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Microsoft svela nuova piattaforma di game streaming Project xCloud


Project xCloud promette di portare il mondo Xbox su tutti gli apparecchi da gioco. Microsoft ha annunciato ufficialmente Project xCloud, un nuovo progetto globale per permettere agli utenti di accedere alle migliori esperienze di gioco da qualsiasi dispositivo, in qualunque momento e in qualsiasi luogo, grazie alla tecnologia Cloud. Troppo spesso, infatti, le esperienze di gioco risultano frammentate e confinate all’interno delle potenzialità e dei limiti offerti dai dispostivi utilizzati. Nella vision di Microsoft, l’esperienza gaming del futuro si concretizzerà con la possibilità di giocare a qualsiasi titolo, da qualunque dispositivo e con chi si desidera, ponendo l’utente al centro dell’experience.

Amore online, QualeScegliere.it: confronto tra migliori siti di incontri


Il web è lo strumento più usato per cercare l’anima gemella, anche in Italia. Ma come orientarsi tra le soluzioni?  QualeScegliere.it - il portale online che mette a disposizione consigli pratici, guide utili, recensioni, classifiche e molto altro per facilitare l’esperienza dei consumatori digitali, sia in termini di prodotti che di servizi - ha realizzato una pratica guida per aiutare i single italiani a muoversi online nella ricerca dell’anima gemella. Visto il successo e la crescita esponenziale del fenomeno del dating, uno dei primi problemi da affrontare è proprio quello di scegliere il canale adatto in un mare di offerte. Le differenze tra un sito e l’altro ci sono, ma spesso non sono così immediate.

Adglow Italia con Armani Jeans per un progetto globale su Facebook


AdGlow opera su scala globale ed è protagonista di una crescita record negli ultimi 7 anni. Il progetto social We Armani Jeans, realizzato con Adglow, il Marketing Partner di Facebook, Instagram e Twitter, leader internazionale nel social advertising, ha permesso al Brand di ottenere notevoli risultati in termini di awareness, engagement e lead. Un progetto social a carattere internazionale che ha coinvolto 14 Paesi tra Europa, Stati Uniti ed Asia, dedicato esclusivamente a Facebook. Protagonista un marchio leader del Fashion come Armani supportato per l’occasione da Adglow uno dei principali Marketing Partner di Facebook, Instagram e Twitter a livello globale.

Tesla Model S P90D contro Qantas Boeing 737-800 in un'epica sfida


Sfida fra Boeing 737-800 della compagnia Qantas e Tesla Model S P90D, berlina elettrica più veloce di sempre. La pista di tre chilometri all'Aeroporto di Avalon - a sud ovest di Melbourne, Australia - ha fatto da cornice per una prova unica di innovazione, abilità e potenza. E' stato un duello che ha opposto due esempi di realizzazione ingegneristica l'uno contro l'altra. Un aereo Qantas Boeing 737-800 e un'auto elettrica Tesla Model S P90D. Con i suoi due motori a reazione CFM International, il 737 è in grado di generare più di 50.000 libbre (22.680 kg) di spinta e volare nel cielo ad una velocità di crociera di 850 km/h. Volo in aria, può avvicinarsi alla velocità del suono.

Salute: Internet dipendenza aumenta rischio depressione nei giovani


I ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e della Swansea University (UK) hanno esplorato un campo attualmente ancora poco conosciuto, quello della dipendenza da Internet. Nel lavoro pubblicato su Plos One sono stati evidenziati gli effetti dell’esposizione a Internet nel breve periodo su giovani soggetti affetti da Internet dipendenza, riscontrando una riduzione del tono dell’umore.

Lo studio, condotto da Roberto Truzoli e Michela Romano presso l’Università di Milano e a da Phil Reed e Lisa A. Osborne della Swansea University, ha esaminato l'impatto immediato dell’esposizione a Internet sugli stati psicologici e sull’umore di persone dipendenti da Internet e su utenti di Internet non dipendenti, con un’età media di 24 anni. I 60 partecipanti hanno svolto una batteria di test psicologici per esplorare i livelli di dipendenza da Internet, l’umore, l’ansia, la depressione, la schizotipia e i tratti di autismo.

Quindi i partecipanti hanno utilizzato liberamente Internet per 15 minuti e successivamente sono stati nuovamente valutati per l'ansia e l'umore. Un primo risultato dello studio è le persone dipendenti da Internet hanno evidenziato una marcata riduzione del tono dell’umore subito dopo aver smesso di utilizzare Internet rispetto ai partecipanti non dipendenti, rilevando un evidente impatto negativo sull’umore.


L'impatto negativo immediato sull’umore delle persone dipendenti può contribuire all'aumento dell’uso di Internet da parte di questi individui che cercano di modificare il loro umore impegnandosi ulteriormente nell'utilizzo di Internet, rafforzando così la spirale di dipendenza. Questo fenomeno suggerisce un possibile meccanismo di mantenimento del comportamento di dipendenza da Internet.

"Il principale dato nuovo del nostro studio è l’evidenziazione di cosa succede all’umore di coloro che sono dipendenti appena smettono di navigare" commenta il Dott. Roberto Truzoli, psicologo clinico del Centro Trattamento Disturbi Depressivi dell’Unità Operativa Psichiatria II (Direttore Prof.ssa Gabriella Ba), Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche “L. Sacco” - Università degli Studi di Milano. “C’è evidenza - aggiunge il Prof. Phil Reed - che in rete ci sono alcune brutte sorprese in agguato per il benessere delle persone”.

In secondo luogo si è osservato che la dipendenza da Internet può essere associata con depressione pregressa, anticonformismo impulsivo e tratti di autismo. “Si conferma che le persone con pregressi disturbi dell’umore e d’ansia possono essere a rischio di uso eccessivo di Internet. La rilevazione di tratti autistici però è una evidenza nuova potenzialmente interessante, ma le ragioni di questa associazione sono attualmente poco chiare e richiederanno nuove ricerche” commenta il Dott. Roberto Truzoli.


Romano M, Osborne LA, Truzoli R, Reed P (2013) Differential Psychological Impact of Internet Exposure on Internet Addicts. PLoS ONE 8(2): e55162. doi:10.1371/journal.pone.0055162 http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0055162

Fonte: Unimi
Foto credit: © 2013 Plus One

Test di intelligenza poco veritieri, studio americano sfata mito del QI


(Adnkronos Salute/Ign) - Non basta superare un test per potersi definire intelligente, né è sufficiente fallirlo per convincersi di essere poco 'smart'. Secondo i risultati di una maxi indagine online, lanciata dalla Western University dell'Ontario (Canada) e aperta a chiunque, alla quale hanno partecipato oltre 100 mila persone in tutto il mondo, la misurazione del quoziente intellettivo attraverso un singolo esame può dare esiti "altamente fuorvianti". In altre parole, quello del QI è un falso mito e il suo valore va ampiamente ridimensionato. 

Per valutare l'intelligenza di una persona, avvertono infatti gli autori dello studio, gli aspetti da considerare sono diversi e servono necessariamente più prove. Le conclusioni dell'indagine sono pubblicate sulla rivista 'Neuron', in un articolo firmato da Adrian M. Owen e Adam Hampshire del Western's Brain and Mind Institute della città canadese di London, e da Roger Highfield, direttore affari esterni del Science Museum Group di Londra in Gb. 

I ricercatori hanno chiesto a chi voleva partecipare all'indagine di completare dodici test cognitivi utili a sondare le capacità di memoria, ragionamento, attenzione, programmazione, ma anche esperienze e stili di vita. Il primo dato è che la reazione della Rete è stata "sorprendente", dice Owan. "Ci aspettavamo poche centinaia di risposte, invece si sono mobilitate migliaia e migliaia di persone, anziani compresi, in ogni angolo del mondo e di ogni cultura e religione". 

Analizzando le risposte è emerso che, quando viene esplorato un vasto range di funzioni cognitive, le differenze osservate possono essere spiegate solo attraverso almeno tre distinte componenti: memoria a breve termine, capacità di ragionamento e abilità di parola. Sintetizzare tutto in un unico componente è impossibile, quindi un dato come il QI non avrebbe senso dal punto di vista scientifico. Utilizzando tecniche di risonanza magnetica funzionale, gli scienziati hanno anche cercato di collegare le diverse abilità cognitive con differenti circuiti cerebrali. 

Considerando il gran numero di persone coinvolte nell'indagine, infine, è stato possibile raccogliere una grande quantità di nuove informazioni su come l'età, il genere maschile o femminile, o la passione per i videogame possano influenzare le funzioni cerebrali. E' risultato che "allenare regolarmente il cervello non sembra migliorare le performance cognitive, mentre l'invecchiamento ha un profondo effetto negativo sia sulla memoria che sulle capacità di ragionamento", riporta Owen. 

"Un fatto interessante - aggiunge Hampshire - è che chi utilizza regolarmente videogiochi sul Pc mostra performance significativamente migliori sia dal punto di vista della memoria a breve termine, sia sotto l'aspetto delle capacità verbali. Invece, le persone che soffrono spesso di ansia mostrano scarsi risultati soprattutto rispetto alla memoria a breve termine". Dopo questi risultati, la ricerca continua. Il team ha lanciato infatti una nuova versione dei test. Per mettersi alla prova, cliccare su http://www.cambridgebrainsciences.com/theIQchallenge.

Kingston, test su 3.0: drive USB 10 volte più veloci rispetto a precedenti


La rivoluzione tecnologica sembra ormai inarrestabile ma, nonostante questo, le chiavette USB restano lo strumento di connessione e storage più utilizzato e compatibile con tutti i dispositivi, da PC a tablet, stampanti, televisori e persino autoradio.

Le novità introdotte, i new media e la grande capacità di storage a basso costo, hanno spinto la tecnologia USB verso una nuova frontiera: il SuperSpeed USB 3.0 che, secondo le previsioni In-Stat, entro il 2015 sarà alla base di oltre 2 miliardi di dispositivi USB, destinati a coprire il 100% di tutti i sistemi sul mercato. 

Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, ha voluto analizzare meglio questa tecnologia che rappresenta l’espressione più recente e innovativa dello standard USB, in grado di garantire una velocità di trasferimento 10 volte superiore rispetto ai drive di precedente generazione.

I tempi dei dispositivi 3.0 sembrano essere molto convincenti: secondo lo studio di Kingston Technology gli utenti, per il trasferimento di un video in HD di grandi dimensioni, con il 3.0 possono risparmiare fino a 1 ora e mezza rispetto al 2.0 (per ulteriori esempi si veda la tabella seguente). 


Il segreto del 3.0 sta nella struttura interna: tutte le unità USB contengono due componenti principali, il controller e il chip di memoria. La tecnologia 3.0, avendo due o più chip, migliora le prestazioni garantendo un’elevata velocità di trasferimento e il miglioramento delle prestazioni generali del drive.

Con il successo delle prime release e la totale compatibilità con le versioni precedenti, la presenza delle USB 3.0, in una società a caccia di informazioni e dal tempo limitato come la nostra, è destinata ad aumentare esponenzialmente. Di seguito i prodotti Kingston dotati di tecnologia 3.0:

 DataTraveler HyperX 3.0
 DataTraveler R3.0

Kingston Technology Company, Inc.
Kingston Technology Company, Inc. è il più grande produttore indipendente al mondo nel settore dei moduli di memoria. Kingston progetta, produce e distribuisce prodotti di memoria per desktop, laptop, server e stampanti, oltre a prodotti di memoria Flash per PDA, telefoni cellulari, fotocamere digitali e lettori MP3.

Tramite la propria rete globale di consociate e società affiliate, Kingston gestisce impianti di produzione in California, Taiwan e Cina, oltre a uffici commerciali in USA, Europa, Russia, Turchia, Ucraina, Australia, India, Taiwan, Cina e America Latina. Per ulteriori informazioni, chiamare +44 (0)1932 738888 o visitare il sito www.kingston.it.

Kingston e il logo Kingston sono marchi registrati di Kingston Technology Corporation. Tutti i diritti riservati. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi detentori. Di seguito un'interessante infografica esplicativa dal titolo: "Risparmia il tuo tempo con i drive USB 3.0".


Fonte: Lewis PR

Test indipendente: SSD di Kingston aumentano 82% performance PC


Kingston Digital Europe Ltd, affiliata di Kingston Technology Company, Inc., il principale produttore indipendente di memorie del mondo, ha recentemente commissionato un test indipendente per dimostrare che l’aggiornamento di un PC tramite drive SSD garantisce un rapporto performance/prezzo nettamente superiore rispetto ai classici metodi di upgrade. Infatti, Kingston SSDNow V+200 può migliorare anche dell’82% le prestazioni di una macchina. 

Per aiutare l’utente nella scelta del drive, Kingston ha lanciato ‘The Kingston SSD selector tool’, una guida molto semplice che aiuta i meno esperti a selezionare il disco a stato solido più adatto al proprio PC o laptop. Il Dennis Technology Lab, con sede in Gran Bretagna, ha condotto un vero e proprio test per capire quanto un SSD possa aumentare le prestazioni di un PC, paragonandolo ad altri tipi di upgrade più conosciuti, come l’installazione di memorie aggiuntive o di un processore più veloce. 

L’obiettivo principale del test era quello di capire quale aggiornamento riuscisse a dare maggior spinta alla macchina per euro speso. I risultati hanno portato a considerare Kingston SSDNow V+200 il miglior upgrade per un costo di €2,34 per punto percentuale di miglioramento. Il valore degli altri upgrade, se combinati con l’utilizzo di un SSD, aumentava in modo significativo rispetto a un tradizionale HDD

Ad esempio, una CPU (processore) costa più di €67,1 per punto percentuale di miglioramento se combinata con un disco fisso, ma solo €5,1 se combinata con l’SSD. Riguardo all’utilizzo quotidiano di un PC, il test ha dimostrato che SSDNow V+200 ha un forte impatto sui tempi di avvio della macchina, che risulta essere 2,5 volte più veloce rispetto a una dotata di disco rigido standard. L’accensione e l’attivazione di una sessione di lavoro diventano un gioco da ragazzi, soprattutto per gli utenti estremi (content creator e gamer) o per quelli in movimento. 

Chi utilizza regolarmente programmi come Word e Outlook può notare notevoli benefici nell’impiego di un disco a stato solido, caricando un file Word fino a 2,5 volte più velocemente, e l’applicazione Outlook fino a 5 volte più velocemente rispetto a un hard drive tradizionale. “Non c’è mai stato periodo migliore per investire in un SSD, dal momento che i prezzi hanno raggiunto il minimo storico di €1,24 per GB”, ha dichiarato Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Italia.

“Questi drive non solo rappresentano lo strumento di upgrade più efficace ma, come dimostrato dal test, detengono anche il record nel rapporto performance/prezzo. Il nostro obiettivo è rendere il più semplice possibile l’upgrade grazie ai kit d’installazione. In questo momento economico piuttosto complicato, gli utenti possono godere di una computer experience ineguagliabile e di notevoli miglioramenti delle performance, senza per questo dover acquistare un nuovo PC”, ha concluso Prando. 

Kingston ha messo a disposizione il “Kingston SSD selector tool”, una guida che aiuta, passo dopo passo, il consumatore nella scelta del miglior SSD per il proprio PC o laptop, selezionando il drive più performante o quello con una maggior qualità/prezzo. Con il supporto di ePrice, la campagna marketing “Dedicated to performance” offre una grande risorsa per i consumatori, che hanno a disposizione video, user experience e case study dettagliate. Per gli ultimi tre mesi dell’anno sono previsti prezzi speciali limitati. Per tutti i dettagli relative ai test condotti dal Dennis Technology Lab http://www.kingston.com/it/performance/ssd/

Fonte: Lewis Pr

Online il Lasciometro, test di affinità definitivo per misurare la vita di coppia


“Come va la mia vita di coppia?” Prima o poi, durante la nostra relazione, questa domanda inizia a vagare per la mente. Magari va tutto bene. Ma ogni tanto si litiga e si discute. Non sempre si e’ d’accordo sulle scelte che vengono prese. Ogni tanto abbiamo il dubbio che i problemi possano farsi sentire piu’ dell’amore.

Tutte queste perplessita’ portano la domanda iniziale ad essere seguita da altre: “Mi ama ancora?”, “Quanto durera’ la nostra relazione?”, “E’ soddisfatta di me?”. I dubbi sono leciti e fanno parte della nostra natura umana. Se ci fossero certezze nell’amore tutto sarebbe piu’ semplice, ma sicuramente piu’ noioso.

Come possiamo dare qualche risposta alle nostre domande sull’amore? Come possiamo toglierci qualche dubbio sulla vita di coppia? Dobbiamo guardare alla nostra relazione con un occhio esterno e neutrale, con uno strumento che elimini la soggettivita’ e che ci dia una risposta il piu’ veritiera possibile. Questo strumento e’ il test di coppia.

Con il test affinita’ di coppia, siamo in grado di misurare comportamenti, atteggiamenti e reazioni e portarli su una scala oggettiva di valori. In questo modo ogni persona che fara’ il test sara’ giudicata in maniera oggettiva e uguale per tutti.

Non tutti sono d’accordo sulla bonta’ dei risultati dei test di coppia. Molti pensano che i risultati non siano reali e che siano letti con una lente arbitraria e soggettiva. Altri credono che con le poche domande a cui si risponde non sia possibile capire chi abbiamo di fronte.

Queste critiche sono comprensibili. I test di affinita’ non sono sfere di cristallo detentrici della verita’. Ma sicuramente il test di coppia e’ una strumento utile che ci permette di conoscerci meglio, di scoprire lati del nostro carattere di cui non eravamo a conoscenza oppure che tenevamo sopiti nell’ombra.

In particolare il “Lasciometro” e’ un test di coppia che ci fornisce informazioni sullo stato della nostra relazione e sull’ affinita’ di coppia. Anche se la relazione va a gonfie vele, ci potrebbero essere comportamenti che se non controllati o corretti possono minare il futuro della relazione. Il test ci permette di farli venire alla luce ed eventualmente correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Link: http://www.riconquistare-ex-ragazza.it/test-coppia/


Fonte: Mr. Attrazione

Il Fortinet FortiGate-5140B è risultato il firewall più veloce al mondo


Fortinet, uno tra i leader mondiali nella sicurezza di rete ad alte prestazioni, ha annunciato che nel corso di un recente testing su vasta scala Fortinet FortiGate-5140B ha gestito un mix di traffico applicativo e attacchi alla sicurezza di 526 Gbps. Questi test, con dati reali, sono stati realizzati con BreakingPoint FireStorm CTM, l'unico prodotto del settore in grado di generare un traffico applicativo stateful su scala massiva necessario per eseguire gli stress test dei firewall ad alte prestazioni. 

Nel corso dei test, BreakingPoint FireStorm CTM ha immesso nel FortiGate-5140B un traffico reale pari a 526 Gbps da applicazioni come Facebook, Pandora radio e AOL Instant Messenger. FortiGate 5140B ha fornito prestazioni a una velocità tre volte superiori rispetto ai risultati pubblicati da qualsiasi altro concorrente, raggiungendo un traffico UDP massimo di 559 Gbps. 

Considerando le performance nel contesto, FortiGate-5140B è in grado di analizzare 10.000 brani scaricati da iTunes al secondo o 36 milioni di brani all'ora oppure di analizzare 228.000 pagine Web di medie dimensioni al secondo o 821 milioni di pagine all'ora. 

“In un mondo caratterizzato da un'enorme quantità di applicazioni e minacce in continua crescita, i responsabili degli acquisti IT devono valutare i firewall considerando gli effetti delle applicazioni presenti in rete, come email, messaggistica istantanea, database e social network", ha commentato Dennis Cox, CTO e co-fondatore di BreakingPoint. 

“I test dei firewall che analizzano solo il throughput, come avviene in molti casi, non producono risultati attendibili e gli standard stanno cambiando proprio per riflettere l'esigenza di eseguire test su dati reali. Fortinet è sempre stata all'avanguardia nell'esecuzione di test su firewall basati su dati reali grazie ai cicli di sviluppo e QA messi in atto e la capacità di ottenere queste velocità, in presenza di condizioni di traffico effettive, testimonia i risultati che può produrre un ambiente di testing appropriato". 

Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.worldsfastestfirewall.com

Via: Rock Communications

Agcom, nuovo software per misurare la connessione a banda larga


E’ disponibile sul sito www.misurainternet.it la nuova versione del software Ne.Me.Sys. per la verifica della qualita’ dell’accesso ad internet a banda larga, realizzato dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e l’Istituto superiore delle comunicazioni e tecnologie dell’informazione, nell’ambito del progetto Misura Internet. Gli utenti interessati, si legge in una nota, potranno scaricare direttamente dal sito la nuova versione 1.2 di Ne.Me.Sys, dotata di una nuova interfaccia grafica e piu’ facile da utilizzare. 

Due le principali novita’ introdotte. Maggior velocita’ del test: ciascuna delle 24 misurazioni previste non durera’ piu’ di 15 minuti; possibilita’ di certificazione parziale dei risultati del test: se il software accerta, prima della conclusione del test completo, la violazione di uno degli impegni contrattuali dell’operatore, sara’ immediatamente reso disponibile il report pdf che certifica la qualita’ della linea rispetto alla misura testata; l’utente potra’, comunque, decidere di proseguire con le misurazioni per ottenere il certificato in versione completa per tutti gli indicatori. 

 A fronte di oltre 39.000 iscritti al sito www.misurainternet.it (dati al 1° giugno), 12.200 hanno effettuato almeno una misura e poco piu' di 3.000 hanno completato la procedura ottenendo il pdf che mette in condizione di inoltrare il reclamo agli operatori nel caso un velocita' di connessione inferiore a quella minima garantita. Sul sito www.misurainternet.it al link https://www.misurainternet.it/stats.php sono, inoltre, disponibili i dati relativi alle performance di qualita’ dei profili di accesso ad internet da postazione fissa dei diversi operatori. 

Le rilevazioni pubblicate si riferiscono alle offerte piu’ vendute negli ultimi 12 mesi e riguardano il periodo luglio - dicembre 2010. Le regioni interessate dalle misurazioni sono 6: Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto. Alle rilevazioni regionali si affianca il dato nazionale di banda minima in download pubblicato per ciascun operatore all’indirizzo: https://www.misurainternet.it/stats_nazionali.php Al progetto Misura Internet e’ dedicato un ampio approfondimento nella Relazione annuale dell’Autorita’ presentata qualche giorno fa alla Camera dei Deputati. Download diretto https://www.misurainternet.it/nemesys.php.

Via: AGI

Un test del sangue in vendita in Inghilterra calcola durata della vita


Un test del sangue, che sara' in vendita fra qualche mese in Inghilterra, permettera' di vedere quanto velocemente si sta invecchiando e stimare quanto rimane ancora da vivere. Il test misura le strutture vitali dei telomeri, che sono le regioni terminali dei cromosomi, ritenuti dagli scienziati il piu' importante e accurato indicatore della velocita' dell'invecchiamento umano. 

A seconda della lunghezza dei telomeri si potra' dunque verificare la reale eta' biologica di una persona e vedere se e' piu' vecchia o giovane di quella anagrafica. Il tutto al prezzo di 435 sterline, come riporta oggi il quotidiano The Independent. I ricercatori medici credono che i test dei telomeri sarà diffuso entro i prossimi cinque o dieci anni, ma ci sono già alcuni scienziati che mettono in dubbio il suo valore e se ci dovrà essere un rafforzamento dei controlli etici sul suo utilizzo più ampio. 

Oltre alle considerazioni su come la gente reagirà ad una prova di come si "invecchia", alcuni scienziati sono preoccupati che il test dei telomeri potrà essere dirottato da organizzazioni senza scrupoli che cercano di spacciare rimedi non provati contro l'invecchiamento e di altri falsi elisir di vita. I risultati delle prove potrebbero anche essere di interesse per le aziende che offrono le policy delle assicurazioni sulla vita o la copertura medica che dipendono dal rischio di vita di una persona di cadere gravemente malata o morire prematuramente. 

Tuttavia, prende corpo in maniera crescente il parere scientifico secondo cui la prova della lunghezza dei telomeri di una persona potrebbe fornire intuizioni vitali nel rischio di morire prematuramente da una serie di patologie legate all'età, da malattie cardiovascolari al morbo di Alzheimer e il cancro. 

"Sappiamo che le persone che nascono con telomeri più corti del normale possono anche avere una vita più breve. Sappiamo che i telomeri più corti possono causare una durata più breve", ha detto Maria Blasco, ricercatrice nazionale spagnolo del Cancer Research Center di Madrid, che è l'inventore del nuovo test commerciale dei telomeri. Probabilmente, secondo gli scienziati, il test non sara' in grado di calcolare con esattezza il numero di mesi e anni che rimangono, ma fare una stima sulla base della lunghezza dei telomeri e spingere le persone a cambiare stili di vita.

Kaspersky Internet Security 2011 trionfa nei test sicurezza di ComputerBild


Le soluzioni consumer di Kaspersky Lab superano nei risultati i loro principali competitor in un test-confronto contro 9 prodotti rivali. Kaspersky Internet Security 2011 ha ottenuto il primo posto nel test che rappresenta un punto di riferimento per i prodotti per la sicurezza informatica, condotto da ComputerBild, uno dei più grandi e autorevoli computer magazine in Europa. Nel numero di gennaio 2011 sono stati testati 8 software retail e due soluzioni freeware. Il fiore all’occhiello dei prodotti Kaspersky Lab ha ottenuto dei risultati eccellenti in tutte le categorie del test, ottenendo un insuperato risultato finale complessivo di 2.41 su 6, in cui 1 era il risultato più alto ottenibile in ogni categoria. Nel “test inattivo” ComputerBild ha esaminato quanto i programmi di sicurezza fossero in grado di rilevare malware, appunto inattivi, contenuti negli hard drive. Ai software è stato richiesto di eseguire delle scansioni per identificare oltre 300.000 recenti e particolarmente pericolosi campioni di malware. Nel “test attivo”, invece, sono stati analizzati quanti programmi dannosi inattivi non rilevati facessero scattare un allarme, una volta lanciati. In questa categoria, Kaspersky Internet Security 2011 ha bloccato tutti i malware attivi prima che fossero in grado di causare un qualsiasi danno al computer. Kaspersky Internet Security 2011 ha anche conseguito il più alto tasso di rilevamento di malware. “Affidabilità nell’individuare i malware, operazioni semplicissime e utili funzionalità extra: non stupisce che Kaspersky Lab sia arrivata prima nei nostri test”, è stato il commento riassuntivo degli esperti di ComputerBild sui risultati ottenuti da Kaspersky Internet Security 2011.

World IPv6 Day, a giugno il test mondiale del nuovo Internet Protocol


Google, Facebook, Yahoo! e Akamai hanno raggiunto un accordo per saggiare, su larga scala, il funzionamento del successore di IPv4. I grandi del Web si danno appuntamento all'8 giugno 2011 per un test mondiale, durante il quale proveranno il livello di stabilità del nuovo IPv6 per 24 ore. La rapida crescita di internet, la diffusione sempre più ampia di smartphone ed altri dispositivi che fanno uso di indirizzi IP hanno portato alla saturazione degli indirizzi IPv4 disponibili. Un indirizzo IP identifica in modo univoco sulla rete un dispositivo. L'attuale sistema di indirizzamento, definito protocollo IPv4, risale al 1981 e consente di gestire soltanto poco più di quattro miliardi di indirizzi diversi. L'esaurimento di queste risorse era stato inizialmente previsto per il 2012, ma negli ultimi mesi il consumo di indirizzi IP è ancora cresciuto.

http://www.caida.org/
Il test è programmato in vista della data cruciale del novembre 2011, periodo in cui, secondo le previsioni degli esperti, gli ultimi indirizzi IP raggiungeranno il completo esaurimento. Il nuovo protocollo per Internet mette a disposizione un numero praticamente illimitato di indirizzi e non dovrebbe procurare fastidi ai normali utenti, che non avranno bisogno di riconfigurare siti, blog o social network. Il "World IPv6 Day" sarà la prima sperimentazione su larga scala per prepararsi alla migrazione, obbligatoria per tutti entro la fine dell'anno. La Internet Society si augura che l'iniziativa dia sprone ai provider ed ai produttori per sviluppare al più presto il supporto alla nuova versione dello standard di comunicazione telematica. Nell'attesa, chi volesse provare la propria compatibilità può farlo all'indirizzo: www.test-ipv6.com.

Risultati straordinari per i prodotti Kaspersky Lab nei test AV-Comparative


Kaspersky Lab, società leader nei settori della sicurezza e della gestione delle minacce informatiche, annuncia che la propria linea di prodotti Corporate ha ottenuto eccellenti risultati nei test condotti da AV-Comparative. I test effettuati da AV-Comparative, rinomato laboratorio di test per software antivirus, hanno valutato i più diffusi prodotti IT della linea Corporate di 8 celebri sviluppatori. 

Ad essere testati sono stati quattro prodotti Business di Kaspersky Lab: Kaspersky Administration Kit 8.0, Kaspersky Security 8.0 for Microsoft Exchange Server, Kaspersky Anti-Virus for Windows Server 6.0 Release 2 e Kaspersky Anti-Virus for Windows Workstations 6.0 Release 2. I test svolti sono stati concepiti per valutare la facilità d’uso e di installazione dei prodotti, la loro funzionalità e le loro capacità di gestione. 

Tutte le soluzioni Kaspersky Lab hanno superato brillantemente i diversi test e sono stati premiati con lo speciale sigillo di approvazione di AV-Comparative. Gli esperti hanno trovato i prodotti di Kaspersky Lab dotati di eccellente design, in grado di offrire una protezione efficace e anche altamente raccomandati per essere usati all’interno di network di tipo Corporate. Kaspersky Security 8.0 for Microsoft Exchange Servers protegge in modo affidabile i network contro malware e spam. 

Il prodotto ha dimostrato di possedere un tasso di riconoscimento dello spam del 99%, tra i migliori rispetto agli 8 prodotti testati. La conclusione del rapporto di AV-Comparatives è stata la seguente: “Ancora una volta, Kaspersky Lab ha messo sul mercato un eccellente pacchetto di sicurezza IT Corporate, che può essere raccomandato da ogni punto di vista”. Ulteriori dettagli sui test effettuati e sui risultati conseguiti dai prodotti di Kaspersky Lab sono disponibili all’indirizzo: av-comparatives.org/images/storie.

Test antivirus: TrustPort Antivirus 2011 ancora più leggero ed efficace


I recenti test comparativi, effettuati da AV-Comparatives e Virus Bulletin, hanno confermato le qualità superiori della versione di TrustPort Antivirus 2011. I test hanno dimostrato che TrustPort Antivirus eccelle non solo nella capacità di rilevamento, ma è anche di basso impatto sulle prestazioni del computer. La stessa tecnologia antivirus, implementata in TrustPort Antivirus, è utilizzata in TrustPort Internet Security e TrustPort Total Protection. Le prove comparative effettuate a Dicembre da Virus Bulletin hanno visto un alto numero di soluzioni antivirus presentate. Più di sessanta prodotti sono stati sottoposti ad una serie di test per lo più concentrati sulla scansione sia on-demand che on-access, il rilevamento reattivo e proattivo, nonché i criteri di rendimento. Durante il test on-demand di scansione, TrustPort Antivirus ha rilevato il 99,96% di worms, ed il 99,44% di trojan.  Le misure di rilevamento on-access portano a risultati simili, con TrustPort Antivirus al 99.95% di worms, ed il 98,74% di trojan.

http://www.virusbtn.com/

I prodotti presentati sono stati sottoposti ad una serie completa di test. TrustPort Antivirus è risultato ancora più efficace nel test di individuazione reattiva e proattiva, probabilmente la parte più informativa dei test Virus Bulletin. Usando i metodi proattivi, è stato raggiunto il rilevamento del 85,73% , mentre i metodi reattivi sono stati del 98,81% di rilevamento malware. TrustPort Antivirus conferma così la sua posizione di leader mondiale nel rilevamento reattivo. Ha raggiunto il 95,54% di tasso di rilevamento generale, rendendo TrustPort Antivirus la migliore soluzione del test reattivo e proattivo. Il premio VB100 si presenta come una naturale conferma del successo. Ma il successo non si ferma qui, TrustPort Antivirus si è contraddistinto anche nella prova di performance di Dicembre di AV-Comparatives. Grazie a questi ottimi risultati, TrustPort Antivirus è stato premiato da AV-Comparatives con il fregio di Advanced +. Maggiori informazioni http://trustport.com.au/

C'è più sicurezza insieme, scopri che tipo di utente di social network sei


E’ stato realizzato il nuovo sito "C’è più sicurezza insieme", nato dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Microsoft per la sicurezza sul web. Il portale è raggiungibile dal sito di MSN. Contro i furti d’identità, truffe, imbrogli e attacchi informatici il nuovo sito aiuta le vittime e dà consigli a ragazzi e genitori per garantire una navigazione sicura. Il  Commissario di Pubblica Sicurezza on line è un ufficio di Polizia virtuale, ma reale, che vi permetterà di concludere attraverso la Rete alcune pratiche che agevolano la vostra vita quotidiana. Entrate e visitate le sezioni a vostra dispozione 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Prova d'efficienza tra alcune Internet Security

Vi presentiamo il test comparativo tra alcune delle suite di sicurezza più famose in commercio. Abbiamo preso in considerazione le seguenti internet security: Gdata, Kaspersky, Norton, McAfee, BitdefenderAvira Free[1], Microsoft Se[1]. Dalla prova risulta che l'aggressività dei malware è in forte crescita. Con la nuova tecnologia In-The-Cloud, il pc sotto sorveglianza è sempre collegato alla banca dati del server che appartiene al produttore della suite. In questo modo tutti i pc possono continuamente inviare e ricevere informazioni aggiornati su potenziali malware.
Una suite di sicurezza completa è composta da diversi moduli, che devono integrarsi alla perfezione. Le funzionalità prese in considerazione in questo test sono:
  1. Riconoscimento rootkit attivi.
  2. Analisi del comportamento.
  3. Pulizia file infetti.
  4. Riconoscimento delle e-mail.
  5. Firewall verso l'interno.
  6. Firewall verso l'esterno.
Ricordiamo che Avira Free e Microsoft Se non sono da considerare delle vere e proprie suite di sicurezza, in quanto manca in essi il firewall integrato (sostituito da Windows Firewall) ed il modulo antispam.
    FUNZIONI DI SICUREZZA A CONFRONTO.

    Riconoscimento rootkit attivi.
    Un rilevamento affidabile dei rootkit attivi è essenziale: infatti questi malware si annidano nelle profondità del sistema operativo. Inoltre, per aggirare la suite e restare a lungo sul pc i rootkit ricorrono a tecniche di mascheramento evolute.
    1. Kaspersky (96,0%)
    2. Avira Free (92,0%)
    3. Bitdefender (84,0%)
    4. Gdata (80,0%)
    6  Norton (80,0%)
    6. McAfee (76,0%)
    7. Microsoft Se (68,0%)

    Analisi del comportamento.
    Per completare i metodi tradizionali, i produttori hanno sviluppato l'analisi basata sul comportamento. I file sospetti vengono eseguiti ed esaminati in un ambiente protetto (Sandbox).
    1. Norton (46,7%)
    2. Gdata (43,3%)
    3. Kaspersky (26,7%)
    4. Bitdefender (3,3%)
    5. Avira free[3]
    6. McAfee[3]
    7. Microsoft Se[3]

    Pulizia file infetti.
    Se un importante file è infetto da malware, il programma tenta di pulirlo. Dovrebbe però limitarsi ad eliminare i malware, senza rendere inutilizzabile il documento.
    1. McAfee (84,6%)
    2. Kaspersky (83,7%)
    3. Norton (76,9%)
    4. Microsoft Se(67,4%)
    5. Avira free (66,5%)
    6. Bitdefender (60,7%)
    7. Gdata[3]

    Riconoscimento delle e-mail.
    Nonostante il filtro antispam, capita sempre che nel cestino finiscano delle e-mail indesiderate.
    1.Kaspersky (100%)
    2. McAfee (99,7%)
    3. Norton (99,7%)
    4. Bitdefender (99,7%)
    5. Gdata (99,7%)
    6. Avira free[2] (0%)
    7. Microsoft Se[2] (0%)

    Firewall.
    La funzionalità principale del firewall è quella di creare un filtro sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare nel massimo della sicurezza
    Firewall verso l'interno.
    1. Bitdefender (100%)
    2. Kaspersky (100%)
    3. Avira Free[1] (20%)
    4. Gdata (20%)
    5. McAfee (20%9
    6. Microsoft Se[1] (20%)
    7. Norton (20%)

    Firewall verso l'esterno.
    1. Kaspersky (83,3%)
    2. Bitdefender (75,0%)
    3. Gdata (70,8%)
    4. McAfee (66,7%)
    5. Norton (62,5%)
    6. Avira free[1] (0%)
    7. Microsoft Se[1] (0%)

    Nota [1] Testato con il firewall di Windows
    Nota [2] Funzionalità non disponibile
    Nota [3] Dati non dichiarati

    Via: Master New Media

    Windows 7 vulnerabile agli attacchi malware


    Windows 7 sarebbe sicuramente migliore di Windows Vista se non fosse per il settore sicurezza. Il colosso di Redmond, durante la campagna pubblicitaria, ha dichiarato di aver prodotto il sistema operativo più sicuro. Sembrerebbe però che il nuovo Windows 7, nonostante quanto detto, debba ancora maturare molto sotto l’aspetto della sicurezza informatica.