Apple presenta iBond, maxi emissione obbligazionaria da 17 miliardi


Apple ha deciso di emettere obbligazioni e il mercato statunitense ha già reagito con una forte richiesta del prodotto. Gli iBond, le emissioni obbligazionarie in sei tranche che Apple si prepara a lanciare, avranno un valore complessivo di 17 miliardi di dollari, di cui tre miliardi a tassi variabili e 14 miliardi a tasso fisso con scadenze che vanno dai tre ai 30 anni. Lo scrive Bloomberg che cita fonti vicine al gruppo di Cupertino, in California.

L'ammontare, oltre la parte alta della forchetta stimata inizialmente e appena al di sotto delle previsioni più ottimistiche che parlavo di 20 miliardi di dollari, permette al produttore dell'iPhone e dell'iPad di mettere a segno un record: si tratta dell'emissione di titoli a debito più grande nella Corporate America, fatta esclusione del settore finanziario. La domanda da parte degli investitori è alle stelle e pari a 50 miliardi di dollari.

Il fatto che la domanda superi ampiamente l'offerta non sta necessariamente ad indicare che gli investitori siano particolarmente ottimisti su Apple e il suo futuro. Quel che attrae è il suo bilancio in buona salute (vanta una liquidità da circa 145 miliardi di dollari) soprattutto in tempi in cui obbligazioni sicure scarseggiano. Apple infatti non ha un solo centesimo di debito. Saranno Goldman Sachs e Deutsche Bank a curare il collocamento degli iBond.

Le emissioni saranno lanciate in sei tranche: secondo fonti finanziari Apple lancerà un'emissione da un miliardo di dollari a tre anni flottante, una da 1,5 miliardi di dollari a tre anni a tasso fisso, una da 2 miliardi di dollari a 5 anni flottante, una da 4 miliardi di dollari a 5 anni a tasso fisso, una da 5,5 miliardi di dollari a 10 anni a tasso fisso e una da 3 miliardi di dollari a 30 anni a tasso fisso.

Goldman Sachs è stato assunta dalla società dopo la riunione degli azionisti dello scorso anno, per aiutare Apple a migliorare la trasparenza e la governance, secondo le persone vicine alla decisione. Goldman Sachs è al primo posto quest'anno tra i manager delle vendite di debito per le imprese tecnologiche. Deutsche Bank ha consigliato Apple sull'acquisizione nel 1997 di Next Computer Inc., l'accordo che ha portato al ritorno di Steve Jobs.

Le azioni Apple hanno iniziato a perdere valore, dal momento in cui sono stati resi ufficiali i risultati del primo trimestre: c'è stata una leggera flessione rispetto al passato e ciò ha deluso gli investitori. Positiva, invece, la risposta del mercato all'ultima mossa di Tim Cook. La scorsa settimana Microsoft ha collocato obbligazioni per 1,95 miliardi pagando il 2,4% sulla scadenza decennale, 70 punti base più del Treasury. Apple sconterà il suo rating inferiore pagando qualcosa in più.

Fonte: Bloomberg
Via: TMNews

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