con le cellule. Martedì 28 aprile, presso la sede di via Granarolo 64 a Faenza, si terrà la cerimonia che celebra i 50 anni dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr), la più grande struttura italiana di ricerca sui materiali ceramici.

Spazio: dopo 10 anni la sonda Rosetta raggiunge la cometa 67P/C-G


La sonda dell’Agenzia Spaziale Europea sarà la prima navicella spaziale della storia a incontrarsi con una cometa. Il Cnr, attraverso il laboratorio Luxor di Padova, ha contribuito alla realizzazione del sistema di imaging presente a bordo. Dopo un viaggio lungo dieci anni, il giorno dell’appuntamento è finalmente arrivato: la sonda Rosetta ha incontrato la ‘sua’ cometa, 67P/Churyumov-Gerasimenko, sulla quale rilascerà anche il lander Phillae. Lanciata il 2 marzo 2004 da Kourou, nella Guiana Francese, Rosetta ha percorso finora più di 6.000 milioni di chilometri.

AVIO: successo per la 73° missione del lanciatore europeo ARIANE 5


Partito il quinto e ultimo modulo spaziale ATV dell'Agenzia spaziale europea. Ennesimo successo per Avio, gruppo internazionale leader nella progettazione e produzione di componenti e sistemi per la propulsione spaziale, con la 73° missione del lanciatore europeo Ariane 5 partito mercoledì 30 luglio dal Centro Spaziale Europeo di Kourou (Guyana Francese) alle 01:47 ora italiana. Avio, realizzando la turbopompa a ossigeno liquido per il motore criogenico Vulcain e i due motori laterali a propellente solido, partecipa al lanciatore europeo Ariane 5 per circa il 15%.

IXV di Thales Alenia Space, presentata prima navicella spaziale ESA


Nasce a Torino lo shuttle del futuro, sebbene al momento è solo un dimostratore tecnologico. Si chiama IXV (Intermediate eXsperimental vehicle) il mini Shuttle di costruzione italiana dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che ha terminato la fase di sviluppo ed è pronto per il suo primo viaggio di prova nello Spazio. Salvo rinvii dell'ultim'ora, il lancio avverrà a ottobre del 2014 dalla base europea di Kourou, in Guyana francese e sarà tutto "made in Italy". A portare in volo l'IXV, infatti, sarà il piccolo razzo europeo Vega costruito in Italia dalle industrie Avio di Colleferro, in Lazio.

Spazio, finita missione Goce: impatto con la Terra entro 2 settimane


Esaurite le riserve di carburante, l'Esa ha dichiarato la fine ufficiale della missione incaricata di mappare il geoide terrestre. Il "tuffo" in atmosfera è previsto nei prossimi giorni. Sarà un'attrazione fatale quella di GOCE per la Terra. Il 21 ottobre l'Agenzia spaziale europea ha decretato la fine ufficiale della missione in seguito al programmato esaurimento del carburante a bordo del satellite europeo, incaricato di mappare la variazioni del campo gravitazionale terrestre. 

E sarà proprio l'oggetto del suo studio a decretarne la fine: nelle prossime due settimane la 'Ferrari dello spazio', appellativo guadagnato dalla sonda per via della sua elegante forma aerodinamica, subirà un graduale abbassamento dell'orbita fino a precipitare nell'atmosfera, richiamata a terra dalla forza di gravità. Le sollecitazioni e le altissime temperature a cui il satellite sarà sottoposto durante la caduta libera non basteranno però a disintegrarlo completamente. 

Gli esperti Esa stimano che sopravviveranno al passaggio tra i 40 e i 50 frammenti, dal peso totale di circa 250 kg. A resistere al violento rientro saranno principalmente le strutture del gradiometro, il cuore del veicolo, realizzate in carbonio-carbonio per fornire a Goce la stabilità necessaria per effettuare misurazioni di altissima precisione. Le probabilità che la caduta di frammenti possa interessare delle zone abitate sono molto basse: solo un terzo del pianeta è costituito dalla terraferma e le aree popolate ne rappresentano solo una piccolissima parte. 

Il resto sono mari e oceani. In più, Goce è un satellite relativamente piccolo: con un peso totale di una tonnellata è circa 13 volte inferiore, ad esempio, a Fobos-Grunt, il satellite russo precipitato lo scorso anno nell'oceano pacifico senza causare danni. L'Esa stima che la pioggia di detriti interesserà un'area di circa 900 chilometri. Sarà possibile effettuare previsioni sulla traiettoria nei giorni immediatamente precedenti all'impatto. 

In orbita a un'altezza di 260 km, Goce è in assoluto il satellite più vicino alla Terra. Lanciato nel 2009, ha prodotto quattro modelli del geoide terrestre con un dettaglio e un'accuratezza senza precedenti, grazie ai quali oggi è possibile misurare le correnti oceaniche e le variazioni del livello degli oceani, e studiare le dinamiche dei ghiacci.  Goce, "ha realizzato una mappa globale del campo gravitazionale terrestre con una risoluzione senza precedenti" afferma Thales Alenia Space. 

"Questo prodotto della missione Goce ha già trovato ampie applicazioni nei campi della geodesia, oceanografia, geofisica, glaceologia e climatologia" sottolinea la joint venture Thales (67%) e Finmeccanica (33%). "Thales Alenia Space ha avuto il ruolo di capocommessa per conto dell'Agenzia Spaziale Europea per la realizzazione di Goce ed è stata responsabile - ricorda la società - del progetto di sviluppo, integrazione e prove del satellite". 

La società, in particolare lo stabilimento di Cannes, ha inoltre sviluppato il sofisticato gradiometro che costituisce lo strumento principale, in grado di misurare tutte le componenti del gradiente del campo gravitazionale terrestre. Il secondo strumento di Goce, utilizzato per la determinazione del campo gravitazionale, un sofisticato ricevitore Gps con il quale è stata ricostruita l'orbita del satellite con la precisione del centimetro, è invece stato prodotto nello stabilimento di Milano di Thales Alenia Space Italia. 




Via: TMNews
Foto: ESA

Tlc: Thales Alenia Space costruirà altri 4 satelliti costellazione O3b


Si potenzia la costellazione di satelliti O3b per le telecomunicazioni. Thales Alenia Space ha annunciato la firma del contratto con la societa' O3b Networks Limited per la realizzazione di altri quattro satelliti della loro costellazione in Orbita Terrestre Media (Meo, Medium Earth Orbit). "Questi satelliti - ha detto la societa' aerospaziale - vanno ad aggiungersi agli otto precedentemente richiesti a Thales Alenia Space". "Lo scorso maggio, - ha riferito la joint venture Thales-Finmeccanica - il primo gruppo di otto satelliti ha superato con successo la fase di Critical Design Review e il lancio del sistema e' perfettamente in linea per un lancio iniziale pianificato nel primo quadrimestre del 2013, con l'attivazione del servizio prevista per il secondo quarto dell'anno". Posizionati ad un'altitudine di 8,000 km, piu' vicini alla terra di circa quattro volte rispetto ai satelliti geo-stazionari, i satelliti in banda Ka offriranno maggiore velocita', costi contenuti, bassa-latenza, Internet e servizi di telecomunicazioni a persone ed aziende in mercanti emergenti. "La societa' O3b Networks sara' in grado di fornire agli operatori di telecomunicazioni una connessione mobile di andata e ritorno a velocita' comparabili a quelle offerte dai fornitori di Fibra" ha detto Thales Alenia Space. "Siamo davvero soddisfatti dei risultati raggiunti finora da Thales Alenia Space nella realizzazione dei satelliti della Costellazione O3b e procediamo come previsto a stabilire insieme la data di lancio dei primi otto satelliti", ha commentato Brian Holz, Cto di O3b spiegando che "le fasi di Critical Design Reviews del Payload e del satellite sono state completate con successo in tempi brevi e con delle performance superiori alle aspettative permettendo così a O3b di migliorare ulteriormente la propria competitività".

Fonte: Corriere Comunicazioni

Fotografate le stelle di Andromeda nella fase iniziale della formazione


Sono state catturate le prime immagini ai raggi X e all'infrarosso delle stelle che si stanno formando adesso nella galassia di Andromeda, la più vicina alla Terra, dai satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Herschel e Xmm-Newton. Nelle immagini inviate a Terra dal satellite Herschel le centinaia di miliardi di stelle di Andromeda appaiono molto brillanti e, soprattutto, risultano essere molto più numerose di quanto si immaginasse. 

Nelle nubi di polveri fredde si trovano veri e propri incubatori di stelle in formazione, spie di un processo che potrebbe durare centinaia di milioni di anni. Tanto è il tempo necessario prima che una stella raggiunga un'intensità tale da renderla visibile ai tradizionali telescopi. Per la prima volta, inoltre, le immagini del telescopio Herschel mostrano che le polveri della galassia sono organizzate in almeno cinque anelli concentrici. 

La nebulosa del Granchio è quello che resta dell'esplosione di una stella osservata nel 1054 dagli astronomi cinesi. Al centro ha una pulsar che trasferisce energia al gas della parte interna attraverso un vento fatto di onde elettromagnetiche e particelle: un "respiro" che finora è sempre stato molto regolare. Improvvisamente, però, i satelliti AGILE e FERMI hanno osservato che il flusso di particelle prodotte da questo acceleratore naturale era più che raddoppiato, accelerando fino ad energie superiori al milione di miliardi di volte rispetto alla radiazione emessa dalle stelle ordinarie. 

E' un profondo "respiro" che farà riscrivere i libri di astrofisica, aprendo scenari del tutto inaspettati. Il FERMI è stato realizzato dalla NASA con un contributo italiano di assoluto rilievo, coordinato e finanziato dall'ASI in collaborazione con  l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e  l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). 

Le PMI G&A Engineering, Mipot, Plyform e Centrotecnica, con alcune facility Thales Alenia Space, e la comunità scientifica nazionale, INFN ed INAF in primis, grazie all'esperienza acquisita negli anni passati e culminata con la messa in orbita il 23 aprile 2007 del satellite tutto italiano AGILE, hanno infatti costruito il cuore dello strumento principale a bordo del satellite, il Large Area Telescope (LAT)  partecipano all'attività scientifica e forniscono supporto per l'archiviazione, l'analisi e la distribuzione dei dati attraverso l'ASI Science Data Center.


Via: ANSA
Foto credit: ESA