Bill Gates mandò una lettera a Steve Jobs prima della sua morte


Bill Gates, in un'intervista rilasciata al giornale inglese Daily Telegraph, rivela di aver scritto una lettera a Steve Jobs mentre moriva. Quella lettera gli fu portata dalla moglie Laurene. Un gesto che non fu, dice Gates, di conciliazione. Perché la conciliazione tra i due era già avvenuta. Tutto era cambiato nel loro rapporto, fin lì di aspra competizione, nel 2007, quando Gates lasciò la Microsoft per dedicarsi anima e corpo alla Bill e Melinda Gates Foundation, la fondazione di beneficenza creata con la moglie.

"Steve e io abbiamo organizzato un evento insieme, e lui non avrebbe potuto essere più gentile… sono stato un po’ di tempo con lui nel suo ultimo anno". Alcuni mesi prima che Jobs morisse, Gates gli ha fatto una lunga visita. "Abbiamo passato letteralmente ore tra ricordi e progetti per il futuro". Più tardi, con la morte imminente del vecchio avversario, Gates gli scrisse una lettera.

"Ho detto a Steve di come dovrebbe sentirsi molto fiero di quello che aveva fatto e della società che aveva creato. Ho parlato dei suoi figli, che avevo avuto modo di conoscere". Questo suo gesto non è stato, dice, conciliante. "Non c’era nessuna pace da fare. Non eravamo in guerra. Abbiamo fatto ottimi prodotti, e la concorrenza è sempre stata una cosa positiva. Non c’era niente da perdonare". Quando Jobs morì, la moglie Laurene telefonò a Gates per dirgli che il marito aveva molto apprezzato la sua lettera e l'aveva tenuta con sè nei suoi ultimi momenti.

"Mi confessò che Steve era stato contentissimo di ricevere la mia lettera e che la teneva vicino a sé, sul comodino", dice Gates. E' raro che Gates parli in termini di "umanità", di rapporti di amicizia, di sentimenti. Preferisce i numeri alle emozioni, preferisce concentrare tutti i suoi sforzi sulla sua attività di aiutare miliardi di persone nella povertà a ricevere il denaro che darà loro la possibilità di sopravvivere. Ma in questo suo ricordo di Jobs i numeri, anche quelli della beneficenza a milioni di disperati, passano in secondo piano. Per dare spazio a un rapporto nato dalla rivalità. Ma soprattutto dal rispetto e dall'ammirazione.

Fonte: Rai News
Via: TG Com 24

Nessun commento:

Posta un commento