Da lunedì è iniziata la fase 2 dell'emergenza sanitaria con una maggiore libertà di movimento per fare visita a genitori e congiunti, così come sarà più semplice incontrare la persona amata, non convivente, dopo mesi di lockdown per il contenimento del Coronavirus. Ma come riscoprire l'intimità in questo periodo evitando comportamenti che potrebbero mettere a rischio la propria salute e quella del partner? Dagli esperti della Società Italiana di Contraccezione (SIC) arrivano alcune raccomandazioni per vivere la sessualità in maniera serena. Secondo quanto riferisce la SIC, accorciare le distanze fisiche "non significa che il rischio di contagio da COVID-19 sia diminuito o scomparso: tutt'altro".
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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SIC, amore e sessualità durante COVID-19: regole per evitare rischi
Da lunedì è iniziata la fase 2 dell'emergenza sanitaria con una maggiore libertà di movimento per fare visita a genitori e congiunti, così come sarà più semplice incontrare la persona amata, non convivente, dopo mesi di lockdown per il contenimento del Coronavirus. Ma come riscoprire l'intimità in questo periodo evitando comportamenti che potrebbero mettere a rischio la propria salute e quella del partner? Dagli esperti della Società Italiana di Contraccezione (SIC) arrivano alcune raccomandazioni per vivere la sessualità in maniera serena. Secondo quanto riferisce la SIC, accorciare le distanze fisiche "non significa che il rischio di contagio da COVID-19 sia diminuito o scomparso: tutt'altro".
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Covid: da Microsoft nuove tecnologie, donazioni e task force in aiuto
Avviata una task force per aiutare organizzazioni e scuole ad implementare soluzioni per il lavoro e lo studio a distanza. In un momento storico così incerto e delicato come quello attuale, Microsoft Italia conferma il proprio impegno sul territorio e annuncia una serie di misure per aiutare il Paese ad affrontare l’emergenza sanitaria in corso. In primis, donazioni per sostenere chi sta affrontando questa crisi in prima linea: Microsoft Italia ha donato alla Fondazione Francesca Rava una cifra pari a 70.000 euro che è stata destinata all’acquisto e tempestiva consegna di attrezzature per allestimento del nuovo Reparto Covid-19 di Terapia Intensiva Aggiuntiva del Policlinico di Milano.
MiR, robot entrano in corsia: colleghi perfetti per medici e operatori
Nella metropoli cinese epicentro del contagio non sono più gli esseri umani a occuparsi di somministrare medicine, cibo e di tenere pulita la struttura. A Wuhan è stato aperto[*] un reparto ospedaliero gestito da robot per proteggere i medici dal coronavirus. Il programma vedrà i robot alimentati a 5G svolgere compiti tra cui il rilevamento della temperatura dei pazienti, la consegna dei pasti e la disinfezione della struttura. Consentirà inoltre ai sanitari di leggere da remoto i parametri vitali dei malati, riducendo la loro esposizione al virus. All’interno di laboratori, industrie farmaceutiche e ospedali, il trasporto di medicinali e campioni di analisi è un’operazione estremamente delicata.
OPBG, cellule riprogrammate contro leucemia: primo bimbo salvato
Manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore. È quello che hanno fatto i medici e i ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con un bambino di 4 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali. Si tratta del primo paziente italiano curato con questo approccio rivoluzionario all'interno di uno studio accademico, promosso dal Ministero della Salute, Regione Lazio e AIRC. Ad un mese dall'infusione delle cellule riprogrammate nei laboratori del Bambino Gesù, il piccolo paziente sta bene ed è stato dimesso: nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche.
Ricerca: leucemia mieloide acuta, scoperto DNA alieno in pazienti
Lo studio è appena stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è una ricerca tutta made in Italy, anzi tutta made in Milano grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell’Ospedale Niguarda. Il lavoro, completamente autofinanziato con il sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue Onlus di Milano e Como Hematology and Oncology di Como), è una rivoluzione che apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all’instaurarsi di una patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue: la leucemia mieloide acuta.
Medicina, iniezione di staminali neurali potrà riparare danni da ictus
Potrebbe essere nelle staminali il futuro della neuromedicina. I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno mostrato come e perché il trapianto di cellule staminali neurali riduce la morte dei neuroni e migliora la plasticità cerebrale. In caso di danno cerebrale dovuto a ictus, il trapianto di cellule staminali neurali potrebbe offrire in futuro una strategia per migliorare e accelerare il recupero delle funzioni cerebrali compromesse. Il meccanismo dietro l’effetto terapeutico di queste cellule è stato svelato da un gruppo di ricercatori dell’Unità di Neuroimmunologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato.
Ebola: quando la tecnologia può fare la differenza in campo sanitario
L’infermiere di Emergency appena rientrato dalla Sierra Leone e risultato positivo al virus dell'ebola è arrivato mercoledì notte a Roma all’ospedale Spallanzani. Sono in molti i volenterosi, come questo operatore sanitario sardo, che offrono il proprio aiuto nella lotta contro l’ebola, per massimizzare l’utilizzo della tecnologia con lo scopo comune di arginare la diffusione del virus. Infatti, come in tutte le situazioni di crisi, anche in questo caso, la tecnologia può fornire un valido supporto per contribuire a risolvere problemi più o meno gravi anche in ambito medico sanitario. Lo sviluppo di tecnologie emergenti ha un ruolo cruciale nella lotta contro epidemie e malattie.
Tumori: ricerca italiana scopre proteina in grado di spegnere cancro
Uno studio dell'Istituto Humanitas di Rozzano svela un meccanismo "nuovo e unico" che potrebbe portare a una cura concreta. Esiste un gene capace di "spegnere" il cancro non - come tutti gli altri oncosoppressori fino ad oggi noti - agendo sulla cellula tumorale, bensì tenendo sotto controllo l'infiammazione che favorisce l'insorgenza e lo sviluppo del tumore. La scoperta, frutto di uno studio* coordinato dal prof. Alberto Mantovani e finanziato da AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro - è stata pubblicata su Cell, rivista scientifica di massima autorevolezza.
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Salute: un comune antibiotico per curare una malattia genetica rara
Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, parte del Gruppo Ospedaliero San Donato, sostenuti dalla Fondazione Telethon hanno scoperto che un comune antibiotico potrebbe diventare una possibile cura per l’atassia spino-cerebellare, una rara malattia neurodegenerativa che nei casi più gravi porta alla paralisi degli arti inferiori. Un gruppo di ricercatori coordinati da Giorgio Casari, capo Unità di Neurogenomica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e sostenuti dalla Fondazione Telethon ha scoperto per la prima volta che un antibiotico molto comune della famiglia delle cefalosporine ha un’azione terapeutica contro una rara malattia genetica, l’atassia spino-cerebellare.
IRCCS Medea: localizzata area del cervello implicata nel bilinguismo
Si trova nella corteccia temporale superiore e se stimolata provoca un cambio di lingua involontario. Lo studio dell’IRCCS Medea in collaborazione con l’ospedale S. Maria della Misericordia di Udine pubblicato su Neuropsychologia. Come da routine presso la Neurochirurgia di Udine, i pazienti neurochirurgici si sottopongono a chirurgia da svegli quando l’area interessata dalla patologia è vicina alle aree eloquenti. Infatti, per preservare le aree funzionali, in sala operatoria i neuropsicologi somministrano una serie di test al paziente che è sveglio e collaborante.
Xerox supporta ricerca sanitaria negli ospedali in India e a New York
Patologie croniche come quelle cardiovascolari e respiratorie richiedono un monitoraggio continuo, che talvolta può risultare costoso e difficile, specialmente in aree remote e nei casi di trattamenti domestici. Xerox Innovation Group ha annunciato oggi una serie di progetti di ricerca sanitaria condotti in India da Xerox Research Centre India (XRCI) e Xerox Research Center Webster (XRCW) di New York che hanno previsto l'utilizzo di videocamere e di data analytics per monitorare, senza utilizzo di fastidiosi tubi, le condizioni del paziente, arrecando il minor disagio possibile e prevenendo il rischio di infezione.
Gli scienziati ritengono che l'approccio senza contatto renderà le pratiche mediche di monitoraggio meno invasive non solo per tutti i pazienti in India e per quelli di tutto il mondo. Lavorando a stretto contatto con il Manipal University Hospital di Manipal in India, i ricercatori Xerox hanno verificato la possibilità di utilizzare telecamere per sviluppare tecnologie che fossero in grado di monitorare costantemente le condizioni dei pazienti.
Attraverso l'utilizzo di algoritmi brevettati, gli scienziati Xerox sono stati in grado di convertire i dati raccolti dalle telecamere in segni vitali. Ad ogni pulsazione cardiaca, per esempio, il sangue appena ossigenato fa apparire la pelle più rosea. Una videocamera documenta questi leggeri cambiamenti impercettibili all'occhio umano permettendo così a un computer di calcolare la frequenza cardiaca. Grazie alla capacità delle telecamere di eseguire una scansione a distanza della pelle, i pazienti possono, in teoria, essere liberi da cavi, sensori e altri dispositivi generalmente utilizzati oggi.
"Il nostro lavoro a Manipal è partito all'interno del reparto neonatale, dove abbiamo calcolato gli algoritmi per monitorare i segni vitali dei neonati tramite telecamere. Successivamente, si è rapidamente espanso in altri reparti", ha dichiarato Lalit Mestha, addetto alla ricerca presso il centro di ricerca Xerox a New York e project leader. L'utilizzo di telecamere per monitorare le condizioni del paziente può migliorare i livelli di comfort e diminuire il rischio di infezione.
Le telecamere possono offrire la possibilità di eseguire diagnosi presso le abitazioni dei pazienti, all'interno di cliniche e in luoghi in cui non vi sia uno specialista presente. Attualmente, la squadra di Mestha sta anche lavorando con l'Università di Rochester Medical Center di New York su un progetto che prevede l'utilizzo di telecamere per rilevare la presenza di fibrillazione atriale, condizione che può aumentare di cinque volte il rischio di infarto. La ricerca, condotta nelle stanze di degenza, ha fornito agli scienziati di Xerox un punto di vista privilegiato del settore medico attraverso l'interazione con i medici ed i pazienti.
"La nostra partnership con il Manipal University Hospital sta aiutando ad avvicinare la tecnologia alla realtà. Sono collaborazioni come queste a confermare l’impegno di Xerox nel campo della ricerca e dell’innovazione che consente di offrire soluzioni all’avanguardia in grado di anticipare e soddisfare le esigenze dei propri clienti", ha affermato Manish Gupta, Vice Presidente Xerox e Direttore del XRCI. "Questa ricerca può avere grandi implicazioni per il futuro dell'assistenza sanitaria e della telemedicina in India e in tutto il mondo".
Le telecamere possono offrire la possibilità di eseguire diagnosi presso le abitazioni dei pazienti, all'interno di cliniche e in luoghi in cui non vi sia uno specialista presente. Attualmente, la squadra di Mestha sta anche lavorando con l'Università di Rochester Medical Center di New York su un progetto che prevede l'utilizzo di telecamere per rilevare la presenza di fibrillazione atriale, condizione che può aumentare di cinque volte il rischio di infarto. La ricerca, condotta nelle stanze di degenza, ha fornito agli scienziati di Xerox un punto di vista privilegiato del settore medico attraverso l'interazione con i medici ed i pazienti.
"La nostra partnership con il Manipal University Hospital sta aiutando ad avvicinare la tecnologia alla realtà. Sono collaborazioni come queste a confermare l’impegno di Xerox nel campo della ricerca e dell’innovazione che consente di offrire soluzioni all’avanguardia in grado di anticipare e soddisfare le esigenze dei propri clienti", ha affermato Manish Gupta, Vice Presidente Xerox e Direttore del XRCI. "Questa ricerca può avere grandi implicazioni per il futuro dell'assistenza sanitaria e della telemedicina in India e in tutto il mondo".
Link: http://www.xerox.com
Fonte: Fleishman
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DPS DailyNotes: la nuova app per bambini con malattie neurologiche
Microsoft Italia, Key To Business e l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze presentano un innovativo progetto dedicato ai bambini con malattie neurologiche e fondato su DPS DailyNotes, la prima app su Windows Phone e Windows 8 realizzata in ambito pediatrico-ospedaliero. L’obiettivo è quello di aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie raccogliendo sul servizio di cloud storage SkyDrive dati utili al miglioramento della cura e alla ricerca medica.
L’applicazione intende offrire un supporto facilitando le famiglie e i medici nella consultazione dell’intera storia clinica e anamnestica dei piccoli pazienti. Il progetto è unico nel suo genere in quanto consente di creare uno storico senza precedenti dei comportamenti e delle manifestazioni cliniche dei bambini rispetto a stimoli ambientali e terapia e quindi di aiutare sia i genitori nel monitoraggio dei piccoli, sia medici e ricercatori nello studio della patologia.
L’applicazione creata gratuitamente da Key To Business, Partner Microsoft che opera in ambito Systems Integration & Software Development, coniuga l’innovazione della tecnologia Microsoft al rigore scientifico del comitato di ricerca dell’Ospedale Meyer che ha collaborato allo sviluppo del progetto. Con DPS DailyNotes ci si propone di andare oltre gli aspetti psicoeducativi, per affrontare quelli medici e farmacologici, nella consapevolezza che l'estrema complessità delle malattie neurologiche richieda un approccio multidisciplinare.
L’app offre molteplici funzionalità fruibili in modo intuitivo dopo aver compilato la Configurazione Paziente con i dati anagrafici e i dettagli sulla patologia. Nella Scheda Terapia è possibile indicare la terapia assegnata dal medico curante associando uno o più medicinali e posologie. La Gestione Medicinali permette di gestire una serie di farmaci pre-caricati nell’app ed eventuali nuove occorrenze.
La Scheda Crisi consente di registrare informazioni utili di eventi parossistici al medico curante, quali fattori scatenanti, durata, effetti indesiderati e contenuti multimediali come filmati realizzati nel corso della crisi o precedentemente archiviati. Grazie a un’interfaccia grafica di semplice utilizzo è possibile creare e modificare una Scheda Crisi in modo rapido e condividere automaticamente con un solo touch tutti i dati raccolti con il medico di riferimento per aggiornarlo sulle condizioni del paziente in tempo reale.
Attraverso il Calendario è possibile accedere alle singole Schede Crisi compilate nel tempo. Interessante in termini medico-scientifici è l’area Statistiche, dalla quale è possibile accedere a una reportistica molto dettagliata, consultabile in forma grafica e tabellare, in cui sono riportate dimensioni di analisi, quali crisi per tipologia, per terapia, per fascia oraria e per medicinale.
“Siamo entusiasti di partecipare a questo progetto poiché coinvolge due fra i principali punti di forza del Meyer: il dipartimento delle neuroscienze e l'attività di ricerca. Inoltre, questo ‘diario quotidiano’ è destinato alle famiglie e le aiuta ad essere sempre più i protagonisti primari nella gestione dei problemi di salute dei loro bambini", commenta il Dottor Tommaso Langiano, Direttore Generale dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
“Questa iniziativa apre una dimensione innovativa nell’interazione fra le famiglie dei piccoli pazienti e i medici e ricercatori che li seguono, consentendo una raccolta molto puntuale di informazioni cliniche dettagliate, utilizzabili per migliorare le cure ed elaborare dati per la ricerca. Il processo è anche istruttivo per le famiglie, che apprendono quali sono gli eventi che necessitano di maggior attenzione medica distinguendoli da quelli meno rilevanti”, spiega il professor Renzo Guerrini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Aou Meyer.
“Questo progetto conferma uno dei principi chiave alla base dell’impegno di Microsoft per la Sanità, ovvero che la tecnologia può avere un impatto reale sulla salute di ciascuno e fare la differenza per la società ottimizzando il livello di servizio. Le App e i dispositivi mobili possono infatti essere impiegati in molteplici ambiti semplificando e ripensando il dialogo tra i medici e i pazienti. Questa applicazione in sanità sta offrendo un supporto concreto alle moltissime famiglie che in Italia devono affrontare il sempre più diffuso problema dell’autismo, semplificando la raccolta di informazioni tra genitori e medici”, ha dichiarato Paolo Valcher, Direttore mercato Sanità di Microsoft Italia.
“Siamo molto fieri che dall’expertise di uno dei nostri Partner e dall’impiego della nostra tecnologia sia nato uno strumento grazie a cui i piccoli pazienti del Meyer, e ci auguriamo presto di altre strutture italiane, potranno beneficiare di un’interazione più immediata con i propri medici e grazie a cui i ricercatori potranno fare affidamento su uno storico di dati di valore inestimabile”.
“La tecnologia negli ultimi anni sta offrendo strumenti al mondo della Sanità che spesso vedono il loro primo utilizzo nella vita quotidiana. DPS Daily Notes è un progetto che permette di rendere un semplice smartphone uno strumento di comunicazione e controllo nella gestione delle patologie neurologiche. Grazie alla piattaforma cloud Windows Azure, siamo riusciti a sviluppare l’app in tempi molto rapidi e abbiamo beneficiato di un’interfaccia uniforme e di una soluzione di condivisione dati che consente di estendere la conoscenza anche ad altri specialisti europei”, ha dichiarato Riccardo D’Alessandri, Partner di Key To Business.
“Inoltre lavorare con la passione della Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer e con l'eccellenza del Dipartimento di Neuroscienze ci ha permesso di maturare nei mesi di progetto un’esperienza a forte impatto umano”. Oltre che per Windows e Windows Phone, in una logica di massima interoperabilità, DPS DailyNotes è anche disponibile per altri sistemi operativi e fruibile su smartphone e tablet basati su iOS e Android. L’app è scaricabile gratuitamente dai marketplace online. Ulteriori dettagli sull’applicazione sono disponibili al link: http://dpsdailynotes.com/
Fonte: Microsoft
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F1/ fan riuniti per compleanno Schumi, su sito ufficiale: grazie a tutti
Sono milioni i fan che in tutto il mondo pregano per la sorte di Michael Schumacher, il 7 volte campione del mondo di formula 1 che lotta tra le vita e la morte dopo un grave incidente di sci su questa pista di Meribel, in Francia, dove trascorreva le vacanze natalizie. Alcuni hanno trascorso in strada, davanti all'ospedale di Grenoble, la notte di san Silvestro per non far mancare il proprio sostegno al proprio beniamino.
Ibm, cloud per assistere bambini gravemente malati in tutto il mondo
IBM (NYSE: IBM) e il Boston Children’s Hospital hanno presentato la prima piattaforma mondiale di tecnologia basata su cloud, che ha l’obiettivo di migliorare lo scambio di conoscenze mediche sulla cura dei bambini gravemente malati, indipendentemente dal luogo in cui essi vivono. Ogni anno, quasi 7 milioni di bambini sotto i 5 anni di età muore per malattie come polmonite, diarrea e malaria, nonostante la disponibilità di soluzioni mediche salvavita.
Salute: contro chemio una cuffia refrigerata per non perdere capelli
Tra gli 'effetti collaterali' dei trattamenti chemioterapici in oncologia, ovvero nella somministrazione di quei farmaci che hanno la capacità di distruggere nel modo più mirato possibile le masse tumorali, c'è anche la perdita dei capelli. Il problema potrebbe apparire secondario, ma in realtà è di primaria importanza per la salute psico-fisica del paziente.
i-Clinic: visite telematiche a distanza e cartelle cliniche su iPad
L'ospedale Niguarda di Milano inaugura la visita telematica a distanza. Dall’elettrocardiogramma alla classica auscultazione di cuore e polmoni, tutto verrà fatto via web. Il progetto parte in via sperimentale con un’azienda, la Cisco Systems, ma potrà essere esteso in tempi brevi ad altre imprese. Per la prima volta in Europa, i medici potranno visitare i dipendenti senza doverli ricevere in ospedale. La Cisco invierà al Niguarda una lista con i nominativi delle persone da visitare e la loro storia sanitaria, quindi si procederà con la valutazione.
All’interno dell’azienda è stata già allestita una mini sala visite dove il paziente, alla presenza di un infermiere, sarà messo in contatto con il cardiologo che, dal suo studio, controllerà tutti i dati sullo schermo del computer. Sempre a distanza avverrà anche la diagnosi: l’ospedale invierà gli esiti delle valutazioni al medico aziendale nel giro di tre giorni. Per ora si terrà sotto controllo il cuore, ma a breve le visite potranno essere estese anche all’oculistica e alla dermatologia.
I medici inoltre potranno anche consultare le cartelle cliniche su iPad, direttamente dal letto del paziente. Per tre mesi ci sarà la sperimentazione dei primi cinque iPad, poi il sistema verrà esteso a tutto il blocco Sud del Niguarda (450 posti letto) con 70 tavolette touch, ma l'obiettivo è di coprire in futuro tutto l'ospedale. «Siamo molto soddisfatti di queste due nuove iniziative - sostiene il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - Si tratta di progetti che garantiscono una prevenzione molto più allargata di prima con costi e tempi molto più ristretti».
L’obiettivo, spiega il direttore generale del Niguarda Pasquale Cannatelli, è «arrivare in tempi rapidi a decisioni cliniche e terapeutiche appropriate». Il nuovo ferro del mestiere sarà dunque per i camici bianchi un tablet di 700 grammi, da gestire attraverso il touchscreen. Per il progetto i-Clinic sono stati spesi 650mila euro, coprendo gran parte del costo complessivo che sfiora quota 950mila euro.
Via: Il Giornale
Foto: La Repubblica
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