Clean Master è uno strumento efficace per pulire il disco rigido dai junk di Windows, come file temporanei, cestino, cronologia, cookie, history sotto forma di completamento automatico dei browser. Il programma individua i file della cache o quelli indesiderati generati da processi, navigazione, giochi e sistema. Cheetah Mobile Inc. (NYSE: CMCM), il principale sviluppatore di applicazioni di utilità mobile e contenuti, ha annunciato il lancio di un Clean Master for PC completamente rinnovato, un "easy-to-use" pulitore di PC e app di ottimizzazione che fornisce il più potente strumento di pulizia della spazzatura e la tutela della privacy per far tonare il computer come nuovo.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Cheetah Mobile, Clean Master for PC: migliore tool di ottimizzazione
Clean Master è uno strumento efficace per pulire il disco rigido dai junk di Windows, come file temporanei, cestino, cronologia, cookie, history sotto forma di completamento automatico dei browser. Il programma individua i file della cache o quelli indesiderati generati da processi, navigazione, giochi e sistema. Cheetah Mobile Inc. (NYSE: CMCM), il principale sviluppatore di applicazioni di utilità mobile e contenuti, ha annunciato il lancio di un Clean Master for PC completamente rinnovato, un "easy-to-use" pulitore di PC e app di ottimizzazione che fornisce il più potente strumento di pulizia della spazzatura e la tutela della privacy per far tonare il computer come nuovo.
e-Commerce, Aruba: un decalogo per prepararsi al periodo natalizio
In questo articolo di Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba, si forniscono consigli concreti perché il proprio e-commerce sia pronto per le imminenti feste natalizie. Da un punto di vista commerciale il Natale è “il periodo dell’anno con più vendite online” soprattutto per chi si occupa di prodotti consumer e – essendo anche seguito da un periodo di saldi – diventa il momento più interessante per chi fa B2C. Quindi, una buona strategia per prepararsi alla campagna di Natale è fondamentale per poter sfruttare al massimo le potenzialità offerte dal periodo. Pianificare, però, ogni operazione in modo adeguato, è meno semplice di quanto si possa pensare.
Mozilla: private browsing su Firefox 42 con opzione antitracciamento
Le ultime versioni di Firefox sono dotati di alcune nuove funzionalità, ma soprattutto, una migliore esperienza di navigazione privata (Private Browsing). Tutti i principali browser offrono qualche forma di esperienza che viene etichettata "privata", ma questo in genere ha lo scopo di risolvere il caso di privacy "locale", cioè la prevenzione di altri su un computer condiviso per non vedere le tracce della propria attività on-line. Questa è una soluzione utile per molti utenti, ma Mozilla ha realizzato un nuovo modo per offrire un controllo ancora maggiore quando si aprono le finestre private. Tracking Protection è progettata per bloccare alcuni elementi delle pagine Web.
Garante Privacy, sintesi delle istruzioni relative alla norma sui cookie
Il 2 giugno 2015 è scaduto il termine ultimo entro il quale siti e blog avrebbero dovuto fornire le informazioni e ottenere il consenso dei navigatori all'installazione dei cookie per finalità di profilazione. Sono pervenute al Garante numerose richieste - provenienti in particolare da piccoli gestori - concernenti alcuni punti del provvedimento in materia di cookie dell'8 maggio 2014. Il Garante, considerata l'importanza e la delicatezza della tematica, che ha l'obiettivo principale di tutelare gli utenti da profilazioni effettuate a loro insaputa sulla base dei loro comportamenti in rete, nel ribadire quanto già disposto, ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
Facebook con IBM per offrire ai brand advertising più personalizzato
IBM e Facebook avviano una nuova partnership per aiutare i retailer a migliorare il targeting pubblicitario sul più grande social network del mondo. Facebook e IBM Commerce hanno annunciato che collaboreranno per fornire ai marchi leader a livello mondiale con capacità di marketing su misura per raggiungere le persone giuste al momento giusto, con il messaggio giusto. A partire da oggi, i clienti del cloud di IBM marketing possono utilizzare potenti funzionalità di Facebook Ads, come Custom Audiences, con deep analytics di IBM e design features, per creare esperienze significative per i loro clienti attraverso applicazioni, dispositivi e tempo.
Facebook: da gennaio 2015 via a nuove norme su privacy e annunci
Facebook sta inviando a tutti gli utenti una speciale notifica in merito ad alcune novità che verranno introdotte dal primo gennaio prossimo e che riguardano le condizioni d'uso del social network. Nelle scorse settimane gli iscritti sono stati sollecitati ad inviare commenti e suggerimenti relativi ai cambiamenti avanzati da Facebook su alcuni fondamentali ed in particolare su privacy, geolocalizzazione, cookie e annunci pubblicitari. Cliccando sulla notifica è possibile scoprire tutti i dettagli sulle nuove condizioni del servizio. Si tratta di una raccolta delle normative che regolano le informazioni sugli utenti ricevute da Facebook e le relative modalità di utilizzo.
Google: Garante impone più tutele in Italia per la privacy degli utenti
Gli utenti che useranno i servizi o il motore di ricerca di Google in Italia saranno più tutelati. Il Garante privacy ha stabilito che il colosso di Mountain View non potrà utilizzare i loro dati a fini di profilazione se non ne avrà prima ottenuto il consenso e dovrà dichiarare esplicitamente di svolgere questa attività a fini commerciali. Si è conclusa con un provvedimento prescrittivo l'istruttoria avviata lo scorso anno dal Garante italiano a seguito dei cambiamenti apportati dalla società alla propria privacy policy.
Garante Privacy: stop a cookie senza consenso per finalità marketing
Stop all'installazione dei cookie per finalità di profilazione e marketing da parte dei gestori dei siti senza aver prima informato gli utenti e aver ottenuto il loro consenso. Chi naviga on line potrà quindi decidere in maniera libera e consapevole se far usare o no le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata. Lo ha stabilito il Garante della privacy con un provvedimento generale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, adottato al termine di una consultazione pubblica, nel quale ha individuato modalità semplificate per rendere agli utenti l'informativa on line sull'uso dei cookie e ha fornito indicazioni per acquisire il consenso, quando richiesto dalla legge.
Google sperimenta token autenticazione fisici al posto delle password
In un documento di ricerca, due esperti di sicurezza di Google hanno delineato un futuro in cui la via principale per garantire chi diciamo di essere on-line sarà il possesso di un token fisico, forse integrato in smartphone o anche gioielli. Gli esperti di sicurezza del più grande colosso Web hanno aggiunto ciò alle rivendicazioni crescenti sulle password che sono sia intrinsecamente insicure e sempre più impraticabili.
Privacy, Facebook monitora l'attività online degli utenti anche fuori dal sito
Nel testare un nuovo strumento diagnostico chiamato Abine DNT +, il team di Bussines Insider ha scoperto che Facebook ha più di 200 "trackers" ("inseguitori") che monitorano la loro attività di Internet. I trackers sono in forma di cookie, Javascript, pixel-beacons, e Iframe. Ad esempio, i cookie sono piccole porzioni di software delle pagine Web che identificano in forma anonima, ma comunque utile a segnalare il comportamento dei nostri interessi, utile per gli inserzionisti.
Facebook utilizza questi tipi di cookie per attivare i pulsanti "Like" su altri siti web. I critici chiamano questo spionaggio. Gli inserzionisti lo chiamano piuttosto targeting. E' così che gli inserzionisti utilizzano Facebook per capire le nostre attività. In una e-mail a Business Insider, Sarah Downey, privacy analyst di Abine ha spiegato perché gli utenti dovrebbero prestare maggiore attenzione ai trakers, e bloccarli.
Oltre a invadere la nostra privacy, queste richieste di tracciamento possono consumare grandi quantità di dati. E il trasferimento di grandi quantità di dati richiede tempo. In generale, maggiori sono le richieste di tracciamento su un sito web, più lentamente viene caricato il sito web. Ecco perché con DNT + si ottiene il 125% di navigazione rispetto alla velocità normale e con il 90% della larghezza di banda, rispetto a un browser senza DNT + e in secuzione.
Le tecnologie come i cookie, pixel tag ("pixel"), e il local storage, vengono utilizzate per fornire, proteggere e conoscere i prodotti, i servizi, e gli annunci, dentro e fuori Facebook. Il browser o dispositivo può consentire di bloccare queste tecnologie, ma si può non essere in grado di utilizzare alcune funzioni su Facebook se vengono bloccate. Non tutti i cookie vengono utilizzati per il monitoraggio o per altri scopi, come ad esempio quelli utilizzati per Facebook il pulsante "mi piace".
In termini di ciò che le "richieste" rappresentano, Facebook ha rifiutato di commentare, perché, a giudizio della società, le richieste non significano molto a meno che non si può vedere esattamente che cosa sono e come essi vengono utilizzati. L'intero sito di Facebook è gestito da JavaScript e altri tag simili che hanno una vasta gamma di scopi diversi da quelli del monitoraggio e nemmeno Facebook può rispondere ad un'accusa di monitoraggio visto che tali moduli rimandano all'esterno e il web stesso.
Contratto servizi Microsoft, importanti modifiche a termini e condizioni uso
Microsoft sta inviando ai propri utenti una mail nella quale si avvisa delle modifiche al Contratto per i servizi Microsoft. Il contratto recentemente aggiornato, regola molti servizi online, inclusi l'account Microsoft e molti prodotti e servizi online per gli utenti, quali Hotmail, SkyDrive, Bing, MSN, Office.com, Windows Live Messenger, Raccolta foto di Windows, Windows Movie Maker, Windows Mail Desktop e Windows Writer.
Per prendere visione delle modifiche apportate, Microsoft invita alla lettura del nuovo Contratto per i suoi servizi disponibile qui. Il contratto sarà valido a partire dal 19 ottobre 2012. Qualora, dopo tale data, l'utente continui a utilizzare i servizi Microsoft, le condizioni del nuovo contratto si riterranno tacitamente accettate, spiega la stessa società. Per contro, il servizio potrà essere annullato in qualunque momento.
Il contratto è stato modificato per agevolarne la lettura e la comprensione. A tale scopo, infatti, è stato utilizzato il formato con domande e risposte, in quanto contribuisce a rendere notevolmente più chiaro il contenuto del documento. È stato, inoltre, chiarito il tipo di utilizzo che Microsoft farà dei dati dell'utente al fine di proteggere quest'ultimo e migliorare, al contempo, i propri prodotti, compreso l'allineamento del suddetto utilizzo al metodo di progettazione dei servizi cloud.
Per informazioni sulle procedure di utilizzo e di protezione dei dati degli utenti, leggere l'Informativa sulla privacy online di Microsoft (http://go.microsoft.com/fwlink/p/?LinkId=253457). Microsoft utilizza inoltre cookie come parte del processo di accesso all'account Microsoft, nonché per messaggi pubblicitari online (inclusi annunci basati sul comportamento). I servizi di Microsoft utilizzano cookie. Un cookie è un piccolo file di testo inserito in un dispositivo da un server Web.
Per informazioni su come bloccare, controllare ed eliminare i cookie, nonché su come disattivare i messaggi pubblicitari basati sul comportamento da parte di Microsoft, leggere la sezione "Utilizzo dei cookie" dell'informativa sulla privacy (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=74170). L'utente può interrompere i servizi in qualsiasi momento. A tal fine l'utente deve accedere a Guida e Supporto Utenti (https://accountservices.passport.net). Microsoft, infine, desidera sottolineare quanto la privacy degli utenti sia importante.
Via: Microsoft
Google pagherà multa da 22,5 milioni per violazione privacy utenti Safari
La Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha multato Google per 22,5 milioni di dollari per aver violato la privacy delle persone che hanno usato il browser della Apple Safari pur avendo promesso di non farlo. Google, infatti, secondo la FTC, aveva concordato ad ottobre del 2011 di non inserire cookie o fornire annunci mirati agli utenti di Safari. Si tratta della maggiore sanzione mai imposta dalla Ftc, frutto di un patteggiamento.
A segnalarlo è stato il Wall Street Journal attraverso un rapporto che ha fatto esplodere una bomba mediatica intorno al mese di febbraio. Google è stata accusata di aver ingannato gli utenti e aver violato l'accordo firmato con la stessa FTC lo scorso anno per aver imposto i cookie su Safari (bypassando le impostazioni della privacy di Apple) per seguire i navigatori e tracciare il loro comportamento sui computer di Cupertino.
L'inchiesta evidenziava come Google avesse sfruttato un exploit nel codice di Safari per forzare il browser di Cupertino ad accettare un cookie passivo, senza alcun intervento dell'utente. ''Da diversi mesi nel 2011 e 2012 - si legge in un comunicato della FTC -, Google ha inserito cookie per il monitoraggio della pubblicità sui computer degli utenti di Safari che hanno visitato siti con la rete DoubleClick della compagnia''.
''Non importa se siano grandi o piccole, ma tutte le imprese devono rispettare gli ordini della FTC e mantenere la privacy promessa ai consumatori, oppure finiranno per pagare molte volte ciò che sarebbe potuto costare un'unica volta'', ha dichiarato Jon Leibowitz, presidente della FTC. Google aveva ammesso l'errore, precisando però di non aver mai fatto uso, tanto meno doloso, dei cookie su Safari per tracciare l'utenza del browser di Cupertino.
Decisamente diversa invece la posizione tenuta dalla EFF (Electronic Frontier Foundation) che si è scagliata contro il colosso di Mountain View accusandolo di aver infranto la privacy dei suoi utenti. Maggiori informazioni sul caso FTC si possono trovare presso il Tech@FTC blog. La Federal Trade Commission lavora per i consumatori per prevenire pratiche commerciali fraudolente, ingannevoli e sleali e di fornire informazioni per aiutare in loco, arrestare e evitarli.
Via: FTC
Facebook avvisa gli utenti delle modifiche alla Normativa su dati e cookie
Dopo il flop del referendum lanciato da Facebook sulle proposte di modifica della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, il social network sta comunicando agli utenti, attraverso un avviso in home page, l'aggiornamento della Normativa nell'utilizzo dei dati e dei cookie. Se clicchiamo sul riquadro veniamo rimandati alla pagina della Privacy dove Facebook spiega che riceve informazioni su di voi dai vostri amici e da altre persone.
Ad esempio quando caricano le vostre informazioni di contatto, pubblicano una vostra foto, vi taggano in una foto, in un aggiornamento di stato o in un luogo o vi aggiungono a un gruppo. Quando le persone utilizzano Facebook, possono memorizzare e condividere le informazioni di cui dispongono su di voi e su altre persone, ad esempio quando caricano e gestiscono i loro inviti e contatti.
Facebook riceve i vostri dati personali ogni volta che interagite con il sito, ad esempio quando visitate il diario di un'altra persona, inviate o ricevete un messaggio, cercate un amico o una Pagina, cliccate, visualizzate o interagite in altro modo con gli elementi, usate un'applicazione Facebook mobile, acquistate crediti Facebook o acquistate articoli tramite Facebook.
Quando pubblicate elementi come foto o video, Facebook potrebbe ricevere ulteriori dati correlati (o dati multimediali), come ad esempio la data, l'ora e il luogo in cui avete scattato la foto o girato il video. Facebook riceve dati dal computer, dal cellulare o dagli altri dispositivi che utilizzate per accedere a Facebook e anche quando più utenti effettuano l'accesso dallo stesso dispositivo.
Tali dati possono includere l'indirizzo IP e altre informazioni su cose come il vostro servizio Internet, il luogo, il tipo di browser in uso (compresi i dati di identificazione) o le Pagine che visitate. Ad esempio, Facebook può ottenere la vostra posizione GPS o altre informazioni di posizione, in modo da potervi informare se ci sono amici nelle vicinanze.
Quando visitate un gioco, un'applicazione o un sito Web che usa la Piattaforma Facebook oppure visitate un sito con una funzione di Facebook (come un plug-in sociale), riceve delle informazioni, a volte tramite i cookie, che possono includere la data e l'ora in cui avete visitato il sito, l'indirizzo Web, o URL, su cui vi trovate, delle informazioni tecniche sull'indirizzo IP, il browser e il sistema operativo che usate, se hai effettuato l'accesso a Facebook, e il vostro ID utente.
Talvolta, Facebook riceve dati dai propri inserzionisti partner, clienti e altre terze parti al fine di migliorare la qualità delle inserzioni, aiutare gli inserzionisti stessi a comprendere l'attività online e migliorare Facebook in generale. Ad esempio, un inserzionista potrebbe comunicare a Facebook informazioni su di voi (come la vostra risposta a un'inserzione su Facebook o su un altro sito) per valutare l'efficacia e migliorare la qualità di tali inserzioni.
Tecnologie come cookie, pixel e memorizzazione locale vengono utilizzate per offrire, proteggere e comprendere prodotti, servizi e inserzioni su Facebook e su siti esterni. Con queste tecnologie, un sito Web o un'applicazione è in grado di memorizzare informazioni sul browser o sul dispositivo e, successivamente, recuperarle per la lettura. Su questa pagina, Facebook spiega più approfonditamente ciascuna di queste tecnologie e come vengono utilizzate.
Foto: AP
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Twitter aumenta il livello privacy ed implementa servizio Do Not Track
Non è un segreto che Facebook vale circa 100 miliardi perché raccoglie, tra l'altro, i dati personali dei suoi utenti iscritti. Anche se Twitter rintraccia i suoi utenti - seppur in modo molto meno aggressivo - ma l'azienda ha deciso di prendere una strada diversa. Twitter ha annunciato Giovedi che si unirà a Mozilla, la casa produttrice del browser Web Firefox, dando ai suoi utenti la possibilità opt-out di non essere monitorati attraverso Twitter.
Twitter sta facendo questo attivando la modalità la funzionalità Do Not Track nel browser Firefox che consente alle persone l'opt-out dei cookies che raccolgono le informazioni personali e gli eventuali cookie di terze parti, compresi quelli utilizzati per la pubblicità. La funzionalità Do Non Track funziona solo se un sito Web si impegna a riconoscerlo. Ed Felten , Chief Technology Officer per la Federal Trade Commission, ha annunciato il coinvolgimento di Twitter nella funzione di privacy nell'Internet Week privacy panel a New York.
L'annuncio è avvenuto durante una sessione dal titolo "Opting in to Do Not Track: A morning mini-conference on privacy, tracking and more". In un messaggio su Twitter , la società ha confermato l'annuncio della FTC. Carolyn Penner, portavoce di Twitter, ha detto in un comunicato, "Come ha detto questa mattina, Ed Felten CTO della Federal Trade Commission, Twitter ora supporta Do Not Track". Penner ha aggiunto: "Ci complimentiamo con la leadership della FTC su Do Not Track, e siamo entusiasti di fornire i benefici di Do Not Track".
"Anche se Facebook ha recentemente cominciato a consentire alle persone di vedere il tipo di dati che l'azienda raccoglie su di loro, ma non c'è modo opt-out per evitare la raccolta di informazioni aggressiva di Facebook, che può anche tenere traccia delle persone che non sono registrati in Facebook.", scrive il New York Times. La mossa di Twitter per mettere il potere nelle mani degli utenti con Do Not Track fa parte di una serie di recenti annunci da parte della società che sembrano favorire i propri utenti.
In un post sul blog sul sito Web di Mozilla, la società ha condiviso le nuove statistiche dell'add-on Do No Track e applaudito Twitter e applaudito per le sue azioni. "Siamo entusiasti del fatto che Twitter ora supporta Do Not Track e il globale tasso di adozione degli utenti continuerà ad aumentare, il che significa un grande passo avanti per non tenere traccia e il Web", ha detto Mozilla detto nel post. Mozilla ha osservato che i tassi di adozione del Do Not Track sono ora 8,6% per gli utenti desktop e il 19% per gli utenti mobili.
Apple rilascia la versione 5.1.4 di Safari, corrette numerose vulnerabilità
Apple ha rilasciato Safari 5.1.4, l'ultima versione del popolare browser, portando non solo il miglioramento della funzione di servizio, ma anche alcuni aggiornamenti che si rivolgono a buchi di sicurezza che potrebbero consentire ad un hacker di causare gravi danni. Tra i bug corretti figura uno relativo alla gestione degli elementi in Flash e la gestione delle schede. Inoltre una serie di problematiche relative alla gestione di PDF.
Wall Street Journal: Google ha spiato utenti Apple attraverso Safari
Google ha spiato gli utenti che navigavano sul Web attraverso Safari, il navigatore di Apple. E' quanto denuncia il Wall Street Journal, precisando che il colosso Usa di internet e altre imprese di pubblicità hanno fatto ricorso a speciali codici di programmazione, nascosti nelle istruzioni di Safari, per monitorare e registrare milioni di utenti di Apple ed eludere così il blocco del tracking.
Facebook segue gli utenti disconnessi, Epic chiede indagine alla Ftc
L'Electronic Privacy Information Center (Epic) di Washington ha chiesto alla Federal Trade Commission (Ftc), di indagare su ciò che definisce "il tracking segreto", che durerebbe da più di un anno e che Facebook avrebbe corretto solo parzialmente dopo essere stata oggetto di pesanti critiche. Pratica che potrebbe costituire "condotta scorretta o ingannevole" secondo l'associazione e quindi essere oggetto di sanzione da parte della Ftc.
Cookiejacking: Microsoft suggerisce private mode in Internet Explorer
Microsoft prevede di correggere una vulnerabilità in IE divulgata recentemente, che facilita gli attacchi di falsificazione delle sessioni e suggerisce l'utilizzo del servizio private mode del browser fino a quando non sarà patchata. Il nuovo tipo di attacco, chiamato cookiejacking, è stato dimostrato alla recente conferenza Hack in the Box 2011 ad Amsterdam dal ricercatore di sicurezza italiano Rosario Valotta. Viene sfruttato un bug in tutte le versioni di Internet Explorer che permette di caricare in iframe i file cookie di sessione contenuti, se gli attaccanti conoscono i loro percorsi completi.
Il clickjacking e le tecniche di ingegneria sociale vengono quindi utilizzati per indurre gli utenti a trascinare il contenuto dell'iframe cattivo contenuto sulla stessa pagina e controllato dagli aggressori. Per la dimostrazione Valotta ha usato una partita di basket in cui è stato chiesto all'utente di trascinare una palla attraverso un cerchio. Nella palla era nascosto il contenuto dei cookie di sessione mirati. In un post sulla sicurezza di Windows Blog, Microsoft Brandon LeBlanc dichiara che la società sta lavorando su una patch e suggerisce di utilizzare il browser I.E. nella caratteristica InPrivate Browsing, che può aiutare a ridurre i rischi fino alla soluzione definitiva.
"La funzionalità InPrivate Browsing di Internet Explorer impedisce ai cookie di sessione di essere memorizzati sul vostro PC quando si naviga, rendendoli di fatto non vulnerabili al cookiejacking anche nelle circostanze descritte", egli spiega. Infatti, la modalità di navigazione privata impedisce l'accesso ai file cookie già salvati sul disco, ma ancora più importante, consente di evitare che i cookie attivi vengano mantenuti nel browser. Ciò significa che una pagina predisposta per il cookiejacking non può accedere né ai cookie precedenti né a quelli attivi, perché non esiste per loro un percorso.
Il portavoce di Microsoft sottolinea anche che attualmente non ci sono attacchi segnalati che sfruttano questa vulnerabilità e che è richiesta l'interazione dell'utente per poter aver successo. L'attivazione di InPrivate Browsing può essere fatta premendo CTRL + MAIUSC + P in Internet Explorer. Inoltre, la tecnologia filtro SmartScreen consente di rilevare i siti Web di phishing. SmartScreen Filter può contribuire a proteggere gli utenti dall'installazione di software maligno o malware. Se viene rilevato un sito Web dannoso, in Internet Explorer 9 viene bloccato l'intero sito, se necessario. Il filtro Smartscreen funziona anche con Download Manager per consentire la protezione contro download dannosi.
Pulizia automatica dei cookie flash per la versione 12 di Chrome
La prossima versione 12 di Google Chrome consentirà ai suoi utenti di eliminare rapidamente i cookie Flash. Conosciuti anche come LSO (Local Shared Objects), questi file consentono di tracciare al meglio le abitudini di navigazione degli utenti perché riescono a veicolare molti più dati rispetto ai "tradizionali" cookie HTTP. Gli LSO Flash consentono alle applicazioni Internet di memorizzare le varie impostazioni e gli elementi della cache.
Per esempio, un lettore musicale basato su Flash è possibile utilizzare questa funzione per ricordare il livello preferito del volume dell'utente per più sessioni. Questa posizione di archiviazione alternativa solleva diversi problemi. Per prima cosa può essere utilizzata per monitorare gli utenti e reinviare cookies spam al browser, una pratica immorale e illegale. Diverse cause legali che chiedono lo status di class action sono già state presentate contro grandi aziende come Disney, Warner Bros. Records, Ustream e altri, riguardo al metodo per tracciare gli utenti attraverso i loro siti web.
Rispetto ai classici cookie HTTP, i cookie flash possono gestire un notevole quantitativo di dati: 4 KB i primi e 100 KB i secondi. A partire dalla dodicesima versione del browser web, che può essere provata scaricando la release 12.0.742.9 beta, i cookie Flash potranno essere rimossi cliccando sul pulsante a forma di chiave inglese, su Strumenti, sulla voce Cancella dati di navigazione quindi spuntando l'apposita casella. In alternativa, basterà digitare nella barra degli indirizzi chrome://settings/clearBrowserData e premere Invio.
Gli utenti possono anche configurare il browser per eliminare automaticamente i dati in uscita dal menu Contenuti Impostazioni. La società ha inoltre aggiunto il supporto per la nuova API, noto come NPAPI ClearSiteData, in Flash Player 10.3, che è attualmente ancora in versione beta. Quest'ultima versione integrerà in modo nativo questa tecnologia, quindi gli utenti Chrome potranno usufruirne tranquillamente. Per ora, questa funzionalità è disponibile solo per Flash Player, ma qualsiasi sviluppatore di plug-in potrà aggiungere il supporto per NPAPI ClearSiteData in futuro.
Maggiore privacy grazie alle direttive dell'Ue sul controllo dei cookie
Grazie alle nuove sfide per la protezione dei dati personali, in particolare alla luce delle nuove tecnologie e della globalizzazione, una revisione della UE sulla protezione dei dati dei quadri di regolamentazione è stata avviata, al fine di rafforzare la fiducia dei singoli e rafforzare i loro diritti alla privacy. Dal 25 maggio, le leggi europee imporranno infatti che gli utenti della Rete esprimano esplicito consenso perchè le attività che svolgono online possano essere rilevate tramite i cosiddetti «cookie».
Questi file sono utilizzati per semplificare l’interazione tra browser e server e rendere più veloce la navigazione all'interno dei siti che si visitano regolarmente. Le modifiche alla direttiva 2009/136/CE (nota come «e-Privacy»), redatta nel tentativo di proteggere la privacy e, in particolare, limitare quelle forme di marketing che si basano sui comportamenti online delle persone, evidenziano la necessità di chiarire in anticipo quali tracce verranno tenute di ciò che fanno gli utenti online. Particolare preoccupazione suscitano i nuovi tipi di «cookie», analizzati in uno studio pubblicato dall’Agenzia per la sicurezza informatica dell’Ue, con riferimento alle vulnerabilità dei sistemi di protezione.
I file di nuova generazione, che supportano l’identificativo dell’utente in modo continuo e non forniscono sufficiente trasparenza sul loro utilizzo, non sono controllabili e rendono difficilmente quantificabili le implicazioni sulla privacy. Le conseguenze delle nuove norme ricadranno inevitabilmente anche sull'uso più generale dei «cookie», come quelli che ricordano i dati di login e consentono di accelerare l'accesso ai siti preferiti, e favorire il proliferare di finestre pop-up per ottenere l'autorizzazione alla raccolta dei dati.
L'applicazione è però indispensabile, ribadiscono dall'Agenzia Ue, perchè sia garantita la sicurezza dei consumatori e delle attività commerciali, che in numero sempre crescente fanno il loro ingresso online. Per aiutare a conformarsi alle regole, Iab - l'associazione dedicata al settore pubblicitario - ha creato «Your Online Choices», un sito che spiega come funziona la pubblicità «comportamentale», cioè gli annunci che compaiono durante la navigazione legati al profilo e agli interessi dell'utente, e come è possibile evitarla.
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