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Enea-Ire, vaccini genetici per lotta a tumori e malattie: nasce la GGV


Dalla collaborazione pluridecennale tra ENEA e IRE di Roma nasce la piattaforma “Green Genetic Vaccine” (GGV), una strategia innovativa basata su due brevetti per la produzione rapida, sicura e a basso costo di vaccini genetici potenziati con sequenze di DNA vegetale. Finanziate anche grazie al 5xMille destinato all’ENEA, queste  innovazioni ad effetto immuno-stimolante sono in grado di prevenire o curare patologie tumorali e malattie infettive, come quelle da Papillomavirus umano (HPV), SARS, Zika e influenza. I vaccini genetici sono stati già commercializzati in campo veterinario e numerosi studi clinici in fase avanzata stanno valutando nuove applicazioni per uso umano.

Enea: il radar-laser Billi che aiuta a prevedere le eruzioni dei vulcani


Riuscire a prevedere l'approssimarsi di un'eruzione vulcanica, potendo preallertare le popolazioni delle zone circostanti potrebbe presto diventare una realtà grazie ad una tecnologia tutta italiana presentata il mese scorso a Monaco di Baviera presso l'Agenzia Aerospaziale tedesca (DLR), in una conferenza di esperti europei ed aziende leader del settore.  Si tratta di  un radar laser (o lidar) messo a punto dall'ENEA, basato su una tecnologia molto sofisticata che  permette, per la prima volta,  di misurare la concentrazione di CO2 nei gas vulcanici, un’operazione che con altre tecniche è rara, lenta, pericolosa e complessa anche per la difficoltà della distanza.

Intel chiude primo trimestre 2014 con un fatturato di 12,8 mld dollari


Intel Corporation ha reso noto il fatturato del primo trimestre, pari a 12,8 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2,5 miliardi di dollari, utili netti di 1,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 38 centesimi. Intel ha generato circa 3,5 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 1,1 miliardi di dollari e ha impiegato 545 milioni di dollari per riacquistare 22 milioni delle proprie azioni. 

"Nel primo trimestre, abbiamo registrato una crescita solida nel segmento dei data center, segnali di miglioramento nel business dei PC e abbiamo fornito 5 milioni di processori per tablet, realizzando importanti progressi in linea con il nostro obiettivo di raggiungere 40 milioni di tablet per il 2014", ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Abbiamo inoltre dimostrato il nostro ulteriore impegno a crescere in ambito enterprise con una tecnologia strategica e una collaborazione aziendale con Cloudera, abbiamo introdotto la nostra piattaforma LTE di seconda generazione con CAT6 e altre funzionalità avanzate, e abbiamo consegnato i nostri primi prodotti Quark per l'Internet delle cose".

Si tratta dell'investimento più imponente finora effettuato da Intel nella tecnologia per data center. Grazie a questo accordo, il software Cloudera per la gestione dei dati analitici aziendali, leader del settore e basato su Apache Hadoop™, verrà abbinato all'architettura all'avanguardia per data center basata sulla tecnologia dei processori Intel® Xeon®. L'obiettivo è di accelerare l'adozione di soluzioni per i big data, permettendo ad aziende di tutte le dimensioni di ottenere un maggior vantaggio competitivo dai dati implementando soluzioni Apache Hadoop open source.

"Il segmento enterprise continua a dare, anche per quanto riguarda il mercato italiano, ottime risposte in termini di adozione delle tecnologie Intel ed in particolare riscontriamo un enorme interesse verso l’attivazione di servizi in cloud. In questo contesto la collaborazione che Intel ha avviato con Cloudera per accelerare l'adozione di soluzioni per i big data da parte delle aziende porterà nuove opportunità ed un ampliamento delle prospettive anche per il nostro Paese. Il fronte consumer mostra segnali di leggera ripresa e siamo convinti che la nuova categoria dei prodotti 2 in 1 possa rappresentare la vera spinta verso il rinnovamento del PC, oltre ad essere la chiave di svolta nel favorire una maggiore produttività nel comparto aziendale", ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia.

"Tra i più recenti successi che abbiamo ottenuto in Italia, segnaliamo la collaborazione, avviata insieme all'integratore locale E4 Computer Engineering, con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per la realizzazione del supercomputer CRESCO4, che ha posto le basi per un concreto avanzamento della ricerca scientifica italiana di oggi e di domani; degna di nota è anche l'implementazione delle tecnologie di processore Intel® Xeon™ E7 v2 da parte di due importanti realtà come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno migliorato le performance dei sistemi informativi a beneficio del proprio business. Infine anche in Italia c'è grande fermento e attenzione verso i trend tecnologi più innovativi - Internet of Things e wearable computing - e noi come Intel siamo sicuramente in prima linea nel rispondere con prontezza a queste nuove opportunità".

Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm. Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultare i siti Web newsroom.Intel.com/community/it_it e blogs.Intel.com. Intel è un marchio di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.




Via: INTEL

Enea: inaugurato supercomputer CRESCO4, triplicata potenza calcolo


Si chiama CRESCO4 il supercomputer appena acquisito dall'ENEA (www.enea.it) presso il Centro Ricerche di Portici. CRESCO4 è stato inaugurato oggi alla presenza di Giovanni Lelli,  Commissario dell’ENEA, e di Guido Trombetti,  Vice Presidente della Giunta Regione Campania. CRESCO4, che è stato realizzato nell'ambito del progetto PON 2007-2013 "TEDAT - Centro di Eccellenza per le Tecnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti", è in grado di offrire una notevole potenza computazionale al mondo della ricerca ed al mondo universitario ed industriale, attestandosi tra le infrastrutture di calcolo scientifico più potenti a livello nazionale. 

Con CRESCO4, sottolinea una nota, il centro di supercalcolo dell'ENEA di Portici, dove già erano operativi altri tre supercomputer, triplicherà la potenza di calcolo disponibile, permettendo applicazioni per attività che richiedono un'elevata capacità computazionale. Questi quattro supercomputer, integrati in un’unica infrastruttura per il calcolo distribuito, denominata ENEAGRID,  e connessi tra loro dalla rete GARR, sono in grado di offrire una potenza computazionale aggregata di circa 150 Teraflops.


Il centro di supercalcolo di Portici supporta già diverse applicazioni di ricerca numerica, quali la scienza dei materiali, la dinamica molecolare, la climatologia, la fluidodinamica computazionale, il nucleare. Si citano, fra l’altro, gli studi per la ricostruzione ad alta risoluzione delle variazioni climatiche del Bacino del Mediterraneo negli ultimi 46 anni, lo studio della dispersione di Iodio-131 dopo l'incidente nucleare di Fukushima e l’ottimizzazione di processi di combustione sviluppati con codici ENEA. 

L’ENEA, grazie alla maggiore potenza di calcolo ora disponibile, si pone l'obiettivo di continuare ad essere un punto di riferimento per la comunità scientifica ed industriale a livello nazionale ed europeo. Per presentare il quadro internazionale e le prospettive di sviluppo  nel settore ICT è intervenuto alla manifestazione Jack Dongarra, docente di computer science all'University Tennessee, che è anche uno dei fondatori della Top500, la classifica mondiale dei supercomputer. Con la sua relazione, Inmaculada Leyva, docente presso il Centro per le tecnologie Biomediche dell’Università Rey Juan Carlos di Madrid, ha sottolineato come le infrastrutture ICT di elevata qualità siano il motore di prestigiose collaborazioni di ricerca internazionale.



Fonte: ENEA

Fusione nucleare è più vicina, un piccolo sole ha brillato in California


Produrre energia imitando i processi che avvengono all'interno del Sole adesso è un obiettivo più vicino. Per la prima volta un esperimento condotto negli Stati Uniti, scritto sulla rivista Nature, è riuscito a riprodurre una quantità di energia superiore a quella utilizzata per innescare la reazione. E' un risultato atteso da decenni in tutto il mondo anche se c'è ancora tanta strada da fare prima di riuscire a produrre energia pulita imitando il motore delle stelle. Secondo gli esperti saranno necessari ancora anni di lavoro, ma quello che conta è che il primo passo è stato fatto. 

Il risultato è stato ottenuto nel Lawrence Livermore National Laboratory, dove ricercatori hanno seguito una delle due strade che puntano ad imitare il cuore del Sole, quella del confinamento inerziale. In questo caso il carburante viene riscaldato con 192 laser fino a farlo implodere. L'altra strada è quella del confinamento  magnetico e sarà applicata nel reattore sperimentale a fusione ITER in costruzione in Francia E' il frutto d'un progetto da 15 milioni di euro in cui l'Italia partecipa nell'ambito dell'Unione Europea, accanto a Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America e Corea del Sud.


Il programma, che prevede la costruzione del reattore nei primi dieci anni e il suo sfruttamento scientifico nei successivi 20, è finalizzato a dimostrare la possibilità di utilizzare la fusione come fonte di energia di larga scala, rispettosa dell’ambiente, praticamente inesauribile e sicura. ITER produrrà 500 Megawatt di potenza di fusione, con un guadagno di potenza di un fattore 10 per decine di minuti, e di un fattore 5 per tempi più lunghi, integrando e testando le tecnologie essenziali per il reattore.

Il contributo europeo al costo di investimento è pari a circa il 45%, mentre ciascuno degli altri sei partner contribuisce per circa il 10%. Ciascuno dei partecipanti fornisce direttamente il proprio contributo in kind secondo uno schema di suddivisione concordato tra le parti già nel 2001. A tale scopo, ciascuno dei partner ha istituito delle agenzie nazionali per gestire i contratti di costruzione. L'Agenzia europea per ITER, denominata Fusion For Energy (F4E), ha sede a Barcellona (Spagna).


Il progetto ITER permetterà di verificare la fattibilità scientifica della fusione e fornire elementi tecnologici e ingegneristici per sviluppare entro 30 anni un prototipo di impianto (DEMO) capace di produrre energia elettrica con continuità. Quello ottenuto negli Stati Uniti "è indubbiamente un passo in avanti importante", ha osservato il fisico Giuseppe Mazzitelli, responsabile della gestione dei grandi impianti sperimentali dell'Enea. "Dimostra infatti la fattibilità scientifica della fusione dal punto di vista del confinamento inerziale", ha aggiunto. 

"La strada da fare è però ancora molto lunga: per produrre energia - ha rilevato - bisogna che questi esperimenti si ripetano 20 volte al secondo. E per raggiungere questo obiettivo ci sono ancora tanti problemi tecnici da risolvere". La resa dell'esperimento è stata infatti 10 volte maggiore di quanto era stato ottenuto in precedenza. Sono della stessa opinione gli stessi autori dell'esperimento: "c'è ancora molto lavoro da fare - ha detto Hurricane - e dobbiamo affrontare ancora molti problemi di fisica, ma il nostro gruppo sta lavorando per affrontare tutte queste sfide".





Fonte: ANSA
Via: ENEA

Tumori: uno studio italiano per vaccino terapeutico dalle microalghe


Una ricerca tutta italiana ha dimostrato che le microalghe possono aiutare a combattere un temibile “killer”: il tumore della cervice uterina. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos ONE, si deve ad un gruppo di lavoro coordinato dai ricercatori ENEA, Giovanni Giuliano e Rosella Franconi e dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), Aldo Venuti. l cancro del collo dell’utero è dovuto all’infezione da ceppi oncogenici (cioè che causano tumore) del virus del papilloma umano (HPV).

Ambiente, accordo di collaborazione ENEA-CNEL per Green Economy


Il Presidente del CNEL, Antonio Marzano, e il Commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli, hanno firmato ieri un Accordo di collaborazione per l’analisi dei processi produttivi e, in generale, dei settori economici connessi con la Green Economy, con particolare riferimento all’eco-innovazione, all’efficienza e al risparmio energetico, alle fonti rinnovabili, agli usi efficienti delle risorse, nonché al riciclo dei rifiuti e alla sostenibilità. 

CNEL e ENEA intendono valorizzare le rispettive competenze nei settori degli studi socio-politico-economici e della ricerca scientifica e tecnologica nell’intento di identificare un percorso comune nell’ambito della Green Economy, riconosciuta, nell’ambito della Conferenza Rio + 20 delle Nazioni Unite (giugno 2012), come la possibile soluzione alle molteplici crisi, prime fra tutti la crisi economica e la crisi climatica, che il mondo intero sta affrontando in questi anni. 

Le due Istituzioni collaboreranno sui temi connessi alla transizione verso un’economia caratterizzata da maggiore equità, inclusione sociale ed ecosostenibilità, per la quale si pone l’esigenza di coniugare la competitività e la sostenibilità all’interno del nostro sistema produttivo, promuovendo da una parte nuove filiere produttive green (come ad esempio la chimica verde, l’industria del riciclo, le fonti energetiche rinnovabili, l’efficienza energetica, ecc.) e dall’altra avviando processi di riconversione delle tradizionali filiere produttive nazionali (manifatturiera, siderurgica, turismo, ecc.). 

Questo passaggio richiede, anzitutto, uno sforzo congiunto di tutto il sistema Paese, ma soprattutto presuppone un profondo cambiamento verso nuovi sistemi di produzione e di consumo, basati su una gestione sostenibile delle risorse e una drastica riduzione delle emissioni e dei conseguenti impatti, che deve essere accompagnato da un altrettanto profondo cambiamento culturale e di stili di vita. 

CNEL ed ENEA si propongono come un punto di riferimento formativo per giovani laureati e dottorandi di ricerca italiani nell’ambito della Green Economy, inteso come settore fondamentale per rilanciare la competitività delle imprese italiane e l’occupazione e per superare l’attuale crisi economica. L’ENEA è una Agenzia che svolge attività nell’ambito della ricerca e dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, di sistemi energetici innovativi e dei servizi avanzati nei settori dell'energia, della salute e della sicurezza, dell’ambiente e del clima.

L'ENEA svolge attività di ricerca di base, mission oriented e industriale avvalendosi di competenze ad ampio spettro e di impianti sperimentali, laboratori specializzati, strumentazioni avanzate; sviluppa nuove tecnologie e applicazioni avanzate; diffonde e trasferisce i risultati ottenuti favorendone la valorizzazione a fini produttivi; fornisce a soggetti pubblici e privati servizi ad alto contenuto tecnologico, studi, misure, prove e valutazioni; fornisce servizi di agenzia a supporto alle amministrazioni pubbliche, imprese pubbliche e private, e cittadini.

Fonte: ENEA

Enea: uscire dalle crisi economica e climatica grazie alla Green economy


È stato presentato all’ENEA il Rapporto “Green economy per uscire dalle due crisi”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA a supporto degli Stati generali della Green economy, che si sono tenuti recentemente in occasione della Fiera Ecomondo di Rimini.  Hanno partecipato alla presentazione, oltre ai curatori Edo Ronchi e Roberto Morabito e a tutti gli altri autori, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il Commissario dell’ENEA Giovanni Lelli.

Ricerca: riapre base italiana in Antartide e prende avvio XXVIII campagna


Ha aperto i battenti la base italiana in Antartide, Mario Zucchelli (MZS), prima conosciuta come BTN (Baia Terra Nova) e situata appunto a Baia Terra Nova, Mare di Ross. Con l’apertura della base, prende avvio la XXVIII campagna antartica estiva 2012-2013, promossa nell’ambito del PNRA (Programma nazionale di ricerche in Antartide) e finanziata dal MIUR (Ministero per l’Istruzione, la ricerca e l’università).

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) svolge le attività di programmazione e coordinamento scientifico delle attività di ricerca, tese a comprendere meglio i processi che generano i cambiamenti globali, i cui effetti hanno riflessi sulla vita di tutti i giorni anche alle nostre latitudini. L'attuazione delle spedizioni, le azioni tecniche e logistiche e la responsabilità dell'organizzazione nelle zone operative sono affidate all’ENEA.

L’apertura della base è stata preceduta dalle operazioni necessarie per la spedizione dei materiali e per lo spostamento del personale tecnico e scientifico per l’Antartide, per le quali era stato attivato l’Ufficio di Christchurch (NZ) gestito dall’ENEA. Il primo gruppo arrivato alla base con il compito di ripristinare l’accesso alla base è composto da 20 persone tra tecnici e addetti alla logistica.

Dopo un primo scalo alla base americana in Antartide di McMurdo, il gruppo ha poi volato in elicottero verso Baia Terra Nova. Le attività scientifiche avranno inizio solo con l’arrivo del primo gruppo di ricercatori a Mario Zucchelli Station (Mzs), che è previsto per il 26 ottobre. Nel frattempo bisognerà avviare un’operazione di particolare criticità per la realizzazione della pista su ghiaccio marino, spesso circa 2,5 m per gli atterraggi dell’aereo Hercules previsti dal prossimo 23 ottobre.


Un gruppo di tecnici italiani e francesi verrà trasferito a far data dal 6 novembre presso la base italo-francese di Stazione Concordia che resta aperta tutto l’anno, per riavviare le attività del campo estivo presso il sito di Dome C. Così il gruppo dei ricercatori che vi ha trascorso l’inverno antartico, che comporta 9 mesi in completo isolamento, i cosiddetti "invernanti", avrà finalmente il cambio.

La prossima campagna invernale a Concordia, arrivata ormai alla nona edizione, avrà inizio il 7 febbraio 2013 e si concluderà il prossimo 6 novembre 2013. La MZS, intitolata a colui che per ben 16 anni è stato alla guida del PNRA, è stata costruita nel 1986, sulla costa della Baia Terra Nova (74°42’ Sud e 164°07’ Est), e poggia su una scogliera di roccia granitica di una piccola penisola della Terra Vittoria settentrionale.

Oggi la Stazione italiana dispone di una superficie coperta pari a circa 7.500 mq in cui oltre ai laboratori, ai magazzini, agli impianti, agli alloggi ed ai servizi per il personale si vanno ad aggiungere numerosi moduli laboratorio satelliti dislocati in un’area urbanizzata estesa su circa 50.000 mq. La Stazione Mario Zucchelli, per la sua posizione privilegiata, dispone di accessi direttamente dal mare.

MZS è dotata di 3 eliporti, 3 piste su ghiacciaio continentale, poste nelle vicinanze, di cui una idonea per aerei pesanti, oltre ad 1 o più piste su ghiaccio marino, lunghe 1.000 m per aerei leggeri, e di 1 pista di 3.000 m di lunghezza, preparata ogni anno sul ghiaccio marino ed utilizzata da ottobre a novembre per il traffico aereo pesante (Hercules) e leggero (Twin Otter). Questi ultimi velivoli sono dotati di sci che permettono di atterrare su qualsiasi superficie naturale innevata o ghiacciata.



Fonte: ENEA
Via: Italian Antartide
Foto: Polar Network

On line nuovo magazine scientifico Energia, ambiente e innovazione


L'Enea lancia on line il suo nuovo magazine scientifico Energia, ambiente e innovazione -Eai. La nuova rivista dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile arriva su internet con l'ambizioso obiettivo di parlare dei temi cruciali legati all'ambiente, all'energia e all'innovazione tecnologia sia al pubblico che ai ricercatori. Un canale informativo a più livelli, con anteprime degli articoli presenti sul web nella sezione “Preview”, collegamenti ipertestuali accessibili a tutti e un allargamento ai social network. 

Oltre a una maggiore multimedialità, le altre novità sono le “Top news” che prevedono aggiornamenti in tempo reale sui temi dell’energia, dell’innovazione e dell’ambiente e una bipartizione tra i temi di attualità e gli approfondimenti destinati alla parte informativa e le pubblicazioni, redatte in lingua inglese, presenti nella seconda parte. A chiudere il magazine, le “Notizie brevi”, excursus su argomenti coperti dalla stampa o riguardanti istituzioni nazionali e internazionali. 

«Prendere da quello che ci arriva dal resto del pianeta, ma anche dare - spiega il direttore responsabile di EAI Vincenzo Ferrara -. Dobbiamo avere una nuova mentalità ed uscire dal guscio, senza rivolgersi alle riviste estere quando c’è qualcosa da dire. I ricercatori bravi pubblicano sulle riviste internazionali: la scienza informativa informa poco, se non a scopo sensazionalista. Noi cerchiamo di avere un punto di vista critico, svelando cosa c’è dietro la ricerca, come interpretarla e far capire cosa implichi». 

Altro valore aggiunto della rivista è quello di dare l’idea del futuro, raccontando le scadenze e le sfide che attendono il pianeta, a cominciare dal clima e dallo sviluppo sostenibile, sin dal nuovo EAI che, corredato dal supplemento monografico dedicato alle tecnologie di Carbon capture & storage, si propone di essere un vero e proprio numero zero.