A partire dal primo gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia. Tale onere riguarda tutta la fatturazione B2B, cioè le fatture emesse tra imprese, ma anche professionisti e artigiani residenti in Italia. Secondo il Garante per la Privacy i trattamenti di dati previsti dall’introduzione della e-fatturazione, in base a quanto contemplato dalla manovra finanziaria del 2018, possono violare il GDPR, causando una raccolta di informazioni sproporzionata e rischi di usi impropri dei dati da parte di terzi. Secondo fonti di Governo non è prevista la possibilità di un differimento dell’obbligo dettato dai rilievi del Garante per la protezione dei dati personali.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Garante Privacy, fatturazione elettronica va modificata: niente rinvio
A partire dal primo gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia. Tale onere riguarda tutta la fatturazione B2B, cioè le fatture emesse tra imprese, ma anche professionisti e artigiani residenti in Italia. Secondo il Garante per la Privacy i trattamenti di dati previsti dall’introduzione della e-fatturazione, in base a quanto contemplato dalla manovra finanziaria del 2018, possono violare il GDPR, causando una raccolta di informazioni sproporzionata e rischi di usi impropri dei dati da parte di terzi. Secondo fonti di Governo non è prevista la possibilità di un differimento dell’obbligo dettato dai rilievi del Garante per la protezione dei dati personali.
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Innovazione: telemedicina sta conquistando l'Italia, con Top Doctors
La piattaforma online specializzata nella selezione dei migliori medici introduce nuovi rivoluzionari servizi: con chat e videochiamate la comunicazione medico-paziente è diretta e immediata come mai prima. Top Doctors® , la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, amplia la propria offerta con l’introduzione di servizi di telemedicina d’avanguardia, destinati a rivoluzionare il panorama della sanità italiana, come già sta accadendo in altri Paesi europei e nel resto del mondo: negli Stati Uniti, infatti, più di otto milioni di persone hanno già scelto la videoconferenza per interfacciarsi con il proprio medico.
Addio ricetta medica cartacea: arriva quella elettronica dal 1° marzo
Addio ricetta rossa cartacea, dal primo marzo sarà a regime la nuova ricetta elettronica “nazionale” (ePrescricption). Sparisce il ricettario, sostituito da un codice fornito dalla Asl ai medici. La vecchia ricetta va in pensione e cede il passo a tablet e computer. L’applicazione a regime della normativa sulla circolarità nazionale della ricetta dematerializzata è prevista per il 1° marzo 2016, quando le farmacie dovrebbero essere nelle condizione di calcolare ticket e regime di esenzione vigente nella Regione di provenienza del cittadino. La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del nostro dottore è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa.
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Salute: fecondazione eterologa anche in Italia, un sito per orientarsi
Il sito fecondazioneeterologa.org si rinnova profondamente, in particolare a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale che la ha di fatto resa legale, per offrire una più completa assistenza a tutti gli aspiranti genitori che necessitano di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita. Sul sito sono disponibili informazioni aggiornate sulla normativa italiana e comunitaria in merito alla fecondazione in vitro, interessanti schede volte a chiarire le diverse metodologie oggi in uso e utili suggerimenti sull’innovativo processo di fecondazione assistita “dolce”, assolutamente naturale e privo di controindicazioni.
Lo scorso 9 aprile 2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità del divieto di fecondazione assistita, che ancora limitava in Italia l'impiego di gameti estranei alla coppia di aspiranti genitori: una legge oscurantista, contro la quale si sono a lungo e giustamente scagliate numerose associazioni di medici e persone con problemi di sterilità, che reclamavano il loro diritto ad avvalersi di una tecnica praticata in diversi altri paesi della Comunità Europea.
La possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa è di fondamentale importanza per le coppie, in cui uno dei due partner presenti problemi di completa sterilità: in questi casi altre tecniche di fecondazione assistita non sono in grado di determinare risultati positivi, poiché l'organo deputato non si limita a produrre gameti di scarsa qualità (condizione per la quale possono intervenire altre medotologie di assistenza alla procreazione), ma non ne produce affatto.
Fino ad oggi quanti si trovavano in queste condizioni erano perciò costretti a rinunciare al loro legittimo desiderio di genitorialità ovvero, se le condizioni anche economiche lo rendevano possibile, ad espatriare all'estero per ricorrere ad un intervento di fecondazione eterologa presso una clinica privata straniera. La battaglia per l'abbattimento del divieto alla fecondazione eterologa è stata sostenuta dalla Società Italiana Fertilità e Sterilità insieme a diversi centri clinici di fecondazione assistita e ginecologia, diffusi nel nostro paese, che nel corso delle loro campagne, oltre all'approvazione della metodologia, si sono anche impegnati a precisare le condizioni per accedervi.
A differenza di quanto diffuso da alcuni media, la fecondazione eterologa non apre infatti la strada ad un indiscriminato impiego dei gameti ai fini di una selezione "razziale" od estetica, ma viene proposta esclusivamente nei casi sopracitati di completa infertilità, per i quali gli altri trattamenti non possono portare esiti positivi. Gli specialisti, che si sono battuti per la sua approvazione, hanno quindi tenuto a precisare come la fecondazione etegologa non rappresenti la soluzione privilegiata in tutti i casi di difficoltà nella procreazione, ma semmai quella estrema.
L'accesso a questa terapia è limitato a persone con comprovata e insanabile sterilità, mentre, in considerazione delle complicanze sia a livello fisico sia psicologico che il ricorso alla procreazione eterologa può comportare andando ad incidere profondamente sull'equilibrio della coppia, in via prioritaria è necessario tentare altri tipi di trattamento, quali ad esempio alcune delle nuove tecniche di fecondazione dolce e non invasiva. Link: http://www.fecondazioneeterologa.org/
Fonte: Internet Voice
Influenza/ SIMG: raggiunto picco contagi, 2.7 milioni di persone colpite
L’influenza 2013 finora ha fatto registrare 2 milioni e 725mila casi e nella settimana dal 28 gennaio al 3 febbraio ha messo a letto 567.000 italiani (quasi 100mila in più rispetto ai 7 giorni precedenti). "Stiamo superando il picco – afferma il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) -. Ogni anno l’influenza rappresenta una sfida per l’organizzazione del sistema sanitario, che ha retto molto bene. La campagna per la vaccinazione e il lavoro dei medici, oltre a una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, stanno rendendo questa epidemia stagionale un evento finora privo di particolari criticità".
Nelle prime settimane del 2013 si è verificato un costante aumento del numero di malati e, negli ultimi sette giorni, l’incidenza è stata di 9.45 casi per mille abitanti. Le regioni più colpite sono state Marche, Val d’Aosta e Trentino (rispettivamente con 25.43, 17.55 e 15.35 casi per mille abitanti), mentre quelle con il minor numero di diagnosi sono Puglia, Molise e Sicilia. Anche le altre patologie respiratorie hanno un forte impatto, tanto che finora 3.643.200 italiani sono stati colpiti da disturbi simil-influenzali.
"In totale, sommando questi casi a quelli dell’influenza vera e propria, possiamo dire che più di un italiano su 10 ha avuto una di queste forme - spiega il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia e medico sentinella -. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, tra i cinque pilastri per la prevenzione del virus, la sorveglianza epidemiologica. La rete dei medici sentinella (oltre 1000 in Italia e circa 26000 in Europa) garantisce un continuo e costante controllo della diffusione dell’influenza. Questo sistema permette in tempo reale di mettere in atto tutte le azioni di prevenzione nel caso in cui l’impatto dell’epidemia raggiunga livelli di criticità non solo in termini sanitari ma anche sociali".
"L’OMS - prosegue il dott. Sessa - sottolinea anche l’importanza del vaccino, il più efficiente mezzo di controllo in termini di sanità pubblica nei confronti delle gravi complicanze e delle morti correlate alla malattia. Il grado di protezione garantito da questo strumento di profilassi varia dal 40 al 60% negli anziani fino all’80-90% negli adulti. È essenziale inoltre seguire alcune semplici misure di protezione individuale, come coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce, lavarsi spesso le mani e usare la mascherina nei luoghi di cura come gli ospedali".
Esiste poi la cosiddetta ‘memoria immunitaria’: una persona di 70 anni ha vissuto 70 stagioni influenzali. Nella propria vita probabilmente ogni individuo può contrarre la malattia solo pochissime volte. La costante esposizione crea infatti una difesa immunitaria naturale nei confronti dei ceppi virali che mutano continuamente.
"L’OMS – conclude il dott. Sessa - include tra gli strumenti efficaci terapie specifiche come gli antivirali, indicati anche per la prevenzione cosiddetta post-esposizione (da assumere dopo che si è venuti a contatto con un paziente colpito dal virus) o per coloro che non hanno eseguito la vaccinazione antiinfluenzale. Gli antivirali però non possono sostituire il vaccino a scopo profilattico”.Ogni settimana la SIMG pubblica la lettera sull’influenza con i consigli su precauzioni e terapie da seguire (disponibile sui siti www.simg.it e www.ilritrattodellasalute.it).
Fonte: Simg
Ora solare: disturbi nel sonno per i più piccoli, ecco cosa fare per evitarli
Nella notte tra sabato e domenica arriva l'ora solare, con la lancetta che tornano indietro di un'ora, si potra' dunque dormire di piu', ma non per tutti questi cambi di orario sono un beneficio. Talvolta sopratutto i bambini possono risentirne. Per evitare che i bambini soffrano di piccoli disturbi del sonno e' bene prepararli qualche giorno prima al cambio di ora anticipando un po' tutte le attivita' della giornata, dal risveglio alla cena.
Il suggerimento arriva dal dottor Oliviero Bruni, direttore dell'unita' di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma. ''Gli eventuali problemi di sonno legati al cambio dell'ora - spiega il dottor Bruni - riguardano essenzialmente i bambini in eta' scolare, che hanno giornate con ritmi ben definiti, mentre non toccano l'equilibrio dei neonati, che hanno delle loro abitudini molto diverse''.
Ma quale e' il segreto che assicura il miglior sonno ai piu' piccoli e rende tranquilli i genitori? Il dottor Bruni non ha dubbi: ''Ogni bambino ha delle caratteristiche individuali che lo rendono diverso dagli altri anche nel sonno, ma una regola da insegnarli e' quella dell'autonomia al momento di addormentarsi''.
''E' importante che il riposo del bambino non sia legato alla presenza della mamma e del papa' o che il piccolo non dorma solo se ha il ciuccio: e' importante insomma che sia in grado di autogestirsi, perche' questo giova anche al sonno dei genitori - spiega lo specialista - ma un'altra cosa fondamentale e' provare ad assecondare il piu' possibile i suoi ritmi di veglia e sonno, provando magari a modificarli a poco a poco''.
Secondo gli esperti americani di Tempur, multinazionale Usa nel settore del riposo: ''le conseguenze del disagio per l'organismo che si deve risintonizzare sui ritmi biologici giusti si faranno sentire anche sulle loro famiglie. Tuttavia si tratta di fastidi che passano nel giro di due o tre settimane''.
Qualche consiglio dagli esperti su come ridurre al minimo i fastidi: ''cenare almeno dieci minuti prima rispetto all'orario abituale, cosi' da riuscire ad anticipare gli orari e anche la messa a letto.
Un aiuto importante viene dall'alimentazione: consumate pasta, riso e pane. Largo anche ai formaggi, alla lattuga e al latte caldo. Da evitare invece quei cibi eccitanti con condimenti come pepe e paprika, oppure salatini e alimenti in scatola. Bandite le sostanze eccitanti come te' e caffe', l'autunno e' il momento giusto per scoprire i benefici di infusi e tisane. E' infine utile la cura con cui si prepara l'ambiente in cui si dorme, eliminando le fonti di disturbo (computer, tablet e televisione) ed evitando di riscaldare troppo la stanza''.
Fonte: ANSA
Margherita Hack: medico rifiuta visita patente per età, Twitter si divide
All'astrofisica Margherita Hack, un medico ha rifiutato a Trieste un appuntamento per la visita per il rinnovo della patente di guida, in scadenza il prossimo giugno, quando la scienziata compirà 90 anni. "Io volevo prendere l'appuntamento - racconta Hack all'Adnkronos dalla sua abitazione di Trieste - e al telefono questo medico mi ha detto che non visita persone di più di 85 anni, allora io ho replicato che questo è incostituzionale e che finché non ci sarà una legge che dice che oltre gli 85 anni non si può guidare, deve accettare tutti, e gli ho chiuso il telefono".
"Poi ho saputo da un giornalista - prosegue Hack - che questo medico gli ha detto che comunque mi avrebbe dichiarato non idonea". Ora Hack, che ha preso il nome di quel medico da una lista dei professionisti che svolgono le visite mediche per la patente di guida solo perché l'ubicazione del suo ambulatorio le era comoda, si rivolgerà a qualcun altro. Esposti alla magistratura Hack non ne vuole fare: "Per carità - ride - inguaiarmi con gli avvocati! Io voglio solo far conoscere questa vicenda".
"Una persona di ottantanove o novant'anni non può essere ritenuta idonea per la patente se a decidere è un medico monocratico che, per legge, deve rilasciare un'idoneità della durata di due anni", spiega dal canto suo Giuseppe Caragliu, il medico che si è rifiutato di visitare l'astrofisica. "Ritengo che debba essere reintrodotta la regola, cassata alcuni mesi fa in base alla quale gli ultraottantenni dovevano essere valutati da un'apposita Commissione medica per ottenere l'idoneità alla guida".
E gli utenti della rete si dividono, fra battute di dubbio gusto, indifferenti, indignati e soddisfatti. Per esempio: "A Margherita Hack rifiutano la visita per il rinnovo della patente: il medico dice che la macchina la vedrà col telescopio". E un altro, greve: "In ogni caso potrà continuare a usare la scopa". Un terzo: "ma in confronto all'Universo è una ragazzina". Per una utente, "forse è stata una decisione saggia...". "Resta da capire cosa dovrebbe fregarmene" chiosa un altro. In ogni caso, l'hashtag #Margherita Hack è stato fra i più popolari.
Fonte: Adnkronos
Via: TM News
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