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Telecamere IP di Axis aiutano Polizia a identificare un tifoso violento


Le telecamere di rete del palazzetto in aiuto alla Polizia Scientifica nell’individuare un tifoso che ha ferito una hostess con una monetina. Le telecamere di rete Axis Communications si rivelano il partner ideale della Polizia di Stato, nel gestire la sicurezza all’interno del PalaWhirlpool di Varese. Grazie all’impianto di videosorveglianza progettato da Trium Security Consulting, partner installatore di Axis, è stato infatti possibile per la Polizia Scientifica, individuare un tifoso che dagli spalti ha lanciato in campo una monetina ferendo ad un occhio una hostess.

Polizia Postale: attenzione alle false proposte di lavoro offerte online


La Polizia Postale invita i cittadini a diffidare dalle proposte lavorative che promettono facili guadagni o che provengono via email da società estere sconosciute prive di specifici riferimenti. Nell’ottica dell’attività finalizzata alla prevenzione dei reati commessi a mezzo internet, la Polizia di Stato ritiene opportuno rendere edotti gli utenti del Web sul modus operandi intrattenuto dai cyber-criminali in alcuni episodi fraudolenti. Nel caso specifico, la Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Molise vuole mettere in guardia i cittadini sulle proposte di “lavoro da casa” che alcune sedicenti aziende offrono agli utenti della rete per arrotondare lo stipendio che, in tempo di crisi, spesso non basta.

Sicurezza, e-Security per prevenzione crimini: Ict con mappe rischio


Prevedere i reati e aiutare le forze dell'ordine a gestire disordine e insicurezza in città: è quanto si propone il progetto "eSecurity", il progetto pilota a livello nazionale finanziato con 448 mila euro dalla Ue che consentirà di disporre di innovativi strumenti digitali per la prevenzione del crimine. Contro il "disordine urbano" sarà sperimentata la "predictive policing" (polizia predettiva), un insieme di algoritmi matematici gestiti da un apposito software - anche condiviso on-line - e voluto dal Questore, Giorgio Iacobone, dalla neo Rettrice dell'Università di Trento, Daria de Pretis, e dal sindaco, Alessandro Andreatta.

Razzismo sul Web: oscurato forum Stormfront.org, arrestati 4 promotori


Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e la Digos della Questura di Roma, con l'ausilio dei Compartimenti di Polizia Postale e delle Questure di diverse località italiane, hanno portato a conclusione un'articolata e complessa attività investigativa avviata nel mese di ottobre 2011 ed avente per obiettivo l'identificazione dei vertici e degli affiliati alla comunità virtuale facente capo alla sezione italiana del forum raggiungibile alla Url www.stormfront.org/forum/f148, che in numerose occasioni si era evidenziata per la diffusione on line di idee fondate sull'odio razziale e per l'istigazione, sempre attraverso la Rete, al compimento di atti discriminatori.

Le investigazioni, dirette dal sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma, Luca Tescaroli, e coordinate dal Pool Antiterrorismo della Procura capitolina, cui sovrintende il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, hanno consentito, si legge in una nota della Questura, "di acquisire concreti elementi di prova a carico di 21 cittadini italiani, sottoposti ad indagine in ordine ai delitti previsti dalla legge 13 ottobre 1975 n. 654, per essersi associati, accomunati da una vocazione ideologica di estrema destra nazionalsocialista, allo scopo di commettere più delitti di diffusione on line di ideologie fondate sulla superiorità della razza bianca, sull'odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici".

"Per quattro degli indagati il consistente quadro probatorio acquisito dagli investigatori della Polizia di Stato ha permesso al gip presso il Tribunale di Roma Stefano Aprile, su richiesta del pm Tescaroli, di emettere un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, eseguita nelle prime ore del mattino di oggi". Altri 17 cittadini italiani, residenti in diverse località del Paese, sono stati denunciati poiché identificati quali affiliati alla medesima associazione e gravati da elementi probatori in relazione a condotte di diffusione delle ideologie razziste e di supporto, anche di tipo economico, all'attività del sodalizio criminale. 

Nel corso dell'operazione di polizia giudiziaria sono state eseguite perquisizioni a carico di tutti gli indagati, che hanno consentito di sequestrare una ingente quantità di apparati e supporti di memoria informatici (che saranno analizzati nei prossimi giorni), documenti, pubblicazioni e volantini cartacei nonché oggetti di altra natura, tutti ispirati o comunque riconducibili alle ideologie razziste. Sono state inoltre sequestrate armi da taglio e oggetti atti ad offendere. Su disposizione della competente Autorità giudiziaria, si è proceduto all'oscuramento dello spazio web www.stormfront.org

Il forum in lingua italiana presente sullo spazio web www.stormfront.org era da tempo noto alle Autorità inquirenti, si legge nella nota della Questura, in quanto oggetto di costante monitoraggio, sia in relazione alle segnalazioni pervenute da privati cittadini, anche attraverso il portale del commissariato di polizia online, e da Enti che si occupano del fenomeno razzismo, quale ad esempio, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia in relazione a specifiche denunce sporte da cittadini in relazione alla pubblicazione on line di contenuti di carattere discriminatorio, razzista, diffamatorio e inneggianti alla violenza razziale.


Via: Adnkronos

Vodafone Angel: servizio assistenza e soccorso a donne vittime di violenza


E' stato presentato a Roma, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, “Vodafone Angel”, il servizio di assistenza e soccorso per le donne vittime di violenza, realizzato dalla Fondazione Vodafone Italia in collaborazione con la Polizia di Stato. Vodafone Angel, attraverso l’attivazione di un sistema di geo-localizzazione, di ascolto ambientale e di registrazione, consente di contattare il centro antiviolenza, che in caso di pericolo allerta tempestivamente le forze dell’ordine, fornendo tutte le informazioni necessarie per intervenire.

All’evento “Stop Stalking”, organizzato da Fondazione Vodafone Italia e da Fondazione Bellisario, hanno partecipato l’Amministratore Delegato di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo, il Vice Capo della Polizia, il Prefetto Francesco Cirillo, il Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo, e il Presidente della Fondazione Pangea Onlus Luca Lo Presti. A trarre le conclusioni dell’iniziativa, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero.

Il progetto Vodafone Angel viene ora esteso su tutto il territorio nazionale, con una potenziale diffusione di circa 2.000 casi in Italia, sulla base dei risultati del progetto pilota avviato a Roma. La sperimentazione, in collaborazione con la Questura di Roma, è stata condotta su un campione di 33 donne vittime di violenza. Il coordinamento sociale è a cura di Fondazione Pangea, mentre il centro anti-violenza è gestito dalla Associazione Differenza Donna.

Il 30% delle donne coinvolte nella fase di sperimentazione ha tra i 30 e i 40 anni, il 27,3% ha tra i 40 e i 50 anni e le restanti si dividono tra i 20-30 (15,2%), 50-60 (15,2%) e over 60 (12,1%). In questo campione, la maggior parte dei comportamenti persecutori sono messi in atto da partner o ex-partner, a conferma del fatto che la violenza sulle donne avviene quasi sempre all’interno della famiglia: in 6 casi si tratta di coniugi, in 10 casi di ex-coniugi, 12 sono ex conviventi o ex fidanzati, mentre i restanti sono parenti, sconosciuti, colleghi o vicini di casa.

Nel corso del 2011 su circa 8.000 reati persecutori denunciati in Italia più del 77% hanno avuto come vittima una donna, dall’entrata in vigore della legge sullo stalking il fenomeno è emerso in modo allarmante, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime. I casi di cronaca che compaiono quotidianamente sui giornali evidenziano dati allarmanti: nel 2011 il 90% delle violenze sessuali, l’81% dei maltrattamenti in famiglia, il 58% della prostituzione minorile, il 30% degli omicidi volontari hanno riguardato le donne.

Lo stalking è un fenomeno trasversale, diffuso nella nostra società più di quanto generalmente si immagini. Si tratta di una violenza di tipo psicologico; una forma persecutoria che può degenerare in casi di violenza più gravi (Fonte: Ministero dell’Interno).

Come funziona Vodafone Angel in dettaglio
  • Vodafone Angel appare come un comune cellulare;
  • tenendo premuto un pulsante per pochi secondi si attiva il collegamento immediato con il centro antiviolenza;
  • il dispositivo entra in modalità di ascolto ambientale (per garantire supporto alla donna anche nel caso in cui non fosse in grado di parlare al telefono) e si attiva la registrazione (utile come eventuale materiale probatorio);
  • la tecnologia consente di classificare la chiamata come proveniente da un telefono Vodafone Angel e identificare immediatamente la vittima;
  • vengono fornite le coordinate della posizione della vittima tramite il sistema GPS che sono costantemente aggiornate in caso di movimento della vittima;
  • in caso di emergenza l’allarme viene inoltrato alle forze dell’ordine per il pronto intervento.



Via: Fondazione Vodafone

Yara, diversi i cellulari che 'copiano' il percorso fatto dalla vittima

http://maps.google.it/

E' un'attivita' senza sosta quella che vede impegnati, da mesi, gli uomini della Questura di Bergamo per dare un volto all'assassino di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta il 26 febbraio scorso a Chignolo d'isola, a tre mesi esatti dalla scomparsa. ''Sono centinaia gli interrogatori fatti negli ultimi'', dice un inquirente, mentre sono diversi i cellulari che 'copiano' il percorso fatto dal cellulare della vittima il giorno della scomparsa. Anche attraverso le tratte 'virtuali' i poliziotti stanno cercando di fare uno screening dei possibili sospetti. Alla luce di questo spostamento, gli inquirenti stanno confrontando i telefonini che, nel tardo pomeriggio di quel 26 novembre, si sono agganciati alla cella di Brembate e a quella di Chignolo, senza dimenticare le circa 15 antenne che si trovano lungo il percorso. ''E' un lavoro lungo - spiega - anche perche' in quella zona, al confine tra i comuni di Brembate, Madone e Chignolo d'Isola, c'e' una concentrazione di 'celle' telefoniche che complica il lavoro''. Gli inquirenti, pero', sembrano ottimisti e non dimenticano i metodi di indagine tradizionali. ''Stiamo continuando ad ascoltare persone, al momento non c'e' nessun indagato''. Il cerchio sul colpevole sembra restringersi e la pista della palestra appare una delle piu' battute.

Web in Cattedra, prof a scuola di Internet sicuro con Polizia Postale


E' stato presentato oggi a Milano ''Web in Cattedra'', un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web. L'iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, e' stata coordinata dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell'Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (Onap). Sara' l'Usr della Lombardia a scegliere tra gli oltre 800 docenti che avranno l'opportunita' senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese, di Microsoft e dell'Onap. Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all'adescamento online e a tutti i rischi correlati all'utilizzo dei network sociali. Per queste attività sono stati resi disponibili i kit didattici sulla sicurezza on-line realizzati nell’ambito di “Sicuramenteweb”, iniziativa che racchiude l’impegno Microsoft per la navigazione protetta dei minori su Internet; i kit didattici messi a disposizione sono facilmente consultabili dai docenti attraverso la comunità online “Apprendere in Rete”. Il percorso di formazione permettera' di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente ''istruttore'', cioe' un insegnante che avra' il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire. E' possibile scaricare la brochure dedicata in documento .PDF da questo link.

Nicole e Fatima ritrovate grazie al collegamento a Facebook


Sono state ritrovate a Milano e stanno bene Nicole Donis e Fatima Dermouni, le due amiche quindicenni scomparse da sabato scorso a Vercelli. La fuga di Niki e Fatima si è conclusa ieri, in tarda serata. Le due giovani, verso mezzanotte e mezza, sono state riaccompagnate a casa dalla polizia. E' stata solo una bravata, spiega la polizia, che è riuscita a risalire alle due ragazzine ricostruendo il loro spostamenti dopo che le quindicenni si erano collegate al loro profilo di Facebook da un computer di Leno, in provincia di Brescia.