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Tink, rivoluzione Open Banking: per 81% degli italiani è opportunità


L'Open Banking è un sistema in base al quale le banche aprono le loro API. Tink, una delle principali piattaforme di open banking in Europa che consente a banche, fin-tech e startup di creare servizi digitali intelligenti per i propri utenti, ha reso noti i risultati del proprio report "Open banking 2019: nella mente dei banchieri italiani", un ampio sondaggio condotto da Tink e YouGov per conoscere le opinioni delle banche europee nei confronti dell'open banking e comprendere meglio come i dirigenti finanziari stiano rispondendo a uno dei più grandi cambiamenti del settore. Dal report si evince come l'Italia si distingua come un paese che segue da vicino gli sviluppi dell'open banking.

Verizon, mobile banking: trasformazione delle Reti è fattore cardine


Molte istituzioni finanziarie stanno affrontando il crescente bisogno di investire nelle strategie di Mobile Banking per mantenere e attrarre nuovi clienti. Nell’attuale era digitale, i clienti sono abituati ad avere un approccio incentrato sull’utilizzo degli smartphone nella loro quotidianità e auspicano, anche per il Banking, di poter usufruire dei medesimi servizi. Per le banche, questo rappresenta un passaggio necessario per consentire la crescente economia delle app sulla quale contano gli utenti. Servizi e applicazioni cloud permettono alle istituzioni finanziarie di venire incontro alle esigenze del cliente e forniscono solidi servizi tra una moltitudine di dispositivi e location diverse.

Check Point, nuovo attacco globale del ransomware: cosa insegna?


Il ransomware responsabile del recente cyberattacco globale si chiama Petrwrap, una variante del già conosciuto Petya, la cui prima comparsa è avvenuta nel 2016 e si sta attualmente muovendo all'interno delle reti clienti. A differenza del suo predecessore, spiega Check Point, il nuovo malware è in grado di sfruttare l'exploit EternalBlue che ha utilizzato anche WannaCry durante l'attacco di maggio. Esso ha inizialmente preso di mira le istituzioni finanziarie in Ucraina, ma ben presto si è diffuso più ampiamente, in particolare in Europa, nelle Americhe e in Asia. Il ransomware si propaga velocemente attraverso i network nello stesso modo che ha fatto WannaCry il mese scorso.

Logotel, recruiting game: selezione 55 laureati in Intesa San Paolo


La competizione, con in palio quindici posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato in banca, si è svolta al trentunesimo piano del grattacielo di Intesa Sanpaolo, sede torinese dell'omonimo gruppo bancario. Engagement e gamification per trovare giovani talenti: ecco il progetto con cui Logotel, service design company italiana, ha supportato Intesa Sanpaolo in tre inedite sessioni di selezione che hanno visto sfidarsi squadre di laureati in diversi corsi tra cui economia, scienze della comunicazione, ingegneria gestionale, matematica, informatica, fisica, telecomunicazioni per aggiudicare oltre 15 proposte di lavoro a tempo indeterminato e 40 offerte di stage in Banca.

Top Brands: Unicredit svetta tra brand del mondo finance & banking


Unicredit svetta tra i brand. In questa edizione relativa al mese di febbraio, la Top Brands, la classifica dei brand più performanti su Facebook e Twitter realizzata da Blogmeter svela quali sono le aziende del mondo bancario e finanziario più influenti sui social media. Dall’analisi delle loro performance in termini di numero totale di interazioni e di new fan/follower collezionati durante il periodo considerato, emergono alcune considerazioni più generali: ad esempio, il primo elemento che risalta è che anche i brand finance & banking si stanno avvicinando al mondo del real-time marketing, pubblicando contenuti legati a eventi e ricorrenze come San Valentino e Sanremo.

Editoria: Mondadori compra Rcs Libri per 127,5 mln, esclusa Adelphi


Rcs MediaGroup ha comunicato di aver siglato il contratto per la cessione di Rcs Libri alla Mondadori per 127,5 milioni, su una valutazione complessiva di 130 milioni. L’operazione è stata approvata nella giornata di ieri dal consiglio di amministrazione. Le trattative tra le due società erano cominciate a metà febbraio, quando Mondadori fece la prima offerta non vincolante per l’area Libri del gruppo Rizzoli. A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi domenica, 4 ottobre 2015, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l'amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A.

Kaspersky Lab: Tyupkin, il malware svuota bancomat senza la carta


Il malware funziona su sistemi ATM con Windows a 32 bit. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno condotto nei mesi scorsi un'indagine forense in risposta agli attacchi informatici che hanno colpito numerosi bancomat in tutto il mondo. Nel corso dell'indagine, i ricercatori dell’azienda hanno scoperto un malware che infetta i bancomat permettendo agli aggressori di svuotare gli sportelli automatici tramite manipolazione diretta, rubando milioni di dollari. INTERPOL ha già allertato i paesi membri colpiti ed è coinvolta nelle indagini ancora in corso. I criminali lavorano di notte, solo di domenica e lunedì.

Bce svela la nuova banconota da 20 euro, in circolo dal 25 novembre


Arriva la nuova banconota da 20 euro, che entrerà in circolazione il 25 novembre 2015. I produttori di apparecchiature per il trattamento delle banconote, le categorie professionali che operano con il contante e gli altri soggetti coinvolti disporranno così di un prolungato periodo di nove mesi per prepararsi all’introduzione del nuovo biglietto. La “finestra con ritratto” del nuovo biglietto da €20, integrata nell’ologramma, rappresenta un’innovazione nel campo della tecnologia delle banconote. Attualmente le banconote in euro accomunano 338 milioni di cittadini in 19 paesi, per un valore nominale complessivo di 1.000 miliardi di euro.

Apple lancia Apple Pay, sistema di pagamenti NFC semplice e sicuro


Apple ha annunciato oggi Apple Pay, un nuovo servizio che rivoluzionerà i pagamenti mobili, offrendo un nuovo modo più facile e sicuro per effettuare i pagamenti. Apple Pay funziona con iPhone 6 e iPhone 6 Plus grazie a un innovativo design dell’antenna NFC, un chip dedicato chiamato Secure Element, e tutta la sicurezza e la comodità di Touch ID. Apple Pay è facile da configurare, perciò centinaia di milioni di utenti potranno aggiungere le informazioni sulla propria carta di credito o debito valida nell’archivio dell’iTunes Store.

Banche & Social: 220mila citazioni, più chiacchierate Mps e Unicredit


Secondo l’indagine svolta da Blogmeter, gli istituti più engaging su FB sono BCCforWeb e Mediolanum, mentre su Twitter spicca Banca Etica. Buona la percezione delle banche online, in sordina le attività di social caring. Quali sono le best practice del settore bancario sui social media italiani? Blogmeter lo ha scoperto analizzando sia le conversazioni spontanee degli italiani che la capacità dei brand di coinvolgerli attraverso i Facebook e Twitter. Nel periodo marzo-maggio 2014 i 32 istituti di credito monitorati hanno ottenuto complessivamente più di 227.000 citazioni.

Internet banking attraverso Facebook, parte il primo servizio in Italia


Gestire il conto corrente e le carte di pagamento via Facebook. Dopo i conti correnti on line e via smartphone, arriva anche in Italia un nuovo modo e un nuovo ’”canale’’ per avere informazioni e fare operazioni bancarie: la propria pagina Facebook. A lanciare il primo innovativo servizio di questo genere nel nostro paese e’ il Gruppo Banca Sella, che ha messo a punto l’applicativo Sella.it per Facebook, attraverso il quale d’ora in poi i clienti possono consultare il saldo, la lista movimenti e - a breve - trasferire denaro direttamente dalla propria pagina sul social network in modo semplice e in piena sicurezza. 

Per attivare il servizio di internet banking via Facebook, la prima cosa da fare e’ entrare nella propria pagina del social network e scaricare l’applicazione ’’Home Banking Sella.it’’ dall’App center oppure direttamente dalla pagina del Gruppo Banca Sella.  Una volta scaricata, l’applicazione comparirà nella colonna di sinistra. Al primo accesso, l’applicazione chiederà di inserire - esattamente come quando si accede al proprio internet banking dal sito della banca - il codice cliente, il pin e il codice numerico che compare in quel momento sulla token di sicurezza (o su altri dispositivi di sicurezza in uso da parte dei clienti del Gruppo). 

Per i successivi accessi sara’ necessario digitare solo il pin. L’accesso all’applicazione avviene in totale sicurezza, perchè i dati sono trattati dai sistemi della banca, garantendo un elevato standard di protezione cosi’ come avviene per il servizio di internet banking in generale. Una volta effettuato l’accesso all’applicazione, ventiquattro ore su ventiquattro, in qualsiasi giorno della settimana, sara’ possibile consultare tutti i propri conti correnti e tutte le proprie carte di credito, di debito e prepagate collegate al codice cliente. 

Attualmente il servizio consente in particolare di consultare il saldo e la lista dei movimenti dell’ultimo anno. Inoltre il servizio permette di fare ricerche sui pagamenti effettuati tramite parole chiave (ad esempio tutti i bonifici che hanno una determinata causale o tutte le spese effettuate presso un determinato negozio). A breve l’applicazione Sella.it per Facebook darà anche la possibilità di fare altre operazioni, come il trasferimento di denaro ai propri ’’amici’’ di Facebook, anche clienti di altre banche. Per fare l’operazione basterà digitare il nome dell’amico e selezionare la funzione dedicata.  

Il beneficiario riceverà un avviso e a quel punto dovrà solo scaricare l’applicazione e inserire le informazioni necessarie per identificare dove accreditare la somma. Il Gruppo Banca Sella e’ attivo gia’ di diverso tempo su Facebook con una propria pagina, per mezzo della quale i clienti possono richiedere informazioni e assistenza, sia tramite messaggi pubblici che privati. Gli esperti della banca forniscono una risposta in tempi brevi. I fan della pagina possono inoltre lasciare un commento, scambiarsi informazioni con gli altri o condividere attraverso la ’’Banca delle idee’’ suggerimenti e consigli sui prodotti e i servizi.


Fonte: Banca Sella

Kaspersky Lab e ING DIRECT insieme per sicurezza in online banking


Kaspersky Lab, leader nelle soluzioni di sicurezza informatica per gli utenti consumer e business, e ING Direct, la prima banca diretta in Italia, annunciano di aver siglato una partnership che prevede una serie di attività di educational dedicate ai clienti e ai dipendenti di ING Direct presenti sul territorio italiano. Attraverso questa partnership, entrambe le aziende si pongono l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti Internet a proteggersi contro le minacce presenti online, soprattutto quando si svolgono attraverso dispositivi come computer, smartphone o tablet operazioni sensibili come transazioni finanziarie e di online banking.

Usa, istituti di credito negano prestito se poco popolare su Facebook


Se pensavate che chiedere un finanziamento in banca fosse una questione complicata, vi aspetta una conferma. Arriva dagli Stati Uniti una notizia che ha dell'incredibile: gli istituti di credito, non paghi di scandagliare la situazione finanziaria dei loro clienti, monitorano anche i social network, attribuendo rilevanza ai nostri profili e ai nostri contatti. Proprio così, secondo quanto affermato dalla rivista anglofona Mother Jones, i cittadini americani sono sempre più sotto la lente di ingrandimento e le banche utilizzano ogni elemento rilevante per decidere se concedere o meno un prestito. 

La LendUp, società di San Francisco molto attiva sulle piattaforme social come si può verificare dalla movimentazione della pagina Facebook ufficiale, pare ritenga elemento rilevante il numero e la tipologia dei follower su Twitter. Quasi che una popolarità virtuale possa essere indice di una maggiore o minore solvibilità. Preferisce invece controllare cosa accade sulle pagine Facebook dei propri clienti, la Lenndo, con base a Hong Kong, secondo la quale possono dire molto sul nostro conto le amicizie, anche virtuali, di cui ci circondiamo. 

Secondo un reportage sul tema pubblicato da New York Observer, nel giro di tre - cinque anni, questo sistema potrebbe diffondersi fino a diventare una prassi. Al di là dello stupore che questi approcci possono suscitare, restano grandi dubbi in merito all'utilità delle indagini sulla vita virtuale dei consumatori. Passi, ad esempio, la pratica di verificare la nostra posizione su Linkedin, come fa la Neo, dato che, sebbene da molti utilizzato alla stregua di un comune social network, nei nostri profili sono in questo caso presenti indicazioni relative alla nostra carriera, alle esperienze lavorative e, in teoria, sono segnalati i nostri agganci con i vari professionisti. 

Il problema, dicono i difensori dei consumatori, è dato dal fatto che ci sono poche regole che disciplinano questo nuovo modo di classificare l'affidabilità dei mutuatari, così i candidati possono essere oggetto di decisioni ingiuste e discriminatorie da parte degli istituti di credito. Il Fair Credit Reporting Act (FCRA) e l'Equal Credit Opportunity Act (ECOA) sono le due principali leggi che garantiscono la raccolta ed il giusto utilizzo delle informazioni sul credito al consumo delle imprese. La Federal Trade Commission, che vigila sull'osservanza delle regole, ha rifiutato di commentare se la legge si applica a queste nuove tattiche. 

Volendo giustificare una simile invasione dei nostri spazi, in questo caso potremmo trovare un appiglio. Ma cosa è possibile realmente trarre dagli account di Twitter e Facebook? Sembra davvero poco equo basare la valutazione di un richiedente sulla sua presenza in uno o entrambi i social, specie considerando che la partecipazione a queste forme di comunicazione sul web è assolutamente libera, volontaria ed improntata a regole molto diverse da quelle seguite nel quotidiano. 

Per fare un esempio stringente basta pensare ai criteri con i quali chiediamo o concediamo l'amicizia ad altre persone o, su Twitter, decidiamo di diventare follower. Molto spesso le persone che fanno parte delle nostre cerchie non sono nostri contatti nella vita reale, a volte sono persone che nemmeno conosciamo di vista. Allo stesso modo gli interessi manifestati sui social network non corrispondono necessariamente a quelli vissuti nel quotidiano. Insomma, c'è da scommettere che questa politica da Grande Fratello farà molto discutere.

Fonte: Melascrivi

IBM: annunciata una partnership strategica decennale con UniCredit


IBM ha annunciato un accordo decennale, il cui valore è nell’ordine di alcuni miliardi di dollari, finalizzato a trasformare l’infrastruttura IT che sostiene le attività di UniCredit a livello continentale. Da questa trasformazione, UniCredit ricaverà maggiore efficienza e flessibilità operativa, introducendo nuovi modelli di servizio e un’infrastruttura basata sul Cloud per i propri data center, per dare modo ai clienti di accedere a nuovi e innovativi servizi bancari, in linea con la crescente domanda espressa in Europa.

1 attacco di phishing su 5 colpisce organizzazioni finanziarie e banche


Un attacco di phishing su cinque, registrato tra maggio 2012 e la fine di aprile 2013, ha avuto come obiettivo banche e altre organizzazioni finanziarie. Questo dato emerge da una ricerca sull’evoluzione delle minacce di phishing condotta dagli esperti di Kaspersky Lab, utilizzando i dati raccolti grazie alla soluzione Kaspersky Security Network basata sul cloud. 

Secondo Kaspersky Lab, il 20,64% di tutte le minacce di phishing registrate nel periodo compreso tra maggio 2012 e aprile 2013 miravano ai conti delle banche e alle varie organizzazioni finanziarie in tutto il mondo. Il dato ricevuto dal Kaspersky Security Network è stato indirettamente confermato dalle banche: secondo i risultati di un’indagine globale condotta nella primavera 2013 da B2B International insieme a Kaspersky Lab, infatti, circa il 37% di tutte le banche intervistate hanno dichiarato di essere state colpite almeno una volta da attacchi di phishing, durante i precedenti 12 mesi. 

Non sorprende che l’online banking e l’e-commerce siano l’obiettivo preferito dai criminali: anche da un attacco condotto con successo sulle pagine dei motori di ricerca, dei social network o dei servizi di email si possono ottenere informazioni relative ai dati personali. I criminali informatici devono trovare acquirenti interessati a queste informazioni, ma utilizzando con successo false pagine che riproducono servizi di online banking o pagine di shopping online è facile arrivare ai conti correnti degli utenti. 

Nonostante la crescita esponenziale degli attacchi di phishing, è sufficiente installare un prodotto di sicurezza con le funzionalità necessarie per proteggere anche gli utenti più inesperti durante le operazioni finanziarie online. I prodotti consumer di Kaspersky Lab, come Kaspersky Internet Security e Kaspersky PURE, proteggono le operazioni finanziarie online attraverso l’implementazione della tecnologia Safe Money, che è stata sviluppata studiando le  tecniche utilizzate dai truffatori per colpire i servizi di banking online e shopping online.

Safe Money integra tra le numerose funzionalità anche una sicurezza anti-phishing avanzata. Ad esempio, impedisce l'esecuzione nel browser di qualsiasi codice potenzialmente pericoloso, proteggendo così l'utente da attacchi XSS e tentativi di download automatici del malware da un sito infetto. Inoltre, controlla che gli utenti accedano solo a siti legittimi, grazie al database costantemente aggiornato di siti web affidabili e di URL di phishing. 

Allo stesso tempo, i meccanismi euristici integrati nei prodotti Kaspersky Lab possono rilevare efficacemente collegamenti nocivi, anche se non sono inclusi nel database. La tecnologia Safe Money è stata introdotta nel 2012 come parte integrante di Kaspersky Internet Security 2013. Da allora, i suoi vantaggi sono stati apprezzati da milioni di utenti in tutto il mondo.


Fonte: Kaspersky

Corea del Sud attaccata da hacker, oscurati network e sistemi bancari


I principali network sudcoreani e due delle maggiori banche del Paese hanno subito un maxi attacco hacker e sono stati oscurati. La polizia indaga sulla vicenda, ci sono speculazioni su una possibile aggressione lanciata dalla Corea del Nord, ma al momento non ci sono conferme. "Abbiamo convocato i team dei siti interessati. Stiamo valutando la situazione. L'incidente è piuttosto massiccio e richiederà un paio di giorni per raccogliere le prove," ha detto un funzionario della polizia.

Il cyberattacco ha colpito i tre pincipali canali televisivi del Paese, Kbs, Mbc e Ytn, e le banche Shinhan e Nonghyu. La home page di uno dei network che fornisce connettività ai gruppi, Lg UPlus Corp, è stata sostituita con una pagina di rivendicazione dell'attacco da parte del "Whois Team", che mostrava tre teschi e il messaggio: "E' l'inizio del nostro movimento". Al momento non ci sono prove su chi abbia lanciato l'attacco, anche se molti puntano l'indice contro la Corea del Nord.


Le banche hanno ripristinato le loro operazioni, ma le stazioni TV non hanno detto quando sarebbero stati in grado di rispistinare con i sistemi di backup. La scorsa settimana, ha denunciato Pyongyang, anche molti siti ufficiali nordcoreani, tra i quali quello dell'agenzia Kcna, hanno subito un intenso attacco informatico. Il codice utilizzato per il defacement, postato da un utente anonimo sul forum pygments.org (http://pygments.org/demo/68313) indica diverse e-mail utilizzati dagli aggressori.

La Corea del Nord ha in passato preso di mira i giornali conservatori della Corea del Sud, banche e istituzioni governative. Il più grande sforzo di hacking attribuito a Pyongyang è stato un attacco denial of service nel 2011 durato 10 giorni che la società antivirus McAfee, parte di Intel Corp., ha soprannominato  "Ten Days of Rain" (I dieci giorni di pioggia). L'azienda ha detto che l'attacco è stato un tentativo di sondare le difese informatiche del Sud in caso di un conflitto vero e proprio.


"Se risponde al vero, questo attacco rappresenta una escalation rispetto ai cyber attack sferrati sulla penisola coreana negli ultimi mesi. Solo settimana scorsa, la Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare skill cyber per disattivare i servizi Internet", ha dichiarato Jarno Limnell, director of cyber security di Stonesoft. "Questa scelta di bersagli ci dice che i più appetibili siano i mercati finanziari e le infrastrutture critiche che, sotto attacco, possono mettere in ginocchio un paese

"L'influenza degli skill cyber diventa sempre più presente in politica come metodo per indirizzare le scelte. In ogni caso, in certe circostanze, la coscienza delle forze in campo può aiutare a prevenire conflitti. Nell'ambiente militare si pensa che mostrare potenza militare è il miglior deterrente. Mettere alla prova la capacità cyber di altre nazioni e l'utilizzo di tecniche di attacco rappresentano allo stesso modo una parte certa e crescente di influenza strategica e combattimento" .



Fonte: Reuters
Via: Blackpencil

Federal Reserve conferma attacco hacker, rubati dati di 4.600 banchieri


La Federal Reserve Bank ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico recente da parte del gruppo di hacktivist "Anonymous". I dati personali di oltre 4000 dirigenti della banca sono stati rubati. Le informazioni riservate sono state rubate Domenica scorsa e in seguito la Federal Reserve ha ammesso all'agenzia di stampa Reuters che è "consapevole del fatto che le informazioni sono state ottenute sfruttando una vulnerabilità in un prodotto vendor temporaneo del sito web."

Cyber attack: banche più importanti degli Stati Uniti messe sotto scacco


Bank of America, J-P Morgan Chase, Wells Fargo, U.S. Bank, P.N.C Bank. Sono alcune delle più grandi banche statunitensi. Ma sono anche alcuni degli istituti di credito che hanno subito recentemente massicci cyber-attacchi che li hanno costretti a rallentare l'attività sui loro siti web oppure a chiuderli. Attacchi molto costosi. Secondo fonti del New York Times, l'Iran è responsabile di una serie di attacchi DDoS che hanno recentemente colpito diversi istituti di credito Usa.

Gli esperti non hanno dubbi: "Si è trattato del più devastante attacco sul settore bancario mai visto negli annali storici degli attacchi informatici".  Come spiega TMNews Radware, una ditta specializzata nella sicurezza contro cyber-attack, ha riscontrato che si è trattato di tre ondate successive, a partire da settembre. E quello che preoccupa di più è il numero degli obiettivi colpiti: una ventina delle principali banche degli Stati Uniti. 

Secondo i ricercatori che hanno studiato gli attacchi alle banche il traffico proveniva da data center in tutto il mondo. Hanno scoperto che i servizi cloud pubblici e vari servizi di web hosting sono stati infettati da una forma particolarmente sofisticata di malware, chiamato Itsoknoproblembro, che è stato progettato per eludere il rilevamento da parte dei programmi antivirus. Il malware esiste da anni, ma è la prima volta che per gli attacchi bancari vengono usati data center esterni.

I ricercatori di sicurezza hanno messo a punto un nuovo nome per i server infettati da Itsoknoproblembro: li chiamano "bRobots". L'ampiezza e l'altissimo livello tecnologico degli attacchi fa supporre agli esperti che dietro non ci sia un gruppo di hacker che agisce a titolo individuale ma uno Stato. I sospetti puntano sull'Iran. A settembre il senatore Joe Lieberman non si era fatto scrupoli ad affermarlo chiaro e forte. Secondo l'analista James Lewis l'ipotesi è fondata e avanza una spiegazione inquietante. Si sarebbe trattato di una rappresaglia. 

"Gli iraniani sono sempre stati molto attenti agli attacchi informatici e alla capacità di poter rispondere sulla stessa lunghezza d'onda. A scatenare la reazione, con ogni probabilità, sono stati gli attacchi condotti da potenze straniere non identificate contro il sistema informatico dei terminali petroliferi dell'isola di Karg, l'estate scorsa. Questo deve averli indotti a pianificare una risposta su vasta scala a partire da settembre". 

Dal canto loro, le autorità iraniane si sono affrettate a smentire categoricamente qualsiasi responsabilità, affermando che si tratta di un tentativo di avvelenare il clima dei negoziati sul controverso programma nucleare. Cyber-attack? Tutti restano in attesa del secondo tempo di questa spy-story in salsa di fibra ottica. Ad ottobre era stato attaccato il sistema informatico della Casa Bianca. A confermarlo un funzionario dello staff del Presidente americano. Sembra che l'obiettivo fosse proprio il White House Military Office.


Fonte: TMNews
Via: New York Times
Foto archivio

Facebook apre un servizio di online banking con Commonwealth Bank


Non è un segreto che Facebook stia cercando di diventare un sito di destinazione, dove si fa praticamente tutto online attraverso la rete sociale. Secondo Fortune, si potrebbe presto essere in grado di creare le proprie coordinate bancarie su Facebook. Un giorno, presto, gli utenti di Facebook potranno pagare le bollette, equilibrare i loro libretti degli assegni, e trasferire il denaro al tempo stesso in cui caricano sul sito le foto delle vacanze da far vedere agli amici. Certo, la missione principale della rete di social media è quello di rendere il mondo più collegato per aiutare le persone a condividere la loro vita.

Ma Facebook sa che la gente vuole mantenere alcune cose private, ad esmpio il bancario. "Ci sono certe cose, come i servizi finanziari o bancari, dove io non voglio che i miei amici necessariamente sappiano esattamente cosa sto facendo, giusto?", ha chiesto David Robinson, direttore delle soluzioni globali di marketing Facebook, in una stanza affollata di banchieri all'Industries Securities and Financial Markets Association (SIFMA), seminario a New York alla fine del mese scorso. "Voglio essere in grado di entrare e avere un'esperienza con il mio consulente o la mia banca e che sia un'unica esperienza".

Facebook sta silenziosamente progettando una tale offerta con l'australiana Commonwealth Bank. Attualmente in beta interna, con la prima versione costruita nel mese di marzo, si prevede di lanciare l'applicazione ai clienti entro quest'anno. Permetterà agli utenti di Facebook che sono clienti della banca di effettuare pagamenti a terzi, nonché amici di Facebook attraverso il canale di social media. Le transazioni della Commonwealth Bank saranno sicure grazie al suo sistema di autenticazione, simile al modo in cui i pagamenti sono fissati sul suo sito online banking e mobile, ha detto un portavoce. Facebook ha rifiutato di commentare la vicenda del bancario.

Commonwealth Bank non sarà la prima istituzione a consentire transazioni finanziarie su Facebook. L'ex capo della privacy Facebook, Chris Kelly è un consigliere di Loyal3, una startup che permette agli utenti di Facebook di acquistare frazioni di quote di società e di condividerle su Facebook. Commonwealth Bank potrebbe aprire la strada all'ennesimo problema di sicurezza. Ci sono rischi ad esempio che messaggi spam possano apparire da un amico in difficoltà, che richiede agli utenti di inviare denaro attraverso la loro app Facebook. Ma Commonwealth Bank dice che non lancerà l'applicazione a meno che non sia in grado di garantire ai clienti una sicurezza al 100%.



Facebook Ipo: indagine su quotazione, Morgan Stanley pronta a risarcire


Secondo le nuove rivelazioni sul flop delle azioni di Mark Zuckerberg che arrivano dalla California, alcune società finanziarie furono avvertite sui rischi che comportava la quotazione di Facebook mentre i normali cittadini ne rimanevano all’oscuro. E Morgan Stanley, la principale banca che ha curato il collocamento del social netwokr in Borsa, è pronta a rimborsare gli investitori che hanno pagato più di 43 dollari per il titolo all'ipo.