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Heartbleed, milioni di password a rischio per grave falla in OpenSSL


Per milioni di utenti di internet carte di credito, password e dati sensibili sono a rischio da due anni. La colpa è di una falla nel sistema di crittografia "OpenSSL", utilizzato da due terzi dei server per proteggere le transazioni commerciali, le comunicazioni riservate e altri contenuti che dovrebbero rimanere inaccessibili. La minaccia è stata denominata "Heartbleed" (cuore sanguinante), e potrebbe essere stata sfruttata dagli hacker per impadronirsi di una gigantesca mole di dati senza lasciare alcuna traccia.

Il mal funzionamento è stato scoperto da un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per Codenomicon, società che produce sistemi di sicurezza di Saratoga, California. Insieme a loro anche due ingegneri di Google hanno individuato l'errore. Heartbleed apre una falla nel sistema SSL/TLS (protocolli Transport Layer Security), la cui presenza è identificata da un lucchetto nella barra degli indirizzi del browser e dalla scritta "HTTPS", cioè i simboli che indicano all'utente che la connessione è sicura. 


Il bug Heartbleed consente a chiunque su Internet di leggere la memoria dei sistemi protetti dalle versioni vulnerabili del software OpenSSL. Questo compromette le chiavi segrete utilizzate per identificare i fornitori di servizi e per crittografare il traffico, i nomi e le password degli utenti e il contenuto effettivo. Ciò consente agli aggressori di spiare le comunicazioni, rubare dati direttamente da servizi e utenti, nonché di impersonare servizi e utenti. Nelle loro mani potrebbero essere finiti anche dati sanitari.

Non è ancora chiaro quanti e quali siano i siti Internet interessati dal problema, ma potrebbero essere moltissimi perché la criticità riguarda il sistema più utilizzato in Rete. Tra i sistemi operativi  vulnerabili: Debian Wheezy, Ubuntu 12.04.4 LTS, CentOS 6.5, Fedora 18, OpenBSD 5.3, FreeBSD 8.4, NetBSD 5.0.2 and OpenSUSE 12.2. CVE-2014-0160 è il riferimento ufficiale per questo bug. Secondo i ricercatori lo sfruttamento del bug non lascia traccia di qualsiasi cosa anormale accada ai registri. 

Il bug avrebbe messo a rischio soprattutto Yahoo! Mail, Tumblr e Flickr, ma non è escluso che potrebbero esser stati presi di mira anche Google, Facebook, Amazon e Twitter. L'aspetto più curioso è che si tratta di una falla non recente: risale infatti al 2011, ma è stata scoperta solo Lunedì. E' possibile controllare se un sito è vulnerabile inserendo l'indirizzo Web a questa pagina. Anche se la falla può essere chiusa con un update software, secondo gli esperti ci sono motivi per continuare ad essere preoccupati.


"Credo che nessuna persona che abbia usato questa tecnologia si trovi in una posizione tale da poter dire con certezza che i suoi dati non sono stati compromessi", afferma David Chartier, amministratore delegato della società di sicurezza informatica Codenomicon. Lunedì i ricercatori della società hanno invitato le aziende a cambiare le loro chiavi private di criptazione e chiesto agli utenti della Rete di inserire nuove password, soprattutto per i siti in cui si conservano informazioni sensibili.

"Se avete bisogno di restare anonimi o di avere privacy, fareste meglio a non usare Internet per i prossimi giorni", ha avvertito in un messaggio Tor Project, il sistema di comunicazione anonima. Come spiega Electronic Frontier Foundation (EEF), Heartbleed non è un bug nella progettazione di HTTPS in sé, ma piuttosto il risultato di un semplice errore di programmazione nel software OpenSSL. EEF consiglia di implementare Perfect Forward Secrecy, che protegge i dati cifrati, anche nel caso siano stati intercettati.



Nsa e Gchq usavano Angry Birds, Google Maps e altre app per spiare


La National Security Agency (Nsa) e la sua controparte britannica, la Government Communications Headquarters (Gchq), dal 2007 hanno lavorato assieme per raccogliere e memorizzare i dati provenienti da decine di applicazioni per smartphone, tra cui il famoso gioco "Angry Birds". Lo rivelano decine di documenti segreti forniti da Edward Snowden, l'ex informatico della Nsa che ha fatto scoppiare il caso Datagate, e pubblicati dai siti del Guardian, del New York Times e di ProPublica.

Yahoo!, Marissa Mayer presenta prodotti ed esperienze al CES 2014


Volto simbolo della rinascita di un big hitech in crisi, Marissa Mayer è protagonista del keynote di Yahoo! al Consumer Electronic Show di Las Vegas: l'amministratore delegato si presenta sul palco vestita di viola e illustra le novità della società da lei guidata, secondo motore di ricerca più usato nel mondo dopo Google. La strategia di Yahoo! per conquistare il mercato è incentrata sul mobile, come dimostra la recente acquisizione di due piattaforme come Tumblr e Flickr.

Packard Bell, divertimento a portata di mano con PC desktop oneTwo


Packard Bell oneTwo è il nome di un computer all-in-one da salotto che punta tutto su uno stile attraente e su prestazioni davvero niente male. Una delle attività più impegnative per qualsiasi designer è rivisitare uno standard, un prodotto talmente familiare che paia non dare spazio a miglioramenti o originalità. La serie Packard Bell oneTwo, rivolta a chi cerca nuovi modi per utilizzare la tecnologia, sia esperti che principianti, offre fantastiche possibilità di intrattenimento e condivisione multimediale. Packard Bell ha dato nuova vita ai PC desktop all-in-one oneTwo

Il Packard Bell oneTwo è un computer all-in-one particolarmente attraente: la sua forma armoniosa e il suo stile contemporaneo si adattano a qualsiasi interno. L'elegante chassis combina nero lucido, bianco opaco, parti cromate e argento per abbinarsi perfettamente all'arredamento domestico moderno. Inoltre libera spazio e riduce al minimo i fili. Il design del cavo di alimentazione singolo semplifica l'attività di impostazione. 

Il suo look è puro ed essenziale, grazie alla cornice nera lucida sottolineata da una curva di grande impatto che racchiude gli altoparlanti stereo. Quattro pulsanti sulla cornice consentono di controllarevolume e luminosità, nonché di illuminare la tastiera. Migliorate la vostra vita digitale con uno schermo multi-touch. Provate la combinazione multi-gesture e tutte le applicazioni multimediali e i gadget tattili che offre. 

L’esperienza di utilizzo è più rapida, intuitiva e divertente. Potrete scegliere tra 2 formati di schermo, 21,5” o 23”, entrambi 16:9, Full HD (1920 x 1080), che offrono funzionalità touch-screen superiorii, compatibili con Microsoft Windows® 7*. La tecnologia touch-screen riproduce l'esperienza quotidiana della manipolazione degli oggetti, rendendo gli schermi touch semplici da utilizzare e permettendo un uso più intuitivo del computer. Tutto ciò di cui avete bisogno a portata di “dita”.


Oltre a includere tutte le funzionalità integrate di Windows® 7*, Packard Bell oneTwo è dotato di Packard Bell TouchPortal e Packard Bell TouchGadgets per arricchire la tua esperienza di utilizzo. Packard Bell TouchPortal è il punto di partenza per giocare con Packard Bell TouchGadgets e le applicazioni touch Microsoft®; è un desktop virtuale intuitivo che consente agli utenti di accedere e gestire i propri contenuti multimediali preferiti in modo semplice e istantaneo e offre accesso alle applicazioni Microsoft Touch Pack con un semplice sfioramento. 

Packard Bell TouchPortal include molti fantastici gadget che migliorano la vita digitale mettendola alla portata delle tue dita e offrendo una soluzione completa di social networking abilitata al controllo tattile e di uso intuitivo. Packard Bell TouchFriends porta un tocco di emozione nella tua vita: resta connesso ai tuoi amici tramite il tuo social network preferito tra cui Facebook® e Flickr.

Packard Bell TouchMediaShare consente di scaricare foto da Flickr® e Facebook e di inviarle immediatamente tramite e-mail agli amici. MediaShow rileva in modo intelligente tutte le foto in cui sono presenti i vostri migliori amici per consentirvi di caricarle sui vostri social network. Inoltre potrete gestire il tuo intrattenimento HD in modo estremamente divertente. Toccando l'icona Packard Bell TouchMusic potete avviare Media Player per organizzare, esplorare e ascoltare la tua musica preferita.

Disegnate uno schizzo con la punta di un dito, scrivete una nota a mano o impostate un allarme con la comodità del controllo tattile utilizzando Packard Bell TouchMemoPowerCinema 7 è il vostro lettore multimediale a controllo tattile con funzionalità di editing e riproduzione HD migliorata. La nuova serie Packard Bell oneTwo è dotata di componenti di massimo livello per assicurare attività di multitasking estremamente fluide e intrattenimento di livello cinematografico con prestazioni Full HD.


Sopra lo schermo Full HD 16:9 (risoluzione 1920x1080), tutti i modelli di PC desktop all-in-one Packard Bell oneTwo ospitano Creative® THX® TruStudio PC™, portandoti al centro dell'azione con audio surround a 5.1 canali di livello superiore, qualità ottimale e controllo da studio. Potrete accedere con estrema semplicità a film Blu-ray, TV digitale e ai file della tua videocamera o di altri dispositivi digitali.

Per completare il quadro, la nuova serie Packard Bell oneTwo è dotata della versione completa di Adobe® Photoshop® Elements 9 per l'editing di foto. Per supportare l'intrattenimento HD e le prestazioni multitasking, la serie Packard Bell oneTwo è dotata delle più recenti tecnologie Intel® o AMD, inclusi i processori Intel® Core™ serie i o la tecnologia AMD Vision e offre schede grafiche separate NVIDIA® o ATI che supportano Microsoft® DirectX® 10.1 o Microsoft DirectX® 11.

Fino a 6 porte USB, un lettore di schede 5-in-1, una webcam integrata e jack per ingresso e uscita audio fanno di questo all-in-one il PC indispensabile per godere e condividere il massimo dell'intrattenimento. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito www.packardbell.com o www.packardbell.it. Disponibilità, offerta software e caratteristiche tecniche possono variare in base al paese. Packard Bell, il logo Packard Bell e EasyNote sono marchi registrati di Packard Bell. Altri marchi registrati e/o marchi di servizi, appartengono ai rispettivi proprietari.

* Packard Bell offre un rimborso sul costo dell'upgrade da Windows® 7 a Windows 8 Pro tramite il Microsoft Upgrade Program ufficiale per tutti i desktop, i notebook e i computer All-in-One Packard Bell che risulteranno idonei. La promozione sul rimborso per l'upgrade è disponibile solo per i notebook, i desktop o i computer Packard Bell idonei acquistati tra il 1° ottobre 2012 e il 31 gennaio 2013. Maggiori informazioni: packardbell.it/pb/it/IT/content/windows-upgrade-refund



Fonte: Packard Bell

Facebook: è guerra con Yahoo!, contro causa per violazione brevetti


Facebook ha risposto a Yahoo! denunciandola per violazione di suoi brevetti relativi al tag delle foto, all'advertising e ai suggerimenti online. Nel 2006, l'ex Yahoo dipendente Thyagarajapuram S. Ramakrishnan stava lavorando per Facebook quando ha depositato un brevetto per il news feed. Come scrive Techcrunch, "oggi, quasi per uno scherzo del destino Facebook ha utilizzato lo stesso brevetto per citare in giudizio Yahoo!". Facebook sostiene che Yahoo Flickr Photostream e le attività Feed violano la "Generazione di un feed di Storie personalizzate per membri di una rete sociale".

Getty Images raggiunge quota 250.000 immagini in Flickr Collection


Getty Images, azienda leader nella creazione e distribuzione di contenuti digitali, e Flickr, servizio offerto da Yahoo! Inc. che riunisce la community di photo sharing più estesa al mondo, hanno annunciato un importante traguardo riguardante la Flickr Collection. A soli due anni infatti dalla nascita di questa raccolta, la prima nel suo genere, la Flickr Collection ha raggiunto un totale di 250.000 immagini grazie ai contenuti innovativi e di qualità prodotti da una community globale di appassionati di fotografia, presenti in oltre 115 Paesi. 

Disponibile su licenza esclusivamente tramite gettyimages.com, la Flickr Collection esprime le diverse esigenze dei clienti in tema di immagini capaci di cogliere la realtà autentica anche nella sua dimensione locale. Solo nel mese di settembre 2011 vi sono state 30.000 nuove immagini disponibili su licenza nella Flickr Collection; in genere sono più di 1.000 quelle che vengono caricate ogni giorno. Ad oggi il totale di immagini fornite da artisti e collaboratori in Italia è di 10.607. 

“La Flickr Collection si è rivelata un grande successo per concretizzare la nostra visione tesa a proporre al mercato una gamma altamente diversificata di prodotti fotografici”, ha osservato Andrew Saunders, SVP of Creative di Getty Images. “Il traguardo delle 250.000 immagini sottolinea il livello di impegno e coinvolgimento della community Flickr, e ci entusiasma vedere la qualità delle immagini che vengono proposte per questa raccolta real-life”. 

Le fotografie della Flickr Collection spaziano da concept complessi a scene di vita quotidiana, con contenuti rilevanti sul piano locale e migliaia di nuove immagini aggiunte ogni mese per rispondere alle sempre nuove esigenze dei clienti di Getty Images. Per ulteriori informazioni e per visionare la Flickr Collection di Getty Images è possibile visitare l'indirizzo www.gettyimages.com/flickr.

Adecco Italia è sui principali social network e presenta Adecco iJobs


Adecco, l'agenzia per il lavoro leader in Italia nella gestione delle risorse umane, rafforza il proprio presidio nel Web 2.0, inaugurando la Fan Page ufficiale su Facebook, il piu' importante social network a livello globale che conta circa 20 milioni di utenti in Italia, e lanciando la nuova versione Adecco iJobs-Lavoro, l'applicazione dedicata all'iPhone per cercare opportunita' professionali. 

Il lancio della Fan Page ufficiale Adecco Italia, sul secondo sito piu' visitato al mondo dopo Google, e' un altro importante passo nell'universo dei social media, dove Adecco e' approdata gia' nel 2010 con il Gruppo su LinkedIn (ad oggi sono oltre 3.000 i contatti attivi) e a cui hanno fatto seguito le presenze su Twitter, Foursquare e Flickr. Ad oggi, quindi, con il debutto su Facebook Adecco Italia e' l'unica agenzia italiana presente attivamente e a 360 gradi su tutti i principali social network. 

Attraverso la propria pagina Facebook, funzionale e facile da consultare, con spazi e informazioni dedicati a ogni categoria professionale, Adecco punta ad alimentare e accrescere il proprio network di contatti ed essere parte attiva nel fare e condividere esperienze in tema di lavoro, instaurando un rapporto diretto e continuativo con i propri fan. Ma Adecco non si ferma qui e lancia la nuova versione Adecco iJobs-Lavoro, l'applicazione gratuita dedicata all'iPhone per cercare lavoro direttamente dal proprio cellulare. 

Con la nuova applicazione Adecco è inoltre possibile inviare la propria candidatura dal proprio dispositivo mobile e mettersi in contatto con la filiale più vicina, senza dimenticare la compatibilità con i social network: con Adecco iJobs - Lavoro le opportunità viaggiano anche su Facebook, LinkedIn, Twitter, Flickr, Foursquare e YouTube, con la possibilità quindi di condividere le offerte in tempo reale anche con la propria rete di contatti. 

Adecco è l’agenzia per il lavoro leader in Italia, grazie ad un network di 400 uffici capillarmente distribuiti su tutto il territorio nazionale e alla consulenza di 1.800 professionisti che operano ogni giorno al fianco delle aziende per fornire le soluzioni HR di cui hanno bisogno e dei candidati per offrire loro il lavoro che desiderano. Dalla piccola impresa alla multinazionale, nel 2010 oltre 28mila aziende hanno scelto Adecco, più di 120mila, invece, le persone che hanno trovato un lavoro: in particolare, il 30% ha ottenuto un contratto stabile direttamente con l’azienda dopo un primo periodo a termine.


Fonte: Adecco
Via: Adnkronos

Maggiore privacy per le foto su Flickr con la nuova funzionalità Geofence


Flickr, il noto servizio di condivisione foto e localizzazione, ha da poco rilasciato una nuova versione del portale. Visto che Flickr si basa molto sulla possibilità di geolocalizzare le proprie foto su una mappa globale, gli sviluppatori hanno pensato di inserire opzioni che permettono di conservare la privacy nelle zone mappate con le foto. Così sono nate le geo-recinzioni, che permettono di impostare un diverso grado di visibilità ad ogni singola foto scaricata.

Si può scegliere, ad esempio, di effettuare una fotografia e condividere l’immagine su Flickr, inserendo anche le coordinate del luogo dove la foto è stata scattata. Fino ad ora tutti gli utenti di Flickr potevano visualizzare la foto e il luogo dello scatto. Con le nuove opzioni si può invece decidere di restringere la cerchia di utenti abilitati alla visione del luogo dello scatto, mentre la foto sarà sempre visibile a tutti.

Ma l’aggiornamento più interessante è quello che prevede di “allargare” la localizzazione di una foto.  Il Geofencing è un termine generalmente usato per indicare il disegno di una linea su una mappa dove è innescata una sorta di pre-determinata azione, Flickr geofence privacy è qualcosa di nuovo per tutti.  I geofence possono essere creati mediante l’apposita pagina allestita dal team di Flickr.

Sempre riguardo alle proprie foto, si può decidere di rendere pubblico anche il luogo degli scatti allargando però il raggio di azione fino a un certo numero di metri. Così se il luogo dello scatto è nel mezzo di un complesso abitato, non tutti gli utenti del web potranno sapere perfettamente dove la foto è stata scattata. Gli stessi sviluppatori di Flickr sottolineano come sia stato necessario inserire il concetto di geo-recinzione all’interno del portale.

Molti utenti infatti non si rendono conto degli effetti secondari che possono nascere da una foto geolocalizzata. L’obiettivo finale non è quello di incoraggiare gli utenti ad essere più privati, quanto a renderli più consapevoli di quali foto sono visibili e a quali utenti. Flickr, come primo grande sito di foto online, si è allineato con i maggiori portali di condivisione delle esperienze sotto il profilo della privacy, come ammesso da Trevor Hartsell, ingengere di Flickr:

“Si tratta di adattarsi allo stile del mondo. I servizi di localizzazione erano per un pubblico di nicchia all’inizio, ma siamo arrivati ​​al punto in cui sono ormai lo standard per chiunque abbia uno smartphone". Flickr dice che ha 300 milioni di foto georeferenziate caricate già nei propri database già. Questo è il tipo di funzione che potrebbe davvero aiutare più persone a star tranquilli col geotagging delle foto.


Fonte: Readwriteweb
Via: La Stampa

Londra, riconoscimento facciale per identificare autori degli scontri


Qualche giorno fa, uno studio della Carnegie Mellon University aveva dimostrato come si potesse risalire all'identità di una persona semplicemente correlando, grazie a un software di riconoscimento facciale, il volto di una persona al suo profilo Facebook. Dopo i tumulti che hanno messo a fuoco e fiamme Londra, un gruppo di persone ha pensato di realizzare qualcosa di simile per identificare i responsabili degli scontri.

Elezioni amministrative, 8 candidati su 10 hanno un profilo Facebook


Fra i candidati sindaco alle amministrative, otto su dieci hanno un profilo su Facebook e tre su cinque hanno un sito personale. Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca sono i più seguiti sul social network. Sono infatti oltre 144 mila i sostenitori dell'ex-magistrato in corsa a Napoli e oltre 74 mila i 'fans' del'ex sindaco ricandidato a Salerno. Spicca anche il dato di Giuliano Pisapia, candidato a Milano, con quasi 30 mila sostenitori. E' quanto emerge da una ricerca dell'Istituto Cattaneo, che sta monitorando la campagna elettorale su internet di 110 candidati a sindaco nei 12 comuni con oltre 100.000 abitanti (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Reggio Calabria, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara) in cui si vota oggi e domani. Le tabelle dell'indagine mostrano che i profili su Facebook e i siti web personali sono gli strumenti più utilizzati. Facebook è usato da 91 candidati su 110 ed è quindi più diffuso rispetto al tradizionale sito personale (62 candidati su 110). Il ricorso a Facebook è incentivato dalla facilità d'uso, dall'economicità dello strumento e dalla possibilità di intercettare un numero potenzialmente elevato di utenti. Poco più di un terzo dei candidati sindaco dispone di un canale su YouTube, circa un quarto ha un profilo su Twitter, e poco più di un decimo è presente su Flickr. In generale, i candidati delle principali coalizioni (centrosinistra, centrodestra, terzo polo) sono più presenti di quelli dei partiti minori. In particolare, fra i partiti minori di estrema destra ed estrema sinistra, un candidato su due è presente su Facebook, ma quasi tutti sono assenti dalle altre piattaforme. Inoltre, le candidate donne (circa un decimo del totale) sono leggermente meno attive nella competizione online dei maschi. Per quanto la diffusione di internet nelle regioni del Sud sia inferiore rispetto a quelle centrosettentrionali, i candidati delle regioni meridionali tendono ad avere un buon seguito su Facebook.

Yahoo login, da oggi si accede con account Facebook e Google


Yahoo! ha comunicato che da oggi sarà possibile accedere ai propri servizi utilizzando gli stessi account con i quali si accede in Google e Facebook. Centinaia di milioni di utenti di Facebook e Google saranno in grado di accedere facilmente e interagire su Yahoo! usando il loro ID di Facebook o Google. Questo elimina la necessità di registrare l'ennesimo nuovo ID e ricordare ancora un'altra password.Yahoo! è stato il primo ad annunciare un passo importante verso l’implementazione dell'OpenID, un concetto web esistenziale attuale e sul quale la discussione è dichiarata da oggi ai mercati finanziari 2.0 ufficialmente aperta.  Ovvero l’accesso al web per ogni utente, per ogni singola persona, e a tutti i servizi proprietari di cui la rete dispone, esclusivamente con un solo account.


Se siete un utente che ha già l'accesso a Facebook o Google potete beneficiare del "one-click" sign-in per Yahoo, non essendo più richiesta l'immissione di ID e password. È possibile avviare il "one-click" sign-in semplicemente cliccando sull'icona sullo schermo "Accedi con: Facebook o Google" di Yahoo! login. Molte sfide rimangono. Per esempio, ancora non sarà possibile accedere a un client mobile o desktop utilizzando un OpenID di Google, in quanto non ci sono soluzioni semplici. Tuttavia su Flickr è possibile creare un nuovo account utente di Flickr, collegandolo ad un Google ID e Facebook. Questo ha reso la procedura di registrazione più comoda per gli utenti con Google ID e Facebook. Yahoo! continuerà a lavorare con la comunità degli sviluppatori per trovare soluzioni e definire le pratiche migliori.


A Yahoo!, credono che gli utenti dovrebbero avere voce in capitolo su come si identificano online. L'apertura scelta per l'identificazione dell'utente e l'autenticazione si traduce in una ricca esperienza utente più flessibile su Yahoo! e in tutto il Web aperto. Il programma inizierà ad estendere questa funzionalità di autenticazione di terza parte dell'utente al di là di Facebook e Google, a favore di altri provider di account in un prossimo futuro. L'obiettivo di Yahoo! è quello di rendere estremamente semplice e trasparente l'autenticazione per tutti coloro che aprono un nuovo account e coinvolgere coloro che hanno già una identità online. Eliminando la necessità di creare e ricordare ancora un altro ID e password, andrà a beneficio della comunità Web - sia degli utenti finali che dei fornitori di servizi web.

Facebook fa concorrenza a Flickr con le immagini in HD


Facebook ha annunciato una serie di novità riguardanti la condivisione di fotografie sul social network. E si tratta di importanti novità che potrebbero impensierire il sito di condivisione Flickr. Per gli utenti di Facebook che si dilettano ad effettuare operazioni di upload e condivisione foto, sono in arrivo un insieme di interessanti caratteristiche aggiuntive che saranno rese disponibili dal social network in maniera graduale. 

A partire da questo mese, infatti, gradualmente i quasi 600 milioni di utenti iscritti al social network vedranno cambiare l'interfaccia di caricamento e aprirsi la possibilità di ospitare sul proprio profilo fotografie che vanno oltre l'attuale limite di 720 pixel in orizzontale. Salirà dunque la risoluzione massima delle foto che si potranno pubblicare sul proprio profilo, raggiungendo i 2048 pixel, con il tutto che potrà essere gestito grazie ad un rinnovato e migliorato sistema di uploader delle foto. Il nuovo sistema non si appoggerà più su Java ma su Flash, e offrirà agli amici la possibilità di scaricare con facilità le fotografie. Sarà inoltre possibile effettuare dei tag cumulativi, anziché individuali per ciascuna foto.

Cambierà inoltre il sistema di visualizzazione, che non richiederà più di caricare una nuova pagina Web per ciascuna foto ma immagini, commenti e tag verranno caricati nella parte alta della pagina in quel momento visualizzata. L’acquisto di Divvyshot, ha permesso a Facebook di migliorare i propri strumenti aggiungendo nei mesi scorsi caratteristiche come il rilevamento volti. Ulteriore novità di Facebook è l’integrazione di “Light Box” che consentirà all’utente di navigare velocemente tra le immagini. 

In breve tempo Facebook potrebbe trovarsi, oltre ad un elenco di informazioni di grande pregio nel contesto del network, anche una immensa repository di immagini di alta qualità da poter sfruttare in svariati contesti. La sfida a Flickr è aperta, anche se al momento non ancora diretta e non certo completa: Flickr consente maggior condivisione (nasce come una bacheca aperta di consultazione, il contrario di un network che chiude la stessa ad una stretta cerchia di amicizie), upload di maggior calibro con gli account PRO e diverse opzioni in quanto a copyright, licenze e meta-informazioni aggiuntive.

Via: Webnews

Privacy, Germania vara nuove regole a tutela utenti dei social network


Presto i datori di lavoro in Germania non potranno controllare i profili dei giovani in cerca di impiego su social network come Facebook. E' quanto prevede un nuovo disegno di legge messo a punto dal ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere. 

Sotto la tutela della nuova privacy tedesca ci saranno i profili e i contenuti sui social network (Facebook, MySpace, i micromessaggi su Twitter, le foto su Flickr), i cui contenuti saranno protetti anche se non nascosti, e nessun datore di lavoro potrà impugnare le informazioni lì inserite, anche e soprattutto se si tratta di commenti di terzi (il commento a un’immagine, un post denigratorio su un blog eccetera), di cui è impossibile verificare la veridicità. 

Questo discorso non vale per i circuiti professionali, come la rete di LinkedIn dove si presuppone che i contenuti personali inseriti riguardino esclusivamente la sfera pubblica e professionale. Il datore di lavoro potrà comunque fare ricerche su Google, digitando il nome dell’interessato, ma anche in questo caso i risultati non controllabili andranno cestinati. 

Questa parte del testo di legge va proprio nella direzione che la Germania da tempo sembra seguire, anche attraverso azioni legali come quella nei confronti di Apple, per le applicazioni iPhone e iPad che localizzano i movimenti degli utenti e quella verso Facebook per le sue impostazioni sulla privacy.

Nell’intera legge, applaudita dalle associazioni a protezione della privacy, resta un neo importante e criticato: l’introduzione del codice a barre RFID anche nelle carte d’identità dei cittadini tedeschi, cosa che già avviene per i passaporti sia tedeschi sia statunitensi. Con la lettura di tale nuovo codice a barre, gli ufficiali pubblici tedeschi potranno istantaneamente tracciare movimenti e informazioni personali del possessore, localizzando per esempio la posizione di chi ha commesso un crimine.

Fonte: Corriere.it

Dopo Facebook e Wikipedia, il Pakistan oscura anche YouTube


Dopo la censura imposta nei giorni scorsi a Wikipedia, sono Facebook e YouTube ad essere stati bloccati dal governo pakistano. Anche Flickr e circa 450 spazi online sono stati bloccati a data indefinita. Ieri un tribunale di Lahore aveva ordinato la chiusura del social network in blu che aveva lanciato un concorso per vignette su Maometto; oggi l'Authority per le telecomunicazioni ha ordinato la sospensione dell'accesso a YouTube per contenere la diffusione di materiale «blasfemo».