Ogni anno gli esperti di Kaspersky Lab misurano il livello delle minacce informatiche. Nel 2014 è stato rilevato un aumento considerevole del numero di attacchi dannosi per computer e dispositivi mobile, un ulteriore sviluppo di malware finanziari e un cambiamento nei vettori degli attacchi per il web. Nel 2013, la maggior parte degli attacchi rivolti a Internet sono stati condotti facendo uso di risorse web dannose ubicate negli Stati Uniti e in Russia mentre nel 2014 il paese che ha ospitato il maggior numero di siti pericolosi a livello mondiale è stata la Germania, fatta eccezione per gli Stati Uniti. L’Olanda conferma il suo terzo posto.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Kaspersky Lab: rilevate un miliardo di cyber minacce in più nel 2014
Ogni anno gli esperti di Kaspersky Lab misurano il livello delle minacce informatiche. Nel 2014 è stato rilevato un aumento considerevole del numero di attacchi dannosi per computer e dispositivi mobile, un ulteriore sviluppo di malware finanziari e un cambiamento nei vettori degli attacchi per il web. Nel 2013, la maggior parte degli attacchi rivolti a Internet sono stati condotti facendo uso di risorse web dannose ubicate negli Stati Uniti e in Russia mentre nel 2014 il paese che ha ospitato il maggior numero di siti pericolosi a livello mondiale è stata la Germania, fatta eccezione per gli Stati Uniti. L’Olanda conferma il suo terzo posto.
Banche & Social: 220mila citazioni, più chiacchierate Mps e Unicredit
Secondo l’indagine svolta da Blogmeter, gli istituti più engaging su FB sono BCCforWeb e Mediolanum, mentre su Twitter spicca Banca Etica. Buona la percezione delle banche online, in sordina le attività di social caring. Quali sono le best practice del settore bancario sui social media italiani? Blogmeter lo ha scoperto analizzando sia le conversazioni spontanee degli italiani che la capacità dei brand di coinvolgerli attraverso i Facebook e Twitter. Nel periodo marzo-maggio 2014 i 32 istituti di credito monitorati hanno ottenuto complessivamente più di 227.000 citazioni.
Internet banking attraverso Facebook, parte il primo servizio in Italia
Gestire il conto corrente e le carte di pagamento via Facebook. Dopo i conti correnti on line e via smartphone, arriva anche in Italia un nuovo modo e un nuovo ’”canale’’ per avere informazioni e fare operazioni bancarie: la propria pagina Facebook. A lanciare il primo innovativo servizio di questo genere nel nostro paese e’ il Gruppo Banca Sella, che ha messo a punto l’applicativo Sella.it per Facebook, attraverso il quale d’ora in poi i clienti possono consultare il saldo, la lista movimenti e - a breve - trasferire denaro direttamente dalla propria pagina sul social network in modo semplice e in piena sicurezza.
Per attivare il servizio di internet banking via Facebook, la prima cosa da fare e’ entrare nella propria pagina del social network e scaricare l’applicazione ’’Home Banking Sella.it’’ dall’App center oppure direttamente dalla pagina del Gruppo Banca Sella. Una volta scaricata, l’applicazione comparirà nella colonna di sinistra. Al primo accesso, l’applicazione chiederà di inserire - esattamente come quando si accede al proprio internet banking dal sito della banca - il codice cliente, il pin e il codice numerico che compare in quel momento sulla token di sicurezza (o su altri dispositivi di sicurezza in uso da parte dei clienti del Gruppo).
Per i successivi accessi sara’ necessario digitare solo il pin. L’accesso all’applicazione avviene in totale sicurezza, perchè i dati sono trattati dai sistemi della banca, garantendo un elevato standard di protezione cosi’ come avviene per il servizio di internet banking in generale. Una volta effettuato l’accesso all’applicazione, ventiquattro ore su ventiquattro, in qualsiasi giorno della settimana, sara’ possibile consultare tutti i propri conti correnti e tutte le proprie carte di credito, di debito e prepagate collegate al codice cliente.
Attualmente il servizio consente in particolare di consultare il saldo e la lista dei movimenti dell’ultimo anno. Inoltre il servizio permette di fare ricerche sui pagamenti effettuati tramite parole chiave (ad esempio tutti i bonifici che hanno una determinata causale o tutte le spese effettuate presso un determinato negozio). A breve l’applicazione Sella.it per Facebook darà anche la possibilità di fare altre operazioni, come il trasferimento di denaro ai propri ’’amici’’ di Facebook, anche clienti di altre banche. Per fare l’operazione basterà digitare il nome dell’amico e selezionare la funzione dedicata.
Il beneficiario riceverà un avviso e a quel punto dovrà solo scaricare l’applicazione e inserire le informazioni necessarie per identificare dove accreditare la somma. Il Gruppo Banca Sella e’ attivo gia’ di diverso tempo su Facebook con una propria pagina, per mezzo della quale i clienti possono richiedere informazioni e assistenza, sia tramite messaggi pubblici che privati. Gli esperti della banca forniscono una risposta in tempi brevi. I fan della pagina possono inoltre lasciare un commento, scambiarsi informazioni con gli altri o condividere attraverso la ’’Banca delle idee’’ suggerimenti e consigli sui prodotti e i servizi.
Sicurezza IT, Avast Software e partner a lavoro su nuovi trend 2014
Dalla mappa tracciata dall'Avast Virus Lab, tutti i rischi per le reti aziendali e le piattaforme mobile. All'indiretta il compito di tutelare la sicurezza e l’identità digitale delle aziende. Avast Software, società leader a livello globale nella produzione di soluzioni per la sicurezza informatica, ha individuato le principali sfide che le imprese e i privati cittadini italiani dovranno affrontare nel 2014 per preservare la sicurezza e l’integrità dei dati aziendali e proteggere le identità digitali dagli attacchi del cyber crimine.
Le segnalazioni pervenute a inizio anno dall’Avast Virus Lab, il centro mondiale di competenza e ricerca della multinazionale, dotato di oltre 200.000.000 di sensori disseminati in Rete e inseriti nei database delle più importanti organizzazioni clienti, parlano delle piattaforme di mobile computing e delle applicazioni di e-banking come importanti target nel mirino delle minacce informatiche nel nuovo anno.
Laptop, tablet ma soprattutto smartphone: gli esperti di Avast hanno rilevato una media di 1.839 nuovi campioni di malware mobile creati ogni giorno e indirizzati prevalentemente ai nuovi metodi di pagamento tramite tecnologia SMS, WAP e NFC. Il sistema operativo maggiormente vulnerabile allo stato attuale è Android a causa dell’elevata diffusione numerica dei dispositivi che implementano questa piattaforma e della configurazione open source del sistema.
Non solo mobile, però, nel 2014 l’esposizione maggiore ai rischi per la sicurezza è, in particolare, per le aziende che oggi si trovano a dover combattere il cyber crimine sul doppio fronte delle possibili infezioni ai device dei dipendenti e del controllo sulle performance delle reti locali. Avast Software ha scelto di rispondere a questa nuova generazione di minacce del mondo business puntando tutto sulla competenza e sull’esperienza dei propri partner del canale indiretto.
AtSecurity, BI@Work, Milestone Consultants, Multiwire, i quattro distributori a valore aggiunto incaricati di commercializzare le soluzioni della multinazionale, hanno infatti il compito di illustrare e dimostrare agli utenti delle PMI i vantaggi che le nuove release della famiglia avast! Endpoint Protection e avast! Mobile Premium offrono in termini di efficienza e di ottimizzazione delle risorse di rete e del consumo di banda, per via della possibilità di utilizzare una delle due console di gestione disponibili, con livelli di funzionalità differenziati per aziende dotate di reti semplici, fino a 200 postazioni, o con reti complesse, con un numero illimitato di postazioni.
avast! Mobile Premium include la stessa protezione antivirus e anti-malware della versione gratuita, certificata dall'istituto indipendente AV-Test con un'efficacia di massimo livello (99,8%) e un'usabilità del 100%. La prerogativa dei partner dell’indiretta nel corso del 2014 sarà, perciò, il supporto agli utenti di classe business nell’implementazione delle architetture di IT security e nello sviluppo condiviso della strategia di protezione dei dati più adatta alle esigenze dell’azienda e dei singoli professionisti.
“Il ruolo dei nostri distributori a valore aggiunto non si limita alla commercializzazione sul mercato italiano delle soluzioni di sicurezza a marchio avast!. Oggi, infatti, IT security non significa soltanto scaricare sul proprio PC un software antivirus: le minacce informatiche negli ultimi anni si sono moltiplicate e sono diventate più sofisticate, diffondendosi a macchia di leopardo nell’universo del Web” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales Manager di Avast Software.
“Per Avast Software, dunque, è fondamentale muoversi sul mercato affiancata da partner a valore aggiunto, che siano capaci prima di tutto di coadiuvare gli utenti nell’adozione di atteggiamenti responsabili, basati sulla prevenzione del rischio e sulla tutela del concetto di identità digitale” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales Manager di Avast Software” conclude Cantoro.
“Per Avast Software, dunque, è fondamentale muoversi sul mercato affiancata da partner a valore aggiunto, che siano capaci prima di tutto di coadiuvare gli utenti nell’adozione di atteggiamenti responsabili, basati sulla prevenzione del rischio e sulla tutela del concetto di identità digitale” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales Manager di Avast Software” conclude Cantoro.
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Cybercrime, parte progetto OF2CEN contro attacchi a home banking
La Polizia di Stato attraverso una sua specialità, la polizia postale e delle comunicazioni, ha presentato "OF2CEN" (On-line fraud cyber centre and expert network), un progetto europeo di contrasto avanzato ai crimini informatici. Lo ha fatto ieri, al Polo Tuscolano di Roma, mediante una piattaforma di information sharing, sviluppata grazie a un consorzio di organizzazioni del settore privato e pubblico, con il finanziamento dell'Unione europea, attraverso il programma Prevenzione e lotta contro la criminalità (ISEC).
Vodafone lancia Rete Sicura, primo servizio integrato contro malware
Continua l'evoluzione della rete Vodafone: tutela dei dati, protezione dai malware, sicurezza dei pagamenti elettronici e nuove opzioni di Parental Control. Vodafone Italia lancia “Rete Sicura”, il primo servizio che protegge la navigazione internet direttamente sulla rete, fissa e mobile, dei clienti Vodafone. Rete Sicura e’ una piattaforma “intelligente”, che agisce in completa autonomia, senza la necessità di installare software ne’ eseguire configurazioni, per la massima semplicità di utilizzo da parte del Cliente.
Inoltre, non influisce sulla durata delle batterie e sull’utilizzo di smartphone, tablet e PC. La piattaforma e’ compatibile con tutti i principali sistemi operativi in commercio. In Italia il numero delle linee fisse che navigano su internet ha superato i 13 milioni di unità, mentre sono oltre 31 milioni le SIM mobili che nel 2012 hanno generato piu’ di 250 milioni di terabyte di traffico, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente.
Il vertiginoso aumento del traffico dati, trainato soprattutto dal sempre maggiore utilizzo di smartphone e tablet, si accompagna ad una crescente esposizione ai rischi presenti sulla rete. Sono 40 su 100 gli utenti di internet vittime di crimini informatici, con una crescita significativa dei tentativi di furto di beni economici (il 90% dei furti d’identità riscontrati dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni riguarda dati di pagamento elettronico e home banking).
Particolarmente rilevanti i rischi sui social network, che ospitano circa il 97% dei malware presenti in rete. Si tratta di fenomeni in deciso aumento, soprattutto sul versante mobile, dove il numero di minacce per smartphone e tablet e’ moltiplicato 50 volte nell’ultimo anno. Per venire incontro alla crescente esigenza di navigare in sicurezza, e a conferma dell’impegno ad offrire la miglior esperienza di utilizzo della rete fissa e mobile, Vodafone ha ideato Rete Sicura.
L’investimento per realizzare la piattaforma, di oltre 10 milioni di euro, si integra nel piano da 900 milioni di euro sostenuto ogni anno da Vodafone per lo sviluppo di tecnologie, reti, infrastrutture e piattaforme avanzate. Rete Sicura permette di: bloccare l’accesso a siti e contenuti web a rischio; prevenire i tentativi di phishing, il furto di dati sensibili e della propria identità digitale presente sui social network; proteggere i pagamenti digitali; difendere i device da virus e programmi indesiderati; salvaguardare la navigazione dei propri figli grazie al servizio di Parental Control.
La piattaforma e’ attiva direttamente sulla rete mobile (UMTS e 4G) e fissa (ADSL e Fibra Ottica) di Vodafone. Rete Sicura analizza il traffico dati generato dal Cliente, confrontandolo in tempo reale con i database delle minacce informatiche forniti da leader internazionali nel campo della sicurezza, quali Kaspersky Lab e Symantec. In caso di segnalazioni, il sistema blocca i contenuti e il traffico a rischio, notificando immediatamente al Cliente il tentativo di attacco informatico e la relativa risoluzione tramite SMS, email o messaggio su web browser.
L'implementazione del servizio è stata creata integrando una serie di tecnologie considerate best of breed nell'ambito della security. Dal 23 giugno Rete Sicura e’ inclusa nei piani abbonamento Relax. E’ gratuita per 3 mesi con tutte le altre offerte che includono traffico internet; successivamente e’ previsto un contributo di 1 euro al mese per continuare ad usufruire del servizio. Da settembre 2013, la piattaforma sarà attiva anche per tutti i Clienti Partita IVA, ADSL e Fibra. Per ulteriori informazioni sul servizio, visitare il sito web www.vodafone.it
Via: Vodafone
Btp Italia, il titolo per piccoli risparmiatori legato a inflazione italiana
Arriva il 19 marzo online il Btp Italia, il primo titolo di Stato indicizzato all'inflazione (indice Foi senza tabacchi) con cedole semestrali e durata quadriennale. Lo ha comunicato il Tesoro in una conferenza stampa spiegando che il Btp Italia verrà collocato sul Mot, sarà acquistabile online e avrà un tasso reale minimo garantito per la prima sottoscrizione, prevista dal 19 al 22 marzo, che sarà comunicato sul sito del Tesoro il 16 marzo. Il tasso definitivo verrà comunicato il 22 marzo. I Btp Italia, che hanno un taglio minimo sottoscrivibile di 1.000 euro, sono i primi titoli di Stato pensati principalmente per i piccoli investitori privati. Sono pensati infatti soprattutto per le esigenze dei risparmiatori - ha spiegato il Tesoro - e degli investitori retail. Sono emessi dal Tesoro utilizzando non il meccanismo tradizionale dell'asta, ma la piattaforma Mot di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group. In questo modo la sottoscrizione, oltre che in banca, può essere fatta anche attraverso qualsiasi home banking abilitato alle funzioni di trading. Il tasso reale garantito dai Btp Italia viene definito il giorno di chiusura del collocamento, mentre il giorno prima dell'avvio della sottoscrizione il Tesoro comunica un tasso reale minimo garantito. Il tasso reale definitivo potrà essere uguale o superiore al minimo garantito. E' inoltre previsto un 'premio di fedeltà' del valore di 4 per mille lordo sul valore nominale dell'investimento per chi acquista i Btp Italia nei giorni dell'emissione e li detiene fino alla scadenza. Non è prevista alcuna commissione bancaria alla sottoscrizione, come per gli altri titoli di Stato a medio lungo termine. Le commissioni per la vendita anticipata o l'acquisto successivamente alle date di emissione sono quelle concordate con la propria banca. Come per tutti gli altri titoli di Stato, la tassazione sugli interessi è agevolata al 12,5%. Il Tesoro ha previsto più emissioni nel 2012 che verranno comunicate sul sito del ministero dell'Economia. Maggiori informazioni su www.tesoro.it.
Fonte: TM News
Equitalia, pagamenti online tramite RAV per debiti iscritti a ruolo
Verificare l'ammontare del debito e il suo dettaglio, dall'importo iniziale a quello attuale, conoscere la ripartizione degli interessi e le altre spese, aggiornarsi sugli eventuali provvedimenti di annullamento e sospensione emessi dall'ente creditore e controllare le rateizzazioni attive.
Tutto questo e' possibile farlo dal computer accedendo all'estratto conto online di Equitalia, il servizio che permette di verificare la propria situazione debitoria aggiornata e che si arricchisce di una nuova funzionalita': il pagamento online tramite RAV, la serie numerica che si trova prestampata sui bollettini inviati da Equitalia.
Da oggi i contribuenti di tutta Italia (Sicilia esclusa) possono pagare il proprio debito anche online, senza recarsi necessariamente allo sportello, in banca o alla posta. Basta collegarsi dal proprio computer al sito www.gruppoequitalia.it, cliccare sul servizio 'consulta l'estratto conto' all'interno del box 'servizi online' presente nella home page.
Dopo aver inserito i propri dati sara' possibile generare un nuovo codice rav che potra' essere utilizzato, entro la giornata, per pagare attraverso la rete bancaria e dei tabaccai, oppure tramite il proprio servizio di home banking accessibile da pc, tablet o telefonini di ultima generazione. In questo modo si puo' controllare il proprio debito e contemporaneamente pagarlo, anche in mobilita' e se ci si trova all'estero.
Un vero sportello virtuale, ancora piu' utile e completo, aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il RAV (Ruoli Mediante Avviso) è un tipo di bollettino che Equitalia utilizza sia per la riscossione da ruolo coattiva (le cartelle di pagamento in caso di tributi, contributi e tasse non pagati) sia per quella spontanea (Ici, Tarsu, Ordini professionali etc.).
Italiani poco attenti alla sicurezza, il 42% non cambia mai password
Il 16% degli utenti di internet è stato vittima di "intromissione elettronica", ovvero qualcuno ha violato il suo accesso ai servizi. E di questi il 35% ne ha avuto un danno economico. Lo denuncia un’indagine condotta da Cpp Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nella tutela della sicurezza dei dati personali e nella protezione delle carte di credito.
Ma la colpa è in parte dei naviganti: il 42% degli intervistati non modifica mai, a meno che non sia obbligato a farlo, le password di accesso ai servizi e-mail e home banking, mentre l’11% lo fa a cadenza annuale o più lunga. "Comportamenti che possono favorire, almeno in parte, la violazione dei propri account internet", si legge in una nota.
Per 3 intervistati su 100 i danni da truffe online sono stati contenuti entro i mille euro. Oltre il 30% invece sono quelli che hanno subito l’uso fraudolento dell’account di posta elettronica, Messenger (o altre web chat) o del proprio social network. Nonostante i pericoli, solo il 17% degli intervistati modifica le proprie password una volta al mese. Il 18% cambia i codici di accesso almeno ogni tre mesi, mentre il 12% lo fa due volte l’anno.
Una sola password per tutti i tipi di accessi a internet, dall’home banking ai social network, è utilizzata dal 14% degli utenti, mentre il 13% ne usa 2: una per gli accessi ai servizi finanziari e un’altra per social network e i servizi per il ’tempo liberò. "Cambiare frequentemente le password - spiega Walter Bruschi, amministratore delegato di CPP Italia - è sola una delle attenzioni da avere per tutelarsi dalle truffe. Per incrementare il livello di sicurezza è però meglio utilizzare password diverse per ogni tipo di accesso".
Attacco ai server di Gawker Media: rubate 1,5 milioni di password
Questo fine settimana sono stati compromessi i server di Gawker Media, con una conseguente violazione della sicurezza a Lifehacker, Gizmodo, Gawker, Jezebel, IO9, Jalopnik, Kotaku, Deadspin e Fleshbot. Gawker è la società che pubblica anche Gizmodo, il sito web che a maggio rese pubbliche le prime immagini dell'iPhone 4 smarrito dall'ingegnere di Cupertino.
La società consiglia di modificare le password, soprattutto se utilizzate per altri servizi. Inizialmente l’azienda aveva negato la notizia, ma ora ammette che gli hacker hanno avuto accesso al database dei commenti e al sistema di gestione dei contenuti. Numerose password di utenti sono state rubate da un attacco hacker ai danni dei server Gawker.com. La società consiglia agli utenti di modificare le proprie password, soprattutto se si utilizzano identiche per altri servizi.
Secondo Rich Mogull, esperto di sicurezza IT e Ceo di Securosis le password compromesse potrebbero essere nell'ordine dei milioni, considerando la popolarità in USA dei siti web gestiti da Gawker.com. Secondo gli esperti di sicurezza il danno provocato dal furto degli account di Gawker.com dovrebbe essere limitato, ad eccezione degli utenti che utilizzano lo stesso indirizzo email e la stessa password anche per altri siti e servizi online, come per esempio l'home banking.
"Siamo profondamente imbarazzati da questa violazione - dichiara un messaggio apparso sul sito web ammettendo - "Non siamo in grado di fornire altre informazioni su come l'attacco è stato effettuato, perché questo potrebbe essere usato contro di noi. Dal database che è stato sottoposto all'attacco per circa 17 ore, i cracker sono riusciti a recuperare le password di 273.789 utenti. Incluso nel download vi sono le password legate agli account della NASA, su ogni dominio .Gov e centinaia di banche".
"Si può solo sperare che questi utenti non usino la stessa password ovunque. La dimensione reale del dump del database è 1.247.897 mail. I cracker hanno avuto accesso a tutte le loro e-mail per lungo tempo così come alla maggior parte delle loro infrastrutture di alimentazione del sito. Le password nel database sono criptate (cioè, non vengono memorizzate in formato testo), ma sono ancora vulnerabili agli hacker".
"È necessario cambiare immediatamente la password dei vostri account e se avete usato la stessa password su qualsiasi altro sito web, è necessario anche modificare le password su tutti gli account. Per chi ha effettuato l'accesso tramite Facebook Connect, le password degli utenti non sono state mai memorizzate, tuttavia, la società ha disabilitato temporaneamente il login a Facebook Connect. Per chi volesse porre domande dirette sul recupero dell'account può scrivere all'indirizzo mail help@gawker.com"
Fonte: Medialite
Via: Lifehacker
ExpoBit 2009 a Catania, il salone Euromediterraneo dedicato all'Ict
Dal 19 al 22 novembre 2009 si terrà la 14a edizione di Expobit, il Salone Euromediterraneo dedicato all’informatica, alla comunicazione e alle nuove tecnologie, che trasformerà ancora una volta il Centro Fieristico "Le Ciminiere" di Catania in un mondo hi-tech, fatto di quattro "dimensioni": Business, Consumer, E-Government e Professional. Quest’anno Expobit è patrocinato dall’ICE Istituto nazionale per il Commercio Estero che intende promuovere la manifestazione al fine di svilupparne la vocazione internazionale.
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