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Axis lancia la camera flessibile 4 in 1 nella stratosfera e nel mercato


La serie AXIS F, la linea rivolta a soluzioni di videosorveglianza con alto livello di flessibilità, ha presentato una nuova unità principale ad alte prestazioni che si collega simultaneamente a quattro mini sensori, per una videosorveglianza discreta e accessibile di quattro aree ravvicinate. Grazie a un design robusto, è ideale per punti vendita e banche, oltre che per mezzi di trasporto come veicoli di emergenza, autobus e autotreni. Nell’autunno del 2014, l’AXIS F44 è stata lanciata nella stratosfera, fornendo immagini video del viaggio. Axis Communications, leader mondiale nel video di rete, ha aggiunto l'unità principale AXIS F44 alla flessibile e modulare serie AXIS F.

Kaspersky Lab: Tyupkin, il malware svuota bancomat senza la carta


Il malware funziona su sistemi ATM con Windows a 32 bit. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno condotto nei mesi scorsi un'indagine forense in risposta agli attacchi informatici che hanno colpito numerosi bancomat in tutto il mondo. Nel corso dell'indagine, i ricercatori dell’azienda hanno scoperto un malware che infetta i bancomat permettendo agli aggressori di svuotare gli sportelli automatici tramite manipolazione diretta, rubando milioni di dollari. INTERPOL ha già allertato i paesi membri colpiti ed è coinvolta nelle indagini ancora in corso. I criminali lavorano di notte, solo di domenica e lunedì.

Bce svela la nuova banconota da 20 euro, in circolo dal 25 novembre


Arriva la nuova banconota da 20 euro, che entrerà in circolazione il 25 novembre 2015. I produttori di apparecchiature per il trattamento delle banconote, le categorie professionali che operano con il contante e gli altri soggetti coinvolti disporranno così di un prolungato periodo di nove mesi per prepararsi all’introduzione del nuovo biglietto. La “finestra con ritratto” del nuovo biglietto da €20, integrata nell’ologramma, rappresenta un’innovazione nel campo della tecnologia delle banconote. Attualmente le banconote in euro accomunano 338 milioni di cittadini in 19 paesi, per un valore nominale complessivo di 1.000 miliardi di euro.

Poste Italiane punta su Ecommerce, lancia chioschi automatici pacchi


Anche gli ultimi dati sui saldi lo testimoniano: se la via tradizionale degli acquisti nei negozi è sempre meno percorsa, a causa della crisi che taglia i budget delle famiglie, le compravendite online continuano ad aumentare a ritmi crescenti di anno in anno. Carta di credito o Paypal, infatti, sono ormai usati per il 90% degli acquisti su Internet. Situazione positiva anche per Postepay che, secondo Poste Italiane, detiene il 65% della quota di mercato delle carte prepagate in Italia e il 35% a livello europeo.

E Poste Italiane, nel mezzo del processo di privatizzazione che potrebbe portarne fino al 40% in mano privata entro la fine dell'anno, prova a cavalcare il successo dell'e-commerce, con un progetto pilota, per ora circoscritto a cinque uffici milanesi ma destinato ad allargarsi in tutta Italia, che prevede il lancio di Automated Parcel Terminals, chioschi automatici per il ritiro e la spedizione dei pacchi: una sorta di sportello "bancomat" dei pacchi presso il quale ci si potrà recare, in caso di successo del pilota, 24 ore al giorno per sette giorni la settimana. 

Il sistema - spiega l'ANSA - è già rodato in altri Paesi del mondo, come Francia e Germania, e la stessa Amazon, il principale sito di acquisti online al mondo, ha acquistato e installato a proprio nome questi "lockers" negli Stati Uniti. Gli Amazon Lockers sono chioschi self-service posizionati in centri commerciali, negozi, stazioni di transito, e altri punti di accesso in zone con alta densità di package.


Al momento di piazzare l'ordine, l'utente può decidere di farsi spedire la merce a casa o, se c'è un armadio nelle vicinanze, può ritirarlo direttamente in negozio entro tre giorni dalla consegna. Il meccanismo è semplice. Se si vuole inviare un pacco e si vuole evitare il passaggio all'ufficio postale o il servizio a domicilio, è sufficiente un apposito codice a barre ottenibile via web o già presente sulla scatola da far leggere sul touch-screen del chiosco, prima di chiudere nello sportello indicato il pacco, che verrà raccolto e spedito a fine giornata insieme a tutti gli altri.

I destinatari, invece, riceveranno un PIN via sms sul cellulare da digitare al momento del ritiro del pacco. I primi 5 chioschi, come informa il sito Postal Technology, verranno forniti dall'australiana TZ Limited (società gestita dal noto imprenditore  Mark Bouris) che si occuperà anche della gestione degli stessi attraverso la sua controllata Fba Italy. Ognuno di questi è composto da 40 celle di 3 differenti dimensioni, per pacchi fino ai 30 chilogrammi di peso. 

Idea non certo rivoluzionaria ma efficace, nessuna fastidiosa coda ed un procedimento semplice da seguire. Superata la fase pilota, che servirà a raccogliere dati sui volumi di spedizione, sugli eventuali risparmi di costo e i pareri dei consumatori, l'idea è quella di estendere il servizio in tutta Italia, sfruttando la capillarità della rete di Poste Italiane che nelle grandi città - Roma, Milano, Napoli e Torino - conta complessivamente oltre 450 uffici, tra i circa 13.000 in tutta Italia.




Via: ANSA
Immagine: Parcel lockers forniti da TZ limited per SingPost 

Prosciugavano carte prepagate Lottomatica, presa banda di truffatori


Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, nell’ambito della costante attività di contrasto ai reati relativi al commercio elettronico, hanno tratto in arresto due uomini, di 52 e 61 anni, e denunciato in stato di libertà un 49enne, poiché responsabili di far parte di un’organizzazione finalizzata alle truffe in danno di esercenti di punti vendita “Lottomatica”. E' di 120 il numero complessivo delle truffe che, a partire dallo scorso maggio, sono state portate a termine dai tre uomini.

In particolare, i predetti, dopo aver fatto attivare carte di credito prepagate LottomatiCard ad indigenti, previo un compenso compreso tra i 100 ed i 200 euro, contattavano telefonicamente i titolari dei punti vendita Lottomatica dislocati sul territorio nazionale, e presentandosi come operatori tecnici della Società Lottomatica, convincevano a ricaricare dette carte di credito con somme che andavano dai 500 ai 1000 euro per volta, asserendo che tale attività era necessaria ad effettuare una prova tecnica sul sistema, e rassicurandoli che le somme in questione sarebbero state restituite all’esercente al termine delle prove sugli apparati. 

In realtà, il gruppo si impossessava delle somme di che trattasi tramite ripetuti prelievi bancomat. L’ultimo “colpo” del gruppo di truffatori è stato quello ai danni del titolare del punto vendita Lottomatica di Altavilla Silentina (SA). Dopo aver fatto attivare una carta di credito prepagata LottomatiCard dal prestanome di turno, i tre hanno convinto il gestore a ricaricare la carta con la somma di 950,40 euro, con la solita promessa di restituzione a prove tecniche avvenute. 

In realtà, anche in questo caso il gruppo di truffatori si è impossessati della somma parziale di 500,00 euro tramite prelievi bancomat. All’atto di prelevare la rimanente parte del denaro illecitamente versato sulla carta di credito, i tre sono stati però intercettati dagli Agenti di questo Compartimento e tratti in arresto. I reati contestati sono quelli di cui agli articoli 110 e 640 codice penale, nonchè articolo 55 comma 9 del decreto legislativo 231 del 2007. 

Si è accertato che il Bosco, ritenuto la “mente” del gruppo, ha in passato svolto l’attività di riparatore degli apparati “POS” (Point of Sale), cioè dei terminali che consentono i pagamenti con carte di debito e credito; il che spiega la notevole conoscenza tecnica di tali mezzi elettronici di pagamento. Il numero complessivo delle truffe è di 120 episodi, portati a termine a partire dal mese di maggio 2013, per un complessivo giro d’affari di circa 270.000 euro. 

Le indagini, attivate nello scorso mese di luglio, condotte in stretta collaborazione con l’Ufficio Sicurezza CartaLis della Società “Lottomatica”, e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, proseguono per identificare e denunciare all’Autorità giudiziaria competente tutti gli intestatari delle carte di credito attivate, e risalire a tutte le vittime della truffa. La Lottomaticard permette di effettuare pagamenti in Italia o all'estero, sul circuito Visa Electron, e di usufruire dei giochi e servizi di Lottomatica.

Sicurezza Web, Eset Nod32: giovani meno prudenti su scelta password


Incoscienza o semplice sconsideratezza alla base del comportamento dei giovani, che risultano meno prudenti degli adulti nella scelta delle password personali. Secondo una ricerca condotta su un campione di più di 2.000 americani over 18 da Harris Interactive per Eset Nod32, risulta che il 77% degli studenti presta particolare attenzione alla scelta della password rispetto all'86% di impiegati, liberi professionisti e pensionati.  

Un comportamento spregiudicato o una mancata consapevolezza delle minacce informatiche oppure semplice "stress da troppe password". Alla domanda "Usi la stessa password per diversi account personali online?" il 46% degli intervistati ha risposto affermativamente e il gruppo più propenso a farlo è quello di età compresa tra i 18 e i 34 anni (49%), contro quello degli over 55 (43%).  

La maggioranza di coloro che scelgono un'unica password per account multipli sono donne, soprattutto nella fascia compresa tra i 18-34 (56%) rispetto a quella delle over 55 (35%). Si scopre invece che la prudenza aumenta quando si tratta di PIN: meno di una persona su 10 (8%) usa lo stesso PIN sia per i prelievi bancomat che per la casella vocale del cellulare. 

E di nuovo, i più propensi ad adottare questa pratica rischiosa sono i giovani tra i 18 e 34 anni (12%), rispetto agli over 55 (solo il 3%). In entrambe le fasce anagrafiche, i meno prudenti sono gli uomini, esattamente il 13% nella prima e il 2% nella seconda. Più in generale dalla ricerca emerge che l'84% degli intervistati usa combinazioni complesse di numeri, lettere e simboli per la scelta delle password in rete.  

Una percentuale inattesa se si pensa ai numerosi furti di password negli ultimi 12 mesi, come quello di migliaia di account Yahoo! dello scorso luglio. Sono sempre gli over 55 i più propensi a creare una password complessa (89%), rispetto a giovani di età compresa tra i 18 e 34 (77%). Dalla ricerca emerge poi che gli sposati (89%) creano password più sicure dei single (77%), lo stesso vale per i lavoratori con reddito alto (88%) rispetto a quelli con reddito più basso (79%). 

Via: AGI

Bancomat KO grazie a un bug


Alla conferenza Black Hat l’esperto di sicurezza Barnaby Jack ha offerto una demo su come bypassare la sicurezza degli ATM, acronimo che sta per Automated Teller Machine e che identifica le macchine per il prelievo automatizzato di denaro e conosciute anche con il nome di bancomat. Barnaby Jack è infatti riuscito a bucare i sistemi ATM presi di mira per ben due volte, ottenendo l’erogazione di denaro contante e i dati sensibili delle persone che avevano usato la macchina per accedere al proprio conto.

Una vulnerabilità consiste nel permettere ad un cracker di connettere la postazione ATM attraverso un modem telefonico e, senza conoscere password, forzare il bancomat all’istante ottenendo l’erogazione del denaro cash in banconote. In un altro caso è stato in grado di installare un rootkit per visionare le password amministrative e gli account del PIN fino a forzare il “jackpotting”. L’hacker ha crackato Atm di Tranax Technologies e Triton.

Barnaby Jack ha precisato che il suo “exploit” è stato provato su delle macchine presenti nei bar e nei negozi, ma non sui bancomat bancari, che potrebbero quindi essere più sicuri e meno esposti a simili attacchi. Finora le tecniche note alla polizia erano quelle del “card skimming” e “card trapping“. Tuttavia, la scoperta di due falle in questi sistemi, non può che far riflettere sia gli utenti che gli stessi operatori del settore, riaccendendo le polemiche sulla sicurezza di tali dispositivi diffusissimi ma, a quanto pare, non del tutto sicuri.

Via: One It Security