Inaugurato il vertice e-G8 da Sarkozy, Il Web necessita di controlli


L'Eliseo - alla presidenza di turno del G8 - ospita oggi e domani a Parigi il primo e-G8, kermesse dedicata a tutti i grandi temi relativi alla Rete: dal cybercrimine alla proprietà intellettuale, dal fisco alla mobilità, dalla sicurezza all'istruzione a distanza. La manifestazione è stata fortemente voluta dal presidente Nicolas Sarkozy con l'intenzione di alimentare il dibattito sul web, inserito dai francesi nell'agenda dei Grandi al summit di Deauville (il 26 e 27 maggio). 

Internet è diventato "un vettore di potenza inedita" della libertà di espressione, ha sottolineato il presidente francese aprendo i lavori dell'e-G8, che termineranno domani sera alla vigilia del G8 dei capi di Stato e di governo. Sarkozy ha citato il ruolo dei social network nelle rivoluzioni in Tunisia e in Egitto ma anche sostenuto le necessità di un minimo di "valori" e "regole" condivise. 

"La trasparenza totale, quella che non concede riposo all'uomo, prima o poi va a scontrarsi con il principio stesso della libertà individuale" ha detto l'inquilino dell'Eliseo, in un passaggio che ha già scatenato polemiche fra i cyberattivisti e i blogger di mezzo mondo. Per questo, il web non può prescindere "da valori minimi, da regole minime" secondo Sarkozy. I protagonisti di Internet devono perciò - nella visione del leader francese - portare avanti un dialogo "responsabile" con i governi. 

In questa prima edizione dell'e-G8 "l'idea è che tutti possano avanzare proposte e idee in una discussione libera" ha sintetizzato Maurice Levy, il presidente della potente società di Pr Publicis che organizza l'evento. La posta in gioco è altissima per tutti: se Internet è ormai all'ordine del giorno del G8, un motivo ci sarà. Pochi i big italiani invitati a parlare: Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia, Luca Ascani, cofondatore e presidente di Populis, e Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Editoriale L'Espresso.

Fonte: TMNews

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