Dotcom lancia Megabox, Mpaa: ok a restituzione file utenti Megaupload


A sei mesi dall'arresto, il guru del file-sharing Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, ora agli arresti domiciliari in Nuova Zelanda, annuncia nel suo nuovo account su Twitter di aver ripreso in mano il progetto della piattaforma musicale Megabox attraverso la quale gli artisti potranno trattenere per sé il 90% dei ricavi aggirando le grandi etichette discografiche.

Finito lo scorso gennaio in manette nell'ambito di una maxi operazione anti-pirateria informatica condotta da Fbi, rilasciato un mese dopo su cauzione con l'obbligo di non allontanarsi dalla sua villa, Dotcom, che potrebbe essere estradato in Usa, nel nuovo account su Twitter, che ha già oltre 30 mila follower, spiega che "Megabox rivoluzionerà l'industria della musica".



Il creatore del più grande sito di file-sharing del mondo, Megaupload e dell'affiliato Megavideo, da mesi offline, appena gli è stato concesso di tornare a navigare in rete, non ha perso tempo nel lanciare un nuovo progetto e dice che: "le più grandi innovazioni sono costruite sui respingimenti".

Dotcom celebra la ritrovata libertà d'impresa anche su Instagram, dove è apparsa una sua foto, in cui si autoriprende mentre abbraccia Steve Wozniak, cofondatore di Apple insieme a Steve Jobs. Wozniak ha collaborato con la Electronic Frontier Foundation, che ha avviato una partnership con l'host Carpathia, detentore di tutti i contenuti di Megaupload.


E sulla scia della chiusura gennaio Megaupload, molti degli utenti legittimi del sito lamentavano che i loro file personali erano andati perduti. Tra questi utenti sono molte le persone (15,634 americani) che hanno utilizzato il sito per condividere foto e video con la famiglia. Ma da gennaio i file sono stati resi inaccessibili e i tentativi delle parti in causa a trovare una soluzione hanno fallito miseramente.

Il mese scorso uno degli utenti Megaupload, rappresentato dal FEP, ha presentato una mozione chiedendo al giudice di facilitare il recupero dei dati utente. La MPAA ha presentato una risposta in cui sembra essere più aperta alla richiesta. Una delle due condizioni poste è che l'accesso ai file protetti da copyright venga bloccato. L’altra condizione è che l’accesso resti negato agli indagati del team di Megaupload o ai loro legali.

Fonte: ANSA
Via: Torrent Freak
Foto: Instagram

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