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Google si appresta ad aggiornare Play Store, in arrivo la versione 4.0


Il Google Play Store è un mercato in continua evoluzione, che ha visto la sua giusta quota di cambiamenti nel corso degli ultimi anni. Un tempo era incredibilmente esigente e difficile da navigare, mentre mancavano alcune caratteristiche, ma con il tempo, è diventato molto più lucido con un layout di immagine che ha probabilmente contribuito a spingere i prodotti Google da applicazioni a riviste di film e musica. L'ultima volta che abbiamo visto un cambiamento è stato nel mese di marzo del 2012

Una serie di modifiche sono state effettuate per renderlo adatto alle linee guida di progettazione dei nuovi Jelly Bean e Ice Cream Sandwich. Ora, Google si appresta ad aggiornare il suo Play Store all'ultima versione disponibile, la 4.0.16. Con l'introduzione della nuova versione di Google Play Store, gli utenti che usano dispositivi mobili su cui è installato Android noteranno innanzitutto un cambiamento radicale dell'interfaccia grafica che li accoglie al momento dell’accesso.

La disposizione degli elementi e dei contenuti è stata riorganizzata in modo tale da non disorientare l'utente e al tempo stesso rendere la consultazione dell’immenso catalogo (secondo per dimensioni solamente ad AppStore) più immediata e agevole. Sul sito specializzato Droid Life è inoltre disponibile in esclusiva una recensione del nuovo Play Store: gli autori del blog sono concordi nell'affermare che era dai tempi di Market Android, cioè da un paio di anni, che non si vedeva una nuova versione dello store di Google che portasse così tante novità.


Da allora, i cambiamenti da una release all'altra erano sempre minimi e riguardavano dettagli quasi insignificanti come, ad esempio, lo spostamento, l'aggiunta o la rimozione di alcune sezioni sulla schermata principale. Stavolta, invece, i tecnici della società di Mountain View che lavorano allo sviluppo di Android hanno deciso di fare sul serio, scrive Assodigitale, intervenendo direttamente sull'interfaccia utente che negli ultimi due anni era rimasta praticamente immutata.

Play Store 4.0 farà uso dello stile Holo, caratterizzato da un font di nuova concezione che facilita la comprensione del testo e da un ingrandimento delle immagini che darà agli utenti la possibilità di scegliere in maniera più evidente le app che vale la pena scaricare o comprare oppure no. Un'altra novità introdotta da Play Store 4.0 è sicuramente la scomparsa dello sfondo nero, a cui gli utenti ci avevano ormai fatto l'abitudine, in favore di uno decisamente più chiaro e allegro.

Rimane invariato, invece, il funzionamento all'atto pratico dello store, al fine di non traumatizzare eccessivamente gli utenti. Da sempre, Google Play Store è stato fondamentale per l'espansione di Android che a oggi è, assieme a iOs, uno dei principali sistemi operativi di riferimento per i device mobili. Nel settembre 2012 il Play Store di Google ha festeggiato 25 miliardi di download. Al momento non ci sono informazioni riguardo a quando vedremo la nuova versione 4.0.16.


Fonte: Droid Life

Google Play Store festeggia 25 miliardi di download con speciali promozioni


Google Play Store, dopo aver raggiunto i 20 miliardi di app scaricate a Giugno, in pochi mesi ha tagliato un altro traguardo. L'app store ha, infatti, annunciato oggi di aver superato i 25 miliardi di download, grazie alle 675.000 app e giochi disponibili. La società di Mountain View, per celebrale il nuovo risultato, offrirà per i prossimi 5 giorni sconti sulle applicazioni, la musica, i film e i libri presenti nel negozio digitale.

Particolarmente ghiotta, per gli appassionati di digital game, l'occasione di acquistare i giochi di popolari società di sviluppo (Electronic Arts, Rovio, Gameloft, etc.) a 25 centesimi di dollaro. Per coloro che sono amanti dei numeri, Google comunica che 25 miliardi è più del doppio della distanza (in miglia) percorsa in 35 anni dalla sonda spaziale Voyager 1. Apple ha raggiunto il 25 miliardi di download delle 650.000 app lo scorso marzo.

Google Play Store (precedentemente denominato Android Market) è uno store di applicazioni, brani musicali, pellicole cinematografiche, libri e riviste online sviluppato da Google per i dispositivi Android, per i sistemi desktop e notebook che abbiano disponibilità della connessione Internet, che ha sostituito l'Android Market, il quale trattava solo applicazioni per android.


Un programma applicativo chiamato Play Store viene preinstallato sulla maggior parte dei dispositivi Android e permette agli utenti di cercare e scaricare le applicazioni pubblicate da sviluppatori di terze-parti e leggerne le relative informazioni e aggiornamenti. La prima versione del programma, denominata Android Market, è stato annunciato il 28 agosto 2008 ed è stata resa disponibile agli utenti il 22 ottobre 2008.

Nel dicembre 2010, l'applicazione Market ha ricevuto un aggiornamento che oltre a presentare una migliore ricerca del contenuto del market, ha la novità di ridurre il tempo del rimborso sugli acquisti da 24/48 ore a 15 minuti. Il 30 marzo 2011, Google ha introdotto la possibilità di effettuare l'acquisto in-app. Il 6 Marzo 2012, è stato aumentato il limite imposto ai file presenti nel Market Android portandolo a 4 GB (2 file da 2 GB).

Il limite dei 50 MB per il file .apk è ancora presente ma ora è possibile caricare i dati aggiuntivi direttamente nei server Google del Market Android. Inoltre è stato rinominato come "Google Play Store" ed ha raggiunto ora la versione 3.5.19. Sconti anche per una collezione di 25 libri, 25 film, 25 album musicali e 25 magazine. In Italia le offerte sono limitate alle prime due categorie di prodotti.


Fonte: Tech Economy
Via: Wikipedia

Mozilla rilascia Firefox 15: maggiore velocità, download anche per Android


Mozilla ha rilasciato Firefox 15, la nuova release disponibile sia per computerr desktop che per Android, in download dal Google Play Store. La nuova versione di Firefox per Android supporta Flash su tablet Android Honeycomb. Tra le novità c'è il supporto SPDY (versione 3), il visualizzatore di PDF nativo, il click-to-play plugin, l'ottimizzazione dell'uso della memoria e Awesome Screen, dedicato alla cronologia di navigazione, segnalibri, password ecc. Firefox 15 è più veloce, risparmiando sull'uso di memoria quando si naviga con i componenti opzionali.

Microsoft: dispositivi Android usati per spam botnet, Google smentisce


Un ricercatore Microsoft ha scoperto una botnet di smartphone e tablet Android in grado di spedire enormi quantità di spam. Si tratterrebbe del primo caso di botnet che coinvolge dispositivi mobili ed in particolare Android. Terry Zink, program manager per Microsoft Forefront Security on-line, autore della scoperta, ha spiegato tutto in un post sul blog MSDN e racconta che l’intuizione è arrivata grazie alla lettura degli header dei messaggi.

Il ricercatore scrive di aver ricevuto un messaggio di spam con la seguente intestazione: Message-ID: <1341147286.19774.androidMobile@web140302.mail.bf1.yahoo.com>. Il responsabile sembra un virus in grado di accedere agli account Yahoo!, ompostati sugli smartphone e tablet Android. Il dispositivo si collega all'account Yahoo! dell'utente (se attivo) e lo utilizza per inviare spam alle caselle di posta di utenti completamente ignari.


Dall'analisi degli indirizzi Ip da cui lo spam sarebbe partito, il ricercatore dice che riconduce a paesi come Cile, Libano, Filippine, Russia, Indonesia, Oman, Arabia Saudita, Venezuela, Ucraina, Tailandia. L'Europa e gli Usa non sembrano essere coinvolti. Zink non ha indicato con precisione le app o il malware impiegato per costruire la botnet Android in ogni caso ritiene che la diffusione sia dovuta al download di app gratuite per evitare l'acquisto su Google Play.

Anche se in passato sono state individuate app contenenti malware sullo store ddi Google, con l'acquisto e il download ufficiali il rischio di infezione è limitato. E dopo tali affermazioni, Google ha smenitito nettamente le affermazioni  dell'ingegnere Microsoft. ''Le prove che abbiamo non confermano la presenza di una botnet Android'', ha dichiarato Google. Le affermazioni di Zink sono state in parte confermate dagli analisti della Sophos.

Nè l'ingegnere della Microsoft, nè Sophos però sono stati in grado di fornire prove definitive dell'esistenza della botnet Android, che sarebbe la prima del genere, in un sistema mobile. Google dal canto suo sostiene che le mail indesiderate sono state inviate con una ''firma digitale falsa'': ''La nostra analisi indica che gli spammer stanno usando pc infetti che fingono di essere dispositivi mobili per superare le barriere elettroniche allo spam''.


Fonte: Sophos
Via: CNet

Google Currents arriva in Italia, edicola online su smartphone e tablet


Sbarca in Italia Google Currents, l'applicazione per dispositivi Android e iOs che consente di sfogliare riviste online e altri contenuti di natura editoriale con un semplice tocco. "In Google ci impegniamo da sempre a fornirvi modi semplici e belli per accedere ai contenuti presenti sul web, dalle fotografie che condividete su Google+ ai video che guardate su YouTube. Oggi, l’offerta di contenuti si amplia ulteriormente, anche in Italia, grazie al lancio di Google Currents", annuncia Mussie Shore, Product Manager di Google. 

Grazie a Google Currents è possibile ricercare e leggere interi articoli pubblicati da editori internazionali in un apposito formato per smartphone o tablet e navigare in modo intuitivo tra parole, immagini e video, su schermi grandi e piccoli, anche offline. A seguito del lancio avvenuto a dicembre scorso negli Stati Uniti, Google ha integrato l’applicazione con le funzionalità richieste dagli utenti. I tecnici di Mountain View hanno aggiunto una nuova funzionalità di sincronizzazione dinamica, in grado di migliorare l’esperienza di lettura e per fornire contenuti sempre nuovi. 

Gli editori internazionali che utilizzano Current Producer, il pannello di controllo per la gestione degli articoli, possono ora aggiungere contenuti di natura locale e decidere se renderli disponibili in tutto il mondo, abilitando il sistema automatico di traduzione. In Italia Google ha lavorato con diversi editori per rendere disponibili in formato integrale articoli di testate come Adnkronos, MF Milano-Finanza, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Giorno, Il Corriere dello Sport, Il Secolo XIX e molti altri. Per aiutare gli utenti ad apprezzare anche i contenuti internazionali, in Google Currents è stato integrato il Traduttore online di Google

E’ sufficiente premere l’icona che mostra un globo mentre si sta leggendo una qualunque delle edizioni disponibili per accedere ad una traduzione automatica di quell’edizione in una delle 38 lingue supportate dal sistema. Grazie al sistema dinamico di sincronizzazione di Google, si ha a disposizione contenuti sempre aggiornati sul proprio telefono o tablet. Tutti coloro che si spostano in treno o aereo possono scegliere la loro edizione preferita per una lettura completa, offline, che includa anche le immagini. Google Currents è ora disponibile per il download su Google Play (per dispositivi con sistema operativo Android 2.2 o superiore) e nell’App Store di Apple.

Via: Google

Google TV arriverà in Europa da settembre prossimo ma non in Italia


La Google TV (o Google Box), gia lanciata negli Stati Uniti nell’ottobre del 2010, arriverà anche in Europa a partire dal prossimo autunno. A confermare la data è Stephane Labrousse, responsabile marketing di Sony France, indicando il mese di settembre come data del probabile lancio sul mercato Europeo del concorrente numero uno della Apple TV.

Più della metà degli italiani si connette a Facebook con lo smartphone


Sempre più smartphone e connessioni alla rete da dispositivi mobili: gli italiani non rinunciano ad internet e, soprattutto, ai social network neanche quando sono fuori casa. Ma con i nuovi mezzi di comunicazione aumentano anche i rischi di "attacco" e bisogna correre ai ripari ridefinendo il concetto di "mobile security". Secondo l’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano (MIP), il 35% degli italiani possiede uno smartphone (rispetto alla media europea del 10% e con un aumento del 12% rispetto al 2009) e il 53% degli utenti si connette alla rete da cellulare per accedere ai social network, il 49% per visualizzare mappe e itinerari, il 38% per ricercare informazioni di servizio come orari o prenotazioni.

Il 2011 è stato contrassegnato dall’apparire delle prime botnet interamente costituite da device mobili, cosi come ha visto un incremento (del 400% per la piattaforma android) di malware associati ai vari 'application store'. La parte del leone, secondo il rapporto, spetta al sistema operativo Android che, anche in ragione del suo successo e della apertura dell’Andoid Market, ha visto il moltiplicarsi di applicazioni malevole. E per quanto riguarda il rispetto della privacy, le due maggiori piatttaforme, Android e Apple iPhone\iPad sono state piu volte nell’occhio del ciclone per il tracciamento dei dati degli utenti e la possibilità di geolocalizzazione che i moderni device offrono grazie all’uso concorrente di tecnologie 3G, Wifi e GPS. Tra il 2009 ed il 2011, in media nel mondo sono stati creati 7 nuovi account Facebook al secondo.

Secondo la ricerca "Social Network ed Azienda" dell'Osservatorio Marketing Sda Bocconi, in Italia la penetrazione dei social network in ambito aziendale è circa del 40%, ed è destinata ad aumentare, così come i rischi connessi. La stessa ricerca evidenzia alcuni dati preoccupanti, per esempio solo il 22% ha già una strategia "social" (in chiave marketing), il 43% degli utilizzatori ammette di non monitorare i social networks ed il 34% li monitora manualmente, e nessuno sembra preoccuparsi delle implicazioni in termini di security, compliance e risk management. Secondo il Rapporto, a causa della scarsa consapevolezza dei rischi connessi ai social network, le contromisure sono in ritardo rispetto all'adozione della tecnologia, generando un problema ingestibile sia per l'enorme numero di utenti e di transazioni, sia perché i metodi di autenticazione sono carenti e l'identità degli utenti non è accertabile.

Via: Adnkronos

Google Play Store simile a iTunes manda in pensione Android Market


Google ha deciso di mandare in pensione tutte le offerte del suo mercato digitale per applicazioni mobili, musica, film e libri, fondendoli nel Google Play Store. Si tratta di un servizio cloud per avere a disposizione tutte le applicazioni software già scelte o acquistate. "A partire da oggi, Android Market, Google Music e il eBookstore Google entreranno a far parte di Google Play. 

Sul telefono Android o tablet, ci sarà nei prossimi giorni l'aggiornamento dell'applicazione Android Market per l'App Google Play Store. I vostri video, libri e applicazioni musicali (nei paesi dove sono disponibili) saranno aggiornati a Play con Google Movies, Google Books e Google Play Music Apps",annuncia Jamie Rosenberg, Director of Digital Content di Google. 

"La musica, film, libri e applicazioni che avete acquistato continueranno ad essere disponibili attraverso Google Play - è sufficiente accedere con il vostro account Google come sempre. Per festeggiare, vi offriremo un album diverso, un libro, noleggio video e Android ad un prezzo speciale ogni giorno per la settimana prossima in vendita nei nostri 7 Days to Play". 

Con questa soluzione, l'azienda crea un nodo multimediale simile a iTunes. Inoltre, per tutta la settimana, con l'iniziativa 7 days to play sarà possibile acquistare app e multimedia a prezzi scontati. La nuova denominazione renderà più facile per i clienti navigare da una sezione all'altra del negozio virtuale, senza la necessità di sincronizzare i file accessibili da dispositivi mobili e PC.

Google spera di promuovere tra i frequentatori del vecchio store, destinato alle applicazioni mobili, altri tipi di prodotti multimediali e attirare anche più fornitori di contenuti digitali sul nuovo store. Per incrementare il traffico verso il nuovo store, Google propone prezzi speciali per tutta la settimana. 

Per saperne di più, è possibile collegarsi a play.google.com/about o tenersi aggiornati con le ultime notizie sulla pagina di Google +. Da mese di ottobre del 2008, l'Android Market ha raggiunto oltre 300 milioni di dispositivi in tutto il mondo, con circa 6 milioni di nuove attivazioni a settimana. Oggi l'Android Market dispone di 450.000 applicazioni per cellulari, ma anche più di 4 milioni di libri, inclusi i titoli gratuiti, e più di 13 milioni di canzoni e film.

Adobe rilascia aggiornamento per tappare falle critiche in Flash Player


Adobe ha appena rilasciato due aggiornamenti prioritari per versioni di Flash Player 11.1.102.62 e versioni precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris, Adobe Flash Player 11.1.115.6 e versioni precedenti per Android 4.x, e Adobe Flash Player 11.1.111.6 e versioni precedenti versioni per Android 3.xe 2.x. Le patch affrontano due vulnerabilità critiche che possono causare un crash e consentire potenzialmente a un utente malintenzionato di assumere il controllo del sistema interessato. 

Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.1.102.62 e versioni precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris l'aggiornamento ad Adobe Flash Player 11.1.102.63. Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.115.6 e precedenti versioni su dispositivi Android 4.x dovrebbero aggiornare ad Adobe Flash Player 11.1.115.7. Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.111.6 e versioni precedenti per Android 3.xe versioni precedenti dovrebbero aggiornare Flash Player alla versione 11.1.111.7. 

Per verificare la versione di Adobe Flash Player installato sul vostro sistema, accedete alla pagina Informazioni su Flash Player, oppure fate clic col pulsante destro del mouse sul contenuto eseguito in Flash Player e selezionate "Informazioni su Adobe (o Macromedia) Flash Player" dal menu. Se si utilizzano più browser, eseguite la verifica per ciascun browser che avete installato sul vostro sistema. 

Verificate la versione di Adobe Flash Player per Android. Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.1.102.62 e versioni precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris l'aggiornamento alla versione più recente 11.1.102.63 scaricandolo dall'Adobe Flash Player Download Center. Per gli utenti che non possono effettuare l'aggiornamento a Flash Player 11.1.102.63, Adobe ha sviluppato una versione corretta di Flash Player 10.x, Flash Player 10.3.183.16, che può essere scaricata qui. 

Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.115.6 e precedenti versioni su dispositivi Android 4.x dovrebbero aggiornare ad Adobe Flash Player 11.1.115.7 navigando al Marketplace Android su un dispositivo Android. Gli utenti di Adobe Flash Player 11.1.111.6 e versioni precedenti per Android 3.xe versioni precedenti dovrebbero aggiornare Flash Player alla versione 11.1.111.7 navigando al Marketplace Android su un dispositivo Android. Per gli utenti che hanno aggiornato Google Chrome all'ultima versione è necessario riavviare il proprio browser il più presto possibile in quanto Google ha fornito automaticamente la correzione nell'ultimo aggiornamento Chrome 17.0.963.65.

Facebook legge gli sms degli utenti, ma il social network smentisce


Facebook potrebbe aver monitorato i messaggi di testo degli utenti mobili come ricerca per il proprio servizio di messaggistica futuro. Secondo quanto riportato dal giornale britannico The Sunday Times ciò appare a prima vista una scoperta sconvolgente degli abusi di privacy su Facebook.  "Se si dispone di app di Facebook sul vostro cellulare, i vostri testi potrebbero essere letti. Non è chiaro se Facebook stia ancora facendo questo", spiega il giornale. 

Secondo l'articolo poi, Facebook "ha ammesso di leggere i messaggi di testo" come parte di un processo per lanciare il proprio servizio di messaggistica. Il social media di Menlo Park nega però che quanto ha scritto il The Sunday Times sia attendibile, anzi ritiene che sia totalmente errato. La storia passa poi a confondere questo con la presunta infrazione di anonime e sconosciute "apps" che frugano nei dati del telefono. Nel giro di poche ore è arrivata la smentita di Facebook, nella quale dichiara che il rapporto è fuorviante. 

Mentre la nuova applicazione Android di Facebook fa uso di lettura / scrittura per le funzioni di SMS, si tratta di un permesso non ancora utilizzato per testare una nuova funzione a cui l'azienda sta lavorando. L'applicazione non "legge" letteralmente i messaggi, ed inoltre, le autorizzazioni per ottenere tale accesso sono chiare (e devono essere concordate) quando si installa l'applicazione. 

"The Sunday Times ha fatto qualche cospirazione teorica creativa, ma il suggerimento che stiamo leggendo di nascosto i testi delle persone è ridicolo", ha detto un portavoce di Facebook. "Al contrario, l'autorizzazione viene chiaramente indicata nella pagina delle app dell'Android market ed è in previsione di nuove funzionalità che consentono agli utenti di integrare funzioni di Facebook con i loro testi. Tuttavia, in altri test per alcuni utenti molto limitati, non abbiamo lanciato niente di simile ma stiamo utilizzando il loro permesso. 

Se lo facciamo, sarà ovvio per gli utenti cosa sta succedendo. Noi Vi terremo aggiornati sui nostri progressi", ha concluso il portavoce. In sostanza tale servizio sarebbe in funzione perché vengono fatti alcuni test, che coinvolgono degli utenti ben precisi e consapevoli. Il consiglio resta quello di controllare sempre le autorizzazioni che si danno per l'uso delle applicazioni, sia mobili che sulla piattaforma di Facebook.

Via: The Verge

Market Android, app dannose eliminate e poi rimesse sul mercato


Gli esperti dei G Data Security Labs hanno rilevato un ritorno sull'Android Market di diverse applicazioni sviluppate da TYP3-Studios che erano state eliminate perché contenenti codice dannoso. Ora, un'immagine rinnovata nel look e l'aggiunta di una clausola in cui l'utente accetta un contratto di licenza - EULA (End User License Agreement) - fa sì che le apps siano nuovamente disponibili sul mercato di Google. Queste applicazioni, tutte apparentemente innocue, rubano i dati personali e promuovono annunci di altre applicazioni dello stesso sviluppatore.

Le app dannose sono state disponibili ufficialmente nel Market Android fino allo scorso 4 luglio 2011, ovvero fino a quando un professore della University of North Carolina ha avvertito della loro presenza. Si trattava di programmi molto semplici e comuni come, per esempio, "Airhorn" che imitava il suono di un altoparlante o " Flashlight" con la funzione di torcia portatile. I programmi, a prima vista innocui, una volta installati, inviavano le informazioni personali degli utenti (dati della rubrica, numero di telefono o IMEI, International Mobile Equipment Identity che identifica ogni terminale mobile) ai server di TYP3-Studios.


Il ritorno sull’Android Market con EULA (End User License Agreement)
Pochi mesi dopo, gli sviluppatori hanno rilasciato l’applicazione per la seconda volta. Questa volta i colori dell'icona del programma sono diversi ed è stato aggiunto un accordo con l’utente finale che descrive la funzione del programma. Questo accordo, in realtà, è ben nascosto all’interno dell’app e talmente lungo che risulta improbabile che gli utenti lo leggano. L'applicazione possiede ancora le sue stesse caratteristiche nocive rubando i dati degli utenti che la installano. L’unica differenza è che ora cripta i dati prima di inviarli al destinatario (condizione necessaria per rimanere nel Market di Google).


Queste applicazioni sono ancora disponibili sul Market Android e sono state scaricate più di 10.000 volte. Gli utenti che hanno installato il G Data MobileSecurity sono protetti da queste app, che sono state bloccate e rilevate come “Riskware”.

I consigli di sicurezza di G Data per smartphone e tablet
• Installate solo applicazioni provenienti da fonti attendibili e controllate i commenti alle app presenti nel Market Android prima del download. In questo modo potete già scoprire se ci sono delle caratteristiche sospette.
• Non ignorate i pop-up che appaiono sul vostro dispositivo mobile: possono essere un indizio importante per capire che un’app potrebbe avere funzioni nocive.
• Controllate i permessi che un'applicazione richiede prima di acquistarla. Una soluzione di sicurezza per smartphone e tablet come G Data Mobile Security può aiutarvi a non correre rischi perché analizza le applicazioni e ne controlla le autorizzazioni. Maggiori informazioni www.gdata.it

Fonte: GData

Importante patch per Adobe Flash Player tappa vulnerabilità zero-day


Una vulnerabilità zero-day che esiste in Adobe Flash Player 11.1.102.55 e versioni precedenti per Windows è attualmente sfruttata dai criminali informatici con metodi ingegneria sociale che spinge gli utenti a fare clic sui link maligni inviati via email. In risposta alla falla che colpisce a quanto pare i clienti solo su Internet Explorer, Adobe ha rilasciato Flash Player 11.1.102.62. La zero-day è in realtà una cross-site scripting (XSS) che può essere utilizzato per eseguire azioni per conto di un utente su qualsiasi sito. Questo attacco ha successo solo se la vittima potenziale potrà essere indotta a cliccare sul link progettato in modo intelligente, ma come dimostra la pratica, questo non è un compito difficile per la maggior parte dei criminali cibernetici.

Disponibile Chrome Beta per smartphone e tablet con Android 4.0


La versione beta di Google Chrome sbarca sui dispositivi Android 4.0, facendo finalmente la sua comparsa sul Market. "Nel 2008, abbiamo lanciato Google Chrome per contribuire a rendere il web migliore. Siamo entusiasti che milioni di persone in tutto il mondo utilizzano Chrome come browser principale e vogliamo continuare a migliorare questa esperienza. Oggi, stiamo introducendo Chrome Beta per Android, che porta molte delle cose di Chrome che hai imparato ad amare su telefoni con Android Ice Cream Sandwich 4,0 o tablet. Come la versione desktop, Chrome Beta per Android è focalizzato sulla velocità e la semplicità, ma dispone anche di sign-in senza soluzione di continuità e sincronizzazione in modo da poter portare la vostra esperienza di navigazione web personalizzata con te ovunque tu vada, tra i dispositivi", annuncia Google in un post sul blog. Con Chrome per Android, è possibile navigare velocemente, scorrendo le pagine con le dita.


Come per la versione desktop, durante la ricerca, i risultati di ricerca migliori vengono caricati in background durante la digitazione per far apparire le pagine all'istante. E, naturalmente, sia la ricerca e la navigazione possono essere fatti rapidamente dal Chrome omnibox. Come con Chrome sul desktop, è possibile anche la modalità privata per la navigazione in incognito. Anche i bookmark saranno sincronizzati e il completamento automatico funzionerà su entrambi i dispositivi. È possibile capovolgere o passare tra un numero illimitato di schede utilizzando gesti intuitivi. Non manca l'accelerazione del rendering di elementi HTLM5, il supporto allo scroll overflow e ai video in formato HTML5 e un apposito tool (chiamato Preview Link) che al passaggio del cursore ingrandisce automaticamente i link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di piccole dimensioni. Chrome Android Beta è disponibile al canale ufficiale dell'Android Market.

Bouncer, il sistema antivirus adottato da Google su Android Market


Mentre continua lo scandalo Android.Counterclank, Giovedi Google ha rivelato una funzionalità di sicurezza presente nel negozio Android Market che è progettata per proteggere gli utenti dal malware Android. Il nuovo servizio, chiamato Bouncer, è stato progettato per eseguire la scansione malware automatica dell'intero mercato Android (e tutte le nuove applicazioni caricate).

"Il servizio esegue una serie di analisi sulle nuove applicazioni, applicazioni già in Android Market, e gli account degli sviluppatori. Ecco come funziona: una volta che un'applicazione viene caricata, il servizio viene avviato immediatamente per l'analisi del malware noto , spyware e trojan. Inoltre è prevista anche una procedura per rilevare i comportamenti anomali, e il comportamento viene confrontato con le applicazioni precedentemente analizzate per individuare eventuali bandiere rosse. Abbiamo effettivamente eseguito tutte le applicazioni sull'infrastruttura cloud di Google e simulare come saranno eseguite su un dispositivo Android per cercare comportamenti nascosti, dannosi. Abbiamo anche analizzato i nuovi account developersper aiutare a prevenire gli sviluppatori dannosi e il ripetersi il ritorno di infrazioni", spiega Hiroshi Lockheimer, ingegnere VP di Android sul blog di Google Mobile.

Lockheimer ha anche rivelato che questo servizio è già operativo da un pò e che tra il primo e secondo semestre del 2011 Google ha visto una diminuzione del 40% il numero di download  dall'Android Market potenzialmente dannosi. Alcune delle caratteristiche di sicurezza fondamentali di Android sono le seguenti:
  • Sandboxing: La piattaforma Android utilizza una tecnica chiamata "sandbox" per mettere muri virtuali tra le applicazioni e altro software sul dispositivo. Quindi, se si scarica un'applicazione dannosa, non può accedere ai dati su altre parti del telefono cellulare e il suo danno potenziale è drasticamente limitato.
  • Permessi: Android fornisce un sistema di permessi per aiutarvi a capire le capacità delle applicazioni di installare e gestire le proprie preferenze. In questo modo, se si vede un gioco che chiede inutilmente il permesso di inviare SMS, per esempio, non è necessario installarlo.
  • Rimozione malware: Android è stato progettato per impedire che il malware modifichi la piattaforma o si nasconda a voi, in modo che possa essere rimosso facilmente se il dispositivo è interessato. Android Market ha anche la capacità di rimozione del malware in remoto dal proprio telefono o tablet, se necessario.

Lockheimer conclude dicendo che "nessun approccio alla sicurezza è infallibile, e il controllo aggiunto può spesso portare a importanti miglioramenti. I nostri sistemi stanno facendo meglio nel rilevamento e nell'eliminazione di malware ogni giorno, e continuiamo a invitare la comunità a lavorare con noi per tenere al sicuro Android".

Symantec: nuovi malware Android colpiscono milioni di dispositivi


Symantec ha identificato due nuovi cavalli di troia che colpiscono i sistemi operativi mobili Android. Il primo, che si diffonde tramite SMS, è un malware già noto da anni nei computer desktop e nei laptop ma che solo recentemente è stato scovato, per i sistemi operativi mobili, dalla nota società di sicurezza. Si tratta di polimorfismo lato server, ovvero un trojan in cui si modificano certe parti del codice maligno ogni volta che lo stesso viene scaricato, rendendo di fatto ogni download unico nel suo genere. Il nome del malware in questione è Android.Opfake. L’origine di questa infezione virale è stata la Russia, ma il trojan automaticamente invia SMS a dei numeri telefonici in tutta Europa, ampliando di fatto la possibile sfera di azione del virus. Il file del pacchetto trojan può arrivare come falsa installazione di Opera Mini.


Dalle parole di Vikram Thakur, manager di sicurezza in Symantec, si apprende che i virus che hanno questa caratteristica di polimorfismo, ovvero il continuo cambiamento di alcune parti interne, sono più difficili da contrastare. Android.Opfake, apporta le modifiche ai dati variabili, ri-ordina i file nei pacchetti Android e / o inserisce file fittizi nel tentativo di evitare il rilevamento. Il secondo è un trojan che potrebbe aver infettato fino a cinque milioni di dispositivi Android. Android.Counterclank, questo il nome del malware, si tratterebbe di una leggera variante di Android.Tonclank, minaccia già nota ai produttori di antivirus che può ricevere comandi dall'esterno per effettuare determinate azioni sul pc dell'utente all'insaputa di quest'ultimo e permettere al malintenzionato di rubare le informazioni contenute nella memoria del dispositivo.


Per ognuna delle applicazioni nocive contagiate da Android.Counterclank, si legge nel rapporto pubblicato da Symantec sul suo blog, il codice maligno è stato innestato mediante un pacchetto chiamato apperhand; quando questo viene eseguito, un servizio con lo stesso nome può essere eseguito sul dispositivo e da lì scatta l'infezione, che si può riconoscere attraverso la presenza dell'icona di ricerca nella parte alta della schermata principale di Android. Stando ai dati finora raccolti, il trojan in questione avrebbe già raggiunto il più alto tasso di distribuzione di qualsiasi altro malware identificato nel 2012, infettando una percentuale significativa dei 250 milioni di utenti Android attivi che lo hanno scaricato a loro insaputa con un download effettuato dall'Android Market. Nell'immagine sotto l'elenco delle applicazioni infettate da Android.Counterclank secondo Symantec.

Rooting, eseguire unlock root su dispositivi Android utilizzando applicativi


Il rooting è un processo che consente agli utenti di smartphone, tablet e altri dispositivi che eseguono il sistema operativo Android di ottenere il controllo privilegiato (conosciuto come "l'accesso root") nel sottosistema di Android. Il processo di rooting varia molto a seconda del dispositivo, ma di solito sfrutta una debolezza di sicurezza nel firmware del dispositivo.

Rilasciato aggiornamento per Adobe Flash Player e AIR, risolti bug


Adobe ha appena rilasciato l'update per Flash Player e AIR, che porta le rispettive versioni alla 11.1 e 3.1. Come spiega Adobe sulla pagina delle note di rilascio, questo aggiornamento "non riguarda funzioni importanti bensì miglioramenti e bug risolti con riferimento alla sicurezza, alla stabilità, alle prestazioni e alla compatibilità dei dispositivi". Adobe Flash Player 11.1.102.55 e AIR 3.1.0.485 includono i miglioramenti della sicurezza descritti nel bollettino sulla sicurezza APSB11-28

Sono state individuate vulnerabilità critiche in Adobe Flash Player 11.0.1.152 e versioni precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris, e in Adobe Flash Player 11.0.1.153 e versioni precedenti per Android. Tali vulnerabilità possono provocare l'arresto anomalo dell'applicazione e consentire ad eventuali aggressori di assumere il controllo del sistema interessato. Adobe consiglia agli utenti di Adobe Flash Player 11.0.1.152 e versioni precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris di eseguire l'aggiornamento ad Adobe Flash Player 11.1.102.55. 

Gli utenti di Adobe Flash Player 11.0.1.153 e versioni precedenti per Android devono eseguire l'aggiornamento ad Adobe Flash Player 11.1.102.59 per Android. Gli utenti di Adobe AIR 3.0 per Windows, Macintosh e Android devono eseguire l'aggiornamento ad Adobe AIR 3.1.0.4880. Per verificare il numero di versione di Adobe Flash Player installato sul proprio sistema, accedere alla pagina Informazioni su Flash Player, oppure fare clic con il pulsante destro del mouse sul contenuto eseguito in Flash Player e selezionare "Informazioni su Adobe (o Macromedia) Flash Player" dal menu. 

Se si utilizzano più browser, eseguire la verifica per ogni browser installato sul sistema in uso. Per verificare il numero di versione di Adobe AIR installato sul proprio sistema, seguire le istruzioni indicate nella Nota tecnica di Adobe AIR. Adobe consiglia agli utenti di Adobe AIR 3.0 e versioni precedenti per Windows, Macintosh e Android di eseguire l'aggiornamento ad Adobe AIR 3.1.0.4880.

Tim Cloud, la nuvola personale di Telecom Italia per utenti consumer



Musica, foto e video sempre disponibili in mobilita' e su molteplici dispositivi: e' possibile anche con TIM Cloud, il nuovo servizio di storage che consente ai clienti Tim di usufruire gratis di 1GB di memoria sulla Nuvola Italiana per salvare e condividere file digitali. Per attivare il servizio e' necessario scaricare l'applicazione sul proprio smartphone - Android o Symbian - dall'Android Market, dal Tim Appstore, dal Samsung Apps e dall'Ovi Store

Con TIM Cloud potete salvare nella Nuvola di Telecom Italia le foto, le playlist musicali e i vostri video per averli sempre disponibili su PC e Smartphone. Condividere foto, video e musica con gli amici presenti in rubrica e che hanno TIM Cloud attivo. Ascoltare sempre e ovunque in streaming la musica, guardare le foto e i video presenti sulla Nuvola. Pubblicare i vostri contenuti direttamente su Facebook e Twitter. 

Per attivare TIM Cloud è necessario scaricare l'applicazione o digitando sul browser del vostro telefonino l'indirizzo http://cloud.tim.it/app previa accettazione delle condizioni generali di utilizzo del servizio TIM Cloud. Potrete accedere al servizio ovviamente anche da Web. TIM Ricorda che che TIM Cloud si può installare su tutti i telefoni Android (a partire dalla versione 2.1) e Symbian (versione 3). MyCloud è la sezione principale da cui potete caricare le vostre foto, i video e la vostra musica sulla Nuvola di Telecom Italia. 

Potete scegliere se mantenere il contenuto riservato o condividerlo con i vostri amici e di pubblicarlo anche su Facebook o Twitter. In MyCloud inoltre potete anche aggiornare la vostra foto e il vostro stato e vedere le notifiche dei regali che i vostri amici vi hanno fatto. Con TIM Cloud infatti non solo potete condividere contenuti ma anche regalarli o riceverli così da averli direttamente sulla vostra nuvola. I dettagli del servizio sono disponibili qui.

Via: ANSA

Firefox 9: è subito update, più veloce e risolti problemi di sicurezza


A poche ore di distanza dal rilascio di Firefox 9, Mozilla interviene con l'aggiornamento 9.0.1 che va a rettificare alcuni bug e problemi di sicurezza della nuova versione del browser. Dal punto di vista dell’interfaccia grafica nulla è cambiato, ma le prestazioni sono notevolmente incrementate. Nell’ordine del 20-30%, sostiene Mozilla. Gli sviluppatori web noteranno che Firefox carica le pagine web in modo molto più veloce, in particolare quelle dei siti che scaricano grandi quantità di dati o che utilizzano AJAX. Tutto grazie a una nuova funzione, Type Inference, che in sostanza mira a predire il tipo delle espressioni utilizzate nel codice JavaScript da trasformare in pagine Web, incrementando la velocità delle operazioni e rendendo molto più veloci i siti e le applicazioni web più pesanti, in particolare quelle con molte immagini, giochi e grafica 3D. Grazie al supporto delle richieste XHR Firefox permette ai siti di mostrare il singolo contenuto non appena è stato scaricato, senza attendere che si completi interamente il download degli elementi. La nuova versione di Firefox introduce anche il supporto alle gesture in Mac OS X Lion, permettendo di navigare con più facilità tra i siti web. La versione per Mac ha inoltre un look migliorato e un aspetto che corrisponde allo stile delle icone e della barra applicazioni di Mac Os X Lion. Fra le altre novità introdotte con Firefox 9 c’è una versione più adatta ai tablet Android del browser di casa Mozilla, che ha diffuso a fine anno anche qualche dato interessante sulle funzioni usate dai propri utenti. Fra questi spicca la percentuale delle attivazioni della funzione Do Not Track: 6% sui desktop e 17% su dispositivi mobili. Download di Firefox 9.0.1 dal sito di Mozilla. Applicazione Firefox per Android dall'Andorid Market. Chi avesse già scaricato Firefox 9 può avvalersi della funzione di aggiornamento automatico o tramite download diretto da questo link.

Via: Wired

Smart Tutor, l'App di Vodafone e Polizia Postale a tutela dei minori


Vodafone Italia, in partnership con la Polizia di Stato, lancia Vodafone Smart Tutor, la nuova applicazione per smartphone ideata per un uso sicuro del telefono da parte dei minori. Con Smart Tutor sarà possibile impostare sullo smartphone del minore una serie di impostazioni che ne renderanno più sicuro e consapevole l’utilizzo. Smart Tutor permette di scegliere i numeri fidati con cui i minori possono entrare in contatto, di bloccare i contatti indesiderati, di selezionare insieme ai propri figli le applicazioni più adatte a loro, ed evitare che i minori abbiano distrazioni nei momenti meno opportuni. Con il crescente tasso di penetrazione degli smartphone soprattutto sulle fasce più giovani, i genitori e più in generale le famiglie cercano sempre di più strumenti adeguati per la protezione dei propri bambini. Ad aprile e’ stato lanciato il progetto InFamiglia, il portale web che aiuta genitori, nonni e figli ad utilizzare internet, il telefono cellulare e le nuove tecnologie in maniera consapevole e responsabile. Ad inizio dicembre Vodafone ha siglato, insieme ad altre 27 aziende leader nel settore delle telecomunicazioni, un protocollo di intesa per la tutela dei minori in rete. “Con una diffusione così massiva delle nuove tecnologie a banda larga mobile, ci sentiamo in dovere come azienda di telecomunicazioni, di contribuire a rendere più sicuro e responsabile l’utilizzo del cellulare e di internet in mobilità per i minori.” - commenta Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability & Foundation di Vodafone Italia - “Con Smart Tutor i genitori avranno a disposizione uno strumento adatto a guidare i propri figli in un percorso educativo verso tematiche importanti come la privacy, la condivisione dei contenuti in rete e le molestie telefoniche”. L’applicazione e’ scaricabile gratuitamente dal portale InFamiglia e dall’Android Market. Inoltre Vodafone Smart Tutor Protector impedisce che Smart Tutor venga bloccata.