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Card sharing, operazione Web pirates della GdF: smantellata banda


Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento, in collaborazione con diversi Reparti del Corpo, hanno dato corso a 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. Con il supporto, in particolare, del Comando Provinciale di Roma ed il contributo altamente specialistico del Nucleo GAT di Roma nonché di tecnici della Digital Content Protection, il Gico della Guardia di Finanza di Trento ha eseguito una vasta attività di polizia giudiziaria a carico dei membri di un'associazione a delinquere radicata su più ambiti regionali e dedita al particolare fenomeno illegale del "card sharing".

GdF, operazione Black press review: chiuse 19 edicole online illegali


Nell’ambito di una strategia sistematica di contrasto alla pirateria digitale, l’azione del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza questa volta si è rivolta al fenomeno delle numerose edicole “on line”, allocate su server nazionali ed esteri (tra cui Repubblica Ceca, Russia, Moldavia, Svizzera e Stati Uniti), che consentono a migliaia di utenti del web, illegalmente, sin dalle primissime ore della giornata, di avere la disponibilità, completa e gratuita, di tutti i quotidiani e periodici nazionali ed esteri, senza corrispondere alcun compenso agli editori. 

MarkMonitor: in aumento la vendita online delle cartucce contraffatte


Il fenomeno della vendita di cartucce contraffatte sta assumendo grande portata e affligge molte marche del settore che hanno intrapreso azioni legali e allertano continuamente i consumatori sui pericoli dell’utilizzo di cartucce non originali. Secondo la ICCE - Imaging Consumables Coalition of Europe, Middle East and Africa - un’associazione non-profit composta da: Brother, Canon, Epson, Hewlett Packard, Kyocera Mita, Lexmark, OKI, Samsung e Xerox, l'industria dei consumabili per la stampa è attualmente minacciata dal mercato dei prodotti contraffatti, che ammonta a circa 1,6 miliardi di Euro.

Coldiretti: un italiano su due casca nelle rete dei prodotti contraffatti


Oltre un italiano su due (52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori taroccati delle grandi firme della moda (29 per cento). E' quanto emerge dai risultati di un sondaggio on line del sito www.coldiretti.it, in occasione del bilancio fatto dalla Guardia di Finanza sui sequestri nel 2013 che hanno consentito di togliere dal mercato oltre 130 milioni di prodotti recanti falsa indicazione d'origine o pericolosi per la salute, con una crescita superiore al 25% rispetto al 2012. 

Alla luce di cio' "e' quanto mai importante - afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - superare lo stallo che impedisce l'avvio dei lavori della nuova commissione parlamentare d'indagine sulla contraffazione che estendera' il suo campo d'azione alla fase della commercializzazione dei prodotti contraffatti e quindi al fenomeno dell'Italian sounding e alla tutela tutela del made in italy". 

Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) e i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'e' una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo una ricerca del ministero dello Sviluppo economico con il Censis, dalla quale si evidenzia che - riferisce Coldiretti - i settori piu' colpiti sono l'abbigliamento e gli accessori con un giro d'affari del falso di 2,5 miliardi, i cd, dvd e software (1,8 miliardi) e l'alimentare (1,1 miliardi). 

Nel caso degli alimentari il reato di contraffazione e' piu' grave perche' si possono avere anche pericolosi effetti sulla salute e, spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati - sottolinea Coldiretti - avviene all'insaputa dell'acquirente. A esserne vittima quest'anno e' stato quasi un italiano su cinque (18 per cento) secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. 

Le difficolta' economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l'acquisto di alimenti piu' economici venduti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. Dietro questi prodotti spesso si nascondono, anche, ricette modificate, l'uso di ingredienti di minore qualita' o metodi di produzione alternativi ma - conclude la Coldiretti - possono a volte mascherare anche vere e proprie illegalita', come e' confermato dall'escalation dei sequestri. Google ha realizzato un portale per la valorizzazione del made in Italy.


Fonte: Coldiretti

Editoria: sequestrati 13 siti Web pirata, Fieg esprime apprezzamento


Accedere gratuitamente a riviste, quotidiani e libri era tanto facile quanto navigare sul web. Il nucleo frodi tecnologiche della Guardia di finanza ha interrotto l'attività di 13 siti che consentivano di consultare e scaricare riviste e quotidiani, talvolta anche in concomitanza con la loro distribuzione nelle edicole, in violazione del diritto d'autore. 

I siti, tutti su server esteri, erano destinatari di milioni di contatti e utilizzavano i contenuti delle case editrici, indebitamente ottenuti, creando maxi edicole digitali, dalla cui visione acquisivano illeciti ingenti guadagni sfruttando i sistemi pubblicitari cosiddetti "pay per click" ovvero attraverso banner e pop-up. 

La struttura di queste edicole era talmente ben congegnata che consentiva, addirittura con motori di ricerca interni, di trovare più facilmente i contenuti. I gestori dei siti, sfruttando sofisticati sistemi di anonimizzazione e allocando le risorse su piattaforme sparse in tutto il mondo, non sono tuttavia sfuggiti alla rete degli investigatori che, sulla scorta di provvedimenti cautelari emessi dal tribunale di Roma, hanno posto sotto sequestro i siti illegali con l'operazione "Free Magazines". 

L'attività, svolta in collaborazione con la Federazione italiana editori giornali (FIEG), nell'ambito dei rapporti istituzionali con le associazioni di categoria, si inquadra nel piu' ampio contesto della tutela della sicurezza economica delle imprese italiane, che il legislatore ha affidato in via esclusiva alla guarda di finanza.  

"Esprimo il più profondo apprezzamento per l'operazione condotta dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, che rappresenta un segnale importante di sensibilità e di impegno concreto nell’attività di tutela dei diritti d’autore. Solo una efficace protezione del contenuto editoriale e l’applicazione di regole chiare, in condizioni di effettiva concorrenza, possono garantire la sopravvivenza di una informazione libera e di qualità.” 


Così il Presidente della FIEG Giulio Anselmi ha commentato l’operazione della Guardia di Finanza denominata “Free Magazines”, che ha portato alla chiusura di 13 siti internet, segnalati dalla FIEG: tali siti consentivano di consultare e scaricare illecitamente riviste e quotidiani, spesso in concomitanza con la loro distribuzione nelle edicole.

“Negli ultimi anni - continua Anselmi - si è affermato un trend crescente di accesso ai contenuti illegali per il tramite di siti web esclusivamente dedicati alla pirateria e alla contraffazione: piattaforme transfrontaliere spesso con server ubicati all’estero che incassano ingenti risorse attraverso i banner pubblicitari, sfruttando la disponibilità di opere dell’ingegno illecitamente caricate”.

“Si tratta di siti che non collaborano in quanto nati col preciso scopo di diffondere abusivamente contenuti protetti senza autorizzazione. Ringrazio pertanto le unità speciali della Guardia di Finanza, ed in particolare il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche diretto dal Comandante Alberto Reda, per la tempestività e l’efficacia dell’azione.”

La collaborazione con la Guardia di Finanza per il contrasto ai fenomeni di pirateria nelle reti di comunicazione elettronica è parte di un progetto più ampio ed articolato, che vede da tempo impegnata la FIEG anche sul fronte della promozione e della valorizzazione della tutela del diritto d’autore: “si inserisce in questo contesto il Repertorio Promopress, l’iniziativa avviata nel 2012 dalla FIEG e aperta all’adesione di tutti gli editori di quotidiani e periodici per la stipulazione di licenze per la riproduzione degli articoli giornalistici nelle rassegne stampa.”

“Sono convinto - conclude Anselmi - che la tutela della libertà di stampa non possa prescindere dalla protezione del prodotto editoriale realizzato dalle nostre imprese: rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore in Internet significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale.”


Marchi contraffatti: sequestrati 16 siti Web, migliaia di italiani truffati


La Guardia di Finanza di Bergamo, su provvedimento emesso in via d'urgenza dalla locale Procura della Repubblica, ha sequestrato 16 (sedici) siti internet che commercializzavano on line oltre 400.000 prodotti contraffatti di abbigliamento ed accessori di noti marchi nazionali ed internazionali, in violazione degli articoli 473 e 474 del codice penale (introduzione e commercio di prodotti falsi sul territorio nazionale). 

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore, hanno accertato che i gestori dei siti avevano, artatamente, collocato all'estero gli indirizzi I.P. (Internet Protocol Address) nell'intento di sviare e rendere maggiormente difficoltosa l'attività d'intelligence. Lussemburgo, Spagna, Australia, Israele, Stati Uniti, Turchia, Hong Kong, Panama, Cina e India sono i paesi "interessati" dall'indagine, dove risultano allocati i server ospitanti le inserzioni di vendita dei prodotti. 

I nomi riconducibili ai domini dei siti posti sotto sequestro - spiega una nota della Guardia di Finanza - sono Italomoda, peutereysito ufficiale, andtrendy, ccbusi, chicaideal, ebuypeuterey, fashionremix, fashionstardome, 55licks, okoktrade, outletpeutereyonlines, peutereyprezzi, runwayrocket, shoesclothingonline, singulartrend e spyderclassicjackets. 

Gli articoli proposti in vendita erano distribuiti su diverse migliaia di pagine, visitate giornalmente da altrettanti utenti. Tutti molto noti e di rilievo internazionale gli oltre 150 marchi falsificati, tra cui Ferrari, Armani, Moncler, Aeronautica Militare, Peuterey, Louis Vuitton, D. & G., Prada, Gucci, Fossil, Fendi, Adidas, Bulgari, Cartier, Diesel, Rayban, Versace, Hogan, Rolex, Cavalli, Nike, Oakley, Kappa, Givenchy, Boss, Carrera, Longines, Miu Miu. 

Al fine di verificare l'autenticità dei prodotti, le Fiamme Gialle bergamasche, d'intesa con l'Autorità Giudiziaria ed in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza (GAT), hanno interessato sia i titolari dei marchi licenziatari o delle società che tutelano il marchio sul territorio nazionale, sia i relativi consulenti in possesso delle necessarie competenze tecniche, allo scopo di ottenere specifiche perizie. 

Gli esiti di tali attività hanno consentito di accertare che gli articoli erano di qualità tale da trarre in inganno i potenziali acquirenti, anche perché posti in vendita a prezzi non eccessivamente inferiori a quelli ufficiali di mercato. Per poter bloccare il funzionamento dei siti, il decreto di sequestro è stato notificato ad oltre 150 Internet Service Providers. 

Sono in corso ulteriori attività investigative dirette ad acquisire elementi su eventuali responsabilità di soggetti esteri. L'attività svolta rientra tra quelle strategiche poste in essere dalla Guardia di Finanza a tutela del corretto funzionamento dei mercati e dei singoli consumatori, anche in relazione ai potenziali rischi per la salute che potrebbero derivare dall'uso di prodotti contraffatti.