Con l’emergenza COVID-19 e la quarantena, piattaforme di videochat e videoconferenza hanno riscosso un enorme successo. In questi giorni di smartworking, di lezioni da casa e videochiamate con gli amici o con i propri cari, le piattaforme come Zoom sono a rischio. Per molte aziende, Zoom è la piattaforma di videoconferenza preferita in un’epoca di isolamento sociale. Oltre al video e all’audio standard, Zoom è anche ricco di utili funzioni che lo rendono ideale per la scuola e l’azienda, nonchè l’organizzazione di riunioni con i team di lavoro. E’ possibile condividere lo schermo, inviare messaggi al gruppo e persino inviare file e immagini dal proprio servizio cloud preferito.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Check Point: picco dei falsi domini Zoom e file dannosi, ma non solo
Con l’emergenza COVID-19 e la quarantena, piattaforme di videochat e videoconferenza hanno riscosso un enorme successo. In questi giorni di smartworking, di lezioni da casa e videochiamate con gli amici o con i propri cari, le piattaforme come Zoom sono a rischio. Per molte aziende, Zoom è la piattaforma di videoconferenza preferita in un’epoca di isolamento sociale. Oltre al video e all’audio standard, Zoom è anche ricco di utili funzioni che lo rendono ideale per la scuola e l’azienda, nonchè l’organizzazione di riunioni con i team di lavoro. E’ possibile condividere lo schermo, inviare messaggi al gruppo e persino inviare file e immagini dal proprio servizio cloud preferito.
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Festa della Mamma originale, non fatevi ingannare dai falsi sul web
Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.
MarkMonitor: come evitare di acquistare falsi regali a San Valentino
Avete già pensato al regalo di San Valentino da fare al vostro partner? Se non si ha molto tempo a disposizione per fare shopping in un negozio, è possibile rivolgersi al mondo dell’e-commerce. Come ogni anno MarkMonitor allerta i consumatori nel periodo di San Valentino, quando potrebbero incappare più facilmente nella rete dei contraffattori. San Valentino è ormai dietro l’angolo e, indipendentemente dal fatto che sia una ricorrenza molto amata da alcuni e odiata da altri, non si può negare l’impatto positivo che ha sulle vendite al dettaglio. L’avvicinarsi del grande giorno vede i più romantici tra noi andare per negozi in cerca di champagne, cioccolatini e regali perfetti per il nostro amato.
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MarkMonitor: come evitare di acquistare merchandise sportivo falso
Non c’è nulla che dimostri la fedeltà alla propria squadra di calcio come indossare orgogliosamente le maglie ufficiali o avvolgersi nella calda sciarpa del proprio club sportivo. Vediamo spesso persone indossare il merchandise della propria squadra del cuore, sia in occasione di una partita o nel minimarket sotto casa, e la maggior parte di questi tifosi vuole assicurarsi di sostenere il proprio club acquistando merchandise originale. Una volta si era soliti acquistare i prodotti ufficiali solo recandosi alla stadio o visitando lo shop della squadra dopo la partita. Tutto questo è però cambiato da quando internet ha aperto la strada dell’eCommerce, a partire dalla fine degli anni ‘90.
MarkMonitor, Deep Web e Dark Net: inferi di Internet sono ovunque
Che cos’è il Deep Web o la Dark Net o Tor? Alcuni delle persone sicuramente sanno di che cosa si tratta, ma la maggior parte degli utenti e anche delle grandi aziende purtroppo no. MarkMonitor ha recentemente tenuto un webinar su questo argomento e Jerome Sicard ha preparato una breve nota con alcune nozioni. Circa il 40% della popolazione mondiale utilizza il web per notizie, intrattenimento, comunicazione e una miriade di altri scopi. Eppure, mentre sempre più persone accedono, in realtà troviamo meno dati rispetto a quelli memorizzati online. Questo perché solo un frammento di ciò che conosciamo come il World Wide Web è facilmente accessibile.
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MarkMonitor: truffe sul web in agguato anche durante periodo estivo
Poco prima delle vacanze estive, proliferano le offerte turistiche last minute per l'acquisto di soggiorni in hotel o pacchetti viaggio all'estero. L'industria del turismo è uno dei settori più avanzati nell'utilizzo di Internet come canale di distribuzione, quindi vi sono sempre più opzioni a disposizione del pubblico per la ricerca. Spesso vengono proposti online sconti e offerte interessanti e attraenti per l'acquirente. Tuttavia, come in molti altri settori nell’e-commerce, esistono potenziali rischi per gli acquirenti a causa di siti fraudolenti che vendono prodotti contraffatti o "servizi" e si fingono venditori legittimi.
Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi
Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.
MarkMonitor, preparare brand a nuova era digitale con domini gTLD
La prossima pietra miliare nell'espansione dello spazio dei nomi di dominio è rappresentata dal tanto atteso arrivo dei domini generici di primo livello (gTLD). I domini di primo livello (TLD) costituiscono la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto -. com, .net, ecc. Attualmente vi sono 22 domini di primo livello, ma con l'introduzione dei gTLD c’è la possibilità per i brand, le compagnie e gli imprenditori di utilizzare i propri domini di primo livello, come ad esempio .bbc, .cpa, e .moda.
Internet, via libera a registrazione domini con accenti e caratteri speciali
Via libera dal Registro.it, gestito dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr, agli Internationalized Domain Names (IDN), cioè alle parole accentate e ai caratteri non latini. Si potranno registrare nomi come papà e caffè.it. Le registrazioni si aprono inoltre a norvegesi, islandesi, svizzeri, sanmarinesi e cittadini del Vaticano. Il Registro è l’anagrafe dei domini Internet .it, la targa Internet dell’Italia. Soltanto qui è possibile chiedere, modificare o cancellare uno o più domini .it.
Ferrari chiude la polemica con Ford e cambia il nome alla F150
Per chiudere ogni contenzioso con Ford, che aveva denunciato Maranello rivendicando il diritto a difendere il nome di un proprio pick up di successo, l'F-150, la Ferrari cambia il nome alla F150 e le toglie la F. Lo rivela il Grillo Rampante sul sito web Ferrari, precisando ironicamente che «cambia il nome ma non la sostanza».
«Può sembrare una vicenda kafkiana - è l'esordio del Grillo - ma la vicenda del nome della monoposto con cui Fernando Alonso e Felipe Massa affronteranno quest'anno il Campionato del Mondo di Formula 1 ha vissuto negli ultimi giorni l'ultima e decisiva puntata, con il contestuale ritiro da parte di Ford della citazione in giudizio. Ha prevalso quindi il buon senso».
«Al fine di evitare qualsiasi rischio di confusione fra una macchina di Formula 1 e un pick-up, di sua volontà, la Casa di Maranello ha deciso che il nome della vettura perderà quella F che precede il numero 150 - che stava a significare Ferrari, come avvenuto ogni volta che era stata utilizzata nella denominazione di una macchina, fosse essa da corsa o da strada - e che, a quanto pare, tanta agitazione sembra poter creare nelle menti dei consumatori d'Oltreoceano; con l'occasione, il nome sarà completamente italianizzato con la sostituzione del th con l'analogo simbolo utilizzato nella nostra lingua».
Il nome sarà «quindi Ferrari 150 Italia, il che dovrebbe chiarire anche ai sassi che la monoposto è dedicata all'anniversario dell'unificazione del nostro Paese. Ora speriamo che la questione si possa considerare definitivamente chiusa e che ci si possa concentrare su altre cose, quali fare in modo di rendere vincente una vettura che sembra comunque essere nata bene».
Via: Corriere dello Sport
Ferrari cambia nome in F150th Italia, è accusata da Ford di cybersquatting
Secondo quanto riporta l'ADNKRONOS, alla Ford non è piaciuta la scelta della Ferrari di chiamare F150 la monoposto che sarà al via del mondiale di Formula 1 del 2011. La macchina, presentata lo scorso 28 gennaio a Maranello, e così chiamata in onore del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, è stata infatti, battezzata con lo stesso nome del pick-up Ford F-150.
Sconfitta del cybersquatting: Facebook.it assegnato a Facebook UK Ltd
Il nome a dominio facebook.it, sino ad oggi, non portava al social network più utilizzato in Italia, poiché era stato acquisito dal sig. John Michael Preston ed era utilizzato quale contenitore di link che reindirizzavano ad altri siti. Facebook UK Ltd. ha dunque fatto ricorso ad una procedura stragiudiziale per ottenere la riassegnazione del nome a dominio facebook.it. Il Sig. Preston è rimasto contumace e il collegio ha comunque riassegnato il domain name a Facebook sulla base di diverse motivazioni: vediamo quali.
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