I migliori brand del 2013 su Facebook secondo Blogmeter che puntualmente ogni mese (da oltre un anno e mezzo) analizza la performance delle pagine delle aziende italiane sul social network più popolare. Durante l'intero anno 2013, attraverso il tool di Social Analytics, Blogmeter ha messo sotto osservazione oltre 580 milioni di interazioni tra post, like, commenti e condivisioni che hanno avuto luogo su più di cinque mila pagine Facebook gestite da brand che si rivolgono ad un pubblico italiano.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Facebook Top Brands: ecco i migliori brand 2013 secondo Blogmeter
Garante Privacy: nuove regole per pagamenti via tablet e smartphone
Chi usa smatphone e tablet per acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare e-book, scaricare a pagamento film o giochi sarà più garantito. Arrivano le regole del Garante per proteggere la privacy degli utenti che, tramite il proprio credito telefonico, effettuano pagamenti a distanza avvalendosi del cosiddetto mobile remote payment.
Attacco hacker Sea contro Twitter, New York Times e Huffington Post
Pirati informatici vicini al regime di Bashar al Assad hanno annunciato di aver preso di mira i siti internet dei principali media statunitensi, bloccando per circa mezzora il New York Times. Il cosiddetto "Esercito elettronico siriano" (SEA) ha comunicato di aver piratato portali appartenenti a Twitter e all'Huffington Post, rendendoli instabili, oltre a bloccare il New York Times.
L'autorevole quotidiano statunitense ha attribuito i problemi informatici "a un attacco esterno". Quando gli internauti hanno cercato di collegarsi a www.nytimes.com, l'unico messaggio che appariva era "Hacked by the SEA" (hackerato dal Sea). Anche il portavoce di Twitter Jim Prosser ha confermato che i tecnici del social network stavano "esaminando le voci" di un attacco informatico dal Sea.
E' l'attacco più grave finora svolto dal gruppo. Negli ultimi mesi, gli hacker hanno preso di mira le principali società di media tra cui il Financial Times, Washington Post, CNN e BBC. Ma in questo ultimo attacco, apparentemente più tecnico e plateale, il SEA è stato in grado di causare danni più sostenuti, con una tecnica che ha preso di mira anche notizie e commenti del sito Huffington Post.
I domini attaccati sono gestiti da una società di hosting Melbourne IT, che ha detto che sta cercando di "ulteriori livelli di sicurezza" per proteggere i dettagli del dominio. L'attacco si è concentrata sull'a modifica delle informazioni del Domain Name System (DNS). Il DNS viene utilizzato per indirizzare il traffico web a un server specifico che contiene il sito web che un utente vuole visitare.
In termini semplici, significa che siamo in grado di navigare sul web utilizzando indirizzi facili da ricordare come bbc.com, piuttosto che gli indirizzi IP composti da una stringa di numeri separati da punti. Il Sea è stato in grado di ottenere l'accesso al sistema di Melbourne IT, in cui Twitter, il New York Times e l'Huffington Post UK hanno registrato i loro rispettivi domini.
Ciò significa che gli hacker potrebbero, per esempio, cambiare i dettagli DNS in modo che "nytimes.com" invece di portare al server del Times, porti ad un sito web ospitato dal dominio indicato dal SEA. Nel caso di Twitter (qui la pagina di registrazione del dominio), il Sea ha preso di mira twimg.com, un dominio separato che il social network utilizza per memorizzare i dati immagine, nonché lo styling code.
Mentre lo stesso Twitter è rimasto attivo, l'interruzione twimg.com significa che molte pagine sono visualizzate in modo non corretto. In una dichiarazione, Twitter ha detto che i dati degli utenti non sono stati colpiti. Il Sea ha rivendicato la responsabilità per entrambe gli hack su Twitter, facendo notare che ha preso preso di mira anche Huffingtonpost.co.uk. Il Times rimane accessibile tramite il suo indirizzo IP: http://170.149.168.130/.
Durante il suo tempo di inattività, il New York Times ha pubblicato nuovi articoli sulla sua pagina Facebook e un sito mirror. Il Sea non è nuovo a queste azioni. Lo scorso aprile sull'account Twitter dell'Associated Press, la prima agenzia stampa in America, era comparso il falso messaggio: "Due esplosioni alla Casa Bianca, ferito Barack Obama". In pochi minuti il panico si è diffuso in tutto il Paese, mandando a picco i mercati finanziari USA.
Fonte: BBC
Via: TMNews
Il Sole 24 Ore inaugura nuova era dell'informazione digitale e sito Web
Prende il via da gennaio 2013 la grande evoluzione digitale del Sole 24 ORE: il nuovo sistema multipiattaforma di prodotti e servizi esclusivi che offre aggiornamenti, approfondimenti e personalizzazione dei contenuti del quotidiano grazie alla completa integrazione tra carta e digitale fortemente voluta dal Direttore Roberto Napoletano.
Il lancio del nuovo sito del Sole 24 ORE partirà insieme a una nuova organizzazione integrata carta-digitale della redazione e rappresenta il primo step del percorso digitale intrapreso dal Gruppo 24 ORE per valorizzare i propri contenuti di qualità in un contesto dove sta radicalmente cambiando il modo di fruire i contenuti informativi da parte di lettori e utenti.
Questo il nuovo progetto digitale del Sole 24 ORE che ha preso avvio ieri con il debutto del nuovo sito del quotidiano e che culminerà a marzo 2013 con il lancio della nuova offerta “Business Class”. Il nuovo sito rafforzera' l'identita' con il quotidiano e offrira' contenuti esclusivi e notizie aggiornate in tempo reale accompagnati dai video, dalle interviste di Radio 24 in podcast e dalle breaking news di Radiocor, gli approfondimenti esclusivi e le analisi degli esperti del Sole 24 Ore, le guide, gli speciali, gli e-book.
L'incremento della ricchezza informativa del sito sara' strutturata in un'offerta su piu' livelli che includera' aree di contenuti free e contenuti a pagamento. La grafica richiamera' maggiormente il quotidiano a partire dall'uso del color salmone in tutto il sito e dalla titolazione delle sezioni, che ricalchera' quella del giornale e utilizzera' i brand classici, come PLUS24 e Nova24 per l'informazione sul risparmio e sulla tecnologia.
Sul fronte editoriale, al via due nuove sezioni: "Strumenti di lavoro" che presentera' statistiche, informazioni tecniche e diversi strumenti di calcolo a disposizione degli utenti (il Pensionometro, il calcolo dell'Imu, ecc) e "Documenti" che, all'interno di ogni singola sezione del sito, offrira' un rapido accesso a testi di legge, circolari, regolamenti, accompagnati da interpretazioni e analisi tecniche.
Inoltre, in home page e nei singoli settori, "Store24" proporra' la libreria multimediale del Sole 24 ORE: rapporti, guide, speciali, instant e-book, elaborati appositamente dalla redazione del quotidiano, e prodotti digitali a cura dei siti professionali del Gruppo. Il lancio del nuovo sito prevederà anche novità sul fronte pubblicitario.
In particolare sulla Homepage è prevista, immediatamente prima del menu di navigazione, la presenza di un nuovo formato, ad elevatissimo impatto, con possibilità di ospitare anche contenuti video: il Masthead. La sua dimensione orizzontale a tutta pagina (990 pixel) con un'altezza di ben 250 pixel, permetterà di colpire l'attenzione dell'utente alla sua prima visita giornaliera, con una forza fino ad oggi mai sperimentata sul network Websystem.
IlSole24Ore.com chiude il 2012 con una media giorno su base annua che sfiora i 550.00 utenti unici, in crescita del 36,9% sull'anno precedente e di oltre 4.500.000 pagine viste (+55,6% sul 2011) [dato censuario - fonte Nielsen SiteCensus]. A oggi sono oltre 760.000 applicazioni scaricate. Sul fronte social media, i follower dell'account Twitter @sole24ore sono oltre 615.000, mentre la pagina del Sole 24 Ore su Facebook conta oltre 160.000 fan.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Via: Finanza Mercati
Twitter simile a Google News, ricerca su hashtags con calcolo umano
Twitter sta mettendo a punto un servizio analogo a Google News, basato sull’utilizzo dell’hashtag. Il nuovo sistema di ricerca si affida, però, a un inedito connubio tra intelligenza artificiale e intervento umano. Dopo il ritorno dei profili Timeline di Facebook a una sola colonna, il sito di microblogging promette di diventare un aggregatore di notizie. Al momento è possibile riallacciarsi a delle discussioni in corso cercando tutti i tweet che riportano un hashtag uguale o simile.
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PC in crisi: 2012 anno di tablet e telefoni, addio a Newsweek di carta
Dati per morti da Barron's, giornale considerato una Bibbia finanziaria, con tanto di lapide: tempi duri per i computer, che soffrono la concorrenza di tablet e smartphone. Relegati allo status di vecchietti tecnologici, nel 2012 hanno subito un calo di vendite superiore all'8%, in flessione per la prima volta in dieci anni. Bersaglio di video scherzosi e ironici in Rete, i pc si vedono scalzati dai device mobile, mettendo in crisi società che fino a qualche anno fa dominavano il settore tech.
Le azioni di Intel, gigante dei microchip, hanno perso oltre il 14% nel 2012: gli analisti accusano la società di aver sottovalutato tablet e smartphone. Hp ha tentato di diversificare, ma senza successo: ha annunciato perdite per 8 miliardi. Le azioni di Dell in un anno hanno perso il 25%. Anche Microsoft, che ha lanciato Windows 8 e il suo nuovo tablet per cambiare marcia, sta sulla difensiva.
Il numero uno Steve Ballmer assicura che il computer non morirà mai ma anzi risorgerà a vita nuova. Se il mercato dei pc è maturo, Apple applica una strategia che ha permesso alle sue azioni di guadagnare il 30%: diversificare i prodotti, per questo ha lanciato tre modelli di iPad in un anno. Tra i successi del 2012 c'è Kindle Fire, il tablet del gigante del commercio online Amazon. A completare il trio c'è Google che stima 1,3 milioni di device con sistema operativo Android attivati ogni giorno.
E dopo quasi ottanta anni il settimanale statunitense Newsweek scompare dalle edicole. Con sullo sfondo i grattacieli di Manhattan, il titolo dell'ultimo numero di carta del settimanale è #LastPrintIssue. La prestigiosa testata continuerà a uscire soltanto in edizione digitale. A decretare la fine della versione cartacea, una combinazione di cause: dal calo della pubblicità alla flessione del numero di copie vendute, fino alla concorrenza della rete. La nuova edizione si chiamerà Global Newsweek.
Fonte: TMNews
Via: TG1 Rai
COVER: Newsweek's last print issue before we go all-digital features a hashtag on the cover: #LastPrintIssue! twitter.com/Newsweek/statu…
— Newsweek (@Newsweek) December 23, 2012
Fonte: TMNews
Via: TG1 Rai
Nielsen: crescono intenzioni di acquisto online prodotti food & beverage
Secondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.
La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%; i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%.
L’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%. Abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). Un consumatore su cinque (20%) prevede di acquistare e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online, categoria di nuova introduzione nella ricerca 2012.
John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione all’acquisto online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita. Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”.
Attività online collegate alla spesa
Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale.
“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank.
Gli intervistati nei Paesi dell’area Asia-Pacifico hanno dichiarato di utilizzare internet per fare ricerche (70%), confrontare prezzi (48%) e commentare attraverso i social media (26%). Gli intervistati dell’America Latina si sono rivelati principali cercatori di offerte (64%) e informazioni sui siti dei produttori (41%), mentre in America del Nord, più che in qualsiasi altro Paese, le ricerche si concentrano principalmente sui coupon (43%).
Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa
Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca.
La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%).
“In un mondo in cui i consumatori hanno un ruolo sempre maggiore nell’influenzare la percezione del brand attraverso i social media, le recensioni e i punteggi, fornire risposte autentiche e ottenere il supporto dei consumatori è fondamentale. Chi si occupa di marketing deve necessariamente incoraggiare tali risposte e fornire esperienze coinvolgenti al fine di aumentare la fedeltà alla marca e creare una relazione continuativa e bilaterale tra la marca e il consumatore” conclude Burbank.
Fonte: Nielsen
Fonte: Nielsen
Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out
Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).
E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.
È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.
Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.
In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.
Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.
Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.
Via: Censis
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FB Top Brand: a ottobre new entry X Factor e 007, chiude The Apprentice
Nella classifica dei brand con più fan Nutella continua ad essere quello con più seguito in Italia. Molto dinamico il ranking delle pagine più coinvolgenti con tre quotidiani che competono per la leadership e tanti brand in ascesa. Infine la classifica per tempi di risposta vede ancora una volta brillare il marchio di PosteMobile. Sono queste le novità più importanti emerse dalla consueta analisi mensile svolta da Blogmeter (attraverso il suo tool Social Analytics) sulle performance dei brand che su Facebook si rivolgono al mercato nazionale.
Rapporto Censis-Ucsi: online il 62% degli italiani, volano i social network
La Rete fa meno paura, anche agli italiani: sono infatti sempre di più i nostri connazionali che usano Internet, il nuovo media che tra il 2011 e il 2012 ha registrato il massimo incremento di utenti, che ora sono il 62% della popolazione, con un tasso di crescita del 9%. Nel 2002 il dato, piuttosto sconfortante per un Paese avanzato, era fermo al 27,8%.
E' il dato più significativo che emerge dal decimo Rapporto Censis sulla comunicazione "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica". Ad avere maggiore successo sono soprattutto i social network. Gli iscritti a Facebook passano infatti dal 49% dello scorso anno all'attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degliitaliani e il 79,7% dei giovani.
YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazionecomplessiva e al 79,9% dei giovani. Nel corso dell'ultimo anno, inoltre, il 37,5% di chi usa lo smartphone ha scaricato applicazioni, in maggioranza giochi, seguiti dal meteo, dalle mappe, dai social network e, buone ultime, le news.
Nei consumi mediatici nel 2012 viene premiata l'integrazione dei vecchi media con la rete. La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Ma si diversificano i modi di guardare la televisione: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Percentuali che aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3 e al 56,6%.
La chiave del successo è l'integrazione dei vecchi media nell'ambiente di Internet.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: l'ascolta l'83,9% della popolazione (+3,7% in un anno). Ma sono sempre piu' importanti le forme di radio che si determinano all'intersezione con la rete: la radio ascoltata via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%), che stanno soppiantando un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 (-1,7%).
Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall'81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) piu' della media della popolazione (7,8%).
Internet è il mezzo con il massimo tasso di incremento dell'utenza tra il 2011 e il 2012 (+9%), arrivando al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% dieci anni fa, nel 2002).
I quotidiani registrano un calo di lettori del 2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%), anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3% di utenza).
La free press perde l'11,8% di lettori (25,7% di utenza), -1% i settimanali (27,5% di utenza), +1% i mensili (19,4% di utenza) e -6,5% l'editoria libraria. Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno: il 49,7%. Anche se si segnala un +1% per gli e-book. E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Fonte: TM News
Via: Adnkronos
Informazione e Web: utenti apprendono le notizie su Facebook e Twitter
L'età del mobile, in cui le persone sono collegate alla rete ovunque si trovino, è arrivata sul serio. Più di quattro su dieci americani adulti sono in possesso di uno smartphone. Uno su cinque possiede un tablet. Le nuove autovetture sono costruite con internet, per una maggiore mobilità è più immersione nel social networking. E sempre più spesso le notizie prodotte da giornali e media online arrivano agli utenti attraverso i vari Twitter o Facebook. Lo rivela uno studio effettuato negli Stati Uniti ed intitolato “State of the news media”. La ricerca rivela il peso sempre maggiore dei social network nella diffusione delle notizie.
Il 9% della popolazione statunitense dichiara di informarsi "molto spesso" attraverso Facebook e Twitter. "Sono percorsi per arrivare alle notizie, ma il loro ruolo potrebbe non essere così ampio come alcuni hanno ipotizzato", osservano gli autori dello studio lanciato dal Pew Research Center.
Per accedere a un articolo il primo sentiero scelto dal 36% delle persone è di raggiungere la prima pagina di un giornale online. Il secondo percorso, rileva il sondaggio, è di affidarsi a un motore di ricerca e il terzo di approdare in uno spazio dove vengono raccolte le notizie. Su Facebook gli iscritti hanno una pagina dove leggono gli aggiornamenti inviati dai loro contatti. Sette iscritti su dieci ricevono articoli di quotidiani e altre fonti soprattutto da amici e familiari.
Il 13%, invece, vede arrivare una segnalazione in modo diretto dai giornali inclusi nella propria lista dei contatti. Più complesso Twitter. Il 36% degli iscritti riceve le informazioni dalla famiglia e il 27% acquisisce dai media le notizie sugli avvenimenti. Inoltre, quattro su dieci dei suoi utenti hanno la percezione di ricevere informazioni che altrimenti non troverebbero altrove. A utilizzare i social network come tramite per arrivare alle notizie sono soprattutto gli uomini, ( 40%) fra i 18 e i 29 anni, con un elevato livello di istruzione. In generale, l'abitudine a usare i social network come luogo d'informazione è più frequente tra chi possiede un cellulare o un tablet: ha uno smartphone il 76% di chi legge notizie su twitter e il 67% di chi, invece, utilizza Facebook per informarsi. Lo studio del Pew research center è la fotografia del cambiamento in corso.
Durante il 2011 a registrare l'aumento di pubblico più elevato sono stati i media digitali con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente, seguiti dalle emittenti televisive nazionali con il 4,5 per cento. Anche per aumento di fatturato i mezzi d'informazione su internet sono primi con il 23%. Inoltre, più di un quarto della popolazione riceve le news attraverso cellulari, tablet e altri dispositivi mobili: in particolare, il 27% di coloro che fruiscono l'informazione online attraverso smartphone utilizza anche un tablet. Durante il 2011 gli argomenti più seguiti sono stati economia (20% della copertura giornalistica), Medio Oriente (12%) e le elezioni presidenziali del 2012.
Costa Concordia, viaggi in vendita online anche 2 giorni dopo disastro
Un giornalista britannico ha raccontato di esser riuscito a prenotare una crociera sulla Costa Concordia domenica scorsa, ben 48 ore dopo che la sventurata nave si era arenata di fronte alle coste dell'Isola del Giglio. Simon Calder, responsabile viaggi del quotidiano inglese The Independent, ha prenotato una crociera on-line, sborsando 882,70 sterline (1.063 euro): gli sono stati subito inviati i documenti di viaggio e persino assegnato il numero della cabina sulla nave, che intanto giaceva sui fondali.
"Volevo capire quali diritti avessero le persone che si erano già prenotate sulla Costa Concordia e sulla nave gemella; e sono andato on-line" ha raccontato alla Bbc, Simon Calder, responsabile viaggi dell'Independent. Calder ha anche scoperto che per un viaggio in aprile a bordo della nave erano addirittura presenti offerte speciali. "Non sono riuscito a trovare nulla per le persone con future prenotazioni; ho scoperto invece un'offerta speciale, una crociera sulla Costa Concordia, in partenza ad aprile.
Ho pensato: "Ci deve essere un errore" e mi sono detto "Provo, ma tanto non me lo venderanno". E invece mi hanno venduto il biglietto, si sono presi i soldi e lunedì mi hanno mandato la conferma con la mappa dei porti che avremmo toccato, e persino il numero di cabina sulla nave". L'azienda ha fatto sapere di aver iniziato a chiudere il sistema di prenotazione crociere sulla nave sabato 14 gennaio ed aver terminato lunedì 16.
"Nelle prime ore successive all'emergenza la priorità per tutta l'azienda era senza dubbio gestire le operazioni di assistenza alle persone coinvolte nell'incidente e porre in essere tutte le misure necessarie per prevenire un impatto sull'ambiente", si legge ancora nel comunicato dell'azienda. "E' quindi possibile che nelle ore successive all'incidente il sistema di prenotazione accettasse ancora delle prenotazioni. Questo spiega perchè siano state accettate delle prenotazioni durante il fine settimana".
Un italiano su due naviga su Internet, giovani connessi quasi il 90%
Un italiano su due naviga giornalmente su Internet, un dato che sfiora il 90% tra i giovani. E' quanto emerge dal 45esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese del Censis. La crescita propria dell’utenza del Web, nel 2011 si attesta al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). Il dato complessivo si fraziona tra l’87,4% dei giovani e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti più istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati. Il 37,9% degli utenti ha cercato una strada o una località. L'online banking compare al terzo posto tra le attività maggiormente svolte (22,5%), dopo la ricerca e l'ascolto di brani musicali (26,5%). Il 12,3% cerca lavoro, che sale al 26,8% tra i giovani.
Nel mondo dell'informazione l'80,9% degli italiani utilizza i telegiornali come fonte principale. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% riferito ai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook. Per la popolazione complessiva, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4%), poi la carta stampata con i quotidiani (47,7%) e i periodici (46,5%). Dopo ci sono il televideo (45%), i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti Web d'informazione (29,5%), Facebook (26,8%), i quotidiani on line (21,8%).
Nel caso delle tv all news (16,3% complessivamente) risultano discriminanti l'età (il dato sale al 20,1% tra gli adulti) e il titolo di studio (il 21,7% tra i diplomati e laureati). Le app per smartphone o tablet arrivano al 7,3% di utenza e Twitter al 2,5%. Il collegamento ad Internet fisso dal 31,8% degli italiani che hanno un Pc desktop e dal 20,4% che usano un portatile. Chi usa la connessione al lavoro rappresenta il 17,2% del totale, il 21,5% preferisce il portatile con connessione wifi, l'8,3% usa connessioni mobili e il 7,3% usa uno smartphone connesso a un sito Web. La domanda di connessioni non fisse raggiunge il 44,4% per il Wifi, il 13% per quelle mobili e il 14,2% per lo smartphone.
Via: Adnkronos
Foto: Censis
Foto di nudo postate sul Web, squalificata al concorso di Miss Italia
Se volete partecipare a Miss Italia niente scatti provocanti, men che meno i nudi integrali. Non si tratta d'un giudizio morale ma una vera e propria regola che è costata l'eliminazione e una brutta figura ad Alice Bellotto. La ragazza, vincitrice del titolo di Miss Wella Veneto, gia' ammessa alle prefinali nazionali, che quest’anno si terranno a Montecatini come le finali del concorso (elezione il 19 settembre), e' stata infatti esclusa dal Concorso per alcune foto di nudo apparse su Internet. Il responsabile regionale Dario Diviacchi, d'intesa con l'ufficio legale di Miss Italia, ha comunicato alla ragazza la squalifica in base all'art.8 del regolamento per il quale ''le concorrenti non devono essere state ritratte in pose di nudo o sconvenienti''. Il posto della Bellotto e' stato assegnato alla bellunese Elisa Da Canal, che si era classificata al secondo posto nella classifica di quel titolo. ''Siamo dispiaciuti -ha detto la patron Patrizia Mirigliani- ma dobbiamo tutti rispettare le regole e le ragazze devono porre molta attenzione a farsi fotografare in atteggiamenti che finiscono per essere provocatori''. Ventiduenne di Romano d’Ezzelino - alta 1.70, occhi e capelli castani, misure "canoniche" 85-65-90 fornite sul suo sito web - Alice aveva avuto la meglio fra 23 ragazze in gara: gia’ in occasione di quella prima vittoria alcuni siti avevano pubblicato scatti del suo book fotografico. Con il suo ultimo lavoro da modella, la campagna autunno-inverno per il marchio bolognese ‘Agatha Cri’, la miss esclusa e’ comparsa sugli ultimi numeri delle riviste di moda. In un’intervista al periodico ‘Maxim’ Alice ha ricordato di aver lavorato ”per parecchio tempo in alcune trasmissioni televisive ricoprendo i ruoli di intervistatrice e valletta. Inoltre - ha aggiunto - ho fatto una piccola comparsa nella fiction ‘Non smettere di sognare’ con Alessandra Mastronardi e Roberto Farnesi”. La squalifica di Alice Bellotto arriva pochi giorni dopo l'annuncio di Patrizia Mirigliani in cui si agurava, tra l'altro, che “la nuova Miss Italia avesse grazia e pudore“.
Via: Blitzquotidiano
On line nuovo magazine scientifico Energia, ambiente e innovazione
L'Enea lancia on line il suo nuovo magazine scientifico Energia, ambiente e innovazione -Eai. La nuova rivista dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile arriva su internet con l'ambizioso obiettivo di parlare dei temi cruciali legati all'ambiente, all'energia e all'innovazione tecnologia sia al pubblico che ai ricercatori. Un canale informativo a più livelli, con anteprime degli articoli presenti sul web nella sezione “Preview”, collegamenti ipertestuali accessibili a tutti e un allargamento ai social network.
Oltre a una maggiore multimedialità, le altre novità sono le “Top news” che prevedono aggiornamenti in tempo reale sui temi dell’energia, dell’innovazione e dell’ambiente e una bipartizione tra i temi di attualità e gli approfondimenti destinati alla parte informativa e le pubblicazioni, redatte in lingua inglese, presenti nella seconda parte. A chiudere il magazine, le “Notizie brevi”, excursus su argomenti coperti dalla stampa o riguardanti istituzioni nazionali e internazionali.
«Prendere da quello che ci arriva dal resto del pianeta, ma anche dare - spiega il direttore responsabile di EAI Vincenzo Ferrara -. Dobbiamo avere una nuova mentalità ed uscire dal guscio, senza rivolgersi alle riviste estere quando c’è qualcosa da dire. I ricercatori bravi pubblicano sulle riviste internazionali: la scienza informativa informa poco, se non a scopo sensazionalista. Noi cerchiamo di avere un punto di vista critico, svelando cosa c’è dietro la ricerca, come interpretarla e far capire cosa implichi».
Altro valore aggiunto della rivista è quello di dare l’idea del futuro, raccontando le scadenze e le sfide che attendono il pianeta, a cominciare dal clima e dallo sviluppo sostenibile, sin dal nuovo EAI che, corredato dal supplemento monografico dedicato alle tecnologie di Carbon capture & storage, si propone di essere un vero e proprio numero zero.
Oltre un italiano su due sul web, la carta stampata ancora in crisi
Continua a farla da padrona la televisione, cresce internet e va in crisi la carta stampata. Questo in sintesi quanto emerge dal 9° rapporto del Censis-Ucsi sulla comunicazione, dal titolo "I media personali nell'era digitale", presentato oggi al Senato e promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Nel 2011 l'utenza complessiva della televisione rimane invariata, spiega la ricerca: "il 97,4% della popolazione italiana. L'utenza della tv digitale terrestre e' aumentata di oltre 48 punti percentuali tra il 2009 e il 2011 arrivando al 76,4% della popolazione, ovviamente a scapito della tv analogica: -27,1%. La tv satellitare mantiene costante la quota dei suoi telespettatori (il 35,2% degli italiani), dopo il significativo incremento registrato tra il 2007 e il 2009". Cresce la web tv, che aumenta la sua utenza di ulteriori 2,6 punti percentuali nell'ultimo biennio (l'utenza complessiva sale al 17,8%), mentre la mobile tv rimane a livelli bassi, relegata a un pubblico saltuario e di nicchia (0,9%). I quotidiani a pagamento (47,8% di utenza) perdono il 7% di lettori tra il 2009 e il 2011 (19,2% rispetto al 2007). La free press cresce di poco (+1,8%, salendo al 37,5%). I periodici resistono, specie i settimanali (28,5% di utenza). Tengono anche i libri, con il 56,2% di utenza, mentre gli e-book non decollano (1,7% di utenza). Stabile anche la lettura delle testate giornalistiche on line (+0,5%, con un'utenza del 18,2%). Ed e' in atto una migrazione dell'utenza dagli apparecchi basic (-8%), con funzioni limitate alle sole telefonate e all'invio e ricezione degli sms, agli apparecchi smartphone (+3,3%, con un'utenza che sale complessivamente al 17,6% e al 39,5% tra i giovani). L'utenza di Internet nel 2011 supera finalmente la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l'esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). Il dato complessivo si spacca tra l'87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti piu' istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati". Diminuisce il digital divide e aumenta il press divide. Una meta' del Paese ha ad oggi compiuto stabilmente il salto oltre la soglia del digital divide. Infine, l'ascolto della radio in generale rimane complessivamente stabile in Italia, che registra livelli molto alti di utenza (otto italiani su dieci).
New York Times: dal 28 marzo il quotidiano online diventa a pagamento
Il 28 marzo, per il mondo dell'editoria, sarà un giorno "storico". Da quella data il sito di uno dei quotidiani più importanti al mondo, il New York Times, diventerà a pagamento. Chi vorrà "sfogliare" sul web le pagine del newspaper della Grande Mela, infatti, dovrà acquistarne i contenuti.
La famiglia Sulzberger, i maggiori azionisti della 'gray old lady', ha deciso di seguire le orme di Rupert Murdoch, che per primo ha sperimentato il quotidiano online a pagamento. Sulla home page del quotidiano newyorkese in una lettera ai lettori Arthur Ochs Sulzberger Jr. spiega che il cambiamento avverrà in due fasi: da oggi l'abbonamento al giornale online è in vendita in Canada, dal 28 marzo sarà disponibile negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
"E' un passo importante, speriamo che lo vediate come un investimento nel New York Times, che rafforzerà la nostra capacità di fornire un servizio giornalistico di alta qualità in tutto il mondo e su qualsiasi supporto" continua l'editore. Per chi legge fino a 20 articoli al mese sul sito nytimes.com l'accesso rimane gratuito, ma superata questa soglia "vi sarà chiesto di diventare un abbonato online con pieno accesso al nostro sito", dice Arthur Ochs Sulzberger Jr.
L'accesso illimitato attraverso qualsiasi supporto digitale (computer, smartphone e tablet) costa 35 dollari ogni quattro settimane, l'accesso a nytimes.com più l'applicazione per smartphone ha un prezzo di 15 dollari ogni 4 settimane, mentre il sito più l'app per tablet costa 20 dollari sempre per quattro settimane.
I lettori che hanno un abbonamento al giornale cartaceo continueranno a poter accedere gratuitamente ai contenuti digitali del New York Times e anche chi è abbonato all'International Herald Tribune non dovrà sostenere costi aggiuntivi. Da giugno, inoltre, gli utenti potranno abbonarsi anche da iTunes con un acquisto all'interno dell'applicazione del New York Times ("in-app purchase").
New York Times online a pagamento nel 2011, modalità e prezzi al WSJ
Il quotidiano più prestigioso d'America, fondato nel 1851 da Henry Jarvis Raymond e George Jones, infatti, dopo aver dovuto ipotecare il nuovo grattacielo realizzato da Renzo Piano a fine 2007 lasciando i suoi giornalisti in affitto, si prepara a fare pagare l'anno prossimo l'accesso al suo sito internet. Dal 2011, infatti, la versione on line del giornale dell'Ottava Avenue sarà disponibile solo a pagamento.
La notizia è stata data nelle pagine del Ny Times di lunedì 16 agosto dove, in un trafiletto quasi nascosto all’interno della sezione economia, compariva il pezzo riguardante l’introduzione della navigazione a pagamento. Ma ancora non si conoscono i prezzi.
Il web a pagamento, scrive il quotidiano, e' per ''l'inizio dell'anno prossimo'' e la Vecchia Signora in Grigio (come il Nyt viene affettuosamente chiamato) non ha ancora messo a punto un programma di prezzi e non ha detto quanti articoli i lettori online saranno autorizzati a consultare prima che venga richiesto loro di pagare. Del resto il processo che porterà molti dei quotidiani on line a introdurre la navigazione a pagamento è già iniziata negli Stati Uniti.
Il New York Times, infatti, non ha fatto altro ad allinearsi al Wall Street Journal, ormai da quasi un anno impegnato in questo progetto e, pure lui come il Nyt, alle prese con gli strascichi della crisi economica internazionale. E anche le modalità di pagamento e i prezzi sembrano essere simili al quotidiano controllato da Rupert Murdoch, che a sua volta consente l’accesso gratuito a un numero limitato di articoli prima di far scattare le tariffe.
Fonte: Libero News
Mobile World Congress 2010, più importante evento mondiale sul mobile
Il 15 Febbraio prossimo, si terrà alla Fira de Barcelona a Montjuïc, l’inaugurazione del 3GSM Mobile World Congress, prestigioso evento che continuerà fino al 18 Febbraio e tratterà tematiche relative alla telefonia mobile e le innovazioni tecnologiche ad essa correlate. Il Mobile World Congress è il più importante incontro mondiale nel campo della telefonia cellulare, un mix di convegni, seminari ed esposizione cui partecipano tutti i principali protagonisti mondiali del settore.
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