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Panda Security, nuova minaccia arriva via posta: ecco il Warshipping


Una nuova tecnica potrebbe essere utilizzata dai cyberattaccanti per infiltrarsi nelle configurazioni aziendali. Gli sforzi del cybercrime ai danni dei sistemi informatici sono in continua evoluzione. Tra le tecniche più viste quest'anno ci sono l'iniezione di un codice dannoso in migliaia di siti di e-commerce per rubare dati personali e l'uso di LinkedIn per installare spyware. Il risultato? Il costo della criminalità informatica nel 2018 è stato di 45 miliardi di dollari. I ricercatori di IBM X-Force Red hanno sviluppato per primi un ‘proof of concept’ (PoC), che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione del cybercrime. Si chiama Warshipping e combina soluzioni tecniche con altre più tradizionali.

Studio Ibm: oltre il 50% delle aziende non testa piani di cybersecurity


IBM Security ha annunciato i risultati di uno studio globale che esplora la preparazione delle aziende in relazione alla loro capacità di resistere e ripristinare l’operatività in seguito a un attacco cyber. Lo studio, condotto dal Ponemon Institute e sponsorizzato da IBM Resilient, ha evidenziato che un’ampia maggioranza delle organizzazioni intervistate è ancora impreparata a reagire efficacemente a un incidente di cyber security, con il 77% che afferma di non avere un piano di risposta agli incidenti di cybersecurity applicato in maniera consistente in tutta l’azienda. Per la prima volta, lo studio di quest’anno ha misurato l’impatto dell’automazione sulla resilienza informatica.

IT Security, Aruba celebra World Backup Day: consigli e promozioni


Sabato 31 marzo è il World Backup Day, il giorno in cui viene ricordato quanto sia necessario effettuare il backup dei dati. E’ importante farlo molto più spesso di una volta all’anno, ma si può cogliere questa occasione per realizzarlo ancora una volta. L’utilizzo di un servizio di backup su cloud è il modo più semplice ed economico per mantenere i dati al sicuro. Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, il 31 marzo celebra il World Backup Day, la giornata mondiale dedicata all’informazione sul mondo del backup e, soprattutto, all’importanza di eseguirlo su base regolare.

IDC MarketScape: IBM leader mondiale nei servizi di sicurezza gestiti


IBM ha annunciato di essere stata nominata leader nel nuovo studio “IDC MarketScape: Worldwide Managed Security Services 2014 Vendor Assessment”. Nel rapporto, che ha valutato 11 aziende fornitrici di servizi di sicurezza gestiti a livello mondiale, gli analisti di IDC hanno collocato IBM nella categoria dei “leader” riconoscendole, come punti di forza, “l’intelligence nella rilevazione delle minacce più evolute, l’analisi dei big data a supporto dell’intelligence sulle minacce, la sicurezza del cloud, i servizi complementari e il portale clienti”.

Android 4.3, Ibm Security scopre pericolosa vulnerabilità in KeyStore


I ricercatori di IBM Security hanno scoperto una grave vulnerabilità che interessa l'importante servizio KeyStore Android, che viene utilizzato per la memorizzazione di chiavi crittografiche e altre credenziali sensibili. La scoperta del bug risale a 9 mesi fa, ma è stata divulgata solo in questi giorni e coinvolge la versione Android 4.3 del sistema operativo mobile. Sebbene tale difetto sia stato risolto nell'ultima versione Android Kitkat 4.4, il problema è che la stragrande maggioranza degli utenti del sistema operativo di Google non hanno l'ultima versione.

IBM: nuovi strumenti di Analytics per identificare attacchi alla sicurezza


IBM ha presentato un nuovo strumento di Analytics che, utilizzando la security intelligence avanzata, è in grado di segnalare il comportamento sospetto nelle attività di rete, per una migliore difesa dalle minacce nascoste che colpiscono le organizzazioni. Ora che le organizzazioni aprono le proprie reti agli smart phone e ai social media, le difese tradizionali, come i firewall e il software antivirus, non riescono a fornire una protezione adeguata. Secondo il rapporto IBM X-Force Trend and Risk Report del 2011, gli hacker hanno intensificato gli attacchi di “social engineering” ed è stato registrato un aumento degli exploit mobili del 19 percento nel 2011.

I firewall e i prodotti per la sicurezza tradizionali sono poco efficaci nel contrastare le minacce più evolute, che usano tecniche non rese note o che hanno già colpito un’organizzazione. Per affrontare questo problema, IBM annuncia l’appliance QRadar Network Anomaly Detection, che analizza la complessa attività di rete in tempo reale, rilevando e segnalando anomalie che esulano dal normale comportamento di base. Questa funzione di analisi non solo può osservare gli attacchi in ingresso, ma anche rilevare le anomalie di rete in uscita, quando il malware potrebbe avere già infettato un sistema "zombie" per inviare dati all'esterno dell'organizzazione.

“Gli hacker più esperti sono astuti e pazienti, lasciano solo una traccia impercettibile della loro presenza ed eludono molti sistemi di protezione di rete e rilevamento”, spiega Marc van Zadelhoff, vice president Strategy and Product Management, IBM Security Systems. “La maggior parte delle organizzazioni non sa nemmeno di essere stata infettata da malware. Un vantaggio degli Analytics di IBM è la capacità di rilevare gli indicatori di nuovi attacchi dall’esterno, o rivelare attività malevola nascosta proveniente dall’interno”.

Utilizzando algoritmi comportamentali evoluti, l’appliance QRadar Network Anomaly Detection analizza i dati più disparati che, nell’insieme, possono essere indicativi di un attacco: flusso di traffico e di rete, allarmi dei sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS), vulnerabilità di sistemi e applicazioni e attività degli utenti. Quantifica diversi fattori di rischio, per aiutare a valutare la rilevanza e la credibilità di una minaccia segnalata, il valore aziendale e le vulnerabilità delle risorse prese di mira. Applicando l’analitica comportamentale e il rilevamento delle anomalie, l’applicazione può segnalare eventi irregolari, quali:

• traffico di rete in uscita verso paesi in cui l’azienda non ha rapporti d’affari;
• traffico FTP osservato in un reparto che, di regola, non usa servizi FTP;
• esecuzione di un’applicazione nota su una porta non standard, o in aree in cui non è consentita (ad es. traffico non crittografato in aree sicure della rete).

Inoltre. X-Force IP Reputation Feed fornisce a QRadar Network Anomaly Detection un elenco, in tempo reale, di indirizzi IP potenzialmente maligni, inclusi host di malware, fonti di spam e altre minacce. In questo modo l’appliance osserva il traffico da o verso questi siti e, conseguentemente, può allertare immediatamente l’organizzazione e fornire informazioni di contesto relative a eventuali attività anomale. Per ulteriori informazioni sulle soluzioni di sicurezza IBM, visitate i siti: www.ibm.com/security e www.ibm.com/software/it/itsolutions/security/.

Via: IBM

Sicurezza, app nel mirino dei cybercriminali e spam in aumento


Secondo il rapporto del primo semestre 2010 dell'X-Force Research and Development team della IBM, sono 4.396 le nuove vulnerabilità individuate a scapito degli utenti, soprattutto quelli finali, un dato del 36% più alto rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le nuove e sempre più numerose applicazioni usate dagli utenti finali sono diventate un veicolo importante di hackeraggio, e rappresentano infatti il 55% di tutte le vulnerabilità rilevate. 

I dati sulle vulnerabilità registrano un aumento anche perché sono gli stessi produttori di software ad essere più solerti nel segnalare queste debolezze. "Prima c'erano molte più remore - spiega Fabio Panada, Security Technical Leader della IBM South West Europe - a comunicare dati di questo tipo. Si percepiva la debolezza del sistema come il sintomo di una propria mancanza e quindi di un danno all'immagine. Oggi c'è molta più apertura". 

Il phishing sta finalmente conoscendo una fase di declino (-82%), sia perché gli utenti sono più smaliziati, sia perché la campagna informativa in questo senso è stata battente ed efficace, sono sempre meno i navigatori che "abboccano" e consegnano pin e password a mittenti sconosciuti, convinti che le poste o la banca ne abbiano bisogno per chissà quale verifica sul conto. Il target principale rimangono le istituzioni finanziarie, che rappresentano il 49% delle e-mail totali di phishing. Lo spam è in aumento. 

Fino all'anno scorso era la Cina il Paese "principe" nell'invio di email infestanti, ora, grazie alle nuove leggi restrittive adottate dal governo asiatico, il primato spetta a Paesi emergenti come il Brasile, la Corea del Sud e l'India. Molto spam arriva anche da Russia e Moldavia, paesi dove la deregulation in materia fa sì che ciò che da noi è considerato reato da loro sia legale. Per il futuro - conclude Panada - le aree di maggiore criticità in materia di sicurezza saranno il cloud-computing (l'utilizzo di risorse hardware o software distribuite in remoto) e la virtualizzazione (l'utilizzo di più server su un'unica macchina).

Fonte: La Repubblica