Realizzato da CELI in collaborazione con ITTIG-CNR, il sito di ricerca RiformaCostituzione.IT permette di confrontare l’attuale testo costituzionale con il nuovo testo licenziato dal Governo Renzi. L’obiettivo è aiutare i cittadini italiani a informarsi correttamente in vista del referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016, giorno in cui si svolgerà la consultazione popolare per confermare o bocciare la riforma della seconda parte della Costituzione. Per essere valido questo referendum, a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum, quindi vincerà la scelta popolare che otterrà la maggioranza dei consensi.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Referendum, ecco il motore di ricerca sulla Riforma Costituzionale
Realizzato da CELI in collaborazione con ITTIG-CNR, il sito di ricerca RiformaCostituzione.IT permette di confrontare l’attuale testo costituzionale con il nuovo testo licenziato dal Governo Renzi. L’obiettivo è aiutare i cittadini italiani a informarsi correttamente in vista del referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016, giorno in cui si svolgerà la consultazione popolare per confermare o bocciare la riforma della seconda parte della Costituzione. Per essere valido questo referendum, a differenza del precedente sulle trivelle, non è necessario raggiungere il quorum, quindi vincerà la scelta popolare che otterrà la maggioranza dei consensi.
Blogmeter: fiducia incassata da Renzi al Senato, è record su Twitter
La giornata del neo premier a Palazzo Madama per la fiducia ha stimolato un forte buzz, 151.000 cinguetii da parte di 47.200 persone, con un'alternanza di commenti tra il positivo e il sarcastico. Il debutto del neo premier Matteo Renzi al Senato ha catalizzato l’attenzione di quella parte attiva della popolazione che partecipa al dibattito politico utilizzando i social network. Per quanto riguarda Twitter, le conversazioni registrate da Blogmeter nella giornata di lunedì sono state oltre 151.000.
A queste andrebbero aggiunti almeno 40.000 commenti pubblici visibili su Facebook. Ma restando al solo Twitter il risultato conseguito lunedì si configura come un vero e proprio record: 151.000 conversazioni sono un numero superiore sia agli oltre 141.000 cinguettii scatenatesi attorno alla pronuncia della Cassazione sul processo Mediaset nell’agosto dello scorso anno, ma anche alle 116.000 discussioni registrate per la fiducia al governo Letta.
Durante la giornata di lunedì il numero complessivo di persone, o meglio di account, che hanno preso parte al commento in tempo reale ha superato quota 47.200. Il primo momento di attenzione si è avuto durante il discorso iniziale di Renzi, che ha segnato il picco massimo di reazioni proprio alla chiusura: 706 tweet al minuto alle ore 15.18. Il secondo flusso di cinguettii, anche se inferiore al primo, si è registrato durante la replica serale del neo Presidente del Consiglio.
I tweet, accompagnati soprattutto dagli hashtag #renzi e #fiducia, si sono rivelati molto polarizzati, con una prevalenza di quelli positivi. Alle aperture di credito si sono alternate le tipiche frasi ironiche e sarcastiche in grado di catturare il maggior numero di retweet. La più rilanciata è stata quella del giornalista Andrea Scanzi “Strepitoso: ha pure ringraziato Letta. Bruto in confronto era iscritto ad Amnesty International. #fiducia #governorenzi”.
Dopo aver ottenuto la fiducia con 169 si e 139 no, quattro voti in meno di quelli ottenuti da Letta, il neo presidente del consiglio ha incassato la fiducia anche alla Camera con 378 sì e 220 no. "Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio. Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso. #lavoltabuona". Così ieri mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un tweet scritto dopo avere ottenuto la fiducia al Senato.
Blogmeter è un innovativo servizio di analisi e monitoraggio dei social media e del passaparola online (su blog, newsgroup, forum, siti web e social network) fondato su una piattaforma tecnologica proprietaria. Grazie all’utilizzo di sofisticati sistemi di web crawling e analisi semantica e un’approfondita conoscenza delle principali metodologie di ricerca media, Blogmeter consente di conoscere e analizzare ciò che viene detto online su un tema, un’azienda, un marchio, un prodotto o un personaggio pubblico.
Dopo aver ottenuto la fiducia con 169 si e 139 no, quattro voti in meno di quelli ottenuti da Letta, il neo presidente del consiglio ha incassato la fiducia anche alla Camera con 378 sì e 220 no. "Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio. Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso. #lavoltabuona". Così ieri mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un tweet scritto dopo avere ottenuto la fiducia al Senato.
Blogmeter è un innovativo servizio di analisi e monitoraggio dei social media e del passaparola online (su blog, newsgroup, forum, siti web e social network) fondato su una piattaforma tecnologica proprietaria. Grazie all’utilizzo di sofisticati sistemi di web crawling e analisi semantica e un’approfondita conoscenza delle principali metodologie di ricerca media, Blogmeter consente di conoscere e analizzare ciò che viene detto online su un tema, un’azienda, un marchio, un prodotto o un personaggio pubblico.
Partiti: abolizione finanziamenti pubblici, Cdm approva ma in tre anni
Sarà abolito gradualmente, in tre anni, il finanziamento pubblico dei partiti. E' quanto prevede il ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri. La gradualità, spiegano fonti governative, servirà ad armonizzare la riforma in particolare con quella parte del nuovo sistema che prevede la devoluzione del due per mille del reddito dai privati cittadini. L'uso dello strumento fiscale richiede tempi tali per cui i partiti non potrebbero accedere alla nuova forma di finanziamento prima del 2016.
Staminali, Andolina: soltanto qualche decina di persone potrà curarsi
Il dl Balduzzi è legge, il Senato ha dato l'ok definitivo al disegno di legge di conversione, e così in Italia ha il via libera, non senza polemiche, la sperimentazione del metodo Stamina, per la cura con cellule staminali mesenchimali di malattie "inguaribili", come quella di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo di Firenze, affetta da una malattia neurodegenerativa, o Celeste affetta da atrofia muscolare spinale, che hanno intrapreso il metodo portato avanti da Davide Vannoni e Marino Andolina di Stamina Foundation.
Ma il via libera alla continuazione della cura per chi l'ha iniziata e l'avvio della sperimentazione per 18 mesi dal primo luglio prossimo, ha subito restrizione nel passaggio alla Camera al Senato, per cui il testo definitivo sebbene sia "un significativo passo avanti" delude i pionieri di Stamina. "L'Italia si mette all'avanguardia ma poteva fare una rivoluzione, la montagna ha partorito un topolino", commenta Marino Andolina, pediatra, immunologo, pioniere del metodo e vicepresidente della fondazione Stamina, ora "solo qualche decina di persone potrà curarsi", ma almeno "c'è un passo avanti".
Dopo il primo testo "rivoluzionario" del Senato, il paletto è stato inserito in commissione affari sociali alla Camera con un emendamento che prevede la produzione della cellule staminali, secondo la metodica della fondazione, nelle 13 cell factories italiane autorizzate dall'Aifa, ovvero trattate come farmaci. Le cellule staminali devono essere così lavorate in un laboratorio Gmp (Good Manufacturing Practicies), ovvero farmaceutico, mentre Vannoni e Andolina, chiedevano che siano usati i laboratori Glp, Good Laboratory Practice, quelli che si usano per i trapianti, "con procedure comunque garantite, ma molto più brevi e di più facile accesso".
Per la sperimentazione, per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, il ministero della Salute si avvarrà quindi di di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità. Il problema quindi ora è anche vedere come verranno stabiliti i protocolli applicativi e a Stamina temono anche siano tropo "restrittivi". Il sì quasi unanime del Senato di oggi che ha convertito in legge il dl Balduzzi "è un piccolo significativo passo in avanti rispetto al nulla che c'era, meglio che niente, sono però deluso", dice a TMNews Marino Andolina, spiegando:
"Il primo testo del Senato è stato stravolto alla Camera e quindi i senatori, per evitare che il testo decadesse sono stati costretti ad approvarlo con le modifiche apportate". Le cellule staminali non saranno prodotte in laboratorio Glp, ma in quelli Gmt di tipo farmaceutico: "La rivoluzione che il Senato aveva avuto il coraggio di far partire. Si torna alla direttiva europea, secondo i dettami delle multinazionali". E "non si parla più di terapie compassionevoli, non si parla di diffusione sul territorio nazionale, nei diversi ospedali, in modo da poter curare tutte le persone che lo chiedono bensì di un protocollo di ricerca, sicuramente molto serio, ma che riguarderà poche decine di persone".
Chi ha già intrapreso la cura è salvo, potrà proseguirla, spiega il medico, ma oltre a questi pazienti potranno entrare qualche decina in più per la sperimentazione, così come è stata concepita nel nuovo testo. Il timore di Stamina è, inoltre, che siano previste dal testo applicativo anche limitazioni al novero delle malattie. "Egoisticamente - aggiunge l'immunologo - l'aspetto positivo è che noi di Stamina vediamo la nostra metodica finalmente 'sdoganata': è dimostrato che non è pericolosa per la salute ed è abbastanza efficace per meritare una sperimentazione. Questo per noi di Stamina potrebbe essere anche una soddisfazione ma per centinaia di famiglie che non potranno far curare i propri cari è una tragedia".
Fra diciotto mesi, a partire al primo luglio, al termine della fase di sperimentazione, si potranno fare comunque i primi bilanci e la speranza è che o risultati siano da tali da poter anche estendere il metodo Stamina. Andolina non ha dubbi sull'efficacia e sull'esito positivo: "Abbiamo risultati documentati in cartella clinica". E per chi non ci crede ancora, è semplice, conclude: "Basta andare a vedere i pazienti che sono stati curati con il metodo Stamina, come erano prima e come sono adesso, dopo". Il padre di Celeste lo ripete sempre: "Perché nessuno mi chiede come sta ora mia figlia?".
Fonte: TMNews
Doodle Google dedicato alle elezioni italiane politiche e regionali 2013
Google dedica il Doodle odierno alle elezioni politiche italiane. Urne, seggi e tricolore nel logotipo che campeggia in homepage del motore di ricerca. La "G” rappresenta un anziano signore con bastone e giornale sotto il braccio. La prima "o" rappresenta un uomo con gli occhiali e la bandierina tricolore, mentre con la seconda "o" un uomo è intento a leggere un foglietto, probabilmente la tessera elettorale. Le persone rappresentate dalla "g" e dalla "l" sono impegnate ad esercitare il loro diritto di voto nella cabina elettorale.
Cybersicurezza: ok dal Senato a mozioni contro minacce cibernetiche
Il Senato ha approvato le mozioni sulla sicurezza da minaccia cibernetica che impegnano il governo a pianificare forme di difesa al sistema informatico. Tutti i gruppi hanno evidenziato i pericoli a cui il sistema Internet è esposto sotto forma di attacchi che possono avere origine criminale, terroristica o per attività di spionaggio.
Da qui l’esigenza di una struttura centrale di coordinamento e controllo dell’organizzazione di protezione nazionale con il compito di predisporre una pianificazione unitaria. Si è parlato anche dell’ importanza di poter identificare univocamente l’autore di condotte illecite nell’ambito delle comunicazioni assegnando il cosiddetto indirizzo di Protocollo Internet all’utente o all’abbonato al servizio di fornitura del collegamento alla rete.
I Sottosegretari Antonio Malaschini e Claudio De Vincenti hanno ottenuto delle modifiche ai testi in modo da considerare le risultanze del gruppo di studio insediato dal precedente Governo che ha proposto l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio di un Comitato interministeriale con funzioni di indirizzo e di coordinamento in tema di sicurezza dello spazio cibernetico e per l’adozione di una strategia nazionale.
Il Governo condivide la necessità di introdurre un nuovo sistema per aumentare la disponibilità di indirizzi di posta elettronica. Si tratta di una procedura complessa, di scala internazionale e condizionata dalle scelte degli utenti, che al momento non ha bisogno di finanziamenti pubblici.
Fonte: ANSA
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