Pirateria Web: operazione Italian Black out, chiuso accesso a Ddlhits


Inibito l’accesso dall’Italia agli internauti sul portale “DDLHITS” considerato la più grande piattaforma italiana del falso multimediale, con server allocato all’estero, ma amministrata direttamente da cittadini italiani. Il provvedimento, emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari - Dott. Giangiacomo Pilia -, è stato eseguito dal Nucleo Polizia Tributaria di Cagliari e scaturisce da un’attenta e incisiva attività di intelligence posta in essere dalla Guardia di Finanza del capoluogo sardo anche con l’ausilio tecnico del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma.

A seguito di notizie stampa diffuse sui media locali circa la grave crisi che sta colpendo le società operanti nel settore della vendita di supporti ottici e magnetici di opere musicali ed il danno che viene provocato dal download illegale sia all’industria musicale che ai suoi autori disincentivandone “l’ispirazione e la produzione”, veniva aggiornato il monitoraggio sulla rete. Tale screening, dopo aver portato all’inibizione dell’accesso dall’Italia agli internauti sul portale www.kickasstorrents.com., consentiva di constatare che al declino del prefato portale a seguito del blocco IP/DNS, corrispondeva in maniera esponenziale un incremento di visite e popolarità di un altro sito internet denominato www.ddlhits.com

Centinaia di migliaia di italiani, accedendo, anche tramite i più noti motori di ricerca e social network, usavano regolarmente ogni giorno la super-piattaforma digitale per scaricare, in altissima definizione e qualità digitale, musica, film, videogiochi e software, sempre aggiornatissima anche con le ultime uscite commerciali e in contemporanea con le anteprime cinematografiche e musicali. In poco tempo il nuovo portale aveva raggiunto dimensioni tali da attirarsi le simpatie di un pubblico prevalentemente italiano (oltre il 92% di utenti) permettendogli di assumere la posizione di leader nazionale nello specifico settore con oltre 118.000 accessi unici giornalieri e un guadagno approssimativo di oltre novecento dollari al giorno. 

Con l’odierna operazione è stato elevato il livello qualitativo dell’indagine andando a colpire non solo il più importante sito nazionale di diffusione al dettaglio di falsi multimediali che aveva acquisito anche la fetta di mercato lasciata libera per effetto della recente chiusura di “KAT”, ma riuscendo anche ad identificare e perseguire gli effettivi ideatori e gestori dell’illegale commercio. Allo stato le indagini, tuttora in corso, hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 5 responsabili per violazione alla normativa in materia di pirateria on-line.

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