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Emergenza Coronavirus, Acronis: come evitare le truffe del phishing


I consigli di Acronis, leader nella cyber protection, per evitare di diventare vittime di phishing. Le notizie sulla pandemia di coronavirus diventano più preoccupanti ogni giorno che passa. Il bilancio delle vittime in Cina è in crescita e un numero sempre più ampio di nazioni sta chiudendo i propri confini ai viaggiatori provenienti da aree a rischio. All’improvviso si registra una carenza globale di maschere chirurgiche. E come con quasi tutti gli eventi mondiali di grande portata dei giorni nostri – siano essi di mero gossip o realmente drammatici come nel caso in oggetto – i truffatori non perdono l’occasione per avvantaggiarsi dell’attuale situazione e delle nostre paure.

Venustech, errori minano nostra sicurezza informatica: 8 più comuni


Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha realizzato un approfondimento legato agli errori più comuni che commettiamo e che possono compromettere la nostra sicurezza informatica. Il modo migliore per proteggersi è identificare le minacce e ridurre i rischi. Fino a poco tempo fa la sicurezza informatica non veniva considerata una questione di prioritaria importanza: si era sempre prudenti quando si trattava di installare allarmi o inferiate per proteggere le abitazione e antifurti o airbag per le automobili. Quando però si parlava di proteggere i computer e i dati, improvvisamente la soglia di attenzione si abbassava e la questione veniva sempre rimandata.

Panda Security, grande violazione dati e GDPR: a che punto siamo?


Da maggio saranno istituiti il Dpo e un registro delle attività, ma arriveranno anche norme più restrittive per le aziende. La sicurezza e la privacy dei dati personali sono ancora una volta causa di preoccupazione e discussione per le aziende. A distanza di poche settimane dall’entrata in vigore del Regolamento GDPR, gli ultimi studi sulla cyber security rivelano che gli incidenti in merito al furto dei dati continuano ad aumentare, con una media di 122 dati salvati compromessi al secondo. La cosa peggiore, però, se si guarda alle statistiche sulla violazione dei dati a partire dal 2013, è che il numero di informazioni trafugate o perse negli ultimi quattro anni è al di sopra dei 9.740.567.988.

The Axis Way, una giornata nel segno dell'innovazione Axis a Milano


Axis Communications, leader mondiale nel video di rete, insieme ad alcuni partner tecnologici lancia un nuovo format per l’evento di spicco del 2017, “The Axis Way - Smart Innovation Lab” in programma giovedì 21 settembre presso il Talent Garden - Milano Calabiana, un’originale giornata interattiva dove installatori, system integrator, distributori, clienti finali e progettisti potranno toccare con mano le ultime novità tecnologiche in termini di soluzioni offerte da Axis, in un contesto completamente funzionante. L’evento sarà dedicato agli operatori del settore sicurezza e agli utenti di differenti mercati, dalle infrastrutture critiche alle smart city, dal retail ai piccoli esercizi commerciali.

Check Point, nuovo attacco globale del ransomware: cosa insegna?


Il ransomware responsabile del recente cyberattacco globale si chiama Petrwrap, una variante del già conosciuto Petya, la cui prima comparsa è avvenuta nel 2016 e si sta attualmente muovendo all'interno delle reti clienti. A differenza del suo predecessore, spiega Check Point, il nuovo malware è in grado di sfruttare l'exploit EternalBlue che ha utilizzato anche WannaCry durante l'attacco di maggio. Esso ha inizialmente preso di mira le istituzioni finanziarie in Ucraina, ma ben presto si è diffuso più ampiamente, in particolare in Europa, nelle Americhe e in Asia. Il ransomware si propaga velocemente attraverso i network nello stesso modo che ha fatto WannaCry il mese scorso.

Cisco investe 100 milioni di $ in Italia per accelerare digitalizzazione


Cisco Systems Inc. (NASDAQ: CSCO), leader mondiale del settore dell’Information Technology, investirà in Italia nei prossimi tre anni un totale di cento milioni di dollari per accelerare il processo di digitalizzazione nel nostro Paese. L'annuncio è arrivato dopo un incontro tenuto nella mattina del 19 dicembre fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Chief Executive Officer di Cisco Chuck Robbins e l'amministratore delegato di Cisco Italia Agostino Santoni. L'investimento dell’azienda californiana è su due fronti: lo sviluppo delle competenze digitali e della consapevolezza delle opportunità offerte dal digitale ed il sostegno alla comunità delle start up innovative italiane.

Fata Informatica: INGV Roma sceglie SentiNet3 per monitorare rete


Fata Informatica (http://www.fatainformatica.com/) sviluppa SentiNet³®, la prima appliance italiana di Unified Proactive Monitoring. Ci sono settori nei quali l'emergenza è all'ordine del giorno, nei quali nulla può essere lasciato all'improvvisazione e il margine d'errore deve essere, se non del tutto annullato, quanto meno ridotto al minimo. Per questo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, il cui sistema informatico ha una struttura molto complessa, con 60 macchine, 230 servizi e circa 600 account di posta, più una grande varietà di software, era alla ricerca di un sistema di monitoraggio che garantisse all’ente affidabilità e continuità di servizio.

Terrorismo: Kaspersky, sistemi di videosorveglianza a rischio hacker


Kaspersky Lab ha lanciato Securing Smart Cities, una nuova iniziativa non-profit globale che  mira a risolvere le sfide di sicurezza informatica  delle città intelligenti. Una ricerca condotta da Kaspersky Lab sui sistemi di sorveglianza video delle città ha svelato che le reti progettate per proteggere le persone dai criminali e dai terroristi potrebbero essere sfruttate da terze parti grazie ai difetti di configurazione del sistema. Non è certamente un segreto che la polizia ed i governi monitorino da anni le strade delle città usando telecamere di sicurezza che si sono dimostrate essere un elemento fondamentale per le investigazioni e per la prevenzione del crimine.

Bitly disconnette gli account Facebook e Twitter dopo attacco hacker


Il servizio Web di abbreviazione link Bit.ly ha avvertito che le credenziali dell'account utente potrebbero essere stati compromessi. Bitly, che ha subito nel 2012 un restyling, è utilizzato da milioni di persone per ridurre lunghi collegamenti in quelli più brevi, al fine di condividerli sui social media. In un "aggiornamento urgente di sicurezza", il servizio di Url shortening  ha comunicato di aver disconnesso gli account Facebook e Twitter di tutti gli utenti dal suo servizio al fine di proteggere le loro informazioni private. L'amministratore delegato di Bitly Mark Josephson ha scritto:

"Abbiamo ragione di credere che le credenziali dell'account Bitly sono stati compromessi, in particolare, gli indirizzi di posta elettronica degli utenti, password criptate, chiavi API e token OAuth. Non abbiamo alcuna indicazione in questo momento che vi sia stato accesso agli account senza autorizzazione". "Abbiamo preso provvedimenti - prosegue Josephson - per garantire la sicurezza di tutti gli account, compreso scollegare gli account di tutti gli utenti Facebook e Twitter. Tutti gli utenti possono ricollegare in modo sicuro questi account al loro prossimo login". 

"Stiamo raccomandando a tutti gli utenti Bitly di effettuare questi cambiamenti. Si prega di seguire i seguenti passi per proteggere il vostro account: cambiare la vostra chiave API e token OAuth, reimpostare la password, e ricollegare i vostri profili Facebook e Twitter. Abbiamo invalidato tutte le credenziali all'interno di Facebook e Twitter. Anche se gli utenti possono vedere i loro account Facebook e Twitter collegati al proprio account Bitly, non è possibile pubblicare con questi account fino a quando gli utenti non riconnettono i loro profili Facebook e Twitter". 

Di seguito sono riportate le istruzioni passo-passo per reimpostare la chiave API e il token OAuth: 1) accedere al proprio account Bitly e cliccare su 'Your Setting', quindi la scheda "Advanced"; 2) nella parte inferiore della scheda "Avanced", selezionare "Reset" accanto a "API key Legacy"; 3) copiare la nuova chiave API e modificarla in tutte le app. Queste possono includere editori sociali, pulsanti di condivisione e app mobili; 4)  andare alla scheda "Profilo" e reimpostare la password; 5) scollegare e ricollegare tutte le app che utilizzano Bitly. È possibile controllare quali account sono collegati sotto la scheda "Connected Accounts" in "Your Settings".

Bitly informa di aver già adottato misure proattive per garantire tutti i percorsi che hanno portato alla compromissione e garantire la sicurezza di tutti i dati utente andando avanti. Per domande specifiche dell'account, si può raggiungere Bitly all'indirizzo email support@bitly.com. "Prendiamo la sicurezza e la fiducia in noi sul serio. Il team ha lavorato duramente per garantire che tutti i conti siano sicuri. Ci scusiamo per gli eventuali disagi e continueremo ad aggiornare il nostro feed Twitter, @Bitly, appena abbiamo ulteriori aggiornamenti", ha concluso Josephson.


Kaspersky Lab lancia mappa mondiale cyber minacce in tempo reale


Kaspersky Lab ha lanciato la Cyber-Map, una mappa interattiva delle minacce che visualizza in tempo reale gli incidenti che riguardano la sicurezza informatica a livello mondiale. I tipi di minacce comprendono gli oggetti nocivi rilevati durante le scansioni al momento dell’accesso e on-demand, le rilevazioni antivirus in e-mail e Web oltre agli oggetti individuati dai sotto-sistemi di rilevamento delle intrusioni e delle vulnerabilità.

Nel panorama attuale delle minacce informatiche, bastano solo pochi minuti per diffondere nuove applicazioni maligne o spam. L’infrastruttura basata sul cloud di Kaspersky Lab distribuita a livello globale - Kaspersky Security Network (KSN) - aiuta le soluzioni di Kaspersky Lab a ricevere informazioni sui nuovi file sospetti e altre minacce quasi nel momento in cui appaiono, migliora le prestazioni di alcuni componenti di protezione e riduce il rischio di falsi positivi.

I meccanismi interni di KSN riepilogano i dati inviati automaticamente da migliaia di dispositivi protetti i cui utenti hanno acconsentito a condividere le informazioni su tutti i programmi sospetti che incontrano. Dopo aver confrontato il comportamento del file su diversi computer, verificato in un database di centinaia di migliaia di applicazioni legittime e utilizzato algoritmi euristici, il sistema emette un verdetto preliminare riguardo al fatto che l'oggetto sia dannoso o meno.

Se è dannoso, l'accesso all'oggetto viene prontamente bloccato per tutti gli altri utenti di Kaspersky Lab, evitando così un'epidemia. KSN possiede le più recenti informazioni su incidenti di sicurezza a cui ora si aggiunge una mappa del mondo in tempo reale in modo che chiunque possa visualizzare l'ampia varietà di minacce presenti e la velocità con cui si diffondono. Gli utenti possono far ruotare il globo e zoomare in qualsiasi parte del mondo per ottenere uno sguardo più da vicino del panorama locale delle minacce.


Le diverse tipologie di minacce rilevate in tempo reale sono contrassegnate con diversi colori. L'utente può decidere se visualizzare o meno sullo schermo una descrizione di ciascuna minaccia. Sono presenti pulsanti di condivisione sui siti dei social network e altri per modificare il colore dello sfondo, la lingua dell'interfaccia e la modalità di visualizzazione (mappa piatta o globo rotante). È inoltre disponibile un collegamento per controllare se un computer è stato infettato da software dannoso.

Per controllare gratuitamente il proprio Pc ed evitare ulteriori contaminazioni, fare clic su "Am I infected?". "Ogni giorno Kaspersky Lab gestisce più di 300.000 oggetti dannosi. Tre anni fa la cifra era solo di 70.000 ma le tecnologie antivirus sono cambiate e non abbiamo alcun problema a far fronte a questo enorme flusso di traffico", ha commentato Denis Zenkin, Head of Corporate Communications di Kaspersky Lab."Da dove provengono ora gli attacchi? Dove gli utenti cliccano su link maligni più spesso? Quali tipi di malware sono i più diffusi?"

"Queste sono il genere di domande poste da molti utenti. La nostra nuova mappa del panorama delle minacce informatiche permette a tutti di vedere la situazione delle attività informatiche in tempo reale e provare come ci si sente ad essere uno dei nostri esperti", conclude Zenkin. La mappa interattiva del mondo informatico è disponibile all’indirizzo http://cybermap.kaspersky.com. Per visualizzarla correttamente il browser deve supportare WebGL.

Kaspersky Lab è la più grande azienda privata del mondo che produce e commercializza soluzioni di sicurezza per gli endpoint. Nel corso dei suoi 16 anni di storia, Kaspersky Lab è stata un pioniere nella sicurezza IT, offrendo al mercato soluzioni di sicurezza IT per la protezione di utenti finali, Piccole e Medie Imprese e grandi aziende. Kaspersky Lab, la cui holding è registrata in Gran Bretagna, opera in 200 paesi e protegge oltre 300 milioni di clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: www.kaspersky.com/it.




Fonte: Kaspersky

Anno 2020: attacco hacker al potere, nuova Web serie di IT security


Nuova ricerca su un “apocalittico” futuro cyber criminale, presentata da Europol, ICSPA e Trend Micro, che crea anche una webserie di IT security. Vi siete mai chiesti come sarà la società fra 10 anni? E quali sono i rischi che potrebbe correre una realtà sempre più connessa, dove le innovazioni tecnologiche precorrono e sfuggono alle legislazioni e regolamentazioni governative? Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, l’ha fatto. 

Il risultato è stata la creazione di un white paper, realizzato in collaborazione con l’Europol e nato sotto il patrocinio della ICSPA – la International Cyber Security Protection Alliance - che racchiude tutti i dati e le considerazioni fatte emergere da quello che è stato denominato il “Progetto 2020”. “Progetto 2020: scenari cyber criminali dal futuro” offre un’ipotesi sul panorama futuro del cyber crimine, per permettere ai governi, alle aziende e ai cittadini di prepararsi per le sfide e le opportunità del prossimo decennio.

Il progetto 2020 è articolato in una vasta gamma di attività, che hanno compreso l’analisi dei report sulle minacce attuali, elaborazioni dei trend tecnologici correnti e svariate esercitazioni di scenari probabili. Il risultato finale è la descrizione di un possibile futuro, dove l’impatto di un grande attacco cyber criminale viene valutato da diverse prospettive: quella di un utente internet ordinario, delle aziende e del governo. 

L’intero progetto è stato condotto e vagliato da numerosi e autorevoli membri della ICSPA e dell’Europol. I dati sono stati completati anche da due workshop esterni che hanno coinvolto importanti stakeholder. Trend Micro, basandosi sul progetto di ricerca, ha prodotto “2020 – la serie” una webserie di 9 episodi, che rappresenta e sviluppa in video le considerazioni e lo scenario emerso dal Progetto 2020. La serie è disponibile presso il Mini-sito http://2020.trendmicro.com/it/home e su Youtube http://tinyurl.com/qdnn2xl. Il white paper qui http://2020.trendmicro.com/Project2020.pdf

Trama
Corre l’anno 2020. Nel paese della Silvania del Sud i cittadini sono diventati completamenti dipendenti da internet e non possono farne a meno. Tutte le attività quotidiane, come ad esempio la socializzazione o gli acquisti e persino le operazioni burocratiche e i pubblici uffici, vengono gestite online. La tecnologia è anche indossabile e i cittadini della Silvania del Sud usufruiscono di contenuti anche attraverso occhiali digitali o speciali lenti a contatto. 

Ogni settore, dalle banche agli ospedali, è dipendente dalla rete e supporta un “internet del tutto”, ovvero una rete di milioni di dispositivi interconnessi che offrono servizi efficienti e innovativi. Il 2020 è anche l’anno delle prime elezioni digitali di tutti i tempi. Questo evento sarà l’occasione per scatenare un grande attacco cyber criminale che metterà in ginocchio l’intera infrastruttura nazionale generando caos e panico.

“Ciò che risulta chiaro da questo progetto è che bisogna focalizzarsi maggiormente sulla protezione delle vite digitali delle persone comuni, che spesso si articolano in diversi profili, ognuno con il suo punto debole – ha dichiarato Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia – Dobbiamo imparare a mettere in sicurezza l’internet delle cose a livello di rete, di pari passo con la sua crescita, per cercare di scoraggiare da subito eventuali progetti cyber criminali. Ma in ogni caso è bene ricordarsi che l’aspetto fondamentale è proteggere gli utenti, piuttosto che i dispositivi in sé, nonostante la crescita di quest’ultimi sia irrefrenabile”.

Trend Micro sigla accordo con ITU per sicurezza informatica globale


Trend Micro Incorporated (TYO: 4704; TSE: 4704), leader globale nella sicurezza per il cloud, annuncia di aver siglato una partnership con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) - l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nell’ICT. La partnership fa parte delle iniziative della Global Cybersecurity Agenda. Questo accordo permetterà ai 193 Stati membri della ITU e alle oltre 700 istituzioni accademiche e organizzazioni private, di disporre delle ultime informazioni in materia di lotta alle minacce cyber criminali a livello globale.

Stonesoft Ngwf 5.6 introduce API e supporto avanzato virtualizazzione


Stonesoft, società del Gruppo McAfee esperta in cyber security, presenta la versione 5.6 del visionario Next Generation Firewall (NGFW). La nuova versione consente non solo una sempre maggiore integrazione tra Stonesoft Security Management Center e i sistemi di gestione delle terze parti, ma estende anche il supporto del motore virtuale a tutte le funzioni disponibili di network security di Stonesoft NGFW.

Stonesoft presenta Evader 2.01, strumento gratuito di rilevazione AET


Stonesoft, fornitore all’avanguardia di soluzioni per la Cyber Security, ha annunciato Evader 2.01, la versione aggiornata del primo software di testing in grado di rilevare le AET. A partire dal suo lancio nel 2012, migliaia di aziende lo hanno scaricato per scoprire i potenziali rischi nelle proprie reti. Evader 2.01 fornisce alle aziende uno strumento gratuito per testare la capacità delle reti di rilevare le Tecniche di Evasione Avanzata AET). 

Evader 2.01 prevede una nuova interfaccia utente che migliora l’utilizzo, nuove tecniche da testare e può essere utilizzato in qualsiasi ambiente di testing. Le AET sono impiegate per attaccare le reti tramite la combinazione di molteplici metodologie volte a creare una tecnica nuova, sconosciuta e dinamica in grado di agire contemporaneamente su più livelli della rete. Questo consente a chi attacca di introdurre qualsiasi exploit o codice malevolo in una rete senza lasciare traccia. 

“Nonostante i forti investimenti delle aziende in soluzioni di sicurezza, gli attacchi continuano ad avere successo. Firewall e IPS son vittime di exploit e chi attacca è sempre più sofisticato nel creare tecniche che non lasciano traccia – dichiara Emilio Turani, country manager di Stonesoft per l’Italia - Le aziende devono essere coscienti di questo genere di attacchi e Evader offre uno strumento per scoprire se sono in grado di resistere a questi attacchi”. Evader 2.01 è un software di testing che comprende una vasta gamma di AET. 

Consente alle aziende di lanciare manualmente o automaticamente una varietà di combinazioni AET che nascondono i ben noti exploit MSRPC e HTTP e di veicolarle sull’host target attraversando tutti i dispositivi di sicurezza. L’essenza di Evader consiste nel fornire una prova inconfutabile sulla capacità dei dispositivi di sicurezza aziendali di resistere alle AET, un valido supporto alle decisioni da prendere e la possibilità di raggiungere il livello adeguato di sicurezza. Per scaricare gratuitamente Evader e saperne di più evader.stonesoft.com. Per maggiori informazioni sulle AET aet.stonesoft.com.


Fonte: Stonesoft

Stonesoft lancia test gratuito per rilevare tecniche di attacco AET e EPS


Stonesoft ha annunciato EVADER, il primo tool software gratuito per testare la capacità dei prodotti di network security di rilevare le AET sempre più utilizzate nei cyber attacchi e EPS, il primo prodotto di sicurezza standalone, che consente in maniera semplice ed efficace di diminuire il rischio di AET. Le Tecniche di Evasione Avanzata (AET), sin dalla loro scoperta nel 2010 da parte di Stonesoft, sono state riconosciute come la maggior minaccia alle reti aziendali, in quanto sono tecniche in grado di bypassare i network senza lasciare alcuna traccia.

È questa la caratteristica di molti degli ultimi attacchi che gli hacker hanno sferrato anche alle grandi aziende. Nel corso del Black Hat di Las Vegas, Stonesoft ha presentato due prodotti che affrontano le AET e offrono al mercato una soluzione efficace, semplice e conveniente per mettere al sicuro le propri reti. Evader è un test software che comprende una gamma di AET. Consente alle aziende di lanciare manualmente o automaticamente una varietà di combinazioni AET che nascondono i ben noti exploit MSRPC e HTTP e di rilasciarle tramite tutti i dispositivi di sicurezza sull’host target.

L’essenza di Evader consiste nel fornire una prova inconfutabile sulla AET readiness dei dispositivi di sicurezza aziendali, un valido supporto alle decisioni da prendere e la possibilità di raggiungere il livello adeguato di sicurezza. Evader è gratuito e si scarica da evader.stonesoft.com. EPS è il nuovo prodotto di sicurezza, semplice e modulare, fornito come licenza standalone e sviluppabile in qualsiasi infrastruttura di sicurezza, anche non Stonesoft. È dedicato a proteggere dalle AET ed è stato testato con successo contro più di 800 milioni di tecniche di evasione avanzata.

EPS funziona come una “patch” di infrastruttura per fronteggiare la vulnerabilità da AET e si basa su una tecnologia di normalizzazione multilayer implementata sull'intero stack di rete; su un processo di ispezione e rilevamento degli stream di dati, e sul classico sistema delle signature. Il prodotto rileva, registra e riporta i tentativi di evasione trovati. EPS è essenziale per quelle organizzazioni che si considerano un target primario per i cyber criminali e gli hacker più avanzati. Per saperne di più su le AET aet.stonesoft.com. Per saperne di più su Evader evader.stonesoft.com.

Fonte: Stonesoft
Via: MECM

Cybersicurezza: ok dal Senato a mozioni contro minacce cibernetiche


Il Senato ha approvato le mozioni sulla sicurezza da minaccia cibernetica che impegnano il governo a pianificare forme di difesa al sistema informatico. Tutti i gruppi hanno evidenziato i pericoli a cui il sistema Internet è esposto sotto forma di attacchi che possono avere origine criminale, terroristica o per attività di spionaggio.

Da qui l’esigenza di una struttura centrale di coordinamento e controllo dell’organizzazione di protezione nazionale con il compito di predisporre una pianificazione unitaria. Si è parlato anche dell’ importanza di poter identificare univocamente l’autore di condotte illecite nell’ambito delle comunicazioni assegnando il cosiddetto indirizzo di Protocollo Internet all’utente o all’abbonato al servizio di fornitura del collegamento alla rete.

I Sottosegretari Antonio Malaschini e Claudio De Vincenti hanno ottenuto delle modifiche ai testi in modo da considerare le risultanze del gruppo di studio insediato dal precedente Governo che ha proposto l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio di un Comitato interministeriale con funzioni di indirizzo e di coordinamento in tema di sicurezza dello spazio cibernetico e per l’adozione di una strategia nazionale.

Il Governo condivide la necessità di introdurre un nuovo sistema per aumentare la disponibilità di indirizzi di posta elettronica. Si tratta di una procedura complessa, di scala internazionale e condizionata dalle scelte degli utenti, che al momento non ha bisogno di finanziamenti pubblici.

Fonte: ANSA

Cybersecurity: individuazione delle infrastrutture critiche IT nazionali


IL MINISTRO DELL'INTERNO
Visto il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 ed in particolare l'art. 7-bis, con il quale è, tra l'altro, disposto che, con decreto del Ministro dell'interno, siano individuate le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale alla cui protezione informatica provvede l'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e per la regolarità dei servizi di telecomunicazione, operando mediante collegamenti telematici definiti con apposite convenzioni con i responsabili delle strutture interessate;