La diffusione di notizie false è un problema crescente perché influenzano la politica del mondo reale. Ormai tutti dovrebbero avere familiarità con il termine “fake news” ossia le notizie false che circolano in rete. Queste comparvero per la prima volta verso la fine delle elezioni 2016 negli Stati Uniti, quando apparve evidente che alcune storie costruite su false notizie erano state pubblicate e condivise sui social media per ingannare gli elettori e deviare le loro opinioni. Da allora è divenuto un fenomeno culturale molto vasto. L’espressione continua a rappresentare un importante argomento di discussione per il mondo del giornalismo e, su una scala più ampia, per l’industria dei media.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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CompuMark: come le fake news possono diventare un vero marchio
La diffusione di notizie false è un problema crescente perché influenzano la politica del mondo reale. Ormai tutti dovrebbero avere familiarità con il termine “fake news” ossia le notizie false che circolano in rete. Queste comparvero per la prima volta verso la fine delle elezioni 2016 negli Stati Uniti, quando apparve evidente che alcune storie costruite su false notizie erano state pubblicate e condivise sui social media per ingannare gli elettori e deviare le loro opinioni. Da allora è divenuto un fenomeno culturale molto vasto. L’espressione continua a rappresentare un importante argomento di discussione per il mondo del giornalismo e, su una scala più ampia, per l’industria dei media.
CompuMark: violazione dei marchi in aumento per 80% dei dirigenti
Il marchio è una parola, un nome, un simbolo o dispositivo che è possibile utilizzare per distinguere i propri prodotti o servizi da quelli di altri operatori. Un marchio può essere rappresentato graficamente sotto forma di logo della propria azienda o di una firma. Attraverso un marchio registrato o “trademark”, è possibile proteggere il proprio brand (o “marchio”) limitando ad altri l’utilizzo del proprio nome o logo. CompuMark, azienda specializzata nella ricerca e protezione dei marchi, ha rilasciato oggi i risultati di uno studio sull’impatto che la violazione del marchio ha sui brand, dove è emerso che otto dirigenti d’azienda su dieci (l’80 per cento) affermano che questa è in aumento.
Da Thomson CompuMark opzione self-service per availability search
In concomitanza della quarantaseiesima Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale - World IP Day, Thomson CompuMark, azienda specializzata a livello mondiale in ricerca e protezione del marchio, ha ampliato la sua offerta con il lancio di TM go365™, fornendo al processo di validazione dei marchi un livello di flessibilità, velocità e convenienza senza precedenti. La soluzione, basata su cloud, incorpora una serie di funzioni che consentono ai professionisti di effettuare ricerche di similitudine dei marchi rapide ed efficienti e di ridurre i rischi per i brand, senza ricadere in semplici screening knock-out o ricerche web che costringono gli utenti a compromessi sulla qualità.
Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi
Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.
MarkMonitor, preparare brand a nuova era digitale con domini gTLD
La prossima pietra miliare nell'espansione dello spazio dei nomi di dominio è rappresentata dal tanto atteso arrivo dei domini generici di primo livello (gTLD). I domini di primo livello (TLD) costituiscono la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto -. com, .net, ecc. Attualmente vi sono 22 domini di primo livello, ma con l'introduzione dei gTLD c’è la possibilità per i brand, le compagnie e gli imprenditori di utilizzare i propri domini di primo livello, come ad esempio .bbc, .cpa, e .moda.
Amazon batte Apple in tribunale: termine App Store non è ingannevole
Amazon batte Apple in tribunale: il giudice della corte distrettuale di San Francisco, Phyllis Hamilton, ha infatti archiviato le accuse di pubblicità sleale avanzate di Cupertino nei confronti di Amazon per l'uso del termine "App Store" per il software dei dispositivi Android. La sentenza di primo grado è un precedente che potrebbe mettere a rischio la proprietà intellettuale di tale termine.
Apple compra da Harley-Davidson diritti e grafica del marchio Lightning
La Apple ha acquistato da Harley-Davidson i diritti per lo sfruttamento in Europa del marchio "Lightning" con relativa grafica: il nome del nuovo connettore introdotto dal colosso di Cupertino riprende infatti quello di una linea di motociclette e componenti che in realtà non è stata mai immessa sul mercato, ma il cui marchio era stato comunque registrato e apparteneva alla casa di Milwaukee per contrassegnare abbigliamento e merchandising, videogiochi e altri strumenti elettronici d'intrattenimento.
Twitter: restyling per il logo Larry Bird, l'uccellino cambia ancora volto
La piattaforma di microblogging Twitter ha deciso di festeggiare il traguardo dei 500 milioni di utenti e dei 400 milioni di tweet condivisi ogni giorno, con un nuovo restyling (il terzo) del logo. Per l’occasione "Larry", il famoso logo con l’uccellino azzurro, ha dato un taglio al ciuffo. Più leggero ed elegante e più definito, ma essenziale rispetto alle versioni precedenti. Un cambiamento, dunque, all’insegna della semplificazione che prevede anche una serie di varianti ufficiali, specificate da Twitter sul proprio sito.
"Negli ultimi sei anni, il mondo è diventato familiare con un uccellino blu. L'uccellino è ovunque, costantemente associato al servizio di Twitter, Twitter e alla società. A partire da oggi inizierete a notare un uccellino Twitter semplificato. D'ora in poi, questo uccellinoisarà il simbolo universalmente riconoscibile di Twitter. (Twitter è l'uccellino, l'uccellino è Twitter.) Non c'è più necessità del testo, dei caratteri tipografici bolliti, o un minuscolo "t" per rappresentare Twitter", scrive Twitter sul suo blog
"Il nostro nuovo uccellino cresce per amore dell'ornitologia, design entro i vincoli creativi, e la semplice geometria. Questo uccello - continua Twetter - è realizzato esclusivamente da tre serie di cerchi sovrapposti, simile alle reti, gli interessi e le idee per connettersi che si intersecano con i coetanei e gli amici. Sia librato al di sopra della terra a prendere una visione ampia, o con altri uccelli per raggiungere uno scopo comune, un uccello in volo è una perfetta rappresentazione della possibile libertà, della speranza e senza limiti".
Il nuovo logo arriva a pochi giorni dal traguardo degli oltre 500 milioni di iscritti, certificato da Pew Internet Research center (mentre sono circa 140 milioni gli utenti attivi che hanno postato almeno un contenuto negli ultimi 30 giorni). Sempre secondo l'istituto di ricerca Usa attualmente, l'8 per cento degli utenti di tutto il mondo - rispetto alla popolazione connessa online - utilizza quotidianamente Twitter, con un aumento del 3 per cento rispetto al mese di agosto del 2011. La precedente modifica del logo risale al 2006.
Il nuovo simbolo è creato con tre serie di cerchi sovrapposti che dovrebbero rappresentare le reti di conoscenze degli utenti: "interessi e idee che si connettono e intersecano con coetanei e amici". Non ancora visibile nelle applicazioni mobili, il nuovo uccellino arriverà a breve. Per i più curiosi, non è dato sapere chi abbia deciso di chiamare l'uccellino di Twetter "Larry", ma da indiscrezioni in Rete sarebbe stato ispirato da Larry Bird, giocatore di pallacanestro nei Boston Celtics dal '79 al '92.
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