LinuxDay, la festa del software libero

Come da dieci anni ogni quarto sabato di ottobre, in Italia si festeggia il software e l'informatica libera che si raduna sotto il simbolo del pennuto bicolore. Da Aosta a Ragusa, il paese è invaso dalle feste dei Linux user group e delle associazioni che aderiscono al LinuxDay, la manifestazione che celebra Linux e l'"altro modo" di usare il computer: a casa, nelle pubbliche amministrazioni, a scuola. Proprio la scuola è il filo rosso che lega tutte le manifestazioni italiane del 2010. Manifestazioni spontanee, come spontaneo è lo spirito che le anima, ma organizzate e indirizzate dall'Italian Linux Society. Vera protagonista di molti degli eventi in programma è stata la WiiLD, la Wiimote Lavagna Digitale, una lavagna digitale economica basata su hardware comune. La WiiLD può essere controllata attraverso il Wiimote, il noto joystick bianco senza fili utilizzato nella console da gioco Nintendo Wii. Protagonista quest'anno anche Android, il sistema operativo open source per cellulari e tablet promosso da Google e basato su Linux. Non sono mancati gli appuntamenti più tecnici dedicati a esperti o programmatori. Sempre nel campo della programmazione, si è parlato di come il cloud computing, una delle tendenze più consolidate dello sviluppo applicativo moderno, possa essere sfruttato anche con strumenti open source. Lo spirito del Linuxday non è tuttavia confinato ai soli aspetti tecnici. Si è discusso di "filosofia del software libero", con una panoramica a partire dal creatore della fondazione del free software, Richard Stallman. Molti dei seminari sono stati dedicati a specifici software, videogiochi e servizi open source. Blender, il software di animazione video tridimensionale, è stato protagonista. Un altro servizio che gode di popolarità tra i programmi dei vari Linuxday è OpenstreetMap , il progetto collaborativo per la generazione di mappe stradali che non abbiano vincoli di licenza e che possano essere utilizzati liberamente in altri software o servizi.

Via: http://www.repubblica.it/tecnologia/

Nessun commento:

Posta un commento