Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento, in collaborazione con diversi Reparti del Corpo, hanno dato corso a 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. Con il supporto, in particolare, del Comando Provinciale di Roma ed il contributo altamente specialistico del Nucleo GAT di Roma nonché di tecnici della Digital Content Protection, il Gico della Guardia di Finanza di Trento ha eseguito una vasta attività di polizia giudiziaria a carico dei membri di un'associazione a delinquere radicata su più ambiti regionali e dedita al particolare fenomeno illegale del "card sharing".
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Conti correnti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conti correnti. Mostra tutti i post
Card sharing, operazione Web pirates della GdF: smantellata banda
Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento, in collaborazione con diversi Reparti del Corpo, hanno dato corso a 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. Con il supporto, in particolare, del Comando Provinciale di Roma ed il contributo altamente specialistico del Nucleo GAT di Roma nonché di tecnici della Digital Content Protection, il Gico della Guardia di Finanza di Trento ha eseguito una vasta attività di polizia giudiziaria a carico dei membri di un'associazione a delinquere radicata su più ambiti regionali e dedita al particolare fenomeno illegale del "card sharing".
Polizia Postale: attenzione alle false proposte di lavoro offerte online
La Polizia Postale invita i cittadini a diffidare dalle proposte lavorative che promettono facili guadagni o che provengono via email da società estere sconosciute prive di specifici riferimenti. Nell’ottica dell’attività finalizzata alla prevenzione dei reati commessi a mezzo internet, la Polizia di Stato ritiene opportuno rendere edotti gli utenti del Web sul modus operandi intrattenuto dai cyber-criminali in alcuni episodi fraudolenti. Nel caso specifico, la Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Molise vuole mettere in guardia i cittadini sulle proposte di “lavoro da casa” che alcune sedicenti aziende offrono agli utenti della rete per arrotondare lo stipendio che, in tempo di crisi, spesso non basta.
Pagamenti online: un bug mette a rischio password e carte di credito
Non ci sono soltanto le false email a nome di Poste Italiane ad minacciare gli utenti. Gli esperti di Accomazzi.net, realtà specializzata nel commercio elettronico e nella sicurezza informatica, hanno scoperto e già segnalato all'azienda un gravissimo errore di progettazione nel sito di CartaSì utilizzato per il commercio elettronico. L'errore consente a qualsiasi malintenzionato di usare facilmente il sito CartaSì per truffare i navigatori tramite il phishing*. Per una dimostrazione pratica e impressionante di cosa sia possibile fare grazie all'errore di progettazione, è sufficiente visitare il link, creato dagli esperti di Accomazzi.net e riprodotto nell'immagine di seguito.
Etichette:
3D Secure,
Bug,
CartaSi,
Conti correnti,
eCommerce,
Frodi online,
Joomla,
MasterCard,
Pagamenti elettronici,
Password,
Phishing,
Poste Italiane,
Siti Web,
Spam,
VeriSign,
Visa,
Vulnerabilità
Postepay Evolution: carta prepagata con funzioni di un conto corrente
Poste Italiane (www.posteitaliane.it) lancia Postepay Evolution, la carta prepagata ricaricabile con le principali funzionalità di un conto corrente. Postepay Evolution è infatti una carta di pagamento evoluta dotata di codice IBAN (International Bank Account Number) per garantire ai titolari una gamma completa e integrata di servizi che ne fanno uno strumento di pagamento innovativo in grado di aggiungere alle tradizionali funzioni di una prepagata, i servizi principali di un conto corrente. Inoltre, la carta è abilitata anche ai pagamenti contactless mediante la tecnologia Nfc (Near Field Communication) che fornisce connettività wireless (RF) a corto raggio.
Truffe: 45 indagati per phishing, raggiro da 300 mila euro per 600 correnti
Erano tutte romene le menti dell'organizzazione dedita alle truffe online sgominata stamani dalla Polizia. Oltre 600 correntisti, per un danno totale stimato in oltre 2 milioni di euro, limitato a 300 mila grazie all'intervento della polizia. Le indagini sono partite da Milano nel maggio del 2011 a seguito di numerose denunce ed e-mail di segnalazione inviate da cittadini al Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia, in cui si segnalavano messaggi sospetti di alcuni istituti di credito.
L'esca era un messaggio in cui si invitava il cliente a inserire le credenziali di accesso al conto corrente su un sito creato dal "phisher", identico a quello della propria banca. Gli investigatori, in stretta collaborazione con le autorita' della Romania, hanno così iniziato un'operazione di monitoraggio che ha permesso di ricostruire i movimenti dei conti, i trasferimenti e i prelievi. L'operazione ha permesso di smantellare il gruppo specializzato truffe informatiche mediante l'accesso abusivo ai sistemi informatici di home banking.
Il bilancio finale degli otto mesi di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Cajani è di 45 indagati, di cui 15 italiani (raggiunti in Lombardia, Lazio, Emilia), accusati a vario titolo di associazione a delinquere transnazionale operante in Italia, Regno Unito e Romania, accesso abusivo a sistemi informatici, truffa, sottrazione di credenziali di accesso per la gestione di conti home banking, e utilizzo indebito di carte di credito.
L'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Gennari, è stata eseguita in simultanea sia in Italia che in Romania, dove gli agenti hanno fatto irruzione in alcuni appartamenti trovando contanti, cellulari, computer e materiale che verrà analizzato. Per incastrare la banda sono state utilizzate intercettazioni telefoniche, oltre al racconto di testimoni e l'acquisizione di immagini dei sistemi di sorveglianza degli uffici postali da cui sono stati prelevati contanti.
Ogni componente aveva una percentuale a seconda del proprio ruolo. Chi prelevava materialmente i soldi dagli sportelli tratteneva il 5-10% del totale; coloro che ingaggiavano questi ultimi, il 15-20%; il capo zona e capo gruppo operativo (una sorta di supervisore), il 20-25%; mentre il 50-55% veniva trasferito in Romania agli hacker tramite bonifici bancari con circuiti di trasferimento internazionale.
Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, d'intesa con le strutture antifrode degli istituti di credito interessati, ha sperimentato un nuovo metodo di prevenzione, inventando le cosiddette 'prenotate': all'insaputa del prestanome la carta incriminata veniva soggetta a un saldo negativo virtuale tra i 1.000 e i 2.000 euro, non visibile ai phisher che continuavano a farvi confluire i profitti illeciti. Da qui il duplice vantaggio: i bonifici non potevano essere monetizzati dal prestanome e gli istituti potevano recuperare le somme sottratte.
Via: Adnkronos
Etichette:
Aduc,
Arresti,
Conti correnti,
Denunce,
Email,
Gip,
Indagati,
Intercettazioni telefoniche,
Online Banking,
Phishing,
Polizia di Stato,
Polizia Postale,
Procuratori,
Truffe Online
Fisco: arriva il super computer Serpico contro l'evasione fiscale
Dal 1° Gennaio 2012 entrerà in servizio quella che in molti sperano essere l'arma definitiva dello Stato contro gli evasori fiscali: Serpico. Secondo quanto previsto dal Governo, infatti, scomparirà il segreto bancario, permettendo al fisco di indagare sui movimenti e le transazioni bancarie superiori a mille euro - la stessa soglia prevista per il divieto delle transazioni in contanti - e di incrociarli con le altre informazioni già oggi a disposizione degli agenti del fisco. L'infrastruttura informatica che consentirà simili analisi incrociate si chiama "Servizi per i contribuenti", abbreviato in Serpico, a ricordare l'incorruttibile poliziotto dell'omonimo film di Lumet del 1973. Serpico, il super cervellone elettronico della Sogei, è un insieme di circa 2mila server posizionati a Roma - assieme a diversi server specchio in Abruzzo utilizzati per le copie di back-up - caratterizzato da tre punti di forza. La potenza di calcolo (è in grado di elaborare oltre 22.200 operazioni al secondo), l’accesso ai dati e infine una serie di algoritmi che consente a Serpico di riconoscere le situazioni anomale e segnalarle. In realtà Serpico è già operativo da 5 anni, e vanta nella sua carriera alcuni discreti successi: 350mila evasori totali smascherati dal 2006, un progressivo incremento della quota recuperata dallo Stato da 5 a 11 miliardi di euro. Si tratta di un sistema consolidato: ad esempio, incrociando i dati della motorizzazione e le dichiarazioni dei redditi, Serpico già oggi è in grado di individuare i proprietari di auto di grossa cilindrata con un reddito al di sotto della soglia di povertà. La novità del 2012 risiede nella maggiore libertà che il decreto Salva Italia concede a questo cervellone. Il mondo finanziario viene messo così sotto la lente d'ingrandimento, dal momento che le informazioni sull'acquisto di titoli, quote di fondi e altri strumenti finanziari saranno dall'anno prossimo sotto controllo.
Fonte: Tg1
Foto: Jaimejunior
Settimana Nazionale Sclerosi Multipla, la solidarietà corre sul Web
Si è aperta ufficialmente la campagna "A questo rosso non mi fermo". L'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) invita ad unirsi al movimento diventando attivista online. Un invito a colorare di rosso (il colore della lotta alla sclerosi multipla) la propria giornata e, tutte quelle che seguiranno nel corso della settimana, per far andare più veloce la ricerca. Chiunque può dare il proprio sostegno virtuale e simbolico alla lotta alla sclerosi multipla e per far crescere il movimento. Domani, lunedi 23 maggio, si apre la settimana di informazione. 800 803.028 è il Numero verde AISM che sarà potenziato dalle 9 alle 18,30 dal 23 al 27 maggio per dare informazioni sulla malattia e creare un dialogo diretto con le figure professionali quali il neurologo, lo psicologo e il consulente legale del lavoro. All'interno dello Speciale Settimana Nazionale sul sito AISM partono i web quiz e la rubrica "scrivi al ricercatore" dove si possono richiedere informazioni scientifiche ai ricercatori della FISM. 98 Sezioni AISM sul territorio, inoltre, saranno aperte per accogliere chi vuole sapere di più sulla sclerosi multipla e per conoscere le attività della Sezione.
E, novità di quest'anno, un neurologo anche su Facebook. Tante iniziative sul territorio per raccogliere fondi per dare più forza alla ricerca scientifica. Ma non solo. L'invito è anche andare sul sito AISM ed utilizzare uno dei tanti strumenti di donazione per sostenere la ricerca scientifica ed implementare i servizi sanitari e sociali dell'associazione a favore delle persone con sclerosi multipla. Sul sito anche le indiczioni di come donare il 5 per 1000. E nelle oltre 700 filiali del Gruppo bancario Cariparma Crédit Agricole (ma potrà essere fatto anche tramite home banking) sarà possibile effettuare un bonifico su conto corrente FISM n. 49222234 aperto presso Cariparma oppure conto corrente FISM n. 43100013 aperto presso FriulAdria. La campagna ideata e lanciata lo scorso anno dai giovani del movimento Young! ha riscosso un successo enorme sul web e che ha riempito le pagine AISM e non solo, per tutta la durata dell’iniziativa. Per maggiori informazioni e partecipare alla campagna "A questo rosso non mi fermo": La pagina fan ufficiale di AISM su Facebook.
Phishing: corresponsabilità della banca in caso di furto
Effettua una operazione sul conto in home banking ma è vittima di piratreia informatica. L'Arbitro bancario finanziario ha riconosciuto la corresponsabilità dell’intermediario per non aver predisposto sistemi di protezione. Il caso aveva visto coinvolto un titolare di conto corrente che, durante un’operazione effettuata tramite il servizio di home banking, aveva ingenuamente risposto ad un messaggio di posta elettronica che invitava il titolare del medesimo conto a fornire il proprio codice dispositivo. L’utente, immediatamente dopo l’operazione effettuata, si era accorto di non riuscire più ad entrare nel sito dell’Istituto di credito presso il quale aveva il proprio conto, scoprendo altresì come ignoti avessero prelevato dal suo conto una somma di denaro attraverso il codice dispositivo precedentemente fornito. Nonostante la denuncia sporta alle autorità locali l’intermediario finanziario si era rifiutato di riconoscere alcun rimborso a favore del proprio cliente che si era così rivolto alla Confconsumatori e attraverso quest’ultima all’Arbitro Bancario Finanziario. Attraverso il ricorso a quest’Autorità per la risoluzione stragiudiziale delle controversie nel settore bancario, il titolare del conto corrente, pur essendo stato riconosciuto in parte responsabile dell’accaduto per non avere diligentemente custodito il proprio codice d’accesso al servizio di home banking, si è però visto riconoscere il diritto ad un risarcimento per non essere stato adeguatamente informato dalla società della quale era cliente in merito ai rischi connessi alle operazioni bancarie effettuate in via telematica.
Iscriviti a:
Post (Atom)








