Facebook ha annunciato due aggiornamenti, che provvederanno a personalizzare il tipo di annunci che vengono visualizzata dagli utenti. Una nuova funzione aumenterà il controllo che le persone hanno sul tipo di contenuti che vedono e l'altra riguarderà un approccio aggiornato del sito al blocco della pubblicità. Gli utenti possono nascondere alcuni tipi di annunci, come le offerte dei voli aerei, utilizzando le impostazioni delle preferenze nell'inserzione. Facebook sta ora lavorando per introdurre uno strumento che consente alle persone di fermare la visualizzazione di inserzioni dalle aziende che li hanno aggiunto ai loro elenchi di clienti, come parte della modifica.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Facebook lancia update per controllo ads e si muove contro Adblock
Facebook ha annunciato due aggiornamenti, che provvederanno a personalizzare il tipo di annunci che vengono visualizzata dagli utenti. Una nuova funzione aumenterà il controllo che le persone hanno sul tipo di contenuti che vedono e l'altra riguarderà un approccio aggiornato del sito al blocco della pubblicità. Gli utenti possono nascondere alcuni tipi di annunci, come le offerte dei voli aerei, utilizzando le impostazioni delle preferenze nell'inserzione. Facebook sta ora lavorando per introdurre uno strumento che consente alle persone di fermare la visualizzazione di inserzioni dalle aziende che li hanno aggiunto ai loro elenchi di clienti, come parte della modifica.
Rapporto Censis: televisione domina pubblicità, eCommerce in salita
Nei primi sei mesi del 2014 si evidenzia un calo degli investimenti pubblicitari del 2,4%. La televisione ha beneficiato dell'effetto della Coppa del mondo di calcio segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; la carta stampata registra una flessione dell'11%, la radio del 2,9% e Internet. Lo dice il Censis nel suo 48° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il cyberlettore: come la rivoluzione digitale ha cambiato domanda e offerta di informazione. Oggi in Italia si vende poco più della metà delle copie di quotidiani che si vendevano venticinque anni fa.
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Salute: classifica dei cibi importati più contaminati secondo Coldiretti
Una classifica dei "cibi più contaminati" che arrivano sulle tavole degli italiani, dal peperoncino vietnamita al riso indiano, dalle arance dell'Uruguay ai fagioli del Kenya. E' quanto contenuto del dossier "La crisi nel piatto degli italiani nel 2014" illustrato da Coldiretti. La speciale classifica, elaborata sulla base delle analisi condotte dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2014 sui residui dei fitosanitari in Europa, vede al primo posto il peperoncino proveniente dal Vietnam, con il 61,5% dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici.
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Antitrust: spot Uliveto e Rocchetta ingannevole, multa per 130mila €
Arriva la mannaia dell'Antitrust sulla pubblicità dell'acqua minerale Uliveto e Rocchetta che ha inflitto una multa di 100 mila euro alla Co.ge.di International in qualità di proprietaria del marchio, mentre con altri 30 mila euro è stata sanzionata la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) "colpevole" di aver supportato con il proprio logo i noti messaggi pubblicitari.
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Google aggiorna termini di servizio: nome e foto utenti nella pubblicità
Tra circa un mese Google effettuerà alcune modifiche alle sue politiche sulla privacy e termini di servizio. A partire dalla tarda serata di ieri, accedendo al motore di ricerca o ad uno dei tanti servizi offerti da Mountain View, chiunque avrà notato nella parte superiore dello schermo, una sottile barra di colore blu con un messaggio che recita testualmente: "Abbiamo aggiornato i Termini di servizio". Si tratta dei nuovi termini e condizioni che entreranno in vigore l'11 Novembre 2013.
Nel documento che Google ha pubblicato sul proprio sito internet, si legge: "Stiamo aggiornando i Termini di servizio di Google. I nuovi Termini verranno pubblicati online l'11 novembre 2013. Dato che molti utenti sono allergici ai testi legali, per comodità è disponibile un riepilogo in un linguaggio semplice". I termini di utilizzo servizi di Mountain View ora permettono al gruppo di usare le informazioni degli iscritti - compresi il nome, le foto e i commenti - all'interno di pubblicità su internet.
Google ha apportato principalmente tre cambiamenti: un chiarimento su come il nome e la foto del profilo potrebbero apparire nei prodotti Google (fra cui recensioni, pubblicità e in altri contesti commerciali); un promemoria relativo all'utilizzo sicuro dei dispositivi mobili; dettagli sull'importanza di mantenere riservata la password. Nel processo di integrazione di Google Plus con gli altri servizi di Mountain View arrivano i "consigli condivisi", che si basano essenzialmente sul pulsante [+ 1].
Per offrire agli utenti, ai loro amici e alle persone nelle loro cerchie le informazioni più utili, la società ha bisogno di far vedere il nome e la foto del profilo di un utente, nonché contenuti come le recensioni che condivide o gli annunci su cui ha fatto +1. "Ciò accade - spiega Google - solo quando l'utente svolge un'azione (fa +1, aggiunge un commento o segue qualcuno) e le uniche persone che vedono tutto questo sono quelle con cui l'utente ha scelto di condividere tali contenuti"
"Su Google - sottolinea la società - gli utenti hanno il controllo di ciò che condividono". Questo aggiornamento a Termini di servizio, "non modifica in alcun modo la scelta delle persone con cui sono stati condivisi i contenuti in passato né la capacità di controllare con quali persone condividere i contenuti in futuro". Per quanto riguarda le conferme condivise negli annunci, è possibile controllare l'utilizzo del proprio nome e della propria foto del profilo tramite l'impostazione "Conferme condivise".
Se tale impostazione viene disattivata il nome e la foto del profilo non verranno mostrati nell'annuncio. "Questa impostazione si applica solo all'utilizzo negli annunci e non influisce sull'eventuale utilizzo del nome o della foto del profilo in altri contesti, come Google Play", si legge nel documento. Mountain View chiarisce che se in passato è stato indicato a Google di non visualizzare i propri +1 negli annunci, la società continuerà a "rispettare tale scelta nel contesto di questa impostazione aggiornata".
Per gli utenti che hanno meno di 18 anni, "le loro azioni non appariranno nelle conferme condivise negli annunci e in determinati altri contesti". Per avere un maggior controllo sulla tipologia degli annunci visualizzati di Google, è inoltre possibile utilizzare lo "strumento Impostazioni annunci". Infine, la priorità di Google "è mantenere al sicuro le informazioni degli utenti". Il nome utente e la password Google consentono di accedere a molti servizi ed è importante che l'account Google resti al sicuro.
Se Google nota qualcosa di sospetto, "ad esempio dei tentativi non riusciti di accedere al proprio account o due accessi all'account in un breve lasso di tempo, ma da computer situati a grande distanza l'uno dall'altro", il sistema di sicurezza potrebbe visualizzare un avviso di attività insolita. È possibile leggere informazioni su altri modi per mantenere sicuro l'account Google, inclusi l'aggiunta della verifica in due passaggi e l'utilizzo delle password specifiche per le app. Per maggiori informazioni: http://goo.gl/phxJbe
Via: Google Policy
Salute/ Ue approva norme tabacco: stop aromi, e-cigarette regolate
Sigarette elettroniche al bando nelle farmacie e vietate ai minori. Bandite le parole come "leggere" e "light" nei nomi delle sigarette. Un disegno di legge per rendere i prodotti del tabacco meno attraenti per i giovani è stato approvato mercoledì dal Parlamento europeo. Secondo i deputati, le avvertenze sanitarie dovrebbero coprire il 65% di ogni pacchetto, le sigarette fruttate o al mentolo e le confezioni con meno di 20 sigarette dovrebbero essere vietate, mentre le sigarette elettroniche dovrebbero essere trattate come medicinali solo nel caso siano presentate come aventi proprietà curative.
Il progetto di legge è stato adottato con 560 voti a favore, 92 astensioni e 32 contrari. L'Aula ha conferito alla relatrice un mandato per cominciare i negoziati con il Consiglio. Una volta approvata definitivamente la legislazione, gli Stati membri avranno 18 mesi dalla sua entrata in vigore per tradurre la direttiva nel diritto nazionale e 36 mesi per le disposizioni di additivi. I prodotti del tabacco non conformi alla direttiva saranno ammessi sul mercato per 24 mesi, 36 mesi nel caso delle sigarette elettroniche.
"Salvata" dunque la sigaretta elettronica, che - nonostante i dubbi sui possibili effetti nocivi - ha il vantaggio di evitare i rischi maggiori collegati alla combustione. Tra le iniziative votate c'è anche l'obbligo che gli avvisi sui danni causati dal fumo ricoprano al massimo il 65% della superficie del pacchetto di sigarette o di tabacco. Al momento, il limite è del 30% su un lato e del 40% sull'altro. Una raccomandazione inserita nel testo approvato mercoledì, prevede, inoltre, che non vengano prodotti pacchetti da meno di 20 sigarette, in modo che gli avvisi per la salute siano ben visibili. Attualmente, in Italia e in Inghilterra vengono prodotti e venduti anche pacchetti da 10 sigarette, unici due casi in Europa.
Sono alcune delle norme contenute nella direttiva sul tabacco approvata mercoledì dal Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo. Ora inizieranno i negoziati col Consiglio per approvare le norme in maniera definitiva. "Sappiamo che si tratta di bambini, non di adulti, che iniziano a fumare. E, nonostante la tendenza al ribasso nella maggior parte degli Stati membri dei fumatori adulti, i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità mostrano preoccupanti tendenze al rialzo in un certo numero dei nostri stati membri per i giovani fumatori", ha detto la relatrice Linda McAvan (S & D, UK).
"Dobbiamo fermare le aziende produttrici di tabacco che rivolgono ai giovani una serie di prodotti ingannevoli e dobbiamo fare in modo che i pacchetti di sigarette abbiano avvertimenti efficaci. In Canada, le grandi avvertenze illustrate sono state introdotte nel 2001 e il fumo nei giovani è dimezzato", ha aggiunto. La proposta del Parlamento europeo ha l'obiettivo di rendere il tabacco meno attraente, soprattutto per i giovani. Uno dei metodi adottati sarà quello di bandire ogni sapore delle sigarette, con particolare riferimento al mentolo e ai gusti alla frutta. Ci saranno delle eccezioni per alcuni additivi, che dovranno comunque essere autorizzati dalla Commissione Ue.
Per ridurre il numero dei prodotti del tabacco illeciti immessi sul mercato, gli Stati membri dovrebbero garantire che le unità di pacchetti e gli imballaggi di trasporto siano identificati da un contrassegno per tracciarne il percorso di spedizione dal primo produttore al dettagliante, sostengono gli eurodeputati. Le sigarette elettroniche saranno regolamentate, ma non come medicinali, tranne nel caso in cui abbiano capacita' curative o preventive. Per essere tali, non devono contenere piu' di 30 mg/ml di nicotina e non dovrebbero comunque mai essere vendute a minorenni.
Le restrizioni pubblicitarie delle sigarette elettroniche, inoltre, saranno soggette ora alle stesse regole del tabacco. Una volta che la direttiva sarà adottata da Parlamento e Consiglio Ue, gli stati membri avranno 18 mesi per recepirla. Per il controllo sugli additivi, invece, avranno 36 mesi di tempo, a cui vanno aggiunti altri cinque anni (per un totale di otto) perchè venga bandito il mentolo dalle sigarette. I prodotti sul mercato che non si attengano alla direttiva verranno tollerati per altri 24 mesi e per 36 nel caso delle sigarette elettroniche. Non sono state messe al bando, invece, le sigarette slim, come era stato proposto nei precedenti dibattiti.
Avira AntiVir Free criticato per la promozione di prodotto controverso
Avira ha suscitato qualche polemica tra gli utenti dopo aver deciso di pubblicare annunci di una terza parte per la pulizia del registro all'interno della versione gratuita del suo prodotto antivirus. Avira AntiVir Personal, la soluzione gratuita offerta dal vendor di sicurezza tedesco, è uno dei più popolari prodotti anti-malware oggi sul mercato ed ha oltre 100 milioni di utenti. Sembra che Avira ha recentemente stretto una partnership con Uniblue, i proprietari di ProcessLibrary.com, un database di informazioni sui processi di Windows, e creatori di diversi prodotti software. La partnership tra le due società richiede ad Avira di visualizzare annunci per Uniblue RegistryBooster all'interno di AntiVir Personal. Questi annunci hanno sconvolto gli utenti che sono rimasti sorpresi. Per i più informati Uniblue RegistryBooster non ha una buona reputazione nella comunità della sicurezza. In effetti, alcuni appassionati di sicurezza considerano il prodotto scareware, non necessariamente a causa della sua funzionalità, ma a causa delle tattiche di pubblicità aggressiva impiegati da Uniblue. Softpedia ha testato la versione a pagamento di Uniblue RegistryBooster qualche tempo fa, sia come prodotto stand-alone e come parte di PowerSuite Uniblue, e non ha trovato nessun comportamenti dannosi. E' vero che il prodotto non si distingue come qualcosa di speciale e ci sono alternative gratuite che fanno la stessa cosa, ma certamente non somiglia a programmi scareware che di solito sono privi di qualsiasi reale funzionalità ed esistono solo per ingannare gli utenti. Mentre si giudica ancora su Uniblue RegistryBooster e le pratiche di marketing del suo creatore, Avira dichiara di non essere a conoscenza delle preoccupazioni relative al prodotto. "Stiamo controllando i fatti sui rapporti del cliente con una cattiva esperienza Uniblue RegistryBooster e ne stiamo discutendo internamente. Uniblue ha ricevuto dei nostri feedback ed è sempre alla ricerca di recensioni costruttive per migliorare e aggiungere funzionalità al software", ha detto un rappresentante della società. "Se il cliente segnala dei problemi con Uniblue può facilmente ottenere il rimborso dei soldi entro 30 giorni attraverso la garanzia di soddisfazione Uniblue", ha aggiunto.
Facebook una macchina da soldi, in borsa probabilmente nel 2012
Facebook potrebbe entrare in borsa nella primavera dell'anno prossimo. La società non ha comunque ancora fissato né una data né un prezzo per l'Ipo. Le indiscrezioni provengono da fonti che hanno visionato recentemente le informazioni finanziare del social network di Palo Alto, citate dal Wall Street Journal.
Secondo queste fonti, nel 2011 il margine operativo lordo di Facebook dovrebbe superare i 2 miliardi di dollari, oltre le stime che circolavano quando Goldman Sachs e la società russa Digital Sky Technologies avevano investito 1,5 miliardi di dollari nel social network all'inizio dell'anno, valutando la società 50 miliardi di dollari.
Secondo le nuove valutazioni citate dal quotidiano finanziario, il ritmo a cui stanno crescendo gli utili di Facebook giustifica una valutazione di almeno 100 miliardi di dollari nel momento in cui ci sarà l'Ipo. Se così fosse la società di Palo Alto diventerebbe una delle maggiori aziende del settore tecnologico.
A trasformare Facebook in una macchina da soldi è stata soprattutto la pubblicità: secondo comScore negli Stati Uniti durante i primi tre mesi dell'anno un messaggio promozionale su tre di tipo "display" è arrivato nelle pagine del social network: eMarketer prevede che il fatturato pubblicitario raggiungerà quattro miliardi di dollari entro l'anno.
Facebook ha richiamato soprattutto gli investimenti di piccole e medie imprese: la sua piattaforma semplifica l'accesso per costruire inserzioni commerciali attraverso un semplice processo che allarga la platea dei piccoli inserzionisti. Secondo un analista di Wedbush Secutities quest'anno il valore dell'azienda all'ingresso nel mercato pubblico sarebbe di 112,9 miliardi.
Via: La Stampa
Mediaset: utile netto a 352,2 milioni di euro, dividendo 0,35 euro
Mediaset ha registrato nel 2010 un utile netto di 352,2 milioni di euro, rispetto ai 272,4 milioni del 2009, con ricavi netti in crescita del 10,5% a 4.292 milioni. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti di distribuire un dividendo di 0,35 euro per azione (0,13 euro in più rispetto al 2009). Lo ha annunciato una nota aziendale.
Nel 2011, spiega l'azienda, Mediaset perseguirà ancora l'obiettivo di consolidare le proprie quote di mercato soprattutto in Italia e Spagna, tra i paesi dell'area euro per i quali anche nel 2011 è prevista una crescita ancora estremamente contenuta.
In Italia, in particolare, gli investimenti pubblicitari nei primi mesi del 2011 stanno ancora risentendo del progressivo rallentamento che aveva caratterizzato gli ultimi mesi dell'esercizio precedente, mentre le previsioni per la seconda parte dell'anno indicano un miglioramento del clima macroeconomico e di conseguenza anche del mercato pubblicitario.
"Quanto all'oramai strutturale fenomeno della frammentazione degli ascolti - prosegue il comunicato - il gruppo ha pianificato per l'esercizio in corso un rafforzamento dei palinsesti delle reti generaliste e dell'offerta multicanale in chiaro, puntando a conseguire su base annua un ulteriore miglioramento dei propri ricavi pubblicitari televisivi".
"L'andamento economico delle altre aree di business prevede un'ulteriore crescita dei ricavi di Mediaset Premium ma potrebbe risentire dei mancati ricavi generati nel 2010 dalla rivendita di banda trasmissiva e contenuti agli operatori telefonici, i cui contratti pluriennali sono per la maggior parte cessati al termine dello scorso esercizio". I ricavi totali di Mediaset Premium hanno raggiunto i 700,4 milioni di euro rispetto ai 560,6 milioni di euro del 2009 (+24,9%).
Via: TGCOM
Pubblicita': Carfagna firma protocollo per difesa immagine donne
E' stato firmato questa mattina a palazzo Chigi, dal ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna, e dal presidente dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria, Giorgio Floridia, un protocollo d'intesa i cui contenuti sono la promozione dell'adozione, da parte degli operatori della pubbblicita', di immagini e rappresentazioni che non contengano messaggi violenti o di incitazione alla violenza sulle donne. Inoltre tutelare la dignita' della donna, nel rispetto delle pari opportunita', e favorire la diffusione di valori positivi sulla figura femminile. Con il protocollo, i firmatari si impegnano anche a favorire e rafforzare ulteriormente l'applicazione del divieto di utilizzare l'immagine della donna in modo offensivo o discriminatorio (inserito nel codice di autodisciplina della comunicazione commerciale) e ad accelerare il procedimento di ingiunzione di interruzione della comunicazione commerciale offensiva o scorretta (prevista dall'articolo 39 del suddetto codice). L'accordo prevede che il ministero per le Pari opportunita' si impegni a denunciare, anche su segnalazione dei cittadini, le comunicazioni commerciali ritenuti lesive della dignita' della donna o che contengano immagini e rappresentazioni di violenza contro le donne. Da parte sua, lo Iap (Istituto autodisciplina pubblicitaria) verifichera' con la massima celerita', attraverso il Comitato di controllo, le segnalazioni del ministero per inibire il piu' rapidamente possibile le comunicazioni pubblicitarie chiaramente in contrasto con i contenuti del codice.
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