Al Mobile World Congress 2016, Intel ha annunciato nuovi sviluppi in grado di accelerare la strada per il 5G. Intel Corporation ha annunciato al MWC nuove collaborazioni con aziende del settore e nuovi prodotti, capaci di porre le basi per reti wireless 5G più veloci, intelligenti ed efficienti e progettate per offrire nuove straordinarie esperienze per la nostra vita quotidiana. Dai dispositivi integrati nell’equipaggiamento degli atleti ai droni con capacità anticollisione, dai veicoli autonomi alle città intelligenti e molto altro, il connettere l’una con l’altra tutte le “cose” che ci circondano, sia con le persone che con il cloud, sta generando un’impressionante mole di richieste sulle reti wireless di oggi.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Intel annuncia le collaborazioni con le aziende per lo sviluppo del 5G
Al Mobile World Congress 2016, Intel ha annunciato nuovi sviluppi in grado di accelerare la strada per il 5G. Intel Corporation ha annunciato al MWC nuove collaborazioni con aziende del settore e nuovi prodotti, capaci di porre le basi per reti wireless 5G più veloci, intelligenti ed efficienti e progettate per offrire nuove straordinarie esperienze per la nostra vita quotidiana. Dai dispositivi integrati nell’equipaggiamento degli atleti ai droni con capacità anticollisione, dai veicoli autonomi alle città intelligenti e molto altro, il connettere l’una con l’altra tutte le “cose” che ci circondano, sia con le persone che con il cloud, sta generando un’impressionante mole di richieste sulle reti wireless di oggi.
Samsung e Google stipulano accordo di decennale licenza su brevetti
Inutile litigare, mettiamoci d'accordo e concentriamoci sul nostro "pane", l'innovazione. È quanto devono essersi detti Google e Samsung alla firma dell'accordo che li metterà al riparo da qualsiasi ipotesi di contenzioso sui rispettivi brevetti. E, soprattutto, da costose spese legali: le cosiddette "patent wars", le battaglie in tribunale su presunti furti di proprietà intellettuale, sono la norma nel settore hi-tech.
Basti pensare allo scontro tra i sudcoreani e l’americana Apple: su questo fronte è ancora guerra aperta, mentre Samsung, oltre all’accordo con Google, ha annunciato di aver sotterrato l’ascia di guerra brevettuale anche con Ericsson. Mountain View e la società sud coreana hanno siglato un accordo globale - riporta il Financial Times - per i brevetti che si spinge al di là dei soli dispositivi mobili e include un’ampia gamma di tecnologie e aree di business.
L'accordo riguarda brevetti relativi a Gsm, Umts, Lte e standard per network e handset. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo reciprocamente equo e ragionevole con Samsung. Abbiamo visto sempre il contenzioso come ultima risorsa", ha detto Kasim Alfalahi, chief intellectual property officer di Ericsson. "Questo accordo ci permette di continuare a concentrarci sul portare nuova tecnologia al mercato globale e fornire un incentivo per altri innovatori di condividere le proprie idee".
L'accordo riguarda brevetti relativi a Gsm, Umts, Lte e standard per network e handset. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo reciprocamente equo e ragionevole con Samsung. Abbiamo visto sempre il contenzioso come ultima risorsa", ha detto Kasim Alfalahi, chief intellectual property officer di Ericsson. "Questo accordo ci permette di continuare a concentrarci sul portare nuova tecnologia al mercato globale e fornire un incentivo per altri innovatori di condividere le proprie idee".
L’intesa tra Google e Samsung, di cui non sono stati diffusi i termini finanziari, copre brevetti che sono stati già registrati ma anche quelli nuovi che saranno registrati nei prossimi 10 anni. Secondo Samsung, apre anche a maggior collaborazione su ricerca e sviluppo tra le due compagnie. "Lavorando insieme ad accordi come questi le società possono ridurre il potenziale di contenzioso e concentrarsi sull’innovazione", afferma Allen Lo, deputy general counsel for patents di Google.
"Google e Samsung stanno mostrando al resto dell’industria che c’è più da guadagnare dal cooperare che nell’impegnarsi in dispute sui brevetti non necessarie", mette in evidenza Seungho Ahn di Samsung. Nel 2010 Samsung ha stretto un accordo simile con Intellectual Ventures: "In Intellectual Ventures, abbiamo l'esperienza per soddisfare le complesse esigenze IP di aziende come Samsung ", aveva detto Adriane Brown, presidente e COO di Intellectual Ventures.
Nel 2011 Samsung ha siglato un agreement con Microsoft: "Samsung e Microsoft vedono l'opportunità di crescita in Windows Phone e stiamo investendo per farne una realtà", aveva dichiarato Andy Lees, presidente della Windows Phone Division. Il nuovo accordo rafforzerà le posizioni di Samsung e di Google contro le accuse di violazioni, in particolare di Apple, coinvolta in aspre battaglie su brevetti multinazionali del valore di milioni di dollari contro Samsung .
Nel 2011 Samsung ha siglato un agreement con Microsoft: "Samsung e Microsoft vedono l'opportunità di crescita in Windows Phone e stiamo investendo per farne una realtà", aveva dichiarato Andy Lees, presidente della Windows Phone Division. Il nuovo accordo rafforzerà le posizioni di Samsung e di Google contro le accuse di violazioni, in particolare di Apple, coinvolta in aspre battaglie su brevetti multinazionali del valore di milioni di dollari contro Samsung .
Internet veloce, nuovo record in Australia: mille miliardi di bit al secondo
È stato battuto il record mondiale di velocità su Internet, con la trasmissione di dati al ritmo di mille miliardi di bit (un terabit) al secondo. Il test è avvenuto in Australia, con il gestore Telstra, nel collegamento ottico di 995 km fra Sydney e Melbourne, e la tecnologia che lo ha reso possibile è italiana, nata della collaborazione fra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) e l'azienda Ericsson. Nel test è stato raddoppiato il record precedente, di 448 milioni di bit al secondo, raggiungendo una velocità oggi impensabile, se non in laboratorio.
Vent'anni fa il primo SMS: come ha contribuito a cambiare il mondo
L’SMS ha compiuto 20 anni. Il primo messaggio di testo fu mandato il 3 dicembre 1992 nel Regno Unito ed Ericsson è stato uno dei principali artefici della realizzazione dello standard. Alcuni anni dopo le SIM prepagate hanno fatto decollare la telefonia mobile e gli SMS stessi. Nel 2011 sono stati inviati circa 10.000 miliardi di messaggi di testo ed ora questa tecnologia può cambiare la vita e migliorare la sicurezza.
L’idea dell’SMS risale al 1988, quando l’ETSI (European Telecommunications Standards Initiative) ha introdotto lo standard GSM. Ericsson ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di questo nuovo (allora) standard, volto a rendere il sistema e la rete più solida e affidabile. All’inizio, gli SMS erano nati con lo scopo di avvisare i consumatori dell’avvenuta ricezione di un messaggio vocale.
Prima di allora gli abbonati dovevano chiamare la segreteria telefonica. Il 3 dicembre 1992, il primo messaggio di testo - con l’augurio “Merry Christmas” - è stato inviato nel Regno Unito da una persona a un'altra. Nonostante fosse stato sviluppato per l’invio di messaggi tra le persone, il servizio non ebbe subito successo. Nel 1995 infatti un utente inviava in media solo 0,4 SMS al mese.
È stato solo con lo sviluppo e la diffusione delle SIM prepagate che la telefonia mobile e il servizio SMS hanno iniziato a crescere. Ericsson è stata una delle prime aziende a rendere possibile l’addebito dei costi per gli SMS in tempo reale, che divennero così un fenomeno di massa. Questo fattore è stato importante in quanto ha aiutato il consumatore ad avere un maggiore controllo sui costi e ha garantito agli operatori di esser pagati per il servizio.
I primi grandi utilizzatori dei servizi SMS sono stati gli utenti di SIM prepagate a basso reddito dei mercati emergenti. Gli abbonamenti prepagati sono stati il modello di business che ha permesso alla telefonia mobile di diventare un prodotto di massa. Chiunque potesse procurarsi un telefono cellulare poteva rimanere connesso, inviare SMS e telefonare a prezzi accessibili.
Oggi, l’addebito dei costi in tempo reale consente di fare molto altro. Permette infatti ai consumatori di utilizzare qualsiasi tipo di servizio in mobilità e avere allo stesso tempo il controllo sui costi: gli utenti sanno esattamente la quantità di traffico dati residua nel loro pacchetto mensile consentendo loro di acquistare per esempio applicazioni e biglietti per i mezzi pubblici.
Gli SMS e l’addebito dei costi in tempo reale può cambiare e salvare la vita. Ci sono voluti molti anni prima che il settore comprendesse il potenziale dell’SMS ma oggi i consumatori spediscono circa 10.000 miliardi di messaggi ogni anno sulle reti di tutto il mondo. E l’SMS è ancora oggi lo strumento di comunicazione preferito dai giovani.
Secondo uno studio dell’Ericsson ConsumerLab, inviare messaggi di testo è il modo di comunicare preferito dai giovani quando non è possibile incontrarsi di persona. Sono stati infatti i giovani a trainare inizialmente la crescita dell’SMS, con i teenager che per primi hanno adottato questo nuovo servizio.
Oggi, l’addebito dei costi in tempo reale consente di fare molto altro. Permette infatti ai consumatori di utilizzare qualsiasi tipo di servizio in mobilità e avere allo stesso tempo il controllo sui costi: gli utenti sanno esattamente la quantità di traffico dati residua nel loro pacchetto mensile consentendo loro di acquistare per esempio applicazioni e biglietti per i mezzi pubblici.
Gli SMS e l’addebito dei costi in tempo reale può cambiare e salvare la vita. Ci sono voluti molti anni prima che il settore comprendesse il potenziale dell’SMS ma oggi i consumatori spediscono circa 10.000 miliardi di messaggi ogni anno sulle reti di tutto il mondo. E l’SMS è ancora oggi lo strumento di comunicazione preferito dai giovani.
Secondo uno studio dell’Ericsson ConsumerLab, inviare messaggi di testo è il modo di comunicare preferito dai giovani quando non è possibile incontrarsi di persona. Sono stati infatti i giovani a trainare inizialmente la crescita dell’SMS, con i teenager che per primi hanno adottato questo nuovo servizio.
Gli adolescenti hanno iniziato a usare infatti i messaggi di testo perché veloci e poco costosi rispetto ai servizi voce. Attraverso l’ampia diffusione degli SMS i più giovani hanno creato un vero e proprio linguaggio caratterizzato da parole brevi e abbreviazioni che velocizzano ulteriormente la comunicazione sulle piccole tastiere dei dispositivi mobili e che consentono di ottimizzare il numero massimo di 140 caratteri consentiti.
Anche Twitter sfrutta il protocollo SMS e ha un limite di 140 caratteri per ogni tweet diffuso sulla sue rete. Circa 25.000 messaggi di testo sono attualmente inviati ogni secondo a livello mondiale, per un totale di 10.000 miliardi di messaggi all'anno. Ericsson per celebrare il ventennale degli SMS ha pubblicato un'infografica disponibile per il download a questo link:
http://www.ericsson.com/res/docs/2012/20-years-sms-infographic.pdf
Anche Twitter sfrutta il protocollo SMS e ha un limite di 140 caratteri per ogni tweet diffuso sulla sue rete. Circa 25.000 messaggi di testo sono attualmente inviati ogni secondo a livello mondiale, per un totale di 10.000 miliardi di messaggi all'anno. Ericsson per celebrare il ventennale degli SMS ha pubblicato un'infografica disponibile per il download a questo link:
http://www.ericsson.com/res/docs/2012/20-years-sms-infographic.pdf
3 Italia inaugura rete 4G LTE, da dicembre nuovi servizi a Roma e Milano
3 Italia ha lanciato lunedì scorso da Acuto, un borgo in “digital divide” della provincia di Frosinone, i suoi servizi di Internet in banda larga mobile con tecnologia LTE con velocità fino a 100 Mbps in download e fino a 50 Mbps in upload. Alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, oltre che del sindaco di Acuto Augusto Agostini e dell’astronauta Umberto Guidoni (originario di Acuto), ’amministratore delegato di 3 Italia Vincenzo Novari ha presentato le caratteristiche del nuovo servizio e le funzionalità dei device – tablet e chiavette – che verranno attivate in tutta Italia a partire da Roma e Milano dal prossimo mese di dicembre.
Nel corso dell’evento, è stata effettuata la prima videochiamata intercontinentale in alta definizione via LTE con il quartier generale di
Hutchison Whampoa (HWL), azionista di 3 Italia, che ha permesso al ministro
Corrado Passera e al presidente del gruppo HWL Canning Fok, in collegamento da Hong Kong, di confrontarsi sulla strategicità della banda larga mobile per il superamento del digital divide nelle località extra-metropolitane e sui nuovi piani d’investimento della multinazionale cinese in Italia.
“Col servizio LTE, 3 Italia raggiunge l’eccellenza nella banda larga mobile”, ha sottolineato Vincenzo Novari. “La nostra scelta è stata quella di partire da un piccolo centro primo di una serie di una quarantina di comuni in digital divide che collegheremo, unitamente alle grandi aree urbane, entro il 2013, proprio per sottolineare la possibilità che questa nuova tecnologia offre di chiudere in tempi rapidi e con investimenti estremamente competitivi il gap di connettività che emargina numerosissime località del nostro Paese”.
La strategia di 3 Italia, inoltre, ha già ottenuto sul fronte dei servizi 4G a 42 mega un primato sul mercato italiano, collegando circa 3800 comuni,
pari all’80% della popolazione, dove ha già acquisito più di 150 mila clienti.
“In attesa che la tecnologia LTE si diffonda sull’intera rete, i nostri servizi 4G a
42 mega – ha detto Vincenzo Novari – sono già disponibili praticamente
ovunque e garantiscono l’accesso a Internet in mobilità più veloce del mercato,
attraverso un’adeguata gamma di terminali”.
Questo risultato è frutto del piano biennale (2011-2012) da un miliardo di euro che ha anche permesso a 3 Italia – in collaborazione con il partner tecnologico Ericsson – di completare la trasformazione in full IP (cioè con protocollo Internet) delle dorsali di trasporto e backhauling (la rete fisica di supporto) della propria rete, ottenendone l'ulteriore potenziamento in termini di capacità e di efficienza, oltre che di disporre di una rete LTE ready.
Le prestazioni della tecnologia LTE sono state poste a confronto
oggi ad Acuto con quelle dei più comuni servizi 3G ad oggi disponibili sul
mercato italiano attraverso il download di un file da 60 MB e con uno speed-test
sulle velocità di download, upload e sui tempi di latenza. In media, il nuovo
servizio si è dimostrato più veloce di oltre 10 volte su tutti i parametri
considerati.
3 Italia ha infine distribuito agli studenti e agli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado del paese 95 tablet Samsung Galaxy Tab 8.9” LTE, che saranno utilizzati come sussidi didattici d'avanguardia. Nei tablet
saranno caricati i libri di testo, digitalizzati, dell'anno scolastico e una serie di
applicazioni come ad esempio un corso di lingua inglese De Agostini, l'applicazione del sito del Municipio e l'antivirus F-Secure Mobile Security, che tra l'altro permette di proteggere i più giovani da contenuti Web inappropriati. Con Ericsson e Samsung,alla realizzazione dell’evento hanno contribuito anche Vetrya e Polycom.
Via: Tre Italia
MPEG, stessa qualità ma doppia compressione con il nuovo HEVC H.265
Il Moving Picture Experts Group o MPEG sta sviluppando un nuovo standard video H.265. Lo standard, chiamato High-Efficiency Video Coding (HEVC), raddoppia il livello di compressione degli attuali standard H.264 senza compromettere la qualità dell'immagine. Questo permette in sostanza di raddoppiare molti canali televisivi utilizzando la stessa larghezza di banda, oltre che dimezza lo spazio necessario per memorizzare i video su DVD e Blu-ray Disc. La proposta H.265 è in fase di bozza ed è già stata presentata il mese scorso. H.264 non offrirà più le qualità richieste per trasmettere contenuti digitali che saranno per esempio richiesti da un filmato a risoluzione 4K.
Ricerca: inaugurata nuova sede Ericsson nel parco tecnologico Genova
A Genova è stata inaugurata la nuova sede della multinazionale Ericsson che sorge all’interno del parco tecnologico degli Erzelli. L’azienda svedese, leader nel campo delle telecomunicazioni, è la prima ad insediarsi nel nuovo parco scientifico e tecnologico del capoluogo ligure. Alla cerimonia di inaugurazione del 24 maggio scorso hanno preso parte il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ed il nuovo sindaco di Genova, Marco Doria.
Ericsson è solo la prima delle aziende che si trasferiranno agli Erzelli. "L’apertura della nuova sede di Ericsson agli Erzelli - ha dichiarato Burlando - è un evento simbolico che fa parte di un disegno vasto che ha trovato energie professionali, intellettuali e imprenditoriali per svilupparsi e che ha l’ambizione di poter ospitare tante altre realtà scientifiche e tecnologiche. Auguriamo a questa sfida ogni successo perché - ha concluso il governatore ligure - c’è bisogno di cose nuove in questa città e in questo Paese".
"Una città che prevede di raddoppiare i traffici portuali, che realizza un investimento come Erzelli e che si reinventa completamente come città turistico ricettiva ha colto gli elementi fondamentali di una nuova fase di crescita. Senza la quale non saremo più in grado di difendere il sociale perché per distribuire ricchezza bisogna produrla, senza indebitarci ancora", ha evidenziato. Il progetto del parco tecnologico è disponibile all'indirizzo http://www.bellini.it/architecture/genova_erzelli.html.
Nel nuovo centro Ericsson lavoreranno mille dipendenti, impegnati nella progettazione delle reti ottiche e a banda larga di nuova generazione. Di questi, oltre la metà (550) sono i ricercatori impegnati nello sviluppo di tecnologie che consentiranno di trasmettere dati a una velocità di oltre 10 Terabit al secondo su fibra e di tecnologie ottiche che permetteranno di aumentare la velocità di trasmissione dati di 50.000 volte rispetto alle attuali.
Le soluzioni tecnologiche studiate nei laboratori di Genova consentiranno di trasmettere in un secondo una quantità di dati pari a 20 film in alta definizione, 1.500 film in qualità standard, 20 milioni di videochiamate o centinaia di milioni di telefonate standard. Per Ericsson non è l’unico centro ricerca italiano: "Ne abbiamo quattro, oltre a Genova siamo a Pisa, Milano e Pagani", ha detto Alessandro Pane, Responsabile mondiale per lo sviluppo delle reti ottiche e tecnologie fotoniche oltre che Direttore Ricerca & Sviluppo Ericsson Italia.
Cool IT di Greenpeace: primo posto a Google, maglia nera a Apple
Google si classifica al primo posto della quinta edizione della classifica Cool IT di Greenpeace: seguono Cisco ed Ericsson, maglia nera per Apple. Cool IT valuta 21 aziende secondo 3 parametri: politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza; disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l'impronta energetica; impegno nella promozione delle fonti pulite.
L'impegno di Google in difesa del clima si è concentrato su due fronti. Negli Stati Uniti a favore dell'energia pulita e in Europa per l'innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020. Insieme Google anche Cisco e Dell si distinguono per essere riuscite a rifornire, a livello globale, ciascuna delle loro infrastrutture con almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili.
L'impegno di Google in difesa del clima si è concentrato su due fronti. Negli Stati Uniti a favore dell'energia pulita e in Europa per l'innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020. Insieme Google anche Cisco e Dell si distinguono per essere riuscite a rifornire, a livello globale, ciascuna delle loro infrastrutture con almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili.
Mentre l'azienda giapponese di telecomunicazioni Softbank, si è distinta come esempio virtuoso di leadership ambientale sostenendo l'immediato abbandono dell'energia nucleare e l'uso di fonti pulite e sicure nel dibattito successivo alla tragedia di Fukushima.
Tutti esempi che dimostrano come i colossi delle nuove tecnologie hanno le potenzialità per cambiare i modi di produzione e utilizzo dell'energia. In fondo alla classifica si collocano NEC, Telefonica e TCS con scarse performance nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed energetiche non impattanti sul clima, nell'abbattimento di emissioni di gas serra, nella disponibilità a sostenere pubblicamente l'energia pulita.
Tutti esempi che dimostrano come i colossi delle nuove tecnologie hanno le potenzialità per cambiare i modi di produzione e utilizzo dell'energia. In fondo alla classifica si collocano NEC, Telefonica e TCS con scarse performance nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed energetiche non impattanti sul clima, nell'abbattimento di emissioni di gas serra, nella disponibilità a sostenere pubblicamente l'energia pulita.
Oracle ha ricevuto il punteggio più basso per non essere stata in grado di comunicare in maniera trasparente riguardo le sue politiche di approvvigionamento energetico. Apple, nonostante profitti record ed enorme disponibilità di fondi da investire, non ha mostrato alcuna leadership nel settore energetico né ha deciso di sfruttare opportunità e soluzioni già adottate da alcune aziende concorrenti.
Facebook non era inclusa nella precedente classifica per ragioni analoghe ma, dopo la campagna di Greenpeace Unfriend Coal, ha cambiato radicalmente le sue politiche impegnandosi in difesa del clima. Per questo, il colosso dei social network verrà incluso nella prossima edizione Cool IT. La rapida crescita delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dei data center sta causando un forte incremento nella richiesta di energia, spesso soddisfatta da fonti "sporche" come carbone e diesel.
Facebook non era inclusa nella precedente classifica per ragioni analoghe ma, dopo la campagna di Greenpeace Unfriend Coal, ha cambiato radicalmente le sue politiche impegnandosi in difesa del clima. Per questo, il colosso dei social network verrà incluso nella prossima edizione Cool IT. La rapida crescita delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dei data center sta causando un forte incremento nella richiesta di energia, spesso soddisfatta da fonti "sporche" come carbone e diesel.
In particolare, l'energia usata per i data center di operatori come Facebook, Apple, Microsoft, IBM e altri, già oggi copre il 2% per cento della domanda di energia elettrica USA, con una prospettiva di incremento annuo del 12% per cento o più nel prossimo futuro. Greenpeace chiede all'industria IT di usare il suo potenziale d'innovazione e il suo know-how tecnologico per dare avvio a una vera rivoluzione energetica. Scaricate la quinta edizione della classifica Cool IT
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Studio Ericsson quantifica impatto della velocità banda larga su PIL
Ericsson, in collaborazione con Arthur D. Little e la Chalmers University of Technology, ha condotto uno studio in 33 paesi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), tra cui l’Italia, che quantifica l’impatto della velocità della banda larga sull’economia e mostra come un raddoppio della velocità di connessione a banda larga produca un aumento del PIL dello 0,3%.
L’incremento dello 0,3% nella crescita del PIL equivale a 126 miliardi di dollari, dato che corrisponde a oltre un settimo del tasso di crescita media annuale dell’OCSE nell’ultimo decennio. La ricerca mostra inoltre che un ulteriore raddoppio della velocità può incrementare ulteriormente l’impatto economico (quadruplicare la velocità di connessione porterebbe ad esempio una crescita del PIL pari allo 0,6%).
Sia la disponibilità della banda larga sia la sua velocità sono fattori chiave per la crescita di un’economia. Lo scorso anno infatti, Ericsson e Arthur D. Little avevano dimostrato che a ogni incremento del 10% del tasso di penetrazione della banda larga corrisponde un aumento del PIL dell’1% e alla creazione di ottanta nuovi posti di lavoro. Questa crescita deriva dalla combinazione di effetti diretti, indiretti e indotti.
Gli effetti diretti danno un impulso all’economia soprattutto nel breve termine, generando nuovi posti di lavoro per realizzare nuove infrastrutture in settori quali edilizia, telecomunicazioni ed elettronica, gli indiretti nel medio termine, migliorando l’efficienza nei vari ambiti socio-economici e nell’intero sistema produttivo. L’effetto indotto invece consiste nell’introduzione di servizi di pubblica utilità più avanzati e di modelli di business e processi innovativi, che prevedono ad esempio il telelavoro e la telepresenza. È proprio questa la dimensione più sostenibile, che può rappresentare da sola un terzo della crescita del PIL.
Internet super veloce a 448 gbit/s da laboratorio Sant'anna ed Ericsson
Grazie al nuovo record mondiale di trasmissione dati ottenuto a Pisa, Internet diventa sempre più veloce. I ricercatori dell'istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione dell'Informazione e della Percezione) della scuola superiore Sant'Anna insieme ai ricercatori del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) hanno allestito, nell'ambito della collaborazione con il colosso per le telecomunicazioni Ericsson, il primo sistema al mondo di trasmissione coerente funzionante a 448 gbit/s su doppia portante ottica inserito in un apparato commerciale di rete in fibra ottica.
Questa soluzione tecnologica consente di trasmettere in un secondo una quantità di dati alternativamente pari a 20 film in hd, 500 film in qualità standard, 22.500 collegamenti Adsl a 20 mbit/s, 7 milioni di videochiamate o 100 milioni di telefonate standard.
Per quanto riguarda la navigazione o il controllo della posta elettronica, la velocità non farebbe la differenza ma per servizi di strreaming, download e voip cambia totalmente il modo di usare e anche concepire Internet. «Abbiamo quadruplicato il precedente record per infrastruttura commerciale, che era di 100 gigabit al secondo - spiega l'ingegner Luca Potì, responsabile area di ricerca del Cnit».
Il risultato è stato presentato in anteprima, con enorme successo, durante la conferenza internazionale Mobile World Congress tenutasi a Barcellona e che ha superato l'importante traguardo dei 55.000 visitatori nell'arco di soli quattro giorni. La nuova tecnologia nei prossimi mesi sarà testata su segmenti di rete installati in tutto il mondo per poi diventare prodotto del portafoglio Ericsson.
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