Agli utenti italiani viene recapitata una e-mail fasulla con incluso un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione SARS-COV-2 (COVID-19). Ma il collegamento contiene un malware Trickbot, un trojan bancario modulare che prende di mira informazioni sensibili e funge da dropper per altri malware. Nelle ultime 24 ore, i SophosLabs hanno scoperto un nuovo attacco spam che colpisce gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail incriminata include un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione COVID-19, ma in realtà contiene un malware Trickbot.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Sophos, campagna phishing sfrutta Coronavirus: Italia sotto attacco
Agli utenti italiani viene recapitata una e-mail fasulla con incluso un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione SARS-COV-2 (COVID-19). Ma il collegamento contiene un malware Trickbot, un trojan bancario modulare che prende di mira informazioni sensibili e funge da dropper per altri malware. Nelle ultime 24 ore, i SophosLabs hanno scoperto un nuovo attacco spam che colpisce gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail incriminata include un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione COVID-19, ma in realtà contiene un malware Trickbot.
Check Point rivela 10 previsioni sui trend 2016 della cybersicurezza
All'inizio dello scorso anno, Check Point ha previsto le top minacce alla sicurezza per il 2015 compresa la rapida crescita di malware sconosciuto, exploit e vulnerabilità in piattaforme come Windows e iOS. Queste previsioni si sono avverate e oggi continuano a rimanere una minaccia significativa. Ma le tecniche dei cybercriminali mutano continuamente poichè vengono utilizzati sistemi di attacco sempre più elaborati. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, comunica le previsioni sui trend della cybersicurezza e delle sfide legate a questo settore per il 2016.
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Kaspersky scopre CozyDuke, minaccia collegata al famoso MiniDuke
Il Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab ha pubblicato un report relativo ad una nuova campagna di cyber spionaggio avanzato (attacchi di tipo APT) che utilizza un malware per colpire organizzazioni specifiche di alto profilo. La lista degli obiettivi a cui mirano gli attacchi del gruppo criminale include organizzazioni governative ed enti commerciali in Germania, Corea del Sud e Uzbekistan, mentre tra quelli individuati negli Stati Uniti crediamo siano inclusi la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato. La strategia dei criminali, di puntare a vittime di alto profilo, non è l’unico dato allarmante che è stato rilevato.
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Adobe risolve 18 vulnerabilità in Flash Player per tutte le piattaforme
Microsoft, rimanendo fedele al suo ciclo di aggiornamento, in occasione del patch day di febbraio 2015 ha rilasciato 56 correzioni per Windows. Tre dei bollettini vengono contrassegnati come critici, nel senso che risolvono vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da malintenzionati senza l'intervento dell'utente. Gli amministratori di sistema dovrebbero aggiornare il più rapidamente possibile. Questi bollettini riguardano Internet Explorer e entrambe le edizioni server e desktop di Windows. Anche Adobe ha rilasciato questo mese due bollettini di sicurezza che risolvono 18 vulnerabilità in Flash player, tra cui una vulnerabilità zero-day.
McAfee amplia protezione minacce nella Security Connected platform
McAfee di recente ha annunciato l'ampliamento di McAfee Comprehensive Threat Protection che adesso include nuove funzionalità in grado di rilevare, bloccare e porre rimedio alle minacce avanzate più velocemente per sconfiggere gli attacchi che utilizzano tecniche di evasione avanzate. La soluzione, che rientra nella strategia McAfee Security Connected è in grado di collegare saldamente e condividere l'intelligence delle minacce con i flussi di lavoro attraverso endpoint, rete e cloud.
Sicurezza IT, AVAST Software amplia la rete di distribuzione italiana
Avast Software, società leader nella produzione di soluzioni per la sicurezza informatica degli utenti privati e delle aziende, guarda alle terze parti del canale indiretto di vendita per il consolidamento del marchio sul mercato italiano. La multinazionale di Praga, famosa in tutto il mondo grazie all’ottima qualità e all’affidabilità dei software free consumer per la protezione dei Pc, vanta infatti un’offerta tecnologica variegata e di primario livello sia per il target delle piccole imprese che per quelle medio grandi, e punta sugli operatori del trade nostrano per incrementare la rinnovata politica commerciale verso il pubblico delle aziende.
A partire dalla scelta di un numero selezionato di partner strategici, incaricati di presidiare le aree territoriali chiave dello Stivale. Quattro, infatti, sono i distributori ai quali Avast ha affidato la commercializzazione delle proprie soluzioni: AtSecurity, BI@Work, Milestone Consultants, Multiwire. Tutte realtà con una forte specializzazione sui temi e le problematiche della sicurezza informatica, cui il vendor richiede pertanto supporto e collaborazione immediati per l’allargamento della rete nazionale dei reseller e per lo sviluppo di una strategia di vendita fondata sul concetto di valore aggiunto della tecnologia.
“Oggi il mestiere di un partner, che si tratti di un distributore o di un reseller, non si può più limitare alla semplice commercializzazione del prodotto a catalogo. Serve piuttosto elaborare, d’intesa con i vendor, strategie condivise di marketing che riescano ad attirare il cliente verso il marchio e ne mantengano alto il livello di soddisfazione, attraverso l’assistenza tecnica continua e la consulenza su come meglio implementare le tecnologie” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales manager di Avast Software.
Sicurezza senza compromessi
Sicurezza senza compromessi
La gamma di soluzioni Avast, giunta alla versione 2014, rappresenta la sintesi ideale tra la semplicità d’uso e il massimo livello di protezione garantito ai device e alle reti aziendali. Grazie alla tecnologia di nuova generazione DeepScreen, i software sono infatti in grado di monitorare in tempo reale la presenza di eventuali malware all’interno di file nuovi o sconosciuti, mentre l’applicazione Do-Not-Track blocca i tracker dei siti che non aderiscono a questo standard.
La tecnologia di ricerca per somiglianza di malware, porta alla identificazione e al blacklist automatico di file simili ad altri file noti come infetti. Questi rilevamenti sono effettuati in tempo reale dal database cloud di AVAST. AutoSandbox™ permette ad AVAST di analizzare file sospetti in un ambiente isolato prima che a questi file venga permesso di eseguirsi nel sistema dell’utente. Questa tecnologia è basata su di un database SQL in-memory, che permette query complesse sulla traccia dell’esecuzione globale del file.
Il nuovo sistema di rilevamento back-end chiamato Evo-Gen genera un rilevamento completamente generico di intere famiglie di malware. Metodi statistici sofisticati permettono ad AVAST Evo-Gen di identificare caratteristiche comuni ad ampi gruppi di sample di malware che sono altrimenti unici nell’ intero ecosistema. “Il nostro nuovo sistema Evo-Gen aiuta a creare definizioni molto più efficienti, che possono spesso proteggere da ampi gruppi di malware”, ha detto il CTO di AVAST Ondrej Vlcek, “inclusi malware ‘zero-day’ sconosciuti, senza il rischio di generare falsi positivi.”
Software Updater, la nuova funzione di AVAST che ostacola potenziali sfruttamenti di vulnerabilità in applicazione datate aiutando l’utente a rimanere aggiornato con le ultime versioni disponibili delle applicazioni più sfruttate. Nel nuovo avast! Premier, Software Updater può essere eseguito in maniera completamente automatica. Browser Cleanup, la nuova funzione di AVAST per rimuovere toolbar non volute e altri plugin. Questi “tool” non sono soltanto invasivi ma potrebbero potenzialmente modificare i risultati di ricerca per portare l’ utente verso siti di distribuzione di malware.
Informazioni su Avast
AVAST Software (www.avast.com), produttore del più fidato antivirus al mondo, protegge quasi 200 milioni di computer e dispositivi mobili con le proprie applicazioni per la sicurezza. Nel mercato da più di 25 anni, AVAST è uno dei pionieri nel settore della sicurezza dei computer, con un portfolio a tutto campo, dall'antivirus gratuito per PC, Mac e Android, fino a pacchetti premium e servizi in ambito consumer e business. Oltre ad essere considerato tra i migliori antivirus dagli utenti dei più popolari portali di download, le prestazioni di AVAST sono certificate, tra gli altri, da VB100, AV-Comparatives, AV-Test, OPSWAT, ICSA Labs e West Coast Labs.
La tecnologia di ricerca per somiglianza di malware, porta alla identificazione e al blacklist automatico di file simili ad altri file noti come infetti. Questi rilevamenti sono effettuati in tempo reale dal database cloud di AVAST. AutoSandbox™ permette ad AVAST di analizzare file sospetti in un ambiente isolato prima che a questi file venga permesso di eseguirsi nel sistema dell’utente. Questa tecnologia è basata su di un database SQL in-memory, che permette query complesse sulla traccia dell’esecuzione globale del file.
Il nuovo sistema di rilevamento back-end chiamato Evo-Gen genera un rilevamento completamente generico di intere famiglie di malware. Metodi statistici sofisticati permettono ad AVAST Evo-Gen di identificare caratteristiche comuni ad ampi gruppi di sample di malware che sono altrimenti unici nell’ intero ecosistema. “Il nostro nuovo sistema Evo-Gen aiuta a creare definizioni molto più efficienti, che possono spesso proteggere da ampi gruppi di malware”, ha detto il CTO di AVAST Ondrej Vlcek, “inclusi malware ‘zero-day’ sconosciuti, senza il rischio di generare falsi positivi.”
Software Updater, la nuova funzione di AVAST che ostacola potenziali sfruttamenti di vulnerabilità in applicazione datate aiutando l’utente a rimanere aggiornato con le ultime versioni disponibili delle applicazioni più sfruttate. Nel nuovo avast! Premier, Software Updater può essere eseguito in maniera completamente automatica. Browser Cleanup, la nuova funzione di AVAST per rimuovere toolbar non volute e altri plugin. Questi “tool” non sono soltanto invasivi ma potrebbero potenzialmente modificare i risultati di ricerca per portare l’ utente verso siti di distribuzione di malware.
Informazioni su Avast
AVAST Software (www.avast.com), produttore del più fidato antivirus al mondo, protegge quasi 200 milioni di computer e dispositivi mobili con le proprie applicazioni per la sicurezza. Nel mercato da più di 25 anni, AVAST è uno dei pionieri nel settore della sicurezza dei computer, con un portfolio a tutto campo, dall'antivirus gratuito per PC, Mac e Android, fino a pacchetti premium e servizi in ambito consumer e business. Oltre ad essere considerato tra i migliori antivirus dagli utenti dei più popolari portali di download, le prestazioni di AVAST sono certificate, tra gli altri, da VB100, AV-Comparatives, AV-Test, OPSWAT, ICSA Labs e West Coast Labs.
Google aggiorna Chrome 21, migliore sandbox Flash Player e più stabilità
Google ha reso disponibile da alcune ore una nuova versione stabile del proprio browser Web che porta Chrome alla versione 21.0.1180.75, caratterizzata da maggiore sicurezza e stabilità. "Una delle grandi cose sul web è che si può saltare da una pagina all'altra guardare video, giocare o controllare la posta elettronica senza bisogno di installare software aggiuntivo, che potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza al vostro computer", scrive in un post sul blog di Chrome Trung Viet-Luu, ingegnere software di Google.
"Il team di Chrome, ha reso la nostra missione di costruire un browser che consente di proteggersi in ogni fase del percorso, difendersi contro le pagine che tentano di installare malware o rubano le informazioni a vostra insaputa. Alcune delle cose più importanti per mantenervi al sicuro in Chrome sono Navigazione sicura, aggiornamenti automatici, e sandboxing. Il nostro obiettivo è quello di migliorare ciascuna di queste caratteristiche, rimanendo davanti ai cattivi per aiutare a mantenere la vostra sicurezza online":
Con l'aggiornamento di Chrome stabile, i tecnici di Google hanno fatto un importante passo avanti nel settore della sicurezza portando un livello ancora più profondo di protezione la sandbox di Adobe Flash Player su Windows. Dal 2010, Google sta lavorando con Adobe per il plug-in di Flash Player nella sandbox per proteggere gli utenti contro il malware comune. Ora, grazie ad una nuova architettura plug-in, Flash su Windows è all'interno di una sandbox che è più forte e robusta come sandbox nativa di Chrome.
E per la prima volta, gli utenti di Windows XP hanno un Flash in modalità sandbox, che li rende in linea più sicuri. Chrome OS ha avuto questa sandbox Flash fin dall'inizio, Linux ha avuto da poco il rilascio stabile di Chrome, e il supporto per Mac è in arrivo. "In definitiva, questo significa una esperienza più sicura per voi durante la navigazione sul web. Prendiamo la sicurezza di Chrome estremamente sul serio, quindi siamo entusiasti di offrire queste protezioni avanzate, e abbiamo apprezzato la collaborazione con Adobe in questo sforzo", conclude Trung Viet-Luu.
Flash Player 11.3, funzionalità di protezione per gli utenti Firefox e Mac
Adobe ha annunciato una nuova versione del suo plug-in per Windows e Mac OS X. Il rilascio di Flash Player 11,3 apporta tre importanti miglioramenti di sicurezza. La modalià protetta Flash Player è ora disponibile per gli utenti di Firefox su Windows. Per gli utenti Mac, questa release include il programma di aggiornamento in background per Mac OS X.
Google aggiorna Chrome a tempo di record e risolve bug in sandbox
Il team di sicurezza di Chrome ha risolto in brevissimo tempo il difetto emerso in occasione del Pwn2Own, nel quale il gruppo ha messo a disposizione un montepremi pari a 1 milione di dollari per chi fosse riuscito a bucare il browser Chrome senza sfruttare vulnerabilità di terzi. I ricercatori della Vupen Security hanno infatti aggirato la sandbox di Chrome, sfruttando una vulnerabilità zero-day, che ha permesso di eseguire codice da remoto.
Il browser di Google era stato 'bucato' in soli cinque minuti dallo studente universitario russo Sergey Glazunov, leader del Team Vupen, che per questa vera e propria impresa si è portato a casa un premio di 60 mila dollari (oltre a 32 punti validi nella gara con gli altri hacker). Per poter ritirare la vincita però, lo studente - che già collabora con il team Google di ricerca bug - ha dovuto rivelare tutti i dettagli della vulnerabilità scoperta.
Si tratta della vulnerabilità contraddistinta dalla sigla CVE-2011-3046, per la quale Google aveva già annunciato il fix al fine di chiuderla e che sarebbe stato distribuito con i prossimi aggiornamenti. E così, in appena 24 ore, Google ha rilasciato una nuova versione. L' aggiornamento di sicurezza porta Chrome alla versione stabile 17.0.963.78 su Windows, Mac e Linux.
Sono inoltre stati fissatti altri errori, tra cui il fix sulla installazione / aggiornamento di Chrome, ripristinando le preferenze di ricerca di Google. Potete consultare la pagina di sicurezza di Chromium per ulteriori dettagli. Per fare in modo che gli utenti siano sempre protetti dagli aggiornamenti di protezione più recenti, Google Chrome si aggiorna automaticamente ogni volta che rileva che è disponibile una nuova versione del browser. La procedura di aggiornamento avviene in background e non richiede alcun intervento da parte dell'utente.
Per effettuare l’aggiornamento manualmente andate sulla chiave inglese (menu strumenti) che si trova sulla destra, sotto il pulsante “X” di chiusura del Google browser; scegliete Informazioni su Google Chrome; se avete una vecchia versione, cliccate su Aggiorna Ora. Google Chrome per Windows è disponibile per il download qui. Google Chrome per Mac è disponibile per il download qui. Google Chrome per Linux è disponibile per il download qui.
Pwn2Own 2012: Chrome bucato in soli cinque minuti con un exploit
E' crollato anche il mito dell'inviolabilità di Chrome. Il browser di Google è stato bucato in soli cinque minuti dallo studente universitario russo Sergey Glazunov, durante il concorso Pwn2Own 2012 rivolto agli hacker. Gli organizzatori hanno confermato su Twitter che Chrome è stato violato durante il contest.
Proprio di recente Google aveva messo in palio premi per un milione di dollari per chi fosse riuscito a scoprire falle nel sistema di Chrome. E questa volta c'è riuscito Glazunov, leader del Team Vupen, che per questa vera e propria impresa si porta a casa un premio di 60 mila dollari (oltre a 32 punti validi nella gara con gli altri hacker).
I dettagli del buco nella sicurezza di Chrome non sono stati ancora resi pubblici, ma a quanto pare il team sarebbe riuscito a trovare una falla zero-day nel modo per uscire dalla sandbox di Google per eseguire codice esterno ed assumere il controllo completo della macchina con un fully patched 64-bit Windows 7 (SP1).
"È stato un exploit impressionante", ha detto Justin Schuh del team di Chrome Gooogle. "E 'necessaria una profonda comprensione di come funziona Chrome. E' molto difficile ed è per questo che stiamo pagando $ 60.000".
Il co-fondatore di Vupen e responsabile della ricerca Chaouki Bekrar ha dichiarato: "Non è un compito facile creare un exploit completo per bypassare tutte le protezioni della sandbox. Posso dire che Chrome è uno dei browser più sicuri disponibili". Bekrar ha aggiunto che la sua squadra aveva lavorato per sei settimane prima del Pwn2Own per scoprire le vulnerabilità.
Avevano anche trovato il modo per incidere Firefox e Internet Explorer, ma hanno voluto dimostrare prima che Chrome non è imbattibile. Vupen ha detto che manterrà segreti i dettagli di come ha aggirato la tecnologia sandbox di Google "per i nostri clienti".
Google è stato uno dei primi ad attuare la sandboxing. Per poter ritirare la vincita però, lo studente - che già collabora con il team Google di ricerca bug - dovrà rivelare a Google tutti i dettagli della vulnerabilità scoperta.
L'anno scorso, Vupen ha rilasciato un video per dimostrare una fuga di successo contro la sandbox di Google Chrome, ma è stata contestata la validità di tale hack, sostenendo che è stato sfruttato codice di terze parti, che si ritiene essere il plugin Flash di Adobe.
Via: ZD Net
Avangate e Norman Security insieme per nuove soluzioni sicurezza
Avangate Italia va oltre alla distribuzione e per garantire ancora più valore alla propria offerta acquisisce una partecipazione maggioritaria della società Norman Security, rappresentante italiana del brand norvegese Norman Data Defense Systems. L’operazione riserva ad entrambe le aziende molteplici vantaggi, tra i quali la garanzia di affidarsi a una rete commerciale estesa e qualificata, oltre alla possibilità di approcciare meglio il mercato di riferimento con prodotti ad hoc come le innovative soluzioni enterprise.
Una sinergia perfetta
L’obiettivo di Avangate è ampliare ulteriormente gli strumenti di sicurezza a disposizione del proprio Canale e guadagnare posizioni nel mercato business, grazie alla fornitura di strumenti dalle perfomance elevate e riconosciute. Infatti, da oggi, il distributore può puntare su soluzioni che fronteggiano gli aspetti più critici della protezione informatica come Norman Sandbox, la pluripremiata tecnologia che protegge le reti informatiche in
modo efficace e automatizzato. Tra le altre novità disponibili vi saranno anche avanzati strumenti come Application & Device Control, per il controllo delle applicazioni e dei dispositivi all’interno della rete, e Patch & Remediation, un evoluto sistema che gestisce gli aggiornamenti dei software limitandone le vulnerabilità.
Come sottolinea Rendall Narciso, Amministratore Unico di Avangate Italia: “Nel 2011 ho voluto investire in prima persona in Norman creando una nuova compagine dedicata a questo Brand. Le ragioni che ieri mi hanno fatto credere in Norman e oggi mi hanno convinto ad investirvi con Avangate sono le medesime: queste soluzioni altamente specializzate hanno bisogno di un grande Canale a valore aggiunto per raggiungere il mercato ed esprimere al meglio le loro potenzialità... ed oggi in Italia Avangate è il Distributore a Valore Aggiunto”.
Alessandro De Grandi, Direttore Ricerca e Sviluppo di Norman Security conclude: “Questa partnership rappresenta per noi l’evoluzione di un progetto che da luglio 2011 ha portato nuova visibilità, nuovi strumenti, nuovi servizi e nuove opportunità per tutti il Canale. Siamo fiduciosi che le nuove risorse ed i nuovi piani strategici offerti da Avangate favoriranno il raggiungimento dei nostri obiettivi”.
Avangate Italia srl (www.avangate.it) - Distributore a Valore Aggiunto (V.A.D.) è specializzato nella fornitura di soluzioni ICT di qualità: software, servizi internet, programmazione e sviluppo web, e servizi di assistenza tecnica sono già nel portfolio dell’azienda. Attraverso una rete di circa 4.500 partner già attiva su tutto il territorio nazionale, composta da rivenditori, professionisti, catene della Grande Distribuzione ed aziende ICT, AVANGATE offre soluzioni ad aziende di livello internazionale, pubblica amministrazione, PMI ed operatori del settore in tutta Italia.
Norman Security (www.normansecurity.it) - L’azienda, che rappresenta il noto brand norvegese Norman Data Defense Systems, offre una gamma completa di soluzioni di sicurezza IT focalizzate sul mercato Business. L’azienda è riconosciuta per fornire servizi e strumenti efficaci per lo sviluppo, la gestione e la protezione del business dei propri partner commerciali.
Fonte: Naper Multimedia
Sandboxie, il tool per navigare ed eseguire software in modo sicuro
Sandboxie è un'utility che permette di creare ambienti isolati all'interno del proprio PC. Sandboxie crea una sandbox che agisce come un ambiente chiuso intorno al software. Sandboxie 3.62 esegue i programmi in uno spazio isolato che impedisce loro di apportare modifiche permanenti ad altri programmi e dati nel computer. Sandboxie crea un ambiente virtuale per i programmi selezionati, permettendo al programma di funzionare normalmente, ma in uno spazio confinato. Eventuali file scaricati e modificati durante l'esecuzione di questa utility non andranno a influire sul sistema.
Quando avete finito con il programma e lo chiudete, le modifiche apportate andranno perse (se non espressamente indicato diversamente). Ciò è particolarmente ideale per navigare in Internet - Sandboxie consente dispone di tutti i browser, ma evita quelle azioni che vengono riportate al sistema operativo sottostante. Nella maggior parte dei casi, anche se vi trovate in un'infenzione del tipo drive-by download, è sufficiente chiudere la sessione per rimuovere anche l'infezione. Lo slogan di Sandboxie sè "La fiducia non programma" ed è una descrizione adatta per come Sandboxie approcci alla sicurezza.
Le impostazioni predefinite assumono temporaneamente tutto ciò che accade nella sessione sandbox - se si desidera apportare modifiche permanenti (ad esempio, per salvare un download), sarà necessario il comando Sandboxie per farlo esplicitamente. Sandboxie permette di avviare nell’area protetta il browser web, il programma di posta elettronica, un'applicazione o un programma e molto altro ancora. L'interfaccia di Sandboxie è in italiano ed è diretta, in modo che diventa semplice fare le scelte giuste anche agli utenti meno esperti.
Gli utenti registrati possono scegliere di forzare sempre l'apertura del browser in Sandboxie. Altrimenti è necessario ricordare di volta in volta il lancio tramite Sandboxie. Per coloro che conservano molti segnalibri (preferiti), Sandboxie offre la possibilità di salvare sempre direttamente nella cartella Preferiti. Sandboxie è libero di provare e da usare, ma per ottenere l'accesso ad un set di funzionalità più ricco, è necessario registrarsi e pagare una licenza di 29 Euro - buona per l'uso su qualsiasi PC in uso, inclusi gli aggiornamenti gratuiti. Sandboxie Installer 3.62 (Windows 2000 - Windows 7; 32-bit + 64-bit).
Chrome 15, importante update risolve vulnerabilità ad alto rischio
Google ha rilasciato un aggiornamento per Chrome 15, rivolto a risolvere una vulnerabilità ad alto rischio. Il problema di sicurezza è il risultato di un out-of-bounds nella scrittura della memoria nel motore JavaScript del browser. In circostanze normali, tale vulnerabilità potrebbe consentire l'esecuzione di codice in modalità remota e sarebbe considerata critica.
Tuttavia, dato che Google Chrome utilizza una sandbox nativa che impedisce agli aggressori di eseguire codice dannoso, la gravità del bug è stata declassata. La vulnerabilità è stata scoperta dall'ingegnere di sicurezza di Mozilla Christian Holler, che è stato ricompensato per la sua segnalazione con 1.000 dollari attraverso il programma Chromium Vulnerability Rewards.
Il nuovo Google Chrome 15.0.874.121 per Windows, Mac e Linux, si rivolge anche alla risoluzione di un problema non legato alla sicurezza che ignora eventuali dimensioni specificate per determinati elementi SVG caricati all'interno di iframes. Questo è in realtà un bug di regressione introdotto da recenti modifiche al codice.
Altre correzioni contenute in questo update sono l'aggiornamento del NAT traversal utilizzato dalla funzionalità di accesso remoto Chromoting, il processo di login, la blacklist della GPU e la visualizzazione della cartella dei download. Chromoting (Me2Mom) è la webapp ancora in fase beta del team di Google, che permette di condividere il proprio desktop con un altro utente Google Chrome, visualizzando e gestendo in modo facile e sicuro il proprio PC.
L'aggiornamento include anche alcune correzioni di bug minori nel motore JavaScript V8. Informazioni dettagliate sulle modifiche a Chrome sono disponibili nel log delle revisioni SVN. Come al solito, Chrome 15.0.874.121 può essere scaricato per Windows da qui, per Mac OS X da qui e per Linux da qui. Per gli utenti che hanno già in esecuzione il browser, Chrome effettuerà l'aggiornamento in maniera automatica.
Via: PC World
Google Chrome 14 disponibile per il download, audio e Native Client
Google la scorsa settimana ha patchato 32 vulnerabilità in Chrome, pagando più di 14.000 dollari in taglie per i bug, portando la versione stabile del browser alla versione 14. Ad un mese dall’ultima release Beta, Chrome 14.0.835.163 presenta una piena compatibilità con l’ultima versione di Mac OS X Lion e con due nuove funzionalità dedicate agli sviluppatori. Gli utenti Mac potranno ora beneficiare delle funzionalità di scrollbars overlay (la comparsa avviene solo con lo scroll) e di un full-screen mode, ovvero la modalità a schermo intero.
Google Chrome ha aggiornato l'ultima build stabile ai primi di agosto. Google produce un aggiornamento ogni sei settimane circa, una pratica adottata anche dal rivale Mozilla a giugno scorso. Quindici delle 32 vulnerabilità sono state classificate come "alte", mentre 10 sono state etichettate come "medie" e gli altri sette sono state contrassegnate come "basse", secondo quanto riportato nel Dev Channel update 16. Nessuna delle falle sono state classificate "critiche", la categoria di solito riservata ai bug che possono consentire a un utente malintenzionato di bucare la sandbox di Chrome anti-exploit.
Google ha patchato diversi bug critici quest'anno, l'ultima volta ad aprile. Sei delle vulnerabilità di elevato punteggio sono state identificate come bug "use-after-free", un tipo di difetto di gestione della memoria che può essere sfruttato per iniettare codice di attacco, mentre sette dei bug classificati medi erano difetti "out-of-bounds". Google pagato 14.337 dollari di in taglie a nove ricercatori, tra cui 3.500 dollari a "miaubiz" e 2.337 dollari di Sergey Glazunov, un altro regolare rcercatore di bug.
L'azienda ha accreditato altri ricercatori che lavorano per Microsoft e Apple: "Grazie per lavorare con noi nel ciclo di sviluppo e prevenire errori da mai aggiungere al canale stabile", ha detto la squadra di sicurezza. Ad alcuni di questi ricercatori sono stati anche assegnati dei premi, ma Google non ha precisarto gli importi di tali premi. Come pratica consueta, Google ha precluso l'accesso al database di bug-tracking Chrome per le 32 vulnerabilità al fine di impedire agli sconosciuti di ottenere i dettagli sui difetti.
L'azienda apre il database solo dopo che gli utenti hanno avuto il tempo di aggiornare il browser. Google ha anche aggiunto due tecnologie destinate principalmente agli sviluppatori come il supporto alle Web Audio API, per aggiungere effetti sonori avanzati all’interno delle pagine. Il Native Client, consentirà invece l'esecuzione di codice C e C++ con maggiore sicurezza all’interno della sandbox del browser, anche se al momento è disponibile esclusivamente per le applicazioni compatibili presenti nel Chrome Web Store.
I tecnici di Google hanno anche migliorato il motore JavaScript e la velocità del browser. La versione Mac di Chrome 14 supporta anche il nuovo approccio delle barre di scorrimento di Leon, che appaiono solo quando un utente fà scorrere attivamente la finestra del browser. Chrome 14 ora gira anche su Leon in modalità a schermo intero, attivato tramite l'icona in alto a destra del browser o premendo il Ctrl-Command-F. Chrome 14.0.835.163 può essere scaricato per Windows da qui, per Mac OS X da qui e per Linux da qui. Per gli utenti che hanno già in esecuzione il browser, Chrome verrà aggiornato automaticamente.
Scoperta una falla nell'ultima versione di Chrome, bucata la sandbox
I ricercatori di sicurezza francesi VUPEN affermano di aver superato la sandbox di Google Chrome semplicemente aprendo una pagina Internet realizzata con lo scopo di eseguire del codice arbitrario da remoto, in grado di avviare la calcolatrice senza alcuna azione dell’utente.
I ricercatori hanno pubblicato un video dell'exploit che hanno sviluppato in azione contro entrambe le versioni Chrome 11.x e 12.x. E 'stato testato anche con Chrome v11.0.696.68 e v12.0.742.30, in esecuzione su tutte le patch a 64 bit di Windows 7 e installazione di SP1. Google Chrome è considerato il browser più sicuro, architettonicamente per la sua sandbox che separa il codice di analisi web dal sistema operativo.
Nello sviluppo di software, le sandbox sono limitati ad ambienti che consentono solo i processi di contenuti per comunicare con il sistema operativo sottostante attraverso un sistema di stretto controllo. Questo offre una forma generica di protezione contro gli exploit che potrebbero altrimenti causare l'esecuzione di codice arbitrario.
Le sandbox non sono infrangibili, ma di certo effettuare degli attacchi risulta molto più difficile, perché richiedono il concatenamento di diversi exploit per renderle vulnerabili. Inoltre, su sistemi operativi moderni come Windows 7, una volta che la sandbox viene bypassata, l'attaccante deve anche affrontare altre tecniche anti-sfruttamento come il DEP e l'ASLR.
"L'exploit mostrato in questo video è uno dei codici più sofisticati che abbiamo visto e creato per aggirare tutte le caratteristiche di sicurezza compresi ASLR / DEP / Sandbox, è silenzioso (nessun crash dopo l'esecuzione del carico utile), si tratta di vulnerabilità 0 day e funziona su tutti i sistemi Windows (32-bit e x64)", scrivono i ricercatori.
Si tratta di un suggestivo spettacolo di abilità con uno dei top team di ricerca delle vulnerabilità nel mondo, ma si distingue solo per dimostrare che ci vorrebbero degli hacker di talento e uno grande sforzo per riuscire a montare un attacco contro il browser di Google.
VUPEN non ha intenzione di rivelare pubblicamente dettagli sull'exploit. Invece ha deciso di condividerlo con i propri clienti esclusivamente per aiutarli a ridurre i rischi. "[...] Abbiamo scoperto un modo affidabile per eseguire codice arbitrario su qualsiasi installazione di Chrome, nonostante la sua sandbox, DEP e ASLR", conclude il vendor.
Goolge rilascia la versione 11 di Chrome con riconoscimento vocale
Google ha rilasciato la versione 11.0.696.57 del suo browser Chrome, che risolve un gran numero di vulnerabilità e stabilisce un nuovo record per la quantità di denaro pagata per i ricercatori di sicurezza come ricompensa in un singolo aggiornamento. Un numero totale di 27 vulnerabilità sono stati corretti in questa release, di cui 18 sono valutati con severità alta, 6 con media e 3 con bassa.
Nessuna delle vulnerabilità è stata classificata "critica", la categoria riservata ai bug che potrebbe consentire a un utente malintenzionato di sfuggire dalla sandbox. Trovate il completo change log a questa pagina. La novità più rilevante di questa versione è l'introduzione del voice support per il riconoscimento vocale attraverso HTML5, in questo modo tramite Google Translate sarà possibile tradurre dall'inglese qualsiasi frase pronunciata tramite un microfono.
Inoltre troviamo un miglioramento della nuova tecnologia WebGL. Si tratta di nuove librerie grafiche che permetteranno di sfruttare l'hardware del proprio PC per riprodurre contenuti 3D. Nelle impostazioni è stata anche introdotta una comoda features che consente di importare le password salvate dagli altri browser. Come al solito troviamo la barra dei motori di ricerca sostituita dall'Omnibox.
Il render-engine dell'HTML si basa sul noto WebKit, sviluppato per Safari da Apple ed usato anche per Android di Google. La società ha pagato una cifra pari a 16.500 dollari in premi per i ricercatori che hanno portato alla luce i bug, consegnati a 11 ricercatori per la ricerca e la comunicazione delle 18 vulnerabilità. Il collaboratore Sergey Glazunov ha portato a casa 4.000 dollari, come ha fatto Kuzzc e 2.000 dollari per Miaubiz.
La vincita totale per questo rilascio supera il precedente record fissato da Chrome 8.0.552.334 a febbraio, quando i ricercatori hanno guadagnato 14.000 dollari. Tra i cinque principali produttori di browser, solo Google e Mozilla pagano premi ai ricercatori di sicurezza indipendenti. Google Chrome 11 può essere scaricato per Windows, Mac OS X e Linux dal sito Web di Google. Per gli utenti già in esecuzione il browser verrà aggiornato automaticamente.
Disponibile Avast antivirus 6 con Web Reputation e Autosandbox
Avast, la nota produttrice di software antivirus, ha presentato nelle scorse ore la sesta versione dei suoi software di protezione per utenti domestici e aziendali. Avast 6 viene distribuito in tre differenti versioni, tutte ampiamente aggiornate nelle componenti fondamentali e con qualche nuova funzionalità. Oltre al noto antivirus in versione gratuita, la soluzione Avast comprende altri due prodotti, indirizzati ad un'utenza più esigente che preferisce avere una protezione completa non solo da virus, ma anche da altre tipologie di minacce.
Tra le principali novità troviamo l’introduzione del sistema AutoSandbox che permette di eseguire gli elementi potenzialmente pericolosi o sospetti in un ambiente isolato per non mettere a rischio il funzionamento del sistema operativo. E’ stato introdotto anche il plugin WebRep per Internet Explorer e Mozilla Firefox che avvisa l’utente nel momento in cui si sta navigando su un sito a rischio. WebRep, infatti, è capace di interfacciarsi con i principali motori di ricerca mostrando la valutazione di ciascun sito web presentato nelle SERP.
Qualora non si fosse interessati al plugin, si potrà disinstallarlo liberamente ricorrendo semplicemente alle funzionalità integrate nell'interfaccia dell'antivirus. Sui sistemi Windows 7 e Windows Vista viene aggiunta una barra verticale, sul desktop, che riassume i dati salienti circa lo stato del sistema e le operazioni consigliate per metterlo in sicurezza. Tra le novità c'è anche Avast SafeZone, un browser preconfigurato con l'obiettivo di fornire un valido supporto, ad esempio, durante l'effettuazione di transazioni online.
La funzionalità è però disponibile solo nella versione a pagamento di Avast e non nell'edizione freeware. Avast! offre una completa protezione anche per quanto concerne la posta elettronica integrandosi con qualunque client e-mail che utilizzi il protocollo POP3. Avast 6 è disponibile in tre versioni per il download ovvero Avast 6 Free Antivirus [1] (gratuito), Avast 6 Pro Antivirus e Avast 6 Internet Security.
[1] Per poter utilizzare Avast! Free è necessario provvedere all'effettuazione di una registrazione gratuita, sul sito web della società sviluppatrice, entro 30 giorni dall'installazione del prodotto.
Via: Trackback
Google mette in palio 20.000 dollari per "bucare" il browser Chrome
Google regala ventimila dollari di premio e un nuovissimo notebook Cr-48 equipaggiato con Chrome Os, per “bucare” Chrome, il browser dell'azienda di Mountain View, nel corso dell’edizione 2011 del Pwn2Own, una competizione destinata ai più bravi hacker del mondo, che si terrà a marzo, all’interno della conferenza sulla sicurezza CanSecWest in programma a Vancouver, in Canada.
L’offerta è valida solo per chi riuscirà a effettuare l’hack durante il primo giorno della competizione, sfruttando un bug nel codice del programma. Nella seconda e terza giornata, il premio monetario scenderà a 10.000 dollari; ma il vincitore se ne porterà lo stesso a casa il doppio, perché la metà che manca verrà aggiunta da Tipping Point, la società specializzata in sicurezza informatica che organizza l’evento.
Quello che rende Chrome differente dagli altri programmi di navigazione web, e più difficile da attaccare, è la presenza di una sandbox. Grazie alla sandbox di Chrome, le pagine Web contenenti del codice maligno non vengono scaricate sul computer ma messe immediatamente “in quarantena”, e viene loro impedito di danneggiare gravemente il sistema. Anche Microsoft, in Internet Explorer 8 e Adobe, all’interno di Flash player, hanno implementato delle protezioni simili.
Entrambe sono state però già bypassate da alcuni ricercatori che ne hanno dimostrato la potenziale vulnerabilità. Nel corso di Pwn2Own non verranno messi alla prova soltanto i browser. Per questo gli organizzatori hanno messo in palio 15.000 dollari per chi riuscirà ad hackerare degli smartphone equipaggiati con le ultime versioni dei sistemi operativi Android, iOS, Windows Phone 7 e Blackberry.
Google rilascia la versione 8 del browser Chrome
Il team di Chrome è lieto di annunciare la sua ultima release stabile. In aggiunta alle oltre 800 correzioni di bug e miglioramenti di stabilità, Chrome 8 contiene ora un visualizzatore di PDF che è fissato nella sandbox di Chrome. Ill lettore PDF integrato permetterà di aprire i documenti in PDF direttamanete dal browser e senza più dover contare necessariamente su Adobe Reader.
A ciò si aggiunge anche il quasi raddoppio delle velocità di navigazione e le maggiori garanzie di sicurezza offerte dall’ “isolamento” della applicazioni flash. Nella versione definitiva di Chrome 8, codificata come 8.0.552.215, è decisamente migliorato il supporto Adobe, con crash meno frequenti su Flash e un miglior supporto ai diversi plugin Adobe, punto debole della versione precedente.
Chrome si è fatto strada negli ultimi due anni e sta per superare la percentuale critica, di mercato, del 10%. Tra i progetti a breve termine figura l’introduzione di un sistema per il miglioramento della sicurezza delle applicazioni basate sulla tecnologia Flash, grazie all’utilizzo delle sandbox che isolano l’esecuzione del componente di Adobe dal resto del sistema.
In questo modo Google punta a ridurre gli attacchi provenienti dalle vulnerabilità presenti in Flash, garantendo così maggiore sicurezza ai propri utenti durante la navigazione nel Web. La funzionalità di sandboxing è disponibile al momento solo nella versione per sviluppatori, ma gli ingegneri non dovrebbero l’implementarla anche nel ramo stabile entro il 2011.
Grazie al meccanismo di aggiornamento automatico di Google, potrete ottenerlo automaticamente. Nel caso controllate la vostra versione da Informazioni su Google Chrome / Aggiorna adesso o direttamente dalla pagina di download.
SandBoxie: proteggi la tua navigazione Internet con un software
Quando si naviga su Internet, in ogni sito web visitato si lascia la propria traccia di passaggio, tramite cookie, file temporanei, cronologia e così via. SandBoxie è un interessante software, tra l'altro distribuito in forma completamente gratuita, che consente di "isolare" il sistema operativo ed i dati memorizzati sul disco fisso dalle minacce provenienti dalla rete Internet o da software nocivi. SandBoxie consente infatti di avviare qualsiasi applicazione sia installata sul sistema limitandone le possibilità di azione unicamente ad un'area protetta, creata "ad hoc", e denominata "sandbox".
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