Visualizzazione post con etichetta Kaspersky. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kaspersky. Mostra tutti i post

Kaspersky estende la protezione di Microsoft Office365 su OneDrive


Kaspersky Security for Microsoft Office 365 estende le proprie funzionalità di protezione per includere oltre a Exchange Online anche il servizio di archiviazione di Microsoft OneDrive. Il prodotto impedisce ai malware di infiltrarsi in OneDrive e di diffondersi nelle reti aziendali. Questo è possibile grazie ai molteplici livelli di protezione potenziati con analisi euristiche e comportamentali. OneDrive è il servizio di archiviazione cloud di Microsoft che consente di archiviare tutti i file importanti in un unico posto e quindi accedervi praticamente ovunque. Le aziende creano ambienti digitali dinamici in cui i dipendenti possono collaborare, condividere e archiviare i dati aziendali.

Maggiore durata della batteria Android con Battery Life di Kaspersky


Android ha spesso una cattiva reputazione per la breve durata della batteria. Gli utenti effettuano un vero e proprio lavoro di routine per raggiungere la fine di una giornata con la batteria carica. Questo può accadere dopo un giorno di intenso lavoro con il proprio dispositivo. In viaggio, in particolare, gli utilizzatori sanno quanto sia importante allungare la vita della batteria. Kaspersky Lab, azienda specializzata in soluzioni di sicurezza e antivirus, ha presentato un nuovo prodotto per gli utenti di dispositivi Android: Battery Life. Come dice il nome stesso, lo scopo di questa applicazione gratuita è quella di estendere efficacemente l’autonomia delle batterie utilizzate nei dispositivi Android™.

Account sicuri grazie al nuovo Password Manager di Kaspersky Lab


La maggior parte delle persone utilizza password molto deboli e le reimpiega su diversi siti web. Come si fa a usare forti password univoche su tutti i siti web che si usano? Il miglior espediente è impiegare un gestore di password. Kaspersky Lab ha presentato la nuova versione della sua soluzione freemium Kaspersky Password Manager, che offre agli utenti l’accesso da remoto alle proprie password attraverso la pagina personale nel portale My Kaspersky, la verifica automatica di sicurezza delle password inserite, il controllo vocale e altre utili funzioni. Il manager include la possibilità di salvare i dati personali e le opzioni di pagamento e li usa per compilare i moduli web.

Shamoon, nuova minaccia cibernetica prende di mira il settore energetico


Shamoon è il nuovo virus informatico contrassegnato come W32.Disttrack o W32.EraseMBR che, se scaricato sul pc, provoca la perdita dei dati nell'hard disk e impedisce il riavvio del sistema. Diretto contro le industrie energetiche, ha colpito "almeno un'azienda" del settore: lo hanno reso noto alcune società di sicurezza informatica. Secondo quanto riporta la Bbc l'azienda colpita sarebbe l'ente petrolifero di Stato saudita, l'Aramco, che ha confermato l'attacco informatico senza fornire ulteriori dettagli se non che ha riguardato alcune workstation individuali e non l'intero sistema.

AV-Comparatives: test Real-World, riconoscimento più alto per Kis 2012


Kaspersky Internet Security 2012 ha raggiunto uno dei punteggi più alti nel test "Whole Product Real-World Protection Test", condotto tra marzo e giugno 2012 dai ricercatori austriaci dei laboratori AV-Comparatives. Secondo i risultati del test (av-comparatives.org/comparativesreviews/dynamic-tests), la soluzione di Kaspersky Lab è riuscita ad individuare e bloccare più del 99% delle minacce informatiche e per questo è stata insignita del punteggio più alto Advanced+.

Kaspersky PURE 2.0: massima sicurezza per il network casalingo


Ogni giorno nascono circa 70.000 programmi nocivi, la maggior parte dei quali provenienti da Internet. Per far fronte a queste minacce, gli utenti hanno bisogno di una soluzione che garantisca la massima protezione anche in casa contro virus, spyware, online banking, trojan e spam dei social network. Kaspersky PURE 2.0 risponde a queste esigenze offrendo la massima sicurezza per il PC, l’identità dell’utente, le password, le foto e i dati finanziari e protegge i bambini mentre sono online. Kaspersky PURE 2.0 è semplice da usare e permette di gestire facilmente la sicurezza di tutta la rete domestica da un singolo PC.

Kaspersky Lab rafforza la sicurezza mobile per i bimbi con le nuove App


Kaspersky Lab annuncia il beta testing di due nuove applicazioni mobile, progettate per proteggere i bambini da contenuti web inappropriati e controllare l’utilizzo delle applicazioni su smartphone e tablet. Kaspersky Parental Control sarà disponibile per smartphone e tablet basati sulla piattaforma Android e diventerà anche il primo prodotto di Kaspersky Lab per la protezione dei dispositivi basati su iOS, come iPhone e iPad Apple.

A causa della crescente popolarità dei dispositivi mobile, è sempre più importante proteggere i minori da contenuti inappropriati. Kaspersky Parental Control fornisce una serie di strumenti per garantire un'esperienza web sicura. A causa delle differenze tra Android e iOS, le funzionalità delle due soluzioni sono differenti.

Kaspersky Parental Control per dispositivi basati su Android
La versione beta di Kaspersky Parental Control fornisce una serie di strumenti che impediscono ai bambini di visitare siti web non adatti. Questa nuova soluzione permette di impostare specifiche categorie di siti web da bloccare, i siti per adulti, quelli con contenuti relativi a droga o violenza, ecc. I siti potenzialmente nocivi, come i siti di phishing, vengono automaticamente bloccati. Kaspersky Parental Control consente anche di impostare restrizioni all’utilizzo di alcune applicazioni installate sul dispositivo. Le funzioni di controllo sono protette da password. Il prodotto è compatibile con smartphone e tablet basati su Android.

Kaspersky Parental Control (SafeBrowser) per iOS
Kaspersky Parental Control per dispositivi basati su iOS include un browser Internet (SafeBrowser) in grado di bloccare contenuti inappropriati. Dopo aver installato il prodotto da App Store, ai genitori vengono fornite istruzioni dettagliate su come impostare il parental control per il web e limitare l'utilizzo di altre applicazioni (come i browser web alternativi), utilizzando le funzionalità standard di iOS. Il prodotto fornisce lo stesso livello di sicurezza delle soluzioni per Android, filtrando i siti web in base alla tipologia e categoria e bloccando i siti nocivi utilizzando il database cloud di Kaspersky Lab.

Disponibilità
Kaspersky Parental Control per dispositivi basati su Android è già disponibile su Android Market. Kaspersky Parental Control (SafeBrowser) per dispositivi iOS sarà disponibile negli App Store a partire da marzo 2012. Prima della data di uscita, le versioni beta testing dei prodotti saranno disponibili gratuitamente.

Informazioni su Kaspersky Lab
Kaspersky Lab è la più grande azienda di soluzioni antivirus in Europa. I prodotti Kaspersky offrono il massimo livello di protezione contro le minacce alla sicurezza informatica quali virus, spyware, crimeware, hacker, phishing e spam. Kaspersky Lab si posiziona tra le prime quattro aziende al mondo nel campo delle soluzioni per la sicurezza degli utenti finali. I prodotti Kaspersky Lab offrono tassi di rilevamento superiori e i tempi di risposta più veloci del settore per proteggere utenti privati, piccole e medie imprese, grandi aziende e ambienti informatici mobili.

La tecnologia Kaspersky® è integrata nei prodotti e nei servizi delle aziende leader nel settore dell’Information Technology di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.kaspersky.it e http://newsroom.kaspersky.eu/it. Per scoprire le ultime novità su antivirus, antispyware, antispam e altri argomenti sulla sicurezza informatica, visitare www.securelist.com.

SonicWALL aggiunge supporto Kaspersky alla sua soluzione Enforced


SonicWALL, Inc., fornitore leader di soluzioni intelligenti di protezione dei dati e sicurezza di rete, annuncia l’ampliamento della sua suite di servizi di sicurezza firewall con l’aggiunta di Kaspersky Anti-Virus alla sua soluzione Enforced Client Anti-Virus and Anti-Spyware. I firewall SonicWALL® garantiscono una semplice distribuzione, erogazione e attivazione del client sui dispositivi endpoint, attraverso un esclusivo motore basato su policy.

I firewall di nuova generazione e UTM (Unified Threat Management) di SonicWALL offrono già l’anti-virus a livello del gateway con la soluzione proprietaria anti-malware di ispezione approfondita dei pacchetti reassembly-free di SonicWALL, che garantisce protezione del perimetro, della rete wireless e delle VPN. Ma i virus possono ancora introdursi nella rete attraverso altri punti di ingresso come laptop, chiavette USB o altri sistemi non protetti.

Se da un lato la protezione multilivello rappresenta il miglior sistema di difesa contro le attuali sofisticate minacce, dall’altro la distribuzione, manutenzione e attivazione del software di sicurezza adeguato sui dispositivi endpoint possono incidere non poco sulle risorse e i budget IT. I firewall SonicWALL offrono una innovativa strategia anti-malware multilivello basata sull’implementazione della soluzione anti-malware a livello del gateway e della soluzione Enforced Anti-Virus a livello degli endpoint.

Quando un endpoint non conforme interno alla rete tenta di connettersi a Internet, il firewall reindizzerà l’utente a una pagina Web affinché installi l’ultima versione di SonicWALL Enforced Client Anti-Virus and Anti-Spyware. Il firewall garantisce inoltre che tutti i client degli endpoint vengano aggiornati automaticamente con le più recenti signature anti-virus e anti-spyware, senza l’intervento dell’utente finale. I client aggiornati possono porre rimedio alle infezioni pulendo i sistemi endpoint e prevenendo in questo modo un’ulteriore diffusione della minaccia nella rete. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.sonicwall.com.

Via: Bondpr

Al via Kaspersky ONE Transantarctic Expedition di Felicity Aston


Kaspersky Lab, leader europeo nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza informatica e la gestione delle minacce IT, annuncia l’inizio della spedizione Kaspersky One Transantarctic Expedition, che vedrà protagonista la celebre esploratrice polare Felicity Aston che affronterà con gli sci un percorso di 1.700 chilometri attraverso le Montagne Transantartiche del Polo Sud. La spedizione è iniziata il 25 novembre dal Ross Ice Shelf. L’esploratrice Felicity Aston intraprenderà il suo lungo viaggio con gli sci per diventare la prima donna nella storia ad attraversare da sola l’Antartide. 

Grazie al supporto di Kaspersky Lab, completando il suo viaggio Felicity realizzerà anche il record mondiale del viaggio più lungo in solitaria affrontato da una donna nelle regioni polari. “La spedizione Kaspersky ONE Transantarctic Expedition rappresenta il culmine di tutto quello che ho imparato nel corso delle mie precedenti spedizioni. Quindi si può dire che mi sto preparando a questo viaggio da oltre dieci anni. Sono allo stesso tempo felice e impaurita, ma considero un privilegio avere la possibilità di realizzare questa impresa”, ha dichiarato Felicity Aston.


Eugene Kaspersky, Chairman e CEO di Kaspersky Lab, ha commentato: “Auguriamo a Felicity ogni successo per il suo viaggio. Seguiremo la spedizione e la supporteremo in ogni modo, dal momento che sarà sola nell’Antartico per 60-70 giorni. Anche gli internauti sono soli nell’universo del Web, che nasconde molti pericoli. Per questo Kaspersky offre la protezione necessaria per navigare in sicurezza”. Commentando il supporto di Kaspersky Lab, Felicity ha aggiunto: “E’ importante che lo spirito di questa impresa si combini con quello dell’azienda. Sono fortunata ad avere uno sponsor come Kaspersky, che mi ha sempre sostenuta negli ultimi due anni”. 

La collaborazione tra Felicity Aston e Kaspersky Lab è iniziata nel novembre 2009, quando Kaspersky Lab sponsorizzò il Commonwealth Antarctic Expedition. Il progetto di Felicity riuniva donne di diversi paesi come Brunei, Cipro, Ghana, India, Jamaica, Nuova Zelanda, Singapore e Inghilterra. Questa grande squadra formata da sette donne ha affrontato un lungo viaggio sciando per 900 km dalla costa dell’Antartico fino al Polo Sud, esposta a temperature che raggiungevano i -40œ.



Le donne erano rappresentanti di cinque continenti, sei religioni e sette lingue diverse. La spedizione, che ha coinciso con il 60œ anniversario del Commonwealth, aveva come obiettivo principale quello di attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica sui problemi della tutela dell’ambiente Antartico. Dopo questo progetto Felicity Aston è diventata ospite agli eventi e conferenze organizzati da Kaspersky Lab. Per questo motivo Kaspersky Lab è lieto di sponsorizzare anche il prossimo progetto di Felicity: il coraggioso Kaspersky One Antarctic Expedition. 

Kaspersky ONE è la soluzione di sicurezza universale multi piattaforma che garantisce una protezione completa per una vasta gamma di dispositivi, quali personal computer, notebook, smartphone e tablet. Kaspersky ONE ha un approccio user centric alla sicurezza, con una singola licenza utilizzabile su tutti i dispositivi. Kaspersky ONE è disponibili in Gran Bretagna e Stati Uniti da ottobre 2011 e sarà disponibile in tutto il mondo da gennaio 2012. Per ulteriori informazioni transantarctic.kaspersky.com e su Facebook. Per vedere i video documentari della preparazione e della spedizione di Felicity cliccate qui.

Fonte: Kaspersky News
Immagine: Kaspersky News Room
© 1997 - 2011 Kaspersky Lab ZAO. Tutti i diritti riservati.

Rubato il codice sorgente di Kasperksy Anti-Virus, disponibile online


Sembra che il codice sorgente di uno dei prodotti di sicurezza di Kaspersky suite sia trapelato online ed è disponibile per il download da siti torrent e file hosting. Secondo la descrizione che accompagna l'uscita, le fonti sono state rubate da Kaspersky Lab nel 2008 e le date delle loro ultime modifiche fatte dal dicembre 2007. Il codice è scritto in C + + e Delphi e copre il motore anti-virus, così come l'anti-phishing, anti-dialer, anti-spam, parental control, e altri moduli. Non si sà ancora a quale versione di suite di sicurezza Kaspersky in realtà corrispondono, ma la 8.0 è la candidata più probabile a questo punto. Il venditore della linea russa di prodotti è ora alla versione 11.0, che è commercializzata pubblicamente come 2011 e Pure, per l'offerta più completa. Softpedia ha contattato l'azienda a vari indirizzi e-mail per chiedere chiarimenti riguardo a questo grande furto della proprietà intellettuale incidente, ma non ha ancora ricevuto una risposta. Voci su una violazione della sicurezza di Kaspersky con conseguente fuoriuscita di codice sorgente sono andate in giro dal 2009. È stato anche detto che originariamente l'hacker responsabile ha messo il codice in vendita. Ovviamente la sorgente per uno dei motori principali antivirus presenti sul mercato oggi, anche se due anni, sarebbe molto utile per i concorrenti e gli autori di malware. Probabilmente il suo codice ha visto notevoli cambiamenti, e aggiunto miglioramenti da allora, ma gran parte di esso è probabilmente lo stesso. Una società che cerca di sviluppare il proprio prodotto anti-malware in un paese dove le leggi sulla proprietà intellettuale non sono molto forti o carenti, potrebbe facilmente utilizzarlo come ispirazione.

Scompare il re dello spam, calano le pubblicità via mail sotto 200 mld


Impossibile non notarlo: dalla fine del mese scorso, l'offerta mondiale di annunci di Viagra e altre pubblicità indesiderate via mail è diminuita di circa un quinto. Dai 500 miliardi di spam in circolazione ogni giorno si è passati a meno di 200 miliardi. Un taglio di un quinto dietro al quale ci sarebbe nientemeno che lo scambio di visite a scopo commerciale tra Medvedev e Schwarzenegger. Dopo che il presidente russo si era recato nella Silicon Valley a giugno, il governatore della California ha ricambiato la cortesia, a Mosca, lo scorso 10 ottobre. Due settimane prima, come gesto di buona volontà e di benvenuto, le autorità moscovite avevano chiuso le attività della società dal nome significativo di SpamIt.com

Ossia la principale centrale russa che promuoveva l’invio di “mail spazzatura” al cui vertice si trova la figura degna di un thriller economico di Igor Gusev. Il 31enne milionario russo avrebbe creato alla luce del sole una rete perfettamente organizzata di invio di spamming per promuovere farmaci più o meno ufficiali o efficaci in giro per il mondo. L’obiettivo del massiccio invio di mail è soprattutto il ricco Occidente, Stati Uniti ed Europa, con la conseguenza di far cadere nella rete migliaia di ignari utenti di Internet, e soprattutto di avere pesanti costi per l’economia.

“Non solo i server mondiali sono intasati dalla enorme mole di posta a vario titolo illegale”, spiega da Mosca Andrey Nikishin, ingegnere della Kaspersky, società che si occupa di sicurezza online. “Ma ogni singola azienda è costretta a spendere decine di migliaia di euro all’anno per proteggersi dall’invasione di email infettate o comunque fraudolente”. Il 27 settembre quindi la polizia russa, secondo una ricostruzione riportata dal New York Times, ha improvvisamente chiuso l’attività di SpamIt con la conseguenza di un taglio immediato di 50 miliardi di spam mail al giorno. 

La società gestita da Gusev si occupava di pagare un nutrito gruppo di pirati informatici per inviare le email pubblicitarie di prodotti farmaceutici - che rappresentano a livello globale praticamente la metà di tutta la posta spam - senza avere un’appropriata licenza per farlo. Questo giro d’affari illegale avrebbe generato nell’arco di 3 anni e mezzo proventi pari ad almeno 120 milioni di dollari. Le indagini della polizia moscovita sono partite il 21 settembre scorso e hanno portato anche alla perquisizione dell’appartamento cittadino di Igor Gusev. Il quale, secondo il suo avvocato Vadim Kolosov contattato dalla Reuters, “non è legato a queste attività” e al momento si trova fuori dal Paese e dunque non può essere sentito direttamente dagli investigatori.


Fonte: Vitadigitale Corriere

Cracker cinesi attaccano Gmail


Google sta utilizzando degli avvisi automatici per avvisare gli utenti del suo servizio di messaggistica su Gmail, su tentativi di ampia diffusione di accedere agli account di posta personali da indirizzi Internet in Cina. «Your account was recently accessed from China», questo l'inquietante messaggio che nelle prossime ore alcuni utenti di Gmail potrebbero trovarsi davanti al momento del log in. Si tratta di alert inviati direttamente da Mountain View per segnalare attacchi hacker sferrati dalla Cina con l’obiettivo di violare le email personali.

Trojan russo attacca sistema operativo Android


Kasperksy Lab ha scoperto che alcuni cybercriminali utilizzano un sito porno per poter infettare gli smartphone con sistema operativo Android grazie al malware identificato come Trojan-SMS. Il procedimento con cui è possibile infettare il proprio terminale è semplice: i cybercriminali utilizzano come vettore alcuni siti porno russi di video che compaiono tra i primi risultati nel motore di ricerca Google. Una volta che il malcapitato apre uno dei siti infetti in questione, gli viene chiesto di installare manualmente il plug-in video pornplayer.apk dal peso di appena 16,4 KB (mentre chi usufruisce del video tramite altre piattaforme, non corre alcun pericolo, ma anzi riceve il contenuto richiesto). Una volta che si procede all’installazione verrà chiesto di abilitare il software all’invio di sms ed ecco che il Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.b viene attivato non appena l’utente avvia l’applicazione a riguardo per la vista dei contenuti porno. Questi inizia ad inviare un gran numero di sms a tariffazione speciale in modo da decurtare il conto del malcapitato e di incrementare quello dell’autore del trojan (gli sms costano 6 dollari). Da notare che il codice del trojan in questione è molto simile a quello più o meno un mese fa ha colpito sempre le macchine Android (Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a). Denis Maslennikov, Mobile Research Group Manager di Kaspersky Lab suggerisce che “Gli utenti di Android dovrebbero fare molta attenzione a tutti quei servizi a cui un applicazione richiede di accedere. Permettere automaticamente ad una nuova applicazione di accedere a tutti i servizi che richiede può spesso portare all’installazione di applicazioni dannose o indesiderate, che potrebbero poi attivarsi e fare qualsiasi cosa all’insaputa dell’utente“.

Via: http://news.tecnozoom.it/

Kaspersky Lab Report: social network nel mirino dei cybercriminali


Kaspersky Lab, leader nello sviluppo di soluzioni di sicurezza per la gestione di contenuti, annuncia la pubblicazione del Report sulle minacce alla sicurezza informatica relativo al secondo trimestre 2010. Sono stati 540 milioni i tentativi di attacchi malware nei computer di tutto il mondo. Secondo lo studio, i Paesi piu' colpiti sono stati la Cina (il 17,09% degli attacchi), la Russia (11,36%), l'India (9,30%), gli Stati Uniti (5,96%) e il Vietnam (5,44%). 

Colpire le vulnerabilità dei programmi e dei servizi più diffusi si conferma essere uno dei metodi tradizionali più utilizzati dai criminali informatici. Otto milioni e mezzo di exploit sono stati rilevati nel periodo di riferimento; il malware più comune risulta essere quello che colpisce le vulnerabilità di Adobe Reader. Complessivamente, oltre 33 milioni di applicazioni e file vulnerabili sono stati individuati sui computer degli utenti nel secondo trimestre 2010.  

I cybercriminali registrano le informazioni sulle vulnerabilità nei software e nei servizi più diffusi, sfruttando frequentemente ed in maniera sistematica le vulnerabilità prima che le patch vengano rilasciate. Per questo motivo, i ricercatori devono prestare molta attenzione alle informazioni diffuse sulle vulnerabilità che hanno individuato. Da un lato, l’identificazione di una vulnerabilità fa sì che le aziende interessate cerchino di rilasciare una patch il più presto possibile. 

Dall’altro, questa notizia rappresenta un’ulteriore arma nelle mani dei criminali informatici, che ovviamente cercheranno di utilizzarla nel modo più efficace possibile, dichiarano da Kaspersky Lab. Si pensi appunto che solo pochi giorni dopo la comparsa di informazioni sulla possibilità di inserire file eseguibili all’interno di documenti PDF, i cybercriminali hanno iniziato a inondare le caselle di posta elettronica in tutto il mondo con documenti PDF appositamente predisposti.


L’apertura dell’allegato di un messaggio permette così di infettare con un bot computer vulnerabili, facendoli poi diventare parte di una botnet. I criminali informatici stanno sfruttando la popolarità dei siti di social networking diffondendo nuovi tipi di truffe. Esiste ad esempio un nuovo tipo di attacco appositamente progettato per la funzione "mi piace" di Facebook, che i titolari di account possono utilizzare per creare elenchi di file che preferiscono. 

Cliccando su un link interessante, l’utente finisce su una pagina che include JavaScript; cliccando in qualsiasi punto della pagina viene attivata la funzione "mi piace" e così facendo il link alla pagina viene automaticamente inviato a tutta la lista di amici dell’utente. Ciò significa che il numero di visite al sito moltiplicherà rapidamente. 

Un’altra novità del 2° semestre è stata la capacità di creare e gestire botnet attraverso gli account di Twitter. I cracker sono riusciti a pubblicare i comandi di botnet in forma di testo su una pagina dell’account. L'efficacia delle campagne di spam condotte nel quadro dei social network è ampiamente confermata da certe cifre raccolte. 

Basti pensare che, nel corso di un solo attacco effettuato all'interno di Twitter, in una sola ora, più di 2.000 utenti della celebre rete sociale hanno cliccato sul link nocivo inserito dai malintenzionati nel messaggio appositamente allestito. Fortunatamente, gli amministratori di Twitter hanno scoperto il problema rapidamente e sono stati in grado di bloccare immediatamente tutti gli account infetti. Molti utenti di Mac OS ritengono, erroneamente, di sentirsi completamente al sicuro. 

Sono difatti convinti che non esistano minacce informatiche in grado di colpire il sistema operativo da essi utilizzato. Si pensi, tuttavia, che è la stessa Apple a riconoscere l'esistenza di codici maligni appositamente elaborati per i Mac. Da un punto di vista strettamente tecnico, quindi, anche Mac OS X, al fine di operare in regime di sicurezza, necessita di adeguata protezione nei confronti del software nocivo. L'articolo completo è disponibile a questo indirizzo.

Via: Adnkronos

Kaspersky Lab è tra i primi 100 venditori di software boxato


Kaspersky Lab si classifica tra i primi 100 vendor di software boxato. Ogni anno IDC analizza i vendor leader del mercato di software boxato per determinare in base al fatturato la loro quota di mercato individuale. I risultati della ricerca sono pubblicati sotto il titolo "Worldwide Packaged Software Revenue by Top 100 Vendors". I risultati del 2009 e le previsioni sui successivi cinque anni sono stati pubblicati nel "Worldwide Software 2010-2014 Forecast Summary".

Nuovi worm minacciano le chat


Le chat sono sempre piu' bersaglio dei cybercriminali. A lanciare l'allarme e' la societa' di sicurezza informatica Kaspersky Lab. Questa ha individuato una nuova tipologia di 'worm', virus autoreplicanti, che si diffondono attraverso account di messaggistica istantanea, tra cui Yahoo! Messenger, Skype, Paltalk Messenger, Icq, Windows Live Messenger, Google Talk e il client XFire utilizzato da chi gioca online. 

Si tratta della famiglia 'M-Worm.Win32.Zeroll', che ha almeno 4 varianti. Quando il worm penetra in un computer, appare nella lista dei contatti di ogni client di messaggistica istantanea e si autoinvia a tutti gli indirizzi che riesce a trovare. L'infezione si verifica quando un utente segue quello che pensa sia un collegamento ipertestuale a un’immagine interessante, e che invece porta di fatto ad un file "maligno". 

Il collegamento appare in un messaggio istantaneo inviato da una macchina infetta. Il fatto che sia multilingua rende molto particolare la nuova famiglia di worm IM. IM-Worm.Win32.Zeroll può utilizzare 13 lingue diverse, tra cui inglese, tedesco, spagnolo e portoghese, inviando a utenti in paesi diversi messaggi in una lingua a loro familiare. 

«Sembra che i creatori del worm siano attualmente nelle fasi iniziali della loro attività criminale», ha affermato Dmitry Bestuzhev, Regional Expert for Latin America di Kaspersky Lab. «Stanno infettando quante più macchine possono, al fine di ottenere buone offerte da altri truffatori per pagamenti per l’installazione, spam e così via».

Via: Kaspersky

Kaspersky Lab individua il primo malware su Android‎



Kaspersky Lab, leader nello sviluppo di soluzioni di sicurezza informatica, annuncia che il primo programma maligno classificato come Trojan-SMS è stato rilevato per gli smartphone Android in esecuzione sul sistema operativo di Google. Il nome del malware è Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a, ed ha già infettato un numero consistente di dispositivi mobili.

Il nuovo programma maligno penetra negli smartphone Android sotto le spoglie di una innocua applicazione per leggere i file multimediali. Agli utenti viene richiesto di installare un file di poco più di 13 KB con estensione standard di Android .APK. Una volta installato sul telefono, il Trojan utilizza il sistema per iniziare a inviare SMS a numeri a tariffa maggiorata all'insaputa del proprietario e senza il consenso, con conseguente passaggio di denaro dal conto di un utente a quello dei criminali informatici.

La categoria Trojan-SMS è attualmente il più diffuso classe di malware per telefoni cellulari, ma Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.a è il primo a bersaglio specifico sulla piattaforma Android. Va notato che ci sono già stati casi isolati di dispositivi equipaggiati con Android infettati da spyware. Tali programmi sono comparsi per la prima volta nel 2009. "La ricerca di mercato IT e l'analisi dell'organizzazione IDC ha rilevato che i dispositivi Android saranno destinati a crescere nelle vendite tra i costruttori di smartphone.

Come risultato, possiamo aspettarci di vedere un corrispondente aumento nella quantità di malware mirati a questa piattaforma ", spiega Denis Maslennikov, Mobile Research Group Manager di Kaspersky Lab. "Kaspersky Lab sta attivamente sviluppando tecnologie e soluzioni per proteggere questo sistema operativo e prevede di rilasciare Kaspersky Mobile Security per Android nei primi mesi del 2011.". Kaspersky Lab raccomanda agli utenti di prestare particolare attenzione ai servizi e all'accesso alle applicazioni che richiedono installazioni.

Fonte: Kaspersky

Kaspersky brevetta nuova tecnologia di analisi euristica dei malware


Kaspersky Lab annuncia di aver ottenuto la brevettazione americana di una tecnologia di analisi euristica. La nuova tecnologia permette di assegnare un differente livello di pericolosità ad un software basandosi sul suo comportamento durante un’emulazione. Il metodo di analisi euristica è molto importante quando si rilevano nuovi programmi maligni che non sono ancora noti agli esperti di antivirus. 

Le tecniche attuali non garantiscono al 100% l'individuazione dei nuovi programmi maligni che richiederebbero l'inserimento di nuove tecnologie per rilevare e bloccare le potenziali minacce. La nuova tecnologia di analisi euristica di Kaspersky Lab, sviluppata da Nikolay Grebennikov, Oleg Zaitsev, Alexey Monastyrsky e Mikhail Pavlyushik, si basa su un sistema di regole che viene utilizzato per assegnare un differente livello di pericolosità per ogni processo (Security Rating technology). 

Alla tecnologia è stato concesso il brevetto N.7 530 106 dall’ufficio brevetti degli Stati Uniti e dal Trademark Office, il 5 maggio 2009. La valutazione del rischio impedisce attività pericolose sul PC Il brevetto descrive un sistema di regole in costante espansione in cui sono indicate le attività più note usate dai programmi maligni, come ad esempio l'accesso a diverse parti del sistema, l'accesso a Internet o ai file di sistema. 

Ad ogni operazione viene assegnata una percentuale di rischio per la sicurezza. La tecnologia esegue la somma di tutti i livelli di pericolosità per ogni operazione svolta. Quando il processo di pericolosità cresce, vengono introdotti differenti livelli di restrizione nell’accesso a specifiche risorse. Ciò significa che la pericolosità di un programma maligno può essere intercettata anticipatamente, bloccando l'accesso alle risorse di cui esso necessita per eseguire le attività maligne. 

“La tecnologia di sicurezza brevettata da Kaspersky è stata progettata per generare automaticamente una serie di regole per applicazioni sconosciuta", spiega Nadia Kashchenko, Chief Intellectual Property Counsel di Kaspersky Lab. "Questa tecnologia è di fondamentale importanza per garantire la trasparenza delle soluzioni antivirus e per ridurre al minimo la necessità di configurazione del prodotto da parte degli utenti”. Il Livello di sicurezza della tecnologia aumenta l'efficacia della protezione dei computer e rende i prodotti Kaspersky Lab più facili da utilizzare. 

Di conseguenza, l’articolata tecnologia HIPS (Host-Based Intrusion Prevention System) presente in Kaspersky Internet Security 2009 come un’innovativa tecnologia di filtraggio, è diventata più accessibile per gli utenti ordinari e non è più riservata solo agli specialisti dell’informatica. Kaspersky Lab ha attualmente in attesa di brevetto più di 30 domande negli Stati Uniti e in Russia relative a una serie di tecnologie innovative sviluppate dall’azienda.


Fonte: Kaspersky