Quasi sei marketer su 10 (58%) affermano che il GDPR ha avuto un forte impatto sul loro approccio alla gestione dei domini e alla loro sicurezza, e quasi un terzo (31%) afferma lo stesso per quanto riguarda la Brexit. Questo è ciò che emerge dal report internazionale pubblicizzato da MarkMonitor, società di Clarivate Analytics specializzata nella protezione del brand. Dall’entrata in vigore del GDPR il 28% dei brand ha dovuto richiedere l’assistenza di consulenza esterna per rendere conforme alla normativa le proprie strategie, il 20 percento non è ancora sicuro di quale sarà l’impatto sul proprio business e il 18% ha affermato di trovare ancora più difficoltà nel combattere le violazioni.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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MarkMonitor: brand soffrono conseguenze indesiderate dopo GDPR
Quasi sei marketer su 10 (58%) affermano che il GDPR ha avuto un forte impatto sul loro approccio alla gestione dei domini e alla loro sicurezza, e quasi un terzo (31%) afferma lo stesso per quanto riguarda la Brexit. Questo è ciò che emerge dal report internazionale pubblicizzato da MarkMonitor, società di Clarivate Analytics specializzata nella protezione del brand. Dall’entrata in vigore del GDPR il 28% dei brand ha dovuto richiedere l’assistenza di consulenza esterna per rendere conforme alla normativa le proprie strategie, il 20 percento non è ancora sicuro di quale sarà l’impatto sul proprio business e il 18% ha affermato di trovare ancora più difficoltà nel combattere le violazioni.
MarkMonitor, 23% domini a livello globale è oggetto di cyberattacchi
L’approccio alla sicurezza e alla gestione dei domini dei brand è a compartimenti stagni. Almeno un quarto dei domini dei brand sono stati attaccati da cyber criminali. Questo è quello che emerge dall’ultimo report a livello globale rilasciato da MarkMonitor, azienda specializzata in protezione del brand aziendale. Il report ha inoltre evidenziato che lo scorso anno, per il 62% dei brand, il crimine informatico ha avuto un impatto sul proprio giro d’affari. Almeno metà del campione interpellato ritiene che la violazione del brand sia cresciuta durante l’anno passato, mentre il 46% ha affermato che le minacce informatiche hanno influenzato lo sviluppo della strategia dei domini.
Festa della Mamma originale, non fatevi ingannare dai falsi sul web
Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.
MarkMonitor: come evitare di acquistare falsi regali a San Valentino
Avete già pensato al regalo di San Valentino da fare al vostro partner? Se non si ha molto tempo a disposizione per fare shopping in un negozio, è possibile rivolgersi al mondo dell’e-commerce. Come ogni anno MarkMonitor allerta i consumatori nel periodo di San Valentino, quando potrebbero incappare più facilmente nella rete dei contraffattori. San Valentino è ormai dietro l’angolo e, indipendentemente dal fatto che sia una ricorrenza molto amata da alcuni e odiata da altri, non si può negare l’impatto positivo che ha sulle vendite al dettaglio. L’avvicinarsi del grande giorno vede i più romantici tra noi andare per negozi in cerca di champagne, cioccolatini e regali perfetti per il nostro amato.
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MarkMonitor, brands sui social: falsari agiscono sotto il nostro naso?
Non c’è dubbio che i social media abbiano trasformato il modo in cui i brand interagiscono con i consumatori. Tuttavia, il fenomeno dei social ha anche aperto le porte a nuove strade per la vendita e diffusione di prodotti contraffatti, rischiando di danneggiare la reputazione dei brand. Nonostante le politiche di prevenzione e le linee guida in atto su questi siti, i contraffattori sono particolarmente abili nell’utilizzare queste piattaforme per impersonare i brand. I truffatori lo fanno utilizzando immagini, nomi dei brand e loghi legittimi per apparire credibili, prima di promuovere i prodotti falsi e indirizzare i consumatori verso siti web contraffatti che sembrano veri e attendibili.
MarkMonitor, regali di Natale online: quasi un utente su 2 teme frodi
Anche quest’anno MarkMonitor ha commissionato una ricerca sugli acquisti online per realizzare una panoramica sulla contraffazione. L’inganno sembra essere di tendenza in questo periodo festivo, almeno per i criminali online. Secondo l’ultima ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand, il quarantacinque per cento dei consumatori teme di acquistare involontariamente prodotti contraffatti durante la stagione invernale. Nonostante il 91% degli intervistati abbia dichiarato di non acquistare consapevolmente un articolo contraffatto come regalo di Natale, quasi uno su tre afferma di essere stato ingannato e aver comprato un prodotto falso.
MarkMonitor: come evitare di acquistare merchandise sportivo falso
Non c’è nulla che dimostri la fedeltà alla propria squadra di calcio come indossare orgogliosamente le maglie ufficiali o avvolgersi nella calda sciarpa del proprio club sportivo. Vediamo spesso persone indossare il merchandise della propria squadra del cuore, sia in occasione di una partita o nel minimarket sotto casa, e la maggior parte di questi tifosi vuole assicurarsi di sostenere il proprio club acquistando merchandise originale. Una volta si era soliti acquistare i prodotti ufficiali solo recandosi alla stadio o visitando lo shop della squadra dopo la partita. Tutto questo è però cambiato da quando internet ha aperto la strada dell’eCommerce, a partire dalla fine degli anni ‘90.
MarkMonitor, prodotti contraffatti online sono un rischio per la salute
MarkMonitor ha reso disponibile la nuova ricerca che esamina le abitudini di acquisto di beni di consumo, tra cui trucchi, articoli per l’igiene personale, medicinali, integratori e vitamine, comperati al di fuori dei supermercati. Il 27% dei consumatori online è stato ingannato durante l’acquisto di cosmetici, prodotti per la cura della pelle e medicinali. La nuova ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha rivelato che i prodotti contraffatti rappresentano ancora un rischio per la salute dei consumatori. Più di un quarto degli intervistati (ventisette per cento) ha affermato di aver acquistato involontariamente prodotti non autentici online.
MarkMonitor, analisi di alcune tecniche impiegate dai criminali online
Jerome Sicard, RM di MarkMonitor, analizza le ultime “tecniche” dei criminali online. A seconda del settore e del tipo di azione fraudolenta, i truffatori monetizzano in vari modi le credenziali di accesso e i dati dei malcapitati. Mentre chi opera in determinate industrie ha familiarità con le truffe di phishing e capisce come i truffatori monetizzino i propri dati, non è necessariamente chiaro come questo avvenga in molti settori verticali. Gli istituti finanziari sono di sicuro i maggiori obiettivi degli attacchi di phishing. I truffatori sfruttano una serie di frodi di social engineering per rubare le credenziali di accesso e le informazioni della carta di credito dai clienti degli istituti finanziari.
Contraffazione online, MarkMonitor: ingannato 24% dei consumatori
Quasi un quarto dei consumatori ha acquistato un prodotto online che si è rivelato contraffatto, sia che fosse abbigliamento o calzature, elettronica di consumo e contenuti digitali. Questo è il dato che emerge dalla nuova ricerca commissionata da MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online. Lo studio, condotto da Opinium, società leader nelle ricerche di mercato, ha analizzato le abitudini di acquisto di 3.450 consumatori in 9 paesi per capire l’opinione dei consumatori su questioni quali l’acquisto di prodotti contraffatti e la sicurezza online. Di recente la GdF ha sequestrato oltre 400 siti di e-commerce che offrivano prodotti contraffatti di noti brand.
MarkMonitor: abuso del brand nascosto e le frodi nei social network
I consumatori oggi usano diversi canali per entrare in contatto con i brand. Visitano i negozi fisici, i siti web, le app mobile, i siti di social media e così via. I proprietari di marchi si aspettano che i loro clienti sperimentino una brand experience coerente in tutti questi canali. Sfortunatamente, i truffatori vogliono sfruttare i marchi e monetizzali per il loro guadagno e i clienti finiscono per cadere vittime delle loro truffe. “Quando si parla di social media, la maggior parte delle aziende si concentra principalmente sul marketing del proprio brand e spesso sottovaluta l’importanza della protezione del marchio”, scrive Jerome Sicard, Regional Manager Sud Europa, MarkMonitor.
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Azione legale di Belstaff chiude centinaia di siti web con prodotti falsi
La sentenza statunitense riconosce al brand fashion di lusso più di 42 milioni di dollari di danni. MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand e parte della divisione Intellectual Property & Science di Thomson Reuters, oggi annuncia che uno dei suoi clienti di alto profilo, il brand fashion di lusso Belstaff, ha vinto la battaglia legale in corso contro i contraffattori online. A seguito della causa civile discussa nei tribunali americani, i giudici hanno imposto ai falsari un risarcimento di più di 42 milioni di dollari di danni che farà da precedente per i casi di contraffazione, riportando un numero senza precedenti di siti web illegali, 676 in totale, ceduti a Belstaff.
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MarkMonitor, Deep Web e Dark Net: inferi di Internet sono ovunque
Che cos’è il Deep Web o la Dark Net o Tor? Alcuni delle persone sicuramente sanno di che cosa si tratta, ma la maggior parte degli utenti e anche delle grandi aziende purtroppo no. MarkMonitor ha recentemente tenuto un webinar su questo argomento e Jerome Sicard ha preparato una breve nota con alcune nozioni. Circa il 40% della popolazione mondiale utilizza il web per notizie, intrattenimento, comunicazione e una miriade di altri scopi. Eppure, mentre sempre più persone accedono, in realtà troviamo meno dati rispetto a quelli memorizzati online. Questo perché solo un frammento di ciò che conosciamo come il World Wide Web è facilmente accessibile.
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MarkMonitor: anche per San Valentino attenzione alle insidie del Web
San Valentino potrebbe essere un'occasione per i truffatori del web per colpire gli ignari consumatori in cerca di un regalo, che sia tecnologico o un gioiello o un viaggio. Un reminder di MarkMonitor su quali regole seguire per non cadere in tranelli. San Valentino si avvicina e gli innamorati sono già alla ricerca del regalo perfetto. Fiori e cioccolatini non passano mai di moda, ma per la festa più romantica dell’anno, bisogna trovare qualcosa di speciale. In cima alla classifica dei regali per San Valentino troviamo dei grandi classici come gioielli e abbigliamento e, perché no, weekend romantici in Italia e Europa.
MarkMonitor: in aumento la vendita online delle cartucce contraffatte
Il fenomeno della vendita di cartucce contraffatte sta assumendo grande portata e affligge molte marche del settore che hanno intrapreso azioni legali e allertano continuamente i consumatori sui pericoli dell’utilizzo di cartucce non originali. Secondo la ICCE - Imaging Consumables Coalition of Europe, Middle East and Africa - un’associazione non-profit composta da: Brother, Canon, Epson, Hewlett Packard, Kyocera Mita, Lexmark, OKI, Samsung e Xerox, l'industria dei consumabili per la stampa è attualmente minacciata dal mercato dei prodotti contraffatti, che ammonta a circa 1,6 miliardi di Euro.
MarkMonitor: allarme per merchandising sportivo online contraffatto
In questi giorni è prevista la presentazione delle nuove maglie per la stagione calcistica 2014/2015 delle squadre del Parma, Napoli Sassuolo, Torino e Cagliari. Il Milan ha già presentato la sua: rossi di toni diversi, righe nere verticali di diverse dimensioni e croce di San Giorgio - parte dello stemma di Milano. Il nuovo merchandising sportivo interesserà sicuramente i tifosi più accaniti che vorranno avere l’ultima maglia della propria squadra preferita e si rivolgeranno sia ai canali di vendita tradizionali che a quelli online.
MarkMonitor: truffe sul web in agguato anche durante periodo estivo
Poco prima delle vacanze estive, proliferano le offerte turistiche last minute per l'acquisto di soggiorni in hotel o pacchetti viaggio all'estero. L'industria del turismo è uno dei settori più avanzati nell'utilizzo di Internet come canale di distribuzione, quindi vi sono sempre più opzioni a disposizione del pubblico per la ricerca. Spesso vengono proposti online sconti e offerte interessanti e attraenti per l'acquirente. Tuttavia, come in molti altri settori nell’e-commerce, esistono potenziali rischi per gli acquirenti a causa di siti fraudolenti che vendono prodotti contraffatti o "servizi" e si fingono venditori legittimi.
MarkMonitor salvaguarda le aziende dall'abuso del brand nel mobile
MarkMonitor®, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e parte di Thomson Reuters, ha annunciato oggi la disponibilità di MarkMonitor Brand Protection™ - Mobile Apps. Con questa nuova offerta, i brand possono rilevare e rimuovere le istanze di violazione e abuso del marchio anche nei popolari app store. Scoraggiando l’impersonificazione del marchio e la falsa associazione nel canale mobile, le aziende possono ridurre la confusione dei clienti, rafforzare la fiducia del marchio e proteggere i ricavi provenienti dall'm-commerce.
Da MarkMonitor strategie per proteggere reputazione Web dei brand
Anche per quest'anno MarkMonitor, azienda esperta nella brand protection, ha stilato un decalogo di suggerimenti rivolti alle aziende per aiutarle a salvaguardare la propria reputazione e il business dai pericoli che derivano da Internet. Dal lancio dei nuovi gTLD, a come muoversi sui mercati asiatici, a un corretto uso dei social media per la promozione del proprio brand alla business intelligence aziendale, le strategie proposte portano le aziende a riflettere sull'importanza della protezione del brand online.
L’espansione e l’incalzante evoluzione di Internet ha determinato un aumento dei rischi per la reputazione dei brand e per i profitti. Nel mondo digitale, l’impatto derivante dall’abuso dei brand è immediato ed esteso. Jerome Sicard, Regional Manager, Southern Europe di MarkMonitor ha stilato le seguenti strategie per il 2014, che dovrebbero essere basilari nel valutare un potenziamento del programma di tutela del brand delle aziende.
1. La nuova realtà: il lancio dei Nuovi Domini di Primo Livello Generico
I nuovi Domini di Primo Livello Generico (gTLD) rappresentano, da una lato, un’opportunità per il business e, dall’altro, una nuova minaccia da cui difendersi. La messa a punto di strategie di espansione del business o di difesa del brand è responsabilità di ogni marchio.
Nei prossimi mesi verranno introdotti centinaia di Nuovi Domini di Primo Livello Generico (gTLD): è quindi il momento di decidere se registrare, bloccare o amministrare il proprio brand nei nuovi registri. Per sviluppare la strategia è necessario collaborare con i colleghi che presiedono i dipartimenti legali e di risk management e congiuntamente valutare rischi, opportunità, vincoli di bilancio.
Nei prossimi mesi verranno introdotti centinaia di Nuovi Domini di Primo Livello Generico (gTLD): è quindi il momento di decidere se registrare, bloccare o amministrare il proprio brand nei nuovi registri. Per sviluppare la strategia è necessario collaborare con i colleghi che presiedono i dipartimenti legali e di risk management e congiuntamente valutare rischi, opportunità, vincoli di bilancio.
2. È il momento di riconsiderare le proprie difese
Nei prossimi tre anni saranno introdotti oltre 600 Nuovi gTLD: nessuna azienda può permettersi di registrare l’intero portfolio di brand in tutte le nuove estensioni. La maggior parte delle aziende dovrà rielaborare la propria strategia di tutela del brand, passando da un approccio basato sulle tradizionali registrazioni difensive di domini a uno basato sul monitoraggio degli abusi in uno spazio esteso di nomi-dominio.
Se non si dispone ancora di linee guida definite, gli uffici legali e di protezione del brand dovranno collaborare con gli uffici marketing allo sviluppo di criteri di rilevamento e contenimento dei domini che violano i marchi e che si appropriano del traffico.
Se non si dispone ancora di linee guida definite, gli uffici legali e di protezione del brand dovranno collaborare con gli uffici marketing allo sviluppo di criteri di rilevamento e contenimento dei domini che violano i marchi e che si appropriano del traffico.
3. Ottimizzare gli investimenti per la protezione del brand attraverso l’uso di processi di enforcement più efficienti
L’utilizzo di soluzioni tecnologiche nei programmi di protezione del brand consente di incrementare l’azione di enforcement e ottenere maggiori livelli di efficienza. Le moderne tecnologie consentono di rilevare dati fondamentali per stabilire le relazioni esistenti tra diversi siti illeciti e per identificare interi network di migliaia di nomi-dominio.
Invece di limitarsi a colpire i siti a livello individuale, tali misure di enforcement consentono di identificare e intervenire istantaneamente su intere reti di siti illeciti. Tale strategia, incentrata sull’uso della tecnologia, velocizza le indagini, ottimizza l’efficacia delle strategie legali e consente più elevati indici di redditività (Return On Investements) sugli investimenti in cause legali.
Invece di limitarsi a colpire i siti a livello individuale, tali misure di enforcement consentono di identificare e intervenire istantaneamente su intere reti di siti illeciti. Tale strategia, incentrata sull’uso della tecnologia, velocizza le indagini, ottimizza l’efficacia delle strategie legali e consente più elevati indici di redditività (Return On Investements) sugli investimenti in cause legali.
4. La sicurezza dei domini come priorità
Sempre più con maggiore frequenza gli hacker e gli “hacktivisti” attaccano i domini, mediante reindirizzamenti fraudolenti verso altri portali o attraverso il blocco dei siti ufficiali. Nessun brand aspira a comparire sulle prime pagine di quotidiani e notiziari in qualità di vittima degli attacchi hackers.
I domini sono risorse business-critical e richiedono una protezione costante che assicuri la continuità dell’attività e la tutela della reputazione del brand. E’ necessario assicurarsi di utilizzare una protezione a più livelli, comprendente moderni sistemi di sicurezza aggiornati forniti dai registrar dei nomi-dominio.
I domini sono risorse business-critical e richiedono una protezione costante che assicuri la continuità dell’attività e la tutela della reputazione del brand. E’ necessario assicurarsi di utilizzare una protezione a più livelli, comprendente moderni sistemi di sicurezza aggiornati forniti dai registrar dei nomi-dominio.
5. Una strategia di protezione del brand che consenta di ottenere il massimo successo nei mercati asiatici
Il mercato asiatico continua a rappresentare un’area in rapida crescita, ma anche un epicentro di abusi sui brand. Per intervenire efficacemente contro tali abusi, è necessario disporre di una strategia di protezione del brand che tenga conto delle differenze locali. Si deve accertare che la registrazione dei marchi osservi i requisiti delle diverse giurisdizioni.
Imparare a conoscere i molteplici canali di promozione e distribuzione sui mercati asiatici e monitorare entrambe le tipologie di canali contro gli abusi sul brand è fondamentale. L’ideale è utilizzare operatori per la protezione del brand di madrelingua locale, in grado di comprendere perfettamente la lingua in uso nei diversi mercati asiatici e le prassi in uso nei diversi Paesi.
Imparare a conoscere i molteplici canali di promozione e distribuzione sui mercati asiatici e monitorare entrambe le tipologie di canali contro gli abusi sul brand è fondamentale. L’ideale è utilizzare operatori per la protezione del brand di madrelingua locale, in grado di comprendere perfettamente la lingua in uso nei diversi mercati asiatici e le prassi in uso nei diversi Paesi.
6. Al passo con chi corre: social media e comunicazioni mobili
I “brandjacker” sono abili nello sfruttare la crescita esponenziale dei canali digitali e ad assumere identità di un brand all’interno dei social media e nelle comunicazioni in ambito mobile. Entrambi i mercati sono fluidi e si evolvono rapidamente: nuovi social network e applicazioni possono, nel giro di pochi mesi, assumere posizioni di rilievo.
Acquisizioni da parte di grandi gruppi possono modificare le politiche e i regolamenti delle diverse piattaforme. Al fine di anticipare l’azione dei brandjacker, la strategia di protezione del brand deve saper essere altrettanto dinamica. Anche in mercati globali come la Cina, i siti social sono in crescita e costringono i brand a sviluppare strategie di monitoraggio globale per impedire il sorgere di problemi per il brand.
Acquisizioni da parte di grandi gruppi possono modificare le politiche e i regolamenti delle diverse piattaforme. Al fine di anticipare l’azione dei brandjacker, la strategia di protezione del brand deve saper essere altrettanto dinamica. Anche in mercati globali come la Cina, i siti social sono in crescita e costringono i brand a sviluppare strategie di monitoraggio globale per impedire il sorgere di problemi per il brand.
7. Bloccare le fonti di profitto pirata
I siti pirata si basano sui ricavi derivanti dalla pubblicità (e sull’inconsapevolezza degli inserzionisti) per portare a termine la loro opera fraudolenta. Una strategia efficace è quella di collaborare con le concessionarie pubblicitarie e le piattaforme di scambio, nonché con gli operatori dei pagamenti, per identificare automaticamente e rimuovere le inserzioni presenti sui siti pirata, impedendo così loro di ottenere tali profitti ed eliminando la minaccia per la reputazione del brand.
8. La fiducia nel brand è ancora più importante in un mondo “omni-canale”
Nel moderno mondo omni-canale, i consumatori esigono una fruizione del brand continuativa e sicura presso tutti i canali. La ricerca per un acquisto, la partecipazione a un social network, una transazione mobile: i consumatori ricercano l’autenticità. I brandjacker ne sono ben coscienti, e cercano di impersonare i brand assumendone le sembianze con siti e applicazioni che consentano loro di adescare traffico, confondere i consumatori, causando un aumento dei costi di marketing digitale.
Studi recenti hanno rivelato che un consumatore online su cinque ha raggiunto almeno una volta siti che commercializzano beni contraffatti, mentre cercava offerte autentiche. Le aziende più avvedute possono accrescere la fiducia dei consumatori nel mondo digitale, mediante una strategia di protezione del brand che sia completa e che protegga i propri clienti dalle false versioni del brand.
Studi recenti hanno rivelato che un consumatore online su cinque ha raggiunto almeno una volta siti che commercializzano beni contraffatti, mentre cercava offerte autentiche. Le aziende più avvedute possono accrescere la fiducia dei consumatori nel mondo digitale, mediante una strategia di protezione del brand che sia completa e che protegga i propri clienti dalle false versioni del brand.
9. Protezione dei contenuti digitali
Ogni azienda è in possesso di dati digitali da proteggere: filmati, musica, software, giochi, ma anche brevetti, elenchi di clienti, kit di sviluppo software e database. Ciò che ha valore è vulnerabile. Valutate le minacce contro le vostre risorse digitali e sviluppate un programma per proteggerle. E’ necessario concentrarsi sulle modalità con cui i motori di ricerca portano traffico verso siti di condivisione o di file hosting che consentano accesso non autorizzato ai contenuti digitali.
10. La protezione del brand nell’era del “big data” fornisce anche business intelligence
Una strategia di protezione del brand ben concepita in ambiente digitale non solo salvaguarda il brand e i clienti, ma offre vantaggi competitivi. Si potranno usare i dati generati dal programma di brand protection per comprendere quali siano i punti di debolezza e le falle nel sistema di protezione che inducono i consumatori verso merci contraffatte.
Attraverso questi dati è possibile creare nuove formule di marketing, prezzi e strategie distributive che consentano di capitalizzare la domanda dei consumatori e colmare le “gray zone” attualmente coperte dai contraffattori. La collaborazione con gli uffici legali e con gli esperti di protezione del brand può offrire preziosi approfondimenti in grado di aumentare le vendite legittime e, nel contempo, combattere i contraffattori.
Fonte: Shin Communication
Attraverso questi dati è possibile creare nuove formule di marketing, prezzi e strategie distributive che consentano di capitalizzare la domanda dei consumatori e colmare le “gray zone” attualmente coperte dai contraffattori. La collaborazione con gli uffici legali e con gli esperti di protezione del brand può offrire preziosi approfondimenti in grado di aumentare le vendite legittime e, nel contempo, combattere i contraffattori.
Fonte: Shin Communication
Web: lancio nuovi gTLD segna importante cambiamento per i marchi
Non c'è dubbio che il 2013 sia stato un anno storico per Internet, segnato dall'introduzione dei nuovi Global Top-Level Domain (gTLD) che hanno avuto il via libera per la delegazione dello scorso novembre. Tutti conoscono gli attuali domini di primo livello (i TLD), cioè la parte del nome di dominio che si trova a destra del punto, come .com o .net. La nuova era dei gTLD vedrà crescere Internet dagli attuali 22 gTLD a circa 1300 nuove possibilità.
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